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Come una foglia d’inverno

Salve a tutti, mi chiamo April e questa è la mia storia, la mia vita.Ho ventisette anni, vivo a Roma e faccio la escort di professione da quasi 10 anni. Sono una persona molto determinata, che sa ciò che vuole e non si lascia abbattere dagli ostacoli della vita.Ma non sono sempre stata questa April; prima di abbandonare Lariano e il bellissimo casale di campagna in cui sono nata, vi abitavo felicemente con mio padre e passavo la maggior parte del mio tempo con lui, tra i vigneti e le cantine che adorava; quando, poi, nove anni fa, se ne è andato, lasciandomi sola con tanta tristezza e un vuoto nel cuore, difficile da riempire ancora oggi, sono stata costretta a voltare le spalle alla mia vecchia vita e stravolgerla completamente. Così, da quel giorno, molto è cambiato, io sono cambiata, non sono e non voglio più essere la persona fragile che ero una volta; mi sono trasferita a Roma, dove conduco la mia vita nel migliore dei modi, i soldi che guadagno non sono pochi e mi permettono di vivere bene, in una casa mia, senza aver bisogno di niente e di nessuno.La mia vita è sempre stata un perfetto equilibrio, sono una perfezionista, mi piace seguire degli schemi, organizzare e tenere sotto controllo tutto ciò che mi circonda. O per lo meno è stato così sino a quando quegli occhi, si sono posati su di me per la prima volta, oltrepassandomi l’anima; ora non sono più sicura di potercela fare senza cadere a terra, senza lasciarmi andare a quel sentimento umano così bello e distruttivo allo stesso tempo, quel sentimento naturale che ti squarcia in due, rendendoti felice e contemporaneamente dipendente da qualcuno che, da quel momento in poi, deciderà l’esito del tuo umore per tutto il resto della tua vita. Io ho davvero tentato di rimanere attaccata alle mie abitudini, alla mia vita perfetta e rassicurante ma quell’uomo mi ha praticamente strappata da quell’albero di sicurezza a cui mi ero aggrappata, per farmi sprofondare nel suo sguardo, freddo e profondo.Ora non so se riuscirò a tornare la donna di prima, non dopo che lui mi ha toccata per la prima volta.ATTENZIONE: Il romanzo contiene scene sessualmente esplicite destinate a un pubblico adulto.
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Come un ladro in pieno giorno. Il potere all’epoca della postumanità

È vero, negli ultimi anni il nostro mondo è cambiato in modo rapidissimo, e lo sviluppo tecno-scientifico ci ha fatto approdare in un’epoca che Slavoj Zizek, in questo suo nuovo libro, non esita a definire di postumanità. Ma la forza che soggiace a questo cambiamento è sempre la stessa, solo meno visibile e al contempo più pervasiva che mai: il capitalismo, il quale, ancora una volta, come preconizzato da Marx dimostra appieno la sua capacità di dissolvere nell’aria tutto ciò che è solido. Zizek prende in analisi tutti i nodi e le sfide del presente: l’automazione del lavoro, l’impasse costituita dal populismo da un lato e dalla sinistra moderata dall’altro, il nesso tra «progresso» tecnologico e controllo digitale, quello tra (auto)vittimizzazione e presa di parola, la minaccia ecologica nell’epoca dell’Antropocene, la virtualizzazione del denaro, la falsa libertà della Rete, le ipocrisie del politically correct, il crescente consumo di oppiacei (e il conseguente aumento su scala globale delle dipendenze): tratteggiando così un lucidissimo affresco dell’epoca postumana, colto, ironico e informatissimo. Ma può ancora avvenire un cambiamento radicale? In che direzione e con quali mezzi lavorare per favorirne l’avvento? Se aprissimo gli occhi, ci accorgeremmo che il capitalismo, lungi dall’essere in una fase trionfante, si sta in realtà trasformando in qualcos’altro. Non sappiamo ancora in cosa: ma sta a noi individuare le avvisaglie dei tempi nuovi, amplificarle, farle durare.

Come un ladro in pieno giorno

Lo stato del mondo secondo Žižek. Un libro fondamentale per comprendere l’attualità.

