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L’inverno della paura

Sono passati 40 anni, e Dale Stewart fa ritorno a Elm Haven. Già autorevole professore di college e romanziere accreditato, ha messo a repentaglio carriera matrimonio.… e adesso l’oscurità gli si sta chiudendo intorno. Nelle ultime ore della notte di Halloween, Dale arriva nella morente cittadina dove ha trascorso la sua fanciullezza e in cui spera di trovare nell’isolamento pace e voglia di ricominciare una vita normale. Tuttavia, la scelta di sistemarsi in una fattoria fuori città da tempo abbandonata, un tempo abitazione di un suo strano e geniale amico morto drammaticamente nella terribile estate del 1960, si rivela l’ennesimo di una lunga successione di errori. Laggiù, infatti, Dale non è solo: è stato seguito in quella casa dalle ombre dei suoi demoni personali, che ora distorcono la realtà, facendole assumere nuove, orribili forme. Poi, in anticipo sulla stagione, una fitta coltre di neve scende a rivestire ogni cosa …

L’inverno del giustiziere

È una mattina di pioggia e il quartier generale dell’ONU a New York si appresta a vivere una giornata intensa. I principali capi di Stato del mondo sono arrivati accompagnati da un impressionante dispiegamento delle forze di sicurezza. Forse per questo l’allarme viene preso subito sul serio: c’è un uomo sospetto che si sta avvicinando all’ingresso principale. I servizi segreti ritengono che possa essere un terrorista. Un kamikaze. Forse per questo basta che l’uomo faccia un gesto sospetto perché le guardie aprano il fuoco uccidendolo. Solo esaminando il cadavere le forze di sicurezza si rendono conto del tragico errore commesso. Non hanno ucciso un terrorista, ma un innocuo anziano inglese di origini lituane, di nome Gerald Merton. Per nascondere l’accaduto prima che diventi uno scandalo internazionale. l’ONU si rivolge a un suo ex dipendente: Tom Byrne è un avvocato senza scrupoli, innamorato solo del proprio conto in banca. Dovrebbe essere tutto semplice, veloce e soprattutto redditizio per lui. Non è così. Basato su eventi storici reali ma finora poco conosciuti. “L’inverno del giustiziere” è un thriller capace di riaprire uno squarcio nella storia del nazismo e dello sterminio degli ebrei per mostrarci altre nuove ferite che non potranno mai guarire. **

L’invenzione di Morel

“L’invenzione di Morel” è il romanzo più celebre di Adolfo Bioy Casares, uno dei narratori più originali della letteratura latinoamericana del Novecento. Pubblicato nel 1940, esce oggi in una nuova traduzione di Francesca Lazzarato, che ne ha curato anche la postfazione. Fortemente ispirato all'”Isola del dottor Moreau” di H.G. Wells e ai racconti di E.A. Poe, questo romanzo visionario narra le avventure di un fuggiasco che, sbarcato su un’isola deserta per evitare la condanna all’ergastolo, scopre di non essere solo come credeva. In bilico tra il terrore di essere identificato e la frustrazione per il desiderio di essere riconosciuto, il protagonista si ritrova sospeso tra realtà e irrealtà e inizia a seguire, osservare e spiare gli altri isolani. Sarà infine il misterioso Morel a fornirgli le chiavi di lettura di un mondo allucinatorio costituito da pura forma.
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L’invasione degli Ultracorpi

Sono arrivati negli anni Cinquanta, sono tornati negli anni settanta e di nuovo nei Novanta… Sono i ladri di Corpi venuti dal cielo, i Sosia che vogliono spodestare il genere umano. Una vicenda terrificante riproposta nella sua versione originale e in traduzione riveduta. Con una bio-filmografia di Jack Finney.
Copertina di: Franco Brambilla

L’invasione degli uguali

Quando viene arrestato dall’FBI con l’accusa di aver spiato un segretissimo laboratorio di ricerca, Dominic DeSota è sbalordito, perché lui in realtà in quel luogo non c’è mai stato. Ma quando gli vengono mostrate fotografie e impronte digitali che provano inconfutabilmente il suo crimine, la vicenda si trasforma in un incubo. Il fatto è inspiegabile, a meno che non si voglia credere alla più pazzesca delle ipotesi, e cioè che esista un *altro* Dominic DeSota, proveniente da… un mondo parallelo. Ma il problema è che ci sono tanti Dominic DeSota quante le infinite versioni di storia contenute nell’universo, e in una di queste qualcuno ha scoperto il segreto del paratempo, e con esso la possibilità di viaggiare tranquillamente da una dimensione parallela all’altra. Tuttavia, lo sfruttamento indiscriminato del paratempo non può sfuggire alla più semplice legge di compenetrazione, e infatti ogni trasferimento fra diverse linee temporali sta per raggiungere il punto critico, in un crescendo di situazioni bizzarre e affascinanti, dove la Casa Bianca sta addirittura per essere attaccata… dall’esercito degli Stati Uniti di una dimensione parallela. E allora qualcuno dovrà a tutti i costi escogitare una soluzione per evitare che l’intero universo precipiti nel caos.
Con questo nuovo romanzo, Frederik Pohl conferma la sua inesauribile vena, e si lancia in un’emozionante avventura sul tema degli universi paralleli, piena di verve e di ironia.

