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Il regista di inganni: Un caso di Alex Cross

Da quattro anni Kyle Craig, alias Mastermind, il più acerrimo nemico di Alex Cross, è rinchiuso nel carcere di massima sicurezza di Florence, in Colorado. Quattro anni di totale isolamento, a parte le visite del suo avvocato. Quattro anni passati a comportarsi da detenuto modello, a covare odio, a ordire una trama di inganni. Perché Mastermind ha una lunga lista di persone con cui pareggiare i conti… Intanto Washington è sconvolta da un nuovo, terribile serial killer. La prima vittima è una famosa scrittrice, scaraventata giù dal terrazzo del suo elegante appartamento, al cospetto di una folla attonita. Prima di ucciderla l’assassino ha documentato con una telecamera le torture e le umiliazioni che le ha inflitto. Questo infatti è il suo scopo: trasformare i suoi delitti in performance, uccidere per un pubblico, perché il mondo sia il suo immenso teatro, dove mettere in scena l’orrore. E questo è solo il primo di una lunga, agghiacciante serie di omicidi. Per Alex Cross, che ha deciso di dedicarsi interamente alla professione di psicologo, e per la sua nuova compagna, la detective Brianna Stone, la partita da giocare è doppia ed è una sfida mortale, senza esclusione di colpi…James Patterson è autore della serie “Alex Cross”1 – Ricorda Maggie Rose2 – Il collezionista 3 – Jack & Jill 4 – Gatto & topo5 – Il gioco della Donnola6 – Mastermind 7 – Ultima mossa8 – Il caso Bluelady9 – La tana del lupo10 – Ultimo avvertimento11 – Sulle tracce di Mary12 – La memoria del killer13 – Il regista degli inganni14 – L’istinto del predatore15 – Il segno del male16 – Il ritorno del killer17 – Uccidete Alex Cross18 – Buone feste, Alex Cross

La regione sconosciuta

Molto tempo è trascorso dall’epoca in cui George Huxley e i suoi figli sono stati coinvolti in una stranissima vicenda nel bosco di Ryhope, ma ancora non si è esaurita la magia della foresta. Anzi, proprio ora la ricerca dei segreti dei Mitago, magici abitanti della selva di Lavondyss, sembra giunta alla sua ora più drammatica e coinvolgente. Gli incantesimi del male sembrano essere stati definitivamente scongiurati quando un nuovo, terrificante pericolo si affaccia sull’orlo del Mondo, impegnando gli eroi del romanzo in una ricerca straordinaria e avvincente, che darà vita all’Ultimo Mito.
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La regina Margot

Margherita di Valois detta Margot, figlia della potente e diabolica Caterina de’ Medici e moglie di Enrico di Navarra, è al centro di una straordinaria vicenda personale che si intreccia, da un lato con la lotta fratricida tra cattolici e ugonotti, dall’altro con lo scontro per la conquista del trono di Francia. Intrighi, alleanze, complotti, tradimenti e delitti si succedono nell’atmosfera raffinata e lussuriosa, colta e crudele, cinica e superstiziosa della corte nella Francia cinquecentesca. Questo appassionante romanzo, che mescola sapientemente rievocazione storica e invenzione, ha ispirato numerose trasposizioni cinematografiche, a dimostrazione del grande e continuato successo che ha accompagnato il libro nel tempo.

La regina guerriera

Sconfitto sul campo, il popolo delle Highland aveva perduto la sua libertà. Ma nelle vene di una ragazza di soli diciannove anni scorreva il sangue del più grande condottiero di tutti i tempi.
Colden Moor: ecco un nome che gli abitanti delle Highland non si sarebbero più dimenticati. Perdere quella battaglia aveva voluto dire perdere anche l’indipendenza e con
essa la libertà. Ora il popolo delle terre alte era costretto a piegare il capo e a soffrire sotto il tallone dell’invasore straniero.
Anche la dinastia di sovrani che legava direttamente il trono delle Highland ad alcuni dei più celebri eroi e gloriosi condottieri del passato era stata spazzata via. Di tutta quella gloriosa famiglia restava un’unica discendente: una ragazza di neppure vent’anni.
Ma il sangue dei leggendari capi di un tempo ruggiva nelle vene di Sigarni. Odiata dai conquistatori e anche da qualcuno del suo popolo, libera e fiera, cacciatrice, guerriera, amante, la giovane principessa non sembrava tuttavia in grado di offrire alla sua gente nessuna opportunità di riscatto: ma quando il sangue chiama gli eroi tornano persino dalla morte!
Gli invasori non lo sapevano ancora, ma già le prime profezie cominciavano a intrecciarsi intorno ai fuochi: la figlia di Manodiferro avrebbe risollevato gli stendardi caduti e guidato il suo popolo a un’epica riscossa.

