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Di tutto resta un poco: letteratura e cinema

“Di tutto resta un poco” è il libro a cui Antonio Tabucchi ha lavorato, fino all’ultimo, in prima persona, malgrado la malattia e da dentro la malattia, condividendo ogni dettaglio con la curatrice e la casa editrice. È una raccolta di scritti meditata, appassionante, che prende le mosse da un memorabile “elogio della letteratura”, di una letteratura capace di “ficcare il naso dove cominciano gli omissis”. È inevitabile che, a partire da lì, dalla responsabilità delle parole per arrivare alla consolazione della bellezza, Antonio Tabucchi tocchi i temi più cari e insieme ai temi le opere e gli uomini (spesso amici) che lo hanno accompagnato. Ci sono gli autori frequentati con l’assiduità dello studioso (Pessoa e Drummond de Andrade, Kipling e Borges, Cortázar e Primo Levi), quelli sondati dalla veemenza della consuetudine (Daniele Del Giudice, Norman Manea, Enrique Vila-Matas, Mario Vargas Llosa e Tadahiko Wada), quelli più giovani, illuminati da una lungimiranza severa e affettuosa. E poi ci sono meravigliose pagine sul cinema, che tengono insieme il lirico omaggio alle ali di farfalla di Marilyn Monroe e la penetrante analisi della gag sovversiva di Almodóvar. “Di tutto resta un poco” è un libro che accende l’intelligenza, la curiosità, gli entusiasmi, come ci trovassimo di fronte alla mappa di un territorio che finalmente possiamo visitare, con la complicità e la guida dello scrittore che lo ha abitato, che lo ha costruito, che lo ha custodito per noi.
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Di testa nostra. Cronache con rabbia 2009-2010

“Il problema nasce quando i nani si rappresentano il loro dio… E il problema è ancora più grave quando un nano si crede addirittura dio. Lei pensa che io stia alludendo? Non si sbaglia.” Eravamo partiti dall’ars amatoria di Berlusconi e siamo arrivati ai condomini “facilitati” dei politici e alla crisi economica. In mezzo, tra commedia e tragedia, con accenti talvolta comici, il divorzio di B., il nuovo giornalismo alla Minzolini, le amazzoni di Gheddafi, il G8 all’Aquila e gli scandali che hanno investito la Protezione civile, l’attacco a Gomorra, Garibaldi, la crisi del Pd, il ddl sulle intercettazioni… Commenta Camilleri: “Pirandello ai suoi tempi sembrò cervellotico, oggi sarebbe cronista di scarsa fantasia”. E conclude, riferendosi alla classe politica:”Per confrontarsi sulle idee, bisogna innanzitutto averle”. Il viaggio nel “paese senza verità” (Sciascia) non smette di stupire.
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Di rabbia e di vento

Un «morto» che viene a riprendersi un tesoro. Una donna che sembra vissuta più volte. Un passato cattivo che ritorna e lascia misteriosi indizi sulla pista. E in esso la polizia cerca risposte a domande che appaiono impossibili. Stavolta Carlo Monterossi, il detective per caso della nuova Milano nera vividamente dipinta da Alessandro Robecchi, è un detective per rabbia.

Di Paura si Vive: Sei livelli per comprendere e superare gli attacchi di PAN-ICO e le FOBIE

