34833–34848 di 65579 risultati

Born to Run (Versione Italiana): L’autobiografia

**«C’è qualcosa di strano nel raccontarsi per iscritto… Tuttavia, c’è una promessa che l’autore di un libro come questo fa al lettore: aprirgli la propria mente. È quanto ho cercato di fare in queste pagine.»
BRUCE SPRINGSTEEN**
Nel 2009 Bruce Springsteen e la E Street Band si esibirono al Super Bowl: l’esperienza fu talmente entusiasmante che Bruce decise di metterla su carta. Nasce così questa straordinaria autobiografia, a cui Bruce ha dedicato gli ultimi sette anni e dove ritroviamo tutta la sincerità, l’ironia e l’originalità a cui ci ha abituato con le sue canzoni.
Ci racconta la sua infanzia a Freehold, nel New Jersey, un luogo pieno di poesia ma anche di potenziali rischi, destinato ad alimentare la sua immaginazione, fino al momento che Bruce chiama «Big Bang»: il debutto di Elvis Presley all’«Ed Sullivan Show». Descrive il suo desiderio incontenibile di diventare un musicista, gli esordi come re delle bar band ad Asbury Park e la nascita della E Street Band. Con candore disarmante, per la prima volta Bruce illustra i tormenti interiori che hanno ispirato i suoi capolavori, a cominciare proprio da *Born to Run*, un brano che qui si rivela più complesso di quanto immaginassimo.
È una lettura illuminante per chiunque ami Bruce Springsteen, ma è molto più del memoir di una rockstar leggendaria: è un libro per spiriti pratici e inguaribili sognatori, per genitori e figli, per innamorati e cuori solitari, per artisti, fricchettoni e chiunque voglia essere battezzato nel sacro fiume del rock.
È raro che un artista racconti la propria storia in maniera così intensa e dettagliata. Come in tante delle sue canzoni (*Thunder Road*, *Badlands*, *Darkness on the Edge of Town*, *The River*, *Born in the USA*, *The Rising* e *The Ghost of Tom Joad*, per citarne solo alcune), nell’autobiografia di Bruce Springsteen troviamo l’ispirazione di un autore unico e la saggezza di un uomo che ha riflettuto a fondo sulle proprie esperienze.
**
### Recensione
**“Così ho imparato a cantare il rock”**
*Elena Masuelli*, Tuttolibri – La Stampa
Una storia scritta senza fretta. Sette anni di appunti presi su un quaderno e poi diventati libro, per titolo quello della canzone- manifesto, di una esistenza e di una carriera. La voglia nata sull’onda dell’entusiasmo, dopo il concerto del 2009 al Super Bowl: raccontare Bruce come era anche prima di diventare «il Boss», con la promessa di aprire ai lettori-fan la propria mente.
Nessuna rivelazione scottante. Qui si parla di vita e canzoni, sentimenti e fatica, in modo intimo e sincero. Dall’infanzia a Freehold, nel New Jersey, alla consapevolezza di voler diventare un musicista, la nascita della E Street Band, il dietro le quinte di tournée e capolavori.
Nel volume, con tante immagini inedite e uscito in contemporanea in tutto il mondo, l’autoritratto dell’uomo dietro la star: figlio, amico, marito e padre. Con una paura, quella di trascurare i figli, come è accaduto a lui. Ma anche che loro, per reazione, si allontanassero dalla musica. Un timore sconfitto con la scoperta della passione di Evan per il punk, di Sam per il rock classico, di Jassie per Taylor Swift e Justin Timberlake («E’ la mia finestra sulla Top 40»). E lui li accompagna ai concerti dei loro idoli.
### Sinossi
**«C’è qualcosa di strano nel raccontarsi per iscritto… Tuttavia, c’è una promessa che l’autore di un libro come questo fa al lettore: aprirgli la propria mente. È quanto ho cercato di fare in queste pagine.»
BRUCE SPRINGSTEEN**
Nel 2009 Bruce Springsteen e la E Street Band si esibirono al Super Bowl: l’esperienza fu talmente entusiasmante che Bruce decise di metterla su carta. Nasce così questa straordinaria autobiografia, a cui Bruce ha dedicato gli ultimi sette anni e dove ritroviamo tutta la sincerità, l’ironia e l’originalità a cui ci ha abituato con le sue canzoni.
Ci racconta la sua infanzia a Freehold, nel New Jersey, un luogo pieno di poesia ma anche di potenziali rischi, destinato ad alimentare la sua immaginazione, fino al momento che Bruce chiama «Big Bang»: il debutto di Elvis Presley all’«Ed Sullivan Show». Descrive il suo desiderio incontenibile di diventare un musicista, gli esordi come re delle bar band ad Asbury Park e la nascita della E Street Band. Con candore disarmante, per la prima volta Bruce illustra i tormenti interiori che hanno ispirato i suoi capolavori, a cominciare proprio da *Born to Run*, un brano che qui si rivela più complesso di quanto immaginassimo.
È una lettura illuminante per chiunque ami Bruce Springsteen, ma è molto più del memoir di una rockstar leggendaria: è un libro per spiriti pratici e inguaribili sognatori, per genitori e figli, per innamorati e cuori solitari, per artisti, fricchettoni e chiunque voglia essere battezzato nel sacro fiume del rock.
È raro che un artista racconti la propria storia in maniera così intensa e dettagliata. Come in tante delle sue canzoni (*Thunder Road*, *Badlands*, *Darkness on the Edge of Town*, *The River*, *Born in the USA*, *The Rising* e *The Ghost of Tom Joad*, per citarne solo alcune), nell’autobiografia di Bruce Springsteen troviamo l’ispirazione di un autore unico e la saggezza di un uomo che ha riflettuto a fondo sulle proprie esperienze.

