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La tavola fiamminga

Su un quadro fiammingo del Quattrocento si nasconde una scritta misteriosa: “Chi ha ucciso il cavaliere?”. Un riferimento alla partita a scacchi rappresentata nel dipinto, o un messaggio legato a qualche crimine rimasto irrisolto? A chiederselo è Julia, una giovane restauratrice madrilena che cercherà di risolvere l’enigma con l’aiuto di Alvaro, professore di storia dell’arte ed ex amante, dell’esperto di scacchi Muñoz e dell’antiquario César. Nel frattempo il mondo della ragazza è sconvolto da una serie di delitti, e da un assassino che sembra continuare la partita iniziata dal pittore cinquecento anni prima.
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La taverna del Gatto Nero

Il gatto nero che s’aggira nell’ombra d’una taverna del Cairo, nel racconto che dà il titolo a questa raccolta, è il materializzarsi di inquietudini che attraversano le coscienze di tutti. La scrittura di Mahfuz dimostra che la letteratura, quando è fedele all’impegno di rappresentare senza pregiudizi la vita, anche attraverso i sogni e le fantasticherie, resta un potente mezzo per comunicare al di là delle differenze di tradizione culturale. Forse la vita stessa non è che un grande racconto, diramato all’infinito, nel quale di volta in volta ciascuno assume il ruolo di partecipe narratore o di ansioso ascoltatore.
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la taverna del diavolo

Londra, 1755. Per caso, lo speziale John Rawlings assiste a una cerimonia davvero insolita: un matrimonio dove lo sposo non si presenta, la futura moglie è disperata, i convenuti vestiti a lutto. Quasi un sinistro presagio di quello che accadrà poco dopo, quando il mancato sposo, un ricco armatore, verrà ripescato cadavere dal fiume. Ancora una volta sarà Rawling a dipanare la matassa e cercare il colpevole, naturalmente con l’aiuto dell’infallibile giudice cieco Fielding.

Il tappeto di re Salomone

Tunnel in disuso, stazioni fantasma, incidenti misteriosi in gallerie dimenticate, strane ombre che compaiono quando tutto è ormai chiuso: è l’altra faccia della metropolitana di Londra, quella sconosciuta ai milioni di persone che ogni giorno l’affollano. Ma c’è qualcuno che la popola, che vi intreccia le proprie piccole e grandi avventure, che vi compie i propri crimini. C’è Tom, il suonatore ambulante, e Jed, che si fa vedere solo di notte, ci sono Jasper e i suoi amici che sfidano la morte sui tetti dei vagoni e Alice inseguita dai suoi ‘fantasmi’ e poi c’è Axel… Strane esistenze, quasi invisibili ai più, di individui enigmatici e solitari. Eppure qualcuno, a loro insaputa, tiene in pugno i fili dei loro destini fino a stringerli in un indissolubile nodo mortale.

Il tao della fisica

Lo scopo dichiarato del bellissimo libro di Capra è di dimostrare che esiste una sostanziale armonia tra lo spirito della saggezza orientale e le concezioni più recenti della scienza occidentale. La fisica moderna va ben al di là della tecnica, “la via – il Tao – della fisica può essere una via con un cuore, una via rivolta alla conoscenza spirituale e alla realizzazione di sé”. Con uno stile piano ma appassionato, l’autore spiega al lettore da una parte i concetti, i paradossi e gli enigmi della teoria della relatività, della meccanica quantistica e del mondo submicroscopico; e, dall’altra, gli fa assaporare il fascino profondo e sconcertante delle filosofie mistiche orientali.

Tango e gli altri

Il partigiano Bob viene accusato di aver massacrato la famiglia di un fascista. Una strage che può alienare ai partigiani il favore della popolazione e così sono gli stessi compagni della brigata Garibaldi a fucilare Bob. Ma qualcosa non torna, e a far luce viene chiamato Benedetto Santovito, ex maresciallo dei carabinieri, reduce dalla Russia e ora partigiano di Giustizia e Libertà. L’escalation degli eventi bellici impedisce a Santovito di portare a termine un’indagine appena iniziata ma molti anni dopo, nel 1960, il passato bussa di nuovo alla porta e una lettera appassionata e struggente obbliga il maresciallo a ritornare sul caso. In questo che è il loro romanzo più complesso e riuscito, Guccini e Macchiavelli mettono in scena una vicenda inquietante, corale, e raccontano un periodo della nostra storia senza fare sconti a nessuno, ma rivendicando anche, e con fierezza, quegli ideali che l’incedere inclemente della storia e la memoria corta degli uomini cancellano con troppa leggerezza.

