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Lirici greci

La scoperta dell’io e della coscienza, le riflessioni sull’amore e l’eros, l’impegno politico, la descrizione della morte e della vecchiaia: ecco alcuni temi che trovano nei poeti qui presentati i primi immortali cantori. I lirici dell’età arcaica (Tirteo, Archiloco, Saffo, Alceo, Anacreonte, Alcmane, Ibico) insieme ai maestri della poesia corale classica (Simonide, Bacchilide, Pindaro) hanno creato un patrimonio immenso, e dato vita a un intero universo in cui si alternano elegia e invettiva, canti eroici e conviviali, odi civili e carmi religiosi, inni e cori epinici per i vincitori delle gare sportive. Un volume nel quale si disvela l’anima greca.

Lirael. La saga di Abhorsen

Lunghi anni sono passati da quando re Petrus e Sabriel – la regina Abhorsen, custode del labile confine tra la Vita e la Morte – hanno sconfitto il malvagio Kerrigor. Sono stati anni di pace e di prosperità per l’Antico Reame, ma adesso una nuova minaccia sembra levarsi dal Regno dei Morti. Messaggeri dalla vicina Ancelterra segnalano infatti l’avvistamento di gruppi di cadaveri misteriosamente tornati in vita, e strani fenomeni magici si stanno verificando nei pressi del Lago Rosso. Anche tra le Clayr – le veggenti che vivono nel ghiacciaio del Nord – c’è grande preoccupazione. I cinque baluardi che, da sempre, proteggono l’Antico Reame dagli attacchi delle forze del Male stavolta appaiono impotenti e l’unica speranza sembra essere una ragazzina, Lirael, che ha quattordici anni e vive nelle caverne ghiacciate delle Clayr, e nelle cui vene scorre un antico retaggio.

Lirael: romanzo

Lirael non si è mai sentita una vera Clayr. Abbandonata dalla madre in tenera età e senza aver mai conosciuto il suo vero padre, ha sempre vissuto come un’estranea tra coloro che abitano il Ghiacciaio del Clayr. Adesso, dopo due anni passati nell’attesa di ricevere la Vista – il dono di vedere il futuro e prevenire così avvenimenti tragici che spetta di diritto a tutti i Clayr -, Lirael non può fare a meno di chiedersi chi sia veramente e quale sia il suo posto nel mondo, e per scoprirlo si rinchiude in se stessa, dedicandosi esclusivamente al lavoro nella Grande Biblioteca.

Liquidazione

“Un libro potente” Michael Faber
B., scrittore e traduttore, autore di genio, improvvisamente si uccide. Keseru, suo editore e amico, si sente obbligato a compiere una ricerca volta a scoprire i motivi del suicidio ma anche a ritrovare l’ultimo romanzo di B., grazie al quale è convinto di potersi spiegare non solo il gesto dell’amico ma, più radicalmente, l’esistenza e il senso del dolore. B. era un uomo che aveva condiviso con poche persone la propria storia: nato in un campo di concentramento, era rimasto profondamente segnato da questa origine. Era sopravvissuto ai campi e anche alla dittatura, ma il costo di tutto questo era stato alto: convinto che il mondo fosse dominato dal Male e popolato da assassini, aveva trovato nella morfina l’unico modo per continuare a vivere. Le ricerche porteranno a scoprire che Judit, ex moglie dello scrittore scomparso, aveva ricevuto da B. il libro ma, dopo averlo letto, aveva seguito fedelmente le istruzioni del suo autore, bruciandolo. Giocato su diversi registri narrativi (lettere, testi teatrali, racconti), metafora di una realtà instabile e sempre in movimento, Liquidazione ci racconta la frammentazione e lo smantellamento di un mondo.
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### Sinossi
“Un libro potente” Michael Faber
B., scrittore e traduttore, autore di genio, improvvisamente si uccide. Keseru, suo editore e amico, si sente obbligato a compiere una ricerca volta a scoprire i motivi del suicidio ma anche a ritrovare l’ultimo romanzo di B., grazie al quale è convinto di potersi spiegare non solo il gesto dell’amico ma, più radicalmente, l’esistenza e il senso del dolore. B. era un uomo che aveva condiviso con poche persone la propria storia: nato in un campo di concentramento, era rimasto profondamente segnato da questa origine. Era sopravvissuto ai campi e anche alla dittatura, ma il costo di tutto questo era stato alto: convinto che il mondo fosse dominato dal Male e popolato da assassini, aveva trovato nella morfina l’unico modo per continuare a vivere. Le ricerche porteranno a scoprire che Judit, ex moglie dello scrittore scomparso, aveva ricevuto da B. il libro ma, dopo averlo letto, aveva seguito fedelmente le istruzioni del suo autore, bruciandolo. Giocato su diversi registri narrativi (lettere, testi teatrali, racconti), metafora di una realtà instabile e sempre in movimento, Liquidazione ci racconta la frammentazione e lo smantellamento di un mondo.

