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Due cadaveri senza nome

La piccola città di Portland, in Pennsylvania, è sconvolta dal ritrovamento di un corpo martoriato. La scena che si presenta agli investigatori è simile in modo inquietante a un caso rimasto irrisolto circa vent’anni prima: un’altra vittima, brutalmente assassinata, venne ritrovata nel fiume Delaware. Il detective Parker Reed è intenzionato a dimostrare l’esistenza di un collegamento tra i due omicidi e il coinvolgimento degli Scion, un gruppo di motociclisti del luogo che da sempre vive ai margini della legalità con il beneplacito della polizia locale. Ma la gente del posto è diffidente e maldisposta a collaborare con lui. Il passato entrerà in collisione con il presente quando Becca Kingsley, tornata a Portland a causa della malattia del padre, si ritroverà faccia a faccia con il suo primo amore. Parker è molto cambiato da allora, ma ha disperatamente bisogno di lei: avere dalla sua parte la figlia dell’ex capo della polizia, infatti, significa poter penetrare la fitta nube di omertà che circonda i due delitti. Ma, in una città in cui l’oscurità più feroce è in agguato in pieno giorno, fare luce sulla verità può essere molto pericoloso…
**Il fiume Delaware nasconde un oscuro segreto**
«Una scrittrice di talento che descrive abilmente le dinamiche della vita in una cittadina di provincia e dell’oscurità che si può nascondere sotto le apparenze.»
**Kirkus Reviews**
«Avvincente. Il finale esplosivo lascerà i lettori senza fiato.»
**Publishers Weekly**
«Un intrigo ben strutturato e coinvolgente che appassionerà i lettori.»
**Library Journal**
**Karen Katchur**
è un’autrice di thriller di successo, che ha avuto numerosi riconoscimenti di pubblico e critica. Si è laureata in diritto penale e i suoi studi hanno fornito l’ispirazione a molti dei suoi romanzi. Vive in Pennsylvania con il marito e i due figli. **
### Sinossi
La piccola città di Portland, in Pennsylvania, è sconvolta dal ritrovamento di un corpo martoriato. La scena che si presenta agli investigatori è simile in modo inquietante a un caso rimasto irrisolto circa vent’anni prima: un’altra vittima, brutalmente assassinata, venne ritrovata nel fiume Delaware. Il detective Parker Reed è intenzionato a dimostrare l’esistenza di un collegamento tra i due omicidi e il coinvolgimento degli Scion, un gruppo di motociclisti del luogo che da sempre vive ai margini della legalità con il beneplacito della polizia locale. Ma la gente del posto è diffidente e maldisposta a collaborare con lui. Il passato entrerà in collisione con il presente quando Becca Kingsley, tornata a Portland a causa della malattia del padre, si ritroverà faccia a faccia con il suo primo amore. Parker è molto cambiato da allora, ma ha disperatamente bisogno di lei: avere dalla sua parte la figlia dell’ex capo della polizia, infatti, significa poter penetrare la fitta nube di omertà che circonda i due delitti. Ma, in una città in cui l’oscurità più feroce è in agguato in pieno giorno, fare luce sulla verità può essere molto pericoloso…
**Il fiume Delaware nasconde un oscuro segreto**
«Una scrittrice di talento che descrive abilmente le dinamiche della vita in una cittadina di provincia e dell’oscurità che si può nascondere sotto le apparenze.»
**Kirkus Reviews**
«Avvincente. Il finale esplosivo lascerà i lettori senza fiato.»
**Publishers Weekly**
«Un intrigo ben strutturato e coinvolgente che appassionerà i lettori.»
**Library Journal**
**Karen Katchur**
è un’autrice di thriller di successo, che ha avuto numerosi riconoscimenti di pubblico e critica. Si è laureata in diritto penale e i suoi studi hanno fornito l’ispirazione a molti dei suoi romanzi. Vive in Pennsylvania con il marito e i due figli.

