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L’assassino della Torre di Londra

Un tempo, nella Torre di Londra, venivano rinchiusi i prigionieri d’alto lignaggio, prima di essere decapitati sull’erba verde del prato della Casa della Regina. Su quello stesso prato, immerso nella più tipica bruma londinese, dove ora si sta svolgendo la cerimonia che insedierà Lord Henry Fallowfield quale nuovo Governatore della Torre, uno dei più ambiti e invidiati incarichi del regno. L’atmosfera austera e solenne è brutalmente sconvolta quando, da una merlatura della Torre Insanguinata, un vecchio guardiano mostra la testa mozzata di Lady Fallowfield, la moglie del nuovo governatore: per un momento i compassati astanti hanno l’impressione raggelante che i fantasmi del passato si siano risvegliati…

L’assassino che è in me

Lou Ford è il vicesceriffo di una piccola città del Texas. La cosa peggiore che si può dire di lui è che è un po’ noioso, un po’ troppo lento, a volte saccente. Ma nessuno immagina il suo male nascosto, la malattia che lo ha quasi rovinato quando era giovane. E quel male è di nuovo sul punto di tornare in superficie, irrefrenabile e violento. Perché la vita non ha niente da dare agli uomini come Lou, se non brevi momenti di feroce energia sempre raggelati dall’oceano nero del destino.
Pubblicato originariamente nel 1952, L’assassino che è in me, romanzo che ha sancito il culto noir dello scrittore americano, è stato incluso dalla prestigiosa Library of America nel volume dedicato al noir americano degli anni Cinquanta, insieme a opere di Patricia Highsmith e di David Goodis, ed è considerato uno dei piú travolgenti e coraggiosi romanzi noir mai scritti. Narrato dal punto di vista di un personaggio in apparenza normale ma intimamente violento e sanguinario, esplora l’inferno privato di uno psicopatico attraverso una narrazione audace e innovativa. Dopo averlo letto nel 1955, Stanley Kubrick assunse Thompson come sceneggiatore, e negli anni seguenti scrisse con lui due film: Rapina a mano armata e Orizzonti di gloria.

L’assassinio di un immortale. Dalle rotte dei migranti alle indagini del commissario Charitos

Dalle indagini del commissario Charitos in Grecia, a quelle del suo collega Murat sulle infiltrazioni mafiose in Germania, dalle rotte dei migranti a un prete ortodosso che mette a rischio la sua vita per aiutarli, dal fallito attentato a Hitler alle persecuzioni contro i greci nella Turchia degli anni ’50, Petros Markaris raccoglie in questo libro tutte le sfumature del suo Mediterraneo: il giallo, la critica sociale, il racconto autobiografico. Con una scrittura al contempo polifonica e dalla forza immediatamente riconoscibile, le storie di “L’assassinio di un immortale” ci regalano eroi epici ma fino in fondo umani, ognuno alle prese con la propria ricerca – della verità, della salvezza, della giustizia – per cui battersi ostinatamente come nuovi Ulisse dei nostri giorni.
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Assassinio di marzo

Marzo a Copenaghen, un giornalista senza nome, flâneur dei bassifondi e detective per il vizio di trovarsi sempre nel posto sbagliato, sta per recuperare un po’ di fiducia nell’umanità quando si imbatte in un ricco collezionista d’arte con un coltello piantato nella schiena. Nessun indizio nel suo lussuoso appartamento, a parte due quadri spariti, un Pollock e un Léger, ma la polizia scopre ben presto i sentimenti più che paterni che legavano il mecenate a un giovane pittore, suo ultimo protetto. Quando il ragazzo sparisce senza riscuotere la sua immensa eredità e i cadaveri cominciano ad aumentare, tutte le tracce portano dai quartieri alti ai vecchi vicoli a luci rosse della città, dietro le porte sempre chiuse di un misterioso night club. Poeta metropolitano e virtuoso della penna, fonte inesauribile di immagini folgoranti che brillano di uno humour geniale e amaro, Dan Turèll è entrato nei classici del giallo nordico come il Chandler danese. Amico di sbirri e prostitute, con lo sguardo smaliziato di chi ha visto quelli che si sporcano le mani e quelli che muovono i fili dall’alto, il suo giornalista senza nome ci trasporta in una Copenaghen hard boiled anni Settanta, tra inquieti teppisti, trafficanti di droga e avventurieri della notte, nella fumosa penombra di un vecchio film noir, al ritmo incalzante di una calda suite jazz.
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Gli assassinii della Rue Morgue

