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Il negoziatore: Un caso di Michael Bennett, negoziatore NYPD

Mancano pochi giorni a Natale e New York è percorsa dall’allegra frenesia della festa. Ma nessuna luminaria, nessuna canzone natalizio può scaldare il cuore di Michael Bennett, detective del NYPD. Sua moglie, la sua amatissima Maeve, è molto malata e sta per lasciare lui e i loro dieci, meravigliosi figli adottivi. Ogni pensiero, ogni gesto di Michael è solo per lei e per i bambini. Nemmeno la morte dell’ex first lady Caroline Hopkins può scuotere Michael dal suo dramma personale. Ma poi accade l’inconcepibile. Durante i funerali della firsi lady, cui partecipa tutta lo New York che conta, nonostante la massima allerta delle forze di polizia un gruppo di criminali riesce a impossessarsi della cattedrale di St Patrick e a prendere in ostaggio tutti i vip. Sono uomini pronti a tutto: vogliono denaro, tanto, e sono disposti o uccidere. Anzi iniziano subito con il sindaco e non sembrano intenzionati o fermarsi, in un drammatico, mortale conto alla rovescia. E Bennett, esperto negoziatore, deve mettere da parte il suo dolore e agire, perché sono necessarie tutta lo sua abilità e la suo esperienza per fronteggiare la situazione. Mentre gli occhi di tutto il mondo sono puntati sullo cattedrale, Bennett combatte lo battaglia più dura dello sua vita, uno battaglia dalla quale rischia di uscire sconfitto.

Negli occhi di chi guarda

Malvaldi rende benissimo la coralità dell’azione di ‘Negli occhi di chi guarda’ e il suo accento toscano ben si confà alla lettura di un romanzo che è un autentico carosello di personaggi che ruotano attorno al Podere Pianetti e ai suoi misteri: una contesa in famiglia, un quadro introvabile, un cadavere che emerge tra le sterpaglie di un incendio. Un connubio tra scienza, intreccio e arguzia.

Negli abissi di Plutone

“Ripresentando in Italia quell’autore celebre in tutto il mondo che è Stanton A. Coblentz, non poteva mancare questo suo ironico romanzo… un’avventura interplanetaria stile anni ’30, ma piena d’ironia beffarda, una storia che inizia come tante altre… la partenza di due scienziati per un pianeta remotissimo, il lontano Plutone. Ma qui finiscono le analogie con le consuete space-operas… perché suPlutone gli esploratori trovano una società strana e bizzarra, divisa in tre sessi, capace di esprimere sensazioni e idee attraverso un congegno nel quale molti lettori riconosceranno quello che Aldiss avrebbe usato molti anni dopo, per uno dei suoi più discussi romanzi, La lampada del sesso. I tentativi degli esploratori di sfuggire all’opprimente società scientifica plutoniana costituiscono uno dei più originali e divertenti romanzi che siano usciti dalla penna di Coblentz, umorista, poeta e autore di fantascienza che gode nuova e meritata popolarità in tutto il mondo proprio in questo periodo.”

Nefertiti

Regina di leggendaria bellezza e sapienza, Nefertiti è scomparsa. Un evento che potrebbe scuotere la potenza del regno del faraone Akhenaton fino alle fondamenta, se il corpo della sposa regale venisse ritrovato. Il faraone affida il caso a Rahotep, uno dei migliori “indagatori di misteri” della sua corte, consapevole di trovarsi di fronte a una vicenda di straordinaria pericolosità. Gran parte del folto seguito regale, infatti, lo guarda con sospetto, se non con aperta ostilità. Tra ricevimenti e incontri con personaggi ambigui, sempre attento a guardarsi le spalle, un passo dopo l’altro, Rahotep si addentrerà in un labirinto di intrighi e sospetti che lo porterà alle soglie dell’Ombra, quel Regno dei Morti dove lo attende una sorpresa inimmaginabile. Un thriller storico ambientato in una delle epoche più favolose dell’antichità, in cui campeggia la figura affascinante della più famosa regina egiziana.
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Neanche gli dei