Drive-in

Benvenuti al *Drive-in 1* : siamo in Texas, è un venerdí sera e l’Orbit, il piú grande drive-in mai esistito, è stipato di gente che sgomita per popcorn e Coca-Cola, pregustando la Grande Nottata Horror. Ma sul piú bello, il drive-in stesso si trasforma in un film dell’orrore: gli spettatori diventano gli involontari ed esterrefatti protagonisti di un incubo orchestrato dal mostruoso Re del Popcorn, sintesi delle peggiori conseguenze dell’ossessione al consumo. E se nel *Drive-in 2* vediamo i personaggi sopravvissuti aggirarsi in un paesaggio irriconoscibile, *La notte del drive-in 3* ci catapulta in un microcosmo ancora piú delirante: un mondo di misteriose e inclassificabili meraviglie, dove ci si imbatte in inondazioni di proporzioni bibliche, in un pesce gatto che potrebbe ingoiarsi la balena di Giona e in una schiera di creature oscure, di una malvagità paragonabile solo a quella dell’essere umano al suo peggio.

Don Camillo E Peppone

Don Camillo nasce per un’intuizione folgorante dopo la tragica esperienza di Giovannino Guareschi nel Lager, nel clima politicamente infuocato dell’Italia post-bellica. Con questo volume, che raccoglie i primi quattro libri della serie “Mondo Piccolo” nell’ordine voluto in vita dall’autore, inizia la pubblicazione delle opere di Guareschi in una nuova edizione ragionata, per riscoprire e rileggere quella che si è rivelata, con i suoi tre protagonisti – don Camillo, Peppone e il crocifisso che parla –, una delle più importanti epopee narrative del Novecento. Guareschi non poteva prevederne il successo quando, alla vigilia di Natale del 1946, esce sulle pagine del “Candido” il primo racconto di don Camillo. Il piano dell’opera e tutta l’architettura degli oltre trecentosessanta racconti che Giovannino scrive settimanalmente, per vent’anni, seguono gli avvenimenti della storia d’Italia, dal dopoguerra al boom economico, passando per il Concilio Vaticano II e la rivoluzione studentesca del 1968, l’anno della morte dell’autore. Le raccolte volute da Giovannino rimettono in ordine i racconti. Ognuna è lo specchio di un’epoca. Nel marzo del 1948, alla vigilia delle prime elezioni libere, esce Don Camillo, il libro più politico, capace di influenzare profondamente l’elettorato italiano. Cinque anni dopo viene pubblicato Don Camillo e il suo gregge, tra ricostruzione e guerra civile, con l’esilio di don Camillo e la grande piena del Po del 1951. Dopo un decennio, in pieno clima di guerra fredda, esce Il compagno don Camillo (1963). Nel 1969, postumo, esce Don Camillo e i giovani d’oggi (in seguito la raccolta apparirà col titolo voluto dall’autore, Don Camillo e don Chichì), che racconta la svolta del Concilio Vaticano II e le delusioni seguite al boom economico, fino alla comparsa dei giovani capelloni. Ma l’epopea di “Mondo Piccolo” è un’opera aperta, che non ha inizio – un’infanzia dei protagonisti – e non ha fine, perché don Camillo e Peppone potrebbero vivere altre mille avventure. Non siamo dunque nel tempo del romanzo ma in quello dell’epopea, con la saga del prete di campagna posta in un’aura atemporale ciclica e mitica. È il racconto seriale della grande tradizione letteraria italiana, che va da Boccaccio ai fioretti di san Francesco passando dalle avventure di Pievano Arlotto, fatto reagire nel Novecento. Così i racconti, fortemente radicati alla cronaca, sono rilanciati in una dimensione senza tempo. Perché le storie di don Camillo sono «favole vere», come dirà Guareschi, che conciliano con il mondo e con la speranza umana e cristiana, recuperando un’idea di narrativa classica, consolatoria, che parla al cuore degli uomini di tutto il mondo.

Domani le stelle

La conquista della Galassia sembra richiedere un prezzo troppo alro all’Umanità. Ma questo non significa che non ci sia chi è disposto a rischiare la vita pur di raggiungere a tutti i costi le Stelle più lontane!
Copertina di : Oscar Chiconi

Dizionario Dei Luoghi Comuni

Enciclopedia del “pensiero banale” redatta con ironia pungente da un grande e disincantato osservatore della realtà, il “dizionario” è in realtà la parte finale di un progetto più ampio che Flaubert aveva iniziato con Bouvard e Pécuchet. Un testo leggero e profondo, superficialmente acuto e indagatore, che è un vero e proprio antidoto letterario al conformismo e all’appiattimento intellettuale. E nella maggior parte dei lemmi elencati il lettore ritrova tanti stereotipi nei quali, oggi come all’epoca di Flaubert, si esaurisce spesso la cosiddetta “cultura generale” di cui molti spesso si fanno vuoto vanto.

