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La prima impronta

Michel De Palma, grande appassionato d’opera, ha alle spalle venticinque anni di onorata carriera nella polizia e di grandi successi: li prende tutti, lui, che siano trafficanti di droga o serial killer. Finché non vengono uccise, una di seguito all’altra, tre donne, delle quali due massacrate a colpi d’ascia e smembrate secondo un oscuro rituale, come se l’assassino avesse voluto celebrare un sacrificio umano. Nessuno crede che fra i tre omicidi ci sia un legame. Tranne De Palma. “Il Barone”, come lo chiamano, si ritrova così immerso in un mondo ignoto, in cui ad appassionati d’arte preistorica e paleontologi si mescolano cacciatori e sciamani, quando non cannibali. Un mondo arcano e spietato, che ha lasciato la propria impronta nelle grotte celate tra le rocce del litorale mediterraneo; lo stesso Michel faticherà a sfuggire al fascino di quei graffiti di bisonti, cavalli, mani, e a non cadere nella trappola mortale dell'”uomo ucciso”: la più antica rappresentazione di un assassinio nella storia dell’umanità, graffita sulle pareti di una grotta preistorica.
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Prima di ucciderla: Un caso dell’ispettore Lynley

«Elizabeth George regna nell’olimpo delle grandi scrittrici di gialli.»Los Angeles TimesUn delitto inspiegabile si è compiuto nell’elegante quartiere di Belgravia a Londra: l’amata moglie dell’ispettore Lynley di New Scotland Yard è stata uccisa da un colpo di pistola sui gradini di casa. Le telecamere a circuito chiuso incastrano due ragazzi neri, uno dei quali minorenne. Il movente, però, rimane sconosciuto. Un evento scioccante, di una violenza apparentemente insensata, dietro il quale si cela invece una storia più appassionante e imprevedibile di qualunque giallo. Per ritrovarne il filo bisogna addentrarsi in un altro quartiere londinese, nella zona popolare e multirazziale di North Kensington, dove tre giovani fratelli disadattati, orfani di padre e con la madre rinchiusa in un ospedale psichiatrico, sono stati affidati alle cure di una zia. Ness, la sorella maggiore, è un’adolescente con un passato di soprusi e violenze che cerca di nascondere dietro atteggiamenti ribelli e trasgressivi. Toby, sette anni, è un bambino problematico che vive in un mondo tutto suo e ha difficoltà di apprendimento. Fra loro c’è Joel, undici anni all’inizio della storia, il quale cerca di affrontare come può le esigenze e le difficoltà dei diversi componenti della famiglia, le richieste degli adulti e le sfide di coetanei ben poco rassicuranti: spacciatori, delinquenti, bulli e ragazze disincantate. Ma a poco a poco i già fragili equilibri familiari si spezzano, e Joel – nel tentativo di difendere Ness e Toby e trovare la propria strada – forgia un patto pericoloso, destinato a mettere in moto una macchina criminale devastante.

Prima di ucciderla: romanzo

Un delitto inspiegabile si è compiuto nell’elegante quartiere di Belgravia a Londra: l’amata moglie dell’ispettore Lynley di New Scotland Yard è stata uccisa da un colpo di pistola sui gradini di casa. Le telecamere a circuito chiuso incastrano due ragazzi neri, uno dei quali minorenne. Il movente, però, rimane sconosciuto. Un evento scioccante, di una violenza apparentemente insensata, dietro il quale si cela invece una storia più appassionante e imprevedibile. Per ritrovarne il filo bisogna addentrarsi in un altro quartiere londinese, nella zona popolare e multirazziale di North Kensington, dove tre giovani fratelli disadattati, orfani di padre e con la madre rinchiusa in un ospedale psichiatrico, sono stati affidati alle cure di una zia. Ness, la sorella maggiore, è un’adolescente con un passato di soprusi e violenze che cerca di nascondere dietro atteggiamenti ribelli e trasgressivi. Toby, sette anni, è un bambino problematico che vive in un mondo tutto suo e ha difficoltà di apprendimento. Fra loro c’è Joel, undici anni all’inizio della storia, il quale cerca di affrontare come può le esigenze e le difficoltà dei diversi componenti della famiglia, le richieste degli adulti e le sfide di coetanei ben poco rassicuranti: spacciatori, delinquenti, bulli e ragazze disincantate. Ma a poco a poco i già fragili equilibri familiari si spezzano, e Joel forgia un patto pericoloso, destinato a mettere in moto una macchina criminale devastante.

