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Tutto Sherlock Holmes

• Uno studio in rosso• Il segno dei Quattro• Le avventure di Sherlock Holmes• Le memorie di Sherlock Holmes• Il mastino dei Baskerville• Il ritorno di Sherlock Holmes• La Valle della Paura• L’ultimo saluto• Il taccuino di Sherlock HolmesIl 1887 rappresenta una data storica nella letteratura poliziesca.Nasce in quell’anno il più celebre detective di tutti i tempi: Sherlock Holmes. Anche se Uno studio in rosso, il primo romanzo della serie, passò praticamente inosservato, qualche anno dopo però Il segno dei Quattro fu accolto con un favore di pubblico tale da rimanere celebre nella storia letteraria. Per quarant’anni Doyle continuò a inventare storie sul celebre detective e sul suo inseparabile aiutante, amico e voce narrante, il dottor Watson, creando un modello destinato a esercitare un’influenza decisiva su tutta la letteratura poliziesca. Da Uno studio in rosso a Il segno dei Quattro, dal ben noto Mastino dei Baskerville a La Valle della Paura, a Le avventure di Sherlock Holmes, l’investigatore si confronta con un caleidoscopio di casi sempre più complessi ricorrendo spesso al suo stratagemma preferito: travestirsi, da prete, da marinaio o da mendicante. Nell’ultima avventura delle Memorie di Sherlock Holmes, Doyle, ormai stanco del personaggio, ne decreterà la morte facendolo precipitare in un abisso. Sarà poi costretto dalle proteste del pubblico a farlo resuscitare: eccolo in gran forma nel Ritorno di Sherlock Holmes. L’ultimo saluto raccoglie quattro straordinarie storie dell’investigatore, ancora agile e lucido nonostante gli anni. Nel Taccuino di Sherlock Holmes, l’insuperabile detective si aggira tra maggiordomi, tappeti persiani e preziosi servizi da tè: ritrova tesori, chiarisce misteri, salva onori minacciati da gravissime onte.Arthur Conan Doylenacque a Edimburgo nel 1859. Benché il suo nome rimanga indissolubilmente legato a quello di Sherlock Holmes, lo scrittore ebbe anche altri interessi, tra cui la storia, il giornalismo e soprattutto lo spiritismo. Nel 1903 venne insignito del titolo di baronetto. Morì nel 1930. La Newton Compton ha pubblicato Le avventure di Sherlock Holmes e Il ritorno di Sherlock Holmes nella collana GTE e il volume unico Tutto Sherlock Holmes.

Tutto può ancora accadere (aspettando Tony Randine)

L’attesa di uno strano personaggio, Tony Randine, tristemente famoso grazie a una clamorosa intervista televisiva, è lo spunto che consente al protagonista del libro, Adelmo (alter ego dell’autore), di raccontare episodi della propria vita, insieme a riflessioni più o meno profonde sulla vita stessa, i giovani d’oggi, la famiglia, le donne, il rapporto con l’altro sesso.
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Tutto il teatro volume terzo

Tutto il teatro volume terzo di Eduardo Scarpetta
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Tutto il teatro volume terzo di Eduardo Scarpetta

Tutto ha un prezzo

In Groenlandia un elicottero sta sorvolando il grande pack. Avanza lentamente, mentre le persone che trasporta osservano la sconfinata distesa bianca sottostante. D’un tratto, uno dei passeggeri scorge qualcosa di strano sul ghiaccio, qualcosa che man mano assume contorni sempre più riconoscibili e macabri: il corpo senza vita di una donna. È seduta sulle ginocchia, seminuda, con le caviglie legate e i polsi fissati alle cosce con del nastro adesivo. Cos’è successo? Com’è finita in quel nulla desolato, a centinaia di chilometri dal centro abitato più vicino? E perché chi l’ha uccisa l’ha costretta in quella posizione prima di soffocarla con un sacchetto di plastica? Le indagini spettano al commissario Konrad Simonsen e alla Sezione Omicidi di Copenaghen. La vittima è una giovane infermiera scomparsa da venticinque anni, ma non è tutto: i particolari dell’omicidio assomigliano fin troppo a un vecchio caso che Simonsen non è mai riuscito a dimenticare. Possibile che si tratti solo di una coincidenza? E se molti anni prima avesse commesso un terribile errore? Spinto dai ricordi e dai sospetti, Simonsen allarga il campo di ricerca. Scoprirà che, prima o poi, il passato torna sempre a galla e che nella vita tutto ha un prezzo, anche i più ferrei principi.

