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Il prezzo dei soldi

Dopo anni di crisi, la Grecia vive un’entusiasmante ripresa economica, il denaro inizia di nuovo a scorrere e i greci tornano alle loro vecchie e buone abitudini. Così, quando un funzionario dell’Ente del turismo viene trovato morto nella sua abitazione, ucciso da un colpo di pistola alla testa, le indagini vengono chiuse in fretta con la confessione di due ladruncoli. Il miracolo economico non si può arrestare. Poco dopo, il nuovo vicecomandante ferma anche l’inchiesta sull’assassinio di un noto armatore. Solo il commissario Kostas Charitos nutre dei dubbi: strane coincidenze legano gli investitori che scommettono sul rilancio del paese al riciclaggio di denaro sporco nelle Isole Cayman. Due vittime sono molte, tre diventano troppe: il giornalista Sotiròpoulos, vecchia conoscenza di Charitos, viene giustiziato nella sua auto e il commissario decide, allora, di seguire il suo intuito, di indagare per conto proprio e contro il volere dei superiori. Charitos sa che solo ricostruendo la provenienza dei soldi potrà risolvere la serie di misteriosi omicidi. Il grande ritorno del commissario Kostas Charitos, la sua decima inchiesta, in cui arriva a mettere a repentaglio la propria carriera nella polizia pur di smascherare i nuovi poteri che tengono in ostaggio l’intero paese.

(source: Bol.com)

Previsioni del tempo

Broker di rifiuti, mediatore finanziario, campione di ascetismo edonistico, l’uomo al vertice dell’organizzazione ha un’idea precisa di cosa sia un cattivo maestro. E quello che ti fa vedere chiaramente tutto quello che non si deve fare, tutto quello che non bisogna essere. Sembra un’operazione di routine, ma la strada non può essere anestetizzata: il passato riaffiora. Qualcuno in alto dovrà sporcarsi le mani? Un viaggio lungo mezza Italia, dentro la pancia putrida del paese.

La Presenza del Drago: Trilogia completa

In un mondo separato dal nostro dal più lieve margine di possibilità, un drago chiamato Griaule regnava sulla regione della valle di Carbonale. Era una delle grandi Bestie che avevano dominato un’epoca. Con i secoli era cresciuto fino a misurare cento metri d’altezza, e dalla punta della coda al naso era lungo 1800 metri. Millenni prima, un mago a cui era stato affidato il compito di ucciderlo non ne aveva avuto il coraggio, e Griaule era sopravvissuto. Il suo cuore s’era fermato, il respiro arrestato, la terra lo aveva ricoperto, formando una collina sul suo corpo alla base del quale era stato costruito il villaggio di Teocinte. Ma la mente di Griaule continuava a propagare oscure vibrazioni che rendevano schiavi tutti coloro che rimanevano nel suo campo d’influenza.

Il presente in poche parole

“Quando i tempi stanno per cambiare, cambiano anche le parole. Da che mondo è mondo le grandi trasformazioni hanno sempre un’eco anticipatrice nella lingua, che prova a misurarsi con la transizione inventando vocaboli nuovi o cambiando significato a quelli di sempre. Nel tentativo di dare suono e senso al nuovo che avanza.”Dopo Miti d’oggi, Marino Niola torna a occuparsi di sogni e incubi, passioni e ossessioni del nostro tempo. Un presente sempre più inafferrabile, popolato da personaggi bizzarri, fatto di grandi contraddizioni, tendenze effimere e scelte di campo complesse. In questo panorama spesso ci troviamo disorientati, a volte prigionieri di nuovi riti, feticci o mode. Assistiamo infatti al ritorno imperioso di leggende metropolitane, al diffondersi di supporti digitali che ricordano al posto nostro ogni istante della vita, alle leggi ferree delle tribù di consumatori autarchici o alle diete che diventano stili di vita. Con lo sguardo dell’osservatore critico e la leggerezza del fine narratore, Niola restituisce al lettore un’immagine del presente più nitida e chiara. Riesce a farlo grazie a istantanee, ritratti e parole chiave che con semplicità illuminano anche i coni d’ombra del presente.
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### Sinossi
“Quando i tempi stanno per cambiare, cambiano anche le parole. Da che mondo è mondo le grandi trasformazioni hanno sempre un’eco anticipatrice nella lingua, che prova a misurarsi con la transizione inventando vocaboli nuovi o cambiando significato a quelli di sempre. Nel tentativo di dare suono e senso al nuovo che avanza.”Dopo Miti d’oggi, Marino Niola torna a occuparsi di sogni e incubi, passioni e ossessioni del nostro tempo. Un presente sempre più inafferrabile, popolato da personaggi bizzarri, fatto di grandi contraddizioni, tendenze effimere e scelte di campo complesse. In questo panorama spesso ci troviamo disorientati, a volte prigionieri di nuovi riti, feticci o mode. Assistiamo infatti al ritorno imperioso di leggende metropolitane, al diffondersi di supporti digitali che ricordano al posto nostro ogni istante della vita, alle leggi ferree delle tribù di consumatori autarchici o alle diete che diventano stili di vita. Con lo sguardo dell’osservatore critico e la leggerezza del fine narratore, Niola restituisce al lettore un’immagine del presente più nitida e chiara. Riesce a farlo grazie a istantanee, ritratti e parole chiave che con semplicità illuminano anche i coni d’ombra del presente.