Sinossi: Un mistero insolubile fa inorridire l’intera Parigi: due donne, madre e figlia, vengono ritrovate barbaramente uccise nella loro abitazione della Rue Morgue. La madre giace, la testa quasi staccata dal corpo, i capelli strappati con violenza inaudita, sul selciato sotto la finestra del suo appartamento, la figlia, strangolata, viene ritrovata infilata con forza nella canna del camino. Le porte sono chiuse dall’interno, così come le finestre, nulla è stato rubato, e, cosa ancor più misteriosa, i soccorritori odono due voci distinte: ma mentre una è chiaramente francese, l’altra viene attribuita a lingue diverse. Ma Auguste Dupin, primo investigatore della letteratura e amico del narratore straniero che gli fa da spalla, con un semplice sopralluogo e una catena ben costruita di deduzioni riesce a risolvere il mistero su cui la polizia parigina si arrovella inutilmente. Complice una finestra con chiusura a molla, un urang-utan scappato dal padrone si era introdotto nella casa delle due donne, uccidendole nel maldestro tentativo di rasarle; il marinaio che lo possedeva, assistito suo malgrado all’efferato duplice delitto, prova a riacciuffare l’animale che, terrorizzato, scappa. Così, nonostante lo smacco della polizia francese, il vero colpevole viene individuato e un innocente viene invece scagionato da tutte le accuse.

Assassini Seriali: I Più Spietati

Freddi, spietati, empatici con la sofferenza delle proprie vittime. Gli assassini seriali sono così e rappresentano un “mondo accanto” da sempre. I colombiani Luis Alfredo Garavito Cubillos, Pedro Alonso López e Daniel Camargo Barbosa sono in assoluto i tre serial killer del Novecento che si sono lasciati alle spalle la più lunga scia di sangue. Stupratori, pedofili, maniaci. Arrabbiati, asociali, a volte schizoidi. Sempre assetati di sangue e perciò abili cacciatori. Il nome del brasiliano Pedro Rodrigues Filho, nella cultura popolare, è ormai associato alla crudelta fatta a persona. E non da meno quello del satanista texano “Richard” Ramirez. Mentre Andrej Cikatilo, “Ted” Bundy, Gary Ridgway, Jaffrey Dahmer, Harold Shipman e John George Haigh rappresentano, ognuno per conto proprio, il prototipo ideale del perfetto serial killer moderno, le ombre che aleggiano sul “Mostro di Firenze” ci ricordano che spesso, tanta verità, forse la più crudele, rimane avvolta dietro uno spessissimo alone di mistero. Assassini Seriali è il “libro-inchiesta” che ricostruisce le storie dei peggiori venti assassini seriali del Ventesimo secolo del Novecento e di questo inizio di terzo millennio. Vite raccontate sin dall’infanzia, traumi e involuzioni delle rispettive personalità, fino agli omicidi. Ma anche “modus operandi”, nomi e cognomi delle vittime e tantissime altre informazioni aggiornate. I serial killer trattati nel libro: Luis Garavito, Pedro Alonso Lopez, Daniel Camargo Barbosa, Pedro Rodrigues Filho, Andrej Cikatilo, Gary Ridgway, “Ted” Bundy, John Wayne Gacy, Donald Gaskins, Jeffrey Dahmer, “Mostro di Firenze”, Harold Shipman, Arthur Shawcross, “Richard” Ramírez, Dennis Rader, Edmund Kemper III, Peter Manuel, John George Haigh, Dennis Nilsen e Tommy Lynn Sells.
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Assassini per caso

