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Compagno di sbronze

“Avevamo la sensazione che la vita sarebbe stata una gran cosa” Poeta dell’eccesso, Bukowski porta alta la bandiera di un anticonformismo californiano che ha una lunga storia alle spalle (una storia che comprende Henry Miller, i poeti Beat e una cultura underground tanto articolata quanto pittoresca). In «Compagno di sbronze», forse più che altrove, la vena satirico-umoristica dell’autore assume talora colorature selvagge o addirittura feroci. Colpa dell’atmosfera alienante di Los Angeles («Passai accanto a duecento persone e non riuscii a vedere un solo essere umano»). Ma anche in questi racconti il vitalismo sfrenato, la scelta provocatoria dell’emarginazione e della provvisorietà, la sessualità eternamente in furore sono tanti sberleffi contro il perbenismo conformista, del quale qui si occupa opportunamente l’«Agenzia Soddisfatti e Rimborsati». In fondo al Sunset Boulevard, Charles Bukowski, il “folle”, il “fallito”, salda il conto con il Sogno Americano. Nuova traduzione di Simona Viciani.
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La compagnia di Ramazzotto

In pieno giorno si accascia, a un tavolo del bar dov’è seduto, un uomo, colpito a morte da un proiettile. È un professore universitario. Vuole il caso che la moglie del professore sia una vecchia fiamma di Primo Casadei detto Terzo che con Proverbio e Pavolone forma una combriccola un po’ improbabile ma di inseparabili amici. E così entra in scena la coloratissima banda da investigazioni di Carlo Flamigni.

La Compagnia del Tempo: Il futuro in gioco

Mendoza, una degli agenti immortali della Compagnia del Tempo, è scomparsa. Joseph, il cyborg che l’aveva reclutata nella Spagna del XVI secolo, si mette alla sua ricerca attraverso i secoli. La nuova avventura si svolge tra il 1996 e il 2276, trecento anni durante i quali Joseph e Lewis – l’esperto del passato – scoprono verità sempre più inquietanti sul conto della Compagnia. La loro missione è difficile ma ambiziosa: trovare la ragazza scomparsa e sottrarsi al controllo della Compagnia del Tempo, per entrare nella zona d’ombra della Storia dove vivono e agiscono i pochi agenti ribelli…
Copertina di Franco Brambilla

Compagni… forse (La maledizione dell’Halmek Vol. 1)

Jason è un vendyr, non è in grado di provare piacere, se non in minima parte. E’ una specie di maledizione la sua, che solo il suo compagno predestinato è in grado di sciogliere.
Quando sua cugina gli propone un appuntamento al buio lui accetta, alla condizione di farsi trovare legato e bendato. E lì incontra il suo compagno… che è così diverso dal suo odioso coinquilino super controllato.
Ma se Chris avesse qualcosa a che vedere con tutta la faccenda? Eppure loro due sono agli opposti…
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### Sinossi
Jason è un vendyr, non è in grado di provare piacere, se non in minima parte. E’ una specie di maledizione la sua, che solo il suo compagno predestinato è in grado di sciogliere.
Quando sua cugina gli propone un appuntamento al buio lui accetta, alla condizione di farsi trovare legato e bendato. E lì incontra il suo compagno… che è così diverso dal suo odioso coinquilino super controllato.
Ma se Chris avesse qualcosa a che vedere con tutta la faccenda? Eppure loro due sono agli opposti…

La compagna di scuola

Si può essere amiche per la pelle senza mai rivelarsi completamente, ma anzi celando una parte essenziale di sé? E quello che succede a Maggie, Roxanne e Candice. Più o meno coetanee, le tre amiche lavorano in un’importante rivista di Londra e sono molto legate. Il loro rapporto si fonda su un rito irrinunciabile: una volta al mese si ritrovano al Manhattan Bar dove, tra un cocktail e l’altro, si confrontano in un frizzante teatrino di chiacchiere e confidenze. Ma dietro le apparenze – Maggie, Roxanne e Candice sembrano davvero realizzate, così padrone di sé nel lavoro e nel privato – ognuna di loro recita in qualche modo una parte, nascondendo alle altre aspetti importanti della propria vita. “La compagna di scuola” è uno dei romanzi scritti da Madeleine Wickham, meglio nota con lo pseudonimo di Sophie Kinsella, prima di raggiungere la popolarità con la serie “I love shopping”.

