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Dopo tutto sei arrivato tu

‘Uno di quei libri che ti fanno innamorare dell’amore.’
Autrice bestseller del New York Times

Emmett Hill è un perfetto gentiluomo. O almeno, questo è quello che la sua agente vuole far credere. Considerando che è bello ed estremamente affascinante, non dovrebbe essere un compito troppo difficile. Si tratta solo di riabilitare la sua reputazione, perché negli ultimi tempi Emmett è balzato all’onore delle cronache per risse da bar, scandali e comportamenti poco opportuni. Se non vuole ritrovarsi relegato a interpretare per sempre ruoli secondari, deve rendere più presentabile la sua immagine. Alyssa Martin è insoddisfatta e frustrata: il lavoro che fa è noiosissimo e i suoi appuntamenti sono un fallimento dopo l’altro. Possibile che l’uomo giusto per lei non esista? Quando Emmett e Alyssa si incontrano a un matrimonio, non immaginano che passare la notte insieme cambierà la loro vita. La stampa, infatti, è entusiasta della “brava ragazza” immortalata insieme all’attore, e gli agenti di Emmett premono perché la relazione vada avanti, anche solo per finta. Peccato che, fuori dalla camera da letto, i due siano come cane e gatto…

Un attore sempre in cerca di guai.
Una brava ragazza in cerca dell’amore.
Potranno mai andare d’accordo?

‘Uno di quei libri che ti fanno innamorare dell’amore. Sexy, ma anche dolce e divertentissimo.’

‘Una lettura divertente, ho amato i due protagonisti alla follia. Consigliato a chi cerca una lettura romantica, ma non vuole rinunciare a un po’ di irresistibile ironia!’

‘Un romanzo deliziosamente complicato, che crea dipendenza.’

Karina Halle

È cresciuta a Vancouver, in Canada. Ha una laurea in sceneggiatura e una in giornalismo e ha collaborato con diverse riviste. È autrice di numerosi libri di successo. Patto d’amore, il primo volume della serie Dream, è stato in classifica per diverse settimane sul ‘New York Times’, il ‘Wall Street Journal’ e ‘USA Today’.

(source: Bol.com)

Dopo La Finitudine

I moderni hanno l’oscura sensazione di aver perduto il Grande Esterno dei pensatori precritici. Dopo Kant, le forme del pensiero non possono più derivare da un principio o sistema che sia in grado di conferir loro una necessità assoluta: ormai il rapporto tra pensiero e mondo si riduce ad una inestricabile correlazione dell’uno nell’altro, che finisce per dissolverli entrambi. Contro questa impostazione, il “materialismo speculativo” di Meillassoux – sottraendosi alla triade criticismo-scetticismo-dogmatismo – rivendica una realtà esterna indipendente da noi, assoluta e conoscibile, al solo prezzo della rinuncia al principio di ragion sufficiente. Ed è la scienza stessa ad intimarci di scoprire la fonte della sua assolutezza, che emerge insieme al senso della forma matematica del discorso scientifico. Dopo la finitudine, la contingenza rientra nell’alveo della necessità, l’assoluto torna ad essere la destinazione originaria del pensiero – che si lascia ora alle spalle ogni “fittizio supplemento d’anima”.

Donne pericolose: Passioni che hanno cambiato la storia

“Gli uomini hanno i viaggi, le donne hanno gli amanti.” Se André Malraux avesse conosciuto meglio alcune delle protagoniste di queste pagine, forse non si sarebbe azzardato a liquidare così le passioni femminili. Perché spesso quelle storie d’amore sono il motore nascosto di grandi eventi storici. Soprattutto se a innamorarsi sono donne che hanno avuto un ruolo importante nello spionaggio del Novecento. Alcune hanno iniziato a collaborare con i servizi segreti per spirito d’avventura e patriottismo, altre perché non avrebbero potuto fare diversamente, e sono partite contro tutto e tutti gettandosi con un paracadute come Krystina Skarbek o resistendo alle più atroci torture come Odette Brailly. La più famosa è Mata Hari, la più insospettabile Joséphine Baker, mogli infelici e collezioniste di amanti, l’una giustiziata come doppiogiochista, l’altra convinta collaboratrice della sua patria d’elezione, la Francia. E come loro Gertrude Bell, archeologa, scrittrice e agente segreto in Medio Oriente durante la Grande Guerra. E ancora Violette Morris, campionessa sportiva francese, bisessuale, che lavorò per la Germania, o la bellissima attrice austriaca Hedy Lamarr, che fuggendo a un marito dispotico che collaborava con i tedeschi, ne portò con sé i segreti militari. Cinzia Tani ha magistralmente restituito a queste Donne pericolose il loro posto nella storia. Sono ritratti indimenticabili di avventuriere affascinanti e ambigue, passionali e generose, potenti ed emozionanti.