Intus Tenebras. L’oscurità è dentro di te

Sofia è una ragazza tormentata che, attraverso particolari sogni, riesce a vivere la vita e il destino di persone a lei sconosciute.
Al termine di ogni sogno compare sempre lo stesso uomo. Che cosa rappresenta questa persona per Sofia?
Questo romanzo è un susseguirsi di accadimenti temporali, ricco di suspense e mistero.
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### Sinossi
Sofia è una ragazza tormentata che, attraverso particolari sogni, riesce a vivere la vita e il destino di persone a lei sconosciute.
Al termine di ogni sogno compare sempre lo stesso uomo. Che cosa rappresenta questa persona per Sofia?
Questo romanzo è un susseguirsi di accadimenti temporali, ricco di suspense e mistero.

L’intuizionista

Nell’ispettorato Ascensori di una grande metropoli, arriva Lila Watson, prima ispettrice donna e di colore. Lila è la più celebre e affidabile esponente della scuola degli «intuizionisti». Invece di ispezionarli con attrezzi e con l’aiuto di manuali, gli intuizionisti «sentono» gli ascensori. Quando un ascensore controllato da Lila precipita, per la scuola avversaria degli «empiristi» si tratta di una ghiotta occasione. Ma Lila, che non ha mai sbagliato un collaudo, è sicura di essere vittima di un sabotaggio. Inizia così ad indagare sull’incidente, fino a scoprire un segreto sconvolgente, capace di rimettere in discussione la sua vita e il futuro dell’intera metropoli.
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Gli intrusi

Una piovosa sera di ottobre, in una quieta cittadina di provincia dove ogni cosa sembra immersa «in un’atmosfera stagnante». In casa Loursat de Saint-Marc tutto si svolge esattamente come ogni altra sera: dopo aver cenato con la figlia senza mai rivolgerle la parola, Hector Loursat si chiude a chiave nel suo studio dalle pareti tappezzate di libri in compagnia di una bottiglia di bourgogne, la terza della giornata, e si sprofonda nella lettura. Sono ormai diciott’anni, da quando sua moglie se n’è andata lasciandolo solo con una bambina piccola, che vive così. Un orso di quarantotto anni, sciatto e trasandato, questo è ormai il brillante rampollo dei Loursat de Saint-Marc, imparentato con tutti quelli che contano in città – e questo gli altri pensano di lui: che è un talento sprecato, un avvocato che non patrocina più cause, un burbero e inutile ubriacone rintanato in casa come un animale ferito. Ma quella notte, improvvisamente, accade qualcosa che costringe l’orso ad abbandonare la tana: un colpo di arma da fuoco, un’ombra che si dilegua in fondo a un corridoio, e in una stanza in disuso del secondo piano un uomo che muore sotto i suoi occhi. Che cosa ci fa quell’intruso in casa sua? Chi lo ha ucciso? Quali segreti nasconde la vecchia dimora dietro le antiche mura sonnolente? E che cosa tormenta sua figlia, altra sconosciuta, dietro quell’apparenza placida e remissiva? Qualcosa – qualcosa che assomiglia alla vergogna, alla compassione e al bisogno di amore – spingerà Loursat a uscire dalla sua solitudine fatta di nausea e di pensieri inaciditi, e ad assumere la difesa del giovane che è l’amante di sua figlia – insomma, a calarsi nuovamente nella vita: almeno per un po’. Scritto nel 1939, “Gli intrusi” apparve a stampa l’anno successivo.

Introduzione a Spinoza

Ogni volume di questa collana costituisce un capitolo di storia della filosofia, in questo caso dedicato alla figura di Spinoza. L'”Introduzione” offre gli strumenti critici essenziali per intendere l’opera del filosofo alla luce delle più recenti prospettive storiografiche.
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Introduzione a Husserl

Questa “Introduzione a Husserl” offre gli strumenti critici essenziali per intendere l’opera del filosofo alla luce delle più recenti prospettive storiografiche.
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Intrigo interstellare

