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La nave per Kobe

Ormai adulta, Dacia Maraini riceve in dono dal padre Fosco i quaderni ritrovati della madre Topazia Alliata: un diario scritto tra il 1938 e il 1941, che racconta il lungo viaggio in nave verso Kobe e i primi anni di permanenza della famiglia in Giappone. Una scoperta inattesa, dalla quale emerge il ritratto di una donna concreta e capace di un amore così pervasivo da animare i ricordi più lontani. Grazie a quelle pagine tornano a vivere il coraggio e la generosità di Topazia, fondamenta di un rapporto madre-figlia prezioso e delicato, appena distratto dall’innamoramento per il padre bello e avventuroso. Ma i diari forniscono anche, alla donna che li legge a distanza di tanti anni, un’occasione per riappropriarsi del passato e intrecciarlo con il presente, affidando la profonda ricerca di sé alle pieghe di una vicenda familiare intima ed eccezionale.
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La nave infernale. Un’avventura sul mare per Mary Lester

Quando Mary si decide a fare visita a Guitte, una simpatica vecchina conosciuta a Concarneau nel corso di una precedente indagine, è troppo tardi: una crisi cardiaca l’ha stroncata pochi giorni prima. Chiacchierando col figlio Yves, che si occupa di navi, viene a sapere che da Lorient salpa un peschereccio, il Drakkar, il quale nelle ultime traversate ha subito una serie misteriosa di incendi. Mary, per affetto nei confronti della povera Guitte, decide di aiutare Yves a risolvere il mistero e smascherare il folle piromane. Per farlo si imbarca sotto le mentite spoglie di una giornalista documentarista sul Drakkar, per una campagna di pesca in acque che si riveleranno tutt’altro che tranquille. E sull’oceano, tra le isole Faer Oer e l’Islanda, Mary si troverà più spesso vicina all’Inferno che al Paradiso…

La nave del destino

Ancora una volta le tre generazioni di donne dei Vestrit sono il fulcro intorno al quale si sviluppano le vicende di Borgomago. Ronica, la matriarca, combatte da sola contro le accuse che sono rivolte alla sua famiglia, secondo le quali i Vestrit sono responsabili del caos che sta sconvolgendo la cittadina, e al tempo stesso cerca di riunire i suoi concittadini nella lotta contro la minaccia dei Calcediani. Sua figlia, Althea, a bordo del vascello vivente Paragon, ignara di quanto sta avvenendo in patria è in cerca della Vivacia, la nave che appartiene da sempre alla sua famiglia.
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La nave dei morti

All’inizio è solo un puntino sul radar della Oregon, la nave ipertecnologica capitanata da Juan Cabrillo, di ritorno da una missione top secret in Iran. Un puntino che segnala un’imbarcazione alla deriva. Eppure nessuno ha raccolto SOS. Cabrillo decide di vederci chiaro, ma nemmeno lui, che ha vissuto avventure di ogni genere, è pronto a ciò che lo aspetta. Il ponte della Golden Dawn è disseminato di cadaveri, così come la sala macchine, l’infermeria, il salone delle feste e ogni angolo dell’elegante nave da crociera. Il virus – se di virus si tratta – sembra aver colpito nel bel mezzo di una festa, visto che tutti i morti sono in eleganti abiti da sera. Chi – o che cosa – può aver causato un simile massacro? L’unica superstite, un’avvenente cameriera che era ricoverata in infermeria in preda a una grave crisi asmatica, non ha visto nulla ed è sotto shock… Per Cabrillo però non c’è da risolvere solo il terrificante mistero della nave dei morti. Il figlio del suo vice Max Hanley è scomparso dopo essere stato plagiato dai responsivisti, una setta che predica la sterilizzazione dei propri membri per risolvere il problema della sovrappopolazione sulla Terra. E forse il fatto che a bordo della Golden Dawn si stesse svolgendo una loro convention non è un caso… Quello che aspetta gli eroi della Oregon, questa volta, è davvero un orrore senza fine.

La nave dei misteri

La giovane Penelope Pitt riceve un’interessante proposta di lavoro. E improvvisamente si ritrova imbarcata sullo yacht Polyantha in viaggio per una crociera di cui ignora tutto. Però a bordo della nave si respira un’atmosfera anormale e una serie di piccoli episodi mettono in allarme la ragazza. Ma come allontanarsi dallo yacht, senza soldi né mezzi? E poi scopre che la sua stessa vita è in pericolo.Edgar Wallacenacque nel 1875 a Greenwich (Londra). Cominciò a lavorare giovanissimo; a diciott’anni si arruolò nell’esercito ma nel 1899 riuscì a farsi congedare. Fu corrispondente di guerra per diversi giornali. Ottenne il suo primo successo come scrittore con I quattro giusti, nel 1905. Da allora scrisse, in ventisette anni, circa 150 opere narrative e teatrali di successo, nonché la sceneggiatura del celeberrimo King Kong. Definito “il re del giallo”, è morto nel 1932.
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La nave d’oro: Un’avventura di Oswald Breil e Sara Terracini

