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Orlando furioso

“Ovunque vadano, in India, in Etiopia, in Scozia, in Olanda, i cavalieri trovano per riposarsi lo stesso boschetto di soavi allori, le erbette molli, le aure fresche e un rivo ristoratore che scorre. L’immaginazione di pace botanica e floreale ignora le differenze di contenuti e latitudini, come se la geografia del romanzo fosse la geografia di un giardino, che gode di un unico clima, e al di fuori del quale c’è l’indeterminato e le nebbie…”. Con questo approccio, Cavazzoni, che ha dedicato alla follia umana le sue storie più belle, rilegge l'”Orlando furioso”, che presentiamo nella cura di Innamorati, uno dei maggiori specialisti della letteratura italiana del Cinquecento.
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Le origini dell’economia europea

Un quadro storico ricostruito tramite gli strumenti di ricerca più moderni dall’antropologia all’ecologia, dalla tecnologia alla psicologia storica alla demografia sociale. Lo sviluppo dell’economia europea, dalla crisi del VI secolo al decollo del XII, è analizzato a partire da una grande quantità di fonti e rappresenta un punto d’arrivo e di maturazione di una lunga serie di ricerche.
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Le origini del fascismo in Italia. Lezioni di Harvard

Le “Lezioni di Harvard” furono redatte intorno al 1943 negli Stati Uniti, dove Salvemini aveva trovato stabile asilo sin dal 1933 e dove ricoprì presso la Harvard University la cattedra di Storia della civiltà italiana. Destinate a un pubblico di studenti americani, esse risentono naturalmente nella loro impostazione di uno sforzo per chiarificare il più possibile e rendere più facilmente comprensibili, a chi non abbia esperienza diretta di cose italiane, situazioni e fenomeni della nostra storia, senza tuttavia cadere mai in una schematica semplificazione dei fatti tale da privarli della loro profondità prospettica. Il risultato è una esposizione di straordinaria nitidezza, che fa di quest’opera uno strumento prezioso specialmente per tutti coloro che il fascismo non conobbero; i quali desiderino invece rendersi conto delle sue origini nel quadro complessivo della storia italiana, e conoscere attraverso quali vie esso riuscì ad affermarsi. Le seminali lezioni di Salvemini sulla nascita del fascismo sono oggi il miglior viatico anche per noi per conoscere effettivamente cosa accadde.
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Le origini culturali del Terzo Reich

Come è stato possibile che, nel cuore della vecchia Europa, persone “perbene”, intelligenti e istruite abbiano aderito in massa alla causa del nazismo, abbracciandone i valori? Molti vedono nell’ideologia nazionalsocialista il prodotto di poche menti squilibrate, o una mera costruzione propagandistica per conquistare il consenso popolare. Ma l’ascesa di Hitler non fu un incidente della storia. Il Saggiatore ripropone al lettore italiano “Le origini culturali del Terzo Reich” il primo saggio ad aver esaminato il nazismo come sistema di pensiero capace di comporre – attraverso il collante dell’antisemitismo – convinzioni e ideali che da tempo circolavano nella società tedesca: il misticismo naturalistico del Volk, l’irrazionalismo neoromantico, l’ossessiva riscoperta di un passato mitologico, il rifiuto del governo rappresentativo e dell’urbanizzazione, il razzismo. Un’ideologia “nazional-patriottica” che si era accesa nelle circostanze dettate dalla travagliata unificazione tedesca e dall’impatto della rivoluzione industriale su una società prevalentemente agricola, e che divampò in seguito al diktat del trattato di Versailles e all’enorme instabilità della Repubblica di Weimar. Il nazismo fu la tragica risposta a una crisi del pensiero e della politica che in Germania imperversava da decenni. **

