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I serpenti della Cornovaglia

Groviglio di vipere? Neppure un delicato complimento per la famiglia Penhallow, il più avvelenato parentado che si sia mai visto sulle bianche scogliere della Cornovaglia. Un patriarca costretto su una sedia a rotelle ma non per questo meno tirannico e infame. Una tribù di figli, mogli, nuore e sorelle i cui sport preferiti sono la rapacità e l’odio. Proprio la ricetta perfetta per una festa di compleanno nella tenuta di Trevellin. Compleanno con omicidio, naturalmente, quello del patriarca Adam Penhallow. E con abbastanza assassini potenziali e abbastanza moventi da riempire un intero carcere…

Il serpente piumato

In questo romanzo, uno fra i più originali dello scrittore inglese, ancora una volta David H. Lawrence si rivela potente narratore di atmosfere e di avventure a forti tinte. L'ambientazione questa volta è il Messico, e la figura centrale la quarantenne irlandese Kate, che si lascia coinvolgere dalla sete di giustizia del popolo messicano, e dalla intensità con cui i due personaggi maschili che incontra in quella terra, Cipriano e Ramón, vivono e consumano su se stessi il culto del dio Quetzalcoatl, il serpente piumato. Kate finirà per sposare Cipriano e per rinunciare a tornare in Wanda, poiché avverte viva e vitale su di sé la fascinazione invincibile della presenza di Malintzi, il principio femminile della religione del dio. Sorretto da una scrittura immediata e pregnante, pur nell'intrico di una selva di simbolismi, Il serpente piumato è romanzo dal solido impianto, capace di penetrare fin nel profondo l'angoscioso mistero della vita.

Il serpente Ouroboros

Come in un sogno, “Il serpente Ouroboros” ci trasporta in una terra lontana governata dalle leggi della magia, dove due regni sono in lotta per la gloria o la distruzione totale. Il duello mortale tra Qorice, il Re stregone di Witchland, e Qoldry, Signore di Demonland, segna l’inizio di una guerra che coinvolgerà eroi, mostri, incantatori e principesse, trascinati nel vortice delle armi fino all’inaspettato finale. Pubblicato nel 1922, il romanzo fonde in una nuova forma letteraria elementi dell’epica classica, delle saghe nordiche, dei poemi cavallereschi e del romanzo gotico: è l’atto di nascita del fantasg, molti anni prima che Tolkien, amico e attento lettore di Eddison, creasse la Terra di Mezzo. L’ipnotico stile dell’autore evoca la presenza del soprannaturale e le passioni barbariche rimanendo fedele allo spirito delle antiche leggende. “Questa non è né un’allegoria né una favola”, scrive, “ma una storia da leggere per il proprio piacere”. Narrativa pura, dungue, sorretta da una prosa ricchissima e dalla fantasia di un vero creatore di mondi.

Il serpente di bronzo

Nella Bibbia è scritto: «Il Signore disse a Mosè: Fa’ un serpente di bronzo e mettilo sopra a un’asta; chi, dopo essere stato morso da un serpente, lo guarderà, resterà in vita’». Più di tremila anni dopo, un personaggio dal passato oscuro suggerisce a Michael Murphy – un archeologo che ha deciso di dedicare la vita alla dimostrazione della veridicità storica degli eventi biblici – che quel serpente di bronzo esiste davveri. Murphy inizia la sua ricerca, durante la quale dovrà affrontare mille insidie, anche perché non è l’unico che vuole quel reperto. Una setta occulta intende impossessarsi del serpente poichè la chiave per interpretare un’enigmatica profezia biblica: la profezia che Daniele fece a Nabucodonosor, che annunciava la fine del mondo.