Dizionario dei colori del nostro tempo

«PASTOUREAU È LA MASSIMA AUTORITÀ AL MONDO A PROPOSITO DEI COLORI E DEI LORO SIGNIFICATI SIMBOLICI». DOMENICA – IL SOLE 24 ORE *** Quali sono oggi nostri colori preferiti? E quelli che odiamo? Quelli che ci fanno star male? Quelli che ci calmano? Come può un colore essere terapeutico? O volgare? Una giacca gialla è veramente gialla? E le caramelle alla menta verdi sono più dolci di quelle bianche? E perché il codice della strada abusa tanto del rosso? Da quando il blu è il colore più indossato? Cercando di rispondere a queste e a molte altre domande, Michel Pastoureau ha messo insieme un’ampia e coltissima raccolta di colori del nostro tempo. Organizzato per voci, come un agile dizionario, questo libro ricostruisce la storia e le alterne fortune dei colori nei vari ambiti di impiego, ma soprattutto mette in risalto come il colore sia a tutti gli effetti un fenomeno culturale, strettamente connesso alla società e al suo tempo, e proprio in virtù di ciò un utile strumento per l’umanità per cogliere alcuni aspetti della propria storia.**
### Sinossi
«PASTOUREAU È LA MASSIMA AUTORITÀ AL MONDO A PROPOSITO DEI COLORI E DEI LORO SIGNIFICATI SIMBOLICI». DOMENICA – IL SOLE 24 ORE *** Quali sono oggi nostri colori preferiti? E quelli che odiamo? Quelli che ci fanno star male? Quelli che ci calmano? Come può un colore essere terapeutico? O volgare? Una giacca gialla è veramente gialla? E le caramelle alla menta verdi sono più dolci di quelle bianche? E perché il codice della strada abusa tanto del rosso? Da quando il blu è il colore più indossato? Cercando di rispondere a queste e a molte altre domande, Michel Pastoureau ha messo insieme un’ampia e coltissima raccolta di colori del nostro tempo. Organizzato per voci, come un agile dizionario, questo libro ricostruisce la storia e le alterne fortune dei colori nei vari ambiti di impiego, ma soprattutto mette in risalto come il colore sia a tutti gli effetti un fenomeno culturale, strettamente connesso alla società e al suo tempo, e proprio in virtù di ciò un utile strumento per l’umanità per cogliere alcuni aspetti della propria storia.

Dieci Magnitudo

Con Alex la vita è stata dura: genitori separati, un fratello che lo abbandona quando lui è solo un bambino, troppi traslochi e il dovere di rimboccarsi le maniche presto per mantenersi. Per questo si è creato una corazza, per parare i colpi e illudersi che così, protetto, soffrirà meno. Ma proteggere il cuore è un’illusione, soprattutto se a metterlo in pericolo è un vero e proprio terremoto. Eh sì, perché quando un giorno di sole incontra Gaia, tutto all’improvviso trema, le sue certezze, la sua voce, le sue gambe, ed è una scossa meravigliosa a cui Alex può solo arrendersi: occhi color del cielo e un sorriso da cui è impossibile non essere contagiati, lei lo conquista al primo sguardo. L’estate è appena cominciata, e su quella spiaggia Gaia gli sembra il Sole e la Luna insieme, un irresistibile mix di dolcezza e paure. Ma forse è solo perché gli assomiglia troppo: come lui ne ha passate tante, e d’istinto gioca in difesa, nelle relazioni in particolare. Insieme ad Alex, invece, tutto è naturale, istintivo e appassionato, il sesso ma anche legarsi, girare mano nella mano, e togliersi finalmente la maschera per abbandonarsi all’incantesimo dell’amore.
Non è sempre facile, però, accettare un sentimento, dichiararselo, e non è certo una passeggiata controllare le proprie pulsioni più profonde. Per questo ci vorranno la forza e il coraggio del cuore per difendere il loro amore. Che è selvaggio e inatteso come una tempesta.