Un borghese piccolo piccolo

Romanzo d’esordio di Vincenzo Cerami, uscito nel 1976, narra le vicende di un oscuro impiegato ministeriale che passa le giornate a mandare avanti pratiche in attesa della pensione, brigando per far assumere nel suo stesso ufficio il figlio neodiplomato ragioniere. “Una storia d’impiegati” scrisse Italo Calvino presentando il libro “ce la aspetteremmo grigia e povera di fatti e prevedibilmente caricaturale: invece qui di fatti ne succedono parecchi, e dei più romanzeschi: da un’incongrua cerimonia d’iniziazione massonica a una cruenta irruzione nella cronaca nera quotidiana, a un’allucinata, truce vendetta.” Spietato affresco dell’Italia degli anni Settanta, subito diventato film per la regia di Mario Monicelli (1977), Un borghese piccolo piccolo ha, per usare ancora le parole di Calvino, “l’esattezza d’una lente d’ingrandimento puntata sulla bruttezza senza riscatto che regna nel cuore del nostro consorzio civile, ma anche sulla tenace rabbia di vivere che persiste in fondo a un desolato svuotamento di ragioni vitali”.

Il bordo vertiginoso delle cose

Un caffè al bar, una notizia di cronaca nera sul giornale, un nome che riaffiora dal passato e toglie il respiro. Enrico Vallesi è un uomo tradito dal successo del suo primo romanzo, intrappolato in un destino paradossale, che ha il sapore amaro delle occasioni mancate. Arriva però il giorno in cui sottrarsi al confronto con la memoria non è più possibile. Enrico decide allora di salire su un treno e tornare nella città dove è cresciuto, e dalla quale è scappato molti anni prima. Comincia in questo modo un avvincente viaggio di riscoperta attraverso i ricordi di un’adolescenza inquieta, in bilico fra rabbia e tenerezza. Un tempo fragile, struggente e violento segnato dall’amore per Celeste, giovane e luminosa supplente di filosofia, e dalla pericolosa attrazione per Salvatore, compagno di classe già adulto ed esperto della vita, anche nei suoi aspetti più feroci. Con una scrittura lieve e tagliente, con un ritmo che non lascia tregua, Gianrico Carofiglio ci guida fra le storie e nella psicologia dei personaggi, indaga le crepe dell’esistenza, evoca, nella banalità del quotidiano, “quel senso di straniamento che ci prende quando viaggiamo per terre sconosciute e lontane”. Romanzo di formazione alla vita e alla violenza, racconto sulla passione per le idee e per le parole, storia d’amore, implacabile riflessione sulla natura sfuggente del successo e del fallimento, “Il bordo vertiginoso delle cose” può essere letto in molti modi…
**