Il serpente dell’Essex

Londra, fine Ottocento. Le campane di St-Martin- in-the-Fields suonano a morto per le esequie di Michael Seaborne e i rintocchi si diffondono in tutta Trafalgar Square. Cora Seaborne, la giovane vedova del defunto, invece di mostrarsi contrita tira un sospiro di sollievo: la morte di Michael, un uomo stimato e influente, ma anche freddo e crudele, lha resa finalmente libera, sollevandola da un ruolo, quello di moglie, che non ha mai sentito suo.
Dopo il funerale, accompagnata dal figlio undicenne Francis, un bambino taciturno e stravagante, e dalla fidata bambinaia Martha, Cora cerca rifugio a Colchester, nellEssex, dove stanno portando alla luce dei fossili lungo la costa. Da sempre appassionata naturalista, la giovane donna vuole approfittare della ritrovata libertà per dedicarsi a quelli che lei chiama «i suoi studi»: frugare tra le rocce e il fango alla ricerca delle ossa fossilizzate di animali vissuti migliaia di anni fa, sullesempio della paleontologa Mary Anning.
A Colchester Cora si imbatte in alcune bizzarre voci secondo cui un serpente mostruoso, ricoperto di scaglie ruvide e con occhi grandi come una pecora, è emerso dalle paludi salmastre del Blackwater ed è risalito fino ai boschi di betulle e ai parchi dei villaggi. Un grande essere strisciante, dicono, più simile a un drago che a un serpente, che abita la terra tanto quanto lacqua, e in una bella giornata non disdegna di mettere le ali al sole. Il primo ad averlo avvistato, su a Point Clear, ha perso il senno ed è morto in manicomio lasciandosi dietro una dozzina di disegni realizzati con frammenti di carbone. E poi cè stato quelluomo annegato il primo giorno dellanno, ritrovato nudo e con cinque graffi profondi su una coscia.
Cora sospetta di trovarsi davanti a un caso di probabile interesse per il British Museum: lanimale leggendario che terrorizza la gente del posto potrebbe essere una specie nuova non ancora scoperta che va esaminata, catalogata e spiegata.
Impaziente di indagare è anche il vicario locale, William Ransome, convinto, al contrario, che non si tratti altro che di unempia superstizione e che sia suo compito ricondurre il paese alla tranquillità e alla certezza della fede in Dio.
Cora e William guardano il mondo da punti di vista diametralmente opposti, scontrandosi su tutto. Ma allora perché, anziché sentirsi irritato, William si scopre preda di uneccitazione e di uneuforia inspiegabili ogni volta che si imbatte in Cora?
Attraverso unattenta esplorazione del cuore umano e dei suoi misteri Il serpente dellEssex è «un romanzo di straordinaria bellezza» (The Independent) che «per loriginalità, la ricchezza della prosa e la profondità nella caratterizzazione dei personaggi» (Sunday Times) si conferma «un lavoro di grande intelligenza e fascino, da unautrice di indubbio talento» (Sarah Waters).
«Se Charles Dickens e Bram Stoker si fossero riuniti per scrivere il grande romanzo vittoriano, mi chiedo se avrebbero superato Il serpente dellEssex. Sarah Perry si afferma come una delle migliori scrittrici inglesi di oggi».
John Burnside
«Per loriginalità, la ricchezza della prosa e la profondità nella caratterizzazione dei personaggi è improbabile che possa esserci un libro migliore, questanno».
Sunday Times
«Lasciatevi deliziare da questo nuovo, abbagliante talento letterario».
SundayTelegraph