Diciannove

La vita può cambiare in un batter d’occhio.
Ciò che ti definisce è il modo in cui ti adatti ai cambiamenti.
Jake Foy è un aspirante attore che ha avuto poco successo. È anche il tipico ragazzaccio che “le ama e le lascia”, senza che l’amore entri mai nell’equazione.
Emma Campbell sta cercando la sua strada, affrontando i ricordi del suo passato, una madre apatica e le scelte davanti a sé. Riuscirà a concentrarsi sulla luce quando la vita continua a circondarla di oscurità?
L’amore saprà legare questi due poli opposti o le circostanze sfuggiranno al loro controllo, distruggendoli?

Delitti a Nord-Ovest: Una Stella Da Sceriffo

Tutto comincia con uno spaventoso temporale che colpisce la Riviera di Ponente. Nel buio di una notte tempestosa,.la paura che, non invitata, irrompe sulla scena fin dall’inizio, accompagna i personaggi della storia anche durante le nevicate che imbiancano le dolci colline del basso Piemonte o durante l’ibcombere dei banchi di nebbia che ne affliggono le valli. Nel Nord-Ovest d’Italia,un rigido inverno non risparmia dal gelo della morte neppure le splendide giornate dal cielo azzurro e le nottate stellate. Una scia di sangue, crudele e ibternibabile, turba le coscienze ed i sonni degli investigatori di due regioni, oltre che gli animi dei loro abitanti, preoccupati da quell’ incomprensibile mattanza.
Sarà importante unire e coordinare l’azione di tutte le forze dell’ordine interessate, per venire a capo della trama ordita da menti criminali; potrà forse riuscirci Il commissario Bassetti, con il suo prezioso staff. Il ‘se’ e il ‘come’ li racconta il libro, con uno stile fluido che affronta le scene d’azione, di suspence e di deduzione investigativa con l’ironia attenuatrice che caratterizza l’autore.

Cronache Dalla Polvere

**Il paesaggio africano del secolo scorso rivive con una vena fantastica grazie al racconto corale di un collettivo di scrittrici, scrittori e illustratori, in tutta la sua spettacolare intensità e drammaticità.**
Nel 1936 l’esercito italiano conquista la capitale dell’impero etiope, Addis Abeba. Per quelle popolazioni un nuovo inizio: la pace romana, come la definì Benito Mussolini. Cronache dalla polvere racconta questa pagina di storia dell’Italia dimenticata e troppo a lungo taciuta: l’occupazione dei territori dell’Abissinia da parte delle truppe fasciste. Il regime ambiva a farne il fiore all’occhiello dell’Impero italiano ma si trovò a reprimere con atroce violenza la resistenza dei fieri guerriglieri *arbegnuoc*. Le truppe italiane insieme alle camicie nere si resero protagoniste di rastrellamenti, distruzioni e massacri di uomini, donne e bambini, abbandonando umanità e pietà. Perdute per sempre in quelle terre lontane da Roma. Le popolazioni locali non hanno mai dimenticato quel passato di inaudita violenza. Cronache dalla polvere è un’occasione per ricordare l’orrore della guerra e delle ideologie di superiorità della razza. Questa storia batte al tempo inesorabile dei tamburi di guerra, respira polvere e vento e ha gli occhi dei suoi protagonisti: soldati italiani, guerriglieri etiopi e alcune misteriose presenze. Fantasmi.
**Zoya Barontini** è il nome scelto dal collettivo di autori per il progetto di mosaic novel curato da Jadel Andreetto (Bolzano, 1974) e illustrato da Alberto Merlin (Belluno, 1973). Gli autori che hanno partecipato: Massimo Gardella (Milano, 1973), Lorenza Ghinelli (Cesena, 1981), Sirio Lubreto (Napoli, 1973), Gaia Manzini (Milano, 1974), Michela Monferrini (Roma, 1986), Davide Morosinotto (Camposampiero, PD, 1980), Davide Orecchio (Roma, 1969), Guglielmo Pispisa (Messina, 1971), Igiaba Scego (Roma, 1974), Aldo Soliani (Sesto San Giovanni, MI, 1971), Nicoletta Vallorani (Offida, AP, 1959).