È vero, negli ultimi anni il nostro mondo è cambiato in modo rapidissimo, e lo sviluppo tecno-scientifico ci ha fatto approdare in un’epoca che Slavoj Žižek, in questo suo nuovo libro, non esita a definire di postumanità. Ma la forza che soggiace a questo cambiamento è sempre la stessa, solo meno visibile e al contempo più pervasiva che mai: il capitalismo, il quale, ancora una volta, come preconizzato da Marx dimostra appieno la sua capacità di dissolvere nell’aria tutto ciò che è solido.
Zizek prende in analisi tutti i nodi e le sfide del presente: l’automazione del lavoro, l’impassecostituita dal populismo da un lato e dalla sinistra moderata dall’altro, il nesso tra ‘progresso’ tecnologico e controllo digitale, quello tra (auto)vittimizzazione e presa di parola, la minaccia ecologica nell’epoca dell’Antropocene, la virtualizzazione del denaro, la falsa libertà della Rete, le ipocrisie del politically correct, il crescente consumo di oppiacei (e il conseguente aumento su scala globale delle dipendenze): tratteggiando cosí un lucidissimo affresco dell’epoca postumana, colto, ironico e informatissimo.
Ma può ancora avvenire un cambiamento radicale? In che direzione e con quali mezzi lavorare per favorirne l’avvento? Se aprissimo gli occhi, ci accorgeremmo che il capitalismo, lungi dall’essere in una fase trionfante, si sta in realtà trasformando in qualcos’altro. Non sappiamo ancora in cosa: ma sta a noi individuare le avvisaglie dei tempi nuovi, amplificarle, farle durare.

(source: Bol.com)

Come si muore oggi

Far fuori in poco tempo una pila di “casi freddi”, ossia omicidi rimasti irrisolti per anni, può risultare stressante, ma per il sergente Hoke Moseley della Omicidi di Miami, ormai è routine.
Sopportare come vicino di casa un ex detenuto che ha mandato dietro le sbarre e che ha giurato di spedirlo al creatore, può essere già più fastidioso.
Ma sentirsi ordinare dal proprio capo di farsi crescere la barba, e raggiungerlo in un luogo sinistro per vedersi appioppare un caso fuori giurisdizione, è per lo meno strano.
Un certo Tiny Bock gestisce un ranch nelle Everglades, estremo sud della Florida.
Di Bock si dice che sia un aguzzino, che sfrutti brutalmente gli immigrati. Soprattutto, pare che un buon numero di malcapitati haitiani ingaggiati da lui manchi all’appello da troppo tempo.
Hoke dovrebbe assumere l’identità di un farabutto che ci ha appena lasciato le penne, infiltrarsi nel regno macabro di Tiny Bock, dove peraltro circola un discreto numero di alligatori, e “sistemare” le cose.
Ma le cose stanno molto peggio di quanto chiunque potrebbe immaginare, e Hoke non è affatto convinto di quell’assurdo incarico. Né del fatto che il maggiore Brownley, suo stimato boss, gli abbia detto tutta la verità.
Un grande, sconvolgente romanzo sull’ambiguità e sulla bestialità umana, con un protagonista che non si dimentica facilmente; come ha scritto Donald Westlake: “Con Hoke Moseley, Charles Willeford ci ha realmente regalato un gigante della letteratura noir”.

Come per magia

Pur di evitare qualsiasi conflitto, Natalie è disposta a tutto: spesso preferisce dire una bugia “bianca” che esprimere ciò che pensa davvero, e pur di assecondare le pretese della sua bislacca famiglia ha rinunciato al sogno di diventare una chef. Ora sta per sposarsi, ma invece di organizzare il matrimonio secondo i propri desideri cerca come sempre di accontentare tutti: la madre nevrotica, la sorella viziata, il fidanzato egocentrico fissato con il fitness, perfino la parrucchiera che le ha fatto un’acconciatura terrificante… Una sera, però, Natalie accompagna la sua migliore amica Meg a uno spettacolo di magia e finisce per essere ipnotizzata: d’ora in poi potrà dire sempre e soltanto la verità, nient’altro che la verità. Dall’istante in cui pensieri e opinioni cominciano a uscirle di bocca senza più filtri, si mette in moto un’irresistibile reazione a catena che rischia di mandare completamente all’aria la sua vita, a partire dalle imminenti nozze. A Natalie non resta che mettersi alla ricerca del misterioso ipnotista per fargli annullare l’incantesimo, ed è seguendo le sue tracce che si ritrova nel paesino di Little Trooley, e nel pub dell’affascinante e ruvido Riley. Natalie non è a caccia di avventure, vuole solo tornare a casa, riprendere la tranquilla esistenza di sempre e sposarsi… ma è proprio questa la verità? Quando non puoi fare altro che essere completamente e spudoratamente sincera con tutti gli altri, puoi ancora mentire a te stessa?
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Come nave in tempesta. Il governo della città in Platone e Aristotele

