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Storia d’amore vera e supertriste

Benvenuti nel futuro prossimo. Benvenuti negli Stati (non troppo) Uniti, cinesizzati e militarizzati, sull’orlo del collasso economico e culturale. Il trentanovenne Lenny Abramov, figlio di immigrati ebrei russi, è decisamente un uomo di un altro secolo: mentre l’analfabetismo dilaga e si comunica ormai attraverso schermi digitali detti apparati, lui ancora si ostina a leggere quegli oggetti curiosi e maleodoranti di carta stampata che tiene nel suo Muro dei Libri. Intanto cerca di fare carriera nei Servizi Post-Umani vendendo a una clientela selezionata “proroghe vita a tempo indeterminato” e a dispetto del colesterolo alto (ereditato dai genitori, insieme alla bruttezza) sogna di non morire mai, perché “la vita eterna è l’unica vita che conta”. E crede nell’amore. Almeno da quando, alla fine di un anno sabbatico trascorso a Roma, ha conosciuto la giovanissima ed enigmatica Eunice Park, figlia di un podologo coreano, che dopo una notte di bagordi e passione gli insegna a lavarsi i denti correttamente e lo chiama con affetto “faccia da sfigato”. Rientrato a New York, mentre il lavoro e il conto in banca gli danno più di una preoccupazione, Lenny si aggrappa al pensiero di Eunice e non resiste alla tentazione di tenere diligentemente un diario, forse l’ultimo sulla faccia della Terra, per raccontare la loro storia, che sfiderà il declino dell’impero mercificato, come se l’amore ancora potesse salvare il mondo.

La Stella d’Oriente

**Debuttanti a Parigi** 1 *Londra-Parigi, 1889* Tutto ciò che la società si aspetta da una debuttante come Diana Martin è che aspiri a un buon matrimonio e si concentri sulla ricerca di un valido partito. Tutto ciò che invece Diana vuole per se stessa è viaggiare, sperimentare e soprattutto scrivere. Così, quando le si presenta l’opportunità, accetta un impiego per la rivista Ladies’ Weekly come inviata per raccogliere sensazioni e nuove tendenze in occasione della grande Esposizione Universale a Parigi. Qui inaspettatamente rincontra Sir William Blakely, con il quale già a Londra condivideva una particolare simpatia mai approfondita. Ora, complice forse la città delle luci, la scintilla dell’attrazione divampa tra loro, rendendo magica ogni passeggiata lungo la Senna e ogni visita a musei e ricevimenti… Sino a quando il furto della famosa Stella d’Oriente non si frappone drammaticamente tra loro.

Spiriti

Un romanzo feroce e visionario contro l’apocalisse quotidiana. Una legione di spiriti diabolici, malvagi, virtuosi, paranoici e sexy contro il conformismo del Megaconcerto di Beneficenza e la violenza dei signori della guerra. Non si sa chi vincerà, ma come dice Stan Hakaleimekalahani “ci sarà gran piangianza e gran ridanza”. Personaggi e interpreti: il presidente dell’Impero John Morton Max, il cane presidenziale Baywatch, le guardie del corpo Stan e Owl, il primo generale Bob Ciocia, il re delle armi e degli affari Hacarus, il re dello show-bisnes e della propaganda Soldout, il re del virtuale Sys Req, lo spirito della parola Poros il Diplomatico, lo spirito del fuoco e del bosco Kimala, lo spirito libero Melinda, lo spirito attore Behemoth, lo spirito cacciatore Aladino, lo spirito dei tonni Asmodeo, lo spirito delle zanzare Ukobacco, lo spirito oscuro Enoma, i magici gemelli Salvo e Miriam, l’idolo del rock Rik e i membri del suo gruppo Crotalo Eremo Tremor, il cantante positivo neoagico nuoverico Zenzero, il noto complesso britanno I Bi Zuvnot, i comici Belsito e Sapone, la cantante Madoska, il sindaco moderista Rutalini, il leader moderato e proprietario di Trivù Berlanga, il duro sergente Madigan, il duro tenente Korpzynsky, Dio, Elvis Presley e il capo dei tonni surgelati Musashimaru.