Conviction

Dopo aver appreso della morte del marito Aaron, marine caduto in missione, Natalie è passata attraverso il dolore e, con fatica, ha ritrovato la luce grazie all’amore per Liam. Aaron però non è morto, e dopo aver lottato per tornare da sua moglie e dalla figlia che non ha mai conosciuto, ora è lì, davanti agli occhi di Natalie, che si ritrova sospesa tra la gioia e l’angoscia. Sì, perché durante la sua assenza, Natalie ha conosciuto un’altra faccia del marito, ha scoperto le bugie che lui le ha sempre raccontato, i tradimenti che le ha nascosto. E soprattutto insieme a Liam ha sperimentato il vero significato dell’amore. Ma ora Liam è deciso a farsi da parte, a sacrificare i suoi sentimenti in nome di ciò che ritiene più giusto: restituire alla piccola Aarabelle la possibilità di crescere con il suo vero padre e permettere a Natalie di ricostruire la famiglia che era andata distrutta. Con i cuori lacerati, incerti se rinunciare a una parte di sé o seguire ciò che sentono, che futuro sceglieranno Natalie e Liam?
Dopo Consolation, Corinne Michaels firma la perfetta conclusione di una storia d’amore unica. **
### Sinossi
Dopo aver appreso della morte del marito Aaron, marine caduto in missione, Natalie è passata attraverso il dolore e, con fatica, ha ritrovato la luce grazie all’amore per Liam. Aaron però non è morto, e dopo aver lottato per tornare da sua moglie e dalla figlia che non ha mai conosciuto, ora è lì, davanti agli occhi di Natalie, che si ritrova sospesa tra la gioia e l’angoscia. Sì, perché durante la sua assenza, Natalie ha conosciuto un’altra faccia del marito, ha scoperto le bugie che lui le ha sempre raccontato, i tradimenti che le ha nascosto. E soprattutto insieme a Liam ha sperimentato il vero significato dell’amore. Ma ora Liam è deciso a farsi da parte, a sacrificare i suoi sentimenti in nome di ciò che ritiene più giusto: restituire alla piccola Aarabelle la possibilità di crescere con il suo vero padre e permettere a Natalie di ricostruire la famiglia che era andata distrutta. Con i cuori lacerati, incerti se rinunciare a una parte di sé o seguire ciò che sentono, che futuro sceglieranno Natalie e Liam?
Dopo Consolation, Corinne Michaels firma la perfetta conclusione di una storia d’amore unica.

Computer Grand-Guignol

“Prima di essere ripudiata, e non molto dopo che Vishnu l’ebbe fatta nascere, la signora Vishnu assunse l’aspetto di una bella donna, ma non fu capace di mantenerlo. Questo la contristò, perchè, sebbene la signora Vishnu fosse un computer, era anche una donna…” Per il suo nuovo romanzo, che “Urania” è lieta di presentare in prima edizione mondiale, Robert Sheckley ha scelto una storia di intelligenze artificiali che si comportano come divinità capricciose e poi hanno bisogno dello psicanalista, che progettano il dominio del mondo ma s’imbellettano con le apparenze dei divi del passato, rivelando in ciò tutta la loro crudele, impensata umanità.
Copertina: Pierluigi Longo

Come mondi lontani

**SEMBRAVA CHE NULLA POTESSE SEPARARLI. MA L’AMORE TRA TESSA E HARDIN ORA È PIÙ CONFUSO CHE MAI.**
La vita di Tessa non è mai stata così complicata. Nulla è come lei pensava che fosse. Né la sua famiglia. Né i suoi amici. L’unico su cui dovrebbe poter contare, Hardin, sembra sempre pronto, con il suo carattere scontroso, a rovinare tutto. Non appena scopre l’enorme segreto che lei gli ha nascosto, diventa furioso e, invece di provare ad essere comprensivo, cerca di ostacolarla in tutti i modi. Così, mentre la partenza per Seattle si avvicina, per Tessa è arrivato il momento di fare una scelta e affrontare la più dolorosa delle domande: Hardin sarà mai in grado di cambiare per lei? Tessa sa che lui la ama e farà di tutto per proteggerla, ma c’è una bella differenza tra non poter vivere senza una persona e amarla. La spirale di gelosia, rabbia e perdono che li lega è esasperante. Eppure Tessa non ha mai provato niente di così intenso per qualcuno, nessun bacio è mai stato così eccitante né un’attrazione così irrefrenabile. L’amore finora è bastato per tenerli insieme. Ma il bisogno che provano l’uno per l’altra sarà più forte di tutti gli ostacoli?
*After* è un **fenomeno senza precedenti che ha affascinato milioni di lettori in tutto il mondo**. Ha esordito su Wattpad, la più grande community online di scrittori self-published, ottenendo **oltre un miliardo di visualizzazioni**. Ora, in corso di pubblicazione in 30 Paesi in nuova versione, inedita e ampliata, è ai vertici delle classifiche negli Stati Uniti, in Francia, Spagna e Germania; **un successo clamoroso che ha conquistato anche l’Italia** , dove ha raggiunto il **primo posto** nella narrativa straniera e il terzo nella classifica generale. E la Paramount Pictures ne ha già acquistato i diritti cinematografici.