Roma, 68 d.C. Chi fu davvero Nerone? Era cosě spietato come lo descrissero gli storici? E, quando morě, morě proprio lui o non, piuttosto, uno dei tanti sosia che egli utilizzava nelle piů svariate occasioni? Alcuni parlano infatti di apparizioni dellimperatore dopo la sua morte. E se quella fosse stata soltanto lultima recita di un Ťartistať che volle concludere con lennesimo colpo di scena una vita giŕ abbastanza sorprendente?… Tra Mediterraneo e Giappone, 1331. In uno scenario che vede scontrarsi lOccidente cristiano e lOriente musulmano, si staglia sullo sfondo la figura di Hito Humarawa, un ex samurai troppo amante della vita per darsi la morte. Macchiato dal disonore, si ritrova al fianco di un mercante veneziano senza scrupoli e gli viene affidato il compito di combattere un giovane eroe dagli occhi color del mare con un passato da nobile cristiano: il suo nome č Lorenzo di Valnure, ma per il popolo č diventato il Muqatil, il guerriero Favignana (Sicilia), 2001. Durante una serie di immersioni, lammiraglio Guglielmo Grandi rinviene alcuni reperti che sembrano appartenere a unantica nave doro, misteriosamente naufragata con tutti i suoi segreti. Quella scoperta č forse la scintilla che puň ridare un senso alla vita di Henry Vittard, un celebre navigatore transoceanico che ha da poco tragicamente perduto la donna amata. Quale sottile filo unisce attraverso i millenni eventi in apparenza cosě diversi? A questa domanda intende dare una risposta la bella ricercatrice Sara Terracini, la quale, quando Grandi e Vittard le confidano il loro segreto, sa benissimo di andare incontro a un mare di guai, ma sa anche come il suo amico Oswald Breil, divenuto nel frattempo primo ministro del governo israeliano di non poter resistere al richiamo dellavventura. Unavventura che ci fa assistere a un appassionante inseguimento tra passato e presente, dove Storia e leggenda si mescolano con un ritmo serrato, senza pause, e in cui convivono le trame della Roma imperiale, quelle della mafia giapponese e le vicende della politica internazionale.

La nave corsara

Il comandante Jack Aubrey è stato espulso dalla Royal Navy per un crimine che non ha commesso e la sua vita, dedicata da sempre al servizio in marina, gli sembra ormai priva di significato. Conforto e aiuto, però, non gli mancano, giacché l’amico Stephen Maturin, grazie a un’eredità, ha potuto acquistare per lui la ‘cara, vecchia’ Surprise, armarla per la guerra di corsa e arruolare un equipaggio d’eccezione, formato unicamente da ufficiali e marinai fedeli al comandante Aubrey. La Surprise, divenuta così una nave corsara, salpa per un viaggio che, se andasse a buon fine, potrebbe restituire l’onore ad Aubrey. E subito si presenta un’occasione d’oro: corre voce che la Spartan, la fregata franco-americana sfuggita a Jack poco tempo prima, incroci nelle acque delle Azzorre a caccia di ricchi mercantili. È tempo di rivalsa, e stavolta la buona sorte dà una mano ad Aubrey, che riesce a catturare la fregata nemica proprio mentre è impegnata in uno scontro a fuoco con un brigantino inglese, a bordo del quale c’è un preziosissimo carico. Per Jack, il ritorno in Inghilterra è un trionfo, eppure le sue speranze di essere reintegrato nella marina appaiono ancora assai labili, perché soltanto una vittoria con una nave di forza pari alla sua potrebbe fargli ottenere il perdono reale. Questa nave si chiama Diane, una fregata francese ancorata nel porto di Saint-Martin e in procinto di salpare per l’America del Sud. Si tratta però di un’azione rischiosa, per la quale ogni mossa va preparata con cura. Dopo un durissimo addestramento, Jack e i suoi uomini sono pronti, ma non sanno che cosa il futuro ha in serbo per loro…
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La navata del centauro

