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La parte dell’altro

Il male è in ognuno di noi. Per esplorare questa terrificante idea, il romanzo segue le vite parallele dell’Hitler vero e di un Hitler fittizio e “buono”. Quale sarebbe stato il corso della storia se l’8 ottobre del 1908 Adolf Hitler fosse stato ammesso all’Accademia di Belle Arti? Lungi dal ricostruire la storia del Terzo Reich, Schmitt duplica la figura del triste Cancelliere, gioca sull’artificio di due vite distinte che corrono in parallelo e getta una luce straniante e violenta sul retroscena affettivo, sessuale e caratteriale di un eccezionale egolatra che cerca di incarnare l’eroe nietzschiano. Sull’altro binario scorre la vita del pittore Adolf H., disgustato dalla Grande Guerra, il quale, trasferitosi a Parigi, frequenta gli artisti di avanguardia di Montparnasse, sposa un’ebrea americana e muore poi nel pacifico oblio di Santa Monica… In questa prodigiosa macchina scenica dal geniale ingranaggio costruito su un paradosso, Schmitt riesce ancora una volta a gettare nel lettore il seme del dubbio. Se fosse vissuto soltanto il pittore Adolf H. e non il suo mostruoso doppio seminatore di odio e distruzione, che cosa saremmo noi oggi?

Le parole scritte con il cuore

LA STORIA TOCCANTE E DELICATA, ROMANTICA E SUGGESTIVA CHE HA CONQUISTATO I LETTORI AMERICANI. Sunday era uno scrittore. Tanto tempo fa. Adesso vive su un’isola al largo della Florida. Gli basta una barca per andare a pesca e la tranquillità della solitudine. Fino a quando un sacerdote, l’unico amico che gli rimane, gli chiede di mettersi in contatto con Katie, una giovane attrice che gli ha confessato di volersi suicidare. Padre Steady conosce il segreto di Sunday e quello di Katie e sa che potrebbero trovare aiuto l’una nell’altro. Ma prima dovranno compiere un lungo viaggio, che li porterà in un villaggio francese, dove Katie è nata e dove è custodito il suo dolore più grande. Anche Sunday sarà costretto a mettere a nudo i suoi ricordi, ma forse riprendere il filo delle loro esistenze passate può offrire loro un’altra possibilità per essere felici…

L’ospite

«LA NARRATIVA DI SARAH WATERS È DIVERTIMENTO SERIO, COME DOVREBBERO ESSERE TUTTI I ROMANZI». **NICK HORNBY** Hundreds Hall, l’antica dimora di campagna della famiglia Ayres: varcarne i cancelli dopo trent’anni è un momento di grande trepidazione per il dottor Faraday, lui che ancora bambino, nel lontano 1919, ne aveva ammirato con occhi sgranati lo sfarzo e lo splendore. Quel passato, tuttavia, è ormai un vago ricordo: i suoi abitanti — la vedova del Colonnello Ayres e i figli Roderick e Caroline — sono, infatti, impegnati in una disperata battaglia per salvare dalla rovina se stessi e la casa. Ma proprio quest’ultima sembra gettare le ombre più funeste sul futuro: stanze che di colpo diventano trappole, pareti da cui emergono sussurri malevoli e segni inquietanti, un devastante incendio notturno.., chi, o che cosa, c’è dietro questi eventi? Quale mistero grava sul destino degli Ayres? Ma, soprattutto, fino a che punto si spingerà la minaccia? Sarah Waters si confronta con un classico tra i generi letterari, la ghost story, e lo rinnova assottigliando il confine tra sovrannaturale e psicopatologico. Di consueto c’è solo la sua maestria narrativa, con cui restituisce il quadro raffinato e puntuale di un mondo drammaticamente sospeso tra passato e presente. Un mondo in cui le paure umane prendono pericolosamente forma, e dove, in un crescendo lento ma inesorabile, la voce della ragione appare sempre più un debole appiglio di fronte ai ricordi, ai desideri e alle pulsioni represse che travolgono le menti dei protagonisti, e con loro il lettore.

Oro, incenso e polvere

Un’altra indagine per il commissario Soneri, una brutta storia, che gli piomba sul capo proprio mentre la sua compagna gli confessa di avere un altro….