Nella Grecia antica lo Stato è paragonato a una nave che deve compiere una traversata per giungere felicemente in porto. È qui che nasce la nozione di governo e con essa le domande politiche fondamentali: come deve essere governata una città per evitare i conflitti interni, approdare alla concordia e salvaguardare la pace? Come garantire l’alternanza al potere? Affidare il governo della città ai filosofi è la condizione per eliminarne i mali? Che cosa significano amicizia e concordia tra i cittadini? Platone e Aristotele vissero in un mondo di città più o meno autonome, circondato da grandi monarchie, e avevano sotto gli occhi in primo luogo Atene, la polis che allora rappresentava la forma più complessa e articolata di democrazia. Il carattere diretto della forma ateniese di democrazia era assicurato non soltanto dalla partecipazione alle decisioni comuni attraverso il voto nelle assemblee aperte a tutti i cittadini a pieno titolo, ma anche da una articolata istituzione nella rotazione delle cariche, potenzialmente accessibile a tutti i cittadini attraverso elezione o sorteggio. Giuseppe Cambiano, uno dei massimi studiosi del pensiero antico, restituisce la riflessione di Platone e Aristotele sul buon governo illuminando il loro e il nostro presente.
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Come Muoversi Tra La Folla

Isidore, per tutti Dory, anche se lui preferirebbe Izzie, ha undici anni ed è il più giovane di sei fratelli che vivono in una piccola città francese insieme alla madre e un padre sempre in giro per lavoro. Rispetto agli altri fratelli si sente incompleto e insicuro: Berenice, Aurore e Leonard, i maggiori, sono sulla buona strada per ottenere un dottorato molto prima dei loro coetanei più brillanti; Jeremie è un violoncellista di altissimo livello, e Simone, compagna di stanza di Isidore, pianifica per sé una grande carriera da scrittrice, tanto che ha già messo il fratello a lavorare alla sua biografia.
I sei ragazzi lasciano raramente le loro stanze, dove studiano tutto il giorno, se non per riunirsi sul vecchio divano a interpretare i programmi televisivi alla luce della Poetica di Aristotele.
Dory è un discreto studente ma meno dotato dei suoi formidabili fratelli. La sua normalità, al loro cospetto, sembra un fallimento. Tuttavia è il solo che cerca di costruire delle relazioni, mentre per gli altri la conoscenza è più importante dell’amicizia. È astuto, ironico, empatico e rabbioso: vede cose che i fratelli non notano e fa domande che loro temono di porre. Perciò, quando una tragedia li colpisce, Isidore diventa, a sua insaputa, la pietra angolare della famiglia. L’unico che comprende come stiano tutti lottando con il rispettivo dolore e, forse, l’unico in grado di aiutarli, se soltanto riesce a trattenersi dallo scappare di casa.
Camille Bordas, in Come muoversi tra la folla, immerge i lettori nella vita interiore di un ragazzo alle prese con la scoperta che anche gli adulti spesso sono smarriti quanto lui. Un romanzo magnifico e apprezzato in tutto il mondo, che racconta le vicende di un personaggio indimenticabile della
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### Sinossi
Isidore, per tutti Dory, anche se lui preferirebbe Izzie, ha undici anni ed è il più giovane di sei fratelli che vivono in una piccola città francese insieme alla madre e un padre sempre in giro per lavoro. Rispetto agli altri fratelli si sente incompleto e insicuro: Berenice, Aurore e Leonard, i maggiori, sono sulla buona strada per ottenere un dottorato molto prima dei loro coetanei più brillanti; Jeremie è un violoncellista di altissimo livello, e Simone, compagna di stanza di Isidore, pianifica per sé una grande carriera da scrittrice, tanto che ha già messo il fratello a lavorare alla sua biografia.
I sei ragazzi lasciano raramente le loro stanze, dove studiano tutto il giorno, se non per riunirsi sul vecchio divano a interpretare i programmi televisivi alla luce della Poetica di Aristotele.
Dory è un discreto studente ma meno dotato dei suoi formidabili fratelli. La sua normalità, al loro cospetto, sembra un fallimento. Tuttavia è il solo che cerca di costruire delle relazioni, mentre per gli altri la conoscenza è più importante dell’amicizia. È astuto, ironico, empatico e rabbioso: vede cose che i fratelli non notano e fa domande che loro temono di porre. Perciò, quando una tragedia li colpisce, Isidore diventa, a sua insaputa, la pietra angolare della famiglia. L’unico che comprende come stiano tutti lottando con il rispettivo dolore e, forse, l’unico in grado di aiutarli, se soltanto riesce a trattenersi dallo scappare di casa.
Camille Bordas, in Come muoversi tra la folla, immerge i lettori nella vita interiore di un ragazzo alle prese con la scoperta che anche gli adulti spesso sono smarriti quanto lui. Un romanzo magnifico e apprezzato in tutto il mondo, che racconta le vicende di un personaggio indimenticabile della

