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Il lupo della steppa

Il conflitto tra istinto e ragione, fra sensualità ed esigenze dello spirito in uno dei romanzi più affascinanti e audaci di Hesse (1877-1962): un atto di accusa contro il suo tempo minacciato dai totalitarismi e contro la decadenza della civiltà occidentale.

I lupi della bruma

“La notte è buia, senza stelle.
Tra i banchi di nebbia si cela una figura demoniaca… riesce a intravederla, mentre si contorce, danzando tra le ombre delle tenebre… inneggiando un sommesso lamento alla morte e al sangue che berrà.”
Per Keltar, Cavaliere del Nuovo Ordine Shennarias, è l’inizio di un incubo senza fine, che lo vedrà opporsi a forze incontrastabili.
Fra orchi, licantropi e altre infernali creature, Keltar troverà sulla sua strada la bellissima e misteriosa Alya, il Principe Elfo Arenlid Lorrain, il Capitano Valim dell’esercito di Arkan e altri indimenticabili personaggi. Sullo sfondo di una guerra imminente che minaccia di far capitolare Midyan, capitale del florido regno di Valdora, Keltar dovrà affrontare il malvagio Generale dell’esercito del Caos, il leggendario Karnac il Carnefice, nel disperato tentativo di salvare la città dalla distruzione e svelare il mistero che si cela dietro la leggenda di Mirr, il villaggio fantasma in cui si muovono, come ombre spettrali, i Lupi della Bruma.

I lupi del Calla. La torre nera

Rumore di passi sul Sentiero del Vettore. Roland, l’ultimo cavaliere di un mondo che è “andato avanti”, e il suo bizzarro seguito – il giovane Jake, Eddie e sua moglie Susannah – cercano di raggiungere la Torre per arrestare il disfacimento della realtà e il suo annullamento nel caos. Ma attraversando le foreste del Calla, una regione del Medio-Mondo, si imbattono nella tragedia di una piccola comunità rurale sfinita dalle incursioni di un nemico ignoto e spaventoso. Non sono infatti predoni comuni quelli che scendono dalle alture circostanti, ma creature dal muso di lupo che assaltano le case con armi invincibili seminando morte e distruzione. E portandosi via i bambini, ai quali, prima di restituirli, fanno qualcosa di orribile.

Un luogo incerto

Al cancello del vecchio cimitero di Highgate ci sono diciassette scarpe, ben allineate, con la punta rivolta verso il cimitero. E con i piedi mozzati dentro. Se il Tagliatore di piedi, pensa il commissario Adamsberg, ha abbandonato il suo tesoro, quasi non gli bastasse piú, quale nuovo orrore si sta preparando?

Il luogo delle ombre

I morti non parlano, ma tentano di comunicare. Di questo Odd Thomas, cuoco nel fast food di una piccola cittadina del deserto californiano, ha l’assoluta certezza. Odd ha un dono speciale: spesso riesce a vedere delle ombre, silenziose anime perse che tentano di comunicare con lui. A volte vogliono ottenere giustizia e spesso hanno fornito indizi utili a risolvere alcuni crimini o a prevenirne altri. Ma questa volta la situazione è diversa. Un uomo misterioso è giunto in città e Odd vede intorno a lui le ombre più sinistre che gli sia mai capitato di intravedere. Neanche i suoi ultraterreni informatori riescono a scoprire nulla sull’identità dell’uomo. L’unico indizio è una data segnata sul calendario: il 15 agosto. E oggi è il 14…

Lungo una strada pericolosa

Darwin Minor è il miglior esperto in California per le ricostruzioni di incidenti. Il suo metodo è un misto di scienza, matematica e logica, e gli permette di risolvere anche i casi più inverosimili. Ora lavora nella California meridionale per una piccola società che si occupa di incidenti stradali e frodi assicurative. Una serie di casi sospetti lo spinge lungo una strada pericolosa. Gli incidenti sembrano organizzati, ma le persone coinvolte sono morte. E chi commetterebbe una frode a scapito della sua vita?