L’onda perfetta (Youfeel)

Per Kaylee Mason quella a Myrtle Beach è, ufficialmente, una pausa estiva prima del college. In realtà la timida ventenne dalla chioma rosso fuoco lascia il Texas con uno scopo ben diverso: trovare informazioni sulla propria famiglia. Ma ad attenderla non ci sono solo ricerche sui segreti che i suoi genitori le hanno sempre tenuto nascosti. Blake Walker, il surfer professionista più sexy e ambito del South Carolina, si mette sulla strada della ragazza rendendo tutto più complicato – e più eccitante. Fra Kaylee e Blake è subito attrazione fatale ma, oltre al presente dei due giovani, anche il passato delle loro famiglie sembra in qualche modo unirli. Di cosa si tratta? Saprà il loro amore rimanere sulla cresta dell’onda fino alla fine, senza mai affondare sotto il peso delle bugie? Una storia d’amore romantica e travolgente come un’onda dell’oceano. Mood: Romantico – YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

Occhi nel buio: mystery

Nelle notti di giugno, nelle campagne intorno a Modena, un’ombra misteriosa si aggira a spiare le coppie che fanno sesso in macchina, poi scompare nel buio. Presto però, in un crescendo di tensione, il guardone di nudità ed orgasmi si trasforma in rapinatore. Soldi, cellulari, chiavi dell’auto, un oggetto intimo… E uno sparo. Il commissario Cataldo interviene al ritrovamento dei primi cadaveri: uno studente universitario, morto di infarto, e poi due amanti, un commerciante e una ricercatrice ucraina uccisi a colpi di pistola. L’indagine, difficile per la diversità dei morti e l’oscurità dei moventi, viene orientata in diverse direzioni, prima di concentrarsi sulla facoltà di Chimica della città.

La notte di fuoco

Un viaggio nel Sahara si trasforma in una straordinaria avventura mistica. La notte di fuoco è il racconto di come Schmitt, ateo e filosofo di professione, quindi maestro di razionalità, sia venuto in contatto con qualcosa di infinito che prescinde totalmente dalla ragione e comunica solo attraverso il cuore. Illuminante. Febbraio 1989. Un gruppo di escursionisti francesi parte da Tamanrasset per una spedizione di dieci giorni a piedi nel cuore del deserto del Sahara. Oltre ai dieci europei, del gruppo fanno parte una guida tuareg e tre dromedari che trasportano cibo e masserizie. Non si tratta di turisti ordinari, ma di gente motivata: c’è Gérard, il regista che deve girare un film su Charles de Foucauld, mistico del secolo scorso che ha vissuto tanti anni in mezzo ai tuareg; c’è l’astronomo Jean-Pierre, per il quale il deserto è prima di tutto un luogo privo di qualsiasi inquinamento luminoso; c’è Thomas, il geologo… E c’è un giovane scrittore ventottenne, Eric-Emmanuel Schmitt, chiamato da Gérard a scrivere la sceneggiatura del film su Foucauld. Fino a un certo punto il romanzo, autobiografico, ci narra le peripezie e le sorprese dei viaggiatori, la scomodità dei bivacchi, le meraviglie della natura incontaminata. Poi il giovane scrittore si perde, si ritrova da solo, di notte, nel deserto, senza cibo né acqua, quasi senza vestiti, e si chiede se sopravviverà. È il momento culminante dell’avventura, ma non la cosa più importante. Molto più importante è l’esperienza mistica che vivrà quella notte, la rivelazione di qualcosa di infinito e potentissimo che travalica gli orizzonti umani e che lui, per mancanza di altri termini, chiamerà Dio. La notte di fuoco è il racconto di come Schmitt, ateo e filosofo di professione, quindi maestro di razionalità, sia venuto in contatto con qualcosa di infinito che prescinde totalmente dalla ragione e comunica solo attraverso il cuore. È la storia di una conversione? Diciamo di sì, ma alla maniera di Schmitt…

Una notte da favola

Come Cenerentola al ballo, quando l’orologio batte la mezzanotte…
Il sogno da favola di Lilley Smith sta per essere esaudito. Si toglierà i vestiti anonimi di tutti i giorni per indossare un magnifico abito e tacchi vertiginosi per trascorrere la serata accanto all’uomo che tutte desiderano. Lilley è convinta di voler mettere in gioco ogni sua certezza anche solo per una notte, visto che Alessandro Caetani non è tipo da lieto fine. O, almeno, non nella vita reale.

Non si deve morire due volte

La sposa ha venticinque anni ed è una ragazza bella soda. In più è alta e ha occhi quieti e profondi. L’abito di seta è uno dei più cari perché l’occasione lo richiede, sebbene lei lo guardi con un’ombra di tristezza. Dà un’ultima occhiata allo specchio, poi all’ora stabilita si dirige verso il salone dell’albergo in cui si trova. Al di là della porta, ecco gli invitati: gli uomini con il vestito grigio d’ordinanza, le signore con abiti sgargianti da primavera. Lo sposo indossa una giacca severa. La camicia è fatta su misura e fascia impeccabilmente il petto giovane e ampio. La cravatta è rigorosamente grigia. I pantaloni tagliati stretti, le scarpe nere. Tutto perfetto. Peccato che la sposa regga il bouquet con una mano sola, quando tutte lo tengono orgogliosamente con due, e l’altra la tenga nascosta dietro la schiena. Peccato, poi, che la muova all’improvviso e che tutti guardino solo il suo volto. Peccato, infine, che la gente non riesca nemmeno a gridare né a interrompere la musica. Nella mano nascosta della sposa appare una pistola. Subito dopo una fiammata e, infine, la morte, assurda, insensata, affiora sulla fronte dello sposo. Così, con queste tragiche nozze, si apre il romanzo. Come accade sovente nelle inchieste dell’ispettore Méndez, Ledesma muove da una rapida successione di scene, storie diverse che a poco a poco mostrano il filo comune che le sorregge e svelano il disegno criminoso cui appartengono.