Donne di spade

Bellissime, anticonformiste, spregiudicate, le donne di spade di questo nuovo avvincente romanzo di Cinzia Tani – secondo volume di una trilogia dedicata agli Asburgo – conquistano la scena muovendosi tra le maglie di un secolo, il Cinquecento, che sembra consacrato unicamente alla glorificazione di cavalieri, principi e sovrani. Maddalena, Flora, Agnes, Dorotea: in modo diverso, ciascuna si renderà protagonista della sua vita rivendicando fino alle estreme conseguenze il diritto alla propria libertà, in una vertiginosa oscillazione fra temerarietà e calcolo, orgoglio e ipocrisia, bisogno di amare e sentirsi amate e cieco desiderio di riscatto.
Un discorso a parte merita Ana de Mendoza, l’imperscrutabile rampolla di un’influente famiglia spagnola, il cui mistero pare racchiuso nella benda nera che porta sull’occhio. Tanto abile a tirare di scherma quanto a tessere intrighi a corte, la sfuggente Ana ha gettato attorno a sé un potente incantesimo capace di soggiogare lo stesso re.
Cinzia Tani ci introduce nelle grandi corti d’Europa del XVI secolo, e lo fa con la consueta passione, svelandoci i meccanismi del potere politico, proprio mentre la Storia si appresta a celebrare il tramonto di Carlo V, l’imperatore del Sacro Romano Impero, e si fa teatro di una cruenta guerra di religione sotto la spinta di Filippo II, determinato a difendere a oltranza il cattolicesimo contro gli eretici e gli infedeli.
Intanto i fratelli Acevedo, Gabriel, Manuela e Sofia, le cui vite hanno preso direzioni molto diverse, a distanza di anni dall’omicidio dei genitori sono ancora in attesa di sapere la verità. Raimunda, la governante che ha assistito al delitto, ormai anziana, è finalmente pronta a rivelare tutto ciò che è accaduto quella notte.
Cinzia Tani, giornalista e scrittrice, è inoltre autrice e conduttrice di programmi radiotelevisivi, tra cui “Il caffè di RaiUno”, “Visioni Private”, “FantasticaMente”, “Assassine” e “Italia mia benché”. Nel 2004 è stata nominata Cavaliere della Repubblica per meriti culturali. Ha pubblicato fra l’altro per Mondadori: *Assassine* (1998), *Coppie assassine* (1999), *Nero di Londra* (2001), *Amori crudeli* (2003), *L’insonne* (2005), *Sole e ombra* (2007, Selezione Premio Campiello), *Lo stupore del mondo* (2009), *Charleston* (2010), *Io sono un’assassina *(2011), *Il bacio della dionea* (2012), *Mia per sempre* (2013), *La storia di Tonia* (2014), *Il capolavoro *(2017), *Figli del segreto* (2018), primo volume della trilogia “Il volo delle aquile”.
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### Sinossi
Bellissime, anticonformiste, spregiudicate, le donne di spade di questo nuovo avvincente romanzo di Cinzia Tani – secondo volume di una trilogia dedicata agli Asburgo – conquistano la scena muovendosi tra le maglie di un secolo, il Cinquecento, che sembra consacrato unicamente alla glorificazione di cavalieri, principi e sovrani. Maddalena, Flora, Agnes, Dorotea: in modo diverso, ciascuna si renderà protagonista della sua vita rivendicando fino alle estreme conseguenze il diritto alla propria libertà, in una vertiginosa oscillazione fra temerarietà e calcolo, orgoglio e ipocrisia, bisogno di amare e sentirsi amate e cieco desiderio di riscatto.
Un discorso a parte merita Ana de Mendoza, l’imperscrutabile rampolla di un’influente famiglia spagnola, il cui mistero pare racchiuso nella benda nera che porta sull’occhio. Tanto abile a tirare di scherma quanto a tessere intrighi a corte, la sfuggente Ana ha gettato attorno a sé un potente incantesimo capace di soggiogare lo stesso re.
Cinzia Tani ci introduce nelle grandi corti d’Europa del XVI secolo, e lo fa con la consueta passione, svelandoci i meccanismi del potere politico, proprio mentre la Storia si appresta a celebrare il tramonto di Carlo V, l’imperatore del Sacro Romano Impero, e si fa teatro di una cruenta guerra di religione sotto la spinta di Filippo II, determinato a difendere a oltranza il cattolicesimo contro gli eretici e gli infedeli.
Intanto i fratelli Acevedo, Gabriel, Manuela e Sofia, le cui vite hanno preso direzioni molto diverse, a distanza di anni dall’omicidio dei genitori sono ancora in attesa di sapere la verità. Raimunda, la governante che ha assistito al delitto, ormai anziana, è finalmente pronta a rivelare tutto ciò che è accaduto quella notte.
Cinzia Tani, giornalista e scrittrice, è inoltre autrice e conduttrice di programmi radiotelevisivi, tra cui “Il caffè di RaiUno”, “Visioni Private”, “FantasticaMente”, “Assassine” e “Italia mia benché”. Nel 2004 è stata nominata Cavaliere della Repubblica per meriti culturali. Ha pubblicato fra l’altro per Mondadori: *Assassine* (1998), *Coppie assassine* (1999), *Nero di Londra* (2001), *Amori crudeli* (2003), *L’insonne* (2005), *Sole e ombra* (2007, Selezione Premio Campiello), *Lo stupore del mondo* (2009), *Charleston* (2010), *Io sono un’assassina *(2011), *Il bacio della dionea* (2012), *Mia per sempre* (2013), *La storia di Tonia* (2014), *Il capolavoro *(2017), *Figli del segreto* (2018), primo volume della trilogia “Il volo delle aquile”.