Come le mosche d’autunno

Introduzione di Maria Nadotti
Traduzione di Alessandra Di Lernia
Edizioni integrali
Come le mosche d’autunno è ambientato nel 1916, in pieno conflitto mondiale. La guerra ha svuotato la grande casa padronale, rimane solo Tat’jana Ivanovna, la vecchia nutrice; ma dopo aver assistito alla barbara morte del ragazzo Jurij, fuggito dal fronte, anche lei decide di andarsene per raggiungere i padroni e accompagnarli nel loro lungo viaggio fino a Parigi, alla ricerca di una vita nuova. Ma per Tat’jana la ricerca sarà dolorosa e solitaria.
Il ballo, che dovrebbe segnare l’ingresso della quattordicenne Antoinette nella brillante società parigina, è un sogno più per la madre, volgare e arcigna parvenue, che per la ragazza. Con una scrittura precisa e senza fronzoli, l’autrice racconta in poche, dense e drammatiche pagine, la vendetta di Antoinette.
«La signora Kampf entrò nello studio richiudendosi dietro la porta in maniera così brusca che tutte le gocce del lampadario di cristallo, mosse dalla corrente d’aria, si misero a suonare un tintinnio puro e leggero di sonaglio. Ma Antoinette non aveva smesso di leggere, tanto china sullo scrittoio da toccare il libro con i capelli. Sua madre si mise a osservarla per un po’ senza parlare; poi le si piantò davanti a braccia conserte.»
Irène Némirovsky
nata a Kiev nel 1903 da una famiglia di ricchi banchieri di origini ebraiche, visse a Parigi dove, appena diciottenne, cominciò a scrivere. Nel 1929 riuscì a farsi pubblicare il romanzo David Golder, ottenendo uno straordinario successo di critica e di pubblico. Irène continuò a scrivere, ma presto fu costretta a usare un altro nome, perché gli editori, nella Francia occupata dai tedeschi, avevano paura di pubblicare i libri di un’ebrea. Nel luglio del 1942 fu arrestata e deportata ad Auschwitz, dove ad agosto, a trentanove anni, morì, lasciando incompiuto il suo ultimo capolavoro, Suite francese. La Newton Compton ha pubblicato Suite francese, Due; Come le mosche d’autunno – Il ballo; Il vino della solitudine; I cani e i lupi; Il calore del sangue – Il malinteso; Jezabel; Il signore delle anime; David Golder; I fuochi dell’autunno. **
### Sinossi
Introduzione di Maria Nadotti
Traduzione di Alessandra Di Lernia
Edizioni integrali
Come le mosche d’autunno è ambientato nel 1916, in pieno conflitto mondiale. La guerra ha svuotato la grande casa padronale, rimane solo Tat’jana Ivanovna, la vecchia nutrice; ma dopo aver assistito alla barbara morte del ragazzo Jurij, fuggito dal fronte, anche lei decide di andarsene per raggiungere i padroni e accompagnarli nel loro lungo viaggio fino a Parigi, alla ricerca di una vita nuova. Ma per Tat’jana la ricerca sarà dolorosa e solitaria.
Il ballo, che dovrebbe segnare l’ingresso della quattordicenne Antoinette nella brillante società parigina, è un sogno più per la madre, volgare e arcigna parvenue, che per la ragazza. Con una scrittura precisa e senza fronzoli, l’autrice racconta in poche, dense e drammatiche pagine, la vendetta di Antoinette.
«La signora Kampf entrò nello studio richiudendosi dietro la porta in maniera così brusca che tutte le gocce del lampadario di cristallo, mosse dalla corrente d’aria, si misero a suonare un tintinnio puro e leggero di sonaglio. Ma Antoinette non aveva smesso di leggere, tanto china sullo scrittoio da toccare il libro con i capelli. Sua madre si mise a osservarla per un po’ senza parlare; poi le si piantò davanti a braccia conserte.»
Irène Némirovsky
nata a Kiev nel 1903 da una famiglia di ricchi banchieri di origini ebraiche, visse a Parigi dove, appena diciottenne, cominciò a scrivere. Nel 1929 riuscì a farsi pubblicare il romanzo David Golder, ottenendo uno straordinario successo di critica e di pubblico. Irène continuò a scrivere, ma presto fu costretta a usare un altro nome, perché gli editori, nella Francia occupata dai tedeschi, avevano paura di pubblicare i libri di un’ebrea. Nel luglio del 1942 fu arrestata e deportata ad Auschwitz, dove ad agosto, a trentanove anni, morì, lasciando incompiuto il suo ultimo capolavoro, Suite francese. La Newton Compton ha pubblicato Suite francese, Due; Come le mosche d’autunno – Il ballo; Il vino della solitudine; I cani e i lupi; Il calore del sangue – Il malinteso; Jezabel; Il signore delle anime; David Golder; I fuochi dell’autunno.

