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La tenera furia dell’amore

Per una colpa mai commessa, Mariette Danver conosce il disonore delle prigioni londinesi e viene deportata in America, dove è venduta come schiava al tenebroso Derek Hawke. L’indomita Mariette riesce a sottrarsi a quel suo affascinante padrone dal passato misterioso, avventurandosi fino alla dissoluta New Orleans. Qui l’aspettano due uomini “sbagliati”, ma il suo cuore resterà fedele a un unico, inconfessato amore.
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Il tempo non si ferma per i topi

Si chiama Hermux Tantamoq ed è un mite topolino orologiaio. Vive nella caotica città di Pinchester ma cerca di sfuggire al ritmo frenetico della modernità. Ama il silenzio e i piccoli piaceri quotidiani, crede al coraggio, all’amicizia e all’amore e tutte le sere scrive pensierini di ringraziamento all’universo. È un topolino tranquillo, ma il destino farà di lui un eroe per caso. Età di lettura: da 9 anni.
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Tempo di uccidere

In un’Africa surreale e priva di ogni esotismo un tenente dell’esercito italiano vaga alla ricerca di un medico, guidato dal mal di denti. Si allontana dal campo, rimane solo, si perde. Hanno inizio così, per caso, le sue disavventure. Prima si convince di aver contratto la lebbra, poi fugge, certo di essere ricercato per tentato omicidio, infine si trasforma in ladro e maldestro attentatore, fino ad approdare alla capanna di Johannes, un luogo misterioso e arcano dove può iniziare a guarire. Nato da una conversazione con Leo Longanesi e vincitore del premio Strega nel 1947, “Tempo di uccidere”, unico romanzo scritto da Flaiano, è un’intensa allegoria della guerra, messa a nudo con ironica, spietata crudeltà.
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Il tempo della terra

Il tempo della Terra è una storia avventurosa che risale al periodo formativo di Silverberg, quello dei suoi famosi romanzi d’azione. Ma anche in una storia rutilante come questa (apparsa originariamente col titolo Shadow on the Stars sulla rivista “Science Fiction Adventures”) si riconosce il talento dello scrittore di razza. Il tema è uno dei più classici della fantascienza: l’invasione dallo spazio, qui presentato con una dose di intrigo in più. C’è un avamposto sperduto nella galassia che sta per essere invaso dalle forze ostili di Andromeda; per questo lembo d’universo minacciato la Terra potrebbe rappresentare una speranza, ma anche il nostro mondo è sotto il giogo dei coloni di un’altra stella, Sirio. Si apre una lotta a tutto campo per sconfiggere un pericolo che si annida non solo nelle profondità del cosmo, ma anche in mezzo agli uomini.

Il tempo della giustizia. La saga di Deverry

La principessa Carra sa bene che il bambino che porta in grembo è prezioso, perché da lui può dipendere il destino di molte cose, forse della stessa pace. Fuori dalle mura della città di Cengarn, dove la principessa si è ritirata insieme alle maghe Jill e Dallandra, premono le orde inferocite degli Horsekin, decise a conquistare la città. Dell’assedio di Cengarn vengono a conoscenza Rhodry e il drago Arzosah, suo nuovo alleato, che subito organizzano una spedizione per andare in soccorso della città e della principessa, accompagnati dai guerrieri del popolo dei nani.

Il tempo del ginepro

Una catastrofe ambientale ha devastato le zone occidentali degli Stati Uniti: una terribile siccità che provoca un massiccio esodo di profughi verso est, dove vengono predisposti squallidi campi di raccolta, noti come “Newtowns”. Jean Brigton e Arthur Cluny, amici d’infanzia, impegnati nel progetto di un laboratorio spaziale vedono i sogni dei loro genitori cancellati dal crescente caos politico ed economico. Mentre Jean si dedica al perfezionamento di un rivoluzionario sistema di traduzione di lingue sconosciute, Arthur cresce con l’ambizione di far rivivere il programma spaziale e di trovare una soluzione al disastro ecologico. Jean viene però travolta dai crescenti disordini sociali: vittima di uno scenario di orrore e di violenza, fugge verso i territori abbandonati del nord-ovest, lontana da una civiltà in dissoluzione. Nel frattempo, grazie a uno sforzo congiunto russo-americano Arthur è riuscito a riattivare la stazione spaziale ma lo attende una scoperta sensazionale: un misterioso e indecifrabile messaggio forse proveniente da una razza aliena. Ma chi può dire che non si tratti invece di un progetto segreto di una delle due superpotenze per garantirsi la supremazia politica e militare? Jean fa ormai parte di una rinata tribù indiana che vive in un ambiente selvaggio e inospitale e, nel ricordo di un passato glorioso, è tornata padrona delle terre dei propri avi. E nel suo esilio Jean ha imparato a sopravvivere e ad affrontare le insidie e le contraddizioni di un mondo impazzito. Ma la verità contenuta nel messaggio non può attendere e molti vorrebbero entrarne in possesso ed usarla per i propri scopi. Dalla scelta di Jean dipende quindi un futuro di pace o di distruzione.