Lipstick Jungle

Nico, Victory e Wendy sono amiche da sempre. Hanno quarant’anni, sono belle, di successo e invidiate da tutti. Vivono in case da sogno, si danno appuntamento nei ristoranti più chic e le loro carriere sono alle stelle. Il mondo è ai loro piedi, ma per brillare nella giungla di New York, c’è sempre un prezzo da pagare. Nico O’Neilly, direttrice della patinatissima e celebre rivista “Bonfire”, è bella, intelligente e molto potente. Con un marito affettuoso e una carriera sfolgorante, Nico sembra avere tutto quello che una donna potrebbe desiderare. Ma un giovane modello tremendamente sexy e un’implacabile sete di successo rimescolano le carte. Intanto la sua amica Victory Ford, giovane stilista in ascesa nel firmamento fashion di NY sta per giocarsi tutto: la sua ultima collezione è stata accolta tiepidamente dai critici e la casa di moda che ha faticosamente costruito rischia di fallire. Wendy Healy, invece, presidente della Parador Pictures, frequenta star dello spettacolo, viaggia in posti da sogno e al botteghino colleziona un successo dopo l’altro. Il film più importante della sua carriera è in lavorazione e potrebbe finalmente fruttarle l’agognato Oscar, ma la famiglia va a rotoli. Ognuna deve affrontare l’inevitabile domanda legata alla conquista del successo: avere tutto è davvero abbastanza?

Lipstick Jungle

Nico, Victory e Wendy sono amiche da sempre. Hanno quarant'anni, sono belle, di successo e invidiate da tutti. Vivono in case da sogno, si danno appuntamento nei ristoranti più chic e le loro carriere sono alle stelle. Il mondo è ai loro piedi, ma per brillare nella giungla di New York, c'è sempre un prezzo da pagare. Nico, direttrice della patinatissima e celebre rivista Bonfire, è bella, intelligente e molto potente. Con un marito affettuoso e una carriera sfolgorante, Nico sembra avere tutto quello che una donna potrebbe desiderare. Ma un giovane modello tremendamente sexy e un'implacabile sete di successo rimescolano le carte. Intanto la sua amica Victory, giovane stilista in ascesa nel firmamento fashion di Manhattan sta per giocarsi tutto: la sua ultima collezione è stata accolta tiepidamente dai critici e la casa di moda che ha faticosamente costruito rischia di fallire. Wendy, invece, presidente della Parador Pictures, frequenta star dello spettacolo, viaggia in posti da sogno e al botteghino colleziona un successo dopo l'altro. Il film più importante della sua carriera è in lavorazione e potrebbe finalmente fruttarle l'agognato Oscar, ma la famiglia va a rotoli. Ognuna deve affrontare l'inevitabile domanda legata alla conquista del successo: avere tutto è davvero abbastanza?

Lionel Asbo. Lo stato dell’Inghilterra

Ecco Lionel Asbo. Visto da certe angolazioni potrebbe ricordarvi l’attaccante Wayne Rooney, il fenomeno della nazionale inglese e del Manchester United: lo stesso sorriso a denti larghi, la stessa corporatura non molto alta, non molto grassa, ma molto ben piazzata. Di diverso ha una propensione alla violenza in tutte le sue forme e dolorose varietà e un dottorato guadagnato sulla strada in Volgarità e Diritto penale (e se di questa scienza è diventato esperto entrando e uscendo di prigione, per le più creative sconcezze ha proprio un talento naturale). E poi c’è Desmond, l’amato nipotino di “zio Li”, un quindicenne che solo perché in grado di scrivere – ma senza pretendere correttezza grammaticale (il più grande mistero: il punto e virgola) – viene considerato dal resto della famiglia un estenuato poeta decadente e a cui Lionel ama dispensare consigli ricchi di saggezza e matura responsabilità per riportarlo sulla retta via: “Perché non te ne vai in giro a sfasciare qualche vetrina? Oppure vattene a casa e guardati un porno come si deve”. Des forse verrebbe visto in un’altra luce se sapessero che ha una relazione sessuale con sua nonna, una vecchia di… 39 anni. Insomma: questa è solo la situazione iniziale, il contesto in cui si innesca – complice anche una lotteria – una storia di incredibile, grottesco umorismo che farà del rozzo, violento, omicida Lionel Asbo l’uomo più ricco, paparazzato, chiacchierato, inseguito, desiderato della nazione.