Presagio triste

Cosa turba la serenità di Yayoi, diciannove anni, la vita apparentemente idilliaca della sua “famiglia felice della classe media che sembra uscita da un film di Spielberg”, dove il giardino è ben curato, gli abiti perfettamente stirati, i fiori sempre freschi sul tavolo e i genitori comprensivi e sorridenti? Forse a minacciare l’equilibrio di Yayoi è una sensibilità paranormale che le fa percepire presenze invisibili, e che contrasta con l’incapacità a ricordare gli anni dell’infanzia, stranamente cancellati dalla sua memoria. O forse il pericolo è il suo trasporto per Tetsuo che tende a superare i limiti dell’affetto fraterno. Un presagio triste s’insinua nell’armonia della vita di Yayoi. La soluzione ai suoi dubbi potrebbe nascondersi in una casa molto diversa dalla sua, buia, dove il giardino è in perenne disordine e nessuno risponde quando squilla il telefono. In questa casa vive la zia di Yayoi, una donna sola sui trent’anni, insegnante di musica, bella ma trascurata e avvolta da un’ombra di malinconia. Yayoi intuisce che la zia è depositaria di un segreto, forse la chiave per illuminare i misteri della propria infanzia, e per chiarire i contraddittori sentimenti nei confronti del fratello. Ma la zia fugge senza lasciare tracce, e Yayoi parte alla sua ricerca. La scoperta della verità porterà sorpresa, trauma, dolore e infine liberazione. Un romanzo “giovanile” di Banana, pubblicato in Giappone a pochi mesi di distanza da Kitchen, in cui la scrittrice si interroga sui temi che predilige, solitudine e morte, memoria e percezioni paranormali, con la sua sottile sensibilità e il suo inimitabile tocco di freschezza e poesia.

Il premio dello sceicco

LA FAMIGLIA REALE DEI KAREDES – Una rovente partita a carte, una puntata azzardata, un nuovo e luccicante mondo. La vita di Eleni Lakis cambia all’improvviso quando suo padre punta tutto ciò che ha, compreso il loro amato cavallo da corsa, in una folle mano di poker. Perdendo. Così, la giovane decide di seguire il prezioso animale al quale è molto affezionata e di accettare un lavoro nelle scuderie del nuovo proprietario, l’affascinante sceicco Kaliq Al’Farisi. L’attrazione immediata che lei prova per Kaliq, e il dorato mondo in cui vive, lontano anni luce da quello al quale Eleni è abituata, non le bastano comunque per farle perdere la testa, ma la sua ritrosia finisce con l’aumentare il desiderio che il principe nutre per lei.

I pregiudizi di Dio

La vera giustizia non è di questo mondo, e ciò che chiamiamo bene e male forse sono solo i pregiudizi di Dio.
Pochi mesi dopo la scomparsa di Alice, la madre di suo figlio, il commissario capo Andrea Valente ha iniziato a soffrire di epilessia. Se i suoi colleghi lo scoprissero finirebbe a mettere timbri in qualche ministero, e così decide di mantenere il segreto sulle sue reali condizioni di salute. Nel frattempo in commissariato arriva l’ispettore Marco Alfieri, un passato burrascoso e un pedigree da raccomandato. I due si detestano sin dalla prima indagine: riguarda il cadavere di una donna deturpato da uno stupro feroce, ritrovato a Mandela il paesino dove abitava. Il clamore dei media porta con sé Francesca Ralli, commissario della squadra mobile di Roma che li coadiuverà nelle indagini. Le attenzioni degli inquirenti si concentrano sul marito della vittima, un uomo laido ed esecrabile. Ma è anche un assassino? I tre dovranno affrontare il loro doloroso passato e le loro debolezze per scendere a patti con la propria coscienza. Non sempre essere un buon poliziotto è la soluzione migliore.
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La vera giustizia non è di questo mondo, e ciò che chiamiamo bene e male forse sono solo i pregiudizi di Dio.
Pochi mesi dopo la scomparsa di Alice, la madre di suo figlio, il commissario capo Andrea Valente ha iniziato a soffrire di epilessia. Se i suoi colleghi lo scoprissero finirebbe a mettere timbri in qualche ministero, e così decide di mantenere il segreto sulle sue reali condizioni di salute. Nel frattempo in commissariato arriva l’ispettore Marco Alfieri, un passato burrascoso e un pedigree da raccomandato. I due si detestano sin dalla prima indagine: riguarda il cadavere di una donna deturpato da uno stupro feroce, ritrovato a Mandela il paesino dove abitava. Il clamore dei media porta con sé Francesca Ralli, commissario della squadra mobile di Roma che li coadiuverà nelle indagini. Le attenzioni degli inquirenti si concentrano sul marito della vittima, un uomo laido ed esecrabile. Ma è anche un assassino? I tre dovranno affrontare il loro doloroso passato e le loro debolezze per scendere a patti con la propria coscienza. Non sempre essere un buon poliziotto è la soluzione migliore.