Prima di ucciderla: I casi dell’ispettore Lynley

«Elizabeth George regna nell’olimpo delle grandi scrittrici di gialli.»Los Angeles TimesUn delitto inspiegabile si è compiuto nell’elegante quartiere di Belgravia a Londra: l’amata moglie dell’ispettore Lynley di New Scotland Yard è stata uccisa da un colpo di pistola sui gradini di casa. Le telecamere a circuito chiuso incastrano due ragazzi neri, uno dei quali minorenne. Il movente, però, rimane sconosciuto. Un evento scioccante, di una violenza apparentemente insensata, dietro il quale si cela invece una storia più appassionante e imprevedibile di qualunque giallo. Per ritrovarne il filo bisogna addentrarsi in un altro quartiere londinese, nella zona popolare e multirazziale di North Kensington, dove tre giovani fratelli disadattati, orfani di padre e con la madre rinchiusa in un ospedale psichiatrico, sono stati affidati alle cure di una zia. Ness, la sorella maggiore, è un’adolescente con un passato di soprusi e violenze che cerca di nascondere dietro atteggiamenti ribelli e trasgressivi. Toby, sette anni, è un bambino problematico che vive in un mondo tutto suo e ha difficoltà di apprendimento. Fra loro c’è Joel, undici anni all’inizio della storia, il quale cerca di affrontare come può le esigenze e le difficoltà dei diversi componenti della famiglia, le richieste degli adulti e le sfide di coetanei ben poco rassicuranti: spacciatori, delinquenti, bulli e ragazze disincantate. Ma a poco a poco i già fragili equilibri familiari si spezzano, e Joel – nel tentativo di difendere Ness e Toby e trovare la propria strada – forgia un patto pericoloso, destinato a mettere in moto una macchina criminale devastante.

Prima di uccidere

N°1 in Germania Un grande thriller Un passato inquietante che ritorna Un incubo senza fine Laura Bjely, una ragazza tedesca, è in Costa Azzurra con degli amici, quando improvvisamente si perdono le sue tracce. Jan, un amico da sempre innamorato di lei, ritrova il suo smartphone in auto: c’è un filmato confuso ma inquietante, girato poco prima che Laura sparisse. Jan non crede affatto, a differenza degli altri, che Laura si sia allontanata volontariamente. Quando, dopo poco, torna a Berlino, prova infatti a cercarla, ma invano. A convincerlo che sia in grave pericolo è l’agghiacciante scoperta, nel congelatore della propria casa, del cadavere della sua vicina. Sulla sua fronte, un messaggio scritto con il sangue: non laura. A quel punto non è più solo Laura a trovarsi nei guai, lui stesso lo è… Deciso a rintracciarla a ogni costo, si scontrerà con brandelli di un passato che lo metteranno di fronte a un abisso di follia e malvagità. Dopo il grande successo di Il sezionatore, torna il maestro del thriller tedesco Nella classifica dei libri più venduti in Germania Candidato al Premio dei Lettori ‘Attenzione: se Marc Raabe proietta i suoi personaggi negli incubi peggiori, allora c’è il grosso rischio che capiti lo stesso anche a voi lettori.’ Sebastian FitzekMarc RaabeÈ nato nel 1968 e vive a Colonia. È amministratore delegato e socio di una ditta di produzione televisiva e cinematografica. La Newton Compton ha già pubblicato Il sezionatore, suo primo romanzo, per settimane nella classifica dei libri più venduti in Germania. I diritti di traduzione sono stati venduti in Francia, Olanda, Lettonia. Prima di uccidere è stato un bestseller dalla prima settimana di uscita, arrivando a vendere in breve tempo 50.000 copie.
(source: Bol.com)