Tutto deve crollare

Crudo e potente: così si presenta questo romanzo fin dalle prime pagine. Un’opera importante, la cui compiutezza sfiora la profondità di una riflessione filosofica sul potere e sulla violenza. È la storia di un affarista senza scrupoli che abbraccia l’ideale del dominio fino a farne la propria ragione di vita. L’uomo fa rapire una bambina, la piccola Isabel, in Amazzonia. La tiene con sé per anni, la sposa e le fa mettere al mondo una figlia, Marta. Intanto, sadico e consapevole, continua a gestire i suoi traffici, in nome di un successo che ai suoi occhi giustifica ogni aberrazione. Quando, anni dopo in Italia, Marta incontrerà Gianmario, un crescendo di tensione drammatica porterà a un finale sorprendente e inaudito.

Tutti santi

From the respectful friendship between the painter Giancarlo Vitali and the writer Andrea Vitali, as well as between the physician and the patient, results in a valuable series of books. TUTTI SANTI is the second title of the series iVitali.

Tutti mi danno del bastardo

‘*Nessuno è brillante e coinvolgente come Nick Hornby nel ritrarre i sentimenti e i problemi di ognuno.*’
Bookseller

‘*Lo scrittore migliore della sua generazione.*’
The Sunday Times

‘*Hornby è uno scrittore che sa essere al tempo stesso brillante, arguto ed emotivamente generoso.*’
The New York Times

‘*Il miracolo di Hornby sta nel descrivere un ‘mondo piccolo’ con il distacco dell’ironia vera e con compassione profonda.*’
Michele Serra

‘*I libri di Nick Hornby ci guardano dritti negli occhi e ci dicono la verità su vite che, a essere sinceri, non sono molto diverse dalle nostre… Hornby scommette tutto sull’autenticità.*’
The Observer Review

Elaine Harris, stimata giornalista, ha sempre raccontato il suo matrimonio con Charlie in una rubrica, molto apprezzata dal direttore del giornale e da un vasto seguito di lettori. Nessuno, però, e men che meno il marito, si sarebbe aspettato gli articoli al veleno che Elaine inizia a scrivere appena una settimana dopo che i due hanno deciso di divorziare. Per Charlie anche solo andare in ufficio diventa un problema, visto che tutti leggono quei pezzi in cui Elaine racconta, con dovizia di particolari, le sue innumerevoli e innegabili mancanze come marito, come padre, come amante… Charlie può solo sperare che l’ex moglie si stanchi presto di pubblicare il ‘Bastardo!’ Soltanto un autore come Nick Hornby poteva regalarci un ritratto così riuscito della fine di un amore, il racconto tragicomico, brillante e molto umano, di quanto assurdamente complicata possa diventare la relazione tra due persone.

‘Spassoso, vero e profondo.’
Roddy Doyle

‘*Nick Hornby, che si è conquistato il titolo di portavoce di una generazione, sa scrivere in modo sincero e deliziosamente autoironico tanto da rendere impossibile non riconoscersi almeno in parte nei suoi personaggi.*’
Livia Manera

‘Una voce davvero autentica.’
The Guardian

‘*Hornby mi piace perché è uno di quegli scrittori vicini alla gente normale. Sembra sempre che parli a te. È uno che ha la capacità di sparare nel mucchio e insieme di colpire bersagli precisi, dunque di passarti emozioni precise… La sua bravura è che è uno scrittore profondo e ironico…*’
Giuseppe Cederna, la Repubblica
(source: Bol.com)

Tutti i sonetti romaneschi

I sonetti in dialetto del Belli rappresentano con felice sintesi la mentalità dei popolani della Città Eterna, lo spirito salace, disincantato, a tratti furbesco e sempre autocentrico della plebe, come egli stesso la individua, rendendo con vivezza una costante traduzione in termini ricercatamente incolti di tutte le principali tematiche della quotidianità del tempo.L’aspetto teocratico della Roma dei papi, della Roma del “Papa Re”, che incrocia le vicissitudini del popolano nelle ritualità religiose e nelle liturgie giuridiche, nell’immanenza politica come nella sacralizzazione del pratico, è sempre, in ogni verso svolto nell’ottica del vulgus, che sue proprie conclusioni trae secondo quanto di sua percezione. In questo senso è stato discusso se l’opera belliana, come inizialmente accadde, possa ancora tout-court ascriversi al verismo, che intanto dava migliori prove nella prosa, o se invece non sia il caso di riconsiderarla fra le categorie che, avvicinandosi al picaresco per tematiche e contestualizzazioni, trovano un certo fattor comune nella forma della poesia dialettale italiana.Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.
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I sonetti in dialetto del Belli rappresentano con felice sintesi la mentalità dei popolani della Città Eterna, lo spirito salace, disincantato, a tratti furbesco e sempre autocentrico della plebe, come egli stesso la individua, rendendo con vivezza una costante traduzione in termini ricercatamente incolti di tutte le principali tematiche della quotidianità del tempo.L’aspetto teocratico della Roma dei papi, della Roma del “Papa Re”, che incrocia le vicissitudini del popolano nelle ritualità religiose e nelle liturgie giuridiche, nell’immanenza politica come nella sacralizzazione del pratico, è sempre, in ogni verso svolto nell’ottica del vulgus, che sue proprie conclusioni trae secondo quanto di sua percezione. In questo senso è stato discusso se l’opera belliana, come inizialmente accadde, possa ancora tout-court ascriversi al verismo, che intanto dava migliori prove nella prosa, o se invece non sia il caso di riconsiderarla fra le categorie che, avvicinandosi al picaresco per tematiche e contestualizzazioni, trovano un certo fattor comune nella forma della poesia dialettale italiana.Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.