Un lungo fortissimo abbraccio

In un futuro imprecisato David Costello, vittima di una malattia degenerativa incurabile, subisce un’operazione molto particolare: il suo cervello viene trapiantato nel corpo di un altro. Di colpo ha di nuovo vent’anni, ed è bello, forte e sano. Ma non è più se stesso. Gli amici e la figlia non lo riconoscono e sua moglie non ha più neanche la forza di abbracciare quel giovane estraneo che le gira per casa. Ma, quel che è peggio, neanche David riesce a ritrovarsi. È ancora capace di essere il vecchio David, di amare ciò che lui amava, di provare quel che provava? Oppure quel corpo sconosciuto si sta impadronendo di lui, schiudendogli davanti una vita nuova, nuovi sogni, un nuovo amore? Una favola impossibile e dolcissima, un viaggio dentro il rovello dell’identità, alla ricerca di se stessi.

Le lunghe ombre della morte

In un maggio precocemente caldo due fatti sconvolgono Trieste e minacciano di rovinare l’estate del commissario Laurenti: il ritrovamento del cadavere di un uomo nudo in una valle appartata del Carso e la scoperta fortuita di un vasto deposito di armi, munizioni e documenti risalenti alla Seconda Guerra mondiale, all’occupazione tedesca e all’amministrazione militare alleata della città. Due casi all’apparenza estranei ma che presentano un inatteso collegamento: vi è coinvolta Mia, giovane australiana figlia di emigrati triestini, giunta in città per trascorrere le vacanze e sbrigare le procedure inerenti l’eredità della vecchia zia. La scoperta del deposito costringe anche Laurenti ad addentrarsi nei meandri di una storia cittadina che non conosce e che non ha vissuto di persona. Le indagini lo portano a riaprire controvoglia due inquietanti casi degli anni Settanta rimasti insoluti: la morte del collezionista Diego de Henriquez, morto in circostanze oscure nel rogo del suo magazzino, e l’omicidio del professor Perusini, insigne studioso di tradizioni popolari. L’intraprendenza di Laurenti lo porta a collidere con interessi superiori, a scontrarsi con poteri forti che non tollerano l’ingerenza di un semplice commissario di provincia. E, a complicare ulteriormente le cose, Laurenti non immagina che una delle tante indagini di cui deve occuparsi, la più strana e a tratti ridicola, porta direttamente a casa sua.

La lunga vita di Marianna Ucrìa

Sicilia, prima meta del Settecento. Marianna Ucria, una bambina che appartiene a una nobile famiglia, e destinata come le sorelle e le cugine al matrimonio o alla clausura. Ma Marianna e sordomuta e per comunicare con il mondo deve imparare a esprimersi scrivendo. A tredici anni sposa un vecchio zio e mette al mondo dei figli, ma la sua vita si arricchisce con la lettura – impara cosi a conoscere il mondo al di la dei ristretti confini quotidiani. Una storia che ci racconta di una donna straordinaria (antenata di Dacia Maraini) che sa affrontare la vita con coraggio e passione; una storia che ci inserisce in un universo insieme gretto e fastoso.

La lunga vita di Marianna Ucrìa (VINTAGE)

Sicilia, prima metà del Settecento. Marianna Ucrìa è destinata dalla famiglia a sposare l’uomo che, da bambina, la violentò lasciandola muta e sorda per lo spavento. Ma la lettura aprirà uno spiraglio inatteso nella sua esistenza da reclusa, insegnandole a conoscere il mondo al di là dei confini ristretti della quotidianità. Un romanzo amatissimo da critica e pubblico, che dà vita a un personaggio straordinario e sa ricreare, con insuperata maestria, le atmosfere e i costumi di una civiltà ferina e affascinante.