Circolo Vizioso

Questo breve racconto è il quarto episodio di una serie erotica M/M. Brad è uno straniero misterioso che noi possiamo conoscere solo attraverso gli occhi dei diversi uomini che incontra quando è in vacanza. Ogni volta ha storie brevi ma molto appassionate, e lascia i suoi amanti perplessi circa le sue motivazioni e suoi obiettivi. Brad rimane sempre un enigma per loro. E voi? Sarete in grado di decifrarlo? Questo racconto contiene scene di sesso esplicito e se ne sconsiglia la lettura ai minori di 18 anni.

Cieli Celesti

Con Cieli celesti Claudio Damiani ha scritto un libro in cui il suo pensiero filosofico si apre all’orizzonte della scienza. La chiarezza espressiva e la forma contemplativa dei versi, però, sono le stesse dei libri precedenti, quelle apprese dalla lezione dei latini e di Petrarca. Così come il ritmo continua a essere dialogante: il suo rivolgersi agli uomini, agli animali, alla natura, all’intera creazione come fossero tutti parte di una “comunità” – che poi significa capire quanto ogni cosa è indispensabile all’altra e che proprio questo è il “miracolo” di cui facciamo quotidianamente esperienza. Nel tempo della nostra vita, all’interno di un universo tanto vasto e tanto misterioso da sovrastarci e spesso spaventarci, Damiani percepisce un disegno – la rivelazione di un’intelligenza universale che illumina la mente – come una linea che scorre inesorabile lungo i secoli e i millenni. Di quella linea, l’essere umano, l’individuo, non è solamente un punto tra gli infiniti altri, ma è un nucleo di energia, un «quanto di tempo», scrive il poeta servendosi dei termini della fisica: è la possibilità che il disegno – un disegno che Dio, o qualcuno a cui abbiamo attribuito questo nome, ha pensato – si compia. Come l’anello infinitamente piccolo di una catena infinitamente grande, la sua stessa esistenza determina il passato, il presente e il futuro dell’universo. Allora, il tempo dell’uomo non è mai veramente finito, e pure la morte è parte del disegno. Ed è necessario viverci, nel tempo, al massimo delle nostre possibilità, come il sole, che ogni giorno e ora «ha scaldato e illuminato / i corpi intorno, senza mai fermarsi». Cioè viverci anche in comunione con tutte le cose viventi – che in virtù di questo sono sacre –, scoprendo che siamo parte di una “continuità”, e che il nostro presente sarà il passato e la ragione di vita per chi verrà, così come noi siamo il futuro di quelli che sono stati, e che tutto il tempo è l’ “essere” stesso, cioè il senso del nostro stare e compierci nel mondo. Damiani, tra le voci poetiche più originali e vere del nostro tempo, in Cieli celesti ci regala la più alta sintesi di un pensiero e di una forma espressiva che si vanno definendo fin dagli anni Ottanta, rimanendo, proprio nella perfezione raggiunta, ancor più fedele a se stesso.