Il ritrovamento, in un laboratorio, di una sostanza che, secondo le nostre leggi fisiche, non può esistere, porta un gruppo di scienziati a entrare in contatto con una razza misteriosa ed evolutissima che abita in una realtà parallela alla nostra. La scoperta provoca in breve una vera e propria rivoluzione nella scienza. Grazie alla collaborazione tra i due universi i terrestri riescono a impadronirsi di una fonte di energia apparentemente inesauribile. Ma chi sono veramente gli esseri misteriosi che si presentano come portatori di benessere? Se sono veramente degli déi benevoli come mai dall’altra parte iniziano ad arrivare enigmatici segnali di pericolo? Un avvincente mistery cosmico nel quale Asimov, per la prima volta, si cimenta con la rappresentazione di creature extraterrestri.
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Né qui né altrove. Una notte a Bari

Rivedersi dopo oltre vent’anni con amici che non hai più cercato. Di giorno basterebbero pochi minuti per un saluto di circostanza, ma di notte è un’altra cosa. Di notte Bari può catturare e trasformarsi in un irreale cinema della memoria. Dove presente e passato, ricordi e invenzione si confondono, e l’età da cui le illusioni fuggono può ancora sfiorare il tempo in cui tutto era possibile.
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Ne parliamo a cena

«*«Un cocktail di umorismo, di acume introspettivo e di disincantata conoscenza del pianeta delle donne.»*»
**La Stampa**
«Menù: risotto ai carciofi, pollo piccante, insalata e rotolo della zia Margherita. Io preparo risotto e insalata, Sofia, Bibi e Irene procurano pollo e vino, e Veronica, è evidente, provvede al rotolo. Stasera è di scena Sofia. La procedura della Cena delle Cugine è semplice: ci si aggiorna rapidamente sugli affari delle cugine in generale, e poi si passa a esaminare con accanimento una particolare cugina. Il mese scorso, a casa di Bibi, toccava a me, e quindi è stata una serata allegra, perché sinceramente non sanno più cosa dirmi… Ma con Sofia è diverso: è una piantata recente, e siamo ancora in piena fase abbrutimento.»Amori, dolori, follie, confidenze, avventure, battibecchi di cinque cugine-amiche complici di vita e di tavola, tra case, pasticcerie, lungofiume, lungomare, ristoranti e soprattutto nel negozio «Carta e Cuci», una cartoleria merceria paradiso delle donne che non hanno tempo, ma il poco che hanno adorano perderlo.
**Stefania Bertola** vive nei pressi di Torino, città dov’è nata. Traduttrice, sceneggiatrice, autrice e conduttrice radiofonica, lavora attualmente come autrice per la televisione. Ha pubblicato: *Luna di Luxor* (1989), *Se mi lasci fa male* (1997), *Ne parliamo a cena* (2005), *Aspirapolvere di stelle* (2002), *Biscotti e sospetti* (2004), *A neve ferma* (2006), *La soavissima discordia dell’amore* (2009), *Il primo miracolo di George Harrison* (2010), *Romanzo rosa* (2012), *Ragazze mancine* (2013) e *Ragione & sentimento* (2017).
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### Sinossi
«*«Un cocktail di umorismo, di acume introspettivo e di disincantata conoscenza del pianeta delle donne.»*»
**La Stampa**
«Menù: risotto ai carciofi, pollo piccante, insalata e rotolo della zia Margherita. Io preparo risotto e insalata, Sofia, Bibi e Irene procurano pollo e vino, e Veronica, è evidente, provvede al rotolo. Stasera è di scena Sofia. La procedura della Cena delle Cugine è semplice: ci si aggiorna rapidamente sugli affari delle cugine in generale, e poi si passa a esaminare con accanimento una particolare cugina. Il mese scorso, a casa di Bibi, toccava a me, e quindi è stata una serata allegra, perché sinceramente non sanno più cosa dirmi… Ma con Sofia è diverso: è una piantata recente, e siamo ancora in piena fase abbrutimento.»Amori, dolori, follie, confidenze, avventure, battibecchi di cinque cugine-amiche complici di vita e di tavola, tra case, pasticcerie, lungofiume, lungomare, ristoranti e soprattutto nel negozio «Carta e Cuci», una cartoleria merceria paradiso delle donne che non hanno tempo, ma il poco che hanno adorano perderlo.
**Stefania Bertola** vive nei pressi di Torino, città dov’è nata. Traduttrice, sceneggiatrice, autrice e conduttrice radiofonica, lavora attualmente come autrice per la televisione. Ha pubblicato: *Luna di Luxor* (1989), *Se mi lasci fa male* (1997), *Ne parliamo a cena* (2005), *Aspirapolvere di stelle* (2002), *Biscotti e sospetti* (2004), *A neve ferma* (2006), *La soavissima discordia dell’amore* (2009), *Il primo miracolo di George Harrison* (2010), *Romanzo rosa* (2012), *Ragazze mancine* (2013) e *Ragione & sentimento* (2017).