Come La Marea (Consolazione Vol. 18)

Una storia romantica ed eterna che travalica lo spazio e il tempo.
Come la marea di Giuseppina D’Amato è un romanzo moderno, internazionale, romantico che narra una storia eterna.
# I protagonisti
Natalie Lamourson, la protagonista di Come la marea, è una giovane e stimata ricercatrice in Scienze Farmaceutiche, presso l’ateneo di Chambéry. Durante il fine settimana, ella ritorna a casa a Villombre. La sua variegata famiglia gestisce uno château con annessa un’azienda vitivinicola. Juliette, la sorella maggiore, e suo marito Samir incarnano la coppia perfetta, l’ideale amoroso immaginario e sublime. Sullo sfondo compaiono i problemi dei migranti e della difficile integrazione nella società, spesso, poco accogliente.
# I problemi
I pensieri e i ricordi di Natalie restituiscono al lettore l’idea di un nucleo familiare piuttosto disfunzionale. I danni arrecati in passato al suo giovane spirito dalle scelte egoistiche dei genitori continuano a influire in modo negativo sul suo presente. Ella, infatti, ha difficoltà a stabilire relazioni durature. I suoi amori vanno e vengono, incostanti e senza forma.
# L’amore bugiardo
Però, quando s’innamora perdutamente di Benoît de Cathars, rampollo di una nobile famiglia decaduta, crede che sia per sempre. Ma un incubo premonitore insinua dei dubbi sulla fedeltà del suo uomo.Allo stesso tempo, un sogno ricorrente la conduce verso una misteriosa fanciulla che, nottetempo, emerge dal passato. Infine, delusa dalla storia con Benoît, fugge verso la remota Bretagna  del Nord. Si stabilisce a Guilers, un paesino ai margini della foresta di Keroual, dove scoprirà un misterioso maniero, che l’attrae in modo irresistibile.
# Il futuro
Tutto conduce al castello diroccato, quasi il luogo sia il fulcro della sua vita e la risposta ai suoi dubbi esistenziali. È là che la fragile Natalie troverà il vero amore tra romantici fari, maree, paesaggi mozzafiato, sogni e colpi di scena?
# INCIPIT
Natalie Lamourson sedeva in mezzo al letto di ferro battuto avvolta fra le coperte, la schiena arcuata e rigida, il busto ripiegato su se stesso in una posa statica e tesa. Sembrava una statua scolpita nell’atto di contrarsi nella pena. Il pallido corpo, venato di sfumature bluastre, ricordava i marmi più rari; il candore sfidava la purezza della sodalite.
L’improvvisa frescura autunnale l’aveva colta impreparata e la rendeva intorpidita e indolente. Rabbrividì. Accostò le gambe al ventre. Desiderò rimanere immobile e si arrotolò nel tepore delle lenzuola, coprendosi anche la testa, i sensi infiacchiti. Le uniche percezioni venivano dalla vista e dal tatto: i cigli socchiusi scrutavano il vuoto, e la pelle fremeva. La pigrizia, il tepore e la voluttà le fecero emettere un languido sospiro.
Trafitta da un improvviso e intenso brivido, si strinse a sé. Avvertì il proprio calore. Lo assaporò. Rimase a lungo racchiusa come una crisalide. Quando si scosse, cercò una posizione più comoda. Si trascinò all’indietro sul materasso, facendo leva sulle braccia. Afferrò i guanciali e li sistemò contro la testiera dietro di sé. Distese il tronco e vi si appoggiò e l’ultima tensione, che bloccava il collo, si sciolse. Pose il capo sui cuscini e chiuse le ciglia.
Rimase alcuni attimi persa nella beatitudine del silenzio vuoto. Non un rumore proveniva dalle numerose stanze del castello. Neppure un suono estraneo filtrava nella penombra rassicurante e terapeutica dell’antica dimora. Un leggero fremito d’angoscia la distolse da quell’inconsueto oblio. Trasse le lenzuola fin sul mento.

