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Il Re Prega

Sulla strada di Napoli alle Calabrie, in mezzo alla catena degli Apennini, a qualche miglio dal passo di Campotenese, trovasi un grosso borgo chiamato Lauria. Il borgo, addossato alla montagna, ha due piani: Lauria inferiore, nera, immonda, dalle strette viuzze, dai casolari screpolati, si accoccola nella valle. Lauria superiore, più moderna, si attacca quasi alle vette della montagna, là dove passa la strada consolare. Questa parte del borgo è più aristocratica. Le piccole case del popolo grasso, la chiesa, il palazzo del vescovo, le locande, il convento dei cappuccini, la casa municipale giacciono quivi, e tutto ciò è nuovo, gaio, netto, con delle pretese architettoniche. Un sentiero angusto, pericoloso, ai lembi di un precipizio, riunisce le due braccia del villaggio sul dorso della montagna, mediante un piccolo ponte traballante, gettato sul torrente. Giù poi, nella valle, le due Laurie sono congiunte da una strada pietrosa che fa un lungo circuito.

Il Principe Vampiro: Attrazione Fatale

Mikhail Dubrinsky è un principe carpaziano e ha vissuto a lungo nelle tenebre, desideroso di sangue. Per riuscire a domare l’istinto che lo trasformerebbe in un crudele vampiro, deve trovare la sua metà, una compagna che illumini il buio in cui vive e lo aiuti a perpetuare la sua specie. Raven Whitney è la donna che aspetta: dolce, forte, incredibilmente sexy e sensitiva. Quando si incontrano, Mikhail capisce che deve possederla e trasformarla in una carpaziana, per vivere felici in eterno. Ma intanto un gruppo di fanatici cacciatori di vampiri vuole far strage di tutte le creature non umane e un vampiro traditore, che uccide i mortali e minaccia i suoi simili, è tornato all’attacco. Mikhail deve difendere i suoi sudditi e proteggere la sua anima gemella da oscure forze di cui lei non sospetta neanche lontanamente l’esistenza…

Il principe

La presentazione di inestimabili illustrazioni alla Galleria degli Uffizi a Firenze espone il professor Gabriel Emerson e la sua amata moglie, Julianne, a un misterioso nemico.Il professore sembra aver acquisito le illustrazioni solo da pochi anni, ma, a sua insaputa, queste sono state rubate un secolo prima al sovrano del mondo sotterraneo di Firenze.Ora uno degli esseri più pericolosi della città è determinato a reclamare le sue proprietà ed esige vendetta sugli Emerson, ma non prima di aver scoperto qualcosa di inquietante su Julianne… Una novella che collega la serie *Gabriel’s Inferno* alla nuova serie *Il fiorentino* , una favola dark che mescola sensualità e romanticismo in una città italiana avvolta nel mistero. **Da non perdere il primo romanzo della serie disponibile a partire da ottobre 2019.** **
### Sinossi
La presentazione di inestimabili illustrazioni alla Galleria degli Uffizi a Firenze espone il professor Gabriel Emerson e la sua amata moglie, Julianne, a un misterioso nemico.Il professore sembra aver acquisito le illustrazioni solo da pochi anni, ma, a sua insaputa, queste sono state rubate un secolo prima al sovrano del mondo sotterraneo di Firenze.Ora uno degli esseri più pericolosi della città è determinato a reclamare le sue proprietà ed esige vendetta sugli Emerson, ma non prima di aver scoperto qualcosa di inquietante su Julianne… Una novella che collega la serie *Gabriel’s Inferno* alla nuova serie *Il fiorentino* , una favola dark che mescola sensualità e romanticismo in una città italiana avvolta nel mistero. **Da non perdere il primo romanzo della serie disponibile a partire da ottobre 2019.**
### Dalla seconda/terza di copertina
Sylvain Reynard è un autore best seller del New York Times. Ha scritto la serie “Gabriel’s Inferno” e “Il fiorentino”. Di quest’ultima ha acquistato i diritti di pubblicazione in Italia la Delrai Edizioni.