Lo spettro del capitale

Durante gli ultimi vent’anni il capitalismo ha conosciuto un cambiamento epocale: da un’economia prevalentemente materiale, veicolata dalla legge della domanda e dell’offerta e dalla produzione di merci fisiche, si è passati a un’economia dell’immateriale e alla produzione di un bene intangibile e non “mercificabile”: la conoscenza. In questo passaggio si sta verificando però un pericoloso attrito: il capitalismo tende infatti ad assorbire nelle proprie logiche di privatizzazione e mercificazione il processo produttivo della conoscenza, che per sua stessa natura è un bene comune e collettivo, soffocandone così lo sviluppo. Sergio Bellucci e Marcello Cini studiano questo fenomeno da molto tempo; ne “Lo spettro del capitale” la loro analisi si concretizza in una denuncia e allo stesso tempo in una proposta. La denuncia è rivolta alla politica, soprattutto alla sinistra, incapace oggi di cogliere i segni di quanto sta avvenendo, e per questo di interpretare e farsi carico dei bisogni dei lavoratori. La proposta è quella di promuovere a sistema una nuova logica produttiva, che oggi sta già emergendo autonomamente dal corpo sociale, basata sugli stessi principi su cui si fonda la diffusione della conoscenza: condivisione, cooperazione e democraticità.

Spade Gemelle

Era incredibilmente bello ed affascinante e quel suo sguardo serio stonava con quello che chiaramente leggevo nei suoi occhi. Ariel gli si avvicinò, si mise alle sue spalle con le braccia conserte e mi guardò accigliata. Cominciai a muovere nervosamente le gambe per l’agitazione, lui lo notò e sorrise.
« A quanto pare hai già fatto amicizia con Ariel. So che a volte è un po’ acida ma è un ottimo medico»
Un medico. Ariel era un medico. Ora capivo la siringa e tutto il resto.
Appena finì la frase riprese a tossire ed io ebbi l’istinto di alzarmi; mi trattenni.
« Il mio nome è Daniel e ci tengo subito a precisare che non sono stato io a volerti qui se è quello che volevi chiedermi»
Seconda informazione: chiunque mi avesse rapita non era lui. Lo avrei capito anche se non lo avesse detto. Lo sentivo.
« Capisco che tutto questo sia strano per te ma tranquilla, non siamo noi i cattivi»
« Allora cosa volete da me?» chiesi schiarendomi la gola.
« Ad essere sincero, nulla. Come ti ho già detto, se fosse per me non saresti neanche qui. Diciamo piuttosto che sto facendo un favore ad un amico» rispose tossendo nuovamente.
« Un amico? E chi è questo amico?»
« Non ti preoccupare, lo incontrerai. Ora però ascolta, voglio farti una domanda Sam»
Cominciai a respirare a fatica; sembrava che tutti sapessero chi fossi mentre io non sapevo ancora cosa ci facessi li.
« Ok» risposi mordendomi un labbro.
« Tu credi agli angeli?» chiese accennando un sorriso. **
### Sinossi
Era incredibilmente bello ed affascinante e quel suo sguardo serio stonava con quello che chiaramente leggevo nei suoi occhi. Ariel gli si avvicinò, si mise alle sue spalle con le braccia conserte e mi guardò accigliata. Cominciai a muovere nervosamente le gambe per l’agitazione, lui lo notò e sorrise.
« A quanto pare hai già fatto amicizia con Ariel. So che a volte è un po’ acida ma è un ottimo medico»
Un medico. Ariel era un medico. Ora capivo la siringa e tutto il resto.
Appena finì la frase riprese a tossire ed io ebbi l’istinto di alzarmi; mi trattenni.
« Il mio nome è Daniel e ci tengo subito a precisare che non sono stato io a volerti qui se è quello che volevi chiedermi»
Seconda informazione: chiunque mi avesse rapita non era lui. Lo avrei capito anche se non lo avesse detto. Lo sentivo.
« Capisco che tutto questo sia strano per te ma tranquilla, non siamo noi i cattivi»
« Allora cosa volete da me?» chiesi schiarendomi la gola.
« Ad essere sincero, nulla. Come ti ho già detto, se fosse per me non saresti neanche qui. Diciamo piuttosto che sto facendo un favore ad un amico» rispose tossendo nuovamente.
« Un amico? E chi è questo amico?»
« Non ti preoccupare, lo incontrerai. Ora però ascolta, voglio farti una domanda Sam»
Cominciai a respirare a fatica; sembrava che tutti sapessero chi fossi mentre io non sapevo ancora cosa ci facessi li.
« Ok» risposi mordendomi un labbro.
« Tu credi agli angeli?» chiese accennando un sorriso.