Prima di morire addio

Henri Valhubert, editore ed esperto d’arte, viene assassinato mentre è a Roma per indagare sulla provenienza di un misterioso disegno di Michelangelo apparso sul mercato francese. A essere sospettati il ribelle figlio Claude, studente e residente a Roma insieme agli inseparabili amici Tibére e Néron, e la misteriosa e affascinante Laure, giovane seconda moglie di Henri e matrigna di Claude. Ma anche se la pista di un movente legato al disegno di Michelangelo sembra essere la più credibile… Il silente magistrato Valence e il loquace commissario Ruggieri si ritrovano, loro malgrado, a lavorare fianco a fianco per risolvere il caso.

Prima di mezzanotte

In una soffocante giornata estiva a St. Louis, nel Missouri, due uomini si incontrano attraverso le sbarre di una cella, nel braccio della morte. Due uomini disperati, che non hanno più niente da perdere, che scopriranno di essere l’unica speranza l’uno per l’altro. Steve Everett è un reporter, ma si è giocato carriera e matrimonio andando a letto con la moglie del capo, Frank Beachum è condannato a morte per omicidio e sarà giustiziato di lì a poche ore, a mezzanotte. Quell’intervista potrebbe salvare il lavoro a Steve Everett, ma a Beachum potrebbe addirittura salvare la vita.

Prima della neve

Bianco. Un bianco accecante, freddo, tagliente fende le guance e ferisce gli occhi di Grace. Il silenzio abbraccia i suoi sci che solcano lievemente la neve, mentre i tetti di Montréal sbiadiscono in lontananza. Improvvisamente, nero. Un ostacolo scuro le è comparso davanti e Grace non riesce a evitarlo. Cade, e solo quando riesce a rialzarsi vede che si tratta di un uomo, a faccia in giù nella neve. È incosciente, ma respira ancora. Grace non crede ai suoi occhi quando si rende conto che ha cercato di uccidersi. Grace è una psicologa e sa quello che deve fare. Lo accompagna in ospedale e poi rimane con lui. John Tugwell, questo è il suo nome. Un nome che Grace scopre dai suoi documenti, perché l’uomo non vuole parlare. Ma quando i suoi occhi verdi colmi di risoluto silenzio si aprono su di lei, Grace gli prende la mano. È una mano forte e insieme insicura, la mano di un uomo che è sopravvissuto all’abisso, ma che soffre ancora per le cicatrici che gli scavano il cuore. Per questo John vuole tenerla lontano, ma Grace sente che non può lasciare quelle dita. Solo lei può aiutarlo a trasformare il dolore in parole che possano guarirlo. Perché a volte sotto un cumulo di cenere cova ancora un’ultima fiammella di speranza… Pubblicato inizialmente da una piccola casa editrice indipendente, Prima della neve si è fatto strada grazie al passaparola e alle entusiastiche recensioni che testimoniano la commozione dei suoi lettori. Fino a conquistare uno dei più prestigiosi editori del mondo, che l’ha portato al successo internazionale. Alix Ohlin tratteggia la storia di due solitudini, terribile,ma allo stesso tempo delicata, venata di una sensibilità non comune che dà voce a uno degli interrogativi in cui si radica l’incertezza dell’essere umano: dobbiamo aprire il nostro cuore agli altri, o cercare la felicità soltanto in noi stessi?

