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La mossa della regina

La storia appassionante e poco conosciuta di Caterina Parr, la sesta moglie di Enrico VIII.
Londra, 1543. Quando Caterina Parr rimane vedova per la seconda volta a trentun anni, è costretta a trasferirsi alla corte di Enrico VIII insieme alla fedele cameriera Dot e alla figliastra Meg. Attratta irresistibilmente dal fascino di Thomas Seymour, consigliere di corte del re, con cui inizia una relazione segreta e appassionata, Caterina non può però sottrarsi alle attenzioni del borioso e temibile sovrano che ha messo gli occhi su di lei e ha deciso di sposarla.
Caterina non ha scelta: sarà la sua sesta moglie. Ha così inizio per lei una nuova vita nella quale, ben consapevole dell’atroce fine delle donne che l’hanno preceduta, dovrà imparare a navigare nel mare in tempesta di un mondo lacerato da intrighi, tradimenti e sospetti usando il suo istinto femminile e la sua intelligenza per potersi adattare al nuovo ruolo, diventando presto un punto di riferimento per il re all’interno di una corte infida.
In un’affascinante alternanza di voci, quella della nobildonna Caterina e quella dell’umile governante Dot, splendidamente scritto, ricco di atmosfera e di dettagli storici, La mossa della regina è la storia coinvolgente di una donna formidabile alla corte sfarzosa ma falsa di Enrico VIII, in un’epoca storica di grande turbolenza politica e religiosa. Un romanzo elegante e romantico che segna il luminoso debutto come scrittrice di Elizabeth Fremantle.
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### Sinossi
La storia appassionante e poco conosciuta di Caterina Parr, la sesta moglie di Enrico VIII.
Londra, 1543. Quando Caterina Parr rimane vedova per la seconda volta a trentun anni, è costretta a trasferirsi alla corte di Enrico VIII insieme alla fedele cameriera Dot e alla figliastra Meg. Attratta irresistibilmente dal fascino di Thomas Seymour, consigliere di corte del re, con cui inizia una relazione segreta e appassionata, Caterina non può però sottrarsi alle attenzioni del borioso e temibile sovrano che ha messo gli occhi su di lei e ha deciso di sposarla.
Caterina non ha scelta: sarà la sua sesta moglie. Ha così inizio per lei una nuova vita nella quale, ben consapevole dell’atroce fine delle donne che l’hanno preceduta, dovrà imparare a navigare nel mare in tempesta di un mondo lacerato da intrighi, tradimenti e sospetti usando il suo istinto femminile e la sua intelligenza per potersi adattare al nuovo ruolo, diventando presto un punto di riferimento per il re all’interno di una corte infida.
In un’affascinante alternanza di voci, quella della nobildonna Caterina e quella dell’umile governante Dot, splendidamente scritto, ricco di atmosfera e di dettagli storici, La mossa della regina è la storia coinvolgente di una donna formidabile alla corte sfarzosa ma falsa di Enrico VIII, in un’epoca storica di grande turbolenza politica e religiosa. Un romanzo elegante e romantico che segna il luminoso debutto come scrittrice di Elizabeth Fremantle.

La mossa dell’alfiere

Milano, 1483. Il duca Ludovico Sforza, detto il Moro, e il suo ospite, l’ambasciatore di Francia, hanno entrambi messo gli occhi su un dipinto che Leonardo da Vinci, da poco nominato ingegnere di corte, ha portato con sé da Firenze. Per stabilire chi di loro si aggiudicherà quel capolavoro, i due nobili si sfidano a una partita a scacchi viventi. Durante il gioco, però, accade l’irreparabile: il conte di Ferrara, che impersonava l’alfiere bianco, viene trovato morto nel cortile del castello. L’omicidio getta l’ombra del sospetto sulla corte e il Moro, temendo che si tratti di una congiura ordita da uno dei suoi consiglieri, chiede l’aiuto di Leonardo, l’unico uomo la cui integrità non potrebbe mai essere messa in dubbio. Il maestro accetta d’indagare sull’assassinio, ma, per poter raccogliere tutti gli indizi, ha bisogno di osservare il personale del castello senza dare nell’occhio, cosa che, data la sua fama, gli è impossibile. Perciò si affida all’abilità e alla scaltrezza del suo nuovo apprendista, Dino, e lo incarica di essere i suoi occhi e le sue orecchie. Compito non facile per il giovane, che dovrà sia aiutare Leonardo a smascherare il colpevole sia riuscire a tenere celato il proprio segreto. Un segreto che, se scoperto, potrebbe mettere a repentaglio non solo la vita di Dino, ma anche quella del maestro…
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La mossa del Drago

