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Osservazioni sulla tortura

Stese nel 1777 sulla base di materiali raccolti fin dagli anni del “Caffè”, ma pubblicate postume solo nel 1804, le “Osservazioni sulla tortura” sono uno dei testi più significativi della cultura giuridica dei Lumi insieme a “Dei delitti e delle pene” di Cesare Beccaria (1764). Requisitoria appassionata, il “libro dell’orrore” costruito da Pietro Verri raccoglie le testimonianze documentarie del processo agli untori del 1630, uno dei casi più crudeli della storia del diritto, lo stesso poi ripreso nella “Storia della Colonna Infam”e di Manzoni. In appendice, l’”Orazione panegirica sulla giurisprudenza milanese” (1763) e le sezioni tratte dal testo di Beccaria e da “Su l’abolizione della tortura” di Joseph von Sonnenfels (1775) attestano la centralità del dibattito sulla tortura nell’Europa dei Lumi. Un dibattito di cui questo volume invita a riscoprire la perenne modernità.

Ossario: La serie di Temperance Brennan #8

Mentre lantropologa forense Tempe Brennan cerca di dare una risposta alle ferite e alle fratture riscontrate sul corpo di un presunto suicida ritrovato in uno sgabuzzino, uno sconosciuto le consegna la fotografi a di un antico scheletro. Quella foto, a detta delluomo, racchiuderebbe la soluzione del caso e incastrerebbe il colpevole. Una serie di indizi e supposizioni portano Tempe e il detective Andrew Ryan, suo fi danzato, in Israele, per indagare sul contrabbando di reperti archeologici. Il mistero si fa sempre più fi tto quando Tempe scopre lesistenza di un ossario a Masnada, di un sudario, e di una tomba che potrebbe contenere i resti dei familiari di Gesù. Cosa lega lossario allantico scheletro della fotografia? Tempe sta per scoprirlo, ma il prezzo della verità potrebbe essere la sua stessa vita

Ossa

La giornalista Irene Kelly sta indagando sulla scomparsa di una donna quando Nick Parrish, un criminale in carcere in attesa dell’esecuzione capitale, confessa di averla uccisa e si offre di guidare la polizia nel luogo in cui ha sepolto il corpo, a condizione che la pena gli venga tramutata in ergastolo. Irene si aggrega alla spedizione nelle foreste della Sierra Nevada dove, tra lo sconcerto generale, vengono rinvenuti i resti di altre undici donne orrendamente martoriate. E, presto, la macabra ricerca si trasforma in un gioco al massacro di cui Parrish vuole essere l’unico vincitore.

L’ospite sconosciuto

Estate in Provenza: Rebecca Brandt, vedova disperata, ha preso la decisione estrema di porre fine ai suoi giorni, ma viene distolta dal suo proposito dall’arrivo imprevisto di Maximilian Kemper, il miglior amico del marito. Maximilian non è solo: con lui viaggiano due studenti di Monaco, Inga e Marius, un ragazzo chiuso e aggressivo. Intanto, a centinaia di chilometri di distanza, a Monaco, un’anziana coppia viene trovata brutalmente assassinata. Vicende che apparentemente non hanno nulla a che fare l’una con l’altra, ma che a poco a poco, in un gioco di apparenti coincidenze, riveleranno un intreccio mortale che coinvolge il passato e il presente di tutti i protagonisti: chi nasconde un segreto terribile, chi ignora di essere il bersaglio di un rancore mai sopito, chi non ha mai ricevuto risposta a una richiesta di aiuto… Nessuno è mai veramente innocente. E tutte le tracce avrebbero potuto farlo capire.
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L’ospedale dei dannati

Considerato lo studente più intelligente della Polonia meridionale, quando nel 1939 i nazisti invasero il suo paese, Stanislaw Lem dovette pagare un falsario per occultare le sue origini ebraiche, trasfigurando così il suo presente e il suo passato. Si fece assumere come meccanico in un’officina dove escogitò una serie di guasti a scoppio ritardato che i tedeschi subirono senza mai riuscire a risalire al responsabile. Partecipò attivamente alla resistenza e all’organizzazione creata per convogliare nel ghetto cibo e medicine. A partire dalla sua terribile esperienza, Lem scrisse tra il 1948 e il 1950 questa storia ambientata in un ospedale psichiatrico, una sorta di inferno governato da un direttore crudele, dove si è rifugiato a lavorare il giovane medico protagonista. Attorno all’ospedale impazza l’altro inferno, quello spietato dell’occupazione nazista. A un certo punto, alla ricerca di alcuni ebrei che si sospetta si facciano passare per malati di mente, questo secondo inferno abbatte le porte del primo. Tale descrizione della guerra, associata a quelle di pratiche crudeli verso i malati di mente, non piacque alla censura polacca.

