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Storie del tempo e dello spazio

Un venusiano affascinato dalla semplicità di una donna terrestre; una macchina del tempo che permette a un assassinato di farsi vedere ancora in vita; un risultato elettorale cambiato in modo imprevedibile; un uomo che esige di essere maledetto e non immagina le conseguenze assurde del suo gesto; una razza di terribile creature che si annida nel deserto. Queste e altre avventure ci vengono offerte, su un piatto d’argento, da Anthony Boucher, uno dei grandi specialisti della fantascienza a sorpresa. Non solo ogni caso possiede la lucidità, l’inventiva e il rigore stilistico che sono il suo contrassegno, ma ogni finale è un colpo di scena. Boucher è un maestro oggi annoverato nell’Olimpo che comprende scrittori come Knight, Sheckley, Brown e Kuttner.
Indice:
L’anomalia dell’uomo vuoto (The Anomaly of the Empty Man, 1955)
Il primo (The First, 1955)
Balaam (Balaam, 1955)
Mordono (They Bite, 1955)
Snulbug (Snulbug, 1955)
Altroquando (Elsewhwn, 1955)
Il segreto dellacasa (Secret of the House, 1955)
Sriberdegibit (Sriberdegibit, 1955)
La sposa delle stelle (Star Bride, 1955)
Copia per recensione (Review Copy, 1955)
L’altro regime (The Other Inauguration, 1955)
Copertina di Franco Brambilla

Storie da leggere con la luce accesa

È la prima volta che Robert prende il treno da solo, è felice e molto emozionato. Finalmente ha l’occasione di allontanarsi dalla sua matrigna, che proprio non sopporta: ora la sua vita può ricominciare, in una nuova scuola. Alla stazione però, la matrigna ha una visione: vede un bacio, un tunnel, e un tremendo pericolo in agguato. Robert non se ne preoccupa affatto, sa che è una donna impressionabile e sciocca. Decide lo stesso di salire sul treno, come programmato, ma poco dopo l’inizio del viaggio, all’entrata di una galleria, il treno ha un guasto e si ferma. Tutto si fa buio, gli altri passeggeri sembrano come addormentati. Eccetto una misteriosa donna vestita di bianco, che per ingannare l’attesa comincia a raccontare a Robert una storia, poi un’altra, poi un’altra ancora. Storie macabre e terrificanti. Storie che lo lasciano senza fiato. Intanto il treno non riparte, e il tempo sembra essersi quasi fermato. Finché un dubbio si fa strada nella mente di Robert: chi è davvero quella donna? Ed è allora che comincia ad avere davvero paura… Età di lettura: da 12 anni.

Storie ciniche

«La virtù, nelle *Storie ciniche* come in tutta l’opera di Maugham, annega nel cinismo; impedisce ogni commozione (ai protagonisti delle vicende, a chi legge); va a sbattere con quella che non è più una regola di lavoro, bensì sembra essere la regola aurea della vita: vale a dire saper essere sufficientemente cinici da poter fare solo ed esclusivamente ciò che vogliamo. Vediamo, così, donnette diaboliche, finte malate di cuore che, con la scusa della propria fragilità, tarpano la libertà altrui; donne lussuriose e bellissime che passano da un amante all’altro; donnone orripilanti di mezza età che si acchiappano ragazzi di ventisette anni più giovani e poi li mollano, innamorati (da non crederci: innamorati), per flebili ammiragli … tre sublimi ciccione a Cap d’Antibes, torturate dalle diete e da una feroce amica che (giustamente) divora davanti a loro chili di panna e ogni ben di Dio. Insomma: ce n’è per chiunque. Come sono divertenti i racconti di Somerset Maugham! Come si leggono volentieri – e non solo i racconti, anche i romanzi, beninteso! Si girano le pagine, una dopo l’altra, velocemente, senza mai provare un minimo di fatica. E si ammira l’intelligenza, la sottigliezza, la precisione. Sì, è proprio bravissimo Somerset Maugham».
Giorgio Montefoschi
Contiene:
Louise (Louise)
La promessa (The promise)
La pelle del leone (The lion’s skin)
Apparenza e realtà (Appearance and reality)
Jane (Jane)
La coppia felice (The happy couple)
Un filo di perle (A string of beads)
Prima della festa (Before the Party)
Il sogno (The Dream)
La virtù (The virtue)
Le tre donne grasse di Antibes (The three fat women of Antibes)

La Storia

A *La Storia*, romanzo pubblicato direttamente in edizione economica nel 1974 e ambientato a Roma durante e dopo l’ultima guerra (1941-47), Elsa Morante ha consegnato la massima esperienza della sua vita. È la sua opera più letta e, come tutti i libri importanti, anche quella che più ha fatto discutere. Cesare Garboli, nell’introduzione a questa edizione tascabile, traccia un bilancio critico sul romanzo a più di vent’anni dalla prima pubblicazione.
Completano il volume la cronologia della vita e delle opere, la bibliografia generale e quella specifica relativa al dibattito su *La Storia*.