Dor aveva dei grossi problemi che gli derivavano dal fatto di dover diventare Re della magica terra di Xanth. Per la verità lui non aveva alcuna intenzione di diventare Re ma, considerato che il buon Re Trent doveva svolgere una certa missione nella terra non magica di Mundania, Dor fu costretto suo malgrado ad accettare la carica di Re per una settimana. La settimana passò, ma di Trent nessuna traccia. Poi ne trascorsero due, e poi, tre, ma il Re non faceva assolutamente ritorno. Doveva sicuramente essergli capitato qualcosa di orribile, e probabilmente doveva essere stato catturato e tenuto prigioniero in qualche posto dal quale non poteva assolutamente fuggire. L’unica speranza per Dor era quella di recarsi anche lui a Mundania e liberare il Re Trent. Ma come sarebbe potuto riuscire in questa impresa privo delle sue facoltà magiche? … Questo quarto libro dei Ciclo di Xanth, vi trasporta ancora una volta in quel mondo magico e caratteristico che ha valso all’autore di questa fortunatissima serie il Premio .S.F.A. per il miglior soggetto di Fantasy.

La nausea

Questo romanzo trasgressivo e ricchissimo ci restituisce il disagio della pace in agonia in Francia, nell’Europa, nel mondo alla vigilia della seconda guerra mondiale.
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I naufraghi del tempo

In Quando scoppiò la pace (Urania 1012), il mondo scopriva le ” bolle ” , indistruttibili sfere di energia capaci di resistere a esplosioni atomiche e di viaggiare nel tempo con tutto ciò che contenevano. Ora possiamo finalmente sapere cosa è successo agli avventurosi (e spesso involontari) ospiti di quelle bolle, sbarcati come naufraghi in un futuro lontano cinquanta milioni di anni. La civiltà umana, ormai, non esiste più, spazzata via nel Ventitreesimo secolo da un oscuro fenomeno noto come Estinzione. A organizzare una parvenza di ricostruzione badano i Tecnalti, i pochi superstiti dell’ultima generazione vissuta sulla Terra: la loro scienza avanzata potrebbe essere veramente l’ultima speranza per il genere umano… o la sua definitiva condanna. Poco dopo il recupero della bolla che contiene i sopravvissuti dell’Ente Pace, infatti, le conoscenze dei Tecnalti vengono sfruttate per un atroce delitto, e tutti gli indizi lasciano pensare che l’assassino voglia ripetere il suo gesto mirando stavolta a una vittima più illustre: tutto ciò che rimane dell’intero genere umano.
Copertina di Karel Thole

La natura

Lucrezio canta la filosofia di Epicuro come verità liberatrice. La liberazione – da immaginazioni, desideri e timori vani (soprattutto degli dèi e della morte) – culmina nella felicità. Per raggiungere questo fine, mezzo primario è la conoscenza della natura. La natura è il tutto infinito. Consta di atomi e di vuoto. Gli atomi si muovono incessantemente per due generi di movimenti: costruttivi e distruttivi. La natura non ha una finalità antropocentrica; ma la condizione umana non è tragica: è drammatica: comporta possibilità di scelte e di esiti diversi. La poesia di Lucrezio svolge il pensiero in visione, spaziando fra l’infinito e l’infinitesimo, con vivido afflato.
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Natura morta: Serie di Pendergast

L’agente dell’FBI Pendergast deve affrontare il caso più inquietante della sua carriera: in un campo di grano, a Medicine Creek, Kansas, è stato ritrovato il cadavere brutalizzato di una donna. Intorno alla vittima, i corpi, anch’essi straziati, di 24 corvi disposti a cerchio. Notte dopo notte altri spaventosi delitti si susseguono con ferocia animalesca nell’atmosfera surreale della cittadina, avvolta dalla paranoia e dalla sensazione che qualcosa di terribile stia per accadere. Tocca a Pendergast, aiutato da una ragazzina ribelle ma molto acuta, trovare la pista giusta e svelare i misteri di una provincia apparentemente tranquilla.

