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Non amarmi: Love Undercover –

Love Undercover – Vol. 1/3 Pepper Yates, coinvolta suo malgrado in una losca faccenda di malavita, vive in clandestinità da due anni, nascondendosi in un condominio fatiscente sotto il nome di Sue Meeks. Ha cambiato il proprio aspetto, prediligendo abiti informi, ed è molto riservata. Quasi troppo. Quando però si ritrova come vicino di casa l’affascinante Logan, si lascia stuzzicare dall’attrazione che prova per lui. Non è prudente uscire dal guscio che per anni l’ha tenuta in vita, ma la passione è irresistibile e lei non può che lasciarsene travolgere. Con delle regole, però: rimanere al buio, non spogliarsi e non lasciarsi toccare. Ma Logan non è chi dice di essere, e Pepper rischia di veder crollare il velo di anonimato dietro cui si nasconde… e il proprio cuore ridursi in frantumi.

Nome in codice Dark Winter

Lo spettro del bioterrorismo. Le agenzie di controspionaggio dell’Occidente sono in ‘allarme arancio’, il massimo livello di allerta. Come sempre, Nick Stone è in prima linea. Insieme alla sua nuova collega Suzy viene inviato in Malesia per eliminare un biochimico di Al Qaeda che sta progettando una serie di attentati. Per il bersaglio non ci sono speranze: l’azione è rapida, brutale. Al ritorno, Nick spera di poter finalmente dedicare un po’ di tempo alla figlia adottiva Kelly, ormai quattordicenne. La ragazza, che a sette anni aveva assistito alla strage della propria famiglia ed era stata salvata da Nick, non è riuscita a superare l’orribile shock ed è caduta nel vortice della droga. Nick avverte tutta la propria impotenza, ma sembra l’unico in grado di aiutarla. Vorrebbe esserle più vicino, tuttavia la guerra al terrorismo non fa sconti a nessuno. Richiamato in missione, scopre che un pericolo mortale incombe su New York, Londra, Berlino, metropoli nel mirino di terroristi islamici giunti proprio dalla Malesia per diffondervi il virus di una peste polmonare, nome in codice Dark Winter, le cui spore hanno viaggiato con una partita di bottiglie di vino. Ancora una volta, l’ex agente del SAS è costretto a collaborare con i suoi vecchi superiori, non meno spietati del nemico. Pur di riuscire a diffondere il contagio, i terroristi ricorrono al più orrendo dei ricatti. Nick si ritrova coinvolto in una caccia all’uomo nella quale è al contempo predatore e preda. In gioco ci sono persone e affetti per lui troppo importanti, ma la minima esitazione equivale alla morte…
(source: Bol.com)

Nome della vittima: Nessuno

La vita non è mai stata generosa con Sofja Illarionovna. Dopo aver perso il marito, fucilato perché dichiarato “nemico del popolo”, aveva trascorso vent’anni in un lager in Siberia. Al suo ritorno a San Pietroburgo, il figlio, noto trafficante di valuta, era stato ucciso in un regolamento di conti. Dopo tante tragedie, la sua morte per omicidio ha il sapore di un epilogo scontato. Non per Tatjana Tomilina, giudice istruttore di San Pietroburgo e famosa scrittrice. Lei diffida delle soluzioni ovvie, e si mette a scavare nella vita della donna. Le indagini la metteranno sulla strada di un’altra investigatrice allergica ai casi facili, la Kamenskaja, alle prese con il duplice omicidio di una coppia avvenuto a Mosca.
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La noia

Considerato come il cardine di un’ideale trilogia iniziata con Gli indifferenti e conclusa con La vita interiore, La noia (1960) ci offre un ritratto profondo e spietato di un individuo senza strutture, senza appoggi, alienato dalla vita sociale.
È la storia del pittore borghese e sfaccendato Dino, assalito dalla noia verso tutto ciò che lo circonda, una storia di crisi, di fallimenti, di delusioni. Dal conflitto con la madre, di cui disprezza i valori borghesi, al mancato sollievo che spera di trovare nella pittura, fino alla relazione con la giovane modella Cecilia, che vuole avere, dominare, svalutare, per poterla afferrare, Dino viene descritto nei suoi tre aspetti di artista, di uomo, di amante, finendo per scontrarsi inevitabilmente con la realtà, una realtà che cerca di superare ed evitare e che allo stesso tempo in modo tautologico gli si nega, come una coperta troppo corta. Una volta abbandonata l’arte, il sesso ed il denaro rimangono gli unici strumenti per entrare in contatto con il mondo, finché il sospetto di un tradimento non fa sprofondare Dino in una spirale di lucida follia.

