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Il mio Capodanno osé

Parker, americano in trasferta di lavoro a Londra, conosce Jack la sera di Capodanno, in modo abbastanza inusuale. Parker è single, giovane e la notte è troppo speciale per non commettere qualche follia. Quello che doveva essere un semplice incontro casuale, però, prende una piega inaspettata e Jack si rivela essere un’eccitante follia. La più eccitante che Parker abbia mai sperimentato. Basterà la magia della notte più pazza dell’anno, a realizzare un sogno appena nato? Tanto più che Parker deve ritornare a New York entro pochi giorni. Un racconto breve, intenso e sensuale, con una nota di leggerezza e fatalismo, ma con un finale inaspettato.

Il Mio Cammino

È questo il cammino di un uomo. È questo il pensiero che si è formato nel corso di questo cammino e il capolavoro che ne è derivato. Attraverso le interviste che Edgar Morin ha concesso a Djénane Kareh Tager, questo libro mostra l’unità di un’opera attraverso la sua varietà, l’unità di una vita attraverso le sue vicissitudini. Ne “Il mio cammino” è l’uomo a parlare, senza dissimulare le sue emozioni né le sue passioni. Quest’uomo ci racconta la sua esperienza della vita, dell’amore, della poesia, della vecchiaia e della morte.

Il mio cammino

È questo il cammino di un uomo. È questo il pensiero che si è formato nel corso di questo cammino e il capolavoro che ne è derivato. Attraverso le interviste che Edgar Morin ha concesso a Djénane Kareh Tager, questo libro mostra l’unità di un’opera attraverso la sua varietà, l’unità di una vita attraverso le sue vicissitudini. Ne “Il mio cammino” è l’uomo a parlare, senza dissimulare le sue emozioni né le sue passioni. Quest’uomo ci racconta la sua esperienza della vita, dell’amore, della poesia, della vecchiaia e della morte. **
### Sinossi
È questo il cammino di un uomo. È questo il pensiero che si è formato nel corso di questo cammino e il capolavoro che ne è derivato. Attraverso le interviste che Edgar Morin ha concesso a Djénane Kareh Tager, questo libro mostra l’unità di un’opera attraverso la sua varietà, l’unità di una vita attraverso le sue vicissitudini. Ne “Il mio cammino” è l’uomo a parlare, senza dissimulare le sue emozioni né le sue passioni. Quest’uomo ci racconta la sua esperienza della vita, dell’amore, della poesia, della vecchiaia e della morte.

Il memorandum Fuller

IL MEMORANDUM FULLER Gli anni passano ma non le kafkiane assurdità della buracrazia governativa con cui ha a che fare Bob Howard. Esperto informatico e brillante agente della Lavanderia, sezione minacce occulte dei servizi segreti di Sua Maestà, durante un esorcismo di routine uccide per errore un civile. E le cose precipitano quando il suo enigmatico capo Angleton, all’improvviso, svanisce. A quel punto Bob dovrà cercare di evitare la fine del mondo. **
### Sinossi
IL MEMORANDUM FULLER Gli anni passano ma non le kafkiane assurdità della buracrazia governativa con cui ha a che fare Bob Howard. Esperto informatico e brillante agente della Lavanderia, sezione minacce occulte dei servizi segreti di Sua Maestà, durante un esorcismo di routine uccide per errore un civile. E le cose precipitano quando il suo enigmatico capo Angleton, all’improvviso, svanisce. A quel punto Bob dovrà cercare di evitare la fine del mondo.

Il manipolatore

Nuda sotto una pioggia torrenziale, una donna è aggrappata al parapetto di un ponte, sospesa sul vuoto, in bilico sui tacchi delle sue scarpe rosse. Sulla pancia ha una scritta fatta col rossetto “Puttana”, e all’orecchio un cellulare. Piange e supplica. Ma quando il noto psicologo Joseph O’Loughlin le si avvicina per parlarle e salvarla, la donna gli sussurra solo una cosa: “Lei non capisce.” Poi, si lascia cadere. Un drammatico suicidio, una brutta storia finita male. Ma a poche ore di distanza, la figlia della donna si presenta alla porta del professor O’Loughlin sostenendo che non si è trattato di suicidio. A dispetto delle apparenze, lo psicologo le crede e inizia a chiedersi chi ci fosse all’altro capo del telefono mentre la donna sceglieva di gettarsi nel vuoto. Chi è penetrato nella mente della donna, manipolandola e plagiandola fino a spezzarne la vita per sempre?

