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Atlantis Saga

The Revelation: la trilogia completa Genesi • Secret • Code 3 romanzi in 1 Più di 70.000 anni fa l’umanità è stata sul punto di estinguersi. Ora è pronta per compiere un nuovo passo verso un livello evolutivo superiore. La dottoressa Kate Warner, brillante genetista, è convinta di aver trovato la cura contro l’autismo, invece ha fatto una scoperta ben più pericolosa per lei, e per l’intera razza umana. Intanto, in Antartide, una missione scientifica ha identificato un sommergibile nazista sepolto all’interno di un iceberg e difeso strenuamente da una potentissima organizzazione globale. David Vale ha passato gli ultimi dieci anni a tentare di comprendere quale segreto questa organizzazione protegga con tanta tenacia, ma ormai è troppo tardi: quegli uomini sono sulle sue tracce e lo stanno braccando. Un pericolo immenso e remoto come una galassia, una minaccia invisibile come un virus. L’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo stanno per collidere. L’umanità è a un crocevia decisivo. Benvenuti ad Atlantis Saga. «Una grande trilogia.» «Trama affascinante e idea molto intrigante.» «Un libro che conferma il talento di Riddle, non vi annoierete mai a leggerlo.» «Grazie per l’intera serie!» «Una sorpresa dietro l’altra. Molto avvincente.» Un grande thriller Tradotto in 20 Paesi Oltre 1 milione di copie negli Stati Uniti A.G. RiddleCresciuto in Nord Carolina, da giovane ha fondato la sua prima società con gli amici d’infanzia. Dopo aver lavorato dieci anni in alcune aziende on line, negli ultimi tempi si è dedicato esclusivamente alla sua vera passione: scrivere romanzi. Attualmente vive a Parkland, in Florida. Dopo Atlantis Genesi e Atlantis Secret, Atlantis Code è il terzo volume della serie The Revelation Saga, i cui diritti cinematografici sono stati acquistati dalla CBS.

Atlantis Genesi. The revelation saga

Più di 70.000 anni fa l’umanità è stata sul punto di estinguersi. È miracolosamente sopravvissuta, ma nessuno sa come. Ora è pronta per compiere un nuovo passo verso un livello evolutivo superiore, ma il tempo stringe. La dottoressa Kate Warner, brillante genetista, è convinta di aver trovato la cura contro l’autismo, invece ha fatto una scoperta ben più pericolosa per lei, e per l’intera razza umana. Intanto, in Antartide, una missione scientifica ha identificato un sommergibile nazista sepolto all’interno di un iceberg e difeso strenuamente dagli agenti dell’Immari, misteriosa e potentissima organizzazione globale, suddivisa in tante sottosezioni con diramazioni in ogni campo e in tutto il mondo. L’agente David Vale ha passato gli ultimi dieci anni a tentare di comprendere cosa questa organizzazione protegga con tanta tenacia, ma ormai è troppo tardi: gli uomini dell’Immari sono sulle sue tracce e lo stanno braccando. L’unica persona al mondo che può aiutarlo è proprio Kate Warner. Insieme, lei e David dovranno cercare di sventare una minaccia globale e capire cosa nasconde il gene di Atlantide e quali sono le vere origini dell’uomo. Ma gli agenti dell’Immari sono disposti a tutto, persino a uccidere il 99.9% della popolazione del pianeta Terra, pur di fermarli.

L’Atlante di smeraldo

È la notte di Natale e Kate avrebbe voluto rimanere sveglia, ma i suoi occhi di bambina alla fine si sono arresi al sonno. Sono le mani di sua mamma a scuoterla e svegliarla di colpo: sta succedendo qualcosa. Qualcosa di brutto. Kate ha solo quattro anni, suo fratello Michael due, Emma è appena nata. Questa è l’ultima volta in cui vedranno i loro genitori. Dieci anni e moltissimi orfanotrofi dopo, i tre fratelli si imbarcano per quello che pare sia l’ultimo istituto disposto ad accoglierli: Cambridge Falls. Ma quando arrivano nella enorme casa tutta sbilenca, piena di torri, sotterranei e sale colme di bizzarrie, molte sono le domande che si affacciano alla loro mente. Come mai non ci sono altri bambini? Chi è l’enigmatico dottor Pym, il direttore di quello strano orfanotrofio? E soprattutto, cos’è quell’inquietante libro dalle pagine bianche e dalla copertina verde che sembra brillare di luce propria nel buio della camera segreta? Questa è la storia di Kate, che da sempre si prende cura dei fratelli, aggrappandosi alla disperata certezza che un giorno i suoi genitori torneranno a prenderli. Questa è la storia di Michael e della sua passione per le storie fantastiche. Questa è la storia della piccola Emma, che sembra non temere niente e nessuno al mondo ma ha nel cuore la paura più grossa di tutte: quella di perdere i suoi fratelli. Questa è la storia di tre bambini inseguiti da un potere oscuro e minaccioso. Questa è la storia di tre ragazzi e del libro che cambierà per sempre il loro destino.