L’origine dell’universo e l’origine della religione

Mentre crollavano le mura di Gerico, il profeta Giosuè vide nel cielo una palla di fuoco che scambiò per un sole immobile; per una punizione divina, una pioggia ignea e sulfurea si abbatté su Sodoma e Gomorra… Così sono stati tramandati i fatti dai racconti biblici. Fino all’ipotesi di Fred Hoyle, famoso e controverso scienziato, esposta in una celebre conferenza tenutasi presso la Frick Collection di New York e raccolta in questo volume. Il sole immobile e la pioggia di fuoco altro non erano che bagliori nel cielo, una naturale conseguenza dei terremoti causati dall’impatto sulla Terra di frammenti di comete. Questo è il nodo centrale dell’ipotesi di Hoyle: la caduta di frammenti cometari sulla Terra, con il loro seguito di bagliori, lampi, boati, terremoti, incendi, non solo avrebbe modificato l’assetto fisico del pianeta, ma sarebbe stata responsabile di svolte epocali per la civiltà umana. Alla luce di questa rivoluzionaria ipotesi, avvenimenti come la scoperta della fusione dei metalli, la nascita delle religioni e il loro declino, il crollo dell’Impero romano, l’affermarsi dell’Islam e molti altri fino ai tempi moderni vengono ricollocati in un contesto scientificamente corretto. Scritto con piglio brillante e con un linguaggio accessibile a tutti, L’origine dell’universo e l’origine della religione è un saggio provocante e audace che si pone al centro di un dibattito interdisciplinare fra le massime personalità in campo astronomico, fisico e storico.

L’orgoglio di Chanur

Nessuno a Meetpoint Station aveva mai visto un alieno come quello: totalmente privo di peli sul corpo, coi denti piccoli e senza punte e con le dita prive di artigli, vestito soltanto di un misero straccio intorno alla vita. Tully, questo era il nome dell’alieno, era l’unico superstite di un’astronave di una razza intelligente fino ad allora sconosciuta e che si autodenominava “umana”. Prigioniero dei barbari e infidi kif, che avevano sadicamente trucidato tutti i suoi compagni, Tully aveva colto l’unica occasione per fuggire che gli si era presentata e si era rifugiato a bordo dell’Orgoglio di Chanur, una nave appartenente alla razza leonina degli hani. Pyanfar, la coraggiosa comandante dell’astronave, si rese subito conto dell’importanza dell’alieno, che poteva significare tutto un nuovo genere di commercio con un’altra civiltà intelligente nella Galassia: difficilmente però poteva rendersi conto delle difficoltà cui sarebbe andata incontro. Perché i terribili kif e i loro alleati erano tutt’altro che disposti a lasciarsi sfuggire dalle mani le informazioni che avrebbe potuto dare il fuggitivo, informazioni che potevano essere la gloria o la rovina di tutte le razze che si radunavano al punto di contatto di Meetpoint Station.

Ore giapponesi

Per molti aspetti il Giappone di oggi somiglia alla Svizzera: due paesi nei quali tutto, dai treni alle poste, dagli alberghi ai negozi, dalle fabbriche, alle banche, alle università, funziona come un’orologeria mirabilmente oliata, che non conosce inceppi. Resta solo una grossa differenza: che la Svizzera non offre misteri, mentre il Giappone è misteriosissimo. In un certo senso il Giappone guerresco e aggressivo degli anni Trenta e Quaranta era abbastanza trasparente e comprensibile; ma i giapponesi dei giorni nostri, i quali, dopo essere rimasti stesi a terra nel ’45, finiscono in meno di mezzo secolo per costruire una delle maggiori potenze industriali, commerciali e finanziarie del globo, pur non vantando il possesso di vasti territori né avendo a disposizione materie prime – ecco qualcosa che sfiora l’enigma, cha ha sapore di magia e d’occulto! Soprattutto quando vediamo che gli artefici della straordinaria cavalcata ci si presentano in genere come individui anonimi, confusi nella folla con un fare spesso impacciato. Cosa li anima? Quali sono i loro segreti? Come conoscerli davvero? Come capirli? L’asse portante del libro è costituito dal racconto di una lunga e lenta peregrinazione attraverso il Giappone, effettuata in macchina a metà degli anni Cinquanta, in compagnia di giapponesi e di stranieri.