Il manicomio chimico. Cronache di uno psichiatra riluttante

Oggi il manicomio non è più costituito da fasce, muri, sbarre, ma è diventato astratto, invisibile. Si è trasferito direttamente nella testa, nelle vie neurotrasmettitoriali che regolano i pensieri. Il vero manicomio, oggi, sono gli psicofarmaci. Stiamo oltretutto assistendo a una vera e propria mutazione antropologica: agli psichiatri, e alle case farmaceutiche, non bastano più i malati da curare, ma servono anche i sani. Lutto, tristezza, rabbia, timidezza, disattenzione, non sono stati d’animo fisiologici, ma patologie da curare con il farmaco adatto. Cipriano sottopone a una critica severa i principali dogmi della psichiatria “moderna”: a cominciare dalla diagnosi, ovvero l’urgenza burocratica di considerare “malattia” qualunque disagio psichico, a cui segue l’immancabile prescrizione di un farmaco. E quando i farmaci non sono sufficienti, ritorna l’uso nascosto delle fasce e dell’elettrochoc. È questo il nuovo manicomio, meno appariscente, più discreto, in cui diagnosi e psicofarmaco dominano la scena. **

Il mago

Ambientato tra Londra e Parigi ai primi anni del secolo scorso, Il mago trae la sua ispirazione dal’incontro che Maugham ebbe con uno strano e sconcertante personaggio: il “mago” occultista e satanista Aleister Crowley. Il romanzo, attingendo al gusto per il terrifico assai diffuso all’epoca, esplora, all’interno di una complessa vicenda sentimentale, i misteri della magia e della psiche umana, e soprattutto i meccanismi di soggezione psicologica che rendono alcuni individui misteriosamente più potenti di altri. Modellato in origine a immagine del personaggio reale, il “mago” del romanzo si fa mostro non solo nell’animo, ma anche nel corpo; un processo di proliferazione cellulare continua, di perenne gemmazione di carne cela il vuoto desolato di affetti e di umanità che è in lui. Il nodo del romanzo diventa così la lotta contro la malefica essenza di quest’essere tanto diverso dagli altri: potrà qualcosa il semplice coraggio di un uomo contro la forza della “magia”?

Il lungo XX secolo. Denaro, potere e le origini del nostro tempo

Le ricorrenti crisi finanziarie degli ultimi quarant’anni non sono incidenti di percorso ma riflettono tendenze storiche di lungo periodo. Giovanni Arrighi ha dimostrato che, da secoli, quando la produzione di beni e il commercio non bastano più a garantire alti profitti, l’accumulazione del capitale si sposta nella sfera della finanza e della speculazione. Ne conseguono instabilità economica, incertezza politica e nuovi conflitti sociali, che possono rappresentare il preludio a una svolta epocale negli equilibri globali. Il capitalismo si è evoluto attraverso una sequenza di “lunghi secoli”, ciascuno dei quali ha insediato una nuova potenza al centro dell’economia-mondo. Al capitalismo genovese e veneziano seguì nel XVII secolo un ciclo economico olandese, la cui crisi aprì la strada all’impero britannico e infine alla leadership globale degli Stati Uniti. In passato fu l’ascesa della finanza a preannunciare la transizione da un ciclo all’altro: dietro le turbolenze economiche del nostro tempo si cela forse la fine del dominio statunitense? “Il lungo XX secolo” proietta le vicende del Novecento in un quadro storico di lunga durata, che mette in luce il rapporto quasi simbiotico tra il capitalismo e la formazione dello stato moderno. Conduce il lettore attraverso imperi e colonie, porti commerciali e campi di battaglia, colossi industriali e banche internazionali, fin dentro le stanze segrete in cui si incontrano politica e alta finanza, potere e denaro. Prefazione di Mario Pianta. **