L’atlante di fuoco

C’è il sole che splende, il cielo è limpido e dovrebbe essere un giorno di festa per l’Istituto per Orfani Irrecuperabili e Senza Speranza Edgar Allan Poe. Ma all’orizzonte incombono già nubi nere, cariche di presagi… e di magia. I tre fratelli Kate, Michael ed Emma detestano quell’orfanotrofio diroccato, il cibo puzzolente, la direttrice che li vessa di continuo… Ma è l’ultimo riparo per quei tre ragazzi che il destino ha messo al centro di una trama oscura e pericolosa. C’è un tremendo potere sulle loro tracce, un’entità malvagia che ha già rapito i loro genitori e li ha costretti a nascondersi. L’unica via per la salvezza è scovare e riunire i misteriosi Libri dell’Inizio. Per fortuna, uno è già in loro possesso: ed è proprio all’Atlante di smeraldo che la maggiore, Kate, dovrà ricorrere per fuggire dal pericolo, scomparendo nelle pieghe del tempo, per essere catapultata a New York alla fine dell’Ottocento, proprio nel momento in cui il mondo degli umani e quello della magia sono sull’orlo di una terribile scissione. Ed è lì che incontra un enigmatico e affascinante ragazzo, il cui destino sembra fatalmente legato al suo… Intanto, rimasti soli, Michael ed Emma dovranno intraprendere la ricerca del secondo libro, l’Atlante di fuoco, perché è destino di Michael esserne il Custode. Ma per conquistarne il potere e salvare le sorelle, Michael deve imparare ad affrontare le proprie paure peggiori. E deve agire in fretta, perché il Ferale Magnus è pronto a tutto pur di ottenere ciò che vuole: il potere assoluto.

L’atlante delle nuvole

Un notaio di metà Ottocento che riluttantemente si trova a solcare l’Oceano Pacifico; un compositore diseredato che compone sonate e lettere d’amore per il suo amante nel Belgio, negli anni Trenta; un giornalista di successo della California reaganiana; un editore britannico impegnato a sfuggire ai creditori nascondendosi in una casa di riposo; un androide programmato per servire ai tavoli di un bar che racconta la sua storia da una cella del braccio della morte; e, a chiudere il cerchio, un giovane proveniente da un arcipelago del Pacifico che si trova a osservare la repentina scomparsa della scienza e della civiltà, nel giro di una sola notte. Sei parti, sei narratori per il romanzo di questo giovane scrittore britannico, finalista del Booker Prize.
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Atlante dell’ignoto

Delle due sorelle Vallara, cresciute con il padre Melvin, autista vedovo e indolente, e la nonna Ammachi, donna severa e religiosissima, tra le risaie e le palme del Kerala, nel Sud dell’India, Anju è da sempre la più promettente. È un’ottima studentessa, allegra e amata da tutti, mentre Linno, la maggiore, dopo aver perso una mano a tredici anni per lo scoppio di un petardo, si è chiusa in se stessa, ha lasciato la scuola e pare rassegnata a una vita incolore spesa ad accudire il padre e la nonna e a curare la casa. E così, quando Anju, per vincere una borsa di studio negli Stati Uniti, spaccia per propri i disegni fatti da Linno, nessuno in famiglia sembra avere nulla da ridire: il successo di Anju aprirà a tutti, Linno compresa, la strada verso quel sogno americano cui l’intero paese sembra spasmodicamente aspirare. Ma sbarcata nella New York ostile del dopo 11 settembre, Anju si perderà, travolta dalle sue stesse fragili bugie e frastornata da un mondo in cui non riesce a orientarsi, mentre il talento di Linno troverà vicino a casa il modo di fiorire, dandole la forza di conquistare la propria libertà e indagare cosa davvero si nasconde dietro il mistero della morte di sua madre. Divise dal tradimento e dall’ostinata voglia di indipendenza e attratte da un legame incancellabile e dallo struggente bisogno di tornare alle proprie radici, Anju e Linno danno corpo e vita, in un appassionato dramma famigliare, all’eterno dilemma tra modernità e tradizione, tra la voglia di preservare il passato e il desiderio di sfuggirvi.
(source: Bol.com)