Il 5 dicembre 2009 il tribunale di Perugia ha condannato Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio di Meredith Kercher. Ma se la giustizia italiana ha emesso la sua sentenza, l’opinione pubblica non ancora. Prospera la vendita di gadget con la scritta free Amanda e la studentessa americana riceve migliaia di lettere di sostegno. Mentre spuntano nuove testimonianze e presunte confessioni in carcere di Rudy Guede, anch’egli condannato per l’omicidio, colpevolisti e innocentisti continuano a discutere: bravi ragazzi o studenti annoiati che hanno spinto troppo in là un pericoloso gioco erotico? Vittime di un errore giudiziario o morbosi fidanzatini in cerca di emozioni forti? Assassini per caso ripercorre l’indagine svelando i retroscena sul delitto e sull’ambiente universitario in cui è maturato, mostrando gli ambigui rapporti che legavano tra loro i protagonisti di questa storia, alla ricerc adi esperienze sempre più estreme, e ricostruendo la dinamica di quella notte. Resta l’inquietante sensazione che proprio una vuota quotidianità sia stata il gene che ha mutato questi ragazzi normali in criminali. Un racconto che ha il ritmo di una crime fiction e il rigore delle indagini di Luciano Garofano. L’occhio esperto dell’uomo chesi è occupato dei più intricati casi nazionali degli ultimi anni prende in esame i rilievi tecnico-scientifici per tracciare un’analisi equilibrata dei fatti e mostrare le incertezze di una vicenda che lascia ancora molte domande in sospeso.
(source: Bol.com)

L’assassina

Clara Rinker, la killer professionista dagli occhi di ghiaccio si è ricostruita una nuova vita in Messico: fidanzata con Paulo, figlio di un boss della malavita locale. Il destino sembra volerle però ricordare che, a una come lei, non è concesso chiudere i conti con il passato. Qualcuno, infatti, uccide il suo uomo e la ferisce gravemente, tanto da farle perdere il bambino. Quello che Rinker sa e tutti gli altri ignorano è che il bersaglio dell’attentato non era il compagno, ma lei stessa. Così, non appena è in grado di rimettersi in piedi e di tenere in mano una pistola, la donna torna a St. Louis. Spietata come non mai, si lascia dietro una lunghissima scia di cadaveri. Solo che, questa volta, non lo fa per denaro, ma per vendetta.
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L’Assassina e l’Impero (Il Trono di Ghiaccio)-4

Il quarto racconto che anticipa il romanzo Il Trono di Ghiaccio , in uscita a maggio! All’Assassina Celaena Sardothien non manca nulla: ha una casa tutta per sé, l’amore del bellissimo Sam, e soprattutto la libertà. Ma non sarà mai davvero libera fino in fondo se non riuscirà ad allontanarsi dal suo vecchio maestro e protettore, Arobynn Hamel; Celaena ha bisogno di un’ultima missione per diventare per sempre libera . Ma quando si ha tutto, si ha tutto da perdere…
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### Sinossi
Il quarto racconto che anticipa il romanzo Il Trono di Ghiaccio , in uscita a maggio! All’Assassina Celaena Sardothien non manca nulla: ha una casa tutta per sé, l’amore del bellissimo Sam, e soprattutto la libertà. Ma non sarà mai davvero libera fino in fondo se non riuscirà ad allontanarsi dal suo vecchio maestro e protettore, Arobynn Hamel; Celaena ha bisogno di un’ultima missione per diventare per sempre libera . Ma quando si ha tutto, si ha tutto da perdere… 

L’Assassina e il Male (Il Trono di Ghiaccio)-3

Il terzo racconto che anticipa il romanzo Il Trono di Ghiaccio, in uscita a maggio! Quando il re degli Assassini affida a Celaena un incarico speciale per contrastare la schiavitù nel regno di Adarlan, Celaena non perde l’occasione di lottare contro questa pratica malvagia. La missione è oscura, rischia di essere fatale, e porta l’Assassina a esplorare i tetti della città, a immergersi nei bassifondi… e ciò che trova sarà peggio di un incubo.