Bono. La biografia

Laura Jackson ripercorre la vita e gli inizi di Bono, la nascita degli U2 e il loro folgorante successo, ma anche la crescita della forte coscienza sociale del leader del gruppo, la sua dedizione ad alcune delle questioni chiave della politica e della società internazionale, l’amore per la moglie, i rapporti con la famiglia e la musica.

UNA BOMBER. Storie di donne che (s)calciano

Cosa succede quando il calcio, da sempre considerato uno sport “maschio”, si tinge di rosa? Julia gioca in una squadra di calcio femminile e il suo ruolo è quello di panchinara. Con il sole, con la grandine, con la squadra decimata dagli infortuni. L’unico espediente per sopravvivere alle trasferte (e alla vita dentro lo spogliatoio), oltre contare le caterve di gol incassati, è quello di scrivere la cronaca degli avvenimenti a modo suo.

Uno sguardo sarcastico sul mondo del calcio in generale e su quello femminile in particolare: un macrocosmo poco conosciuto attorno al quale ruotano leggende e pregiudizi, ma anche qualcosa di vero. Solo i panchinari, però, possono avvalersi del privilegio di saper scindere la realtà dalla fantasia.

Silvia Sanna (1981), sassarese, maestra disoccupata, editrice di Voltalacarta Editrici, dirigente della Torres Femminile. Autrice di “Fabrizio De André: storie, memorie ed echi letterari” (Effepi Libri, 2009), “100 giorni sull’isola dei cassintegrati” (Il Maestrale, 2010).

Per Caracò è tra gli autori di “Piciocus“. Il suo sogno è quello di essere la prima donna a far parte della Nazionale Italiana Scrittori.

**

Cosa succede quando il calcio, da sempre considerato uno sport ‘maschio’, si tinge di rosa? Julia gioca in una squadra di calcio femminile e il suo ruolo è quello di panchinara. Con il sole, con la grandine, con la squadra decimata dagli infortuni. L’unico espediente per sopravvivere alle trasferte (e alla vita dentro lo spogliatoio), oltre contare le caterve di gol incassati, è quello di scrivere la cronaca degli avvenimenti a modo suo.

Uno sguardo sarcastico sul mondo del calcio in generale e su quello femminile in particolare: un macrocosmo poco conosciuto attorno al quale ruotano leggende e pregiudizi, ma anche qualcosa di vero. Solo i panchinari, però, possono avvalersi del privilegio di saper scindere la realtà dalla fantasia.

Silvia Sanna (1981), sassarese, maestra disoccupata, editrice di Voltalacarta Editrici, dirigente della Torres Femminile. Autrice di “Fabrizio De André: storie, memorie ed echi letterari” (Effepi Libri, 2009), “100 giorni sull’isola dei cassintegrati” (Il Maestrale, 2010).

Per Caracò è tra gli autori di “Piciocus” (Caracò editore, 2011). Il suo sogno è quello di essere la prima donna a far parte della Nazionale Italiana Scrittori.