Essere felici è un diritto. Questo è il messaggio dell’Autore.
Per essere felici bisogna essere persone libere. Libere dalle paure (fobie, attacchi di panico, ansia, disagi psichici ecc.) che ci rendono tristi e ci tolgono la pienezza dell’essere. Bisogna ritrovare se stessi, nella propria integrità e consapevolezza, senza condizionamenti familiari e sociali. Sulla base di un’esperienza medica di trent’anni, e riportando all’inizio di ogni capitolo le riflessioni dei suoi pazienti, Lombardozzi dà al lettore un aiuto concreto per vincere la paura e conquistare il proprio diritto alla felicità. In questo libro, a metà tra saggio storico, studio della psiche e ricerca spirituale, l’Autore ripercorre l’origine della paura e, alla fine, svela come diventare un fobetèro (fobos=paura e eleuteria=libertà), una persona libera da ogni paura.
“…in “Di paura si vive” c’è una trama-non trama che invita, pagina dopo pagina, ad andare a scoprire fra riflessioni e confessioni, fra mitologia e psicologia dove si annida quel “mal di vivere”, figlio di ogni tempo ma che adesso è sovrano nella quotidianità che viviamo”.
Luciano Ragno
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### Sinossi
Essere felici è un diritto. Questo è il messaggio dell’Autore.
Per essere felici bisogna essere persone libere. Libere dalle paure (fobie, attacchi di panico, ansia, disagi psichici ecc.) che ci rendono tristi e ci tolgono la pienezza dell’essere. Bisogna ritrovare se stessi, nella propria integrità e consapevolezza, senza condizionamenti familiari e sociali. Sulla base di un’esperienza medica di trent’anni, e riportando all’inizio di ogni capitolo le riflessioni dei suoi pazienti, Lombardozzi dà al lettore un aiuto concreto per vincere la paura e conquistare il proprio diritto alla felicità. In questo libro, a metà tra saggio storico, studio della psiche e ricerca spirituale, l’Autore ripercorre l’origine della paura e, alla fine, svela come diventare un fobetèro (fobos=paura e eleuteria=libertà), una persona libera da ogni paura.
“…in “Di paura si vive” c’è una trama-non trama che invita, pagina dopo pagina, ad andare a scoprire fra riflessioni e confessioni, fra mitologia e psicologia dove si annida quel “mal di vivere”, figlio di ogni tempo ma che adesso è sovrano nella quotidianità che viviamo”.
Luciano Ragno

Uno di noi: La storia di Anders Breivik

Il 22 luglio 2011, Anders Breivik uccide settantasette persone. Vestito da poliziotto, irrompe tra i giovani che partecipano al meeting annuale dei laburisti norvegesi sull’isola di Utoya, a circa trenta chilometri da Oslo. L’uomo è in divisa, e forse per questo all’inizio nessuno bada al fatto che tra le mani ha una mitraglietta. All’improvviso la impugna e apre il fuoco. Poi usa un fucile da caccia, un’arma automatica e una pistola, mentre attorno a lui i ragazzi cercano inutilmente una via d’uscita. Dopo l’attentato e durante il processo che ne è seguito tutto il mondo ha iniziato a porsi delle domande. Come è potuto accadere? Perché è accaduto? E chi è Anders Breivik?Åsne Seierstad si è trovata in una posizione unica per interrogarsi sulla vicenda: corrispondente di guerra pluripremiata, si è occupata per anni di persone coinvolte in conflitti violenti. Qui, per la prima volta, si interroga su ciò che è avvenuto a casa sua, nel suo Paese, basandosi su un corpus enorme di deposizioni, interviste ad amici e familiari, registri comunali, testimonianze, generando una ricostruzione così precisa che per il New York Times «dovrebbe essere fatta studiare nelle scuole di giornalismo». Descrive un personaggio irripetibile e le sue turbe ma anche il contesto da cui proviene, la famiglia in cui è cresciuto, il sentiero scosceso che lo ha portato a macchiarsi di un delitto che non si può spiegare; ma descrive anche i giovani affascinanti e radiosi che quel giorno hanno perso la vita: come Bano Rashid, figlia di immigrati curdi arrivati a Oslo nel 1999 per sfuggire alle persecuzioni del regime di Saddam Hussein. A mano a mano che seguiamo il percorso dell’inevitabile collisione, ci appare chiaro che cosa è andato perduto in quell’unico giorno. Uno di noi è la storia di un massacro, ma anche una riflessione sul male. È una storia che parla di comunanza contrapposta a isolamento, di speranza contro rifiuto, di tolleranza verso fanatismo. Di amore contro odio.

Di noi tre: romanzo

Tre amici, Marco, Misia e Livio. Le loro vite si intrecciano nel corso di trent’anni, mentre i loro rapporti passano dall’amicizia più entusiasmante alla passione, all’amore non corrisposto, alla rivalità, fino alla constatazione di non poter fare a meno uno dell’altro.