Ahi, ahi, vi direte leggendo il prologo di questo romanzo, ecco un’altra di quelle grandi saghe del futuro, di tipo astratto e sociologizzante. Ma non tarderete a ricredervi. L’intrigo in cui vi siete cacciati, non ha nulla di astratto e i suoi personaggi dal Vecchio Pete a Jo Finch e all’enigmatica razza di fatalistici alieni che lavorano dietro le quinte non hanno tanto a che vedere con la lontana sociologia del futuro, quanto col più vicino distretto di polizia… In altre parole, se seguirete attentamente le indagini consecutive al delitto, se saprete scoprire le tracce e raccogliere gli indizi di cui l’autore ha disseminato il suo “mistery” apposta per voi, vi troverete a risolvere uno dei più smaliziati e meglio congegnati enigmi di tutta la letteratura fantapoliziesca.
Copertina di Karel Thole

L’intrepida Tiffany e i piccoli uomini liberi

Tempi duri alla fattoria Aching! Un mostro nel fiume, un cavaliere senza testa sul sentiero e un’ondata di incubi che calano minacciosi dalle colline. Come se non bastasse, il fratellino di Tiffany Aching è stato rapito dalla Regina delle Fate (anche se Tiffany non giurerebbe che questo sia un male). Armata solo di una padella e del libro magico di sua nonna (che per la verità si intitola “Patologie ovine”), Tiffany, giovane aspirante strega, andrà a riprendersi il fratello e ad aiutarla saranno anche i Nac Mac Feegle, i Piccoli Uomini Liberi, un’armata di spiritelli blu, ladri e rissaioli, espulsi dal Paese delle Fante per ubriachezza molesta…
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Intoccabili

Il 26 dicembre 2013 un bambino di due anni si ammala a Meliandou, un remoto villaggio della Guinea. Inizia così la più grave epidemia di Ebola mai affrontata dall’umanità. Roberto, un medico italiano, decide di partire per una missione con Medici Senza Frontiere che lo metterà di fronte a orrori che non avrebbe mai immaginato, a scontrarsi con difficoltà e scelte di cui porterà il peso per tutta la vita. Intoccabili è l’emozionante testimonianza di un operatore umanitario che, insieme a tanti colleghi, ha deciso di mettersi tra l’Ebola e le sue vittime. Una storia vera, inaspettata e unica, un viaggio in un inferno dal quale nessuno è uscito indenne. Nemmeno quelli che ce l’hanno fatta.

(source: Bol.com)

L’intima mano. Europa, filosofia, cristianesimo e destino

La formula vuota e ipocrita che denuncia l’attuale “crisi della politica” nasconde, in realtà, una crisi molto più profonda e inquietante, che accomuna “tutte le forze della tradizione occidentale”: “una “intima mano”, assolutamente più intima e terribile di quanto possa supporre Herder quando, volgendosi al “santo Cristo” e al “santo Spinoza”, si chiede: “Quale intima mano congiunge i due in uno?”. Nel suo nuovo libro, Emanuele Severino mette a fuoco con precisione questo grande occultamento, accompagnandoci nel “sottosuolo essenziale” del pensiero filosofico del nostro tempo. Severino ci mostra anzitutto la conflittualità e insieme la specularità di tali forze: l’incerta “identità europea”, improntata dal duumvirato USA-URSS, ovvero il più potente “monopolio legittimo della violenza” dell’ultimo secolo; il marxismo defunto e un capitalismo incapace di offrire alternative all’incremento del profitto privato quale “scopo supremo” della società; il cristianesimo e l’Islam come opposti dogmatici accomunati da una rigida connotazione antimoderna; lo Stato e la Chiesa, distinti sulla base di un Concordato “ambiguo” che lede le ragioni di entrambi. Al tempo stesso, Severino rileva come tutte quelle forze convergano nell’asservimento a una “tecnica” modellata dal “sapere ipotetico” della scienza e fondata sul solo “valore della potenza”, e dunque sintesi estrema dell'”errore” dell’Occidente: l'”agire” come un carattere separato dall’essere. **

Intervista sulla musica

«Cercare di definire la musica è un po’ come cercare di definire la poesia: si tratta cioè di un’operazione felicemente impossibile. La musica è tutto quello che si ascolta con l’intenzione di ascoltare musica».
Un grande maestro racconta le proprie idee ed esperienze e, in pagine di grande suggestione, tratteggia un panorama della musica postdodecafonica fino alle elaborazioni elettro-acustiche ed elettroniche, in un grande invito alla libertà di ascolto.
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### Sinossi
«Cercare di definire la musica è un po’ come cercare di definire la poesia: si tratta cioè di un’operazione felicemente impossibile. La musica è tutto quello che si ascolta con l’intenzione di ascoltare musica».
Un grande maestro racconta le proprie idee ed esperienze e, in pagine di grande suggestione, tratteggia un panorama della musica postdodecafonica fino alle elaborazioni elettro-acustiche ed elettroniche, in un grande invito alla libertà di ascolto.