La spada dei Templari

Un grande thriller di Paul Christopher Un’indagine del tenente colonnello John Holliday L’arma più letale è la verità Il tenente colonnello John Holliday ha abbandonato la carriera militare per dedicarsi all’insegnamento presso la prestigiosa Accademia di West Point, dove vengono formati i futuri ufficiali dell’esercito statunitense. Appassionato di storia, Holliday è cresciuto con lo zio Henry, professore universitario ed esperto medievalista, che gli ha trasmesso l’amore per gli antichi cimeli e gli enigmi del passato. Dopo la morte dello zio, Holliday eredita la sua villa newyorchese, insieme alla cugina di secondo grado Peggy Blackstock, giovane e attraente fotoreporter. Ma durante la prima visita alla dimora abbandonata i due cugini si rendono conto di trovarsi davanti a qualcosa di più di semplici collezioni di armi e oggetti antichi: un’antica spada avvolta nello stendardo di Hitler spunta da un cassetto e nell’ufficio dello zio scoprono un’inquietante fotografia che lo ritrae a Berghof, la residenza estiva del Führer. Quale segreto custodiva Henry? E perché, solo qualche giorno dopo la sua morte, la grande casa vittoriana viene data alle fiamme per mano di ignoti? Seguendo le tracce di una misteriosa iscrizione sulla spada, Holliday e Peggy cominceranno a indagare: un viaggio denso di pericoli che li porterà da Oxford alla Germania nazista, dalle rovine di un castello crociato ai vicoli bui di Gerusalemme, a caccia di un segreto che da millenni qualcuno custodisce gelosamente… Paul Christopher
pseudonimo dell’autore Christopher Hyde, ha scritto più di trenta romanzi. La Newton Compton ha pubblicato in Italia Dossier Michelangelo e Il vangelo di Lucifero, che hanno riscosso un grande successo.

SOTTOMISSIONE E PASSIONE – Un Beta Randagio –

Kad è un Beta senza nessuna aspettativa per il futuro.
Vaga sui territori dell’Alfa Ron vivacchiando come può, rifiutato da tutti i branchi per la sua fama di ladro.
Quando fugge dal ‘Magazzino’ non ha intenzione di farsi riacchiappare e spera di salvarsi in qualche modo.
L’unica persona che gli tende la mano è un umano burbero, che potrebbe nascondere un cuore sotto la sua corazza minacciosa.
Questi sono i personaggi un un racconto breve carico di sensualità tra un uomo rude e un dolcissimo lupo, giovane e indifeso… entrambi belli e appassionati.
Collana: SOTTOMISSIONE E PASSIONE
\- Un Nuovo Impiego –
\- Ladro Per Costrizione –
– Tra Due Sconosciuti –
– Un Desiderabile Professore –
– La Giovane Tata –
\- Un Bravo Poliziotto –
\- Ricatto Di Passione –
\- Tra Due Coinquilini E Il Loro Amico
\- Senza Nessuna Scelta –
Etc…
Serie: LUPI
\- Un Omega In Fuga –
\- Un Alfa Ripudiato –
\- Un Beta Randagio –
\- Un Gamma Braccato –
Etc…

SOTTOMISSIONE E PASSIONE – Tra Due Sconosciuti –

Una giovane agente immobiliare, carina e disponibile.
Due clienti sconosciuti, ma molto belli ed esigenti.
Una mattinata di lavoro con dei risvolti intriganti e davvero sexy

NOTE
Collana: SOTTOMISSIONE E PASSIONE
\- Un Nuovo Impiego –
\- Ladro Per Costrizione –
III – Tra Due Sconosciuti –
– Un Desiderabile Professore –
– La Giovane Tata –
– Un Bravo Poliziotto –
– Ricatto Di Passione –
Etc…
**
### Sinossi
Una giovane agente immobiliare, carina e disponibile.
Due clienti sconosciuti, ma molto belli ed esigenti.
Una mattinata di lavoro con dei risvolti intriganti e davvero sexy

NOTE
Collana: SOTTOMISSIONE E PASSIONE
\- Un Nuovo Impiego –
\- Ladro Per Costrizione –
III – Tra Due Sconosciuti –
– Un Desiderabile Professore –
– La Giovane Tata –
– Un Bravo Poliziotto –
– Ricatto Di Passione –
Etc…