**
### Sinossi
Londra, fine Ottocento. Le campane di St-Martin- in-the-Fields suonano a morto per le esequie di Michael Seaborne e i rintocchi si diffondono in tutta Trafalgar Square. Cora Seaborne, la giovane vedova del defunto, invece di mostrarsi contrita tira un sospiro di sollievo: la morte di Michael, un uomo stimato e influente, ma anche freddo e crudele, lha resa finalmente libera, sollevandola da un ruolo, quello di moglie, che non ha mai sentito suo.
Dopo il funerale, accompagnata dal figlio undicenne Francis, un bambino taciturno e stravagante, e dalla fidata bambinaia Martha, Cora cerca rifugio a Colchester, nellEssex, dove stanno portando alla luce dei fossili lungo la costa. Da sempre appassionata naturalista, la giovane donna vuole approfittare della ritrovata libertà per dedicarsi a quelli che lei chiama «i suoi studi»: frugare tra le rocce e il fango alla ricerca delle ossa fossilizzate di animali vissuti migliaia di anni fa, sullesempio della paleontologa Mary Anning.
A Colchester Cora si imbatte in alcune bizzarre voci secondo cui un serpente mostruoso, ricoperto di scaglie ruvide e con occhi grandi come una pecora, è emerso dalle paludi salmastre del Blackwater ed è risalito fino ai boschi di betulle e ai parchi dei villaggi. Un grande essere strisciante, dicono, più simile a un drago che a un serpente, che abita la terra tanto quanto lacqua, e in una bella giornata non disdegna di mettere le ali al sole. Il primo ad averlo avvistato, su a Point Clear, ha perso il senno ed è morto in manicomio lasciandosi dietro una dozzina di disegni realizzati con frammenti di carbone. E poi cè stato quelluomo annegato il primo giorno dellanno, ritrovato nudo e con cinque graffi profondi su una coscia.
Cora sospetta di trovarsi davanti a un caso di probabile interesse per il British Museum: lanimale leggendario che terrorizza la gente del posto potrebbe essere una specie nuova non ancora scoperta che va esaminata, catalogata e spiegata.
Impaziente di indagare è anche il vicario locale, William Ransome, convinto, al contrario, che non si tratti altro che di unempia superstizione e che sia suo compito ricondurre il paese alla tranquillità e alla certezza della fede in Dio.
Cora e William guardano il mondo da punti di vista diametralmente opposti, scontrandosi su tutto. Ma allora perché, anziché sentirsi irritato, William si scopre preda di uneccitazione e di uneuforia inspiegabili ogni volta che si imbatte in Cora?
Attraverso unattenta esplorazione del cuore umano e dei suoi misteri Il serpente dellEssex è «un romanzo di straordinaria bellezza» (The Independent) che «per loriginalità, la ricchezza della prosa e la profondità nella caratterizzazione dei personaggi» (Sunday Times) si conferma «un lavoro di grande intelligenza e fascino, da unautrice di indubbio talento» (Sarah Waters).
«Se Charles Dickens e Bram Stoker si fossero riuniti per scrivere il grande romanzo vittoriano, mi chiedo se avrebbero superato Il serpente dellEssex. Sarah Perry si afferma come una delle migliori scrittrici inglesi di oggi».
John Burnside
«Per loriginalità, la ricchezza della prosa e la profondità nella caratterizzazione dei personaggi è improbabile che possa esserci un libro migliore, questanno».
Sunday Times
«Lasciatevi deliziare da questo nuovo, abbagliante talento letterario».
SundayTelegraph