Una storia semplice

Quello di Leila Guerriero non è un racconto di fantasia ma una storia vera. Non è una storia estrema, né di eroismo, né di deriva, né di coraggio. E la storia semplice di un uomo comune che insegue un sogno e per realizzarlo è capace di ipotecare anni di vita e di risparmi. La cosa curiosa è che il sogno di quest’uomo è tutt’altro che straordinario: vincere una gara di ballo, diventare campione di malambo, una danza folkloristica dei gaucho argentini, che dura pochi minuti ma richiede la preparazione fisica e psicologica di un centometrista. Tutto si svolge a Laborde, una cittadina come altre, perduta nell’immensità della pampa, e riguarda una comunità ristretta in cui il campione di malambo assume i connotati di un eroe olimpico. Leila Guerriero decide di capire fino in fondo i meccanismi di questo microcosmo e dei personaggi, a tratti inverosimili, che lo popolano, trascinando il lettore, a forza di suspense e coup de théâtre, in un reportage capace di emozionare come un romanzo.
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Storia militare della seconda guerra mondiale

La tattica e la strategia dei vincitori e dei vinti, la potenza industriale al servizio degli eserciti in lotta, il valore combattivo delle truppe: un monumentale saggio storico che ricostruisce in ogni suo dettaglio l’ultimo conflitto mondiale scritto da un illustre studioso di strategia militare. L’edizione comprende 44 cartine e un esauriente indice analitico. Prefazione di lady Kathleen Liddell Hart.
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Storia militare della Seconda guerra mondiale

La tattica e la strategia dei vincitori e dei vinti, la potenza industriale al servizio degli eserciti in lotta, il valore combattivo delle truppe: un monumentale saggio storico che ricostruisce in ogni suo dettaglio l’ultimo conflitto mondiale scritto da un illustre studioso di strategia militare. L’edizione comprende 44 cartine e un esauriente indice analitico.

Storia linguistica d’Italia dall’Unità a oggi

Storia linguistica dell’Italia unita: un’opera unica nel panorama culturale italiano: la storia della lingua dall’Unità al secondo dopoguerra si intreccia qui con la vita politica, intellettuale e letteraria del paese, e con le trasformazioni della scuola e della cultura di massa.
Storia linguistica dell’Italia repubblicana: il volume segue il grande classico di Tullio De Mauro, la Storia linguistica dell’Italia unita, e completa il panorama dello studio dell’italiano contemporaneo e della cultura del nostro Paese dal 1946 ai nostri giorni.
(source: Bol.com)

La storia infinita

Bastiano Balthazar Bux è un ragazzino goffo, grassoccio, soprattutto solo. E ha una grande passione: leggere. In un giorno di pioggia, inseguito dai compagni che si fanno beffe di lui, si rifugia in una vecchia libreria dove trova un volume intitolato “La storia infinita”. Il libraio non vuole venderlo, ma l’attrazione per quel libro è tale che Bastiano lo ruba e ci si immerge letteralmente: infatti, scopre che proprio lui non è solo spettatore delle meravigliose avventure che vi sono narrate, ma ne è anche protagonista, chiamato a salvare i destini del mondo incantato di Fantàsia, con le sue mitiche creature e le sue città sospese. Libro dentro al libro, la “Storia infinita” si anima quando Bastiano entra nella vicenda in un gioco ingegnoso sul rapporto fra immaginazione e realtà.
La stampa del libro e bicolore, verde e rosso.
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Storia di una sconfitta

Fine della seconda guerra mondiale: i generali e gli ammiragli di Hitler cadono prigionieri degli Alleati, vengono interrogati e rispondono su come e perché sono stati battuti e costretti alla resa senza condizioni. Basil Liddell Hart, uno dei più acuti e famosi storici dell’arte militare del nostro tempo, sfrutta l’irripetibile occasione di incontrare i prigionieri e ripercorre le campagne di Francia, di Russia, d’Africa, dei Balcani, rivisitando i campi di battaglia in Occidente e in Oriente nella particolarissima ottica di quell’esercito che, dopo aver trionfato ovunque, non riuscì a vincere la guerra. I più alti rappresentanti del Terzo Reich espongono con mirabile franchezza e sincerità i loro trionfi e i loro errori, così come le divergenze che ebbero con il loro Führer. Una storia di coraggio, di follia politica, di trionfi ed errori, di astuzie matematiche e audaci strategie. Un punto di passaggio obbligato per comprendere l’avvenimento più importante del XX secolo.

