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A letto con i re

A quanto la storia insegna, non esiste posto meno erotico e sensuale della camera da letto “ufficiale” di un re. Costretti spesso dalla ragion di stato a sposare donne che non amavano, è facile immaginare che sotto le reali lenzuola ben poco accadesse oltre le operazioni necessarie per dare al regno l’agognato erede. È altrove, verso letti più caldi e braccia più amorevoli, che i sovrani trovavano soddisfazione. Si trattava a volte di prostitute “di alto bordo”, vere e proprie maestre nell’arte dell’erotismo, ma più spesso di amanti, di donne intelligenti che sapevano legare a sé per anni il cuore del re. Eleanor Herman, che si interessa da tempo di storia delle donne, ha raccolto diari, lettere e dispacci per raccontare cinquecento anni di potere al femminile.

A letto col biker della porta accanto

Jill Jones ha dei buoni amici, un lavoro fantastico e un costante numero di appuntamenti. L’unica cosa che le manca è una vena folle o selvaggia… o, per lo meno, questo è quello che crede lei. Poi, un giorno, Jill incontra un meraviglioso motociclista, coperto di tatuaggi, capace di mandarla letteralmente su di giri. Tutto a un tratto, Jill si scopre aperta a ogni sorta di proposta, a cominciare da una notte insieme a letto senza alcun impegno.

Esperto di sicurezza, Cole Novak ha fatto del proteggere le persone il suo mestiere. Tuttavia, è oppresso dal terrore di non essere in grado di proteggere la persona più importante della sua vita. Poi, un giorno, incontra Jill e, all’improvviso, il suo mondo riprende colore… solo per poi tornare in bianco e nero, quando Jill lo lascia, facendolo ripiombare in quella, ormai, familiare oscurità.

Presto Cole scopre che Jill gli è più vicina di quanto pensi: vive nella stessa casa che ha in mente di vendere per buttarsi il passato alle spalle. Ora che quella donna impetuosa si ritrova a essere la ragazza della porta accanto, Cole sarà ancora dell’idea di vendere quella casa e trasferirsi o cercherà di avvicinarsi sempre più a Jill, di aprirle il suo cuore e amarla?
(source: Bol.com)

A Gerusalemme

Capitale simbolica del mondo, amata di un amore possessivo e totalizzante da ciascuna delle tre grandi religioni monoteistiche, bella come un paesaggio e complessa come un organismo vivente, Gerusalemme si può capire solo con una guida che abbia dedicato la vita a capirne gli spazi e la storia. Fiamma Nirenstein, parlamentare e giornalista esperta di problemi mediorientali, ci accompagna nei quartieri della Città Vecchia, per i mercati e le piazze, fra mendicanti profeti, donne velate, turisti e commercianti; e oltre le mura, tra i nuovi edifici simbolo della ricostruzione, per i negozi, i teatri, i musei e i caffè degli intellettuali, illuminando i contrasti della moderna e cosmopolita capitale d’Israele. Alla storia di distruzione e rinascita della città si intreccia quella della famiglia dell’autrice, dalla lezione del padre, un “ebreo pioniere” giunto a Gerusalemme dalla Polonia degli anni Trenta insieme alla Giovane Guardia Socialista, alle avventure dei suoi affetti familiari in una città così suggestiva e difficile al contempo, oltre alle riflessioni sulla storia e sul suo mestiere di inviata: le conseguenze della Guerra dei Sei Giorni, l’incubo dell’Intifada, l’attacco a Israele durante la Guerra del Golfo il futuro della città più contesa del mondo. Il suo affascinante racconto è la testimonianza della passione per la città in cui ha vissuto: una città dove il canto dei mu’ezzin si mescola alle preghiere delle scuole religiose ebraiche, dove si tocca con mano l’ansia di chi va al ristorante e tiene un occhio fisso alla porta, ma anche la forza e la coerenza di chi comunque non ha mai smesso di camminare per la città, in pace e in guerra.