Osiris

Piana di Giza, Egitto. Una squadra di archeologi sta finalmente per entrare nella mitica Sala degli Atti, nel cuore della Sfinge, per rivelarne i segreti sepolti da millenni. Un evento di portata storica e mediatica mondiale, che anche Macy Sharif, studentessa di archeologia, aspetta con ansia. Da settimane non fa che preparare caffč per i componenti della spedizione scientifica, spostare detriti e pulire attrezzi, rimanendo ore a fissare annoiata le enormi zampe di pietra del monumento. Ma alla vigilia dell’evento che potrebbe cambiare non poche pagine della storia Macy scopre, sgomenta, che la Sala degli Atti č stata violata e che un misterioso zodiaco, una mappa per arrivare alla favolosa e favoleggiata piramide di Osiride, č stato rubato. Incastrata da poliziotti corrotti, Macy tenta una fuga disperata, cercando di raggiungere le sole persone che possono aiutarla prima di essere ridotta al silenzio? Screditati, senza lavoro e senza soldi, l’archeologa Nina Wilde e l’ex SAS Eddie Chase hanno giŕ abbastanza problemi per conto loro, ma non possono certo tirarsi indietro di fronte alla disperata richiesta d’aiuto della ragazza. Bisogna assolutamente trovare la misteriosa piramide prima di Khalid Osiris, il carismatico leader di una setta di fanatici adoratori di Osiride, mosso dall’aviditŕ e dalla brama di mettere le mani sulle ricchezze contenute nella piramide. O forse da qualcosa di piů terribile?
(source: Bol.com)

Oscuri segreti. Le cronache di Sebastian Bergman

Sebastian Bergman è un uomo alla deriva. Ha perso moglie e figlio durante lo tsunami che ha devastato l'arcipelago indiano, ha rinunciato al suo lavoro di psicologo e profiler, ha ripreso la vecchia e mai dimenticata abitudine di portarsi a letto una donna per sera. Quando torna nella cittadina dove è nato, per sistemare e vendere la casa della madre, non immaginerebbe mai di ritrovarsi faccia a faccia con i vecchi colleghi della squadra Omicidi, impegnati a indagare sull'assassinio di un ragazzo di sedici anni, scomparso da casa e ritrovato nelle paludi intorno a Vasteras con il cuore asportato. Un'occasione imperdibile per ritrovare se stesso e il gusto della sfida che ne aveva fatto un membro insostituibile della squadra, ma anche un'immersione in un mondo che conosce fin troppo bene, che ha imparato a odiare fin dall'infanzia e con il quale, ora, sarà forse costretto a venire a patti.

Gli Orrori di Omega

Questa è la storia di Will Barrent, che esiliato dalla Terra piomba in quel mondo d’incubo che è Omega. E’ un pianeta di fuorilegge, che ha una sua particolare religione, una sua precisa idea sugli svaghi, una sua assurda organizzazione sociale in base alla quale solo l’assassino più abile, più feroce, e più fortunato, in un mondo fatto di assassini, può aspirare alla ricchezza e al potere. Un mondo in cui le proprietà della vittima vengono per legge ereditate dall’uccisori. E su questo mondo Will Barrent cerca disperatamente i ricordi che gli hanno tolto, la ragazza che l’ha salvato dalla morte per due volte, e la speranza di poter un giorno tornare sulla Terra nonostante le terribili astronavi di pattuglia orbita attorno a Omega. Quando riuscirà ad arrivare sul suo pianeta, si troverà fronte a qualcosa più pericoloso ancora dei « Giochi » di Omega: i suoi ricordi, il suo condizionamento di terrestre, ma soprattutto l’esasperato conformismo di una civiltà che si è arrenata al raggiungimento della perfezione meccanica.
Copertina di Franco Brambilla

L’orrore di Dunwich

Attorno alla fattoria dei Whateley si assiepano inquietanti interrogativi: com’è possibile che il piccolo Wilbur, di padre sconosciuto, a dieci anni ne dimostri già venti? Che fine fanno le numerose mandrie acquistate da nonno Whateley? Possibile scompaiano nel nulla? E cosa sta nascondendo la misteriosa famiglia nel fienile, notevolmente ampliato? Con la morte del vecchio, la situazione potrebbe degenerare velocemente. E la città di Dunwich rischia di non sopravvivere. Numero di caratteri: 123.653 Tratto da “Il dominatore delle tenebre”, pubblicato da Feltrinelli