> **Time and again, Tom Clancy’s novels have been praised not only for their big-scale drama and propulsive narrative drive but for their cutting-edge prescience in predicting future events.**
In *The Bear and the Dragon*, the future is very near at hand indeed.
Newly elected in his own right, Jack Ryan has found that being President has gotten no easier: domestic pitfalls await him at every turn; there’s a revolution in Liberia; the Asian economy is going down the tubes; and now, in Moscow, someone may have tried to take out the chairman of the SVR–the former KGB–with a rocket-propelled grenade. Things are unstable enough in Russia without high-level assassination, but even more disturbing may be the identities of the potential assassins. Were they political enemies, the Russian Mafia, or disaffected former KGB? Or, Ryan wonders, is something far more dangerous at work here?
Ryan is right. For even while he dispatches his most trusted eyes and ears, including black ops specialist John Clark, to find out the truth of the matter, forces in China are moving ahead with a plan of truly audacious proportions. If they succeed, the world as we know it will never look the same. If they fail…the consequences will be unspeakable.
Blending the exceptional realism and authenticity that are his hallmarks with intricate plotting, razor-sharp suspense, and a remarkable cast of characters, this is Clancy at his best–and there is none better.

Mosaico d’ombre

Bisanzio, 1096. Un misterioso assassino scaglia una freccia contro l’imperatore Alessio Comneno, ma l’attentato non riesce. Demetrios Askiates, noto in tutta la città per la sua capacità di penetrare nei misteri più oscuri, viene incaricato dall’imperatore di far luce sul caso. Un’unica traccia: una corta ma potentissima freccia di legno che nessun arco sarebbe in grado di scagliare. Partendo dalla ricerca dell’arma sconosciuta e dell’uomo che l’ha usata inizia un’indagine nella quale Demetrios scopre di essere egli stesso un bersaglio, pedina di un gioco di potere dove è impossibile distinguere gli amici dagli avversari.
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Morto in famiglia: Il ciclo di Sookie Stackhouse 10

Dopo aver subito torture e sopportato la perdita di persone care nel corso della breve ma letale Guerra degli Esseri Fatati in Morto e spacciato, Sookie Stackhouse è ferita nel corpo e nell’anima ed è infuriata. I sentimenti che crede di provare per il vampiro Eric Northman sono, in fondo, l’unico aspetto piacevole della sua esistenza, anche se questo legame è malvisto dal re dei vampiri, che rivendica un potere inalienabile sull’esistenza delle sue creature, e che dunque può essere la causa di nuovi problemi. Inoltre, da quando i mutaforme sono usciti allo scoperto e hanno dichiarato al mondo la propria esistenza, Sookie è sempre più coinvolta nei rapporti con il branco di Shreveport. La cosa peggiore, però, è che anche se la porta di comunicazione con il mondo soprannaturale è stata chiusa definitivamente, ci sono alcuni esseri fatati che sono rimasti dal lato umano e uno di essi è infuriato con Sookie. Seriamente infuriato. Il decimo episodio del ciclo di Sookie Stackhouse arricchisce la saga più sanguinaria e sexy degli ultimi anni con molta azione e suspence, confermando l’inarrestabile talento di Charlaine Harris.