Come in un sogno

Inghilterra, 1497
Quando Jennifer Merrick e la sorella Brenna, figlie di un importante capoclan scozzese, vengono rapite, tra Scozia e Inghilterra nasce un nuovo motivo di ostilità e di scontro. Il rapitore è infatti Royce Westmoreland, il leggendario cavaliere di re Enrico d’Inghilterra conosciuto come Lupo Nero, abile e spietato in battaglia. Tuttavia Jennifer non si lascia intimorire. Spinta da una profonda fedeltà verso il proprio clan, non si ferma davanti a nulla pur di mettere Royce in difficoltà. E questi non è preparato ad affrontare un’opposizione tanto tenace, né intende accettare l’ordine del re di sposare la giovane ribelle per mettere fine alla pericolosa disputa. Ma ben presto i due si troveranno irretiti in una pericolosa quanto seducente trappola fatta di orgoglio, lealtà e… passione.

Come il sole di notte

Thomàs Ranieri ha tutto ciò che può desiderare un giovane uomo: è ricco, bello, ha un animo dissoluto che nessuno sembra potere domare e un’indole ribelle che si addice poco al suo titolo. Alan, suo fratello, primogenito e conte per linea di successione, possiede invece la calma e la fierezza tipica di un uomo del suo rango. Quando quest’ultimo chiede in sposa la bella Elena Vendramin, figlia di uno dei duchi più vicini al doge, resta sopraffatto dalla sua bellezza e il proposito di conquistarla diviene una sfida. Ma l’amore sbaglia il suo bersaglio e, a un ballo, Elena viene attratta dal fratello sbagliato, Thomàs, che ne resta a sua volta ossessionato.
In una Venezia fiera della propria identità, due destini si intrecciano fra passione e sentimento, sfidando ogni convenzione. Questa è la storia di un amore che esaudisce ogni promessa, un racconto nel tempo ma senza tempo che si dipana, avvincendo chi legge di emozioni contrastanti: due fratelli, un segreto nel passato di uno dei due, una donna intrappolata dalle consuetudini e un atroce inganno per soddisfare la brama di potere di un uomo senza scrupoli.
Della stessa autrice:
Profumo di zagara
Il dono della felicità
Oltre il buio
La mia luce sei tu
Contatta l’autrice:
[email protected]
https://www.facebook.com/profile.php?id=1512989125508118&ref=ts&fref=ts
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### Sinossi
Thomàs Ranieri ha tutto ciò che può desiderare un giovane uomo: è ricco, bello, ha un animo dissoluto che nessuno sembra potere domare e un’indole ribelle che si addice poco al suo titolo. Alan, suo fratello, primogenito e conte per linea di successione, possiede invece la calma e la fierezza tipica di un uomo del suo rango. Quando quest’ultimo chiede in sposa la bella Elena Vendramin, figlia di uno dei duchi più vicini al doge, resta sopraffatto dalla sua bellezza e il proposito di conquistarla diviene una sfida. Ma l’amore sbaglia il suo bersaglio e, a un ballo, Elena viene attratta dal fratello sbagliato, Thomàs, che ne resta a sua volta ossessionato.
In una Venezia fiera della propria identità, due destini si intrecciano fra passione e sentimento, sfidando ogni convenzione. Questa è la storia di un amore che esaudisce ogni promessa, un racconto nel tempo ma senza tempo che si dipana, avvincendo chi legge di emozioni contrastanti: due fratelli, un segreto nel passato di uno dei due, una donna intrappolata dalle consuetudini e un atroce inganno per soddisfare la brama di potere di un uomo senza scrupoli.
Della stessa autrice:
Profumo di zagara
Il dono della felicità
Oltre il buio
La mia luce sei tu
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Come farla finita con il fascismo

‘Non vogliamo che su questa pagina della vita italiana, su questa carica morale si possa stendere un comodo lenzuolo di oblio. Questo no, compagni giovani. Ora tocca a voi.’

Ferruccio Parri, uno dei maggiori esponenti dell’antifascismo italiano e della Resistenza, è una vera e propria guida. I suoi scritti e i suoi discorsi ci conducono, ancora oggi, attraverso una ragnatela di parole chiave necessarie per contrastare il ritorno di retoriche e pratiche violente e identitarie. Che se fasciste non sono, al fascismo assomigliano molto.