Il tempo dei presagi

Che fine ha fatto Lord Rhodry, il sovrano esiliato? Chi mai saprebbe riconoscerlo in quel rude mercenario che percorre in lungo e in largo le vie di Deverry? Chi penserebbe che nelle vene di quella “Daga d’Argento” dall’aria vissuta scorra sangue nobile? Un vento nuovo spira sul regno di Deverry e la sua storia sembra essere arrivata a un punto di svolta. Sarà per questo che la gente sembra agitata, come se tutti condividessero l’ansia per un prodigio imminente? E in effetti, quando un giovane che fino ad allora si era celato sotto mentite spoglie ascende alfine al trono e si proclama re, qualcuno si ricorda che tutto ciò era stato già previsto e annunciato da un’antica profezia. Ma ai confini delle Terre Occidentali s’addensa una nube tetra e i popoli elfici sussurrano di un’oscura minaccia che sta per affacciarsi alle frontiere del regno. Gli àuguri sono preoccupati e i cattivi presagi si moltiplicano, anticipando una possibile guerra.

Il tempo degli italiani

La piccola Lise, affidata ai nonni dopo la morte dei genitori, arriva da Parigi in un paese della Provenza occupata dagli italiani nel 1940. Qui conosce l’alpino torinese Mario e se ne innamora, come può farlo una bambina di dodici anni. Mentre l’eco della guerra arriva soltanto da lontano, la vita scorre placidamente fino al momento in cui, alla vigilia del Natale ’42, qualcosa cambia e la vera tragedia incalza: un convoglio si porta via le compagne ebree di Lise e la fidanzata di Mario. Il tempo scorre, ma i misteri e i dolori dell’infanzia rimangono. Quando la sorella di Mario, durante un incontro a Torino, dà a Lise le lettere dell’alpino diventato un comandante partigiano, inizia per Lise l’ultimo pellegrinaggio nella memoria.
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Il tempio della fortuna

L’odissea di una donna che insegue l’amore sotto cieli diversi, vittima di misteriosi demoni, in una ridda di avventure e di bizzarri avvenimenti. Sullo sfondo di grandi rivolgimenti sociali (la rivoita dei boxers xenofobi in Cina), la figura della protagonista, Lucy, si stacca netta e inconfondibile su una formicolante realtà quotidiana come un personaggio pieno di inquietanti interrogativi interiori e di alti e sconvolgenti slanci d’amore.
Siamo tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900. Lucy Waring, che fa parte di una missione umanitaria inglese, si trova ancora giovanissima a dover accudire e sfamare quindici bambine in tenera età. Sorpresa a rubare per far fronte a questa pesante situazione, viene gettata nella squallida prigione di Chengfu.
Qui fa la conoscenza di Nicholas Sabine, un “diavolo straniero” condannato a morte. L’uomo, verso cui Lucy prova un vago sentimento che va oltre la semplice amicizia, le propone un indovinello, lo stesso che un altro “diavolo straniero”, Robert Falcon, le ha proposto il giorno precedente. È una misteriosa filastrocca che tornerà ad ossessionarla nei tempestosi mesi a venire, quando raggiungerà l’Inghilterra e cercherà di ricostruirsi una vita diversa nella casa di una facoltosa famiglia.
Ma anche qui avvenimenti misteriosi, faide familiari, terrori ancestrali la sommergeranno, tanto da portaria sulla soglia della follia. Quali sono i legami fra questa sua nuova vita e quella precedente in Cina? Il passato, il presente, il futuro le si addensano sul capo in una ridda di interrogativi apparentemente senza soluzione. Ma la risposta verrà con il ritorno di Lucy in una Cina squassata dalla guerra: finalmente saprà per chi batte il suo cuore.
Romanzo intenso e suggestivo, “Il Tempio della Fortuna” è una piccola avvincente epopea psicologica che ci conduce a vivere il fascino di un remoto oriente sull’onda di una vicenda umana sempre attuale: l’amore fra un uomo e una donna.