Il morto di Maigret

Che ci fa Maigret dietro il bancone di un bistrot di periferia? E perchè mai c’è un agente di polizia che serve ai tavoli? E’ una lunga storia. Tutto è cominciato in una fulgida giornata di febbraio: uno sconosciuto ha chiamato Maigret dicendo di essere braccato e in pericolo di vita. Il solito burlone? Un esaltato? Ma lo sconosciuto ha continuato a chiamare, a invocare aiuto, tracciando con i suoi spostamenti una mappa dall’angoscia, un diagramma del terrore. E quella stessa notte il corpo dell’uomo, barbaramente accoltellato, è stato ritrovato in place de la Concorde. Da allora il commissario non ha più pace. Quel morto gli appartiene, è suo e ne vuole rintracciare la storia e vendicarne la morte, come fosse un amico.
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Morti viventi

La cameriera Sookie Stackhouse sta attraversando un periodo decisamente sfortunato. Innanzitutto, un suo collega viene assassinato e sembra che a nessuno importi della cosa, poi si viene a trovare faccia a faccia con una creatura bestiale che le assesta una sferzata dolorosa e velenosa. A questo punto, entrano in campo i vampiri, che le succhiano il veleno dalle vene (come se non aspettassero altro!) Il punto è che le hanno salvato la vita, quindi quando un vampiro le chiede un favore, lei deve accettare, e ben presto si ritrova a Dallas, impegnata a utilizzare le sue doti telepatiche alla ricerca di un vampiro scomparso, fingendo di essere là per intervistare alcuni umani coinvolti in quella sparizione. Sookie pone una sola condizione: i vampiri devono comportarsi bene e lasciar andare illesi gli umani coinvolti. Più facile a dirsi che a farsi: basta infatti abbinare una bionda deliziosa a un piccolo errore perché la situazione si faccia letale.

Morti tutti insieme: Il ciclo di Sookie Stackhouse 7

Sookie Stackhouse non ne può più di risolvere i problemi di ogni creatura soprannaturale che incontri sulla sua strada. Dopo aver rotto con Bill, il fidanzato storico, Sookie non solo dovrà gestire il suo nuovo ragazzo Quinn, una tigre mannara, ma anche affrontare il Summit dei Vampiri, un evento a lungo pianificato che per la giovane di Bon Temps si rivelerà l’ennesima gatta da pelare. Nel frattempo Sophie-Anne, regina dei vampiri della Louisiana, si trova in una posizione precaria: il suo quartier generale è stato distrutto da un uragano e alcuni vampiri sono determinati a finire ciò che la natura ha già iniziato. Sookie dovrà scegliere da che parte stare. E la sua scelta potrebbe fare la differenza tra la vita e la catastrofe.

I morti lo sanno

Baltimora, USA: una donna rimasta coinvolta in un incidente stradale fa una strana rivelazione. Dichiara di punto in bianco di essere Heather Bethany, una delle due sorelle adolescenti scomparse da un centro commerciale nel 1975. La donna sa molte cose di Heather, e quanto afferma appare plausibile, ma c’è qualcosa in lei che rende increduli. Trent’anni fa, Heather e Sunny Bethany svanirono completamente nel nulla. I loro corpi non furono mai ritrovati e a lungo, sulla stampa dell’intero paese e sulla bocca degli abitanti di Baltimora, risuonò la domanda: com’è possibile che due ragazzine possano sparire da un supermercato affollato una domenica pomeriggio senza lasciare tracce e senza che nessuno le abbia viste sparire? Nel caso furono coinvolti in varia misura un agente di polizia, un assistente sociale, un avvocato e un detective che vengono immediatamente convocati al cospetto della sedicente Heather Bethany per appurare la veridicità del suo racconto. Ognuno dei personaggi in gioco nella passata e nell’attuale vicenda ha da nascondere qualcosa.
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La morte taglia e cuce