La natura dell’amore

Quando John per la prima volta si accorge che i testi delle canzoni d’amore che passano alla radio hanno un significato, capisce di essersi innamorato. È il suo incontro con l’amore e ha il volto di Madeleine – la cugina che lo incanta con le sue dita affusolate e le unghie dipinte, sempre diversa eppure sempre lei. Madeleine gli fa ascoltare I Put a Spell on You nella versione di Nina Simone, la cosa più bella che lui abbia mai sentito, e mentre suo padre si prepara a lasciare la Scozia per approdare a Corby, dove lo attende un lavoro in un’acciaieria, John è totalmente avvinto da quest’incantesimo, un incantesimo che si trasforma in ossessione e durerà tutta la vita. E in effetti Madeleine ricorre in tutto il libro: ogni donna che John incontrerà non sarà che un riflesso della cugina, la prima di una schiera celeste di misteriose e belle ragazze che infiammano la sua immaginazione – una sconosciuta che in un caffè gli canta una canzone, un’amica incontrata in un ospedale psichiatrico che danza davanti a lui nella sala da pranzo, e infine Christine, una ragazza di cui da giovane si era follemente innamorato ma che ha rifiutato senza mai spiegarsene la ragione. La natura dell’amore è uno scorcio lucido e disarmante sul modo in cui gli uomini vivono l’amore e un’indagine sulla natura inquietante dell’attrazione, che si dipana in un labirinto contorto di desiderio e rifiuto. In sottofondo la colonna sonora della vita di Burnside e le influenze culturali che hanno contribuito a plasmare la sua essenza: il jazz e la musica rock, la fotografia di Diane Arbus, i tristi paesaggi invernali del Nord della Norvegia e le abbuffate di LSD a Cambridge. Questo romanzo è più di un memoir, è un libro sulla memoria, cioè l’altra faccia dell’amore, in cui perdersi e trovarsi sono in fondo la stessa cosa. ‘Un meraviglioso memoir e uno studio rivelatore sulla natura dell’amore’. ‘The Guardian’ ‘Accattivante e perturbante, una tesi profondamente romantica. Burnside è un maestro poeta’. ‘Financial Times’ ‘Un’autobiografia saggia e cupa scritta in uno stile appagante ed essenziale’. ‘Sunday Times’ ‘Un memoir sinuoso, peculiare, struggente. La prosa di Burnside è piena di meraviglie’. ‘The Observer’

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La natura del potere

Lucido come una spada, Canfora dimostra come la verità della politica sia sempre complessa, anche se dominata da leggi ferree. ”Liberal” Il libro ha il merito di stimolare la ricerca sulle radici profonde di una concezione in definitiva statica della fenomenologia del potere. Ma l’ironia corrosiva delle parole di Canfora presenta un quadro della situazione attuale desolante e senza via di uscita. ”Left” In tempi di antipolitica, un antidoto controcorrente è rileggere in chiave realistica i caratteri originali del potere. Tanto meglio se attraverso uno stile ironico e, al tempo stesso, coltissimo come nella migliore tradizione del pensiero classico italiano. ”Il Mattino” ‘Qualcosa non ha funzionato. Il suffragio universale, alla fine conquistato, ha più e più volte deluso chi lo aveva propugnato, ha mancato i previsti effetti. Le urne sono divenute lo strumento di legittimazione di equilibri, di ceti, di personale politico quasi immutabile, non importa quanto diversificato e come diviso al proprio interno. E se il vero potere fosse altrove?’ Canfora instilla più di un dubbio sui travestimenti del potere: un dominio di pochi che però non sussiste se non sa creare consenso, restando, beninteso, a tutti gli effetti dominio.
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Natale per caso

Due persone diverse ma con lo stesso nome, nella stessa città, lo stesso giorno di dicembre. Due destini che si intrecciano, quasi solo per caso, in una moderna ”storia di Natale”. C’è un Mario single, che fa il tassista e che vorrebbe diventare un rapper famoso. E c’è un Mario, sposato che lavora come corriere in una piccola ditta di trasporti. Non si conoscono ma vivono nella stessa città (Modena) e in uno specifico martedì di dicembre, a pochi giorni da Natale, hanno una giornata “speciale” in cui i loro destini si sfiorano per caso ripetutamente, costruendo per entrambi un lieto fine differente e inaspettato.
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### Sinossi
Due persone diverse ma con lo stesso nome, nella stessa città, lo stesso giorno di dicembre. Due destini che si intrecciano, quasi solo per caso, in una moderna ”storia di Natale”. C’è un Mario single, che fa il tassista e che vorrebbe diventare un rapper famoso. E c’è un Mario, sposato che lavora come corriere in una piccola ditta di trasporti. Non si conoscono ma vivono nella stessa città (Modena) e in uno specifico martedì di dicembre, a pochi giorni da Natale, hanno una giornata “speciale” in cui i loro destini si sfiorano per caso ripetutamente, costruendo per entrambi un lieto fine differente e inaspettato.

La nascita di un regno

Nel Galles del XIII secolo, Llewelyn, terzogenito di lord Griffith, nasce nello stesso giorno di Samson, figlio di una domestica. Samson passerà accanto al suo signore tutta la vita in qualità di servitore, amico e cronista. Tutto ha inizio perché lord Griffith, figlio illegittimo di Llewelyn il Grande, supremo capo del Galles del Nord, non ha ricevuto in eredità il titolo sul quale, secondo le leggi gallesi, potrebbe accampare pieni diritti. Quando nel 1240 il fratello David diviene principe di Aberffraw, Griffith, estromesso dal potere, pone la propria famiglia sotto la protezione del re d’Inghilterra. Ma il figlio Llewelyn si ribella: decide di rimanere nel Galles, e di lottare per coronare il suo sogno di un Paese unito e indipendente.