Il prefetto di ferro. L’uomo di Mussolini che mise in ginocchio la mafia

In questo libro Arrigo Petacco ci racconta la verità sulle gesta quasi leggendarie del prefetto Cesare Mori, incorruttibile funzionario “piemontese” inviato dal governo fascista in Sicilia per debellare la mafia. La sua azione energica permise di distruggere quasi interamente la struttura di base della malavita organizzata siciliana e offrì a Mussolini un argomento per la sua propaganda. Ma quando Mori iniziò a diventare troppo famoso e soprattutto a indagare troppo in alto, venne messo da parte, e le tracce del suo lavoro accuratamente eliminate. Quella del “prefetto di ferro” è una storia tipicamente italiana, incentrata su un personaggio prima mitizzato poi dimenticato, che Petacco restituisce finalmente alla sua verità storica.

Il predicatore: La seconda indagine di Erica Falck e Patrik Hedström

La seconda indagine di Erica Falck e Patrik Hedström. Da più di vent’anni una dolorosa faida lacera la famiglia Hult: Ephraim, il predicatore che infiammava le folle promettendo guarigione e salvezza, ha lasciato ai suoi discendenti un’eredità molto controversa. Il peso del sospetto continua a gravare su un ramo del clan, coinvolto suo malgrado nella sparizione di due ragazze risalente a molti anni prima. Una vicenda che nel delizioso paesino di Fjallbäcka, sulla costa occidentale della Svezia invasa dai turisti per la bella stagione, torna a essere sulla bocca di tutti dopo l’omicidio di una giovane donna, quando in una splendida gola naturale, sotto quel corpo martoriato, la polizia scopre anche i resti di due scheletri. La calda estate di Erica Falck e Patrik Hedström, che presto avranno un bambino, viene così sconvolta da un’indagine che, in un’angosciosa lotta contro il tempo, cerca di sviscerare i meccanismi della seduzione del potere, sfidando la malevolenza di una piccola comunità di provincia carica di segreti.

I predatori

Questa volta per Juan Cabrillo e la sua Oregon – all’apparenza un dimesso mercantile, in realtà una nave dotata dei più avanzati sistemi tecnologici l’incarico arriva da Oriente, da un consorzio di armatori giapponesi, preoccupati da un’ondata di pirateria che sta dilagando nel mar del Giappone. A essere presi di mira non sono piccole navi e yacht turistici, ma enormi mercantili, che “spariscono” letteralmente insieme al carico e all’equipaggio. Pirati che hanno unito le forze? Una nuova centrale di terrorismo internazionale che ha trovato un modo di finanziarsi? Basta solo l’ipotesi di questo collegamento per spingere Cabrillo, che vive sul mare e per il mare, ad accettare la missione e a cominciare le indagini. Ma quando insieme al suo equipaggio di uomini e donne superaddestrati e pronti a tutto si confronta direttamente con il nemico, scopre che la posta in gioco è molto, molto più alta e che a muovere le fila di tutto sono figure davvero insospettabili…

I predatori del suicidio

Chi colleziona i resti del genere umano? Chi sono i macabri pulitori che spuntano dal nulla ovunque c’è un cadavere, ovunque si piange un parente appena trapassato? E’ la domanda chiave di questo sorprendente romanzo, in cui l’umanità ha finito per soccombere al morbo della Disperazione. Di fronte all’avanzare della terrificante epidemia di suicidi, qualcuno comincia a chiedersi: è veramente suonata l’ultima ora? Da parte sua, l’autore non fornisce risposte facili ma si limita a ribadire il suo tema in grande stile: “Ho un’unica ossessione: La fine del mondo”.
Copertina di Franco Brambilla