Serenata

Un bel baritono si è rifugiato in Messico per nascondere un inconfessabile segreto. In un locale debitamente malfamato avviene l’incontro fatale con una giovane prostituta di sangue indio. La situazione si fa subito tesa, pericolosa, e li induce prima a spingersi verso l’interno, poi a rientrare clandestinamente negli Stati Uniti, dove il protagonista ridarà la scalata al successo e quell’inconfessabile segreto tornerà a offuscarne la carriera sino alla soluzione finale, tragica nella sua necessità adombrata già nelle prime scene. Come sempre in Cain, l’atmosfera è torrida e la vicenda avvolta da un velo lucido e intriso di eros, il tutto reso con scarne scene e quei dialoghi anche più scarni a cui ci ha abituati Hollywood. Ma in questo caso il cinema dell’epoca non è stato all’altezza – e occorrerà tornare a leggere questo noir esemplare.

Seppellite il mio cuore a Wounded Knee

1860 – 1890: è il trentennio della “soluzione finale” per il problema indiano, che approda alla distruzione della cultura e della civiltà dei pellerossa. In questo periodo nascono tutti i grandi miti del West, un’epopea ad esclusivo beneficio degli uomini bianchi. I racconti dei commercianti di pellicce, dei missionari, dei cercatori d’oro, delle Giacche Blu, degli avventurieri, dei costruttori di ferrovie e di città stendono una fitta coltre che nasconde la versione indiana sulla conquista del West. I pellerossa costituivano l’antistoria, l’ostacolo al trionfo della nuova civiltà; per di più non sapevano scrivere nella lingua dei bianchi. Eppure la loro fievole voce non è andata perduta del tutto: alcuni ricordi hanno resistito al tempo in virtù della tradizione orale o per mezzo delle pittografie; dai verbali degli incontri ufficiali è possibile desumere illuminanti testimonianze; nelle rarissime interviste raccolte da giornalisti sono reperibili suggestive ricostruzioni di celebri e sanguinosi avvenimenti, e da sperdute pubblicazioni dell’epoca l’opinione dei pellerossa è potuta così giungere fino a noi. Dee Brown ha fatto solo la sua parte di storico: la raccolta delle fonti, l’esame critico, la stesura della narrazione. Per la prima volta a parlare sono i pellerossa, dai grandi capi agli oscuri guerrieri; narrano come venne distrutto un popolo ed il mondo in cui viveva.

SEPOLTA VIVA

Katherine Roshak non aveva l’aria di essere pazza. Ma al detective Dominic Delaserra, uomo intelligente, con una ferrea logica, la sua storia appariva priva di senso. La ragazza era attraente, parlava con precisione dei fatti, quasi con puntiglio professionale: era docente di psicologia e disturbi del comportamento in un college. Tuttavia, il suo racconto era così incredibile che Dominic Delaserra volle sentirlo più e più volte.
“Era il giorno del mio ventottesimo compleanno. Ero nei grandi magazzini Bloomingsdale, a New York, stavo scendendo a pianterreno sulla scala mobile e all’improvviso ho visto mia madre, ai piedi della scala che guardava all’insù, verso di me”. Poi aggiunse: “Mia madre si è suicidata otto anni fa”. Una madre morta che perseguita la figlia, così inizia il terrificante racconto di un detective costretto ad assumere le indagini di un caso impossibile. Così impossibile che sembra fatto apposta per farlo cadere in disgrazia, secondo i non troppo segreti desideri del capo del suo dipartimento. Lentamente, con metodo, Dominic tesse le sue indagini… e resta intrappolato nella storia e nella situazione di Katherine quando la madre torna, aggiungendo morte e terrore ad ogni sua “visita”…

Sepolcro

Sam e Remi Fargo, cacciatori di tesori del terzo millennio, si trovano al largo della Louisiana, impegnati nell’esplorazione di alcuni villaggi indigeni sommersi. La passione per i misteri dell’antichità e la capacità di riportare alla luce preziosi reperti hanno diffuso nel mondo la loro fama. E forse è proprio per questo che non sono soli: qualcuno li segue e li intralcia, sabotando le loro attrezzature. Prima che possano scoprire altro, una telefonata li costringe ad allontanarsi: è il loro amico Albrecht Fischer, professore di archeologia classica, che afferma di avere fatto un importante rinvenimento e di avere bisogno di loro. Fin qui, niente di strano. Stranissimo, invece, quello che i Fargo scoprono quando lo incontrano, in un sito di scavi top secret. Perché c’è di mezzo uno dei più celebri e inestimabili tesori di tutti i tempi: la tomba segreta di Attila, che secondo la leggenda contiene una fortuna in oro e gioielli. Poco dopo il loro incontro, il professore viene rapito. Chi poteva sapere della sua scoperta? E chi c’è dietro il sequestro? I Fargo si mettono sulle sue tracce, ritrovandosi ben presto alla ricerca del sepolcro dell’unno, in un lungo viaggio che li porterà dall’Ungheria all’Italia, passando per la Francia, la Russia e il Kazakistan e che li costringerà ad affrontare criminali e cacciatori di tesori senza scrupoli. Un’adrenalinica caccia al tesoro sta per cominciare…