Il libro nero della Lega

La truffa milionaria ai danni degli italiani, le alleanze con personaggi impresentabili al Sud, le trame opache sullo scacchiere internazionale: tutta la verità sul partito di Matteo Salvini.
Che fine hanno fatto i 49 milioni di euro della truffa sui rimborsi elettorali architettata da Umberto Bossi e Francesco Belsito? Perché Matteo Salvini mente quando dice di non aver mai visto un euro di quel tesoro? Chi sono i nuovi finanziatori del partito oggi? E ancora, come mai il ministro dell’Interno per sfondare al Sud si è circondato di personaggi equivoci, riciclati, ex fascisti, condannati, indagati e con parentele su cui pesa il sospetto di contiguità con la mafia? Quali segreti si celano dietro le alleanze strette dal leader della Lega con Vladimir Putin e Donald Trump?
Un libro inchiesta svela per la prima volta le trame finanziarie e politiche del partito del ministro dell’Interno. È Il libro nero della Lega, una coraggiosa ricostruzione basata anche su importanti documenti fin qui inediti.
Giovanni Tizian e Stefano Vergine per le loro inchieste sulla Lega hanno ricevuto il Premio Franco Giustolisi “Giustizia e Verità” 2018. **
### Sinossi
La truffa milionaria ai danni degli italiani, le alleanze con personaggi impresentabili al Sud, le trame opache sullo scacchiere internazionale: tutta la verità sul partito di Matteo Salvini.
Che fine hanno fatto i 49 milioni di euro della truffa sui rimborsi elettorali architettata da Umberto Bossi e Francesco Belsito? Perché Matteo Salvini mente quando dice di non aver mai visto un euro di quel tesoro? Chi sono i nuovi finanziatori del partito oggi? E ancora, come mai il ministro dell’Interno per sfondare al Sud si è circondato di personaggi equivoci, riciclati, ex fascisti, condannati, indagati e con parentele su cui pesa il sospetto di contiguità con la mafia? Quali segreti si celano dietro le alleanze strette dal leader della Lega con Vladimir Putin e Donald Trump?
Un libro inchiesta svela per la prima volta le trame finanziarie e politiche del partito del ministro dell’Interno. È Il libro nero della Lega, una coraggiosa ricostruzione basata anche su importanti documenti fin qui inediti.
Giovanni Tizian e Stefano Vergine per le loro inchieste sulla Lega hanno ricevuto il Premio Franco Giustolisi “Giustizia e Verità” 2018.

Il Libertino Di Hidden Brook

Inghilterra, 1805
Come sarà fatto un libertino? Un “vero” libertino? È questo che Victoria si domanda, dopo anni di letture proibite in collegio, quando scopre che, insieme a lei, nell’avita dimora dei Killmore, è ospite Jared Lennox, fratello di suo cognato e famigerato libertino londinese.
Ferito in un duello, il giovane è praticamente segregato nelle sue stanze… che male ci potrebbe essere nel raggiungerlo di nascosto, giusto per dargli una sbirciatina?
Quella che doveva essere una piccola bravata senza conseguenze è solo l’inizio di una serie di equivoci e malintesi che sembra condurre la coppia, passo dopo passo, verso un inesorabile altare.
Ma sarà poi così sgradevole, per i due, l’idea di un matrimonio riparatore?
Sotto lo sguardo vigile della formidabile zia Erinni, determinata a separare ciò che Dio non ha ancora unito, se da lei ritenuto inadeguato, fra passioni, tradimenti e intrighi, quello di Victoria e Jared sarà un percorso verso la reciproca conoscenza, ma soprattutto verso una crescente consapevolezza di sé.
Un racconto d’altri tempi. Una storia d’amore fuori dal tempo.
Una zia che tutti vorrebbero avere.