Assassin’s Creed. Revelations

È il 1509. La Confraternita è salda, gli Assassini vigilano sulla pace e i Templari sono apparentemente sotto controllo. Ma il cuore di Ezio Auditore, maturo guerriero, batte sempre per l’azione, e il destino l’accontenta: per caso si imbatte in un documento che lo riporta ai giorni lontani del Maestro Altair e della “crociata segreta”, fedelmente annotata in un diario da Niccolò Polo che udì il racconto dalla sua viva voce. Il contenuto sconvolgente di quelle carte lo indurrà a intraprendere un epico viaggio alla secolare fortezza di Masyaf per ritrovare la biblioteca perduta del vecchio: un luogo in cui è custodita non solo l’antica sapienza, ma anche il più terribile segreto che il mondo abbia mai conosciuto, e di cui gli avversari sperano di impossessarsi per dominare l’umanità. Il luogo è però ermeticamente sigillato: cinque sono le chiavi per accedervi, e per ritrovarle Ezio dovrà raggiungere la caotica Costantinopoli, dove un esercito di Templari, di giorno in giorno più numeroso, minaccia di destabilizzare l’Impero Ottomano. Destreggiandosi abilmente nei turbolenti vicoli affiancato dal fido Yusuf Tazim, il capo locale degli Assassini, dalla bella Sofia Sartor e appoggiato addirittura da Solimano il Magnifico, che teme per le sorti del suo regno, Ezio ripercorre le orme di Altair per sconfiggere il nemico prima che sia troppo tardi.

Assassin’s Creed: Unity

1789: la magnifica città di Parigi vede sorgere l’alba della Rivoluzione Francese. L’acciottolato delle strade si colora di rosso: è il sangue del popolo in rivolta contro l’oppressione dell’aristocrazia. Ormai ridotti in miseria, saranno proprio i parigini, attaccando la fortezza-prigione della Bastiglia, a scatenare la più sanguinosa rivolta popolare della Storia. Ma la giustizia rivoluzionaria si paga a caro prezzo… In quello stesso periodo, mentre le spaventose differenze tra ricchi e poveri spingono un’intera nazione a dilaniarsi al proprio interno, un uomo e una donna lottano per rivendicare tutto quello che hanno perduto. Lui si chiama Arno Dorian, è un Assassino di origine franco-austriaca, e si muove nelle stanze di Versailles – tra cortigiani e corrotti funzionari – come nei vicoli e sui tetti della città, tra i derelitti affamati dalla monarchia assoluta. Lei è Élise, nobildonna desiderosa di entrare nell’ordine dei Templari, che rischia la morte sulla ghigliottina. Nemici per definizione, i due giovani sono legati da un vincolo più forte della Storia. Ma saranno trascinati nella battaglia secolare tra Assassini e Templari in un mondo dove i pericoli sono più terribili di quanto possano aver mai immaginato.
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Assassin’s Creed: La Crociata Segreta

La Confraternita è un’antica fratellanza, nata secoli prima che Ezio Auditore scoprisse di farne parte, e tutti conoscono il nome di Altair, uno dei Maestri Assassini più leggendari. Ma per decenni, intorno alla sua vita, aveva aleggiato una fitta aura di mistero. Almeno fino a quando Niccolò Polo, nel 1257, decide di rivelarne la storia. “Ottant’anni fa, un luminoso giorno d’agosto proprio come questo”… così incomincia lo straordinario racconto che Niccolò, padre del celebre Marco, fa al fratello dalle vertiginose altezze della fortezza di Masyaf, la roccaforte degli Assassini in Siria. Ottant’anni prima, proprio da quel luogo, la vedetta aveva avvistato le navi saracene venute per spazzare via la Confraternita, un pericoloso ostacolo alle mire del sultano. Quell’evento aveva reso prematuramente orfano Altair Ibn-La’Ahad, accolto perciò giovanissimo tra gli Assassini, dei quali ben presto era diventato il membro più abile, spericolato e orgoglioso. Tanto da infrangere il Credo. Per una colpa così grande c’era una sola espiazione possibile, una sola prova di fedeltà: andare in missione segreta e distruggere nove acerrimi nemici.
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Assassin’s Creed Black Flag