Sotto Falso Nome

Falsi vangeli, false lettere, false apocalissi, anche fra i libri del Nuovo Testamento, impiegati come armi per affermare alcune convinzioni religiose o per contrastarne altre. In questo nuovo libro, per mesi in cima alle classifiche americane, Bart D. Ehrman ci conduce in un viaggio nei primi quattro secoli dell’era cristiana, mettendo in luce un altro aspetto di quella «battaglia per le Sacre Scritture», di cui aveva già delineato i contorni nei Cristianesimi perduti: la pratica della contraffazione. Una storia di fede, dunque, ma soprattutto di libri falsi e di falsi apostoli, di imposture patenti e di mezze verità sullo sfondo turbolento e affascinante dei primi secoli cristiani. Titolo originale: *Forged. Writing in the Name of God – Why the Bible’s Authors Are Not Who We Think They Are* Traduzione di Gian Carlo Brioschi

Sorridere a Dio

Madre Teresa di Calcutta (nome di battesimo Agnese Gonxha), figlia di un droghiere albanese, è nata nel 1910 nella cittadina macedone di Skopje, tuttavia – ella scrive – “mi sento indiana fin nel più profondo dell’anima”. Ha fondato le Missionarie della Carità, le quali dall’India si sono ormai diffuse in tutto il mondo. Come Madre Teresa, vestono un sari bordato d’azzurro e calzano sandali. Vivono povere tra i poveri, tra i malati, tra i moribondi. Nel 1979 ha ricevuto il Premio Nobel per la pace, per la sua dedizione ai poveri. È morta a Calcutta nel 1997. Nel suo libro scrive: “Alcune persone vennero a trovarmi a Calcutta e, prima di partire, mi pregarono: – Ci dica qualcosa che ci aiuti a vivere meglio. E io dissi loro: – Sorridete gli uni agli altri: sorridete a vostra moglie, a vostro marito, ai vostri figli, sorridetevi a vicenda; poco importa chi sia quello a cui sorridete; e questo vi aiuterà a crescere nell’amore reciproco. Allora uno di quelli mi domandò: – Lei è sposata? – Sì – risposi – e qualche volta trovo difficile sorridere a Lui! Ed è vero. Anche Gesù può essere molto esigente, ed è proprio quando egli è così esigente che è molto bello rispondergli con un gran sorriso”.

Solo un gioco

## Hally Degermark è una giovane sceneggiatrice televisiva la cui prima serie sta per andare in onda. David Ormond è un produttore importante, il cui divorzio dall’attrice Ellen Jacobs è finito su tutti i tabloid. I due si incontrano per caso, restando chiusi nel corridoio di un hotel durante una convention, e tra loro scatta immediatamente l’attrazione. Nessuno dei due vuole una storia seria: Hally sta ancora pensando all’uomo che le ha spezzato il cuore, David non ha nessuna intenzione di impegnarsi con una ragazza tanto più giovane di lui. È chiarissimo che sono troppo diversi e che tra loro sarà solo un gioco, ma a volte i giochi si fanno seri…
“Per un attimo, fu uno di quegli strani momenti. Ormond mi guardava e io guardavo lui, in silenzio. Il cuore mi martellava nel petto e mi resi conto con notevole sconcerto di essere semplicemente eccitatissima. A livello fisico, intendo. Avevo i capezzoli duri e mi sentivo le mutande bagnate. Era assurdo e devastante, ma riflettendoci mi resi conto anche di un’altra cosa: era cominciato prima. Mentre eravamo bloccati tra due porte antincendio, mentre provavamo a fare conversazione… avevo iniziato lì a trovarlo sexy da morire. Il modo in cui parlava e si muoveva, il modo in cui mi guardava, con gli occhi chiari e un po’ sornioni. Il suo odore, o meglio, il lievissimo odore della sua colonia. Mi chiesi se mi ero ridotta così perché era un uomo potente o solo perché, dopo Mike, mi bastava che qualcuno sembrasse trovarmi interessante. Che fosse per il primo o per il secondo motivo, non mi piaceva. Non volevo essere una che si bagna per il potere o semplicemente per un po’ di attenzione.”
CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO

Una sola goccia di sangue

Quando, all’età di nove o dieci anni, un parente le chiese cosa avrebbe voluto fare da grande, lei rispose prontamente: «Voglio essere una miliardaria». Era sempre stata questa l’ossessione di Elizabeth Holmes, rampolla di una famiglia di impiegati governativi che poteva vantarsi di discendere da uno dei migliori generali di campo dell’esercito di Napoleone e dal medico danese fondatore del Cincinnati General Hospital. Il padre aveva cercato di inculcarle, fin da piccola, l’idea che nella vita, per lasciare un segno, bisogna darsi uno scopo, dedicarsi a un bene superiore, e fu così che coniugò, a modo suo, questo insegnamento con le sue aspirazioni. Dopo aver abbandonato il campus di Stanford al secondo anno di università, nel 2003, all’età di diciannove anni, fondò una piccola startup, la Theranos, per produrre e commercializzare degli analizzatori di sangue portatili che, grazie a una tecnologia estremamente innovativa, con una singola goccia di sangue avrebbero permesso di diagnosticare precocemente numerose malattie, salvando molte vite. Il tutto con costi davvero contenuti. Un’autentica rivoluzione nell’industria medica. L’idea della giovane e carismatica donna, che nella Silicon Valley fu presto additata come «il prossimo Steve Jobs», cominciò ad attrarre numerosi investitori e potenziali acquirenti, trasformando in breve tempo la Theranos in una vera e propria macchina da soldi. Nel 2014 la sua valutazione arrivò a toccare i 9 miliardi di dollari. C’era solo un piccolo problema, e di lì a poco si sarebbe scoperta l’amara verità: la tecnologia della Theranos non funzionava. John Carreyrou, giornalista del «Wall Street Journal» e due volte vincitore del premio Pulitzer, in *Una sola goccia di sangue* guida passo passo il lettore alla scoperta della più grande truffa aziendale degli ultimi anni, che ha bruciato miliardi di dollari e ha messo in pericolo decine di migliaia di vite umane. Con un’inchiesta meticolosa, basata su un centinaio di interviste con tutte le figure chiave coinvolte in questa vicenda, ha scoperchiato il grande vaso di Pandora del «sistema Silicon Valley», della cui mentalità il «caso Theranos» non è altro che l’esempio estremo. John Carreyrou, due volte vincitore del premio Pulitzer, è un celebre giornalista investigativo del «Wall Street Journal». Durante la sua carriera ha condotto diverse inchieste di portata nazionale e internazionale, dal terrorismo islamico, come inviato in Europa, all’industria farmaceutica e al sistema sanitario americano. Gli articoli sul caso Theranos gli sono valsi numerosi premi giornalistici.

I sogni dei bambini

Un uomo sfreccia in autostrada a bordo della sua Porsche fiammante, diretto a un importante incontro di lavoro. A un tratto una telefonata lo distrae, la voce del navigatore si perde in sottofondo e l’auto imbocca l’uscita sbagliata. Si ritrova così nella zona più povera della città, proprio nel quartiere da cui era fuggito giurando di fare fortuna per non mettervi più piede. Confuso e spaventato, con il cuore in subbuglio e la testa che gira, è costretto a fermarsi davanti a una vecchia casa. Mentre perde i sensi, vede la porta aprirsi, poi tutto diventa nero. Al risveglio, apre gli occhi in un mondo diverso, e si trova a faccia a faccia con… se stesso. Ma è un se stesso migliore: quello che sarebbe diventato se nella vita avesse scelto di seguire un’altra strada. Se avesse capito che la felicità non nasce dal denaro e dal successo materiale, bensì dall’amore per le cose semplici, dal calore di una famiglia, dalla serenità interiore. Valori che i suoi genitori gli avevano trasmesso ma lui aveva dimenticato, e che ora ritrova nelle stanze della sua casetta di un tempo. Così, a poco a poco, l’uomo riscopre dentro di sé il bambino felice che era allora. Sono passati tanti anni, però i suoi sogni più autentici sono rimasti gli stessi. Sono i sogni dei bambini, e non muoiono mai…

Il sistema Casaleggio

**La sua agenda è segreta. È il sistema che ha scalato l’Italia.**
Con un investimento minimo, un uomo si è assicurato un’influenza decisiva sul governo del nostro Paese, una rete di relazioni privilegiate e la gestione di un flusso di denaro di svariati milioni. Il metodo che ha utilizzato è legale e riproducibile; il ruolo che si è costruito inattaccabile. Parliamo di **Davide Casaleggio** , figlio di Gianroberto, il fondatore di **Casaleggio Associati** , del **MoVimento 5 stelle** e dell’ **Associazione Rousseau**. È lui oggi uno degli uomini più potenti d’Italia, il fulcro di un allarmante conflitto di interessi.
Descrivere il suo potere non è semplice, poiché si nasconde dietro la presunta volontà di costruire un nuovo modello di democrazia grazie a un’applicazione web (di pessima qualità): Rousseau.
«Il Parlamento diventerà superfluo» ha infatti profetizzato l’Erede di Gianroberto. Ma il MoVimento 5 stelle – come mostrano chiaramente qui **Nicola Biondo** e **Marco Canestrari** – è divenuto il ramo d’azienda politico di un’entità più grande: il «sistema Casaleggio», che intreccia affari, marketing, politica, ad un livello oramai internazionale.
Questa inchiesta poggia sul racconto di chi ha contribuito a far nascere il «sistema», di chi ancora oggi ci lavora: parlamentari, insider, analisti italiani e internazionali. Guarda al futuro della democrazia, non solo in Italia. E rivela cosa sarà della nostra vita di cittadini. Non è un film di fantascienza: è tutto reale e dobbiamo difenderci. Subito.