Il labirinto dei libri segreti

Un cimitero maledetto.
Un enigma secolare.
Un’unica domanda:
Chi è davvero Jacqueline?
Agosto 2001. Jacqueline Morceau, una giovane pittrice americana, è a Parigi per esporre i suoi quadri. Ma il promettente soggiorno nella ville lumière si trasforma presto in un incubo: davanti ai suoi occhi, sul sagrato della cattedrale di Notre-Dame, uno sconosciuto si toglie la vita. Accusata di omicidio e costretta a nascondersi per sfuggire alla polizia, Jacqueline trova rifugio nel cuore della città, in un’antica casa che sembra nascondere inquietanti segreti. Incalzata dal commissario Danielle Genesse e guidata da strani personaggi – un clochard dall’odore di birra e gelsomino, un cavaliere con un gufo sulla spalla, un uomo quasi cieco che sembra conoscere molte cose – Jacqueline segue le tracce di una verità che si fa sempre più angosciante: quello che è accaduto ha a che fare, in qualche modo, con il suo passato… Un vero e proprio labirinto da percorrere, che la porterà negli angoli più remoti di Parigi, fino al cimitero di Père-Lachaise: quale mistero aleggia sulle tombe dei celebri personaggi lì sepolti? Che cosa lega tra loro le anime di Jim Morrison, Fryderyk Chopin, Oscar Wilde, Maria Callas, Giuliano l’Apostata, Maria Walewska, Allan Kardec, Caterina de’ Medici e le oscure profezie di Nostradamus? L’enigma è custodito in due antichissimi libri. E l’unica chiave per risolverlo potrebbe essere proprio lei, Jacqueline.
Paolo Di Reda
Il labirinto dei libri segreti è il suo terzo romanzo, dopo Ricordare non basta e Prove generali per scomparire. Ha inoltre partecipato all’antologia Roma per le strade con il racconto A finestre aperte e scritto due sceneggiature per il cinema con il regista Gian Paolo Cugno (Salvatore. Questa è la vita e La bella società). Ha collaborato alla sceneggiatura di Sleeping around. Diletto in letto, del regista Marco Carniti.
Flavia Ermetes
laureata in Biologia molecolare e Farmacia, ha lavorato nel campo della ricerca e del giornalismo scientifico. È stata anche autrice TV e da molti anni si occupa di cinema e audiovisivi, coltivando sempre, in prima persona, il suo amore per l’arte, la danza, il teatro e la scrittura, senza mai rinunciare all’impegno per la difesa dei diritti degli animali e l’ecologia. È vicepresidente dell’associazione animalista Pet Village, che soccorre e accoglie animali maltrattati e abbandonati, ed è stata autrice di una trasmissione TV sui diritti animali, Animalife. Dipinge da sempre e suoi quadri sono stati esposti in mostre collettive e personali. **
### Sinossi
Un cimitero maledetto.
Un enigma secolare.
Un’unica domanda:
Chi è davvero Jacqueline?
Agosto 2001. Jacqueline Morceau, una giovane pittrice americana, è a Parigi per esporre i suoi quadri. Ma il promettente soggiorno nella ville lumière si trasforma presto in un incubo: davanti ai suoi occhi, sul sagrato della cattedrale di Notre-Dame, uno sconosciuto si toglie la vita. Accusata di omicidio e costretta a nascondersi per sfuggire alla polizia, Jacqueline trova rifugio nel cuore della città, in un’antica casa che sembra nascondere inquietanti segreti. Incalzata dal commissario Danielle Genesse e guidata da strani personaggi – un clochard dall’odore di birra e gelsomino, un cavaliere con un gufo sulla spalla, un uomo quasi cieco che sembra conoscere molte cose – Jacqueline segue le tracce di una verità che si fa sempre più angosciante: quello che è accaduto ha a che fare, in qualche modo, con il suo passato… Un vero e proprio labirinto da percorrere, che la porterà negli angoli più remoti di Parigi, fino al cimitero di Père-Lachaise: quale mistero aleggia sulle tombe dei celebri personaggi lì sepolti? Che cosa lega tra loro le anime di Jim Morrison, Fryderyk Chopin, Oscar Wilde, Maria Callas, Giuliano l’Apostata, Maria Walewska, Allan Kardec, Caterina de’ Medici e le oscure profezie di Nostradamus? L’enigma è custodito in due antichissimi libri. E l’unica chiave per risolverlo potrebbe essere proprio lei, Jacqueline.
Paolo Di Reda
Il labirinto dei libri segreti è il suo terzo romanzo, dopo Ricordare non basta e Prove generali per scomparire. Ha inoltre partecipato all’antologia Roma per le strade con il racconto A finestre aperte e scritto due sceneggiature per il cinema con il regista Gian Paolo Cugno (Salvatore. Questa è la vita e La bella società). Ha collaborato alla sceneggiatura di Sleeping around. Diletto in letto, del regista Marco Carniti.
Flavia Ermetes
laureata in Biologia molecolare e Farmacia, ha lavorato nel campo della ricerca e del giornalismo scientifico. È stata anche autrice TV e da molti anni si occupa di cinema e audiovisivi, coltivando sempre, in prima persona, il suo amore per l’arte, la danza, il teatro e la scrittura, senza mai rinunciare all’impegno per la difesa dei diritti degli animali e l’ecologia. È vicepresidente dell’associazione animalista Pet Village, che soccorre e accoglie animali maltrattati e abbandonati, ed è stata autrice di una trasmissione TV sui diritti animali, Animalife. Dipinge da sempre e suoi quadri sono stati esposti in mostre collettive e personali.