Le ateniesi

Atene, 411 a.C. Siamo in campagna, appena fuori dalle porte della città, dove, in due casette adiacenti, abitano due vecchi reduci di guerra, Trasillo e Polemone. Anni prima hanno combattuto insieme nella ingloriosa battaglia di Mantinea, che ha visto gli Ateniesi sbaragliati dagli Spartani, sono sopravvissuti e ora vivono lavorando la terra e senza mai decidersi a trovare un marito per le loro due figlie, Glicera e Charis, che però iniziano a mordere un po’ il freno.
Per i due vecchi l’unica cosa che conta è la politica. Atene ha inventato la democrazia ma deve difenderla, i ricchi complottano per instaurare la tirannide: anche il vicino Eubulo, grande proprietario che si ritira in una villa poco distante quando le fatiche della vita nella polis richiedono un po’ di riposo, è guardato con sospetto. Ma Charis e Glicera pensano che i padri vivano fuori dal mondo: per loro il giovane Cimone, figlio di Eubulo, ricco, disinvolto e arrogante, è un oggetto di sogni segreti.
È così che, quando tutti gli uomini si radunano in città per la prima rappresentazione di una commedia di Aristofane, le ragazze violano tutte le regole di una società patriarcale e accettano di entrare in casa di Cimone, lontane dagli occhi severi dei padri. Ma mentre in teatro l’ateniese Lisistrata e la spartana Lampitò decretano il primo, incredibile sciopero delle donne contro gli uomini per invocare la fine di tutte le guerre, la notte nella villa di Eubulo prende una piega drammatica.
Con la sua straordinaria capacità di far rivivere per noi la storia tra le pagine, Alessandro Barbero compie un’operazione affascinante e spregiudicata: mette in scena nell’Atene classica un dramma sinistramente attuale e al tempo stesso porta sul palcoscenico una commedia antica facendoci divertire e appassionare come se fossimo i suoi primi spettatori.
*Le Ateniesi* è un romanzo sorprendente, a tratti durissimo, che narra con potenza visionaria la lotta di classe, l’eterna deriva di sopraffazione degli uomini sulle donne, l’innocenza e la testardaggine di queste ultime, la necessità per gli uni e le altre di molto coraggio per cambiare il corso della storia.
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### Sinossi
Atene, 411 a.C. Siamo in campagna, appena fuori dalle porte della città, dove, in due casette adiacenti, abitano due vecchi reduci di guerra, Trasillo e Polemone. Anni prima hanno combattuto insieme nella ingloriosa battaglia di Mantinea, che ha visto gli Ateniesi sbaragliati dagli Spartani, sono sopravvissuti e ora vivono lavorando la terra e senza mai decidersi a trovare un marito per le loro due figlie, Glicera e Charis, che però iniziano a mordere un po’ il freno.
Per i due vecchi l’unica cosa che conta è la politica. Atene ha inventato la democrazia ma deve difenderla, i ricchi complottano per instaurare la tirannide: anche il vicino Eubulo, grande proprietario che si ritira in una villa poco distante quando le fatiche della vita nella polis richiedono un po’ di riposo, è guardato con sospetto. Ma Charis e Glicera pensano che i padri vivano fuori dal mondo: per loro il giovane Cimone, figlio di Eubulo, ricco, disinvolto e arrogante, è un oggetto di sogni segreti.
È così che, quando tutti gli uomini si radunano in città per la prima rappresentazione di una commedia di Aristofane, le ragazze violano tutte le regole di una società patriarcale e accettano di entrare in casa di Cimone, lontane dagli occhi severi dei padri. Ma mentre in teatro l’ateniese Lisistrata e la spartana Lampitò decretano il primo, incredibile sciopero delle donne contro gli uomini per invocare la fine di tutte le guerre, la notte nella villa di Eubulo prende una piega drammatica.
Con la sua straordinaria capacità di far rivivere per noi la storia tra le pagine, Alessandro Barbero compie un’operazione affascinante e spregiudicata: mette in scena nell’Atene classica un dramma sinistramente attuale e al tempo stesso porta sul palcoscenico una commedia antica facendoci divertire e appassionare come se fossimo i suoi primi spettatori.
*Le Ateniesi* è un romanzo sorprendente, a tratti durissimo, che narra con potenza visionaria la lotta di classe, l’eterna deriva di sopraffazione degli uomini sulle donne, l’innocenza e la testardaggine di queste ultime, la necessità per gli uni e le altre di molto coraggio per cambiare il corso della storia.
### Dalla seconda/terza di copertina
Con la sua straordinaria capacità di far rivivere per noi la storia tra le pagine, Alessandro Barbero compie un’operazione affascinante e spregiudicata: mette in scena nell’Atene classica un dramma sinistramente attuale e al tempo stesso porta sul palcoscenico una commedia antica facendoci divertire e appassionare come se fossimo i suoi primi spettatori.