Nazisti in fuga. Intrighi spionistici, tesori nascosti, vendette e tradimenti all’ombra dell’Olocausto

Com’è stato possibile che tanti criminali nazisti siano fuggiti dall’Europa dopo la seconda guerra mondiale? La loro scomparsa ha alimentato le ipotesi più fantasiose, a partire dall’idea che lo stesso Hitler fosse scappato con un sommergibile rifugiandosi in Patagonia. Arrigo Petacco ricostruisce le reali vicende di questi terribili aguzzini attraverso un racconto ricco di sorprendenti e poco noti retroscena. La loro fuga, pianificata fin dalle ultime fasi del conflitto, fu favorita dalla guerra fredda che indusse le potenze occidentali a chiudere in fretta i conti con il passato. In un groviglio di inconfessabili interessi che coinvolgeva la Cia e il Vaticano, ebbero un ruolo centrale alti prelati come il “vescovo nero”, l’austriaco Alois Hudal, già uomo di fiducia del Führer. Grazie a queste protezioni e a un’efficiente organizzazione clandestina denominata “Odessa”, numerosi scherani del Reich, mimetizzati in un improbabile saio francescano, imboccarono un tortuoso percorso attraverso l’Italia, detto “Ratline”, “via dei topi”, o “via dei monasteri” perché ricevevano asilo nei conventi, per raggiungere Genova. Da lì, provvisti dalla Caritas di passaporti rilasciati dalla Croce Rossa, potevano agevolmente imbarcarsi verso destinazioni lontane. Molti trovarono ospitalità in Sudamerica, in particolare nella compiacente Argentina di Perón, ma anche i Paesi arabi, come la Siria, nel segno del comune odio antiebraico aprirono le porte ai macellai del nazismo.
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Il nazismo e l’Antichità

«Non abbiamo un passato», diceva Hitler, rammaricandosi che gli archeologi SS si ostinassero in ricerche nei boschi della Germania, per poi trovarvi soltanto delle brocche orrende. Il passato della razza, quello che doveva riempire d’orgoglio i tedeschi, era da rintracciare in Grecia e a Roma. Cosa c’è di meglio di Sparta per costruire una società e un uomo nuovo? Quale miglior esempio di Roma per costruire un Impero? E quale piú efficace avvertimento delle guerre che opposero la razza nordica agli assalti della Persia e di Cartagine? L’Antichità greca e romana insegnava come perpetuarsi attraverso una memoria monumentale ed eroica, quella del mito. Il Reich succedette ad Atene e Roma in questa lotta millenaria, nella quale dovette fronteggiare gli stessi nemici e pericoli. Dai canoni dell’ideologia nazista, a partire dal Mein Kampf, agli edifici di Norimberga, passando attraverso i manuali scolastici, il cinema e le arti plastiche, l’Antichità greca e romana venne riletta e riscritta per fornire al lettore, alunno, studente, spettatore e suddito del nuovo Impero, un paradigma ideologico saldamente impiantato sulle due grandi civiltà del mondo classico. Johann Chapoutot esplora il cuore del progetto totalitario nazista: annettersi non solo gli spazi fisici del mondo, ma impadronirsi, per forgiare l’uomo nuovo, anche del passato, assegnandogli una funzione di esaltazione, modello e profetico avvertimento.