A fior di pelle

La storia è cominciata così, durante il riposo forzato per una gravidanza a rischio Lauren Dane ha deciso che forse era arrivato il momento di provare seriamente a seguire il suo sogno di diventare scrittrice e allora, incoraggiata dal marito, ha preso in mano un computer usato e ha cominciato. Il suo libro ha avuto luce pochi mesi dopo e da quel momento non ha più avuto modo di guardarsi indietro. Oggi è un’autrice bestseller del New York Times e la sua narrativa spazia con successo dal genere paranormal a quello erotico. Con A fior di pelle entra a far parte del catalogo Leggereditore.
Sono passati dieci anni da quando il sexy agente di polizia Todd Keenan ha avuto una bollente relazione con la rockstar Erin Brown, e ancora serba il ricordo di quelle notti di passione, nonostante sia stato lui a interrompere il loro rapporto per timore di ciò che Erin risvegliava in lui.Per caso, ora la vita li ha nuovamente riavvicinati e a Todd non sembra vero di ottenere una seconda occasione. Ma è impossibile ripartire da dove si erano lasciati, perché nel passato di Erin c’è un evento traumatico e doloroso. Mentre Todd sta lottando per riguadagnare la sua fiducia e convincerla che questa volta non fuggirà, il loro rapporto prende all’improvviso una piega inaspettata: il migliore amico di Todd, Ben, finisce nel loro letto e nei loro cuori. La forza del sentimento che li travolge sarà in grado di trasformare Erin, e aiutarla a lasciarsi il passato alle spalle?

A Fior Di Pelle

Dopo aver assistito all’omicidio di suo padre quando era solo una bambina, Kat da anni sogna il misterioso ragazzo che l’ha salvata dal fare la stessa fine. Ora, a 24 anni, Kat insegna letteratura inglese in un carcere di New York per onorare la memoria del padre, un sognatore prestato alla politica. Tra i detenuti c’è Wes Carter, un ragazzo dal passato difficile, bello quanto pericoloso, misterioso e brillante, amante dei libri e della musica eppure così impulsivo da mettersi costantemente nei guai. Tra loro cominciano a esserci scintille: ma Kat scopre presto che dietro le continue provocazioni di Carter, dietro quell’aria rude e quei modi bruschi c’è molto di più. E a rendere il loro rapporto ogni giorno più difficile è l’attrazione che esplode: immediata, intensa, fuori controllo. Ma la famiglia di Kat e i suoi amici potranno mai accettare l’idea che nella sua vita ci sia un “cattivo ragazzo” come Carter? E la scoperta del ruolo che ebbe Carter la notte della morte del padre di Kat li costringerà ad allontanarsi o finirà per unirli ancora di più? Nata su una piattaforma on line, la serie A Pound of Flesh è stata scaricata 4 milioni di volte e ha avuto 20 mila recensioni, prima di essere comprata all’asta da un editore americano per una cifra da capogiro. Ora è in corso di pubblicazione in 13 Paesi.

A Dio spiacendo

Dopo essere morto, Yankel Morgenstern approda in paradiso, dove scopre che Dio è un grosso pollo soddisfatto di sé: tocca adeguarsi e, nel caso, cambiare le proprie abitudini alimentari. A Schwartzman, invece, Dio ordina di erigere un altare dorato nel cortile di casa, poi di comprare legno di cipresso per costruire un’arca. Stanley Fisher, a sua volta, in un momento di difficoltà, compie un viaggio in Israele e in una caverna del Negev trova tredici tavolette di pietra antichissime, portatrici di un messaggio che potrebbe cambiare l’intero corso dell’esistenza umana; solo che nessuno le vuole comprare, nemmeno su eBay. In questi racconti Shalom Auslander tratteggia una serie di incontri-scontri con l’Onnipotente, sardonici e dissacranti, surreali eppure precisi nel descrivere il complicato rapporto tra l’uomo e la religione. Il Dio di Auslander a volte soffre di emicrania, può essere un temuto businessman, o ancora può scendere di persona a Manhattan per eliminare qualcuno inspiegabilmente sfuggito alla rigida programmazione delle morti. Il mondo intero, animali compresi, è in balia di questo Dio autoritario e implacabile, una creatura capricciosa e dispotica che, con la costante minaccia di punizioni nel mondo a venire, li costringe a seguire assurde norme nel mondo presente. Ma la narrazione di Shalom Auslander lascia aperta una via per combattere l’ossessione del precetto: quella di un’ironia irriverente, a tratti feroce ma liberatoria.

A cosa servono i desideri

“Forse i desideri non sono una cosa da realizzare, una meta da raggiungere, ma il carburante per metterci in moto.” Prendendo spunto da un suo vecchio taccuino ritrovato, Fabio Volo ha raccolto le citazioni, le domande e i pensieri che lo hanno aiutato.