(source: Bol.com)

La lunga strada verso casa

Sin dall’infanzia, Gabriella Harrison si è portata dentro segreti più grandi di lei. Figlia unica di una madre crudele e di un padre debole e scostante, Gabriella è sopravvissuta a una famiglia apparentemente “modello” che non le ha fatto mancare nulla, tranne una cosa: l’amore. A dieci anni, abbandonata dai genitori in un convento, conosce finalmente la dolcezza di una carezza, il calore di un sorriso. Le monache diventano la sua prima, vera famiglia, ma le sfide per Gabriella non sono ancora finite: dovrà tornare nel mondo e imparare a percorrere da sola la lunga strada del cuore.
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La lunga strada nel vento

La lunga strada nel vento un libro di Michael Blake
Blake offre il seguito della storia di Balla coi lupi, l’ex luogotenente John Dunbar, e della sua vita con gli indiani Comanches. Sono passati dieci anni e Balla coi lupi vive da autentico guerriero insieme alla sua compagna. Sono tempi duri per le tribù delle grandi pianure, minacciate dall’avanzata dell’uomo bianco, che ne invade i territori, stermina i bisonti, porta alcol, guerra e miseria. Ma il destino ha in serbo un agguato ancora più terribile per Balla coi lupi: un gruppo di bianchi attacca il suo villaggio e rapisce la sua compagna. Per riaverla, l’eroe dovrà affrontare prove più rischiose di quanto avrebbe mai immaginato.

La lunga strada della vendetta

Lo scrittore texano per eccellenza, il “mojo storyteller” che ha conquistato l’Italia grazie ai suoi romanzi, esplosivi e indimenticabili come un pugno ben assestato.
Il crociato della giustizia, cupo e tormentato, l’eroe capace di abbattere i confini dei comics per diventare un mito contemporaneo.
Joe R. Lansdale incontra Batman, il più grande detective del mondo, in un noir feroce come una Thunderbird lanciata a tutta velocità verso l’abisso.
Tra terrore e tecnologia, il Cavaliere Oscuro dovrà fermare un’antica maledizione che si è abbattuta sulla sua città, mentre i cadaveri si ammucchiano lungo la strada che porta alla vendetta.

La lunga notte di Berlino

Berlino 1995. Tony e Hardy, atterrati in Germania da poche ore, sono gli emissari di una potente famiglia della malavita newyorkese, i Franchise. Sono lì per “soccorrere” il clan turco regolando alcuni conti in sospeso con i russi – che, senza più lo spartiacque tra Est e Ovest, hanno ormai messo le mani dappertutto. Nelle intenzioni del cartello statunitense, dovrebbe trattarsi di una faccenda da sistemare in pochi giorni. Ma gli interessi in gioco sono troppi perché qualcuno possa permettersi di chiudere la partita così rapidamente. Benvenuti a Potsdamer Platz: uno dei più grandi cantieri europei degli anni Novanta, simbolo di quella Berlino che dopo la caduta del Muro, in piena trasformazione economica, si è fatta terreno fertile per le nuove forme di crimine organizzato. La spedizione punitiva dei due killer americani -lucido e preciso Tony, brutale e animalesco Hardy – finisce per lasciare sul tappeto il corpo esangue di una ragazzina di quattordici anni, figlia del boss russo. Sta per iniziare una sanguinaria catena di ritorsioni per il controllo del giro di appalti statali. In Tony nel frattempo qualcosa si è rotto. Vagando irrequieto per i locali notturni berlinesi ha incontrato Monica, giovane studentessa di medicina capace di sciogliergli dentro tutta una serie di ricordi dolorosi… Ma non è l’ora dei tentennamenti: attorno a lui si sta scatenando una vera e propria resa dei conti finale, fatta di agguati e crudeli vendette.