Non guardare nell’abisso

È una notte di luna piena. In un cimitero di campagna, una piccola processione guidata da un anziano sacerdote impaurito entra in una cripta. Ma non si tratta di un morboso rito esoterico: da una buca nascosta sotto l’altare riemergono mitragliatori, munizioni ed esplosivi. Un vero arsenale di guerra sepolto da chissà quanti anni. “Questi cambieranno ogni cosa” dice il leader del gruppo, estraendo il coltello che metterà fine alla vita del prete. È una tranquilla mattina estiva, a Milano. Bruno Jordan esce di casa per la solita corsa nel parco: è un periodo piuttosto piatto, nella vita dell’inquieto cronista di nera, dopo le vicende che l’anno prima lo hanno portato al clamoroso ritrovamento di una donna scomparsa. Forse anche per questo, di fronte all’irrituale e insistente richiesta di un ex senatore in pensione di aiutarlo a rintracciare la nipote che non ha mai conosciuto, Jordan cede e accetta l’incarico. Per questo, e perché Publio Virgilio Strazzi non è un ex senatore qualunque: è uno dei nomi più quotati per l’imminente elezione del prossimo presidente della Repubblica italiana. Cominciando le indagini, però, Jordan si rende conto ben presto che l’uomo gli ha raccontato solo una parte della verità. Dietro il nonno tormentato dai rimpianti si allunga l’ombra inquietante di un complotto che affonda le radici negli anni più tragici e irrisolti del dopoguerra. E dietro il vicino della porta accanto potrebbe annidarsi un nemico che aspetta solo il momento giusto per seminare morte e terrore. In una crudele corsa contro il tempo, Bruno Jordan si trova di nuovo faccia a faccia con l’abisso più nero dell’animo umano: questa volta, oltre alla sua, sono in gioco molte altre vite.

Nero dominante. Genova, 1938

Genova, 14 maggio 1938: Mussolini sbarca dalla corazzata Cavour, insieme ai più fedeli gerarchi, per una visita ufficiale di quattro giorni. L’accoglienza platealmente entusiasta dimostrerebbe che il fascismo è al culmine della sua popolarità, ma qualcuno trama nell’ombra. Il commissario Boccadoro ha ricevuto una “soffiata” da un condannato per omicidio e, mentre il Duce, via via, parla in piazza della Vittoria, visita opere pubbliche, stabilimenti industriali e Riviera di Levante, Boccadoro deve condurre una caccia serrata agli organizzatori del complotto, mentre la minaccia assume sempre più spessore, fino a diventare tangibile. L’autore riesce a trasmetterci – mescolando personaggi reali e di invenzione che agiscono in una Dominante perfettamente “ricostruita” – mentalità, atmosfere e costumi di una società dove l’ideologia del regime impera. Un romanzo insieme credibile e godibile su potere, uomini, donne e bambini in un mondo alla vigilia del disastro.

Nel nido delle tartarughe (eLit)

Alle soglie dei quarant’anni, Cara Rutledge si lascia alle spalle Chicago e un’insignificante relazione sentimentale per raggiungere la casa sulla spiaggia dove ha passato i giorni più intensi della sua giovinezza. Ben presto la forza delle sue radici più vere e i ritmi naturali dell’isola delle Palme iniziano a conquistarla e, dopo anni di incomprensioni, ricomincia a parlare con sua madre, riallacciando antichi rapporti che credeva perduti per sempre. La frequentazione di un gruppo di volontarie, che tutelano i nidi di tartaruga nella stagione della deposizione delle uova, le permette di imparare un nuovo modo di vivere: non ha senso sacrificare la propria esistenza al lavoro, l’amore vero richiede costanza e dedizione. Non è troppo tardi per rimediare agli errori del passato.