L’ordine e le stelle

Questo romanzo ci trasporta un un mondo dove regna il più perfetto ordine e ci narra la storia e le esperienze di un uomo, condizionato dall’educazione speciale avuta a diventare un perfetto Armigero: Cade. Cade è un Soldato virtuoso, dalle abitudini spartane, che ha un solo Dio: l’Imperatore, e una sola cosa sacra: la sua arma, per i quali deve combattere, uccidere e morire. Per una serie di avventure appassionanti, narrate con chiara, logica, psicologica successione, l’Armigero Cade incontra una ragazza che cospira contro l’Ordine costituito per raggiungere l’ideale di una umanità non più statica e decadente nella sua perfezione, ma in evoluzione nel tempo. Il castissimo Armigero Cade si innamora della ragazza: prima per ritrovarla poi per difenderla, l’Armigero Cade rinnega tutto ciò in cui ha creduto, perché tutto ciò in cui ha creduto gli ha vietato di conoscere l’amore. Per amore l’Armigero Cade ridiventerà uomo, adoprerà il suo coraggio e la sua intelligenza, la sua forza e la sua volontà in favore della grande causa dei Marziani, per la quale la ragazza che gli ha svelato l’amore combatte.
Copertina di Curt Caesar

L’ordine del tempo

Come le ”Sette brevi lezioni di fisica”, che ha raggiunto un pubblico immenso in ogni parte del mondo, questo libro tratta di qualcosa della fisica che parla a chiunque e lo coinvolge, semplicemente perché è un mistero di cui ciascuno ha esperienza in ogni istante: il tempo. E un mistero non solo per ogni profano, ma anche per i fisici, che hanno visto il tempo trasformarsi in modo radicale, da Newton a Einstein, alla meccanica quantistica, infine alle teorie sulla gravità a loop, di cui Rovelli stesso è uno dei principali teorici. Nelle equazioni di Newton era sempre presente, ma oggi nelle equazioni fondamentali della fisica il tempo sparisce. Passato e futuro non si oppongono più come a lungo si è pensato. E a dileguarsi per la fisica è proprio ciò che chiunque crede sia l’unico elemento sicuro: il presente. Sono tre esempi degli incontri straordinari su cui si concentra questo libro, che è uno sguardo su ciò che la fisica è stata e insieme ci introduce nell’officina dove oggi la fisica si sta facendo.

(source: Bol.com)

L’ordinamento internazionale del sistema monetario

L’indagine che ci siamo proposti, oltre a colmare una lacuna della dottrina di diritto internazionale, presenta la novità di una ricerca di scienza monetaria svolta da un giurista anziché da un economista. Al fine di prevenire l’accusa di superficialità o di invasione di un campo di indagine di altra disciplina, teniamo a precisare che non è possibile spiegarsi la struttura, la funzione e l’essenza stessa dello strumento monetario, senza muovere da considerazioni strettamente giuridiche. Come è noto, le definizioni finora proposte della moneta sono riconducibili tutte alle due ipotesi di “valore creditizio” e “valore convenzionale”. Poiché, sia il credito che la convenzione sono delle fattispecie giuridiche, è ovvio che sfugge al controllo scientifico dell’economista ogni possibilità di una analisi approfondita della fattispecie.
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L’ordalia e altri racconti