La nave infernale. Le indagini di Mary Lester, ispettore di polizia in Bretagna

Quando Mary si decide a fare visita a Guitte, una simpatica vecchina conosciuta a Concarneau nel corso di una precedente indagine, è troppo tardi: una crisi cardiaca l’ha stroncata pochi giorni prima. Chiacchierando col figlio Yves, che si occupa di navi, viene a sapere che da Lorient salpa un peschereccio, il Drakkar, il quale nelle ultime traversate ha subito una serie misteriosa di incendi. Mary, per affetto nei confronti della povera Guitte, decide di aiutare Yves a risolvere il mistero e smascherare il folle piromane. Per farlo si imbarca sotto le mentite spoglie di una giornalista documentarista sul Drakkar, per una campagna di pesca in acque che si riveleranno tutt’altro che tranquille. E sull’oceano, tra le isole Faer Oer e l’Islanda, Mary si troverà più spesso vicina all’Inferno che al Paradiso…

La nave del destino

Ancora una volta le tre generazioni di donne dei Vestrit sono il fulcro intorno al quale si sviluppano le vicende di Borgomago. Ronica, la matriarca, combatte da sola contro le accuse che sono rivolte alla sua famiglia, secondo le quali i Vestrit sono responsabili del caos che sta sconvolgendo la cittadina, e al tempo stesso cerca di riunire i suoi concittadini nella lotta contro la minaccia dei Calcediani. Sua figlia, Althea, a bordo del vascello vivente Paragon, ignara di quanto sta avvenendo in patria è in cerca della Vivacia, la nave che appartiene da sempre alla sua famiglia.

La nave dei misteri (eNewton Zeroquarantanove)

La giovane Penelope Pitt riceve un’interessante proposta di lavoro. E improvvisamente si ritrova imbarcata sullo yacht Polyantha in viaggio per una crociera di cui ignora tutto. Però a bordo della nave si respira un’atmosfera anormale e una serie di piccoli episodi mettono in allarme la ragazza. Ma come allontanarsi dallo yacht, senza soldi né mezzi? E poi scopre che la sua stessa vita è in pericolo.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo King Kong. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.
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### Sinossi
La giovane Penelope Pitt riceve un’interessante proposta di lavoro. E improvvisamente si ritrova imbarcata sullo yacht Polyantha in viaggio per una crociera di cui ignora tutto. Però a bordo della nave si respira un’atmosfera anormale e una serie di piccoli episodi mettono in allarme la ragazza. Ma come allontanarsi dallo yacht, senza soldi né mezzi? E poi scopre che la sua stessa vita è in pericolo.
Edgar Wallace
nacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo King Kong. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.

Naufragio sulla terra di Darkover

La ‘Saga di Darkover’ racconta le vicende del quarto pianeta della stella di Cottman, un tempo popolato da una razza non-umana. Qui, in seguito a un naufragio, si stabilisce un gruppo di coloni terrestri che danno vita, nel corso di secoli e secoli, a una civiltà non tecnologica, di stampo feudale e basata in larga misura sulla magia.
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Naufragio Sul Pianeta Iduna

Un padre di famiglia del prossimo futuro, certo Svenson, lascia con uno yacht di sua costruzione la Terra irreggimentata e infiacchita, per cercare un pianeta deserto e abitabile da colonizzare con la sua famigliola. Ma lo yacht si sfascia all’atterraggio, la signora Svenson ci lascia la pelle, equipaggiamento e provviste vanno distrutti, e l’azione comincia a snodarsi su una classica falsariga da Robinson Crusoe. Fantascienza “ingenua”, dunque? Fantascienza di semplice avventura? Può darsi. Ma la sottile vena di erotismo (incestuoso per giunta) che percorre la storia, nonchè la naturistica sorpresa finale, fanno sospettare che si tratti piuttosto di uno tra i primi esempi di un “genere” nuovo e particolarmente sofisticato: la fantascienza “retrò”.