Il prezzo del piacere

Francia – Inghilterra, 1799
Rinchiuso da mesi in un’orrida cella del Castello del Diavolo, Reed Harwood, un agente inglese al servizio di Sua Maestà, ha ormai perso ogni speranza di salvezza. L’unica via d’uscita a quel punto sembra essere la morte, e quando vede comparire davanti a sé una dama velata e vestita di nero, Reed si convince che sia suonata la sua ora. La misteriosa creatura è infatti la Vedova Nera, così chiamata dai carcerati perché è solita recarsi nottetempo nella prigione per prelevare un uomo, godere dei suoi favori e poi sbarazzarsene. E questa volta ha scelto proprio lui… Mentre viene portato fuori da quel girone infernale, tuttavia, Reed intravede sotto la veletta scura un volto dolce e bellissimo, e inizia a sospettare che la famigerata Vedova Nera sia in realtà tutt’altro che malvagia.

Il Potere Personale

Il potere personale è la “capacità o forza con cui una persona individuale può raggiungere efficacemente i suoi obiettivi desiderati attraverso un percorso di sforzi mentali e spirituali”. Ogni lettore imparerà a trovare in sé il potere, ad applicarlo e usarlo per il raggiungimento dei propri ideali, la realizzazione dei più intimi desideri e l’ottenimento degli scopi prefissati, anche i più duri da concretizzare. Chiunque potrà capire come far assumere ai propri pensieri e desideri una forma materiale.Con la lettura di questo libro ogni uomo e ogni donna potranno finalmente dirigere la propria esistenza verso il benessere, la felicità e l’abbondanza perpetui.
 “Se riconoscerai, tramite il tuo intelletto, i Princìpi Fondamentali del Potere Personale e li comprenderai a fondo, allora sarai in grado di metterli in pratica nella vita di tutti i giorni.” (dall’Introduzione)

Il potere della concentrazione. Lezioni pratiche per sviluppare il potere della mente e del pensiero

Dall’autore del best seller “La Legge di Attrazione del pensiero”
La concentrazione non è soltanto una facoltà utile per migliorare le proprie prestazioni. In realtà è un potere latente che, se correttamente compreso e sviluppato, ti apre le porte di ogni possibilità. La concentrazione ti guida all’esercizio dell’autocontrollo e della volontà di realizzazione, grazie ai quali potrai raggiungere ogni tuo obiettivo. In questo eccezionale libro, unico nel suo genere, William Atkinson ti guida, in 20 lezioni e con esercizi pratici e progressivi, alla scoperta, allo sviluppo e alla realizzazione del tuo magnifico potere.
“Hai idea di quanto i pensieri positivi, quelli generati da un’adeguata concentrazione, possono essere utili nella tua vita? Questo libro ti mostra i loro effetti benefici. È strutturato in lezioni molto pratiche, gli esercizi sono collaudati e distribuiti in un ordine strategico che ti darà un costante miglioramento a partire dalle prime pagine. Il loro scopo è aiutarti ad aiutare te stesso.” (Dall’introduzione dell’autore)
CONTENUTI DEL LIBRO
. L’autocontrollo e il potere della concentrazione
. Come guadagnare ciò che vuoi grazie alla concentrazione
. La Richiesta Mentale
. La concentrazione dona la pace mentale
. Concentrarsi sul coraggio
. Concentrazione e ricchezza
… e molti altri
. Con oltre 20 esercizi pratici
“Lascia che tutti i tuoi gesti e i tuoi pensieri abbiano l’intensità e il potere della concentrazione. Per ottenere davvero il massimo beneficio leggi una pagina, poi chiudi il libro e ripercorri il suo contenuto con il pensiero. Se lo farai coltiverai subito l’abitudine mentale alla concentrazione, che ti aiuterà a leggere in modo veloce senza dimenticare neppure una virgola.” (Dall’introduzione dell’autore)
NOTA BIOGRAFICA
William Atkinson (1862-1932) è uno dei più noti e importanti esponenti del Nuovo Pensiero e della Scienza della Mente. Di formazione giuridica, praticò l’attività di procuratore e avvocato. Nel 1900, dopo una crisi personale, si avvicinò al movimento del New Thought, di cui divenne uno dei principali esponenti, affiancando alla sua professione l’attività di scrittore e fondando la Atkinson School of Mental Science. Lasciò il movimento nel 1920 per dedicarsi completamente alla riorganizzazione e aggiornamento delle proprie opere, che pubblicò con il proprio nome e con diversi pseudonimi, tra cui Theodor Sheldon, Magus Incognitus, Yogi Ramacharaka e Theron Q. Dumont (pseudonimo con cui firmò anche “Il potere della concentrazione”). Della sua formidabile produzione Area51 Publishing ha pubblicato, in ebook, audiolibro e libro cartaceo, “La Legge di Attrazione del pensiero”, e, in ebook e audiolibro, “Il segreto del successo”.
Cover di Valerio Monego