Il commissario Soneri e la mano di Dio

Sotto il ponte più antico di Parma, il cadavere di un uomo affiora dalla riva melmosa. È stato assassinato, e poi gettato in acqua chissà dove, finché la corrente non l’ha portato lì. Il commissario Soneri, incaricato delle indagini, si affida come sempre all’istinto e raccolti i primi, labili indizi, decide di risalire il fiume. In un freddo, piovoso pomeriggio di gennaio, il suo tragitto a ritroso lo conduce in un borgo isolato dell’Appennino, vicino a un passo percorso un tempo da mercanti e pellegrini e ora battuto da ambulanti extracomunitari, ma anche da ”spalloni” della droga. I paesani parlano poco e malvolentieri, l’ostilità verso l’intruso, perdipiù sbirro, è palese, tuttavia Soneri arriva a scoprire in fretta l’identità della vittima – un ricco e temuto imprenditore del posto – e a legare il suo nome a un pesante scontro di interessi sul futuro di quelle montagne. Col passare dei giorni l’inchiesta si fa sempre più inquietante, mentre il commissario cerca di trovare la pista giusta fra sentieri impervi che si perdono in un paesaggio intatto di neve, alberi e acqua. In questo scenario che lo affascina e insieme lo turba, s’imbatte in alcuni bizzarri personaggi, raccolti in una sorta di ”comunità dei boschi”, e in uno scomodo prete dalla fede eversiva, confinato per punizione in quel luogo dimenticato da Dio… Dai romanzi di Varesi è stata tratta la serie televisiva ”Nebbie e Delitti”, in onda su Rai Due, con Luca Barbareschi nei panni del commissario Soneri.

(source: Bol.com)

Il commissario e il silenzio: Un caso per il commissario Van Veeteren

«C’è un nuovo erede di Maigret, si chiama Van Veeteren e viene dalla Svezia, come il suo autore… Le indagini, compiute personalmente dal commissario, rivelano una grande umanità, cosa che lo accomuna al suo predecessore…» la Repubblica«Uno stile alla Simenon. Un Maigret scorbutico e geniale, disincantato e depresso, che si trova a dipanare un groviglio di sangue, segreti e passioni proibite.» l’Espresso«Il personaggio creato da Håkan Nesser è già diventato un caso.» Corriere della SeraIl commissario Van Veeteren è stanco. Burbero e solitario, il vecchio segugio medita la pensione. E una vacanza fuori programma. Per troppo tempo ha rovistato nei «depositi d’immondizie dell’esistenza», ora vuole trarsene fuori, diventare semplice spettatore, accontentarsi della superficie delle cose. E «lasciare in pace il mondo e se stesso». Ma qualcosa di irresistibile e di oscuro continua, nonostante tutto, ad attrarlo. Una donna misteriosa denuncia la sparizione di una ragazzina dalla colonia estiva di Oscar Jellinek, discusso pastore alla guida della setta della Vita Pura. Alla sparizione segue la scoperta del cadavere, e la tranquilla località di Sorbinowo viene scossa da due settimane di inaspettata notorietà. Le indagini sembrano fallire in ogni direzione, intrappolate in un’impenetrabile rete di silenzio. Ancora una volta Van Veeteren seguirà l’inchiesta in tutta solitudine, lasciandosi guidare dall’intuito, fino a trovare un’esile e del tutto illogica traccia.«Si chiama Håkan Nesser ed è, potremmo dire, il Camilleri della Svezia.» Corriere della Sera«Lo stile di Nesser è lineare ed esplicito,privo di fronzoli, i suoi personaggi risultano credibili perché veri e pieni di acciacchi decisamente umani.» l’Unità«Non è tanto la perizia con cui Nesser costruisce la trama gialla ad affascinare, quanto la sua capacità di descrivere la caparbietà e le umanissime esitazioni del commissario. E le atmosfere stemperate di grigio di una Svezia che viene voglia di andare a conoscere.» Il Sole 24 Ore

Commissario domani ucciderò Labruna: I casi di Petri e Miceli

Il commissario Miceli, prossimo alla pensione, non aveva più voglia di seccature. Così, quando una lettera anonima – C o m i S a r io d O m A n I u c i d e r O l A B r U n A – arrivò sulla sua scrivania, la tentazione di prenderla come uno scherzo fu forte. Ma si sbagliava il commissario Miceli. Adesso c’è anche un cadavere a gridarglielo in faccia. E non è che l’inizio di una serie apparentemente inarrestabile di delitti. Sì, perché dopo Labruna tocca a Lobianco, e poi a Larossa e? Il serial killer dei colori scuote la città di Brescia. Miceli, affiancato dall’amico Petri, ex giudice in pensione, e da un’eccellente squadra d’investigatori, è chiamato a risolvere il caso. Ma il loro peggior nemico è il tempo, che sembra voler giocare a favore del misterioso avversario? Gianni Simoni dà vita a una coppia di personaggi a cui ci si affeziona subito: il burbero e rigoroso commissario Miceli, stanco di una vita trascorsa nel marcio, eppure sempre pronto ad andare in prima linea pur di difendere i suoi uomini; e il generoso giudice Petri, amante del buon vino, del tabacco e della moglie Anna. Sodalizio professionale, profonda amicizia e una città sfuggente, Brescia, legano questi due uomini non più giovani, ma animati da un’inguaribile passione: il senso della giustizia.