(source: Bol.com)

Noi marziani

La Terra pare aver dimenticato i grandiosi progetti interplanetari e concede soltanto le briciole alle piccole colonie marziane. Il quarto pianeta è ancora pressoché disabitato e i lunghi anni di disinteresse delle autorità hanno favorito lo sviluppo di ogni sorta di traffici, dal contrabbando alla speculazione. Per questo motivo i profittatori su Marte sono più agguerriti che mai. Il loro massimo esponente è l’abile e tirannico Arnie Kott, il quale, pur sapendo che la Terra, un giorno o l’altro, verrà a minacciare la sua supremazia, si augura che quel giorno sia ancora lontano e non ha affatto l’intenzione di rinunciare a ciò che considera un suo buon diritto: volgere a proprio uso e consumo le migliori risorse del pianeta.
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Noi due come un romanzo

Emma ha quasi cinquant’anni, una brillante carriera, un figlio meraviglioso, un ex marito gentile, viaggi, amicizie e una serenità finalmente conquistata. Ma non esita ad accettare la sfida offerta dal destino e rileva la cartoleria ricevuta in eredità da una zia, trasformandola in una stravagante libreria: venderà “solo” romanzi d’amore. Presto Sogni&Bisogni – così si chiama il negozio – diventa il rifugio e il luogo d’incontro per una folla di personaggi, uomini e donne, giovani e anziani, che portano le loro vite fra i libri e così facendo ne scoprono di nuove. Ma, soprattutto, è grazie alla libreria che Emma ritrova Federico, il grande amore della sua giovinezza. Lui è sposato e vive a New York, così i due amanti stringono un patto: colmeranno la distanza che li separa solo scrivendosi “lettere di carta”, e una volta l’anno si ritroveranno in un’isola al largo delle coste bretoni. Ma il delicato equilibrio di questa storia d’amore non può durare per sempre… Un grande romanzo che si fa delizioso catalogo di letture e di luoghi del cuore, una romantic comedy originale, frizzante, saggia e impertinente da leggere per sognare – ma con occhi ben aperti – tutte le possibilità dell’amore.

Noi che ci vogliamo così bene

Ana, Maria, Isabel e Sara si prendono una vacanza da figli, mariti, lavoro e raccontano, si raccontano. E sono storie di resistenza, come quella della combattuta e combattiva Maria; di rinuncia, come quella di Sara che ha escluso di vivere con un uomo; di vuoto di ogni passione, come per Ana; o della schiavitù di marito e figli di Isabel. Ed è la storia anche di un Cile politicamente inquieto, tra la dittatura di Pinochet e la transizione ai tempi moderni.E fra rabbia e ironia, pena e amore, le quattro donne rinvengono quella forza magicamente femminile che le unisce tra loro e alla Storia, e trovano il bandolo della matassa delle loro esistenze nella profezia di una vecchia guaritrice.Il destino era già scritto nelle quattro carte: bastoni, ori, coppe, spade; e se l’avessero ascoltata, si sarebbero potuti risparmiare tante lacrime, molta solitudine, un miscuglio di tranquillanti e alcol, e parecchie altre croci..