Il Potere Del Desiderio

Il desiderio causa, direttamente o indirettamente, ogni azione umana e mette in moto le funzioni vitali che sviluppano le facoltà fisiche e mentali di ciascun individuo. Il potere del desiderio è la spinta primordiale e decisiva che fa diventare l’uomo un uomo di potere, la vita una vita di abbondanza e il destino un destino di felicità. Il desiderio è la profezia del compimento di un cammino di successo e benessere. In questo libro troverai tutti gli strumenti per riconoscere il vero potere del desiderio e per utilizzarlo per comunicare alla più profonda parte di te come ottenere la totale realizzazione della vita che vuoi. “Il Desiderio è la fiamma che produce il vapore della Volontà.” (Gli autori)

Il Potere Creativo

Grazie a questo libro svilupperai una facoltà straordinaria del tuo potere personale, latente, intrinseca e costante dentro di te: il Potere dell’Immaginazione. Per Immaginazione si intende la capacità di creare immagini mentali per la realizzazione del tuo obiettivo. Grazie a questo libro, arricchito da immagini fortificanti, imparerai a usare la tua immaginazione per realizzare uno scopo preciso e un fine. Imparerai a creare la tua realtà. Deliberatamente, intenzionalmente. Perché “sono i sognatori che vedono avverare i propri sogni, i creatori di ideali che devono diventare reali”. Attraverso l’immaginazione orientata a uno scopo preciso si raggiunge la creazione, l’atto che più avvicina ogni uomo al Potere Supremo. Ogni forma di creazione, ciascuna di essa, esiste innanzitutto nella mente e nella visione: tutto ciò che l’uomo ha creato, inventato, costruito o fabbricato è apparso per la prima nella sua mente come immagine mentale. Dalle Piramidi alla più semplice costruzione meccanica, tutto esiste nelle menti degli inventori, architetti e costruttori prima che prenda forma oggettiva. Non c’è niente al mondo che prima non sia stata progettata. “Nella sua natura essenziale ed elementare, tutta la creazione umana è creazione mentale.” (Gli autori)

Il placido Don. Vol. 1

'Il placido Don' è il capolavoro dello scrittore russo che è stato insignito del Premio Nobel 1965, una narrazione corale che, accanto a personaggi appassionati e profondi, violenti e consistenti, pone addirittura come protagonista una parte di Russia. Nell'arte di Sciolochov scabra e vigorosa spicca la forte intuizione della primitiva brutalità degli istinti, inalterabilmente gli stessi anche nell'uomo moderno. – 'Il Placido Don', per lingua, cordialità, umanità, plasticità, è un'opera totalmente russa, nazionale, popolare. – ha detto un altro grande narratore di questo secolo, Aleksej Nikolaevic Tolstoj.

Il pittore di anime

*Un uomo in cerca di se stesso e del proprio destino.*
*Un amore lacerato dal rimorso.*
*Una città in lotta contro miseria e potere.*
*Questo è il loro ritratto.*