La bocca dell’inferno

«Azione mozzafiato e accuratezza scientifica: questo è il genere di romanzo che mi piace.»Clive Cussler«Ho soltanto due consigli da darvi: non perdetevi questo esordio e preparatevi a leggerlo tutto d’un fiato. È quello che ho fatto io!»James Rollins«Una storia magnifica raccontata in maniera superba. Merita di essere letta da tutti gli amanti del genere.»Steve Berry«Le tensione che emerge dalle pagine di questo romanzio straordinario vi lascerà senza parole.»James CameronUN SOTTOMARINO GIAPPONESENEL CUORE DELL’AMAZZONIAUNA SQUADRA DI RANGERSVANITA NEL NULLAUN SEGRETO CHE PUÒ CAPOVOLGERELE SORTI DELLA GUERRA… Russia, febbraio 1944. Sono ore che la colonna di soldati sovietici marcia verso il fronte. All’improvviso, un boato squarcia il silenzio e, nel cielo, compaiono dei paracadute cui sono attaccati piccoli barili di metallo. A un centinaio di metri da terra, i barili scoppiano, rilasciando nell’aria una sostanza giallastra. Pochi secondi dopo, tutti i soldati iniziano a sanguinare da naso, bocca e orecchie. Prima di morire, un ufficiale riesce a vedere l’immagine disegnata su uno dei paracadute: fauci nere che racchiudono una svastica bianca in campo rosso. Brasile, un mese prima. È un enigma inquietante: un sottomarino giapponese abbandonato nel bel mezzo della foresta amazzonica, a centinaia di chilometri dalla costa. L’equipaggio è scomparso, così come il carico che era contenuto nella stiva. Secondo il maggiore Patrick Hendry, il sottomarino trasportava un velivolo, usato poi dai giapponesi per una missione top secret. Per far luce sul mistero, Hendry ha già mandato una squadra di ranger dell’esercito, che però non è mai tornata. E adesso tutte le sue speranze sono riposte nel capitano R.J. MacCready, zoologo di fama mondiale. Perché solo lui ha il coraggio e le competenze necessarie per seguire le tracce dei giapponesi e inoltrarsi nella Bocca dell’Inferno, un lungo canyon sull’altopiano del Mato Grosso da cui nessuno è mai uscito vivo. Costantemente avvolta nella nebbia, la Bocca dell’Inferno è una giungla impenetrabile, difesa dagli spietati guerrieri xavante. Tuttavia ben presto MacCready si renderà conto che in quel luogo si cela un segreto molto più oscuro e pericoloso. Un segreto che potrebbe rovesciare le sorti della guerra…

La bocca del lupo

La bocca del lupo è il capolavoro di Remigio Zena, pseudonimo del nobile torinese Gaspare Invrea, genovese d’adozione, che in questo libro cantò la città ligure descrivendola in tutti i suoi aspetti. Incentrata intorno alla figura di Bricicca, che si arrangia a vivere gestendo un lotto clandestino e una rivendita di frutta e verdura, e delle sue figlie, la storia supera i confini veristi.

Blood

###
La storia inizia dove si conclude il romanzo precedente della serie, Il vampiro di Blackwood. La voce narrante è quella del vampiro Lestat – vecchio di duecento anni, ma con l’aspetto seducente di un bellissimo ventenne ossessionato dal desiderio di diventare un santo della Chiesa cattolica. Lestat vive nella sontuosa residenza di Blackwood, a New Orleans, insieme al giovane e bellissimo Quinn, da lui iniziato alla “fraternità del sangue”. Quando a Blackwood giunge, all’improvviso, una splendida mortale, dotata di poteri straordinari, ma allo stremo delle forze, Quinn se ne innamora e Lestat, per salvarla, succhia il suo sangue, trasformandola in vampiro. Sulle tracce della ragazza arriva alla villa anche la sorella Rowan, famosa scienziata, per la quale Lestat prova immediatamente un inedito e violento sentimento d’amore e d’attrazione, anche se rifiuta di scambiare con lei il patto di sangue. Ma le due sorelle nascondono un segreto terribile: entrambe hanno partorito dei Taltos, esseri superiori dotati di poteri straordinari, che sono stati portati via subito dopo la nascita.
**

Blaze

Clayton Blaisdell Jr., detto Blaze, è un gigante con il cervello di un bambino. È sempre stato più un balordo che un delinquente, almeno finché non ha incontrato George Rackley, un furbo “con tutte le risposte”. George infatti lo convince a mettere in atto un’idea geniale: rapire il figlio di una famiglia danarosa per chiedere poi un cospicuo riscatto. Dopo aver elaborato il piano, in una gelida notte di gennaio i due entrano in azione: Blaze è il braccio, George la mente. C’è solo un piccolo problema: George è morto tre mesi prima¿ Di chi è allora la voce che risuona nella testa di Blaze, spingendolo su una strada di sangue? Un romanzo serrato e profondo con il cattivo più struggente che si sia mai visto.