La regina eretica. Il romanzo di Nefertari

Un incendio ha devastato il palazzo reale di Tebe: unica superstite della diciottesima dinastia è la principessa Nefertari. Nipote dell’affascinante Nefertiti, e quindi sciagurata erede di una famiglia considerata eretica e screditata da tutti, la giovane è destinata a un futuro di solitudine e di emarginazione. Quando il principe ereditario Ramses II si innamora di lei il popolo insorge e gli intrighi di corte si fanno sempre più spietati. Malgrado la forte opposizione e i molti ostacoli posti sul loro cammino, i due innamorati affrontano a testa alta ogni avversità. Ramses sale al trono e Nefertari diventa sua regina, gli ebrei vengono liberati dalla schiavitù e l’Egitto assiste al più grande esodo della storia. Una splendida storia d’amore vissuta tra sanguinose guerre e atmosfere di grande suggestione.

La regina disadorna

Un prete ragazzo e una regina bambina. Lo scenario solennemente operaio del porto di Genova e quello solennemente primitivo di un’isola sperduta nel Pacifico. Due vite si sfiorano alle miracolose altezze dell’innocenza e della giovmezza sopra i paesaggi del secolo, le ferite della storia, l’invadenza del caso. E a segnare l’umana avventura della moltitudine di personaggi che si muovono intorno, il passo inconfondibile della speranza. Romanzo sull’innocenza dei popoli, sull’aristocrazia delle anime e dei corpi, sul maestoso pudore dell’amore matemo, popolato di animali, paesaggi, prodezze della natura, La regina disadorna è una grande favola storica. Comincia ai primi del secolo nel porto di Genova, apocalisse di uomini e macchine, lingue e dialetti, opere e merci. Figlio della bizzosa sensualità di Sascia e della Virile bellezza di Paride, Giacomo è un ragazzo modellato. dalla sua giovinezza, e destinato a rimanerle fedele. Uscito dal seminario, dopo la parentesi d’ombra della seconda guerra mondiale, è uno stranito sacerdote, inviato come missionario in un’isola del Pacifico. A Moku Iti, sotto il suo nero vulcano, nel suo azzuno ignoto e familiare a un tempo, Giacomo impara la febbrile indolenza di un popolo che – lui lo sa bene – non ha bisogno della sua religione. La figlia di re John, Lucy, gli cresce accanto, bella della sua voce miracolosa, forte della sua docile fermezza, avviata a un destino di regina bambina. Giacomo e Lucy si dicono muti le parole indecifrabili che fanno da ponte fra due civiltà, fra due storie, fra due mondi, l’uno e l’altro minacciati dalla fine, ma entrambi depositari di un’ultima ricchezza, di un’ultima folgorante disadorna verità.
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### Sinossi
Un prete ragazzo e una regina bambina. Lo scenario solennemente operaio del porto di Genova e quello solennemente primitivo di un’isola sperduta nel Pacifico. Due vite si sfiorano alle miracolose altezze dell’innocenza e della giovmezza sopra i paesaggi del secolo, le ferite della storia, l’invadenza del caso. E a segnare l’umana avventura della moltitudine di personaggi che si muovono intorno, il passo inconfondibile della speranza. Romanzo sull’innocenza dei popoli, sull’aristocrazia delle anime e dei corpi, sul maestoso pudore dell’amore matemo, popolato di animali, paesaggi, prodezze della natura, La regina disadorna è una grande favola storica. Comincia ai primi del secolo nel porto di Genova, apocalisse di uomini e macchine, lingue e dialetti, opere e merci. Figlio della bizzosa sensualità di Sascia e della Virile bellezza di Paride, Giacomo è un ragazzo modellato. dalla sua giovinezza, e destinato a rimanerle fedele. Uscito dal seminario, dopo la parentesi d’ombra della seconda guerra mondiale, è uno stranito sacerdote, inviato come missionario in un’isola del Pacifico. A Moku Iti, sotto il suo nero vulcano, nel suo azzuno ignoto e familiare a un tempo, Giacomo impara la febbrile indolenza di un popolo che – lui lo sa bene – non ha bisogno della sua religione. La figlia di re John, Lucy, gli cresce accanto, bella della sua voce miracolosa, forte della sua docile fermezza, avviata a un destino di regina bambina. Giacomo e Lucy si dicono muti le parole indecifrabili che fanno da ponte fra due civiltà, fra due storie, fra due mondi, l’uno e l’altro minacciati dalla fine, ma entrambi depositari di un’ultima ricchezza, di un’ultima folgorante disadorna verità.

