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Martin Eden

Romanzo semi-autobiografico, sorprendente e inquietante, nel quale London ripercorre la sua turbolenta giovinezza sul caotico e rissoso lungomare di Oakland e l’infaticabile apprendistato per diventare uno scrittore di successo, Martin Eden, sette anni dopo la sua pubblicazione, diede tra l’altro credito con il suo tragico epilogo all’ipotesi del suicidio del suo autore, nonostante le numerose proteste degli eredi. Dapprima pubblicata a puntate sulla rivista ‘‘Pacific Monthly’’ dal settembre 1908 al settembre 1909, la storia del giovane Martin, uno dei personaggi più vitali e originali che Jack London abbia mai creato, racconta la difficile esistenza di un marinaio rozzo e illetterato che casualmente scopre il mondo della conoscenza e della cultura, s’innamora di una ragazza di questo nuovo mondo, si rende conto di possedere un dono per la scrittura, e fa di tutto per elevarsi al di sopra della sua miserabile condizione, inseguendo ossessivamente l’obiettivo di migliorarsi, la fama letteraria e l’ideale della bellezza e verità artistica. La differenza di classe fra i due giovani e le relative difficoltà del protagonista di farsi accettare come possibile marito dalla famiglia di lei danno modo a London di esporre molte delle sue teorie di convinto socialista, lanciare un’aspra invettiva all’individualismo imperante nella società americana del ventesimo secolo, nonché illustrare la vacuità delle convenzioni sociali e dei pregiudizi interpersonali, la corruttibilità e il conformismo, e soprattutto di confessare la propria insoddisfazione per il raggiunto e tanto agognato successo artistico. La parabola di Martin Eden è in generale quella di ogni uomo teso a migliorare se stesso, fragile sognatore destinato a non trovare felicità né appagamento tra le maglie ferree della utilitaristica società moderna.

Martha Quest

Nata in una misera fattoria sudafricana, a cento chilometri dalla prima città, Martha, giunta a sedici anni, è preda di tutte le crisi e insoddisfazioni adolescenziali. Apparentemente decisa ad affrontare gli esami di ammissione per l’università e a lasciare quindi un mondo che le pare sempre più angusto, finirà poi per trasferirsi in città e a impiegarsi come segretaria. Sullo sfondo del disastro europeo che Hitler va preparando – siamo infatti a metà degli anni Trenta – Martha si trova ad essere spettatrice e a volte protagonista delle tensioni sempre maggiori provocate dallo scontro tra inglesi e afrikaaner, e dal razzismo verso la popolazione nera ed ebraica. Per la prima volta a contatto con la realtà cittadina, Martha si trova inoltre a dover scegliere tra la compagnia spensierata della gioventù dorata del luogo, che le propone balli e feste, e quella di gruppi politicamente impegnati, che pretendono da lei una dedizione totale. E non sempre sa quale direzione prendere.

I marmocchi di Agnes

Rosso è morto da tre anni, e Agnes Browne continua a fare da madre, padre e arbitro a sette figli scatenati, i suoi adorabili marmocchi. Il primogenito Mark la aiuta a far quadrare il bilancio, e il francese Pierre le ricorda di essere una donna. Sembrerebbe tornato il sereno, in Larkin Court, ma Frankie, la pecora nera della famiglia, la deruba di tutti i suoi averi e fugge in Inghilterra, dove rimarrà intrappolato nella rete della droga. Agnes dovrà lasciare l’amato Jarro a seguito del piano di recupero del centro storico di Dublino e andrà a vivere nella periferica Finglas. Intanto, i figli crescono: Cathy, diventa donna e si fidanza con un poliziotto di Cork (sul cui mestiere Agnes nutre più di una riserva); Mark, si sposa, dopo aver evitato il fallimento della Wise & Co.; il balbuziente e poco dotato Simon ottiene un posto da inserviente in ospedale grazie a un provvidenziale quanto esilarante colloquio di lavoro; Rory, il figlio gay, subisce le angherie di un gruppo di skinhead, ma riesce a trovare la propria strada dedicandosi con successo al lavoro di parrucchiere e conquistando l’amore di un collega; infine Trevor, il più piccolo e il più tardo di tutti, si rivela un bambino prodigio, un artista in erba. Agnes saprà affrontare tutto questo con lo spirito e l’ironia che contraddistinguono le donne dell’Isola di Smeraldo. O’Carroll ci intrattiene con questa nuova puntata della trilogia, senza mai far mancare al lettore un sorriso o una risata liberatoria, nel più puro stile dei narratori irlandesi.
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Marker. Segnali d’allarme