Barcellona, 1901. La città attraversa un momento di estrema tensione sociale: la miseria delle classi più umili si scontra con il lusso dei grandi viali, nei quali originalissimi edifici appena sorti o in costruzione annunciano l’arrivo di una nuova e rivoluzionaria stagione artistica, il Modernismo.
Dalmau Sala, figlio di un anarchico giustiziato dalle autorità, è un giovane pittore e ceramista che vive intrappolato tra due mondi: da un lato quello della sua famiglia e di Emma Tàsies, la donna che ama, entrambe attivamente impegnate nella lotta operaia; dall’altro, quello del lavoro nella fabbrica di ceramiche di don Manuel Bello, il suo mentore, ricco borghese dalla incrollabile fede cattolica.
Nel *Pittore di anime* , Ildefonso Falcones tratteggia il meraviglioso arazzo di un’epoca convulsa, nel quale l’amore, la passione per l’arte, le rivolte sociali e le vendette personali si fondono in un intreccio emozionante, il ritratto di una Barcellona capace di ribellarsi al grigio potere della tradizione, dimostrando ancora una volta un’innegabile maestria nel tessere personaggi vividi e avventure straordinarie sullo sfondo della Storia di cui è appassionato e attento studioso.
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### Sinossi
*Un uomo in cerca di se stesso e del proprio destino.*
*Un amore lacerato dal rimorso.*
*Una città in lotta contro miseria e potere.*
*Questo è il loro ritratto.*

Barcellona, 1901. La città attraversa un momento di estrema tensione sociale: la miseria delle classi più umili si scontra con il lusso dei grandi viali, nei quali originalissimi edifici appena sorti o in costruzione annunciano l’arrivo di una nuova e rivoluzionaria stagione artistica, il Modernismo.
Dalmau Sala, figlio di un anarchico giustiziato dalle autorità, è un giovane pittore e ceramista che vive intrappolato tra due mondi: da un lato quello della sua famiglia e di Emma Tàsies, la donna che ama, entrambe attivamente impegnate nella lotta operaia; dall’altro, quello del lavoro nella fabbrica di ceramiche di don Manuel Bello, il suo mentore, ricco borghese dalla incrollabile fede cattolica.
Nel *Pittore di anime* , Ildefonso Falcones tratteggia il meraviglioso arazzo di un’epoca convulsa, nel quale l’amore, la passione per l’arte, le rivolte sociali e le vendette personali si fondono in un intreccio emozionante, il ritratto di una Barcellona capace di ribellarsi al grigio potere della tradizione, dimostrando ancora una volta un’innegabile maestria nel tessere personaggi vividi e avventure straordinarie sullo sfondo della Storia di cui è appassionato e attento studioso.

Il Pipistrello Bomba

« *Straordinario, profondamente informativo, esilarante e terrificante, questo libro fa apparire il Dottor Stranamore come fosse un documentario pesantemente censurato.* »
**Robert Wade, co-sceneggiatore di Casino Royale e Skyfall**
« *Non guarderete mai più allo stesso modo la storia delle forze armate americane, della CIA o della Guerra fredda, per non parlare dei gatti randagi del vostro quartiere.* »
**David Priess, già ufficiale della CIA e autore di How To Get Rid of a President**
« *Houghton unisce umorismo e ironia con l’occhio allenato di uno storico dello spionaggio… Avrei riso a crepapelle se non fosse stato tutto così spaventoso. Da veterano della CIA, sono solo contento che il mio nome non compaia tra queste pagine.* »
**John Sipher, istruttore capo della scuola di formazione clandestina della CIA**
Si può ridere e contemporaneamente imparare? 
Le due cose non sono necessariamente antitetiche e questo libro di Vince Houghton ne è la prova. Ridere, si ride parecchio, anche in maniera sguaiata, perché le storie raccontate in queste pagine sono assolutamente irresistibili. 
Però mentre si ride si riesce anche a pensare, perché queste pagine non sono di finzione, raccontano cose incredibilmente vere, e proprio questo aumenta il loro carico esplosivo di comicità.
Pensavamo che *Il dottor Stranamore* di Stanley Kubrick fosse frutto della fantasia di un regista geniale, invece Houghton ci dimostra che la storia è del tutto plausibile, anzi, forse è persino un po’ edulcorata. Nella realtà è successo anche di peggio.
*Il pipistrello bomba* parla di missioni segrete, di piani tattici, di armi innovative e di tutto ciò che le migliori menti di un paese in guerra sono riuscite a concepire nel disperato tentativo di difendere la propria nazione. Tutti conosciamo la storia del Progetto Manhattan e della costruzione della prima bomba atomica, ma quello che non sappiamo sono gli innumerevoli piani alternativi, pensati, studiati, valutati e infine scartati. Sono loro i protagonisti di questo libro, gli improbabili piani militari che hanno avuto almeno per un breve periodo una reale chance di essere realizzati, salvo poi venire scartati perché giudicati troppo pericolosi, troppo costosi, troppo avanti rispetto ai tempi o, più spesso, semplicemente troppo demenziali.
Nel 1958 l’aeronautica militare americana voleva sganciare una bomba atomica sulla Luna per mostrare ai russi la potenza bellica statunitense.
Nel 1967 la CIA voleva impiantare un’apparecchiatura ricetrasmittente nei gatti, da usare come spie in territorio sovietico.
Nel 1942 gli inglesi volevano costruire un’intera portaerei fatta di ghiaccio e segatura, mentre gli americani volevano fare una bomba fatta di pipistrelli vivi, da sganciare sul Giappone.
Questo libro raccoglie ventiquattro progetti militari mai realizzati e li racconta nel dettaglio, attraverso ricerche d’archivio approfondite e raccapriccianti. La scrittura non può che essere ironica, dato il tenore quasi lisergico di certe invenzioni, ma dalla lettura di queste pagine esce anche uno spaccato di storia militare della Seconda guerra mondiale e delle Guerra fredda che lascia a bocca aperta.