Tutti i romanzi e i racconti fantastici e dell’orrore. Edizioni integrali

Dopo aver creato il detective Sherlock Holmes (più che mai razionale e deduttivo) e aver consegnato alla storia della letteratura gialla le sue avventure, sir Arthur Conan Doyle decise di cimentarsi con il soprannaturale e le sue suggestioni. Nacque così il personaggio del Professor Challenger, protagonista di “Il mondo perduto” e di altri quattro romanzi: un uomo burbero ma simpatico, impegnato in rocambolesche peregrinazioni tra fenomeni paranormali, orrori, spiritismi e stranezze di ogni sorta, raccontate con uno stile sempre vivace e vigoroso. Appassionato dell’occulto, Conan Doyle si mise alla prova con il fantastico e la fantascienza, valicando anche i confini della letteratura dell’orrore: nei racconti qui integralmente presentati vengono ritratte cupe atmosfere, viaggi nel passato, incubi provenienti dall’antichità, magie contagiose, spiritismo, ipnosi e scambi di personalità.

Tutti i racconti 1923-1926

Da Robert Bolch a Fritz Leiber, Henry Kittner e, indirettamente, Ray Bradbury, Lovecraft ha esercitato un influsso determinante su gran parte della narrativa fantastica del dopoguerra. Nei racconti Lovecraft rivela l’invidiabile capacità di gettare un ponte tra il mondo dei sogni e quello della veglia, finché a poco a poco l’uno trascolora nell’altro in una amalgama originalissimo. Abissi senza fondo che si spalancano su altre sfere di realtà, corridoi sotterranei che si snodano sotto le fondamenta di edifici familiari, esseri mostruosi che riempiono, al tempo stesso, di meraviglia e di terrore: i protagonisti della narrativa lovecraftiana non sono esseri umani, ma terribili forze arcana dell’ignoto. Questo volume di racconti, che va dal 1923 al 1926, comprende i racconti scritti da Lovecraft in proprio e quelli scritti in collaborazione.

Tutti i racconti (1927-1930)

Da Robert Bolch a Fritz Leiber, Henry Kittner e, indirettamente, Ray Bradbury, Lovecraft ha esercitato un influsso determinante su gran parte della narrativa fantastica del dopoguerra. Nei racconti Lovecraft rivela l’invidiabile capacità di gettare un ponte tra il mondo dei sogni e quello della veglia, finché a poco a poco l’uno trascolora nell’altro in una amalgama originalissimo. Abissi senza fondo che si spalancano su altre sfere di realtà, corridoi sotterranei che si snodano sotto le fondamenta di edifici familiari, esseri mostruosi che riempiono, al tempo stesso, di meraviglia e di terrore: i protagonisti della narrativa lovecraftiana non sono esseri umani, ma terribili forze arcana dell’ignoto. Questo volume di racconti, che va dal 1927 al 1930, comprende i racconti scritti da Lovecraft in proprio e quelli scritti in collaborazione.

Tutti i nostri ieri

«Scritto nel 1952, Tutti i nostri ieri è il pendant romanzesco di Lessico famigliare … Chi scruta e registra è una ragazza un po’ al margine, che si tiene come fuori dal gioco, che pare finga non saperne nulla ma che poi è l’anima, affettuosa e feroce, di tutto il nodo di sentimenti che intorno si svolge. Solo che qui la voce è fissata in una specie d’immaturità attonita e sorda, e in un’unica cadenza, quasi un canto monodico, percorre tutto il libro… Il piacere di Natalia è inventare storie familiari che portino in sé quello snodarsi di sentimenti e legami e caratteri e simpatie e antipatie e rancori e amori, che hanno le storie delle vere famiglie, e quel tanto di sempre prevedibile e quel tanto di sempre casuale, e quel tanto di comune aria di famiglia e quel tanto d’imprevedibilità individuale nel venir su dei figlioli, una generazione dopo l’altra». Italo Calvino

Tutti i fiumi vanno al mare: Memorie

La vita di Elie Wiesel: l’infanzia da ragazzino ebreo ai confini tra Ungheria e Romania, la tragedia del lager, l’orrore della guerra, la terribile condizione di sopravvissuto, e infine la lotta perché nessuno dimentichi quello che è stato.