Romanzo storico d’avventure, romanzo picaresco e romanzo politico, che mette a frutto la lezione della grande tradizione del realismo romantico francese (da Stendhal a Giono) e del Bildungsroman, del ” romanzo di formazione “, tedesco (da Goethe a Mann a Grass), L’ordalia si presenta come un’affascinante metafora esistenziale proiettata in una vicenda del passato a cavallo dell’Anno Mille.
Il protagonista, Runo, scrivano alla corte pontificia, scopre che la famosa ” donazione di Costantino “, su cui si basa il potere temporale del Papato, è un falso. Da allora, crollate le antiche certezze, tutto intorno e dentro di lui diventa problematico, e la sua vita sarà un correre attraverso l’Italia alla ricerca della verità in se stesso, negli altri, nel mondo, nella Chiesa. Incontrerà il suo padre naturale (da cui apprende di essere lui stesso, anagrafricamente, un ” falso “) e il suo grande maestro e padre spirituale (Petro), la donna che lo spinge alla degradazione e al delitto (Antea) e quella che gli dà la gioia dei sensi e la pace dello spirito (Nècola), lo straniero che gli reca il fascino ambiguo di lontane eresie orientali (Teofilatto) e quello che gli fa intravedere un futuro laico e razionalista (Mummatiani), il potente che lo affascina col suo vitalismo selvaggio (Arduino d’Ivrea) e quello che lo conquista col suo altissimo indifeso idealismo (Ottone III). Dalla Roma corrotta, fatiscente e magnifica, attraverso una Toscana ancora agreste, ma già prossima allo sboccio della sua grande civiltà e una Romagna ancora bizantina, l’avventura di Runo corre fino alle nordiche ” terre di frontiera ” di Ivrea e di Vercelli, fino alle arcaiche solitudini intatte del Biellese, per chiudere, in una tragica apertura sul domani, nella città senza domani di Ravenna, inseguendo il sogno di una Chiesa libera dal potere temporale.
La fine segna un punto d’arrivo anche interiore: ma di quelli che si pagano col più alto dei prezzi. Non per nulla il titolo si richiama alle “ordalie”, cioè alla prova crudele di quei “giudizi di Dio” in cui la risposta dell’Eterno era spesso quella disperante del silenzio.

Ora pro loco

Dall’imprevedibile autore de La teologia del cinghiale, un nuovo mistero ambientato nel mitico paesino sardo di Telévras. Uno strano incidente d’auto, un suicidio impensabile, un ragioniere trafficone sono solo alcuni degli elementi che ci riportano a Telévras, uno dei territori più poveri del pianeta. I turisti lì non arrivano. Occorre inventarsi qualcosa, per fare in modo che cessino lo spopolamento e il decremento demografico. È una Telévras contemporanea, ma gli abitanti, i loro comportamenti e le loro aspirazioni non sembrano adeguarsi ai tempi. Una galleria di nuovi personaggi, da Donamìnu Stracciu, poeta “apolide e apocrifo”, alla catechista di professione Titina Inganìa, fino a Michelangelo Ambéssi, l’uomo per cui tutto ciò che supera il metro e sessanta è da guardare con sospetto: sono loro alcuni dei protagonisti di questa vicenda che sembra passare quasi inosservata anche nelle cronache locali. Ma, in una fredda mattina d’inverno, arriva nel paesino l’ispettore Marzio Boccinu, al momento in congedo dalle forze dell’ordine, il quale si troverà invischiato in un intreccio in cui la realtà supererà, come sempre, ogni fantasia…

L’ora più bella

L’ora più bella della nostra vita è quella che non riusciamo a trovare, nel nostro passato come nel presente o nel futuro. Ci sfugge, ci costringe a inseguirla per poi subito metterla in dubbio. Eppure tutti noi dobbiamo almeno raccontarci di averne una, per poterla raccontare. Chissà, magari è stata l’ora in cui ci siamo presi, con la disobbedienza, il diritto alla felicità…
Numero caratteri: 6.852
Ti piace questo ebook? Leggi le altre esclusive digitali di Feltrinelli Editore » http://bit.ly/ebookZoom
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### Sinossi
L’ora più bella della nostra vita è quella che non riusciamo a trovare, nel nostro passato come nel presente o nel futuro. Ci sfugge, ci costringe a inseguirla per poi subito metterla in dubbio. Eppure tutti noi dobbiamo almeno raccontarci di averne una, per poterla raccontare. Chissà, magari è stata l’ora in cui ci siamo presi, con la disobbedienza, il diritto alla felicità…
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L’ora di lezione. Per un’erotica dell’insegnamento

Periferia di Milano, anni Settanta. Gli anni del terrorismo e della droga, dei sogni di Oriente e di liberazione. Una mattina, nella classe di un Istituto Agrario, fa la sua apparizione Giulia, una giovane professoressa di lettere che parla di letteratura e di poesia con una passione sconosciuta. È quell’incontro a “salvare” Massimo Recalcati che, in questo libro dedicato alla pratica dell’insegnamento, riflette su cosa significa essere insegnanti in una società senza padri e senza maestri, svelandoci come un bravo insegnante sia colui che sa fare esistere nuovi mondi, che sa fare del sapere un oggetto del desiderio in grado di mettere in moto la vita e di allargarne l’orizzonte. È il piccolo miracolo che può avvenire nell’ora di lezione: l’oggetto del sapere si trasforma in un oggetto erotico, il libro in un corpo. Un elogio dell’insegnamento che non può accontentarsi di essere ridotto a trasmettere informazioni e competenze. Un elogio della stortura della vite che non deve essere raddrizzata ma coltivata con cura e riconquistata nella sua singolare bellezza.
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L’ora delle tenebre