ASUTRA

Il pianeta Durdane giace fuori vista, dietro un grande ammasso stellare, ai margini dello spazio conosciuto: così l’hanno scelto i suoi primi colonizzatori, per allontanarsi il più possibile dalla Terra e per potersi dedicare con tutta calma alle proprie eccentricità.
Nei romanzi Il mondo di Durdane e Il popolo di Durdane abbiamo visto come il protagonista, Castel Etzwane, abbia estromesso il tradizionale governatore del pianeta, l’Anome, e si sia poi dovuto sostituire a lui per respingere un’invasione di esseri semiumani, i Roguskhoi, che da anni saccheggiavano e distruggevano la sua terra e che erano giunti a minacciare l’esistenza stessa degli uomini del pianeta. Tuttavia, il mistero dei Roguskhoi non è mai stato risolto completamente ed Etzwane, accompagnato da Ifness, il terrestre in incognito, si reca a investigare al di là del mare, nel continente di Caraz, dove si dice siano apparse astronavi che non provengono da alcun pianeta conosciuto.
Inizia così il romanzo finale della serie di Gastel Etzwane e del suo pianeta: una nuova avventura che lo porterà come era da tempo suo desiderio a conoscere gli altri mondi dello spazio, ma in veste non proprio di turista…

L’astuzia del serpente. Le inchieste di sorella Fidelma

Irlanda, regno di Muman, anno del Signore 666. In una remota abbazia della costa sud-occidentale il cadavere di una sconosciuta viene ripescato dalle profondità di un pozzo. La vittima, brutalmente uccisa, stringe in una mano un crocifisso e nell’altra un simbolo pagano. Nello stesso momento poco lontano lungo la costa, un vascello mercantile sparisce nel nulla con tutto il suo equipaggio, come per magia… Chi è la donna assassinata? Dove sono finiti i marinai? È possibile che esista un collegamento tra i due eventi? L’indagine che sorella Fidelma, difensore della legge dei Cinque Regni d’Irlanda, si trova ad affrontare la condurrà in un meandro di antichi segreti, paure, sospetti, feroci ambizioni e presenze sinistre.

Astronave ammiraglia

La Repubblica è una vasta federazione interstellare di cui fa parte anche la razza umana, pur non essendo in posizione dominante. Il pianeta-chiave della Repubblica è Deluros VIII, sede della più complessa macchina politica e militare mai vista nella storia della galassia. Il comandante Wilson Cole, ingiustamente accusato di ammutinamento e ribelle di fatto, dirige la prua della sua ammiraglia su Deluros VIII per motivi che è facile capire. Se la Repubblica si sta trasformando in un’opprimente dittatura, Deluros è il mondo da raggiungere per rovesciare la situazione. Ma a questi tipici elementi da space opera Mike Resnick ne aggiunge altri da par suo: personaggi come la Valchiria, David Copperfield, Sharon Blacksmith e tutto l’equipaggio dell’astronave Teddy R. formano un gruppo di eroi che i lettori non dimenticheranno neppure fra tremila anni, quando la minaccia dei Teroni e altre insidie si addenseranno sui mondi dell’uomo, puntualmente descritte in questa cronaca immaginifica del 1970 E.G.
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L’astore

“Uomo demoniaco e brillantissimo” diceva il necrologio di Terence Hanbury White, noto come Tim agli amici e come T.H. al resto del mondo. Erudito e letterato finissimo, inveterato misantropo, nonché calligrafo, artigiano squisito e naturalista affascinato dal ferino, nel 1937 restò avvinto da un trattato secentesco di falconeria e ordinò dalla Germania un astore, il più coriaceo fra i rapaci, per dedicarsi, ignaro, al suo addestramento. Questo libro è la cronaca di quell’impresa temeraria: non un manuale, ma il racconto di un’esperienza profonda e lacerante, il tentativo di sottomettere all’uomo “una persona che non era un umano”. Il novizio non sapeva di avere a che fare con “un assassino” dai folli occhi di “un forsennato arciduca bavarese”: eppure fra White, lo schiavo, e il suo tiranno, “l’orribile rospo aericolo” che per sei settimane lo impegnerà in un duello quotidiano, corre un vero “rapporto d’amore” perché il primo falco tocca sempre il falconiere nel profondo, e la sua perdita gli causa “uno smottamento del cuore” che lascia senza respiro.
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Un assistente personale

L’assistente personale di Miranda Austin, Patrick Dove, sa bene come procurarle piacere, professionalmente e personalmente. Dopo un incontro particolarmente stressante, Patrick le propone un break erotico per alleviare la tensione e perdere il controllo. Lei è il capo nel mondo degli affari, ma in camera da letto è lui a dettare legge.