Il commissario De Vincenzi. Quattro inchieste

Quattro inchieste del famoso Commissario milanese: La barchetta di cristallo, Il canotto insanguinato, Giobbe Tuama & C., Il mistero di Cinecittà. Carlo De Vincenzi indaga fra le brume del capoluogo lombardo e, in un’occasione, anche tra le star del cinema nella Capitale. Secondo di una serie di volumi dedicati al Commissario della Mobile milanese.

Il commissario De Vincenzi. Il do tragico

Milano, 22 dicembre 1928. La nebbia è impenetrabile. Sei persone ricevono un’identica busta azzurra che li fa precipitare nell’angoscia. Contemporaneamente, una cantante lirica cade svenuta al primo do maggiore durante un programma radiofonico. Chi l’ha barbaramente uccisa? E perché? In un crescendo musicale, fra personaggi equivoci, interrogatori meticolosi e un misterioso cofanetto, anche questa volta l’intuito del Commissario riuscirà a risolvere l’enigma. Una delle inchieste più intriganti del Capo della Mobile milanese.

Il commissario De Vincenzi. Cinque inchieste

Cinque inchieste del famoso Commissario milanese: L’impronta del gatto, Il mistero delle tre orchidee, L’albergo delle tre rose, Sei donne e un libro, Il candeliere a sette fiamme. Un classico del giallo italiano ambientato tra le vie nebbiose e fredde della Milano tra le due guerre. Primo di una serie di volumi dedicati al Commissario della Mobile milanese.

Il commissario cade in trappola: Un caso per il commissario Van Veeteren

**HÅKAN NESSER: UN GRANDE MAESTRO DEL GIALLO NORDICO**
**«C’è un nuovo erede di Maigret, si chiama Van Veeteren e viene dalla Svezia, come il suo autore… Le indagini, compiute personalmente dal commissario, rivelano una grande umanità, cosa che lo accomuna al suo predecessore…»**
* La Repubblica*
Una telefonata di lavoro interrompe la malinconia degli ultimi giorni di vacanza del commissario Van Veeteren. Nella cittadina di Kaalbringen, infatti, poco lontano dal posto dove il commissario sta trascorrendo le ferie, un assassino ha già colpito due volte. Due vittime a distanza di pochi giorni, due individui molto diversi tra loro, un piccolo spacciatore e un ricco imprenditore, uccisi con una mannaia da quello che la stampa ha già soprannominato «il Tagliateste». L’ipotesi più accreditata: un folle che colpisce a caso.
La città è in preda al panico, la polizia del luogo è in difficoltà e c’è bisogno dell’acume e dell’esperienza di Van Veeteren, che viene accolto con grande simpatia dal collega Bausen, ormai prossimo alla pensione. Ma mentre i giorni passano e non emerge nulla che faccia progredire le indagini, il killer torna a colpire. Ancora una volta senza una logica apparente. Unica differenza rispetto ai due casi precedenti: l’arma che è servita per il barbaro assassinio è abbandonata sulla scena del delitto, quasi a voler segnalare che il suo compito è ormai concluso. Il rebus appare indecifrabile e il Tagliateste destinato a farla franca, ma Van Veeteren ha un’intuizione…
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### Sinossi
**HÅKAN NESSER: UN GRANDE MAESTRO DEL GIALLO NORDICO**
**«C’è un nuovo erede di Maigret, si chiama Van Veeteren e viene dalla Svezia, come il suo autore… Le indagini, compiute personalmente dal commissario, rivelano una grande umanità, cosa che lo accomuna al suo predecessore…»**
* La Repubblica*
Una telefonata di lavoro interrompe la malinconia degli ultimi giorni di vacanza del commissario Van Veeteren. Nella cittadina di Kaalbringen, infatti, poco lontano dal posto dove il commissario sta trascorrendo le ferie, un assassino ha già colpito due volte. Due vittime a distanza di pochi giorni, due individui molto diversi tra loro, un piccolo spacciatore e un ricco imprenditore, uccisi con una mannaia da quello che la stampa ha già soprannominato «il Tagliateste». L’ipotesi più accreditata: un folle che colpisce a caso.
La città è in preda al panico, la polizia del luogo è in difficoltà e c’è bisogno dell’acume e dell’esperienza di Van Veeteren, che viene accolto con grande simpatia dal collega Bausen, ormai prossimo alla pensione. Ma mentre i giorni passano e non emerge nulla che faccia progredire le indagini, il killer torna a colpire. Ancora una volta senza una logica apparente. Unica differenza rispetto ai due casi precedenti: l’arma che è servita per il barbaro assassinio è abbandonata sulla scena del delitto, quasi a voler segnalare che il suo compito è ormai concluso. Il rebus appare indecifrabile e il Tagliateste destinato a farla franca, ma Van Veeteren ha un’intuizione…