La regina di Pomerania e altre storie di Vigàta

Si vuole che il racconto abbia la geometria di un sonetto, con una trama rigorosamente distesa su una tavola metrica “baciata” alla fine da un’arguzia, che può essere sì un colpo di scena, ma entro la prevedibilità di una catena di cause e di concause. Diversa è la meccanica dell’immaginazione che Camilleri sceglie. Lui è un orologiaio fantastico. Carica le molle, e decide che siano inavvertitamente scombinate: in modo che l’ora segnata suoni inattesa e fragorosa, come un refuso del destino, uno schianto che si prende la rivincita sui normali procedimenti di scioglimento, mentre rende la storia che si racconta asimmetrica ai desideri e alle attese degli stessi protagonisti. Di siffatta specie sono gli otto racconti vigatesi qui raccolti, ognuno dei quali apre lo sguardo sui casi quotidiani di una provincia che vive a rate le balzanerie e le strampalatezze di una società sedotta dalle proprie furbizie e dalle sue stesse ciance: tra battibecchi da circolo, lambiccati bizantinismi, ludi e motteggi, eterne liti familiari, infervoramenti carnali, sbatacchiamenti, oneste mignotterie, dolorosi stupori e premurose cordialità. Non c’è ordine cronologico nella successione dei racconti. Ognuno di essi è però un bordo d’inquadratura che prende d’infilata la scena larga di Vigàta di volta in volta bloccata nei mesi e negli anni di pertinenza, lungo un arco che va dal 1893 al 1950.
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La regina della notte

La mezza vampira Cat Crawfield è diventata l’agente speciale Cat Crawfield, che lavora per il governo al fine di liberare il mondo dai delinquenti non-morti. Per raggiungere il suo scopo continua a usare tutto quello che Bones, il suo sexy e pericoloso ex, le ha insegnato. Ma quando diventa il bersaglio di un assassino, l’unico che può aiutarla è proprio il vampiro che si è lasciata alle spalle. Rivedere Bones e tornare a frequentarlo risveglia in lei tutte le vecchie emozioni, dal flusso di adrenalina di quando uccidono i vampiri fianco a fianco all’avventata passione che li consumava. Cat cercherà in tutti i modi di resistere a un amore che va contro tutte le regole, e che adesso non trova più solo l’ostacolo di sua madre, ma anche dei suoi colleghi di lavoro. Però ben presto scoprirà che il desiderio non muore mai… e visto che Bones stavolta non ha intenzione di lasciarla andar via, a Cat non resta che tornare a combattere con lui. E non solo. La taglia sulla sua testa assume un significato molto particolare quando si scopre che ha qualcosa a che fare con il padre a lungo cercato e da sempre odiato. Se la sua sopravvivenza dipende dal lavorare in squadra con Bones, rischiando ancora una volta di perdere tutto, Cat non può fare a meno di provarci comunque.

La regina della Legione

Il ciclo dells Legione dello spazio è uno dei piu famosi classici della fantascienza avventurosa e ha ispirato tutta una serie di romanzi successivi, e anche di film: i suoi elementi, per esempio, si ritrovano in Guerre stellari e nei vari seguiti.
John Star e i suoi discendenti sono legionari dello spazio del trentesimo secolo, in un sistema solare unificato sotto il democratico regime del Palazzo Verde.
Compito della Legione è difendere il Custode della pace, l’uomo (o la donna) depositario del segreto di AKKA, l’arma assoluta di cui sono note soltanto queste misteriose iniziali.
Ne La regina della Legione, ultimo romanza del ciclo, mai pubblicato prima d’ora in Italia, l’umanità è alle prese con una terribile minaccia, che arriva da misteriose creature che si annidano nelle profondità della Nebulosa del Falco, estremo avamposto della civiltà umana nello spazio.
Solamente grazie allo straordinario coraggio e all’abilità di Jil Gyrel, la giovane figlia di un esploratore dispersosi nella Nebulosa, il mondo potrà dirsi salvo da un pericolo cosi pauroso da superare qualunque immaginazione.