La tana del verme bianco

Nel cavernoso distretto del Derbyshire, in Inghilterra, circola una leggenda terribile, di lontana origine druidica, su un mitico serpente pronto a uscire dalle viscere della terra. Ma è davvero solo una leggenda? O sotto le voci raccontate si annida una tremenda verità? Cosa nascondono gli oscuri personaggi che popolano Castra Regis, la dimora ai limiti del distretto della dimora della famiglia Caswall, e l’erudito ma violento signorotto del luogo, i cui poteri paranormali sono oscuri e forti quanto le tempeste che scuotono le montagne vicine? E chi è Oolonga, il suo misterioso servitore così abile nei riti voodoo? Ma soprattutto, quale spaventoso segreto nasconde l’aristocratica e affascinante lady Arabella March, la nobildonna che cammina senza timore in mezzo alle vipere e aspira alla conquista di Castra Regis? Un avvincente romanzo del terrore dell’autore del classicissimo Dracula, che conferma le sue qualità di grande narratore e ci dà un’ulteriore prova della sua capacità stilistica in questo affascinante e cupo La tana del verme bianco.

(source: Bol.com)

La tana del Lupo: Un caso di Alex Cross

Lo chiamano il Lupo: nessuno conosce il suo nome, né il suo volto. È un boss della mafia russa che ha deciso di estendere il suo potere in America. Controlla attività criminali di ogni genere, dal traffico di droga al racket del gioco, al commercio d’armi, ma la sua specialità è la tratta di schiavi sessuali: basta inserirsi in un sito internet segreto, la Tana del Lupo, e «ordinare» quello che si desidera. Donne magnifiche, bambine, giovani uomini. Tutto. Il Lupo è in grado di far diventare realtà qualunque perversione… Un caso difficilissimo, che sembra fatto apposta per Alex Cross, pluridecorato detective della Omicidi, al suo primo incarico nell’FBI. Ma Cross non deve affrontare solo il lupo: il passaggio all’FBI, un indubbio salto di qualità professionale, comporta notevoli difficoltà, nuove procedure, corsi di aggiornamento e una malcelata ostilità dei nuovi colleghi, che non vedono di buon occhio l’ultimo arrivato e l’aura di fama che lo circonda. E poi c’è la famiglia: i figli ai quali aveva promesso più tempo e maggiori attenzioni, il nuovo amore, Jamilla, che vive a migliaia di chilometri di distanza e soprattutto l’improvvisa ricomparsa di una vecchia fiamma, Christine, la mamma del piccolo Alex. Perché è tornata? E perché è così interessata al bambino, quando finora non se ne è mai occupata? E mentre nel Paese continuano a sparire giovani donne, Cross deve trasformarsi lui stesso in un predatore per dare un’identità a un mostro disumano…James Patterson è autore della serie “Alex Cross”1 – Ricorda Maggie Rose2 – Il collezionista 3 – Jack & Jill 4 – Gatto & topo5 – Il gioco della Donnola6 – Mastermind 7 – Ultima mossa8 – Il caso Bluelady9 – La tana del lupo10 – Ultimo avvertimento11 – Sulle tracce di Mary12 – La memoria del killer13 – Il regista degli inganni14 – L’istinto del predatore15 – Il segno del male16 – Il ritorno del killer17 – Uccidete Alex Cross18 – Buone feste, Alex Cross

La tana del lupo

Lo chiamano il Lupo: nessuno conosce il suo nome, né il suo volto. È un boss della mafia russa che ha deciso di estendere il suo potere in America. Controlla attività criminali di ogni genere, ma la sua “specialità” è la tratta di schiavi sessuali: basta inserirsi in un sito internet segreto, la Tana del Lupo, e “ordinare” quello che si desidera, qualunque cosa. Un caso difficilissimo, che sembra fatto apposta per Alex Cross, al suo primo incarico nell’FBI. Ma Cross non deve affrontare solo il Lupo: anche per uno come lui il passaggio all’FBI comporta notevoli difficoltà, nuove procedure, corsi di aggiornamento e l’ostilità dei nuovi colleghi, che non vedono di buon occhio l’ultimo arrivato e la fama che lo circonda. E poi c’è la famiglia: i figli ai quali aveva promesso maggiori attenzioni, il nuovo amore, Jamilla, che vive troppo lontano e soprattutto l’improvvisa ricomparsa di una vecchia fiamma, Christine, la mamma del piccolo Alex. Perché è tornata? E perché è così interessata al bambino, quando finora non se ne è mai occupata? E mentre nel Paese continuano a sparire giovani donne, Cross deve trasformarsi lui stesso in un predatore per dare un’identità a un mostro disumano.

Tamburini: cantata per voce sola

Per sentire “dentro” la Storia ci rivolgiamo ai narratori e, di più, per la loro voce prestiamo l’orecchio al mormorio della sotto-storia, quella senza protocollo. Rileggere in controcanto l’idea di Patria – di una patria giovane e “diversa” come quella italiana – è uno dei compiti della voce che racconta e si racconta in “Tamburini”, dalle periferie geografiche e sociali della Nazione, per un discorso che parte dal basso, d’accento popolare. Ma il compito si estende ad una fulminea riscrittura delle violenze del “secolo breve”, in un’escursione sotterranea della Grande Storia di guerre che hanno strappato dal loro vivere quotidiano masse di uomini spediti al massacro.