La tempesta: il mistero di Giorgione : romanzo

Uno scrittore giunge a Venezia per preparare la sceneggiatura di un film tratto dal Carteggio Aspern di Henry James. Nella città incontra l'affascinante Olimpia, che gli confida d'aver ritrovato un taccuino del romanziere americano e un racconto inedito ispirato alla figura del pittore Giorgione e al suo quadro più enigmatico, La Tempesta. Lo scrittore, attratto dal fascino della donna e desideroso di poter avere il prezioso carteggio jamesiano, avrà modo di incontrare un gruppo di studiosi, impegnati a svelare il messaggio che il pittore ha celato nel quadro che colpì anche Henry James. Attraverso un abile artifizio letterario, Maurensig fa rivivere la Venezia ottocentesca alternandola a quella odierna. Tutti i protagonisti, di ieri e di oggi, legati dall' attrazione per La Tempesta, si muovono tra calli, campielli e palazzi, cercando di svelare il messaggio esoterico celato dal Giorgione nel quadro; costui fu un personaggio unico, che visse e morì misteriosamente. Lo scrittore offre al lettore la propria personalissima, e assai convincente, interpretazione sulla simbologia del quadro e sulla personalità del pittore, scomodando teorie ermetiche, dottrine rosacrociane e massoniche.

Tempesta di ghiaccio

Le fredde e tranquille giornate di Algonquin Bay, una piccola cittadina nell’Ontario, vengono sconvolte quando un cacciatore si imbatte nel cadavere di un uomo, apparentemente ucciso e divorato da un animale, forse un orso. L’autopsia rivela però che la vittima è stata assassinata prima di essere abbandonata nei boschi e pochi giorni dopo un nuovo corpo viene ritrovato tra gli alberi: si tratta di una donna stuprata e uccisa. La polizia di Algonquin Bay sospetta che i due omicidi siano collegati e il caso viene affidato agli agenti investigativi John Cardinal e Lise Delorme. Giles Blunt, originario dell’Ontario, vive a New York. È scrittore e autore per la televisione.
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Tempesta al Polo

Esiste in natura un fenomeno elettromagnetico capace di provocare terremoti, maremoti, eruzioni vulcaniche; alla massima potenza, potrebbe persino cancellare ogni forma di vita sulla Terra. Si chiama “slittamento polare”, e negli anni ’40 del Novecento uno scienziato scoprì il modo di innescarlo artificialmente: fu Lazio Kovacs, un professore ungherese sfuggito ai nazisti e scomparso poi nel nulla insieme alle sue ricerche. Ma ora qualcuno sembra aver messo le mani sui Teoremi di Kovacs: il leader di un gruppo di sedicenti anarchici no global, che progetta di “lanciare un ammonimento” alle nazioni industrializzate prima di rimettere tutto a posto. Il rischio è altissimo, poiché lo slittamento non è reversibile e la catastrofe sarebbe inevitabile. A meno che qualcuno non conosca l’antidoto per evitarla… Kurt Austin, Joe Zavala e i compagni della Squadra Missioni Speciali della National Underwater Marine Agency hanno già affrontato missioni ad alta tensione, ma mai si sono misurati con una sfida del genere. Questa volta anche per loro potrebbe essere troppo tardi.

La tela del ragno

Un classico del genere Mystery per la penna del maestro degli alibi apparentemente inattaccabiliL’impiegato delle Ferrovie Sudafricane Joseph Ashe al termine del suo turno lavorativo, mentre sta per recarsi verso casa, all’uscita di una galleria, si trova davanti ai resti maciullati di ciò che rimane di un uomo. Il cadavere viene identificato dalla polizia, ma il sergente Clarke deve presto scontrarsi con gli oscuri retroscena di questa apparente disgrazia che nasconde, invece, un efferato omicidio che necessita approfondite indagini incrociate.