A cosa servono gli uomini. Il piano di Maggie

New York. Anna, Isabel, Beth e Maggie sono amiche e donne in carriera. Insieme lavorano alla Red Hot Mama, una startup di successo che produce e vende biancheria sexy per signore incinte e neo mamme. Anna è sempre di corsa, ha un marito disoccupato e due figli a cui dedica troppo poco tempo. Sua sorella Isabel è incinta e in preda a una tempesta ormonale che la porta a tradire Sam, marito amorevole ma spesso in viaggio, con Christopher, una vecchia fiamma che le aveva spezzato il cuore. Beth invece, con forza, dedizione e un pizzico di leggerezza ha deciso di dedicarsi a Paul, il suo ex marito affetto da AIDS. Poi c’è Maggie, che vive con John, professore associato di storia del cinema avvolto da un’aura intellettuale; nel passaggio da amante a marito John però è diventato noioso e pigro, e a Maggie basta lo sguardo ammiccante di uno sconosciuto per capire che ha bisogno di un piano. Tutte con segreti e battaglie quotidiane da combattere e vincere, le quattro protagoniste di “A cosa servono gli uomini” si ritrovano a dover compiere scelte importanti che mettono in gioco il loro ruolo di donne, madri e mogli. La domanda che le terrà unite e le sosterrà è semplice e brutale: ma gli uomini servono ancora?
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A cosa serve la politica?

“Oggi c’è un forte risentimento contro la classe politica per i suoi troppi privilegi, per il malcostume diffuso, per i costi, l’arroganza, l’inefficienza, la corruzione. Ma in realtà esiste una questione molto più profonda, che questo libro intende affrontare, e che riguarda il ruolo stesso della politica nella società.
È radicata l’idea che sia la politica a determinare il benessere di un paese. E che, cambiando maggioranza, o cambiando leader, si possano ottenere cose che in realtà non dipendono dalla politica. E che non dipendono neppure dalla capacità di lottare per ottenerle. Questo non significa che la politica non sia importante, anzi. Ma soltanto se riesce a stimolare e a far crescere in modo prioritario quei ‘software’, quei motori dello sviluppo che sono i veri produttori di ricchezza. E anche i veri attrattori di investimenti. Ma è così che funziona la politica in Italia?”
Andando al di là delle polemiche quotidiane, Piero Angela ci offre un punto di vista diverso e illuminante per mettere a fuoco il vero problema del nostro paese. E lo fa con la lucidità, l’equilibrio e la chiarezza che lo hanno reso celebre.
(source: Bol.com)

A come Andromeda: romanzo di fantascienza

Questo libro è nato in maniera abbastanza curiosa e insolita, e val la pena di raccontarne la storia. Qualche anno fa la BBC, in Inghilterra, ebbe l’idea di mettere in programma un teleromanzo di fantascienza a puntate, sicura che sarebbe stato gradito ai telespettatori. Andarono perciò a trovare Fred Hoyle, uno dei massimi astrofisici e matematici dell’ Inghilterra e del mondo, già noto per aver scritto uno dei capolavori assoluti della fantascienza (La Nuvola Nera) e gli proposero di scrivere un soggetto originale per la televisione…

A ciascuno la sua morte

Questo libro ripresenta la figura avventurosa del commissario Proteo Laurenti, già protagonista di due storie precedenti. Per il commissario la calda estate del 1999 sembra trascorrere tranquilla, ma una mattina viene svegliato da una telefonata dei suoi uomini; uno yacht di lusso senza persone a bordo si è schiantato a folle velocità contro la costa. Il proprietario della barca, irreperibile, è una vecchia conoscenza di Laurenti quando, all’inizio della sua carriera, aveva indagato sulla morte misteriosa della moglie. Un caso mai chiarito, un’ossessione per il commissario che non era riuscito a provarne la colpevolezza, un incubo che ritorna dal passato.
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A ciascuno il suo

Il romanzo dell’oscura, crudele Sicilia. Il dramma di un investigatore lucido che, quanto più indagava, tanto più «nell’equivoco, nell’ambiguità, moralmente e sensualmente si sentiva coinvolto».