Il commesso

Pubblicato negli Stati Uniti nel 1957, "Il commesso" è considerato da molti il capolavoro di Bernard Malamud. La storia è quella di Morris Bober, umile commerciante ebreo che nel cuore di Manhattan conduce una vita misera e consumata dagli anni, e di Frank Alpine, un ladruncolo di origini italiane, deciso a riscattarsi e diventare un uomo onesto e degno di stima, aiutando Morris al negozio. Tuttavia il giovane Frank non resisterebbe dietro al bancone, sempre più assediato dalla concorrenza, se non si innamorasse di Helen, la figlia di Morris. La vicenda è intrecciata intorno alle emozioni, ai segreti, al destino di queste tre esistenze. Il ritmo quasi ipnotico della narrazione, la capacità di attenzione al dettaglio, lo stile limpido e ironico regalano al romanzo quell'atmosfera inconfondibile, a metà fra il tragico e il comico, che rende affascinante la narrativa di Malamud. Prefazione di MArco Missiroli.

Commedia in minore

In Olanda sono i giorni angosciosi dell’occupazione nazista, Wim e Marie si sono sposati da poco e vivono come possono la difficile quotidianità. Un giorno però un collega propone a Wim di ospitare e nascondere un ebreo, “di questi tempi lo fanno quasi tutti” dice. Wim e Marie non sono due eroi, sono due persone normali, con tutte le loro paure e le loro insicurezze, e sanno bene che avere un estraneo sotto il proprio tetto per chissà quanto tempo significa entrare in un’intimità rischiosa con il suo destino. Nonostante i dubbi, però, acconsentono ad accogliere quest’uomo di cui conoscono solo il nome, Nico. Dopo un anno di cautele e adattamenti, giornate passate a tendere l’orecchio al minimo rumore sospetto e a sognare la fine della guerra, Nico improvvisamente muore. Per Wim e Marie comincia allora una serie di problemi che li trova drammaticamente impreparati. Cosa fare del cadavere di Nico? E cosa fare quando il cadavere viene scoperto? Inizia a questo punto una strana e imprevedibile commedia degli equivoci, che Hans Keilson compone con grazia sublime facendo suonare tutte le corde dei sentimenti, da quelli nobili a quelli meno nobili, con cui Wim e Marie si trovano a fare i conti. Perché la morte inaspettata non solo li priva della ricompensa di poter un giorno mostrare al mondo che hanno fatto la cosa giusta, ma fa scivolare loro stessi nella condizione di perseguitati in fuga, grazie alla quale capiranno per la prima volta, e con ineluttabile intensità, il dramma di Nico.

Comma 22

L’espressione “Comma 22”, è diventata, grazie a questo libro, emblema dell’assurdità e della demenza militare. Protagonista è l’antieroico bombardiere americano Yossarian, ossessionato dall’idea che migliaia di persone sconosciute, alle quali lui personalmente non ha fatto nulla, tentino continuamente di porre fine ai suoi giorni. La storia è popolata di personaggi stravaganti e irreparabilmente maniaci, che nella zelante applicazione della disciplina marziale mettono in ridicolo la ferrea e folle logica del Comma 22. Pubblicato per la prima volta nel 1963, questo romanzo è stato universalmente riconosciuto come il capolavoro della letteratura antimilitarista di tutti i tempi, per la rappresentazione grottesca della retorica militare della morte. Molti dei pacifisti che manifestavano davanti alla Casa Bianca ai tempi del Vietnam portavano appunto una spilla con lo slogan “Yossarian vive”.

Cominciò per gioco, fra di noi. I migliori racconti erotici 2011

Questo volume raccoglie tutti i racconti finalisti dell’edizione 2010/11 degli oXè Awards, la V competizione nazionale per il miglior racconto erotico. Le categorie sono cinque: Maestri d’Eros (miglior racconto assoluto); Il corpo e l’anima (miglior personaggio femminile); Ladri d’amore (miglior personaggio maschile); Storie di un peccato (miglior situazione erotica); Ridicole passioni (miglior racconto comico). Non sono indicati né il vincitore assoluto né quelli di categoria per il semplice motivo che la pubblicazione del volume è antecedente alle decisioni della giuria.
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