La prigioniera dell’inverno

Siamo sulla costa della Normandia, presso l’abbazia di Saint-Thélème. Dopo un lungo periodo – più di vent’anni – in cui la popolazione è stata terrorizzata dai vichinghi, adesso sembra tornata la pace: mai più invasioni, saccheggi o violenze. Eppure, un giorno, un’orda di uomini del Nord sbarca sulla costa e rapisce Marion, una giovane intagliatrice di pietra che lavora per l’abbazia, la porta nella sua terra e le “chiude” le mani in due “guanti” di ferro. Ben presto Marion scoprirà il perché di quel rapimento: i vichinghi – e soprattutto Rök, il loro capo – la considerano capace di restaurare le statue di ghiaccio degli dei della tribù, impedendo che il disgelo e il vento ne alterino le fattezze…
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La prigione

Improvvisamente, un delitto. Un delitto inopinato e assurdo, come si definisce ogni atto criminoso che maturi in un clima di assoluta (o parrebbe tale) imprevedibilità psicologica e ambientale. Ma ben più imprevedibili si direbbero le reazioni immediate – di diffuso sconcerto? Di sorpresa senza sgomento? – che manifesta un cercle de famille già sradicato, e in profondità, dal prossimo e da se stesso. Al centro del cerchio due coniugi di medio successo borghese, all'insegna dell'abitudine che non conosce coesione, e professionalmente, di un giornalismo di cronaca paramondana, per riviste che si sfogliano e non si leggono. All'intorno, una schiera di uomini e donne-comparsa…

La prigione dorata

Don Rafael de Domerique aveva un tipico atteggiamento spagnolo rispetto alla quantità di libertà che pensa le donne dovrebbero avere, mentre la visione di Vanessa era totalmente opposta e anglosassone. Questo andava bene, finchè Vanessa si innamorò di Rafael.

Il prezzo dell’inganno: Un caso dell’ispettore Lynley

«Elizabeth George regna nell’olimpo delle grandi scrittrici di gialli.»Los Angeles TimesUna cittadina tranquillaUn delitto efferatoUn gioco di inganni e di menzogneSoltanto la natura offriva a Ian Armstrong quella pace che il resto della sua vita gli negava. Ma la pace che si sarebbe trovato davanti quella mattina, durante la sua passeggiata sul Nez, era del tipo che nessuno si augurerebbe. Perché l’uomo trovato da Ian nella casamatta sul promontorio aveva raggiunto la pace eterna, anzi, qualcuno lo aveva costretto a raggiungerla. Un delitto non può mai lasciare indifferenti, ma quel delitto, per la gente di Balford-le-Nez, cittadina balneare sulla costa dell’Essex, ha lo stesso effetto di un’esplosione: per il modo efferato con cui è stato compiuto, per l’assoluto mistero che lo circonda, e soprattutto perché la vittima, Haytham Querashi, oltre ad appartenere alla piccola ma solida comunità pakistana insediatasi nella zona, avrebbe dovuto sposare di lì a poco Sahlah Malik, figlia del facoltoso Akram, così ben integrato nella società inglese da essere addirittura membro del consiglio comunale della cittadina. Ben presto l’omicidio diventa quindi l’epicentro di un terremoto razziale, in cui l’odio per i «diversi» – un odio troppo a lungo represso – finisce per travolgere chiunque abbia avuto a che fare con Querashi: in primo luogo i Malik, e soprattutto l’iroso Muhannad, fratello di Sahlah e attivista politico, ma anche la ricca Agatha Shaw, anziana e malata eppure combattiva, decisa a cancellare dalla «sua» città quel gruppo di «forestieri» che si ostina a mantenere usi e costumi «non inglesi», Theo, il suo quiete e riflessivo nipote, la sfortunata Rachel, unica amica di Sahlah. Una situazione davvero incandescente per Emily Barlow, la giovane e risoluta poliziotta incaricata di condurre le indagini, nonché per la sua collega ed ex compagna di corso Barbara Havers, momentaneamente libera dalle sue incombenze presso New Scotland Yard (e dal suo capo, l’ispettore Lynley) e giunta a Balford-le-Nez per quello che, in apparenza, è un periodo di vacanza. Sarà proprio Barbara a capire che il movente del delitto va cercato in qualcosa che va ben al di là dell’intolleranza, che gli interessi in gioco sono altri, e probabilmente non leciti. Tuttavia, mentre il puzzle della verità si andrà componendo sotto i suoi occhi, capirà anche di essere lei stessa in pericolo, perché l’assassino sta seguendo le sue mosse ed è determinato a fermarla. A qualunque costo.