Il paradigma perduto. Che cos’è la natura umana?

Morin si propone di capire e spiegare l’articolazione tra biologia e antropologia. Contro l’opposizione di Natura e Cultura, mostra che le chiavi della nostra cultura sono nella nostra natura e viceversa. Contro l’antropologia che vede nell’homo sapiens soltanto un tecnico ragionevole e unidimensionale, ricorda che l’uomo ha creato il mito, la magia, la dismisura, il disordine e che la sua originalità profonda consiste nel fatto di essere un animale dotato della facoltà di sragionare. Il libro propone una “teoria aperta della natura umana”, fondata sull’idea di auto-organizzazione e su una logica della complessità, che ha suscitato grande discussione, ma che appare ancora di intatta forza e coerenza. **

Il nudo e il morto

A più di cinquant’anni dalla pubblicazione, il romanzo bellico di Norman Mailer conserva integra tutta la sua forza narrativa e la sua attualità di denuncia e di scandalo. L’autore, allora esordiente e giovane, si sentì quasi minacciato dal successo clamoroso e dall’etichetta di “scrittore di guerra” che l’oberava; e a ragione, perché fra la copiosa quantità di narrazioni che il secondo conflitto mondiale produsse, oggi rimasta per lo più come documento per tesi universitarie, la storia, che *Il nudo e il morto* racconta, emerge per la capacità di Mailer di estrarre dalla vicenda metafore e emblemi della tragedia di vivere. Infatti, complice anche l’ambientazione non europea, come invece lo era nei grandi esempi hemingwayani, quella pattuglia disperata e persa in un’isola-giungla dell’oceano Pacifico a combattere l’infido “mostro giallo” della propaganda governativa, diventa un campionario simbolico di umanità; e come tale oltrepassa i limiti dell’esperienza diretta su cui nasce.
Quella che lo scrittore qui narra è una guerra atrocemente realistica e angosciosamente astratta, che anticipa l’estraneità del Vietnam e in genere di ogni conflitto odierno privo di ragioni ideologiche e patriottiche. Alternando dialoghi di un verismo fin’allora inaudito e descrizioni di una prorompente vitalità, il romanzo immerge subito il lettore in un mondo di violenza e di sopraffazione, in cui però l’istinto di sopravvivere lascia qualche volta sfuggire un gesto pietoso, una parvenza d’affetto, come un frammento di civiltà tra le barbarie dell’odio.