Silicon Valley: i signori del silicio

Da alcuni anni le aziende della Silicon Valley promettono prosperità, uguaglianza e una nuova società in cui tutto sarà condivisibile e accessibile, superando le vecchie logiche di mercato. Ma le cose stanno davvero così? Siamo sicuri che Google, Amazon, Facebook, Twitter & Co. Non siano piuttosto l’ultima incarnazione del capitalismo (ancora più subdolo, perché mascherato dietro la suadente retorica della rivoluzione digitale) e l’ennesima versione dell’accentramento di potere economico e politico nelle mani di pochi? In tutto questo, sostiene Morozov, di democratico, rivoluzionario e “smart” c’è ben poco; c’è invece una merce svenduta sull’altare del profitto: i nostri dati personali, la nostra privacy e soprattutto la nostra libertà.

Le Signore in Nero

**FINALMENTE ARRIVA IN ITALIA MADELEINE ST JOHN** « *Siamo negli anni Cinquanta, all’alba di un decennio ribelle, decisivo per le lotte di libertà e indipendenza delle donne. Leggere “Le signore in nero” significa farsi catturare dal luccichio di un tempo e di un luogo lontani eppure immediatamente familiari.* »
**Dalla prefazione di Helena Janeczek, vincitrice del Premio Strega** « *Un romanzo effetto nostalgia di un’autrice che il mondo sta riscoprendo.* »
**Marie Claire – Marta Cervino** « *Frizzante, sofisticato e originale.* »
**The New York Times Book Review** « *Una perla.* »
**Vogue** « *Un piccolo capolavoro* »
**Sunday Times** « *Madeleine St John apre una finestra sui chiaroscuri dell’animo umano.* »
**The Times** « *La St John si dimostra un’osservatrice sensibilissima.* »
**Newsday** « *L’opera di una moderna Jane Austen, con la stessa arguzia e la medesima profondità psicologica della grande scrittrice.* »
**Bruce Beresford** ***Sii più intelligente che puoi, è la cosa migliore che tu possa fare.*** ***Sydney 1950*** **.** Sui manichini spiccano le gonne a balze e i corpetti arricchiti degli accessori più preziosi. Ma Goode’s non sono solo i più grandi magazzini della città, dove trovare l’abito all’ultima moda. Per quattro donne che lavorano sono anche l’unica occasione di indipendenza. Mentre con le loro eleganti divise di colore nero consigliano le clienti su tessuti e modelli, nel loro intimo coltivano sogni di libertà, di un ruolo diverso da quello di figlia, moglie e madre.
Lesley sogna di continuare a studiare, anche se il padre non ne vuole sentir parlare. Poi c’è Patty che solo sul lavoro sente di valere qualcosa, mentre a casa il marito la tratta come fosse trasparente. Anche per Fay andare al grande magazzino ogni mattina significa sentirsi meno sola. A sorvergliarle come una madre c’è Magda: le sprona a inseguire i loro desideri e a trovare il proprio stile nel vestire, a coltivare l’idea che una donna possa raggiungere qualsiasi obiettivo. Per tutte è in arrivo un tempo di grandi cambiamenti e opportunità inaspettate. Tra un party, un nuovo vestito e nuove consapevolezze, Lesley, Patty, Fay e Magda vivranno il momento magico in cui si decide chi si vuole essere davvero. **Madeleine St. John è una delle più grandi autrici del Novecento. È stata la prima autrice australiana candidata al Man Booker Prize. Da questo libro è stato tratto un film di successo diretto da Bruce Beresford, regista di *A spasso con Daisy*. Il femminismo è il fil-rouge che attraversa tutti i suoi romanzi, precursori di un’epoca di cambiamento. Protagoniste delle sue storie sono le donne: donne forti che inseguono i loro sogni, donne che cercano il loro posto nel mondo, ieri come oggi.**