Predatore

Per la polizia della contea di Broward, Florida, il caso è chiuso. Johnny Swift si è suicidato sparandosi un colpo di fucile al petto. Ma Kay Scarpetta non è altrettanto sicura. Soprattutto dopo che il suo collaboratore Pete Marino riceve un’insolita telefonata. A Boston, intanto, lo psicologo forense Benton Wesley ascolta, da uno dei criminali che sta studiando, particolari inquietanti sulla scomparsa della titolare di un negozio di addobbi natalizi e della figlia, avvenuta due anni e mezzo prima. Quasi contemporaneamente, una donna viene trovata morta con strani tatuaggi rossi sui seni e sulle cosce. Tatuaggi simili a quelli che Lucy Farinelli, la nipote di Kay, ha visto sul corpo della sua ultima conquista, conosciuta in un bar mentre stava indagando proprio su Johnny Swift. È una pista, un indizio che sembra collegare casi che in apparenza non hanno nulla in comune. Se non la firma di un killer spietato e beffardo…

Predatore

Per la polizia della contea di Broward, Florida, il caso è chiuso. Johnny Swift si è suicidato sparandosi un colpo di fucile al petto. Ma Kay Scarpetta non è altrettanto sicura. Soprattutto dopo che il suo collaboratore Pete Marino riceve un’insolita telefonata. A Boston, intanto, lo psicologo forense Benton Wesley ascolta, da uno dei criminali che sta studiando, particolari inquietanti sulla scomparsa della titolare di un negozio di addobbi natalizi e della figlia, avvenuta due anni e mezzo prima. Quasi contemporaneamente, una donna viene trovata morta con strani tatuaggi rossi sui seni e sulle cosce. Tatuaggi simili a quelli che Lucy Farinelli, la nipote di Kay, ha visto sul corpo della sua ultima conquista, conosciuta in un bar mentre stava indagando proprio su Johnny Swift. È una pista, un indizio che sembra collegare casi che in apparenza non hanno nulla in comune. Se non la firma di un killer spietato e beffardo…

Il Pozzo

Da tre anni sulla Gran Bretagna non cade una goccia d’acqua. Mentre una prolungata e devastante siccità alimenta cambiamenti politici e sociali, rivoluzioni e nuove religioni, al Pozzo, un podere di campagna rimasto miracolosamente verde, Ruth Ardingly è agli arresti domiciliari nella casa dove per sfuggire alla grande città aveva scelto di trasferirsi con l’uomo che amava. È accusata di avere ucciso suo nipote, Lucien. Un bambino di cinque anni. Tutto intorno la terra è arida e la gente ha sete, solo al Pozzo l’acqua non manca. Ma quel giardino rigoglioso ha reso il mondo al di fuori sospettoso, e ben presto l’angolo di paradiso che doveva rappresentare l’inizio di una nuova vita diventa per Ruth una prigione. Tre sorveglianti controllano e registrano ogni suo gesto, disponendo del suo presente. A Ruth non rimane che il passato da ricostruire. E un terribile sospetto: potrebbe davvero essere stata lei a uccidere Lucien? Nel suo intenso thriller psicologico, Catherine Chanter immagina un mondo in cui le bizzarrie del clima scatenano negli uomini le reazioni più disperate e vili, lasciando spazio all’invidia e ai fanatismi di religioni fasulle. Sullo sfondo di uno scenario talvolta apocalittico, ma allo stesso tempo molto credibile e realistico, pagina dopo pagina seguiamo la ricostruzione di un omicidio insensato, mentre l’idillio sempre più assume le sembianze di un incubo. Con uno stile grandioso e una costruzione quasi diabolica, Il Pozzo affronta le paure del nostro tempo distillandole nella storia di una donna che in una situazione estrema si batte per ciò che ama.

Power inferno. Requiem per le Twin Towers. Ipotesi sul terrorismo. la violenza globale

Contro le interpretazioni correnti dell’11 settembre, ma anche rispondendo alle letture «revisioniste» (le Torri sono crollate per un complotto interno della CIA), Baudrillard, sulla scia di «Lo spirito del terrorismo», riconsidera il fenomeno all’interno del Nuovo Ordine Globale. La potenza simbolica dell’attacco alle Twin Towers è moltiplicata dalla disperazione: quella dei dannati della Terra ma anche quella suscitata nel cuore stesso dell’Impero dalla sottomissione a una tecnologia integrale, a una realtà virtuale schiacciante. In questo senso il terrorismo «è il verdetto e la condanna che la nostra società pronuncia su se stessa».

Il povero Piero

Povero Piero: da vivo, scrittore misconosciuto, e da morto sballottato, trafugato, nascosto negli armadi, ricoperto da valanghe di epitaffi, necrologi, addobbi vari, nonché dai pianti e dall’escandescenze di cognati, suoceri, cugini e nipoti. Finché, forse per lo choc della morte, risuscita e poi rimuore per davvero, portando il più assoluto scompiglio nel funerale già dirottato verso un altro defunto… Ma la sua sgangherata vicenda offre ad Achille Campanile l’occasione per alcune serissime considerazioni e ipotesi sull’assurdità dei comportamenti umani, e per alcuni ritratti graffianti sotto l’apparente svagatezza.