Il Nome Del Padre. Racconti Blasfemi

La comunicazione tra Dio e gli uomini non è immediata: c’è la voce autorevole del Padre che parla nelle Scritture, ce il Verbo diffuso in terra dal Figlio, ci sono gli intermediari che nei secoli si sono arrogati l’interpretazione delle une e dell’altro. Ma che cosa pensa, Dio, di come sono andate le cose dopo la Creazione? Quali erano le sue intenzioni quando incontrò Mose sul Monte Sinai e dettò i comandamenti? E soprattutto, che cosa pensano, gli uomini – profeti o barboni – del suo operato? Che cosa gli direbbero se potessero incontrarlo faccia a faccia? Siamo sicuri che lo riconoscerebbero? In questi “racconti blasfemi” un identico sguardo, partecipe e franco, si posa su Dio e sulle sue creature, uomini, donne e animali. Dell’uno e degli altri un orecchio sensibile raccoglie la voce, ascoltando il racconto di errori e patimenti. E ecco che l’umano atto di narrare ci mostra i tormenti del Padre del mondo che si confessa con il proprio analista, o quelli di Giuseppe sul sepolcro del figlio; mette un Dio lontanissimo di fronte ai più inascoltati degli uomini, e fa si che sfere che sembrano non sfiorarsi mai si guardino, si riconoscano, si parlino. In una sorta di nuovo, reciproco Vangelo.

Il monastero

**Bestseller in Spagna
«Un degno erede di *I pilastri della Terra* e *La cattedrale del mare*.» La Vanguardia**
**Spagna, XIV secolo.** Il monastero cistercense di Santa María de Veruela è stato costruito in modo da ricordare una Città Celeste: un riflesso del Regno dei Cieli. Tuttavia i monaci che lo abitano sono spesso vittime delle umane passioni: ambizione, desiderio, vendetta. Durante la sanguinosa guerra tra i regni di Castiglia e di Aragona, il giovane Bizén, assistente del notaio reale, viene incaricato di portare a termine una missione: recuperare i resti dell’infante Alfonso, sepolto in una delle tombe del monastero. Al suo arrivo, però, scopre che all’interno del monastero si è consumato un orrendo delitto: uno dei monaci è stato brutalmente assassinato in circostanze misteriose, proprio davanti alla sepoltura dell’infante. Bizén viene dunque incaricato dall’abate di individuare il colpevole, ma si ritroverà ben presto coinvolto nelle oscure trame che i monaci tessono l’uno all’insaputa dell’altro. Dovrà risolvere l’indagine al più presto, se vuole aver salva la vita…
**Un thriller storico ricco di suspense
Ambientato tra le mura di uno dei monasteri medievali più affascinanti della spagna
Hanno scritto dei suoi libri:**
«Il miglior romanzo storico dell’anno.»
**Novelas Històricas**
«Per chi ama il Medioevo, questo libro è come una macchina del tempo.»
**El Mundo**
«Un’incantevole immersione in un’altra epoca.»
**Luis Zueco**
È nato a Saragozza, in Aragona. È uno scrittore, uno storico, un fotografo e un ingegnere industriale. Collabora con diverse associazioni culturali spagnole ed è vicepresidente della Asociación de Amigos de los Castillos de Aragón. Ha scritto tre romanzi. *Il monastero* è il primo pubblicato dalla Newton Compton. **
### Sinossi
**Bestseller in Spagna
«Un degno erede di *I pilastri della Terra* e *La cattedrale del mare*.» La Vanguardia**
**Spagna, XIV secolo.** Il monastero cistercense di Santa María de Veruela è stato costruito in modo da ricordare una Città Celeste: un riflesso del Regno dei Cieli. Tuttavia i monaci che lo abitano sono spesso vittime delle umane passioni: ambizione, desiderio, vendetta. Durante la sanguinosa guerra tra i regni di Castiglia e di Aragona, il giovane Bizén, assistente del notaio reale, viene incaricato di portare a termine una missione: recuperare i resti dell’infante Alfonso, sepolto in una delle tombe del monastero. Al suo arrivo, però, scopre che all’interno del monastero si è consumato un orrendo delitto: uno dei monaci è stato brutalmente assassinato in circostanze misteriose, proprio davanti alla sepoltura dell’infante. Bizén viene dunque incaricato dall’abate di individuare il colpevole, ma si ritroverà ben presto coinvolto nelle oscure trame che i monaci tessono l’uno all’insaputa dell’altro. Dovrà risolvere l’indagine al più presto, se vuole aver salva la vita…
**Un thriller storico ricco di suspense
Ambientato tra le mura di uno dei monasteri medievali più affascinanti della spagna
Hanno scritto dei suoi libri:**
«Il miglior romanzo storico dell’anno.»
**Novelas Històricas**
«Per chi ama il Medioevo, questo libro è come una macchina del tempo.»
**El Mundo**
«Un’incantevole immersione in un’altra epoca.»
**Luis Zueco**
È nato a Saragozza, in Aragona. È uno scrittore, uno storico, un fotografo e un ingegnere industriale. Collabora con diverse associazioni culturali spagnole ed è vicepresidente della Asociación de Amigos de los Castillos de Aragón. Ha scritto tre romanzi. *Il monastero* è il primo pubblicato dalla Newton Compton.