La regina dell’eternita: il romanzo di Nefertiti

La splendida Nefertiti sta per andare in sposa al giovane principe d’Egitto Amenofi IV. La famiglia reale spera che la ragazza, con la sua forte personalità, possa dissuadere il futuro faraone, deciso a sostituire il culto del dio Amon con quello del dio Aton. Tuttavia, una volta salita al trono, Nefertiti non fa che rafforzare l’arroganza e la determinazione del nuovo re e si preoccupa solo di dare alla luce un figlio maschio che continui ad assicurare a lei e alla sua famiglia il prestigio e il potere di cui godono a corte. L’ossessione religiosa di Amenofi e la cieca ambizione di Nefertiti finiscono per trascinare l’Egitto nella rovina indebolendo l’esercito, i confini, la classe sacerdotale e il popolo. Ma proprio allora la grande regina sceglierà di sacrificare i propri interessi per il bene del suo Paese. Tra intrighi di palazzo e amori proibiti, la storia di un’eroina dal fascino straordinario.
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La regina del catrame

NOME: Gigi
COGNOME: Berté
CAPIGLIATURA: già brizzolata
TAGLIA: (troppo) large
PENSIERO: sottile
INTELLIGENZA: spessa
PIANTA PREFERITA: paulonia
PUNTUALITÀ: lombarda
GELOSIA: calabra
VIZIO CHE NON HA PIÙ: fumo
VIZIO CHE HA SEMPRE: mangiare molto
INSOFFERENZA 1: locali affollati
INSOFFERENZA 2: andare per negozi
STILE (secondo la Patty): antiquato
STILE (secondo la Marzia): classico

Il suo nome è Gigi Berté. Commissario Berté. C’è una macchia nel suo passato, un buco nero che gli è costato il trasferimento da Milano a Lungariva, uno di quei paesini liguri che sono troppo pieni d’estate e troppo vuoti d’inverno. In attesa di trovare casa, vive nella pensione della Marzia, una donna bella ma decisamente sovrappeso, l’esatto contrario del suo immaginario erotico. Il commissario ha un segreto che non ha mai rivelato a nessuno: scrive racconti gialli e surreali. Ma poi il morto ammazzato arriva per davvero.
In un angolo della spiaggia di Lungariva, in mezzo ai bagnanti. Per il commissario Berté è arrivata l’ora di mettersi al lavoro e chissà se per risolvere il caso gli servirà di più la sua esperienza di poliziotto o il suo intuito di scrittore? Dietro lo pseudonimo di Gigi Berté si nasconde un vicequestore in carne e coda, che opera in un commissariato italiano.
Per ovvie ragioni di riservatezza, Gigi non ha potuto esporsi con il suo vero nome. Anche dietro il nome Emilio Martini si cela qualcuno in carne e penna, che conosce bene il commissario e che però preferisce restare nell’ombra.

(source: Bol.com)

La regina dei sogni

La madre di Rakhi ha un dono: sa interpretare i sogni delle persone e leggere il loro destino. Rakhi invece, nata e cresciuta in America, si sente esclusa da tutto ciò che è indiano. Combatte ogni giorno con l’ex marito per l’affetto della figlioletta Jona, combatte per far sopravvivere il ristorante che ha aperto con l’amica Belle. Ma le sue battaglie sembrano di colpo superate di fronte agli eventi tragici della Storia, che la guidano verso una comprensione più profonda di sé e del proprio destino. Rakhi è una giovane artista e madre divorziata di Berkeley, California. Nella sua vita ogni cosa sembra trovarsi in equilibrio precario, come se da un momento all’altro dovesse ribaltarsi nel dramma. L’ex marito Sonny fa di tutto per conquistare l’affetto esclusivo della piccola Jona e Rakhi soffre terribilmente questa competizione sleale: Sonny concede ogni vizio alla figlia e lei si trova costretta nel ruolo sgradito del genitore più severo. Il ristorante gestito con l’amica Belle viene minacciato dall’apertura nella stessa strada di un locale che fa parte di una potente catena. La pittura rappresenta forse l’unico momento di libertà vera, ma Rakhi riesce a coltivarla solo nel tempo libero e a prezzo di grandi sacrifici. La madre di Rakhi è un’interprete dei sogni. La gente si rivolge a lei per confidarsi e conoscere il proprio destino. Il dono purtroppo non si è trasmesso a Rakhi che vive tutto questo come una vera e propria esclusione. Esclusione anche e soprattutto dal passato «indiano» della madre, dalle tradizioni e dai costumi della patria lontana, mai visitata. I terribili eventi dell’Undici Settembre mettono Rakhi, la sua famiglia e tutta la comunità multietnica di Berkeley di fronte a una domanda fondamentale: Siamo americani, noi? E se non lo siamo, cosa siamo? All’indomani degli attentati, solo perché indossa un turbante, un amico di Belle viene picchiato selvaggiamente da alcuni individui che affermano di essere «veri americani». Proprio dalla ricerca di una propria identità, anche attraverso la lettura dei «Diari del sogno» della madre, nascerà in Rakhi il germe di un riscatto e di una nuova vita, la speranza di un’armonia riconquistata, all’interno della famiglia e fuori.