New York, Manhattan General Hospital: persone sane e giovani, sottoposte a interventi di routine, muoiono ventiquattr’ore dopo l’operazione. La cosa insospettisce Laurie Montgomery, medico legale dell’ospedale. La dottoressa si getta a capofitto nell’indagine, anche se ostacolata da superiori e colleghi che pensano si tratti di pure coincidenze. Le morti però aumentano e Laurie è sempre più convinta che sia opera di un serial killer: tutte le vittime hanno infatti mappe genetiche simili. Che qualcuno abbia bisogno di materia su sui fare esperimenti? Il tempo scorre rapido ed è necessario trovare una soluzione all’enigma anche per salvare la vita alla setssa Laurie, che, positiva a un marker tumorale, scoprirà di avere un legame particolare con la vicenda…
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Il marito

Mitch è inginocchiato ad aggiustare un irrigatore sotto il sole californiano quando arriva la telefonata che gli sconvolgerà per sempre la vita. Qualcuno ha rapito sua moglie, e ora le sta facendo del male. Urla da gelare il sangue. Il riscatto è di due milioni di dollari, da versare entro sessanta ore. Ma Mitch è solo un giardiniere, come può trovare una cifra simile? La voce al cellulare gli chiede di guardare dall’altra parte della strada, dove un solitario passante porta in giro il cane. Uno sparo infrange la quiete mattutina e lo sconosciuto stramazza a terra, morto. Da quel momento Mitch viene risucchiato in un incubo che abbatterà, una alla volta, tutte le sue certezze faticosamente costruite, tutto il suo mondo. Impossibile chiedere aiuto alla polizia, i sequestratori intercettano ogni sua parola, seguono ogni suo spostamento. Impossibile chiedere aiuto ai genitori, due psicologi che hanno sempre usato i cinque figli come cavie, rifiutando con disumana determinazione ogni coinvolgimento affettivo. Gli darà una mano Anson, il fratello maggiore che ha sempre avuto successo in tutto. Ma è davvero.il più forte della nidiata, quello capace di proteggere i fratelli dalla scientifica crudeltà dei genitori, oppure è il frutto perfetto degli esperimenti paterni? E il dolce e remissivo Mitch, alla prospettiva di perdere l’adorata Holly che cosa riuscirà a estrarre dagli oscuri e inesplorati recessi del suo animo? Che cosa sarà capace di fare per amore?

Il marito in collegio: Le opere di Giovannino Guareschi #10

La giovane e avvenente Carlotta Wonder, di nobilissima famiglia, si trova dinanzi a un difficile problema: si deve sposare nel giro di quarantotto ore, e con un uomo gradito allo zio Casimiro Wonder, altrimenti lo stesso zio Casimiro lascerà la sua fortuna agli orfanelli, gettando tutta l’augusta parentela sul lastrico. Di fronte a una così dura alternativa, la fanciulla ha ben chiaro il suo dovere: si sacrificherà per il bene della famiglia. Si dà da fare, ma il tempo è poco, e il difficile Casimiro respinge tutti i suoi pretendenti. Alla fine Carlotta sarà costretta a sottoporre all’attenzione dello zio un giovane e aitante artigiano, da sempre innamorato di lei, ma che nell’alta società proprio non si sa muovere. Bisognerebbe mandarlo in collegio…

Marianna Sirca

La Deledda in questo romanzo usa di un linguaggio vero, forte, un linguaggio che pulsa. Scava nelle paure e nei pensieri più intimi dei protagonisti: Marianna Sirca di modeste origini, ma divenuta ricca grazie a un’eredità e il suo amante Simone Sole, un giovane bandito nuorese. Un racconto crudele come le stesse passioni dei personaggi innocenti, crudo e aspro come la terra in cui abitano. Una storia superba che difficilmente potrete dimenticare. All’interno – come in tutti i volumi Fermento – gli “Indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.