Il Gusto Della Felicità in 50 Ricette

All’alba dei quarant’anni, **Marco Bianchi** ci parla di sé con uno sguardo più intimo, introspettivo e per molti versi inedito, attraverso le ricette del cuore che hanno contrassegnato i momenti importanti della sua vita, ma riviste e corrette con gli occhi del presente nella versione salutare che i suoi tantissimi fan conoscono e amano. Un racconto autobiografico – e fotografico – dall’infanzia al giorno d’oggi, che ripercorre i momenti fondamentali della sua vita, gli incontri, i ricordi, le persone che hanno segnato e influenzato la sua storia, il tutto ovviamente accompagnato dalle sue ricette e dalle consuete “pillole di scienza” che contraddistinguono la sua cifra di food mentor empatico, divertente, originale ma sempre aggiornato e rigoroso. Un libro che unisce gli ingredienti di forza del “Marco Bianchi style” a risvolti personali e nuove emozioni, che soddisferà le attese dei numerosissimi fan affezionati e certamente ne conquisterà di nuovi.

Il Gioco Del Mai

Colter Shaw non è un poliziotto né un militare. È un tracker, un localizzatore, uno che per vivere cerca persone scomparse, a bordo di un furgone, da una parte all’altra degli States. Allenato dal padre fin da bambino a contare solo su se stesso quando lì fuori si mette male, Shaw è un vero talento nel seguire gli indizi, anche i più indecifrabili. Sa come sopravvivere in ogni situazione, anche la più estrema, perché sa quali regole rispettare e quali comportamenti non assumere. Mai. Oggi il nuovo ingaggio lo porta in California: è sparita una studentessa universitaria. Colter si mette sulle tracce del rapitore e dei suoi inquietanti messaggi che si rifanno a quelli di un popolare videogioco. *Fuggi, se puoi* è il primo. Ma sul sentiero di caccia cade più di una vittima e Colter viene risucchiato nel cuore nero della Silicon Valley, che non è solo ricchezza, potere, modernità scintillante. È anche un tritacarne, un ingranaggio programmato per sbriciolare chi non sa tenere il passo. È solo qui che qualcuno potrebbe concepire il gioco sadico e mortale in cui le vittime vengono lasciate in un luogo isolato, con cinque oggetti per salvarsi. Un rebus che, se non viene risolto, porta con sé l’ultimo messaggio dell’Uomo che Sussurra: *Muori con dignità*. **
### Sinossi
Colter Shaw non è un poliziotto né un militare. È un tracker, un localizzatore, uno che per vivere cerca persone scomparse, a bordo di un furgone, da una parte all’altra degli States. Allenato dal padre fin da bambino a contare solo su se stesso quando lì fuori si mette male, Shaw è un vero talento nel seguire gli indizi, anche i più indecifrabili. Sa come sopravvivere in ogni situazione, anche la più estrema, perché sa quali regole rispettare e quali comportamenti non assumere. Mai. Oggi il nuovo ingaggio lo porta in California: è sparita una studentessa universitaria. Colter si mette sulle tracce del rapitore e dei suoi inquietanti messaggi che si rifanno a quelli di un popolare videogioco. *Fuggi, se puoi* è il primo. Ma sul sentiero di caccia cade più di una vittima e Colter viene risucchiato nel cuore nero della Silicon Valley, che non è solo ricchezza, potere, modernità scintillante. È anche un tritacarne, un ingranaggio programmato per sbriciolare chi non sa tenere il passo. È solo qui che qualcuno potrebbe concepire il gioco sadico e mortale in cui le vittime vengono lasciate in un luogo isolato, con cinque oggetti per salvarsi. Un rebus che, se non viene risolto, porta con sé l’ultimo messaggio dell’Uomo che Sussurra: *Muori con dignità*.