Senza scampo

UNO STALKER SI AGGIRA NELLA CITTÀ DEGLI ANGELI L’attrice di film per adulti Raven Lane è una delle donne più desiderate d’America, con milioni di fan a provarlo. Quando, però, un corpo decapitato spunta fuori nel bagagliaio della sua auto, si rende conto che la fama porta con sé un prezzo terribile da pagare. Temendo per la sua vita e con il Dipartimento di Polizia di Los Angeles apparentemente incapace di proteggerla, Raven si rivolge a Ryan Lock, guardia del corpo di altissimo livello, in cerca d’aiuto. Il compito di Lock è impedire che brutte cose capitino alle brave persone, ma sarà in grado di fermare l’ondata di violenza che minaccia Los Angeles quando lo stalker di Raven prende di mira – e uccide – quelli che le sono più vicini? Man mano che la spirale degli eventi sfugge al suo controllo, Lock si trova coinvolto in un mondo pericoloso, dove è il denaro a dettare le regole, il sesso è un bene che può essere venduto e comprato e non ci si può fidare di nessuno, men che meno della sua nuova bellissima cliente

Senza Protezione

Chi è Clark Hewitt? Un padre affettuoso o un genitore irresponsabile? Un uomo ingiustamente perseguitato o un criminale coinvolto in qualcosa di grosso? E’ difficile per un detective rifiutare un caso quando i clienti sono tre bambini alla ricerca del padre. Tanto più per un investigatore generoso come Elvis Cole. Ma quando l’uomo scomparso si rivela un noto pregiudicato, inseguito da una delle più feroci organizzazioni criminali del pianeta, Cole capisce che il suo compito non sarà un gioco da ragazzi.

Senza più sognare il padre

Questo libro ha la forma pretestuosa di un’autobiografia, usala per ripercorrere il lunghissimo secolo breve del Novecento: si chiude infatti nel 1999, escludendo il primo decennio del nuovo secolo. Nato poche settimane dopo l’aggressione dell’Italia alla Francia nel 1940, Paolo Guzzanti ha condiviso con milioni d’italiani un’infanzia di guerra, un plumbeo dopoguerra, un’adolescenza intimidita dalla guerra fredda e, a seguire, tutte le gradazioni e degradazioni della storia civile e politica del Paese. Paolo Guzzanti sostiene che i capelli rossi sono stati il suo marchio di fabbrica e gli hanno insegnato a vivere in isolamento, più che in minoranza. Suo padre gli assicurava che non stingono e oggi lui conferma: i capelli rossi lasciano una traccia perenne che, fissando i ricordi, rallenta lo smaltimento del tempo. “Anche i padri lasciano tracce indelebili e io ho avuto la fortuna di sistemare i conti con il mio prima che se ne andasse nel suo modo ordinato, da ingegnere che prende atto dei difetti del mondo. Ci promettemmo, piando lo vidi a disagio nella sua bara, di non disturbarci a vicenda con i sogni se non per assoluta necessità”.

I senza nome

Langley, sede centrale della cia. Novantadue video di interrogatori a presunti terroristi. Ore e ore di crudeltà spietata perpetrata dagli agenti americani, di cui l’opinione pubblica non può e non deve essere testimone. Ma le registrazioni misteriosamente scompaiono, senza lasciare traccia. Forse rubate, forse perse: nessuno rivendica il furto. Per evitare scandali, la cia decide di insabbiare il caso. Il segreto rimane sepolto fino a quando Daniel Larison, un ex commando, si fa vivo affermando di essere in possesso di tutti i video. Vuole cento milioni di dollari in diamanti. Entro cinque giorni, altrimenti divulgherà tutti i contenuti su Internet. Ecco perché la cia decide di richiamare sul campo il suo uomo migliore, Ben Treven, ora imprigionato in un carcere di Manila. Solo lui è in grado di trovare Larison e impedirgli, a qualsiasi costo, di diffondere i filmati, in una spietata lotta contro il tempo.
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### Sinossi
Langley, sede centrale della cia. Novantadue video di interrogatori a presunti terroristi. Ore e ore di crudeltà spietata perpetrata dagli agenti americani, di cui l’opinione pubblica non può e non deve essere testimone. Ma le registrazioni misteriosamente scompaiono, senza lasciare traccia. Forse rubate, forse perse: nessuno rivendica il furto. Per evitare scandali, la cia decide di insabbiare il caso. Il segreto rimane sepolto fino a quando Daniel Larison, un ex commando, si fa vivo affermando di essere in possesso di tutti i video. Vuole cento milioni di dollari in diamanti. Entro cinque giorni, altrimenti divulgherà tutti i contenuti su Internet. Ecco perché la cia decide di richiamare sul campo il suo uomo migliore, Ben Treven, ora imprigionato in un carcere di Manila. Solo lui è in grado di trovare Larison e impedirgli, a qualsiasi costo, di diffondere i filmati, in una spietata lotta contro il tempo.