Il mito della malattia mentale

Estratto del libro:
Chiunque abbia orecchio per il linguaggio riconosce quanto sottile e permeabile alle mode sia il confine che separa il pretenzioso vocabolario della psichiatria dal ridicolo lessico della psicochiacchiera, e l’uno e l’altro dal gergo della quotidianità. È proprio in questo che risiedono la ricchezza e la forza del linguaggio, che è sempre e comunque metaforico. Qualora una persona voglia dire qualcosa di delicato con un certo tatto, può farlo come suggerisce il proverbio “Scherzando, Arlecchino si confessa”, ossia dire giocosamente qualcosa di serio. I burocrati, gli avvocati, gli uomini politici, i ciarlatani e gli assortiti saltimbanchi del ceto terapeutico hanno l’abitudine di dire ogni cosa con grande serietà. E, se vogliamo difendercene, faremo meglio a fare i giocosi mentre li ascoltiamo, a meno che siamo noi i loro zimbelli.
Fin dall’inizio, riflettendo su queste realtà sono stato colpito dal carattere metaforico del vocabolario psichiatrico, che tuttavia viene accettato quale legittimo idioma medico. Quando ho deciso d’interrompere la mia attività di internista per dedicarmi alla psichiatria, mi sono proposto di esplorare la natura e la funzione delle metafore psichiatriche e di sottoporle – non disgiunte dalle coercizioni e dai pretesti che le giustificano – all’ esame critico del pubblico.
Durante gli anni cinquanta ho pubblicato, su periodici specializzati, una serie di articoli in cui contestavo i fondamenti epistemologici del concetto di malattia mentale e confutavo sia la legittimità dell’ospedalizzazione coatta sia la difesa per infermità mentale. Nel 1958, quando stavo per portare a termine Il mito della malattia mentale, ho scritto un breve documento pubblicato nel 1960 con lo stesso titolo. L’anno dopo è uscito il libro, e penso di poter legittimamente affermare che da allora la psichiatria non è stata più la stessa.
Varie sono state le reazioni alla mia opera, dalle lodi alle aspre denunce. Gli psichiatri statunitensi si sono affrettati a serrare le file, contro me che tentavo di togliere loro il potere di fare ospedalizzazioni coatte o di sottoporre a trattamenti medici anche degli adulti capaci di intendere e di volere, definendo li pazienti psichiatrici. Rappresentanti della psichiatria ufficiale hanno proclamato che negavo “i trattamenti salvavita ai pazienti psichiatrici”, affermazione che deformava, senza affrontarlo apertamente, il mio asserto che i comportamenti riprovevoli non sono malattie. In effetti tentavo di togliere agli psichiatri il loro potere ma non intendevo certo togliere agli adulti il diritto o l’opportunità di ricevere sostegno psichiatrico.
Quarta di copertina:
Il mito della malattia mentale è un libro sconvolgente e rivoluzionario. Analizza e smonta le impalcature ideologiche e disciplinari della psichiatria e di ogni psicoterapia. Nonostante le istituzioni sacramentali e profane e gli apparati medicolegali abbiano fatto di tutto per metterlo all’indice, questo libro ha riscosso un successo mondiale, con un’incidenza enorme sulla cultura, sull’arte, sulla scienza, sulla filosofia. Questa è la traduzione dell’ultima versione redatta dall’Autore. Un libro da tempo sparito dalle librerie e tanto atteso dai lettori, non soltanto dagli addetti ai lavori.