La Donna Perfetta

**Una fitta rete di bugie, tradimenti e ossessioni intrappola i protagonisti di questa suspense mozzafiato, per tutti gli amanti della *Ragazza del treno* e *L’ amore bugiardo*.**
Bella, colta, indipendente, Anita ha trent’anni e una vita apparentemente perfetta. Finché il suo matrimonio con Adam non entra in crisi: i due non riescono ad avere un figlio, e poco a poco quello che per Adam è un desiderio, per Anita diventa una vera e propria ossessione. Lavorando su internet, Anita non esce quasi più di casa e passa le giornate cercando online giocattoli e vestitini per il suo bambino. Bambino che però, nonostante le cure per la fertilità consigliate dalla ginecologa, continua a non arrivare. La sua unica distrazione ormai è spiare il mondo esterno attraverso l’occhio delle webcam situate nelle varie città. Intanto Adam, esasperato dagli sbalzi di umore e dagli improvvisi scatti di rabbia della moglie, passa sempre più tempo fuori casa e cerca consolazione altrove.
Finché nell’appartamento cominciano a succedere cose strane… Anita trova un vestito nell’armadio che non ricorda di aver mai avuto: è sicura che non sia suo. E di lì a poco, nella sua borsa, compare un rossetto. A chi appartengono quegli oggetti? Suo marito ha portato in casa un’altra donna? Oppure è tutto frutto della sua paranoia, come sostiene Adam? Sta impazzendo, o davvero qualcuno sta tentando di insinuarsi nella sua vita facendo leva sulle sue insicurezze?