Tutti a casa

Questo libro raccoglie due interventi di Marco Travaglio su politica e antipolitica. Il primo è tratto dalla puntata del 14 maggio 2012 di Quello che (non) ho, il programma di La7 condotto da Fabio Fazio e Roberto Saviano. Il secondo è l’editoriale per la puntata del 17 maggio 2012 di Servizio pubblico il programma multipiattaforma di Michele Santoro nato nel 2011 di cui Marco Travaglio è ospite fisso. ‘Antipolitica è sfilare al Family Day e poi andare a puttane.’ ‘Antipolitica è travestire quattro banchieri da tecnici e nominarli ministri.’ ‘Antipolitica è possedere aziende o dire abbiamo una banca o mi faccio un bel Tav.’ ‘Non so se i politici non vogliono, non possono, o non sanno cambiare. Ma mi paiono tre motivi sufficienti per mandarli tutti a casa.’ Marco Travaglio
(source: Bol.com)

Tutte le barzellette su Totti: raccolte da me

Tra i più amati calciatori del nostro campionato, Francesco Totti raccoglie in questo volume tutte le barzellette che circolano su di lui. Quelle che girano tra i bambini italiani, anche romanisti, nei quartieri, nelle città, nei paesi, ma anche attraverso internet e gli SMS. E anzi è proprio la “piazza elettronica” il luogo in cui circolano più spesso le barzellette.

Tutte le avventure di Arsenio Lupin

A cura di Gabriel-Aldo BertozziEdizioni integraliNel 1905 l’editore Pierre Lafitte, colpito dal successo del celebre detective inglese Sherlock Holmes, chiese all’amico scrittore Leblanc di creare un personaggio francese da contrapporgli. Così, con il racconto L’arresto di Arsène Lupin, subito dopo inserito con altri in volume, iniziò il ciclo. Nello stesso periodo si parlò molto in Francia delle avventure del celebre anarchico Alexandre Marius Jacob, che rubava ai ricchi e donava ai poveri, al quale pare si sia ispirato Leblanc. Che sorta di “ladro” è Arsène Lupin? “Ladro gentiluomo” è la definizione, coniata dall’autore stesso, dell’affascinante e irraggiungibile Lupin, amato dalle donne, ammirato dagli uomini, idolatrato dai giovani. Tale definizione, già presente nel titolo del primo volume del ciclo, Arsène Lupin, gentleman cambrioleur, divenne presto molto popolare e segnò la nascita di un mito cui il suo creatore dedicò la produzione raccolta in questo volume. L’affascinante Arsène è anche conosciuto come “il Robin Hood della Belle Époque”, e l’abbinamento è legittimo, tranne che per un particolare: Lupin non ha armi se non la propria intelligenza, perspicacia, intuizione. Perfino i rappresentanti della giustizia, che pure non vedono l’ora di catturarlo, sono fermamente convinti che un delitto non potrebbe mai essere opera sua. Si traveste continuamente e interpreta con maestria moltissimi personaggi, emulando in questo il suo grande ispiratore londinese; tra le sue più riuscite interpretazioni c’è quella del detective, con la quale conduce il lettore nel territorio della legalità per poi riserbargli, ovviamente, un finale a sorpresa. Con l’espandersi del mito, Lupin ha dato vita, senza soluzione di continuità, oltre che a un’ampia serie di saggi, alle più varie forme di rappresentazione: cinema, serie TV e radiofoniche, composizioni musicali, fumetti e perfino gadget.Maurice Leblancnacque in Normandia, a Rouen, l’11 novembre 1864, secondogenito di un italiano, naturalizzato francese col nome di Émile Leblanc. Trasferitosi a Parigi, frequentò l’intellighenzia del tempo: Maurice Maeterlinck, che si unirà sentimentalmente con la sorella Georgette, il conterraneo Alphonse Allais, l’autore del manifesto simbolista Jean Moréas, il parnassiano Leconte de Lisle e il diabolico Maurice Rollinat. Ma gli autori cui egli teneva di più furono Flaubert, di Rouen come lui, e Maupassant, che ritenne suo maestro e dal quale fu sostenuto. Nel 1905, spinto dall’amico editore Pierre Lafitte, pubblicò senza alcuna convinzione L’arresto di Arsène Lupin. Il successo immediato lo portò a continuare le avventure dello straordinario ladro gentiluomo, divenuto celeberrimo, con una incessante, felicissima produzione che durò fino al 1941, anno della sua morte. La sua casa nella splendida località di Étretat (Senna Marittima, sulla Manica), luogo privilegiato per le avventure del suo eroe, è oggi divenuta il museo Le Clos Arsène Lupin.
(source: Bol.com)