“«L’uomo col cappuccio stava entrando in azione e io ne ero completamente ammaliato. Pareva un emissario della morte che, incurante del massacro intorno a lui, avesse aspettato solo l’occasione buona per colpire.» All’inizio del Settecento, nell’età dell’oro della pirateria, il Nuovo Mondo è una meta irresistibile per tutti. Per Edward Kenway – l’esuberante, giovane figlio di un mercante di lana che desidera con tutte le sue forze diventare molto ricco – rappresenta il coronamento di un sogno. Quello di conquistare la gloria in una vita avventurosa, solcando gli oceani su inaffondabili velieri. Il momento per andare incontro al suo destino, lasciandosi alle spalle un’esistenza troppo banale, arriva quando la tenuta della sua famiglia è attaccata da misteriosi nemici. Non passerà molto tempo prima che Kenway diventi uno dei più terribili corsari dei suoi tempi, una vera leggenda al pari del pirata Barbanera. Ma il successo, la fama e il potere risvegliano sempre avidità, ambizione e malvagità. Anche Kenway, allora, deve fare i conti con una viscida congiura ai suoi danni e, una volta ottenute le prove schiaccianti sui traditori che minacciano tutto ciò che gli è caro, non ha scelta. I colpevoli devono essere puniti. Per questo viene trascinato nella guerra che da secoli fa scorrere il sangue tra Assassini e Templari, e che potrebbe distruggere tutto ciò che i pirati hanno costruito.”

Assalto alla fortezza: Le avventure di Richard Sharpe

Nel 1803, in India, le continue vittorie dell’esercito britannico agli ordini di Sir Arthur Wellesley provocano sfiducia e numerose defezioni nella Confederazione degli Stati maratti. Ma il rajah di Berar, tutt’altro che rassegnato, continua a opporre una strenua resistenza arroccato nell’imponente fortezza di Gawilghur, che domina, inespugnata, la pianura del Deccan. Mentre lo stato maggiore inglese pianifica un assedio che pare destinato all’insuccesso, Richard Sharpe rimpiange il periodo in cui era sergente, perché ora, promosso tenente sul campo, si ritrova evitato dai superiori, snobbato dagli altri ufficiali e ignorato dai sottoposti del battaglione scozzese cui è stato assegnato. Per sfuggire alla solitudine e alla noia accetta con entusiasmo l’umile incarico di addetto alle salmerie e, tenace com’è, porta alla luce una rete di corruzioni e ruberie ai danni dell’esercito. Tale scoperta non lo rende certo più simpatico ai colleghi, soprattutto al colonnello Torrance, il quale, organizzatore e principale responsabile della frode, si serve per i lavori più sporchi del sergente Obadiah Hakeswill, l’acerrimo avversario di Sharpe. Tra nemici vecchi e nuovi, la vendetta che sta per abbattersi su Sharpe ha il volto minaccioso di due jetti assetati di sangue. Ma la vera resa dei conti avverrà a Gawilghur, dove a tramare contro gli inglesi c’è il rinnegato William Dodd, al comando del temibile esercito dei Cobra. Basteranno l’abilità strategica di Sir Arthur Wellesley, il coraggio indomito delle giubbe rosse e l’astuzia degli Highlander scozzesi per espugnare finalmente l’imprendibile «fortezza nel cielo»?

Un assaggio di desiderio

2 ROMANZI IN 1. UN ASSAGGIO DI DESIDERIO di Samantha Hunter. I biscotti di Jodie Patterson non sono solo buoni, sono un’esperienza afrodisiaca indimenticabile. Per questo vanno a ruba nella sua pasticceria, grazie anche a una formula speciale messa a punto dal dottor Dan Ellison, scienziato insigne, amico di lunga data e sogno proibito di Jodie. Lei, infatti, vorrebbe proporgli una nuova collaborazione molto privata: un po’ di sesso piccante senza complicazioni. Ma sarà possibile mantenere i rapporti di amicizia e di affari una volta placate le loro bollenti voglie? L’ISOLA DEL PIACERE di Wendy Etherington. La carriera dell’agente Malina Blair ha subito uno stop improvviso quando, dopo aver pestato i piedi a un pezzo grosso di Washington, è stata trasferita dall’eccitante capitale al sonnacchioso Sud. Il suo primo incarico la porta a Palmer Island con l’obiettivo di tenere d’occhio il sospetto numero uno in un caso di contrabbando, nonché la più sensuale attrattiva di tutta l’isola: l’avvocato Carr Hamilton. Lui è sexy e disponibile e Malina decide di indagare sul suo conto, infilandoglisi nel letto.