Senza nessun segreto

**Bestseller del New York Times e di USA Today
Autrice bestseller del New York Times**
Un normale giorno di shopping sta per trasformarsi in un incubo per Skye Sedgewick. A un passo dalla sua macchina nel parcheggio viene rapita e narcotizzata. Poco dopo sembra arrivata la sua fine: lo sconosciuto la costringe a inginocchiarsi e le tiene puntata una pistola alla tempia. Skye aspetta che parta il colpo mentre recita la preghiera che l’aiutava a dormire da bambina, ma riceve solo un fortissimo colpo alla testa che la tramortisce. Al suo risveglio, l’incubo è ancora al suo fianco, ha i lineamenti scolpiti e uno sguardo impenetrabile. Chi è quest’uomo e perché le è così familiare? Questo è solo l’inizio di una storia sconvolgente, una tempesta di emozioni violente e di sentimenti che travolgono il lettore sin dalle prime pagine. Un romanzo d’amore epico, oscuro e indimenticabile.
**Una storia d’amore epica
Un successo del passaparola
Bestseller del New York Times e di USA Today**
«Una scrittura potente e al tempo stesso raffinata sono gli ingredienti di questo magnifico romanzo.» 
«Prosa deliziosa e trama intrigante, questo romanzo mi ha rapita sin dalla prima pagina.» 
«Ricco di suspense, avvincente. Una lettura splendida.»
**Leylah Attar**
È autrice bestseller del «New York Times» e di «USA Today». Scrive storie d’amore turbolente, e nei suoi romanzi non manca mai un colpo di scena finale.
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### Sinossi
**Bestseller del New York Times e di USA Today
Autrice bestseller del New York Times**
Un normale giorno di shopping sta per trasformarsi in un incubo per Skye Sedgewick. A un passo dalla sua macchina nel parcheggio viene rapita e narcotizzata. Poco dopo sembra arrivata la sua fine: lo sconosciuto la costringe a inginocchiarsi e le tiene puntata una pistola alla tempia. Skye aspetta che parta il colpo mentre recita la preghiera che l’aiutava a dormire da bambina, ma riceve solo un fortissimo colpo alla testa che la tramortisce. Al suo risveglio, l’incubo è ancora al suo fianco, ha i lineamenti scolpiti e uno sguardo impenetrabile. Chi è quest’uomo e perché le è così familiare? Questo è solo l’inizio di una storia sconvolgente, una tempesta di emozioni violente e di sentimenti che travolgono il lettore sin dalle prime pagine. Un romanzo d’amore epico, oscuro e indimenticabile.
**Una storia d’amore epica
Un successo del passaparola
Bestseller del New York Times e di USA Today**
«Una scrittura potente e al tempo stesso raffinata sono gli ingredienti di questo magnifico romanzo.» 
«Prosa deliziosa e trama intrigante, questo romanzo mi ha rapita sin dalla prima pagina.» 
«Ricco di suspense, avvincente. Una lettura splendida.»
**Leylah Attar**
È autrice bestseller del «New York Times» e di «USA Today». Scrive storie d’amore turbolente, e nei suoi romanzi non manca mai un colpo di scena finale.

Senza lasciare traccia

In città si mormora che Jennifer Reid è tornata. Allo sceriffo Dylan Blackburn riaffiorano alla mente vecchi sentimenti che pensava di avere ormai sepolto nel passato. Ma lui si accorge che Jennifer sta nascondendo a tutti un terribile segreto. Qualcuno la sta cercando ed è deciso a eliminarla. Si, perché lei ha visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere. E nemmeno con l’inganno è riuscita a sfuggire al suo cacciatore. Dylan è l’unico di cui possa fidarsi, e gli rivela…