L’orrore di Cthulhu

Terribili esseri provenienti dagli abissi interstellari che, nascosti in località irragiungibili e difesi dai loro mostruosi adepti, cercano di affermare il loro dominio sui popoli della Terra, creature capaci di vivere di orrori indicibili, al di là di ogni comprensione umana: sono i protagonisti del ciclo dei Miti di Cthulhu, una delle creazioni della fantasia gotica di Lovecraft, divenuto un classico della letteratura mondiale dell’orrore. In questo libro sono raccolti ventidue racconti della più famosa saga dell’orrore scritti da Howard P. Lovecraft, C.A. Smith, R.E. Howard, F.B. Long, A. Derleth, R. Bloch, H. Kuttner, F. Leiber, B. Lumley, R. Campbell, C. Wilson, J. Russ, K.E. Wagner, P.J. Farmer, S. King, R.A. Lupoff.

L’oro perduto: Racconto – Un’avventura della Sigma Force

« *I libri della Sigma Force sono il massimo della letteratura di intrattenimento.* »
**The New York Times**
« *I protagonisti della Sigma Force sono grandiosi come i romanzi di questa serie imperdibile.* »
**Publisher Weekly**
**Un’avventura della Sigma Force Vol. 9 (Racconto breve)**
**Budapest, 1945**. Un gruppo di soldati nazisti, capitanato dall’Oberfürer **Erhard Bock** , ruba trentasei casse di lingotti d’oro dalla banca nazionale ungherese. Ma, con l’armata rossa alle porte, Bock è costretto a nascondere il bottino in un luogo sicuro, un luogo in cui non riuscirà mai più a tornare.
**Budapest, oggi**. Non appena la vede, **Tucker Wayne** capisce che la donna è nei guai. Cammina troppo di fretta, ha lo sguardo terrorizzato ed è pedinata da tre uomini vestiti di nero. Tucker non sa chi sia quella giovane, né conosce il motivo per cui viene seguita. Però una cosa è certa: ha bisogno d’aiuto. Quando Tucker era nell’esercito, le operazioni di salvataggio erano la sua specialità. Così, sebbene adesso non sia più un soldato, decide d’intervenire.
**Quella buona azione lo trascinerà in un pericolosissimo vortice d’intrighi e tradimenti: perché la posta in gioco è un tesoro rimasto sepolto per oltre sessant’anni.**
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### Sinossi
« *I libri della Sigma Force sono il massimo della letteratura di intrattenimento.* »
**The New York Times**
« *I protagonisti della Sigma Force sono grandiosi come i romanzi di questa serie imperdibile.* »
**Publisher Weekly**
**Un’avventura della Sigma Force Vol. 9 (Racconto breve)**
**Budapest, 1945**. Un gruppo di soldati nazisti, capitanato dall’Oberfürer **Erhard Bock** , ruba trentasei casse di lingotti d’oro dalla banca nazionale ungherese. Ma, con l’armata rossa alle porte, Bock è costretto a nascondere il bottino in un luogo sicuro, un luogo in cui non riuscirà mai più a tornare.
**Budapest, oggi**. Non appena la vede, **Tucker Wayne** capisce che la donna è nei guai. Cammina troppo di fretta, ha lo sguardo terrorizzato ed è pedinata da tre uomini vestiti di nero. Tucker non sa chi sia quella giovane, né conosce il motivo per cui viene seguita. Però una cosa è certa: ha bisogno d’aiuto. Quando Tucker era nell’esercito, le operazioni di salvataggio erano la sua specialità. Così, sebbene adesso non sia più un soldato, decide d’intervenire.
**Quella buona azione lo trascinerà in un pericolosissimo vortice d’intrighi e tradimenti: perché la posta in gioco è un tesoro rimasto sepolto per oltre sessant’anni.**

L’oro di Sparta: romanzo

Migliaia di anni fa, nella guerra tra due superpotenze del mondo antico, è andato perduto tra le ombre della storia un tesoro di inestimabile valore… Nel 1800, durante la traversata delle Alpi, Napoleone Bonaparte si imbatte in una scoperta sorprendente ed escogita un modo molto originale per tenerne traccia: una mappa disegnata sulle etichette di 12 bottiglie di prezioso vino. Ma alla sua morte, le bottiglie scompaiono e con loro ogni traccia del tesoro… Sam e Remi Fargo vanno a caccia di tesori del passato per vivere, e più di una volta per questo hanno rischiato di morire. Durante un’esplorazione nella Grande Palude di Pocomoke, nel Delaware, i due scoprono un U-boot tedesco risalente alla Seconda Guerra Mondiale. All’interno, tra le altre cose, una bottiglia di vino della famosa “Cantina perduta” di Napoleone. Ma dove sono le altre? E soprattutto chi è l’uomo sulle loro tracce, che sembra disposto a tutto per mettere le mani sul tesoro?