Il prezzo del sogno

Pat ha venticinque anni, è insicura e spavalda, e solca a grandi passi le strade pulsanti di New York, il cuore che batte per Carol. Carol è New York, e New York ha un senso solo perché esiste attorno a Carol – la bella, temeraria e fragile Carol. Nell’America degli anni Quaranta, Pat è una fuorilegge: ambiziosa e ferocemente indipendente, ama le donne e non intende nascondersi dietro un matrimonio di facciata.

Pat è Patricia Highsmith, scappata dal Texas e da una madre dispotica ed egoista per inseguire il sogno di diventare scrittrice: nei salotti letterari si sente goffa e inadeguata, ma ha un’intelligenza e una sensibilità uniche, e un talento eccezionale. La vita e la scrittura – che è gioia pura, fa correre scintille nelle vene – si compenetrano e si nutrono l’una dell’altra, senza che la fame sia mai appagata. È il prezzo del sogno: l’ansia, la fatica, l’insoddisfazione. Pat è divorata dall’inquietudine: insofferente all’ipocrisia dell’american dream, lascia l’America per l’Europa, cambia case, editori, Paesi, amori, scrive romanzi e racconti che avvincono e turbano i lettori di tutto il mondo. Scrivere è il suo modo di vivere tante vite, di essere tante persone diverse. Di cercare di raggiungere l’irraggiungibile.

Con una scrittura straordinaria, carezzevole e aspra, ironica e accorata, capace di vibrare in risonanza con le corde più profonde dell’animo umano, Margherita Giacobino ripercorre le appassionanti vicissitudini esistenziali di Patricia Highsmith, una delle più pungenti e interessanti scrittrici contemporanee, i cui romanzi hanno ispirato registi come Alfred Hitchcock, Wim Wenders e Todd Haynes. Ma soprattutto, Giacobino ci consegna la storia di una donna dalla personalità fortissima, sincera fino a farsi male, che non ha mai ceduto alle pressioni della cosiddetta normalità e non ha mai tradito se stessa.

(source: Bol.com)

Pretty dead

I fuochi devastano Los Angeles assieme al cuore nero di Charlotte Emerson. Tutto brucia, si consuma e ritorna: l’eterna solitudine, il ricordo del fratello ucciso da una febbre assassina e traditrice, la ricomparsa del suo primo compagno dalle mire oscure, l’attrazione per l’ingenuo, forse troppo ingenuo Jared, la possibilità di nuove amicizie sempre destinate a durare poche albe, pochi tramonti… Sangue nelle vene, acido. Unghie che lacerano, macchiate di nero. Drappi rossi in un’antica villa. Un secolo di distruzione vissuto con i propri occhi. La vita è bella, ma la morte ti rapisce. Perché Charlotte è più che morta. Charlotte Emerson è una vampira. E il suo cuore di eterna peccatrice appartiene a Los Angeles.

Prestiti scaduti

Sono passati pochi mesi dal matrimonio dell’amata figlia, quando Charitos si trova di fronte a uno strano caso, un omicidio inusuale. L’ex direttore di una grossa banca viene trovato morto nel suo giardino: decapitato in modo netto, probabilmente con una spada. Qualche giorno dopo un altro direttore di banca, stavolta un inglese, va incontro alla stessa sorte: decapitato con un colpo netto. Il fatto che la seconda vittima sia straniera mette tutti in agitazione: viene chiamata Scotland Yard per aiutare il Nucleo Antiterrorismo: ma il terrorismo non c’entra nulla. Contemporaneamente compaiono sui muri di Atene, e a pagamento su un paio di giornali, annunci che incitano i cittadini a non preoccuparsi e a non pagare se si trovano alle strette per debiti con le banche. Non può succedergli nulla. Ovviamente, questo incitamento alla “disubbidienza finanziaria” crea grandissimo scompiglio e, a complicare le cose, seguono altri due omicidi con lo stesso metodo, la decapitazione.
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