Una nebbiosa mattina d’estate, nella remota isola di Öland, in Svezia, un bambino di quattro anni si avventura nell’impalpabile cortina di nebbia, alla scoperta del mondo oltre il giardino dei nonni materni. Venti anni dopo ancora nulla si sa di lui e della sua fine, fino al giorno in cui Julia, la madre, riceve una telefonata da suo padre. Il vecchio ha appena ricevuto un pacco. Al suo interno vi trova la scarpetta sdrucita del nipotino, scomparso tanti anni prima. Julia si farà forza e tornerà nell’isola del suo incancellabile lutto. Qui verrà a conoscenza di un’intricata storia che risale ai tempi della Seconda guerra mondiale e che ha per protagonista l’enigmatico e violento Nils Kant, il proprietario della cava oltre che di molti terreni della zona. Corre voce che da ragazzo avesse lasciato affogare il fratello minore e che fosse colpevole di diversi delitti rimasti irrisolti. Ma Nils risulta morto all’epoca della sparizione del piccolo Jens. Che cosa collega le due vicende? Julia non si darà pace finché insieme a suo padre non scoprirà l’imprevedibile e sconvolgente verità che riguarda l’oscuro passato dell’isola.

L’ora del tè

«Il suo stile ha il pregio di essere chiaro, elegante e preciso. Le sue descrizioni trasportano il lettore nel bel mezzo del paesaggio del Botswana. Questa è arte che nasconde l’arte.» **The Sunday Times** «Mma Ramotswe: la Miss Marple africana.» **The New York Times** «La serie di Mma Ramotswe si è trasformata in un ricco arazzo dalle sfumature straordinarie.» **The Wall Street Journal** «Piccole storie, grande atmosfera… I romanzi della signora Ramotswe hanno conquistato le classifiche americane ed europee.» **L’Espresso** Precious Ramotswe, titolare della prima agenzia investigativa femminile del Botswana, è abituata da sempre alle stranezze del comportamento umano, nonché a muoversi in ambienti ben diversi da quelli in cui conduce la propria paciosa esistenza. In questo nuovo episodio, però, deve scendere su un terreno per lei davvero ostico: un campo da calcio. Il gioco che trasforma gli uomini in eterni bambini le è del tutto sconosciuto e mai avrebbe immaginato di seguire una partita allo stadio. Eppure il nuovo caso che ha accettato la spinge a investigare su una strana serie di sconfitte subite da una squadra favorita sulla carta: i Falchi del Kalahari. Immersa nelle indagini, trova comunque il tempo per consolare la sua sempre leale assistente: quella signorina Makutsi con i grandi occhiali e la pelle difficile che ora vede insidiato il futuro matrimonio con il facoltoso proprietario del mobilificio Double Comfort. Il suo ingenuo fidanzato ha assunto nientemeno che la perfida rubamariti Violet Sephotho, avvenente venditrice di letti nonché millantatrice di voti alti alla Scuola per segretarie. Tra tanti crucci, per fortuna c’è il tè. La signora Ramotswe si accomoda su una sedia, ne porge o ne accetta una tazza e comincia a esercitare la dote che più le si confà: quella dell’ascolto. Leggendo tra le righe, in una frase sussurrata a mezza voce, o nell’osservazione casuale di un bambino, trova il bandolo della matassa e fa sì che la pace torni di nuovo in Tlokweng Road, rinfrancante come la stagione delle piogge. «Uno scrittore meraviglioso, da leggere assolutamente.» **The Guardian** «Un indiscusso maestro del romanzo.» **Publishers Weekly** (source: Bol.com)