(source: Bol.com)

Come diventare se stessi. David Foster Wallace si racconta

David Foster Wallace (I962-2008) è stato una delle figure più importanti della letteratura americana degli ultimi trent’anni. Con libri come *Infinite Jest, La ragazza dai capelli strani, Una cosa divertente che non farò mai più* ha saputo rivoluzionare la narrativa e la saggistica contemporanea, guadagnando si la stima della critica e l’amore dei lettori. A tre anni dalla sua tragica scomparsa, arriva in libreria un libro-intervista in cui ascoltiamo senza filtri la sua voce. All’indomani dell’uscita americana di *Infinite Jest*, invitato dalla rivista «Rolling Stone» a scrivere un lungo articolo su Wallace, il giornalista David Lipsky trascorse cinque giorni ininterrotti al suo fianco, viaggiando con lui per centinaia di chilometri, assistendo ai suoi reading, alle lezioni del suo corso di scrittura, ma soprattutto impegnandolo in una conversazione personale e profonda sulla letteratura, la politica, il cinema, la musica, e anche gli aspetti più privati della sua vita, compresi il rapporto con le droghe e la battaglia contro la depressione. Questa è la fedele trascrizione del materiale registrato all’epoca: il ritratto in presa diretta di un indimenticato maestro della letteratura.

Come Avere Quello Che Vuoi E Volere Quello Che Hai

Volete sapere come raggiungere il successo nella vita? Sognate da mesi una promozione, ma non avete il coraggio di chiederla? State cercando l’amore ma non sapete come e dove trovarlo? Vi piacerebbe lavorare in proprio, ma siete assaliti dai dubbi? In questo libro John Gray – psicologo, terapeuta e autore del bestseller mondiale Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere – propone una nuova strada per essere felici e sicuri di sé; un metodo che, attraverso le quattro fasi per raggiungere il successo personale, insegna a gestire i propri “serbatoi dell’amore” grazie ai quali scoprire la vera felicità nascosta dentro di noi. Scritto con la chiarezza e la semplicità che hanno reso Gray un autore di culto in tutto il mondo, Come avere quello che vuoi e volere quello che hai è ricco di storie vere ed esercizi pratici grazie ai quali potrete imparare a cambiare in meglio la vostra vita.

Il coltivatore del Maryland

Non spaventino il timorato avventore le mille pagine che si dipanano innanzi a lui, chè il mondo creato dalla effervescente fantasia barthiana lo avvinghierà irrimediabilmente a sé, trascinandolo pei perigli fra un continente e l’altro. Tangheri e ribaldi d’ogni sorta, pirati e imbroglioni patentati saranno comuni compagni d’avventura. E storie e racconti verranno raccontati e recitati, ripresi e trasformati, masticati e rimasticati per il gusto di sentirne il sapore e di apprezzarne il contenuto e la forma.
L’universo del “Coltivatore del Maryland” in cui avranno il piacere di dimorare sarà un fervido teatro che riscoprirà l’antico stupore degli eventi oralmente tramandati intorno a fuochi scoppiettanti sotto le stelle, un iridescente palcoscenico da rimirare in silenzio sì da non perdere neanche un alito del sussurro più insignificante di ogni singola comparsa. Perché a dispetto del perenne vortice di accadimenti che travolgerà i protagonisti, non verranno trascurati gli aspetti psicologici e le loro caratterizzazioni, che anzi acquisteranno consistenza effettiva e quasi reale.

Le Colonne d’Ercole: Un’inchiesta

Chi, come, e perché qualcuno decise che le Colonne d’Ercole erano a Gibilterra? E perché proprio laggiù dove i Greci non arrivavano? Per rispondere a queste domande l’autore perquisisce il mondo degli Antichi restituendo la parola ai Grandi Classici. E, a sorpresa, le loro testimonianze indicano che le “prime” Colonne d’Ercole non erano tra Spagna e Marocco, ma al Canale di Sicilia, vera frontiera tra Greci e Fenici, nel tratto di mare ancora oggi più assassino del Mediterraneo. A spostarle a Gibilterra – per farne il limite al Nuovo Mondo ampliato da Alessandro Magno – fu Eratostene, il Gran Bibliotecario di Alessandria, Padre della Geografia. Uno spostamento quello che ha criptato per ventidue secoli ogni racconto greco sull’Occidente, esiliato a galleggiare nell’Atlantico di oggi.
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