(source: Bol.com)

Nodo di sangue: Un’avventura di Anita Blake

Un’avventura di Anita Blake Vol. 1Anita Blake. Occhi e capelli neri, carnagione chiara, fisico atletico. Il suo lavoro è quello di Risvegliante presso la Animators Inc. di St. Louis: dietro compenso – e per un breve periodo – resuscita i morti (cosa molto utile, ad esempio nei processi per omicidio o nelle eredità contese). Ma Anita ha anche un secondo «impiego»: è una cacciatrice di vampiri autorizzata. Da qualche tempo, infatti, i vampiri sono stati legalmente riconosciuti: possono vivere, lavorare e avere contatti con gli umani, però, se qualcuno sgarra, ci pensa lei a sistemarlo con la sua Browning, caricata a proiettili placcati in argento. Non per nulla i vampiri l’hanno soprannominata la Sterminatrice… Eppure è proprio un vampiro quello che, in una soffocante mattina di luglio, si presenta nel suo ufficio e le fa una proposta quantomeno singolare: occuparsi del serial killer che sta terrorizzando la città e che si accanisce esclusivamente sui vampiri. Soltanto grazie a lei, alle sue doti e alla sua esperienza, sarà possibile individuarlo e mettere fine alla strage. Anita è decisa a rifiutare, però, quella sera stessa, incontra Jean-Claude, un potentissimo vampiro che, senza mezzi termini, la ricatta: o lei accetta l’incarico oppure la sua amica Catherine morirà. E così, per Anita, comincia una caccia inquietante in un universo oscuro, popolato da esseri sfuggenti e mutevoli, determinati a tutto pur di controllare lei e le sue facoltà: lo stesso Jean-Claude, al cui fascino è quasi impossibile resistere; Nikolaos, la potentissima Master della città, che ha più di mille anni, ma conserva l’aspetto di una deliziosa fanciulla; Phillip, l’intrigante umano che ha bisogno di essere succhiato quasi a morte dai vampiri… Imprigionata in una ragnatela di inganni e di trappole, senza potersi fidare di niente e di nessuno, Anita dovrà muoversi con cautela e sfoderare tutto il suo coraggio (oltre che il suo crocifisso) per sopravvivere. Perché è molto difficile sapere chi o che cosa è in agguato là fuori, nelle profonde, caldissime notti di St. Louis. E spesso, per scoprirlo, si è costretti a stringere un pericoloso nodo di sangue…

Nodo di sangue

Benché sia una “cacciatrice di vampiri”, Anita Blake riceve nel suo ufficio proprio la visita di uno di essi, latore di una singolare richiesta d’aiuto: soltanto lei, infatti, può fermare il serial killer che, da qualche tempo, circola per St. Louis e si accanisce proprio sui vampiri. Anita rifiuta seccamente, ma quella sera stessa incontra un affascinante e potentissimo vampiro, Jean Claude, che, senza mezzi termini, la ricatta: o lei accetta l’incarico oppure la sua migliore amica morirà. E così la caccia comincia.
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Nodo alle budella

Paul Blondel sogna tutte le notti un piccolo uomo grigio. Quella figura, che non conosce e non sa da dove tragga origine, è diventata un incubo che gli impedisce di trovare riposo. Per dargli corpo, Blondel rivive le ultime settimane della propria vita, da quando, piccolo truffatore, ha conosciuto Jeanne, una ragazza bellissima, nata per la passione, e per amore di lei ha fatto il passo più lungo della gamba, aumentando la portata delle proprie truffe, e finendo in una banda dedita a furti e rapine. Il piccolo uomo grigio si materializzerà in seguito, quando Blondel avrà finito di ricordare. E l’incubo, fino ad allora riservato ai sogni, prenderà una nuova forma e cambierà per sempre le sue giornate costringendolo a una fuga senza speranza da chi lo ha tradito, da chi gli addebita anche i crimini che non ha commesso, e soprattutto dalla propria sconfitta di uomo. Ultimo capitolo della *Trilogie Noire*, *Nodo alle budella*, finora inedito in Italia, ne è l’atto finale amarissimo e disperato, uno dei vertici assoluti dell’intera opera narrativa di Léo Malet.
«C’era un solo cuore, e stavo per sputarlo fuori; un solo stomaco, e talmente chiuso che non si sarebbe più aperto. Ricominciavo, molto semplicemente – e seriamente – a farmela sotto».