Black Neon

Che fine hanno fatto Jeffrey e Randal, i protagonisti di “Sick City”, dopo avere intascato i milioni di dollari per la vendita del celebre filmato porno amatoriale con Sharon Tate? Randal, figlio di un magnate cinematografico, è costretto a seguire un programma di disintossicazione e a lavorare negli studios di famiglia. Jeffrey, invece, dopo aver sperperato in droghe tutto il denaro guadagnato, fa la fila ogni mattina per la sua dose di metadone e vaga nel quartiere malfamato di Los Angeles in cui abita in coppia con una transessuale di colore. Jeffrey e Randal si sono persi di vista, ma l’occasione per ritrovarsi arriva grazie a uno strano regista di culto, Jacques Seltzer, autore del celebrato Dead Flowers e in procinto da vent’anni di girare un misterioso film dal titolo Black Neon. Dopo tante incertezze, Jacques Seltzer ha finalmente deciso di riprendere in mano la macchina da presa per raccontare i bassifondi di Los Angeles e le sue “guide” saranno proprio Randal e Jeffrey. Su quelle stesse strade, protagoniste di una vicenda altrettanto stramba e spassosa, che finirà per incrociarsi con la parabola di Randal e Jeffrey, avanzano Lupita e Genesis. La prima è una killer, spacciatrice, lesbica, di origini haitiane e ispaniche, devota alla magia e a forme di cattolicesimo superstizioso. La seconda è una giovane prostituta, dipendente da metanfetamina, smaniosa di fuggire dalla sua piccola città. Insieme affronteranno un incredibile viaggio di violenza, libertà e amore.
**

Black Moon. La tentazione del vampiro

L’azione, il sesso e il pericolo non finiscono mai per Riley Jenson, l’unica eroina affascinante come un vampiro e indomita come un lupo mannaroRiley Jenson è sopravvissuta agli attacchi di lupi mannari impazziti, alle sperimentazioni di scienziati perversi e ai pericoli di un complotto oscuro in cui sembrano invischiati tutti gli uomini che hanno contato qualcosa nella sua vita. Una donna come lei, che ha nelle vene sangue misto di vampiri e lupi mannari, non teme nulla, se non la terribile smania che si impossessa del suo corpo nelle notti di luna piena… Finalmente Riley ha scoperto chi c’è dietro gli esperimenti genetici che hanno creato razze orribili e deformi, per quanto potenti. Dopo tante lotte, il male ha finalmente un volto e un nome. Ma per infiltrarsi tra le sue schiere, Riley dovrà essere pronta a infilarsi nel letto dei suoi peggiori nemici…Il terzo capitolo di una saga che unisce vampiri e lupi mannari: imperdibile per tutti gli amanti dell’urban fantasy«Riley, tutta istinto e luna piena: la lupa mannara nata sul web.»Repubblica.it«Arrivano mostri nuovi: duri, puri e cattivissimi. In barba al politically correct.»Panorama«L’azione e il sesso sono mozzafiato, il ritmo frenetico… Un intero universo delineato alla perfezione, personaggi vividi, creature soprannaturali descritte ognuna con i propri tratti distintivi: una trama incredibilmente ricca.»Publishers Weekly«Provocante, sexy, avvincente. Un libro che scotta.»Romance Review«Questa serie migliora a ogni capitolo… un’avventura eccitante, con mutanti sexy, vampiri irresistibili, sesso selvaggio e un amore appena accennato ma che si preannuncia eterno.»FreshFiction.comKeri Arthur vive in Australia. I suoi libri e racconti, che spaziano dal paranormale all’urban fantasy, hanno ricevuto diversi riconoscimenti di critica e di pubblico. La Newton Compton ha già pubblicato i primi due capitoli della saga Black Moon: L’alba del vampiro e I peccati del vampiro.