L’assassino. Il ritorno

Tom lo Striato vive in pace con la famiglia nella tenuta che ha avuto in dono dalla Corona per gli anni di leale servizio. Ma dietro quella facciata di tranquillo e rispettabile signore di campagna si nasconde un passato turbolento. Perché Tom non è altri che FitzChevalier: discendente bastardo della dinastia dei Lungavista ed ex assassino di corte, che tutti credono morto e sepolto. Per il re si è sporcato le mani di sangue e ha perso ciò che aveva di più caro. Nelle sue stanze conserva ancora una pietra scolpita che ritrae un uomo, un lupo e un giullare. Un tempo, i tre erano amici inseparabili: Fitz, Occhi-dinotte e il Matto. Ma il secondo è morto da un pezzo e il terzo ha fatto perdere le sue tracce. Fino alla notte in cui una messaggera dalle dita bianche come il ghiaccio bussa alla porta del maniero, per poi sparire nel nulla senza lasciare alcun messaggio – solo una costellazione di stelle di sangue sul pavimento. Chi l’ha mandata, e che ne è stato di lei? È una notte strana, fatta di oscuri presagi e volti sconosciuti che arrivano a turbare una festa d’inverno. È il passato violento che fa irruzione all’improvviso nella pace del presente. E, da allora, niente sarà più come prima. Perché Fitz, per proteggere il suo nuovo mondo e le persone che ama, dovrà decidere se tornare a vestire ancora una volta i vecchi panni dell’assassino.

L’assassino, il prete, il portiere

Johan Andersson, conosciuto da tutti come Anders l’Assassino, è appena uscito di prigione e sbarca il lunario facendo piccoli lavori per i gangster della zona, e li farebbe anche bene se non fosse per il vizio di bere, che inizia a minacciare la sua professionalità. La sua vita subisce una svolta quando Anders incontra Johanna Kjellander, pastore della Chiesa protestante, e un portiere d’albergo (o meglio, di un bordello, appena diventato hotel con una stella). I tre decidono di formare una società basata sulle doti (e la reputazione) di Anders, mentre gli altri si occupano di trovare clienti, gestire le relazioni pubbliche e portare avanti nuove strategie di business. L’impresa funzionerebbe, se non fosse che la curiosità porta l’assassino a chiedersi il perché di ogni cosa e dopo qualche discussione con il pastore, decide di rivolgere le sue domande direttamente a Gesù che, del tutto inaspettatamente, gli risponde! Con la svolta religiosa di Anders, Johanna e Per capiscono che la società è in pericolo e devono elaborare un nuovo piano. In fretta. Con il suo stile ironico e del tutto personale, Jonas Jonasson ci mostra come persone all’apparenza normali possano trovarsi in situazioni del tutto assurde, così ci troviamo a seguire le vicende di tre divertenti quanto improbabili personaggi che vogliono fondare una Nuova Chiesa, con tutti i criminali della Svezia alle calcagna!

L’assassino di Shandar

Dichiarata fuorilegge dall’Imperatore, la Gilda degli Assassini non ha esitato a rispondere ferocemente, imprimendo il suo marchio di sangue sulla città. L’imperatore ha bisogno di un infiltrato: qualcuno che si insinui tra secoli di misteri, precauzioni e giuramenti, disposto ad affrontare terribili prove di iniziazione. Ma questa volta l’imperatore di Shandar non può contare sulla sua spia migliore: la bella e abile Femke ha troppi conti in sospeso con gli Assassini. A lei non rimane che insegnare al giovane soldato Reynik i segreti delle spie più scaltre e fare di lui un sicario credibile. Ma ci sono pericoli ai quali nemmeno il miglior addestramento poteva prepararlo, e quando il doppio gioco sarà scoperto, Femke non esiterà a scendere al suo fianco, combattendo con un passato che riemerge dolorosamente e con un sentimento che pensava non avrebbe mai più riprovato. Età di lettura: da 12 anni.