Deus irae

Dopo la catastrofe che ha messo fine alla terza guerra mondiale, due Chiese si disputano i pochi sopravvissuti e i loro discendenti, flagellati dalle mutazioni. Una delle Chiese, quasi una proiezione del Vecchio Testamento, venera “Deus Irae”, il dio della collera, colui che ha causato nel mondo l’orrore atomico. Un Michelangelo senza braccia né gambe, Tibor McMasters, viene incaricato di realizzare il suo ritratto per rianimare la fede dei seguaci. Dovrà intraprendere un viaggio alla sua ricerca, attraverso una terra devastata e popolata di esseri bizzarri e mortali: insetti giganti, robot megalomani, sfingi-sirene elettroniche che cercano di attirare gli umani in un bagno d’acido, e poi la minaccia rappresentata dalla Chiesa rivale… Frutto della collaborazione tra due grandi della letteratura fantastica, pubblicato nel 1976 e scritto in un periodo di dodici anni, “Deus Irae” è una commistione di luoghi e personaggi eccentrici ed eterogenei che nascono dalla forza visionaria dei due autori. Introduzione di Carlo Pagetti. Postfazione di Nicoletta Vallorani.
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Il destino delle Highlands (I Romanzi Classic)

Una sanguinosa faida oppone da tempo due clan delle Highlands. Dal tradimento della moglie di William Beaton con il vecchio capo dei Murray è nato un figlio, Eric, abbandonato neonato da Beaton nei boschi e tratto in salvo dai Murray. Dopo alcuni anni, quando Beaton decide di rapire il bambino, Balfour Murray non esita ad assaltare il castello nemico per liberarlo, ma viene respinto. Durante la ritirata, Balfour incontra sulla sua strada Maldie Kirkcaldy, giovane e bella guaritrice che si offre di curare le ferite di suo fratello Nigel. Maldie, però, è una ragazza troppo misteriosa, forse una spia del nemico…

Il destino dell’imperatore. 3 romanzi in 1

L’autore rivelazione che ha scalato le classifiche Il tribuno • Il giustiziere di Roma • Il generale di Roma Il giovane Vespasiano vive nella tenuta di famiglia lontano da Roma e dai suoi intrighi, e si occupa della sua terra, del tutto ignaro dell’antica profezia che annuncia per lui un destino glorioso: un giorno sarà imperatore. E Roma presto lo reclama: deve partire subito, in qualità di tribuno militare, per cercare di sventare un complotto ai danni dell’imperatore Tiberio, ordito da Seiano, il capo dei pretoriani. L’assurda gestione del potere di Tiberio lo costringe a tornare nell’Urbe, dove la situazione sta precipitando. E quando sul trono sale Caligola, il nuovo imperatore si rivela perfino peggiore del predecessore. Proprio a Vespasiano toccherà raggiungere tra mille peripezie Alessandria d’Egitto per recuperare un prezioso cimelio: una missione pericolosa e violenta, che si conclude con un drammatico e inatteso tradimento… Dopo quattro anni di servizio militare ai confini dell’impero, Vespasiano non può sfuggire alla tumultuosa politica di Roma, ormai sull’orlo della disgregazione. L’autore rivelazione che ha scalato le classifiche in Inghilterra e in Italia Tre grandi romanzi storici ‘Un nuovo e promettente personaggio dell’antica Roma.’ Thriller Magazine ‘È uno straordinario romanzo storico. Cos’altro posso dire? Aspetto il prossimo volume della serie!’ Goodreads ‘Le scene d’azione sono raccontate con grande abilità. È bello trovare un autore che, quando parla di battaglie, non si sottrae alla mischia.’ AmazonRoberto FabbriÈ nato a Ginevra e vive tra Londra e Berlino. Per venticinque anni ha lavorato in produzioni televisive e cinematografiche. La sua passione per la storia, in particolare per quella dell’antica Roma, lo ha spinto a scrivere la serie dedicata all’imperatore Vespasiano.
(source: Bol.com)