La regina dei diamanti

Bellezza mozzafiato, appassionata di diamanti e di uomini pericolosi, Drea Rousseau si è sempre accontentata di recitare la parte dell’amante sciocca e innocua. Ancora per poco, però, perché da tempo ha in mente un piano ed è arrivato il momento di metterlo in pratica. Nulla fa sospettare il temibile Rafael Salinas; mai avrebbe potuto immaginare che quell’angelo dagli occhi limpidi è anche un genio telematico, nonché un’abile manipolatrice. Infatti, prima di dissolversi nel nulla, Drea ruba al suo amante due milioni di dollari. Salinas non la lascerà andare senza prima regolare i conti, e mentre la donna cerca di cancellare ogni traccia e riprendere in mano il suo destino, lui assume un killer per ucciderla. Ma a volte per rinascere bisogna ritrovarsi faccia a faccia con la morte, ed è questo che sta per accadere a Drea. E non solo, perché per tornare a fidarsi degli altri e raccogliere tutte le sue forze, dovrà scendere a patti con l’uomo assoldato per ucciderla, con chi minaccia di conquistarla e legarla a sé per sempre.Quando la vendetta è l’unica strada verso la libertà, e la posta in gioco si alza ora dopo ora, scendere a patti con il pericolo sembra l’unica via d’uscita…

(source: Bol.com)

La regina dei dannati. Le cronache dei vampiri

Da 6000 anni Akasha e Enkil, sovrani dei dannati, dormono un sonno profondissimo, una sorte di ‘vita sospesa’ tra la vita e la morte. Qualcuno ha vegliato su di loro per tutti questi secoli, perché, se uno di loro dovesse morire, tutti i vampiri della terra scomparirebbero. Ma ora Lestat, il vampiro divenuto una famosa rockstar degli anni ’80, ha risvegliato la ‘regina dei dannati’, pronta a realizzare il suo sogno di dominio assoluto sugli uomini e sui vampiri al fianco di Lestat di cui è perdutamente innamorata. Solo le due gemelle vampire dai capelli di fuoco potranno salvare il mondo e sopraffare la potente e sanguinaria sovrana.

La regina dei castelli di carta: Millennium 3

La giovane hacker Lisbeth Salander è di nuovo immobilizzata in un letto d’ospedale, anche se questa volta non sono le cinghie di cuoio a trattenerla, ma una pallottola in testa. È una minaccia: se qualcuno scava nella sua vita e ascolta quello che ha da dire, potenti organismi segreti crolleranno come castelli di carta. Deve sparire per sempre, meglio se rinchiusa in un manicomio. La cospirazione di cui si trova suo malgrado al centro, iniziata quando aveva solo dodici anni, continua. Intanto, il giornalista Mikael Blomkvist è riuscito ad avvicinarsi alla verità sul terribile passato di Lisbeth ed è deciso a pubblicare su Millennium un articolo di denuncia che farà tremare i servizi di sicurezza, il governo e l’intero paese. Non ci saranno compromessi. +++ L’ultimo capitolo della trilogia di Stieg Larsson – uno dei più clamorosi casi editoriali internazionali degli ultimi anni – è ancora una volta una magnifica descrizione della società di oggi in forma di thriller. Un romanzo emozionante di trame occulte e servizi segreti deviati, che cattura il ritmo del nostro tempo e svela a cosa possono condurre le perversioni di un sistema malato. Una storia che, fedele all’anima del suo autore, narra di violenza contro le donne, e di uomini che la rendono possibile.