Costa Azzurra. Piena estate: cielo azzurro, mare, sole. La squadra del capitano Jeanneaux, detto Jean-Jean, cerca svogliatamente di contenere le intemperanze estive. Purtroppo per loro, questo è proprio il momento scelto dal “Sarto della morte” per mettersi al lavoro. Il cadavere scoperto sotto un cassonetto ribaltato dall’agente di polizia Marcel Blanc si rivela, in effetti, pieno di macabre sorprese: una testa di donna su un busto di uomo, il tutto corredato da braccia di vecchio. Pezzi di cadavere cominciano ad affiorare a ogni angolo di strada, lasciando la polizia completamente disorientata. Quando il “Sarto della morte” arriva a minacciare il piccolo Momo e sua madre, Marcel Blanc decide che è giunto il momento di fermarlo…

La morte sospesa

Nel giugno 1985, due alpinisti britannici, il venticinquenne Joe Simpson e il suo compagno di cordata, Simon Yates, hanno appena raggiunto la vetta del Siula Grande (6536 metri) nelle Ande peruviane, salendo per la prima volta la parete Ovest. Colti, sulla cima, da una violenta bufera, i due scendono lungo una ripida parete innevata, ma Simpson perde un appoggio e precipita su una roccia rompendosi una gamba. Yates cerca di calarlo per seracchi di ghiaccio con laboriose manovre di corda. Nonostante il gelo e l’oscurità tutto sembra procedere fino a quando non accade l’imprevisto: la parete è interrotta da uno strapiombo sotto il quale Joe si trova appeso, inerme. Simon non riesce a issarlo e rischia di venire trascinato anche lui nel vuoto. Compie l’unico gesto possibile: allo stremo delle forze, recide la corda che lo unisce al compagno, abbandonandolo. Joe cade nel vuoto ma non muore. I tre giorni successivi sono un calvario per entrambi gli alpinisti: Yates torna a fatica al campo base consumato dal dolore, certo di aver causato la morte del compagno. Simpson, sopravvissuto a stento, si trova intrappolato in un crepaccio, ferito, con un principio di congelamento agli arti, senza nulla da mangiare. Eppure, facendo appello a tutte le risorse fisiche e mentali, riesce a raggiungere miracolosamente il campo base dove ritrova il compagno. Questo libro racconta come i due alpinisti siano riusciti a superare quei giorni strazianti: è un racconto epico, fatto di terrore, sofferenza e immensa forza d’animo, è la testimonianza intensa di una vittoria straordinaria della vita sulla morte, è un inno sincero e commovente all’amicizia. La morte sospesa va ben oltre i confini della letteratura di montagna ed è ormai diventato un classico dell’avventura, letto e tradotto in tutto il mondo.
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### Sinossi
Nel giugno 1985, due alpinisti britannici, il venticinquenne Joe Simpson e il suo compagno di cordata, Simon Yates, hanno appena raggiunto la vetta del Siula Grande (6536 metri) nelle Ande peruviane, salendo per la prima volta la parete Ovest. Colti, sulla cima, da una violenta bufera, i due scendono lungo una ripida parete innevata, ma Simpson perde un appoggio e precipita su una roccia rompendosi una gamba. Yates cerca di calarlo per seracchi di ghiaccio con laboriose manovre di corda. Nonostante il gelo e l’oscurità tutto sembra procedere fino a quando non accade l’imprevisto: la parete è interrotta da uno strapiombo sotto il quale Joe si trova appeso, inerme. Simon non riesce a issarlo e rischia di venire trascinato anche lui nel vuoto. Compie l’unico gesto possibile: allo stremo delle forze, recide la corda che lo unisce al compagno, abbandonandolo. Joe cade nel vuoto ma non muore. I tre giorni successivi sono un calvario per entrambi gli alpinisti: Yates torna a fatica al campo base consumato dal dolore, certo di aver causato la morte del compagno. Simpson, sopravvissuto a stento, si trova intrappolato in un crepaccio, ferito, con un principio di congelamento agli arti, senza nulla da mangiare. Eppure, facendo appello a tutte le risorse fisiche e mentali, riesce a raggiungere miracolosamente il campo base dove ritrova il compagno. Questo libro racconta come i due alpinisti siano riusciti a superare quei giorni strazianti: è un racconto epico, fatto di terrore, sofferenza e immensa forza d’animo, è la testimonianza intensa di una vittoria straordinaria della vita sulla morte, è un inno sincero e commovente all’amicizia. La morte sospesa va ben oltre i confini della letteratura di montagna ed è ormai diventato un classico dell’avventura, letto e tradotto in tutto il mondo.