A chi vuoi bene

Che mamma speciale, Tessa Leoni. Si è rifatta una vita partendo dal fango, un gradino dopo l’altro, per amore della sua bambina, concepita chissà con chi.
Che poliziotta, Tessa Leoni, che donna: i turni di notte a pattugliare da sola le strade nere, poche ore di sonno e di corsa all’asilo a prendere Sophie.
Poi arriva Brian, l’uomo dei sogni, un amante appassionato per lei, un padre per Sophie…
Ma adesso che è domenica mattina e tira il vento freddo di marzo, Brian è steso sul pavimento della cucina con tre pallottole in corpo, la piccola Sophie è sparita e Tessa è ancora lì con la pistola in mano.
Una sergente bella e inflessibile, D.D. Warren, la incalza di domande, è certa che Tessa sia un mostro.
Perché ha sparato al marito, e dov’è finita la piccola Sophie? Come può una madre e poliziotta modello non sapere più nulla di sua figlia?
Adesso, proprio adesso, D.D. Warren non lo vorrebbe, un caso così. Un mese di ritardo, si accarezza la pancia; come può una madre far del male alla sua piccolina di sei anni?
Scava nel passato di Tessa, in fretta, più in fretta, l’allarme per la scomparsa di Sophie diffuso in tutto lo stato.
E Tessa, intanto, contusa e ferita, mente, si difende, lotta e sa una sola cosa: vuole bene a sua figlia. Più di tutto.
Benedetto da settimane di classifica nei quotidiani USA, A chi vuoi bene è uno dei thriller psicologici più tesi e sorprendenti degli ultimi anni.

A che punto è la notte

Una fredda sera di febbraio don Pezza viene ucciso da una bomba mentre sta terminando la sua predica nella chiesa gremita. Il commissario Santamaria si trova per le mani il caso più scottante della sua carriera, un mosaico confuso nel quale gli affari di un parroco visionario si intrecciano con quelli della più grande industria italiana.

A che gioco giochiamo?

È stato Patrick ad avere l’idea di invitare gli amici per un weekend di tennis e relax. Non vede l’ora di esibire la favolosa residenza di campagna acquistata grazie ai lauti guadagni della sua attività per così dire… spregiudicata di consulente finanziario. Ma alla bella moglie Caroline non ha rivelato il vero motivo di questa riunione a cui tiene così tanto. Caroline è una donna senza peli sulla lingua che conosce bene il caro maritino, quindi non si fa certo problemi a dire la sua in merito a questa iniziativa. È ben contenta di accogliere Stephen e Annie, i vecchi vicini di casa con qualche problema finanziario, un po’ meno di vedere l’arricchito Charles e la sua aristocratica moglie Cressida, ed è scontentissima di dover avere a che fare con il competitivo e pedante Don, cliente di Patrick, e la sua sciocca figlia Valerie. Quando le quattro coppie si riuniscono, sembra già chiaro chi siano i vincitori e chi i vinti nella vita. Ma nel momento in cui la prima palla viene lanciata oltre la rete l’impeccabile campo da tennis in erba diventa teatro di qualcosa di molto diverso da un piacevole torneo fra amici. Ha inizio infatti una due giorni di ripicche, scenate e rivelazioni, culminante nell’arrivo di un ospite inatteso che sovvertirà completamente gli equilibri… In A che gioco giochiamo? Madeleine Wickham racconta senza mai perdere l’usuale leggerezza il rapporto che intratteniamo con il denaro, scegliendo come bersaglio della sua tagliente ironia il mondo fatuo dei nuovi ricchi. In questa fiera di vanità e opportunismo, dietro l’ostentazione si nascondono tante piccole miserie e in nome dei soldi sembra lecito sacrificare tutto, persino l’amicizia.

A Cesare e a Dio: Guerra e violenza in controluce

“A Cesare e a Dio” è un libro che ha suscitato e continua a suscitare polemiche e discussioni in un tempo di rapidi mutamenti. Un libro che non racconta al lettore ciò che gli è familiare, ma tenta di diradare la nebbia, affinché gli baleni dinanzi ciò che è più sconvolgente per la nostra vita. Dall’anima della civiltà occidentale si sprigiona inevitabilmente la guerra, ma per ragioni che vengono alla luce solo se si scende nel sottosuolo della nostra civiltà: la nostra anima greca. La guerra, quindi anche la nascita e la morte, sono divenute qualcosa di essenzialmente diverso. Lo Stato, cioè “Cesare”, non è quindi un’istituzione cui possa capitare accidentalmente di trovarsi in guerra. “Dio” è il tentativo fallito di sottrarsi alla logica della violenza. Anche Dio, come lo Stato, è padre della guerra. “A Cesare e a Dio” significa dunque dare a ciascuno dei due ciò che gli è proprio; ma ciò che è proprio di entrambi è lo stesso: il loro aprire lo spazio della distruttività estrema.