La donna di polvere

❝Sono seduta a questo tavolo da mezz’ora e lei è già in ritardo di dieci minuti.
Continuo a scorrere, nervosamente, il display del cellulare, in cerca di un diversivo per ingannare questa difficile attesa.
Ho la gola secca, mi sudano le mani e mi lascio sfuggire un sospiro carico di rassegnazione davanti al mio Virgin Colada che, temo, a breve inizierò a fissare come La Madeleine di Proust.
La verità è che sono così stanca di aspettare.
Venticinque anni mi sembrano un tempo già sufficientemente lungo e, a essere sincera, non so nemmeno io cosa mi abbia spinta ad accettare.❞
Cristina Durante è un’ironica, disillusa maestra elementare, perennemente alle prese con i deliri della propria quotidianità che, da un giorno all’altro, si ritrova a dover fare i conti con l’improvviso ritorno della madre, sparita dalla sua vita quando era ancora una bambina.
Da questo incontro s’innescherà una serie di episodi che darà un inaspettato giro di vite alla sua esistenza, portandola a scoprire che anche quando le cose non vanno esattamente come vorremmo, non bisogna mai smettere di guardare avanti perché il trucco è avere sempre pronto un nuovo inizio.
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### Sinossi
❝Sono seduta a questo tavolo da mezz’ora e lei è già in ritardo di dieci minuti.
Continuo a scorrere, nervosamente, il display del cellulare, in cerca di un diversivo per ingannare questa difficile attesa.
Ho la gola secca, mi sudano le mani e mi lascio sfuggire un sospiro carico di rassegnazione davanti al mio Virgin Colada che, temo, a breve inizierò a fissare come La Madeleine di Proust.
La verità è che sono così stanca di aspettare.
Venticinque anni mi sembrano un tempo già sufficientemente lungo e, a essere sincera, non so nemmeno io cosa mi abbia spinta ad accettare.❞
Cristina Durante è un’ironica, disillusa maestra elementare, perennemente alle prese con i deliri della propria quotidianità che, da un giorno all’altro, si ritrova a dover fare i conti con l’improvviso ritorno della madre, sparita dalla sua vita quando era ancora una bambina.
Da questo incontro s’innescherà una serie di episodi che darà un inaspettato giro di vite alla sua esistenza, portandola a scoprire che anche quando le cose non vanno esattamente come vorremmo, non bisogna mai smettere di guardare avanti perché il trucco è avere sempre pronto un nuovo inizio.

Domani andrà meglio

Nel 1920 a Brooklyn, Margy si diploma al liceo e, pervasa di giovanile ottimismo e determinata a superare la fatica e la povertà della sua condizione, trova lavoro in una piccola azienda. Margy vorrebbe sfuggire a una madre violenta e opprimente e a un padre taciturno e disincantato. Dopo qualche tempo, Margy incontra Frankie Malone, un ragazzo povero di Brooklyn come lei, e in poco tempo si innamorano e si sposano. Ma le cose non saranno sempre rose e fiori. Nonostante le differenze sempre più evidenti tra lei e Frankie, e le molte difficoltà nel rapporto con i suoi genitori, Margy spera ancora che ‘domani andrà meglio’. Dall’autrice del grande classico Un albero cresce a Brooklyn, un romanzo pieno di ottimismo e speranza sul modo in cui, grazie alla determinazione, è possibile cambiare la propria condizione, per quanto misera sia..

(source: Bol.com)

Il dolore, le ombre, la magia: Il Regno 2

“La luce si trasformò in una rapida e mi attraversò da capo a piedi, trascinando via tutti i pensieri stagnanti”
L’amico Kaede ha lasciato il Giappone per l’Italia e Shizukuishi si ritrova di nuovo sola. Stavolta, però, la vita in città sembra farle meno paura. Il quartiere le è amico, e le giornate scorrono nella continua scoperta di piccoli motivi di felicità. La giovane impara a leggere nel cuore delle persone, a scorgerne l’anima fragile oltre la maschera di durezza che indossano nella loro quotidianità troppo indaffarata. Riuscirà a lasciare anche qui una traccia lieve, a trovare le parole giuste per portare conforto agli abitanti soli e affaticati della città? E che ne sarà della sua storia con Shin’ichirō? Saprà resistere alla nostalgia di Kaede e della nonna? La storia di Shizukuishi continua, alla ricerca di una città diversa, in cui vivere ogni giorno l’incantesimo dell’amicizia e dell’amore. Una nuova emozionante meditazione di Banana Yoshimoto sulla vita moderna in città.
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### Sinossi
“La luce si trasformò in una rapida e mi attraversò da capo a piedi, trascinando via tutti i pensieri stagnanti”
L’amico Kaede ha lasciato il Giappone per l’Italia e Shizukuishi si ritrova di nuovo sola. Stavolta, però, la vita in città sembra farle meno paura. Il quartiere le è amico, e le giornate scorrono nella continua scoperta di piccoli motivi di felicità. La giovane impara a leggere nel cuore delle persone, a scorgerne l’anima fragile oltre la maschera di durezza che indossano nella loro quotidianità troppo indaffarata. Riuscirà a lasciare anche qui una traccia lieve, a trovare le parole giuste per portare conforto agli abitanti soli e affaticati della città? E che ne sarà della sua storia con Shin’ichirō? Saprà resistere alla nostalgia di Kaede e della nonna? La storia di Shizukuishi continua, alla ricerca di una città diversa, in cui vivere ogni giorno l’incantesimo dell’amicizia e dell’amore. Una nuova emozionante meditazione di Banana Yoshimoto sulla vita moderna in città.