Tamburini

Per sentire “dentro” la Storia ci rivolgiamo ai narratori e, di più, per la loro voce prestiamo l’orecchio al mormorio della sotto-storia, quella senza protocollo. Rileggere in controcanto l’idea di Patria – di una patria giovane e “diversa” come quella italiana – è uno dei compiti della voce che racconta e si racconta in “Tamburini”, dalle periferie geografiche e sociali della Nazione, per un discorso che parte dal basso, d’accento popolare. Ma il compito si estende ad una fulminea riscrittura delle violenze del “secolo breve”, in un’escursione sotterranea della Grande Storia di guerre che hanno strappato dal loro vivere quotidiano masse di uomini spediti al massacro.
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Taltos. Il ritorno

Dietro i vetri di un grattacielo newyorkese un insolito personaggio osserva la neve ricoprire ogni cosa. Il suo nome è Ash Templeton. Agli occhi del mondo è un affascinante imprenditore, ma dietro il suo strano aspetto si cela un cupo segreto: è l’ultimo re dei Taltos, forse l’unico sopravvissuto di un popolo ormai estinto, sospeso tra storia e mito. Un re millenario la cui fine pare ormai segnata, a dispetto della leggenda che lo vuole destinato a tornare. Ma nelle verdi campagne inglesi qualcuno trama per assistere nuovamente all’arcano rituale dell’accoppiamento di quella favolosa razza, un sogno folle che rischia di far crollare le austere mura dell’Ordine del Talamasca ed à già costato la vita a uno dei suoi membri più illustri, imparentato con il clan delle streghe Mayfair. Una minaccia che mette a rischio l’intera famiglia nel cui sangue si cela lo spaventoso potere di generare i Taltos, un dono sciagurato che ha fatto sprofondare la bellissima Rowan in un limbo di torpore. Sarà lei a dover emergere da quelle nebbie per far fronte al pericolo e combattere i propri demoni. Un compito crudele che la porterà a incrociare la strada di Ash…

La talpa

Più che un sospetto è una certezza: ai vertici dei servizi segreti inglesi c’è un traditore. Un finto amico che fa il gioco del nemico e che è assolutamente necessario smascherare il più in fretta possibile per la sicurezza della Gran Bretagna e dell’intero Occidente. Esiste un solo uomo capace di smascherare la talpa: George Smiley. La sua è la più segreta, la più penosa delle missioni. Stretto in una rete di menzogne e di dissimulazioni, deve scovare il peggiore dei nemici proprio tra coloro con cui ha diviso una vita di lavoro e di pericoli… La più amara vittoria di George Smiley, il più insolito e intrigante romanzo di John Le Carré.

Tale e quale

A Roma, nella casa dove vive da anni, Luciano de Crescenzo scopre dietro una libreria una piccola stanza di cui ignorava l’esistenza. Qui prende l’abitudine di rintanarsi ogni volta che desidera rimanere solo a rimuginare, ragionare tra sé, leggere, finché una sera si accorge che in quella stanza il Tempo non passa . La cosa è strana. Ma, a pensarci bene, non è altrettanto strano che il Tempo passi ? Soccorso da un’inesauribile curiosità e dal bene immenso dell’ironia, Luciano varca così la soglia di un mondo fantastico in cui incontra Taleequale: il suo doppio, o sosia, misteriosamente filtrato da un Universo Parallelo. Con lui inizia una lunga conversazione sui grandi temi dell’esistenza che si concluderà con una sorta di “viaggio agli inferi” nel ventre di una Napoli sotterranea. Persino lì de Crescenzo riuscirà a non smarrire la sua grazia aerea, l’affabilità e il sorridente amore per la vita che l’hanno fatto amare, libro dopo libro, da un numero sempre maggiore di lettori.

LA TALANTA

Pietro Aretino (Arezzo, 20 aprile 1492 – Venezia, 21 ottobre 1556) è stato un poeta, scrittore e drammaturgo italiano.
È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l’epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell’ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.
Fu letterato tanto amato quanto discusso, se non odiato (e per molti fu semplicemente un arrivista e uno spregiudicato cortigiano).
Per questa che oggi potrebbe apparire incoerenza fu, per molti versi, un modello dell’intellettuale rinascimentale, autore anche di apprezzati Ragionamenti.
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### Sinossi
Pietro Aretino (Arezzo, 20 aprile 1492 – Venezia, 21 ottobre 1556) è stato un poeta, scrittore e drammaturgo italiano.
È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l’epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell’ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.
Fu letterato tanto amato quanto discusso, se non odiato (e per molti fu semplicemente un arrivista e uno spregiudicato cortigiano).
Per questa che oggi potrebbe apparire incoerenza fu, per molti versi, un modello dell’intellettuale rinascimentale, autore anche di apprezzati Ragionamenti.