Tecniche di seduzione

“In un’epoca di sperimentalismi, Tecniche di seduzione ritorna alla grande tradizione narrativa. Un romanzo costruito con sapienza, e tutto offerto al piacere della lettura.”Carlo Bo “De Carlo ha confermato di essere assolutamente padrone di quel suo stile asciutto… mai come in questo caso egli sa entrare nella nostra routine quotidiana.”Renato Barilli “Un romanzo ben congegnato: love story, veloci mutamenti di scenario e di paesaggio, bruciante attualità, estrema leggibilità.”Filippo La Porta

La Tecnica della Pittura

Le tecniche della pittura abbracciano le pratiche necessarie per dare consistenza e durabilità ai dipinti, e quei principi direttivi dietro i quali l’artista può trasformare le sostanze coloranti in elementi idonei alla imitazione delle luci e dei colori che rivestono le cose naturali. Questa estensione procede dalla stessa struttura organica della singolare compagine del dipinto, che impone al pittore, per ogni atto del pennello, il duplice intento della stabilità dei colori e del loro significante aspetto, essendo resistenza ed idoneità dei mezzi tecnici legate in modo tanto indissolubile da non potersi dividere senza che scompaia l’arte stessa; poiché, mancando resistenza nel materiale pittorico contro le infinite cause che tendono nel volgere del tempo ad alterarlo, esso deve necessariamente distruggersi, come, mancando l’idoneità dei mezzi per raggiungere la riproduzione del vero, viene l’opera a porsi da sé fuori dell’orbita dell’arte. Tutta la resistenza che le sostanze coloranti impiegate saranno per opporre all’azione del tempo non potendo provenire che dalla loro composizione materiale: tutti gli aspetti che gli stessi colori verranno ad assumere nei miscugli operati dal pittore non potendo dipendere che dal modo di funzionare della luce secondo le condizioni molecolari d’ogni sostanza colorante, avverrà che resistenza ed effetto saranno proporzionati ai rapporti mantenuti, da un lato, colle leggi naturali che reggono i fenomeni dipendenti dalla costituzione intima dei materiali pittorici, dall’altro, con quelle dirigenti le loro varie apparenze esteriori. Conseguentemente tutte le questioni tecniche, riguardino la conservazione del dipinto o l’efficacia maggiore di una modalità di disposizione dei colori, escono dal campo degli apprezzamenti individuali o del gusto, per subordinarsi agli immutabili principi che governano la materia; ed ogni materiale d’arte, per quanto trasformato dal genio di un artista in esteriore causa di illusione ottica, o da perfezionamenti chimici ridotto passivo alle azioni del tempo, d’uopo è che tali effetti si riconducano sempre alle proprietà della materia concreta, per cui l’opera pittoresca esiste plasticamente, e ritorni il dominio delle leggi che reggono tutto ciò che in essa vi è di sensibileIndice dei contenutiPREFAZIONEPARTE PRIMAI processi ed i materiali pittorici.CAP. I. Origine dei diversi metodi di dipingereCAP. II. L’encaustoCAP. III. L ‘affrescoCAP. IV. La pittura ad olioCAP. V. La temperaCAP. VI. L’acquerello ed il pastelloCAP. VII. I colori degli antichiCAP. VIII. Le sostanze colorantiCAP. IX. I colori principali della pitturaI bianchiI gialliI rossiI verdiGli azzurriI violettiI neriI colori a pastelloCAP. X. Le vernici, gli oli e gli essiccantiCAP. XI. Le colle, le gomme, le imprimiturePARTE SECONDADel criterio tecnico e del restauro.CAP. I. Del criterio tecnicoCAP. II. Del restauro

Tecnica del colpo di Stato

Uscito per la prima volta in Francia nel 1931 grazie alla mediazione di Daniel Halévy (e in Italia solo nel 1948), immediatamente commentato da Trockij, bruciato dai nazisti sulla piazza di Lipsia e costato al suo autore l’arresto e il confino a Lipari per “manifestazioni di antifascismo compiute all’estero”, “Tecnica del colpo di Stato”, spieiata dissezione delle varie tipologie di golpe e delle loro costanti, viene subito avversato da tutti. Sta di fatto che ancor oggi lo si legge d’un fiato: non solo per l'”attualità” della sua analisi di ingegneria politica, ma soprattutto per lo stile, insieme icastico e concitato, geometrico e visionario, dove Malaparte sembra assumere le cadenze di un allievo di Tacito. Stile che risalta in tutte le sequenze su trionfi e fallimenti del golpismo classico, a partire dalla violenta “campagna di stampa” con cui Cicerone smaschera la congiura di Catilina, ma che tocca l’acme nelle ricostruzioni dei colpi di Stato dei primi decenni del secolo scorso, come nelle pagine sulla imminente rivoluzione a Pietrogrado, con le “dense nuvole nere sulle officine di Putilow” cui si contrappone la nebbia rossastra del sobborgo di Wiborg dove si nasconde Lenin. E nella parte finale spiccano, ritratti con rara vividezza, i volti e le psicologie degli autocrati a capo dei vari totalitarismi: Stalin, Mussolini e Hitler.