Black Moon. L’alba del vampiro

Vampiri e lupi mannari uniti in quest’imperdibile saga per tutti gli amanti dell’urban fantasyLa bellissima Riley Jenson sta cercando il suo posto nel mondo, ma non è facile per una donna speciale come lei, vampiro e lupo mannaro insieme. Lavora a Melbourne per un’organizzazione che controlla le specie soprannaturali, ma nelle notti di luna piena i suoi istinti si liberano senza trovare alcun freno. E quando suo fratello Rhoan viene rapito, Riley si ritrova ad affrontare un mistero molto intricato: agenti scomparsi senza lasciare traccia, prove di strani esperimenti scientifici… Finché un giorno busserà alla sua porta un vampiro dal fascino irresistibile, nudo e spaurito. Riley dovrà reprimere i suoi impulsi per scoprire la verità ed evitare di cadere in una trappola. Perché la posta in gioco è molto alta, e nelle ombre della notte qualcuno sta cercando proprio lei.Una storia da brivido tra pericoli, desideri proibiti e passioni irrefrenabili nel conturbante mondo dei vampiri e dei lupi mannari«L’immaginazione e l’energia di Keri Arthur danno un aroma inconfondibile a tutto ciò che scrive.»Charlaine Harris, autrice di Finché non cala il buio«Eccitante, pieno di azione. I fan dei libri dell’orrore attendono con ansia il seguito di questa storia sensuale e appassionante.»Booklist«Provocante, sexy, avvincente. Un libro che scotta.»Romance Review«Una scrittura potente che saprà sedurvi. Gli amanti delle storie di vampiri hanno trovato una nuova eroina.»Publishers WeeklyKeri Arthur vive in Australia. I suoi libri e racconti, che spaziano dal paranormale all’urban fantasy, hanno ricevuto diversi riconoscimenti di critica e di pubblico. La Newton Compton ha già pubblicato i primi due capitoli della saga Black Moon: L’alba del vampiro e I peccati del vampiro. Scoprite tutto di lei su www.keriarthur.com.

Black Moon. I peccati del vampiro

Il richiamo del sesso e della luna è irresistibile, se nelle tue vene scorre il sangue dei lupi mannari e dei vampiri.La vita di Riley Jenson, nata dall’unione tra un vampiro e una femmina di lupo mannaro, è molto complicata. E piena di pericoli. Qualcuno sta effettuando delle sperimentazioni genetiche su di lei. Misteriosi cloni le danno la caccia, creature nate da esperimenti di laboratorio cercano di eliminarla, il suo fratello gemello finisce sempre nei guai, e in più il richiamo della luna la attrae con tutta la sua forza, la brucia, la spinge a soddisfare i suoi istinti… Come se non bastasse, Riley ha la tendenza a innamorarsi sempre della persona sbagliata: prima dello sfuggente Quinn, poi di un inaffidabile mutante, mezzo uomo e mezzo cavallo. Un mistero sempre più fitto, loschi progetti militari, un complotto che mira a modificare il corpo e la natura delle razze non umane: Riley Jenson deve tornare in azione. La luna piena pretende il suo tributo.Amore e sesso, pericoli mortali, sperimentazioni genetiche e colpi di scena: nessuno è al sicuro quando la luna piena splende alta nel cielo, e il sangue ribolle nelle vene.«Riley, tutta istinto e luna piena: la lupa mannara nata sul web.»Repubblica.it«Alla Arthur va il primato di aver tirato fuori dalle antiche saghe il mito della femmina-licantropo.»Repubblica.it«Un caso editoriale “nato” in rete.»Repubblica.it«Arrivano mostri nuovi: duri, puri e cattivissimi. In barba al politically correct.»Panorama«Dopo il ritorno dei vampiri, ora tocca agli uomini lupo.»Il Venerdì«Il nuovo romanzone fantasy da migliaia di copie, è arrivato in Italia a partire da una petizione su un blog.»Il Giornale«Solo apparentemente questo è un libro come un altro.»Espresso«L’azione e il sesso sono mozzafiato, il ritmo frenetico… Un intero universo delineato alla perfezione, personaggi vividi, creature soprannaturali descritte ognuna con i propri tratti distintivi: una trama incredibilmente ricca.»Publishers Weekly«Provocante, sexy, avvincente. Un libro che scotta.»Romance ReviewKeri Arthur vive in Australia. I suoi libri e racconti, che spaziano dal paranormale all’urban fantasy, hanno ricevuto diversi riconoscimenti di critica e di pubblico. La Newton Compton ha già pubblicato i primi due capitoli della saga Black Moon: L’alba del vampiro e I peccati del vampiro. Scoprite tutto di lei su www.keriarthur.com.