L’Oro di Napoli

Pane, olio e sale: di questo sono composti i brani dell’“Oro di Napoli”, di un sapore fondamentale d’infanzia e giovinezza, che salta fuori con croste secche e avanzi da cassetti inaspettati, sfamando e deliziando con il suo sottilissimo velo di grasso. In questi racconti, pubblicati dal 1942 sul “Corriere della Sera” e primi a incontrare il favore del grande pubblico, Marotta mette in scena la vita nei bassi napoletani, tracciando una sorta di propria “biografia in pubblico”: le vicende dello studente, dell’operaio del gas e dell’aspirante scrittore si allargano per i vicoli e le piazze, a comprendere i guappi, le cameriere, i vetturini e i nobili decaduti che la città popolano e vivificano. In un neorealismo privo di ideologia o di politica, Marotta disegna un quadro composto da descrizioni fulminee, da buoni e cattivi sentimenti, dall’etica corale della città intera: una combinazione travolgente, trasposta sul grande schermo dal genio cinematografico di Vittorio de Sica.

L’oro di Fraus

Un giovane ragazzo di Fraus, piccolo paese di provincia, sparisce misteriosamente. Dopo giorni di disperate ricerche viene ritrovato morto in fondo a un pozzo nella campagna. La chiave del delitto, su cui aleggia il sospetto di una violenza carnale, si nasconde nella poco credibile testimonianza di alcuni ragazzini che parlano di strane luci nel cielo e di una miniera abbandonata dove accadono cose oscure e inspiegabili. L’indagine del protagonista-narratore, che prosegue ininterrottamente nonostante minacce e incidenti, scatena una trama di dicerie sospetti e dubbi che conducono alla scoperta di una realtà imprevedibile. Nei nastri registrati dal sindaco durante la conduzione della sua indagine privata è contenuta una possibile verità su quanto è accaduto.

L’oro dei Lama

Lhasa, 1959. Durante la fuga del Dalai Lama viene rubata una preziosa statua del Buddha. Un tesoro dal valore inestimabile, poiché simbolo stesso del Tibet libero, ma ancor più per i documenti che cela al proprio interno. Macao, oggi. Nel porto della città cinese arriva un mercantile in disarmo, l’Oregon, per caricare dei fuochi d’artificio. Si tratta in realtà di una nave all’avanguardia, che nasconde vere e proprie meraviglie della tecnologia. L’equipaggio, agli ordini del capitano Cabrillo, è formato da uomini e donne altamente addestrati, quasi tutti provenienti dai corpi speciali dell’esercito americano, ed eccezionali quanto la missione che è stata loro affidata: recuperare la statua e riportarla nel suo luogo d’origine, per onorare una vecchia promessa ma soprattutto perché il suo contenuto segreto ha un ruolo chiave nei molti interessi in gioco sotto il Tetto del mondo. Una missione impossibile, anche perché gangster orientali, mercanti d’arte, militari fanatici e persino un folle magnate dell’informatica hanno già messo gli occhi sul Buddha d’oro.

L’oro degli immortali

Leon Acquaviva è docente di archeologia classica alla Sapienza di Roma e autore di libri di successo sulle misteriose civiltà scomparse. La sua vita viene sconvolta nel momento in cui un uomo. Albert Radeck.- e;li rivela una storia straordinaria, che ha visto protagonisti durante il Terzo Reieh alcuni ufficiali nazisti e un selezionatissimo gruppo di scienziati, che operano all’interno di una oscura Commissione per il recupero dell’ereditarietà ancestrale. Questi uomini, con l’aiuto dell’ipnosi e della biochimica applicate all’Alchimia, lavorano alla realizzazione del leggendario Elisir di lurida vita. Acquaviva, in seguito al lungo incontro con Radeck, entra in possesso di un prezioso medaglione d’oro, realizzato nel Cinquecento da Benvenuto Cellini. Scoprirà che il monile ha un grande potere. Dovrà così servirsene per concludere una pericolosa vicenda iniziata durante il nazismo e che continua ai giorni nostri. Invischiato così in situazioni ai limiti dell’incredibile, sarà costretto a spostarsi tra Roma e Basilea, sino alla sconvolgente rivelazione finale.