La lunga notte del dottor Galvan

Giovane medico di guardia al pronto soccorso di un grande ospedale parigino, Gerard Galvan non tiene alla carriera: vuole che sul suo ideale biglietto da visita (vera ossessione del brav’uomo) trovi finalmente spazio il proprio nome e la qualifica: Fondatore della società francese dei medici d’urgenza. Solo la notte al pronto soccorso (soprattutto la domenica e quando c’è la luna piena) un medico è veramente medico. Quando la dedizione coincide con il dare conforto. Così racconta Galvan a un suo interlocutore contro il bizzarro fondale di un’autofficina. Racconta della domenica in cui molti anni prima, fra crisi di asma e arti spappolati, era stato finalmente notato un uomo seduto su una sedia che, interpellato, sapeva solo ripetere: ‟Non mi sento tanto bene”. Questo è l’inizio della folle notte del dottor Galvan. Salvare quell’uomo, impedire che muoia, questa diventa la sua missione. Peccato che a ogni sintomo e a ogni diagnosi facciano seguito un nuovo sintomo e una nuova diagnosi. Il malato passa da tutti gli specialisti, convocati d’urgenza a risolvere uno dopo l’altro crisi acute di ogni genere: occlusione intestinale, esplosione della vescica, attacco epilettico, attacco cardiaco. Viene anche convocato il luminare prossimo alla pensione ma ancora in grado di mettere in soggezione gli ex allievi. ‟Non mi sento tanto bene” ripete il paziente e il vecchio luminare lo dà per spacciato. La notte è lunga. Rimasto accanto al suo letto, Galvan si addormenta e al mattino il malato non c’è più. è morto? è sparito? Dove è stato portato? Galvan non sa neppure come si chiama. Nessuno lo sa. Colpo di teatro numero uno: il malato riappare. Colpo di teatro numero due: le cose che dirà e farà il paziente saranno per il buon Galvan la fine di un sogno. Ritmo frenetico, battute a raffica, brevi quadri delineati con umorismo feroce. Ironico, affettuoso e appena venato da un’ombra di amarezza, come nei migliori Malaussène.La lunga notte del dottor Galvan è anche uno spettacolo teatrale di Giorgio Gallione per il Teatro dell’Archivolto, in scena a partire dal novembre 2005. Protagonista Neri Marcorè.

La Lunga estate calda del commissario Charitos

Quando un gruppo di terroristi si impossessa di un traghetto con trecento passeggeri a bordo, il commissario Charitos capisce subito che non sarà un caso come gli altri: su quella nave c’è sua figlia Caterina. Inizia così un’indagine che mette con le spalle al muro Charitos, che questa volta deve stare a guardare impotente mentre l’indagine è affidata alla squadra antiterrorismo. Intanto, ad Atene, un efferato serial killer, un vecchio colonnello torturatore, semina morti nel mondo corrotto della pubblicità. Un intrigo di crimine, politica e mass media rivela una città tentacolare e piena di insidie, in cui Charitos si muove con rigore e la sua proverbiale ironia, alla ricerca del filo rosso che leghi tra loro i delitti che insanguinano le notti ateniesi. Con La lunga estate calda del commissario Charitos, Petros Markaris ci offre un altro dei suoi gialli al calor bianco, per lasciarci ancora una volta senza fiato, in corsa insieme a lui per individuare il bandolo di una ingarbugliata matassa noir. Non c’è da meravigliarsi: il “Montalbano greco” è di nuovo fra noi. “ C’è la Marsiglia di Jean-Claude Izzo, c’è il mio Montalbano e c’è la Grecia di Markaris. Questo è stato il grosso passo in avanti fatto fare al romanzo giallo.” Andrea Camilleri
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### Sinossi
Quando un gruppo di terroristi si impossessa di un traghetto con trecento passeggeri a bordo, il commissario Charitos capisce subito che non sarà un caso come gli altri: su quella nave c’è sua figlia Caterina. Inizia così un’indagine che mette con le spalle al muro Charitos, che questa volta deve stare a guardare impotente mentre l’indagine è affidata alla squadra antiterrorismo. Intanto, ad Atene, un efferato serial killer, un vecchio colonnello torturatore, semina morti nel mondo corrotto della pubblicità. Un intrigo di crimine, politica e mass media rivela una città tentacolare e piena di insidie, in cui Charitos si muove con rigore e la sua proverbiale ironia, alla ricerca del filo rosso che leghi tra loro i delitti che insanguinano le notti ateniesi. Con La lunga estate calda del commissario Charitos, Petros Markaris ci offre un altro dei suoi gialli al calor bianco, per lasciarci ancora una volta senza fiato, in corsa insieme a lui per individuare il bandolo di una ingarbugliata matassa noir. Non c’è da meravigliarsi: il “Montalbano greco” è di nuovo fra noi. “ C’è la Marsiglia di Jean-Claude Izzo, c’è il mio Montalbano e c’è la Grecia di Markaris. Questo è stato il grosso passo in avanti fatto fare al romanzo giallo.” Andrea Camilleri