Dizionario Del Diavolo

Un dizionario originale e unico nel suo genere, caustico, cinico, infernale. Nulla è risparmiato dagli strali ironici e dissacratori di Ambrose Bierce, uno fra gli autori più celebrati e controversi della letteratura americana.

Il Disturbo Borderline Di Personalità

Solitamente, il Disturbo borderline di personalità viene definito come un disturbo di salute mentale che provoca nelle persone colpite un tumulto di sentimenti con conseguenti azioni turbolente. Il più delle volte, tali sentimenti e azioni si verificano nel corso di tempo prolungato. Pertanto, non è possibile diagnosticare un disturbo borderline di personalità a meno che un soggetto abbia mostrato tali caratteristiche per un periodo variabile da diversi mesi a diversi anni. Inoltre, la maggior parte degli esperti di salute mentale evita di fare diagnosi nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza in quanto la mente di un bambino o di un adolescente funziona in modo diverso da quella di un adulto. È opinione comune che sia importante attendere fino a che una persona non abbia raggiunto l’età adulta, con il conseguente completo sviluppo del cervello, prima di poter procedere con una qualsiasi certezza a una diagnosi. In tal modo, i medici possono lavorare con le dovute precauzioni. Tuttavia, ciò a volte ha degli effetti abbastanza negativi per la persona che soffre del disturbo, perché chiunque mostri queste caratteristiche in una fase precoce della sua vita spesso è spesso costretto a vivere senza cure o essere trattato per qualcosa di cui non soffre fino alla diagnosi definitiva. In tal modo, è molto più arduo per chiunque alla fine riceva una diagnosi ottenere il trattamento corretto e soprattutto che questo sia efficace.
(source: Bol.com)

La Distanza Tra Di Noi

Due opposti.
Una potente attrazione.
Un’anima corrosa dai dubbi e dalla paura, un’altra colma di certezze e determinazione.
Mattia nasconde un segreto: un desiderio profondo, controllato con maestria, che non si è mai permesso di mostrare. Un desiderio nascosto da una spessa corazza, creata per respingere ogni tentazione.
Un incontro, che dura un attimo, segnerà la sua vita per sempre, creando uno squarcio nella sua anima fatta di ombre.
Ma trovare il coraggio di essere davvero se stessi non è semplice e, forse, fuggire e tornare a vivere nel silenzio può sembrare la soluzione più facile.

Il disprezzo del greco

Natalya Montgomery pensava che la sua storia con Alexei Delandros fosse acqua passata, ma lavorare di nuovo insieme ha fatto rinascere in lei antichi sentimenti e nuovi, ardenti, desideri. Ma se un tempo lei possedeva il suo cuore, adesso ha soltanto il suo disprezzo. Lui è deciso a fargliela pagare, ma Natalya sa che la vendetta di Alexei sarà per lei un’esperienza eccitante…
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### Sinossi
Natalya Montgomery pensava che la sua storia con Alexei Delandros fosse acqua passata, ma lavorare di nuovo insieme ha fatto rinascere in lei antichi sentimenti e nuovi, ardenti, desideri. Ma se un tempo lei possedeva il suo cuore, adesso ha soltanto il suo disprezzo. Lui è deciso a fargliela pagare, ma Natalya sa che la vendetta di Alexei sarà per lei un’esperienza eccitante…

La disfatta del genere

Avvalendosi del punto di vista della teoria femminista e della “queer theory” (la più recente evoluzione degli studi gay e lesbici), l’autrice considera le norme che guidano – e falliscono nel guidare – il genere e la sessualità come vincolanti per la persona. La sua critica delle regole relative al genere è chiaramente situata entro il quadro della persistenza e sopravvivenza umana: cosa potrebbe significare per l’individuo “sciogliere” quelle concezioni normativamente restrittive sul sesso e il genere? Talvolta tali concezioni possono annullare la persona, minandone la capacità di avere un’esistenza vivibile. Altre volte la loro dissolvenza può tuttavia far franare terreni lungamente sedimentati.