Black Friars 2. L’ordine della chiave

Libro secondo: la saga Black Friars è composta da tre libri in formato ebook e cartaceo. Avventura, cappa e spada; una storia d’amore passionale e tempestosa; storie di spiriti e demoni, vicende di antiche famiglie regnanti, giovani principi e figli di re; atmosfere medievali, ancestrali e cupe. Ma anche storie vere, sotto il velo nero della narrazione. Uno scenario intriso di suggestioni che riecheggiano fra i vicoli di una città affollata di esseri pericolosi e irresistibili, per i quali l’autrice si è ispirata ai fatti e ai luoghi dell’Italia dai suoi albori al mondo contemporaneo. Una società inquietante, rischiarata dalla luce flebile delle candele, dove imperversano sette e confraternite che contaminano l’aria con il loro influsso malefico. Questo il mondo che Eloise Weiss si trovava ad affrontare ne L’ordine della spada: ma dov’è che tutto ha inizio? Axel Vandemberg, giovane erede al trono di Aldenor, non è altro che una matricola il cui sogno è diventare un giorno Duca dell’Ordine della Chiave, conquistando prestigio e rispetto. Ma la carica è ricoperta da Rafael Valance, sul quale all’improvviso ricadono i sospetti per l’omicidio della fidanzata Emelyn. Il primo assassinio di una lunga serie. Storie dell’orrore prima di andare a dormire. Storie che si raccontano ai bambini, storie malvagie con un fondo di verità. Virginia de Winter riporta in vita il lato oscuro delle favole, la loro grottesca bellezza e l’ancestrale terrore che sono capaci di suscitare.

Black flag: romanzo

“Non è un romanzo consolante. La cavalcata infernale di una banda di irregolari sudisti, durante la guerra civile americana, vuole essere metafora per esplorare lo scatenarsi della violenza generato dal più radicale vuoto di valori. Analogamente, la proiezione della stessa violenza in un futuro remotissimo, o il suo recupero in un passato tanto recente da fondersi con l’attualità, intendono segnalare una patologia psichica di dimensioni sociali, che nel deserto emotivo e nell’assenza di solidarietà trova il proprio fondamento. In tutte queste dimensioni diventa apocalittico fattore di distruzione. Ripeto, non è un romanzo consolante. Credo alla funzione della narrativa come elettroshock, unica via per smuovere le coscienze.” (V.E.)

Black flag

“Non è un romanzo consolante. La cavalcata infernale di una banda di irregolari sudisti, durante la guerra civile americana, vuole essere metafora per esplorare lo scatenarsi della violenza generato dal più radicale vuoto di valori. Analogamente, la proiezione della stessa violenza in un futuro remotissimo, o il suo recupero in un passato tanto recente da fondersi con l’attualità, intendono segnalare una patologia psichica di dimensioni sociali, che nel deserto emotivo e nell’assenza di solidarietà trova il proprio fondamento. In tutte queste dimensioni diventa apocalittico fattore di distruzione. Ripeto, non è un romanzo consolante. Credo alla funzione della narrativa come elettroshock, unica via per smuovere le coscienze.” (V.E.)