Storia di una caduta

Perdere il favore di coloro da cui dipende la nostra stessa vita. Mordere la polvere quando si sono conosciuti i fasti degli altari. Non essere più amati. È il destino intollerabile che accomuna i protagonisti delle due novelle qui riunite: una dama del Settecento e un cane. E il dolore, il furore, il desiderio di vendetta saranno altrettanto violenti nell’animale e nella donna. Splendida, intelligente e ambiziosa, amica di Voltaire, amante del duca di Borbone, la marchesa de Prie sembra onnipotente e, soprattutto, intoccabile. Ma quando nel 1726 il duca di Borbone cade in disgrazia presso Luigi XV, per lei si spalanca, d’improvviso, il baratro di un esilio avvilente. Confinata in Normandia, rabbiosamente sola, Madame de Prie non può che tormentare il giovane amante, contemplare allo specchio il suo volto che sfiorisce – e progettare una morte degna dei passati splendori. Le forze brutali – distruttive e autodistruttive – che solo l’orgoglio ferito e l’amore ripudiato sanno scatenare innervano anche il secondo racconto, dove a sperimentare la più tremenda delle perdite è Ponto, tirannico bulldog dapprima oggetto di una sfrenata passione e poi di colpo ignorato e bandito dal suo regno non appena la padrona resta incinta. Sagace nel suo odio, l’escluso preparerà la vendetta, suscitando nel lettore un’attesa angosciosa – e una suspense alla Hitchcock.

La storia di un pazzo

Francis Petrel ha cinquant’anni, e traccia disperatamente i segni della disperazione sui muri del piccolo appartamento in cui vive solo. Ne sono trascorsi ormai venti da quando ha lasciato il Western State Hospital, l’ospedale psichiatrico nel Massachusetts in cui era stato internato da ragazzo a causa delle voci che sentiva. Ora l’istituto sta per diventare un museo e Francis è stato invitato insieme ad altri alla presentazione del progetto. Ma tornare in quel luogo desolato scatena in lui una sorta di allucinazione che lo porta a rivivere il suo tremendo passato.

Storia di un corpo

3 agosto 2010. Tornata a casa dopo il funerale del padre, Lison si vede consegnare un pacco, un regalo post mortem del defunto genitore: è un curioso diario del corpo che lui ha tenuto dall'età di dodici anni fino agli ultimi giorni della sua vita. Al centro di queste pagine regna, con tutta la sua fisicità, il corpo dell'io narrante che ci accompagna nel mondo, facendocelo scoprire attraverso i sensi: la voce stridula della madre anaffettiva, l'odore dell'amata tata Violette, il sapore del caffè di cicoria degli anni di guerra, il profumo asprigno della merenda povera a base di pane e mosto d'uva. Giorno dopo giorno, con poche righe asciutte o ampie frasi a coprire svariate pagine, il narratore ci racconta un viaggio straordinario, il viaggio di una vita, con tutte le sue strepitose scoperte, con le sue grandezze e le sue miserie: orgasmi potenti come eruzioni vulcaniche e dolori brucianti, muscoli felici per una lunga camminata attraverso Parigi e denti che fanno male, evacuazioni difficili e meravigliose avventure del sonno. Con la curiosità e la tenerezza del suo sguardo attento, con l'amore pudico con cui sempre osserva gli uomini, Pennac trova qui le parole giuste per raccontare la sola storia che ci fa davvero tutti uguali: grandiose e vulnerabili creature umane.

La Storia Di Risiko E L’anello Mancante

“La Storia di Risiko e l’anello mancante” è un libro che ricostruisce con grande precisione e puntigliosità l’evoluzione di un gioco da tavolo famosissimo, ormai divenuto un classico e tramandato di generazione in generazione. Gli autori ne ripropongono la genesi e lo sviluppo, con abbondanza di curiosità ed aneddoti: non mancano interessantissime illustrazioni che aiutano a seguire le modifiche man mano apportate al gioco da un’edizione all’altra, da un paese all’altro. Il volume si completa con una rassegna delle varianti di “Risiko!” apparse in Europa su riviste specializzate e soprattutto con l’inedito regolamento per giocare “al Buio” (i giocatori non conoscono la dislocazione iniziale delle armate avversarie), che aggiunge nuovo spessore ad un meccanismo di gioco ormai molto collaudato. Un libro da non perdere per chi gioca abitualmente a “Risiko!”, per chi non lo conosce ancora e per chi vi si è appassionato in passato e avrà così voglia di riaprirne la scatola, ritrovandosi ancora una volta assieme agli amici per contendersi il dominio del mondo a colpi di dado.

La storia di Otto Sync e White Knight

Il 2 dicembre del 1992 il venticinquenne Otto Sync, nome ovviamente fittizio, viene arrestato ed accusato di uso non autorizzato del network informatico Datapak. Le intrusioni avvengono nel novembre del 1992 a spese della Televerket, al tempo compagnia telefonica svedese di monopolio. La persona che ha tracciato l’hacker e ne ha ordinato l’arresto è Pege “White Knight” Gustafsson, allora zelante trentottenne, vecchio “security expert” il quale aspirava ad una brillante carriera.
Nel brillante racconto di Raoul Chiesa, la sfida tra un hacker e una serie di realtà molto più grandi di lui. Una storia vera, avvincente, di abilità informatiche e di intrecci legali, narrata con il trasporto di un amico del protagonista.