Maria Zef

Il nome della Drigo resta legato soprattutto al romanzo “Maria Zef” nel quale l’impostazione naturalistica temperata da un sentimento di pietà triste e amara, conduce con grande efficacia l’ineluttabile svolgersi di una vicenda cupa che si conclude in tragedia.Maria infatti, orfana fin da bambina, viene sedotta dallo zio e finisce per ucciderlo quando si rende conto che anche la sorella minore Rosa sta per subire la sua stessa sorte. Il tutto vede sullo sfondo un paesaggio carnico di grande desolazione e particolarmente aspro. Maria Zef resta uno dei romanzi più sobri e potenti della narrativa femminile italiana del novecento e al suo apparire il tema svolto (l’incesto) in ambiente di grave disagio sociale non mancò di destare un certo scalpore.Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.

Maria Stuarda. La rivale di Elisabetta I d’Inghilterra

Il tragico percorso della vita di Maria Stuarda ha origini e radici nella sua ascesa incredibilmente rapida alla condizione della massima potenza terrena: a sei giorni regina di Scozia, a sei anni fidanzata d’uno dei più potenti principi d’Europa, a diciassette regina di Francia. Un’ascesa ottenuta senza fatica né merito, come in un sogno, senza il tempo di esserne interiormente consapevole. Ma subito il sogno svanisce e interviene la delusione, la realtà di una condizione che le impedisce di essere semplicemente se stessa, ma solo e sempre parte e oggetto di un gioco d’interessi. Al ritorno in Scozia è subito esposta alla bufera di una rabbiosa lotta religiosa che sconquassa la sua terra e s’insinua fin nella sua famiglia, coinvolgendo lo sfortunato paese nel sanguinoso gioco delle potenze mondiali; nasce di qui il conflitto personale tra l’astuta Elisabetta e l’impulsiva Maria Stuarda, tra Inghilterra e Scozia, dietro al quale s’innalza l’ombra dei grandi contrasti del tempo tra Riforma e Controriforma, tra l’epoca moderna alle porte e il mondo medioevale che muore. In questa lotta senza tregua, Stefan Zweig ci conduce a scoprire la dimensione umana delle due protagoniste, donne di statura eccezionale che si fronteggiano con armi subdole e sleali, fino al momento aspro e tagliente della tragedia finale. “Non solo come regine, ma anche come donne, Elisabetta e Maria Stuarda rappresentano due tipi assolutamente opposti…”.

Maria Antonietta

Maria Antonietta non fu né la grande santa dell’idea monarchica, né la grande bagascia della rivoluzione, bensì un carattere medio, in fondo una donna comune, non troppo intelligente, non troppo stolta, né fuoco né ghiaccio, senza energie speciali per il bene e senza la minima volontà al male, la donna media di ieri, di oggi e di domani, senza tendenze e genialità eccezionali, senza volontà di eroismi e perciò appunto apparentemente inadatta a divenire oggetto di una tragedia.

Mari stregati

Il giovane burattinaio John Chandagnac sta attraversando il Mar dei Caraibi alla ricerca di uno zio che non ha mai incontrato, apparentemente responsabile della morte di suo padre e ruggito con l’eredità di famiglia. Poco prima di giungere a destinazione, la nave su cui John e i suoi compagni di viaggio – la bellissima Beth Hurwood e suo padre Benjamin, un pensatore folle – sono imbarcati viene attaccata dai pirati che uccidono il capitano e costringono Chandagnac a unirsi alla loro ciurma. Chandagnac, ribattezzato Jack Shandy, scopre così la terrificante storia di Benjamin Hurwood e della sua defunta moglie, e soprattutto ciò che si nasconde dietro i piani dell’uomo per riportarla in vita. Jack dovrà cercare in ogni modo di frenare i folli propositi di Benjamin Hurwood, e potrà farlo solo assumendo il controllo della nave su cui viaggiano. E tra emozionanti e incredibili avventure, la sua strada incrocerà anche il cammino del celebre pirata Barbanera.