Il folletto distratto e la bambina capricciosa

Babbo Natale ha dimenticato uno dei suoi aiutanti su un tetto della città. Questo è un grosso guaio per Aben, il folletto più abile a confezionare regali ma anche più propenso a combinare guai, tra tutti gli aiutanti di Babbo Natale. Voleva solo dare un’occhiatina giù per la canna fumaria dell’ultima casa, ma quando Aben è tornato sul tetto slitta, renne e il grande vecchio con la barba bianca erano spariti. E lui si sa, torna nelle case solo una volta l’anno. E non è nemmeno detto che ci torni perché Babbo Natale arriva solo se si è stati buoni e ubbidienti. E questo è il secondo grande problema di Aben! Perché il tetto sul quale si trova è quello di Ivy: la bambina più capricciosa della città. Chissà se Babbo Natale tornerà a consegnarle regali! Età di lettura: da 10 anni. **

Il fiume

Una stretta amicizia lega Jack e Wynn. Si incontrano al college, il primo laureando in ingegneria, il secondo in lettere, e scoprono di avere caratteri diversissimi, ma una magica sintonia. Amano entrambi le avventure e il contatto con la natura, e durante le escursioni non fanno altro che parlare di letteratura.
I classici, certo, ma anche quei romanzi che scorrono via senza pretese, come gli onesti western a tinte fosche da leggere accanto al fuoco, la sera, mentre arrostiscono le trote. Quando partono per risalire in canoa il fiume Maskwa, nel nord del Canada, pregustano giornate all’aperto, pagaiando, pescando, e nottate sotto le stelle, accampati sulla riva a leggere e a dimenticare le delusioni d’amore.
Ma il diavolo ci mette la coda, e le cose prendono una piega del tutto diversa. Preannunciato da un inquietante odore di fumo, un incendio si avvicina minacciosamente costringendoli a una fuga precipitosa punteggiata da sinistri incontri: due texani, JD e Brent, pescatori ubriaconi dal grilletto facile, e Pierre e Maia, una coppia che evidentemente ha molto da nascondere.
Costretti a circostanze estreme, Jack e Wynn possono contare solo su se stessi e sull’amicizia che li unisce per far fronte alla violenza di una natura improvvisamente ostile e alle imprevedibili reazioni degli uomini.
Una storia appassionante tra avventura e thriller, in cui i protagonisti scopriranno tragicamente come un’esitazione, una scelta sbagliata, un errore di valutazione possano fare la differenza tra la vita e la morte. **
### Sinossi
Una stretta amicizia lega Jack e Wynn. Si incontrano al college, il primo laureando in ingegneria, il secondo in lettere, e scoprono di avere caratteri diversissimi, ma una magica sintonia. Amano entrambi le avventure e il contatto con la natura, e durante le escursioni non fanno altro che parlare di letteratura.
I classici, certo, ma anche quei romanzi che scorrono via senza pretese, come gli onesti western a tinte fosche da leggere accanto al fuoco, la sera, mentre arrostiscono le trote. Quando partono per risalire in canoa il fiume Maskwa, nel nord del Canada, pregustano giornate all’aperto, pagaiando, pescando, e nottate sotto le stelle, accampati sulla riva a leggere e a dimenticare le delusioni d’amore.
Ma il diavolo ci mette la coda, e le cose prendono una piega del tutto diversa. Preannunciato da un inquietante odore di fumo, un incendio si avvicina minacciosamente costringendoli a una fuga precipitosa punteggiata da sinistri incontri: due texani, JD e Brent, pescatori ubriaconi dal grilletto facile, e Pierre e Maia, una coppia che evidentemente ha molto da nascondere.
Costretti a circostanze estreme, Jack e Wynn possono contare solo su se stessi e sull’amicizia che li unisce per far fronte alla violenza di una natura improvvisamente ostile e alle imprevedibili reazioni degli uomini.
Una storia appassionante tra avventura e thriller, in cui i protagonisti scopriranno tragicamente come un’esitazione, una scelta sbagliata, un errore di valutazione possano fare la differenza tra la vita e la morte.

Il filo rosso dell’ecologia

A dieci anni dalla morte di André Gorz (Vosnon, settembre 2007), un volume per ricordare il prezioso lavoro teorico del filosofo fondatore dell’ecologia politica. Tre interviste (1990, 2003, 2005) e un saggio inedito risalente al 2004 attraversano gli assi principali del pensiero di Gorz – questione ambientale, trasformazioni del lavoro, tendenze dello sviluppo capitalistico – e anticipano alcuni temi di stretta attualità, come quello del reddito di base. Un’opera che riscopre la concezione innovativa di uno degli ultimi maître à penser della politica e del giornalismo francese, che con i suoi libri aperti a teorizzazioni antiautoritarie ed ecologiste ha influenzato in modo significativo l’esperienza della sinistra europea.