Il destino del Numero Dieci

***Trama:***
Oggi è il giorno per cui ci siamo addestrati. Il giorno che tutti noi abbiamo sempre temuto. Per anni abbiamo combattuto nell’ombra, convinti di poter sconfiggere il nemico prima che il mondo scoprisse il nostro segreto. Ci siamo sbagliati. Loro ormai si credono invincibili e sono usciti allo scoperto: hanno attaccato la città di New York e non si fermeranno finché non avranno annientato il genere umano. Vorrei restare con John per aiutarlo a difendere tutte quelle persone innocenti, ma ho un’altra missione da compiere. Devo andare in Messico alla ricerca del Santuario, il luogo in cui gli Anziani hanno nascosto un potere antichissimo, un potere così straordinario e pericoloso che potrebbe salvare la Terra… oppure distruggerla. Tuttavia devo correre il rischio. Perché loro hanno ucciso il Numero Uno in Malesia. Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. Il Numero Otto in Florida. Io sono il Numero Sei, anche se da oggi i numeri non contano più. Oggi è l’inizio della fine.

** *Commenti:***
** *Lorien Legacies è una saga letteraria degli scrittori James Frey e Jobie Hughes (entrambi con lo pseudonimo Pittacus Lore), di cui faranno parte in tutto sette romanzi, fino ad ora:***

Sono il Numero Quattro (I Am Number Four): 3 agosto 2010 in lingua originale, 3 febbraio 2011 in italiano. Dal romanzo è tratto un film.
Il potere del Numero Sei (The Power of Six): 23 agosto 2011 in lingua originale, 7 giugno 2012 in italiano.
La vendetta del Numero Nove (The Rise of Nine): 21 agosto 2012 in lingua originale, 29 agosto 2013 in italiano.
La sfida del Numero Cinque (The Fall of Five): 27 agosto 2013 in lingua originale, 17 aprile 2014 in italiano.
Il ritorno del Numero Sette (The Revenge of Seven): 26 agosto 2014 in lingua originale, 26 marzo 2015 in italiano.
** *Il destino del Numero Dieci*** (The Fate of Ten): 1º settembre 2015 in lingua originale, 24 marzo 2016 in Italiano.

Source: http://www.netshadows.it/forum/

Il Destino del leone

È il Sudafrica il grandioso palcoscenico sul quale Sean Courteney muove i suoi primi passi. E sono anni di libertà, avventure ed esplorazioni, di amicizie, amori e scoperte. Ma poco oltre la soglia dell’adolescenza brillano già le immagini seducenti del potere e della ricchezza, lucente come l’oro del Transvaal e candida come l’avorio degli elefanti. La terra dei suoi padri ha impresso su Sean un marchio incancellabile, assegnandogli un destino tormentoso di grandezza e solitudine.

Il destino del cacciatore: Il ciclo dei Courteney d’Africa

Una nuova, grande storia africana segna il ritorno dell’indiscusso maestro dell’avventura, Wilbur Smith, a tutt’oggi l’autore più venduto in Italia con ben 18 milioni di copie all’attivo. Siamo alla vigilia della Grande Guerra, tra afflati nazionalisti e ambizioni imperialistiche. Leon Courteney, nipote dell’alto ufficiale britannico Penrod Ballantyne, è un giovane e valoroso sottotenente dei King’s African Rifles. Ma appena gli è possibile Leon si dedica alla passione di sempre, la caccia grossa, avvalendosi del suo speciale rapporto con i masai. Primo fra tutti il fedele e coraggioso sergente Manyoro, cui è legato da un forte sentimento d’amicizia, presto tramutato in vincolo «di sangue guerriero». Grazie anche alla collaborazione dei masai e alla loro straordinaria conoscenza del territorio, Leon diventa una guida esperta di personaggi importanti e facoltosi, tra i quali spicca un ospite d’eccezione: il presidente americano Theodore Roosevelt. Nella natura incontaminata e selvaggia, si susseguiranno epici incontri con gli animali più fieri e pericolosi della savana (un mondo che l’autore, appassionato di caccia, sa raccontare meglio di chiunque altro). Ma l’appartenenza di Leon all’esercito di Sua Maestà lo porterà a essere protagonista di un gioco molto rischioso, di portata internazionale. In un entusiasmante crescendo si riveleranno i diabolici intrighi con cui, dal cuore profondo dell’Africa, magnati, avventurieri e nobildonne sembrano decidere le sorti del Vecchio Continente; a cominciare da un misterioso conte europeo che è anche un industriale di aeromobili e veicoli. Sarà però l’incontro con una donna bellissima ed enigmatica a cambiare per sempre il destino di Leon, ormai conosciuto come il più grande cacciatore del continente. Wilbur Smith torna ai temi, ai luoghi e ai personaggi più amati dai lettori con un romanzo travolgente che celebra il trionfo della terra africana, le grandi passioni e, soprattutto, l’amore per l’avventura.ENTRA A FAR PARTE DEL CLUB DEI LETTORI DI WILBUR SMITH SU: WWW.WILBURSMITH.ITCURIOSITÀ, ANTEPRIME, GADGET E CONTENUTI GRATUITI IN ESCLUSIVA