Margit

Quando arriva a Parigi, in una grigia giornata di gennaio, l’americano Harry Ricks è un uomo distrutto. Il suo matrimonio è a pezzi e l’università in cui insegnava lo ha licenziato. Senza soldi e senza un posto dove abitare, Harry si lascia andare a una vita di espedienti, pur cercando di lavorare al libro che ha sempre sognato di scrivere. La sua esistenza subisce una svolta quando incontra Margit, una donna ungherese dal misterioso passato, di cui si invaghisce. Lei è però avara di confidenza: stabilisce che lo incontrerà solo due volte la settimana per un paio di ore d’amore. Alla frustrazione di Harry si aggiunge presto l’inquietudine: da quando c’è Margit, una forza oscura sembra agire sulla sua vita, perché chiunque gli abbia fatto del male nel passato viene colpito dal destino. Perciò la polizia comincia a insospettirsi, e Harry si ritrova in un incubo dal quale non sa come uscire.
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Margherita Dolcevita

Quinze ans, quelques kilos en trop et un coeur gros comme ça, voici Margherita Dolcevita, dans une fable écologique moderne pleine de verve et d’humour. Quinze ans, quelques kilos en trop et un (grand) coeur qui bat sur un rythme atypique, voici Margherita Dolcevita. Un père bricoleur acharné, une mère qui fume des cigarettes virtuelles, deux frères, l’un fana de foot, l’autre de mathématiques, un grand-père qui avale des yaourts périmés pour se mithridatiser et un chien indéfinissable, Roupillon : c’est la famille de Margherita, habitant un dernier reste de campagne, aux portes d’une petite ville comme tant d’autres. Quant à Margherita, elle écrit des poèmes et dialogue avec la Petite Fille de poussière, un fantôme qui hante une maison frappée, il y a longtemps, par un bombardement. Mais un jour apparaît, juste en face, un énorme Cube noir et menaçant. Il s’agit de la maison des nouveaux voisins, les Del Bene, image d’une modernité maléfique qui fait voler en éclats la vie paisible de l’adolescente. Seul Angelo, leur fils aîné, un beau “vampire blond”, tente de se soustraire à la vie hypocrite de ses parents. Jusqu’au bout, Margherita, qui a découvert les activités louches des Del Bene, se battra pour sa “miette de justice”, avec son humour, son intelligence et son refus des stéréotypes, qui font d’elle une sorte de Zazie italienne. Dans un roman polyphonique, mêlant l’humour, la poésie et les codes du roman policier, Stefano Benni nous offre une fable moderne, qui a remporté un immense succès dans de très nombreux pays.
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La Marfisa Bizzarra

Quest’opera (edizione rilegata) fa parte della collana di libri TREDITION CLASSICS. La casa editrice tredition di Amburgo pubblica nell’ambito della collana TREDITION CLASSICS opere datate piu di 2000 anni. Queste opere erano in gran parte esaurite o reperibili solo come pezzi d’antiquariato. La serie di libri contribuise a preservare la letteratura e a promuovere la cultura. Essa aiuta inoltre ad evitare che migliaia di opere cadano nel dimenticatoio. L’obiettivo della serie e di ripubblicare migliaia di classici della letteratura mondiale in diverse lingue… in tutto il mondo
(source: Bol.com)

Maree di luce

I Bishop fuggono dal loro mondo, Snowglade, con la speranza di trovare rifugio e una soluzione ai molti enigmi sulla vera natura delle macchine in un posto più vicino al buco nero. Nel quarto romanzo, Maree di luce, raggiungono un altro pianeta e si alleano con un’altra specie organica, anche quella in via d’estinzione a causa delle macchine inesorabili. Incontriamo anche altri generi di meccanismi. Quelli che sono capaci di riprodurre se stessi cadranno inevitabilmente sotto le leggi della selezione naturale, e si specializzeranno nell’uso di risorse locali. Si dispiega di nuovo l’intero ciclo biologico: parassiti, predatori, prede. I Bishop devono affrontare questo problema mentre cercano di capire gli enigmatici messaggi di una intelligenza che sta negli elementi magnetici che incombono in tutto il Centro. Parla di un posto, il Cuneo, dove gli esseri umani potrebbero trovare rifugio e scoprire forse la leggendaria Biblioteca Galattica che contiene la storia dell’intera galassia.

Marea bianca

Trasferita temporaneamente al commissariato di Concarneau per carenza di ispettori, Mary Lester si trova a indagare sull’omicidio del giovane Tibère, picchiato a morte e ritrovato nel bacino del porto. Ma quello che sembra solo un banale regolamento di conti, non è che il primo di una serie di atti intimidatori. Forse, la piccola cittadina di pescatori nasconde qualcosa di più torbido di quanto la crisi della pesca faccia pensare, e Mary, in un mondo per lei totalmente oscuro, grazie a personaggi tanto fragili quanto rudi come Petit Pierrot e Nicolas Le Maout, riporterà a galla uno scomodo segreto inabissato nel mare bretone.