La morte può attendere

THEY CALLED HER A WANDERER.
Shari Cooper is dead, the victim of a murderous attack. She is on the other side, in a place of spirits, an eternal realm of light and love. But she is given a rare offer. To return to Earth without having to be reborn. Into the body of a depressed teenage girl. A transfer of souls, they call it. Shari is given a chance to be a Wanderer, and to do a great service for humanity. It is an offer she gladly accepts.
Then she is back, in a human body. Yet she does not remember being Shari Cooper. At first she recalls nothing of the afterlife. Perhaps it is just as well. Not everybody on Earth welcomes Wanderers. Of the few who know of their existence, some want them dead. And others, the truly evil ones, wish them much worse than that.
After her murder, Shari returns from the other side into the body of another eighteen-year-old teenager to keep the person responsible for her own death from killing again.

La morte paga doppio

“La morte paga doppio” uscì per la prima volta a puntate sulla rivista “Liberty” – uno dei tanti pulp magazine dell’epoca – tra il febbraio e l’aprile del 1936. Quando, poche settimane dopo, Joe Sistrom della Paramount entrò nell’ufficio di Billy Wilder ingiungendogli di leggere subito quel “thriller su una donna che uccide suo marito per riscuotere l’assicurazione”, ignorava di avere innescato, oltre alla lavorazione di un grande film quale “La fiamma del peccato”, un’inesauribile vena di leggende. Come quella del curioso record stabilito da Wilder stesso, che divorò il romanzo di Cain in cinquantotto minuti contro le due ore, cinquanta minuti e sette secondi indicati dalla rivista come tempo necessario alla lettura. E si potrebbe continuare a lungo, se non altro per spiegarsi il profumo di scandalo che ancora oggi avvolge questo archetipo del noir, che ci attrae allo stesso modo in cui il protagonista, pur sapendo che sarebbe più prudente “mollarla come un attizzatoio rovente”, è attratto dalla sua dark lady.

La morte non sa leggere

Il giorno di San Valentino quattro membri della famiglia Coverdale vengono trucidati dalla loro governante Eunice Parchman e dalla sua amica Joan Smith. Due settimane dopo, Eunice viene arrestata per il pluriomicidio… perché non sa leggere. Nell’elegante casa dei Coverdale, dove la cultura permea l’atmosfera e i libri sembrano un elemento indispensabile della vita quotidiana, il buio della mente, l’ottusità dell’ingegno, la non conoscenza di ciò che significa la parola scritta, ha provocato guasti tali da trasformare una donna in una belva che uccide perché le sembra che l’unica liberazione possibile dal suo cupo segreto di analfabeta sia il riscatto attraverso il sangue.

La morte non ha fretta

Un pezzo per volta, così era stato recapitato alla Narcotici di Portland il cadavere di Mickey Parks, poliziotto infiltrato nell’organizzazione criminale di Martin Breach. Da allora incastrare il boss è diventato un chiodo fisso per il detective Bobby Vasquez. Così, seguendo una soffiata anonima su una partita di cocaina, l’uomo si introduce illegalmente nello chalet montano intestato ad un certo dottor Cardoni. Quello che trova è peggio di un incubo: la bella casa nasconde un’attrezzata sala operatoria e, dentro un frigorifero, due teste mozzate.
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