Il destino dei nani: La saga dei nani 4

La Forra Oscura è stata sigillata e la Terra Nascosta è salva, anche se questa volta il prezzo da pagare è stato molto alto: Tungdil Manodoro, ferito al cuore, è rimasto intrappolato in quel mare grigio. Inoltre nuovi pericoli incombono: gli albi e i draghi sopravvissuti imperversano per i regni, terrorizzando la popolazione, e la barriera protettiva che divide la Terra Nascosta dalla Forra Oscura è sempre più debole. Boïndil e Goda la sorvegliano giorno e notte, tuttavia l’inevitabile non può essere fermato: il diamante che irradia il potere magico dello scudo si disintegra e un esercito di creature del male, guidate dal Kordrion, attacca la guarnigione di nani. Da quell’ammasso di mostri, però, emerge una figura del tutto simile a Tungdil Manodoro. Ma è davvero lui, di ritorno dalla Forra Oscura, oppure si tratta un essere malvagio, celato sotto le sembianze dell’eroe che aveva sacrificato la propria vita per salvare i compagni? Al colmo della gioia per aver ritrovato il vecchio amico, il Rabbioso non ha dubbi sull’identità di Tungdil, mentre Goda è più diffidente e teme che la Forra Oscura abbia mutato lo spirito di colui che ha forgiato la Lama di Fuoco…

Il destino dei gemelli. Le leggende. DragonLance

La guerra per la conquista della Dragonlance si è appena conclusa, a Krynn è tornata la pace, ma il potente e crudele mago Raistlin, arroccato nelle Torri della Grande Stregonerla, anela a trascinare nuovamente l’umanità nelle tenebre. Soltanto due persone possono fermarlo: Crysania, la stupenda chierica attratta da Raistlin come una falena dalla fiamma di una candela, e Caramon, fratello gemello di Raistlin, che tuttavia deve scoprire la propria identità prima di poter redimere il fratello. Insieme all’irrefrenabile kender Tasslehoff, Raistlin, Crysania e Caramon intraprendono un incredibile viaggio a ritroso nel tempo, fino ai giorni che precedono il Cataclisma.

Destini e avventure dell’intellettuale ebreo

Marx, Freud, Kafka, Einstein sono soltanto i più noti. Ma negli ultimi quattro secoli la cultura europea é stata animata e arricchita da innumerevoli personalità di intellettuali ebrei. Scrittori, filosofi, scienziati, spesso vissuti ai margini della società, il cui rapporto con le proprie origini é stato profondo e sofferto. Il libro é un affascinante e inedito viaggio attraverso cinque grandi capitali della cultura: dalla libera Amsterdam del XVII secolo alla Vienna imperiale. Sullo sfondo dei grandi movimenti storici e culturali, dall’Illuminismo all’irridentismo triestino alla repubblica di Weimar. Calimani racconta episodi legati alla vita quotidiana di personaggi più o meno illustri, ma tutti legati dalle stesse tradizioni. Una delle avventure intellettuali più entusiasmanti e inspiegabili della cultura occidentale.
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