La nave fantasma: Un racconto della Sigma Force in esclusiva ebook

«QUANDO SI TRATTA DI UNIRE AZIONE, AVVENTURA, STORIA E SCIENZA, NON C’È SCRITTORE CHE LO FACCIA MEGLIO DI JAMES ROLLINS. UNA LETTURA OBBLIGATORIA!»
***BOOKLIST** *
Dopo quanto accaduto al ritorno dalla sua ultima missione, Gray Pierce sentiva il bisogno di staccare la spina. Perciò lui e Seichan sono partiti per un viaggio intorno al mondo, che li ha portati prima in Europa, poi in India a e infine in Australia, per ammirare Grande Barriera Corallina. Ed è proprio sull’idilliaca spiaggia bianca di Cape Tribulation che Gray e Seichan s’imbattono in una visione ben poco paradisiaca: il cadavere di un uomo. Prima ancora di capire che cosa sia successo, una raffica di proiettili si abbatte sulla costa. E così la vacanza si trasforma in una corsa contro il tempo che li porterà sulle tracce di una nave leggendaria affondata in quelle acque duecento anni prima e del tesoro che trasportava. Un tesoro per cui in molti sono disposti a uccidere…

La morte dei re

Al crepuscolo del IX secolo, Alfredo il Grande è in punto di morte, e con lui sembra esserlo anche il sogno di un’Inghilterra unita. Il regno ripiomba inevitabilmente nel caos: all’antica minaccia dei danesi si aggiunge quella dei nobili sassoni, pronti ad allearsi con gli odiati nemici pur di mettere le mani sul potere e impedire al principe Edoardo di succedere al trono. Senza dimenticare la minaccia dei vichinghi da nord… In questo scenario tumultuoso, Uhtred di Bebbanburg, il guerriero sassone cresciuto tra i vichinghi, è stretto in una morsa altrettanto insidiosa, combattuto tra la fedeltà ad Alfredo e il desiderio di recuperare le terre dei suoi antenati. Ha infatti giurato fedeltà al vecchio re, ma non al suo erede, e nonostante gli anni di fedele servizio non è convinto di continuare a lottare per la causa di un’Inghilterra unita e cristiana. Ma deve prendere una decisione, su cui incombe l’ombra cupa di una profezia pronunciata da un’indovina: «Sette re moriranno, e le donne che ami…» Uhtred imbraccerà le armi in difesa della causa di Alfredo il Grande o lascerà che il sogno di un regno finalmente unito cada per sempre nell’oblio?

La morte al cancello: I casi di Petri e Miceli

In una fredda notte bresciana la ricca e bella moglie di un medico molto in vista viene barbaramente uccisa davanti al cancello della sua villa. Qualche giorno più tardi i corpi senza vita di due senzatetto vengono ritrovati nella periferia della città. Due casi apparentemente lontanissimi, due casi che scottano sulla scrivania del commissario Miceli, perché rischiano di attirare troppo l’attenzione pubblica. Ma non sarà solo: al suo fianco ci sarà l’ex giudice Petri, che, sempre assetato di giustizia, nonostante l’età, e insofferente alla sua altrimenti noiosa vita da pensionato, non esita a buttarsi in una nuova indagine. Se il primo caso sembra non trovare risposta – chi poteva avercela con due barboni che non avevano mai dato fastidio a nessuno? – il secondo parrebbe averne troppe, perché molti potevano avere interesse a togliere di mezzo la bella signora: il marito, dall’alibi zoppicante, l’amante troppo giovane, il marito dell’amica assetato di soldi… Un noir raffinato, in cui la soluzione prende forma lentamente, seguendo percorsi pieni di ombre, come le vie di quella città, Brescia, che fa da inconfondibile sfondo alle indagini di Petri e Miceli, amici e alleati in nome della giustizia.

Mortacci

Royston Blake è il responsabile della sicurezza del bar-bistrot Hoppers, buttafuori grande, grosso e rispettato. Guida la sua Ford Capri e la sua vita fatta di muscoli, birra e risse sedate scorre tranquilla e lenta proprio come le giornate di Mangel, cittadina della provincia inglese dimenticata più dagli uomini che da Dio. Ma all’improvviso e senza un vero episodio scatenante, le cose per Royston cambiano e volgono al peggio, un incubo senza fine. Gira voce che Blake sia diventato un ubriacone inaffidabile. Lo sanno tutti, anche la sua donna di sempre e soprattutto lo sanno i terribili e marcissimi fratelli Munton, con i quali Royston ha parecchi conti aperti e che lo cercano giorno e notte per caricarlo nel retro del loro furgone da macellai e farla finita. Così non si può andare avanti e Royston, con l’aiuto dell’inseparabile compare Legsy, decide di sistemare le cose, riprendersi la sua reputazione e restaurare il suo appeal con le donne. Chissà che alla lunga, tornata la quiete, non riesca pure a diventare il nuovo proprietario del locale, a Royston sembra tutto logico. Ma la logica non è il suo forte e le cose a Mangel prendono una piega ancora peggiore…