Discussione

«Ho consacrato la mia vita alla letteratura, e non sono sicuro di conoscerla; non mi azzarderei a darne una definizione, perché per me rimane sempre segreta e mutevole, in ogni riga che ricevo o che scrivo». In questa memorabile dichiarazione di Borges non c’è soltanto quel gusto della sprezzatura che è uno dei tratti più seducenti della sua personalità. Vi appaiono in filigrana le linee della sua estetica eterodossa di dissidente nato: la lettura come inesauribile sorpresa; la scrittura come viaggio iniziatico nell’ignoto; la letteratura come universo mobile e imprevedibile, dotato di una sua propria vita caotica, refrattario a ogni tentativo di classificazione.
E questo audace sentimento della letteratura («Ogni nuova pagina è un’avventura in cui dobbiamo metterci in gioco») non mancherà di contagiare il lettore di “Discussione”, composita raccolta di saggi (apparsa per la prima volta nel 1932) alla quale lo stesso Borges doveva attribuire un valore non secondario se volle salvarla dalla furia autocensoria con cui si accanì sugli scritti giovanili. Il valore di una svolta, senza dubbio, giacché il titolo stesso sembra preannunciare la tonalità serena, piana, che rappresenterà la seconda maniera borgesiana, dopo le oltranze stilistiche e l’insolenza iconoclasta degli esordi.
Spaziando dai temi filosofici e teologici alle questioni estetiche e letterarie, dalla poesia gauchesca a quella di Whitman, da Flaubert fino a una spregiudicata incursione nel territorio del cinema, Borges si addentra negli argomenti come in quei labirinti che da sempre sono la sua ossessione.
Discussione raduna saggi usciti fra il 1928 e il 1932, anno cui risale l’edizione in volume; del 1957 è la seconda edizione, profondamente rimaneggiata dall’autore.
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### Sinossi
«Ho consacrato la mia vita alla letteratura, e non sono sicuro di conoscerla; non mi azzarderei a darne una definizione, perché per me rimane sempre segreta e mutevole, in ogni riga che ricevo o che scrivo». In questa memorabile dichiarazione di Borges non c’è soltanto quel gusto della sprezzatura che è uno dei tratti più seducenti della sua personalità. Vi appaiono in filigrana le linee della sua estetica eterodossa di dissidente nato: la lettura come inesauribile sorpresa; la scrittura come viaggio iniziatico nell’ignoto; la letteratura come universo mobile e imprevedibile, dotato di una sua propria vita caotica, refrattario a ogni tentativo di classificazione.
E questo audace sentimento della letteratura («Ogni nuova pagina è un’avventura in cui dobbiamo metterci in gioco») non mancherà di contagiare il lettore di “Discussione”, composita raccolta di saggi (apparsa per la prima volta nel 1932) alla quale lo stesso Borges doveva attribuire un valore non secondario se volle salvarla dalla furia autocensoria con cui si accanì sugli scritti giovanili. Il valore di una svolta, senza dubbio, giacché il titolo stesso sembra preannunciare la tonalità serena, piana, che rappresenterà la seconda maniera borgesiana, dopo le oltranze stilistiche e l’insolenza iconoclasta degli esordi.
Spaziando dai temi filosofici e teologici alle questioni estetiche e letterarie, dalla poesia gauchesca a quella di Whitman, da Flaubert fino a una spregiudicata incursione nel territorio del cinema, Borges si addentra negli argomenti come in quei labirinti che da sempre sono la sua ossessione.
Discussione raduna saggi usciti fra il 1928 e il 1932, anno cui risale l’edizione in volume; del 1957 è la seconda edizione, profondamente rimaneggiata dall’autore.

La discesa delle tenebre. World of warcraft

Dopo aver ucciso il corrotto Signore Supremo della Guerra, Orgrim Doomhammer diventa il nuovo capo dell’Orda di orchi. Ora è determinato a conquistare il resto di Azeroth affinché la sua gente abbia di nuovo una casa nel mondo di Warcraft. Anduin Lothar, l’ex Campione di Stormwind, ha lasciato la sua terra martoriata e ha condotto la sua gente al di là del Grande Mare fino alle coste di Lordaeron. Lì, con l’aiuto di Re Terenas, crea una potente Alleanza con le altre nazioni. Ma persino questo nuovo esercito potrebbe non essere abbastanza per fermare il massacro senza pietà che l’Orda sta facendo. Durante lo scontro tra le due fazioni, elfi, nani e troll si uniscono alla guerra che deciderà il destino del continente. Sarà l’Alleanza a prevalere o l’Orda farà discendere le tenebre su Azeroth e consumerà ogni libertà esistente? “La discesa delle tenebre” è il primo romanzo di Aaron Rosenberg della serie World of warcraft.
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