Il linguaggio del corpo

Nelle posture e nell’atteggiamento che assume in ogni suo gesto, il corpo parla un linguaggio che anticipa e trascende l’espressione verbale. L’osservazione delle diverse reazioni corporee e delle emozioni a esse collegate può diventare uno strumento altrettanto valido dei sogni, dei lapsus e della libera associazione. Non è la mente che va in collera né il corpo che colpisce: è l’individuo, nella sua unità, che si esprime. Le tecniche dell’analisi e della terapia bioenergetiche consentono di studiare e curare il paziente nel suo complesso, poiché permettono al terapeuta di analizzare non solo il problema psicologico, come farebbe qualsiasi analista, ma anche l’espressione fisica di quel problema. E’ dalla doppia attenzione, verbale e corporea, deriva al terapeuta bioenergetico la capacità di instaurare una relazione più ampia e profonda di quanto non avvenga in psicoanalisi. Questo volume non ha la pretesa di presentare in modo completo ed esaurente le teorie e le tecniche di questa metodologia. E’ piuttosto un’introduzione che dovrebbe colmare la lacuna tra la psicoanalisi e l’approccio fisico alle turbe emozionali.

Il linguaggio del corpo in amore

Che cosa attira irresistibilmente un uomo e una donna? Secondo gli studi più recenti, sembra che tutto si decida in pochi minuti e che il linguaggio del corpo sia la chiave dell’attrazione fatale. Marco Pacori, uno dei massimi esperti italiani di comunicazione non verbale, svela in questo libro perché e che cosa fa scoccare la scintilla. Quali sono gli elementi di maggior fascino in una donna? Che cosa rende magnetico un uomo? La scienza ha individuato meccanismi che agiscono a nostra totale insaputa, schemi che gestiscono le fasi del rapporto amoroso (e che quindi sono, in una certa misura, prevedibili), segnali particolari che rivelano interesse, attrazione, intesa o desiderio sessuale. Guidati dall’autore apprendiamo tutti i segreti che accompagnano la scelta del partner ideale e la nascita di una relazione, dal modo per esprimere interesse a quello per scoprire se l’attenzione è ricambiata, dall’interpretazione di segnali, gesti ed espressioni fino alle ”leggi” che governano l’approccio, il corteggiamento, la conquista, nonché i sintomi che rivelano se una coppia è destinata a durare o meno. Per capire e farsi capire puntando dritto al cuore.
(source: Bol.com)

I linguaggi di Pao

Il tema del romanzo è la comunicazione, o meglio il tentativo di alcuni scienziati del pianeta Breakness di cambiare la società attraverso lo sconvolgimento del linguaggio. A capo di questo gruppo di scienziati cè Palafox, un personaggio all’incrocio tra magia e scienza, animato dall’idea di ridare vitalità ad una cultura stagnante e noiosa attraverso l’introduzione di tre linguaggi differenti che dovrebbero essere adottati dalle diverse classi sociali: i tecnici, i signori e i burocrati. Ma la vera intenzione di Palafox (inesorabilmente trascinato verso la pazzia) è sottomettere Pao, e a questo scopo fa rapire Beran Panasper, l’erede al trono.

La lingua sarda: storia, spirito e forma

Data alle stampe nel 1950 dall’illustre glottologo neolatinista Max Leopold Wagner, *La lingua sarda* rappresenta un’autentica pietra miliare nel campo della linguistica sarda. Corredata da un robusto apparato di analisi storica, morfologica, sintattica, grammaticale, e arricchita da approfondite ricerche sul lessico, l’opera si presentava finora in un’edizione che ne sminuiva l’importanza per i numerosissimi refusi, qui emendati dal curatore.

Lingua di falce

Mentre in Padre padrone (Premio Viareggio 1975) Gavino Ledda aveva ricostruito il momento iniziale della solitaria lotta che egli sostenne per riscattarsi dallo stato di pastore analfabeta e giungere alle soglie degli studi superiori, in Lingua di falce viene messa in evidenza la vita di una comunità sarda.
Punto di partenza è la continuazione di quelle vicissitudini autobiografiche narrate nel primo libro (dal quale è stato tratto il telefilm diretto dai fratelli Taviani), ma ora l’autore mette in gioco uno sfondo corale che gli permette da una parte di cogliere dal vivo la sopravvivenza di usanze e credenze radicate in una antica civiltà, e dall’altra di illustrare lo scontro tra la tradizione sarda, pastorale e contadina, e l’implacabile avanzata della moderna società dei consumi e della tecnologia. Gli episodi salienti, nei quali la vita quotidiana è scandita dalle decisioni degli anziani, si situano in un momento di crisi, tra il tramonto del passato nuragico e la nascita di una Sardegna nuova: la fuga degli emigranti, i rimedi contro il malocchio, il destino del ferreo codice di onore, le difficoltà incontrate dai giovani alla ricerca di una educazione sono alcuni degli elementi che concorrono nel creare l’immagine esemplare di una situazione sociale di trapasso. Le contraddizioni vengono spinte all’estremo non da un’invenzione letteraria, ma dalle condizioni reali nel cui àmbito ha luogo lo scontro tra padri e figli. Gavino Ledda, che ha lavorato in quei campi e ha raccolto la voce del passato direttamente dai patriarchi formatisi in una dura lotta contro le ingiustizie e la povertà, indaga con simpatia e comprensione sulle tradizioni, ma anche chiarisce con fermezza la posizione di tutti coloro che, come lui, hanno lottato per sconfiggere un passato di sottomissione.