Nobody

A Scarborough, una località di mare dello Yorkshire, viene trovato il corpo di una studentessa brutalmente assassinata. Per mesi la polizia brancola nel buio alla ricerca non solo di un autore, ma anche di un movente. Fino a quando un nuovo omicidio scuote gli abitanti della cittadina. Questa volta la vittima è una donna anziana. Le modalità dell’assassinio, tuttavia, sono le stesse e la poliziotta incaricata delle indagini si convince che il nesso fra gli omicidi sia da ricercare nel passato delle due famiglie. E, con l’aiuto di un diario trovato per caso, si imbatte in una vicenda accaduta più di mezzo secolo prima, quando in paese era arrivato insieme agli sfollati da Londra durante i bombardamenti, un bambino di cinque anni apparentemente orfano, ritardato e che si era subito attaccato a una ragazzina di poco maggiore. Brian era il suo nome: questo era tutto ciò che si sapeva di lui. Da tutti era stato ‘battezzato’ Nobody e da tutti era stato maltrattato per anni, atrocemente. A Scarborough tutti avevano cercato di dimenticare questa brutta storia. Ma ognuno, in cuor suo sapeva che un giorno o l’altro sarebbe saltata fuori…

(source: Bol.com)

La nobil casa: un romanzo di Hong Kong contemporanea

La vicenda prodigiosamente intricata giocata a un’infinità di livelli che si intersecano sino a formare un quadro ricco di dettagli, ha per vera protagonista la città di Hong Kong, la regina dell’Oriente. Asiatici,europei, americani, australiani e russi vi si incontrano e vi si scontrano, legati e divisi da scambi commerciali, lealtà, leggende, odi atavici, rivalità, complotti. Ovunque l’odore del denaro, l’inebriante e pericolosa molla che scatena tutti i personaggi, dai grandi tai-pan delle compagnie straniere ai più umili servitori. Ovunque inquietanti e infide, splendide donne mosse da passioni, amori e interessi. E ovunque, i cinesi di Hong Kong, con le loro superstizioni, il loro spirito pratico, il loro fatalismo.

Niente e così sia

“La vita cos’è?” Alla vigilia della partenza per il Vietnam come inviata de “L’Europeo”, nel 1967, Oriana Fallaci tenta di rispondere alla domanda della sorellina Elisabetta: “La vita è il tempo che passa tra il momento in cui si nasce e il momento in cui si muore”. Ma la risposta le sembra incompleta e l’interrogativo la accompagna durante il viaggio. Arrivata a Saigon, la Fallaci si trova immersa in un’atmosfera surreale, e giorno dopo giorno annota nel suo diario l’insensatezza della guerra: dalla battaglia di Dak To all’offensiva del Tet, fino all’assedio della capitale vietnamita, Oriana racconta gli orrori del conflitto, descrivendo la crudeltà che la circonda in pagine struggenti e memorabili. Quando, dopo un anno, la Fallaci torna in Toscana e ritrova la piccola Elisabetta, una risposta per lei ce l’ha. “La vita è una condanna a morte. E proprio perché siamo condannati a morte bisogna attraversarla bene, riempirla senza sprecare un passo, senza temer di sbagliare, di romperci noi che siamo uomini, né angeli né bestie, ma uomini.” Un libro considerato un classico della letteratura, un romanzo di guerra che è un inno alla vita.

Il nido dei calabroni

Un imprendibile serial killer, che si firma marchiando le sue vittime con la vernice arancione, sta terrorizzando la citt&agrave di Charlotte. Toccher&agrave a Virginia West, energico vicecapo della polizia cittadina, il compito di fermarlo.Un nuovo indimenticabile personaggio dalla scrittrice che ha dato vita a Kay Scarpetta.

La nevicata dell’85

Milano, inverno 1985. Un’eccezionale nevicata, che sembra non finire mai, seppellisce la città. L’ex maresciallo dei carabinieri Pietro Binda non si accontanta di godersi la pensione e ha deciso di mettere a frutto la sua esperienza alla sezione Omicidi collaborando con uno studio legale. Un giorno una giovane procuratrice gli chiede aiuto: suo nonno è morto per aver fatto abuso di medicinali ma lei non riece a farsene una ragione e sospetta che possa essere stato ucciso. Binda, molto scettico, accetta di indagare, anche per sconfiggere l’apatia in cui è piombato dopo la morte della moglie Rachele e la partenza del figlio per l’Inghilterra. Sistemato un fax in casa, l’ex maresciallo incomincia così la sua attività di investigatore privato.