34225–34240 di 72034 risultati

Non si torna indietro

Il gruppo è sotto shock. Michonne è sconvolta e vittima dei sensi di colpa nei confronti di Ezekiel, solo ora che se ne andato per sempre si rende conto che in realtà lo amava e che è stato un errore respingerlo. Inoltre, presa dalla rabbia, si scaglia addosso a Lydia chiedendole se Alpha avesse intenzione di compiere questo agguato e se i sussurratori avessero fatto qualcosa di simile anche in passato. Nel vedere la situazione degenerare Carl le punta una pistola minacciandola. La situazione torna alla calma quando Michonne realizza che Lydia non è responsabile di questa terribile tragedia. 
Tornati alla fiera, Rick e Andrea annunciano alla comunità la terribile notizia. Dopo i funerali tutti gli amici e i familiari delle vittime comunicano a Rick quelle che sono le loro intenzioni: tutti chiedono giustizia per quando accaduto e l’unica strada possibile è vendicarsi scatenando una guerra nei confronti dei sussurratori. Rick si dimostra contrario alla vendetta perché ritiene che agire in fretta e senza un piano in realtà non farebbe altro che compromettere tutto quello che hanno costruito in questi anni. Marco sentendo le parole di Rick lo accusa di esser diventato un codardo e che sarebbe il caso che lascasse a Maggie il comando di tutte le comunità in quanto la donna sa gestire meglio di lui qualsiasi tipo di problema. Rick chiedendo ulteriori spiegazioni scopre che Maggie ha ordinato l’esecuzione di Gregory; la cosa genere una violenta rissa placata solo quando l’uomo cade per terra e la donna giustifica la sua scelta dovuta al fatto che Gregory ha messo in pericolo la sua vita cercando di avvelenarla.
Tornato a casa sua, Rick vede Andrea ed Eugene conversare tra loro, qui, oltre a scoprire che il bambino che Rosita stava aspettando non era di Eugene scopre quelle che sono le sue intenzioni. L’uomo sostiene che Lydia rappresenta un vantaggio per il loro gruppo e che andrebbe usata come merce di scambio per attirare sua madre Alpha in modo tale da avere una chance concreta per colpire i sussurratori. Rick si dimostra contrario a questo suggerimento ritendo Lydia solo una ragazzina ma dopo aver mandato via Eugene e aver parlato con Andrea ritiene che sia la ragazza che suo figlio potrebbero essere in pericolo se continuassero a rimanere ad Alexandria, pertanto in accordo con Andrea decide di portare Rick e Lydia ad Hilltop dove entrambi sarebbero più al sicuro.
Nella notte dopo che i ragazzi sono andati via con Andrea per raggiungere Hilltop, Rick viene colto di sorpresa da Michonne; dopo un iniziale equivoco la donna spiega che non aveva intenzione di fare del male a Lydia ma che voleva prendere la ragazza e portarla in un luogo più sicuro scoprendo di fatto che quelle che erano le sue intenzioni, sono state anticipate da Rick. Rick vedendo Michonne piangere e ancora alle prese con i suoi sensi di colpa per quanto accaduto ad Ezekiel, spiega alla donna la sua “ricetta per una nuova e meritata felicità”. Egli racconta come fosse complicato il suo rapporto con Lori ancor prima che l’apocalisse iniziasse, il tutto dovuto al suo lavoro da agente di polizia e a tutte le cose che quotidianamente vedeva e affrontava senza poterle condividere con sua moglie per non turbarla. Spiega inoltre come le cose siano invece completamente diverse nel rapporto con Andrea in quanto con lei può non avere segreti avendo condiviso con la donna tutto: gioie e dolori e che nonostante quanto si sia perso bisogna andare avanti perché il dolore non passerà mai.
Andrea, Rick e Lydia, giunti quasi a destinazione, incontrano Gus di vedetta. Qui Andrea chiede all’uomo di non far sapere a nessuno di averli visti. Alla richiesta da parte di Andrea di mentire, Lydia inizia ad avere dei sospetti sul loro allontanamento da Alexandria ritendendo che in realtà la stanno riportando da sua madre invece di metterla in salvo e minaccia Andrea puntandole una pistola se non le racconta la verità. La situazione torna alla calma solo quando anche Carl tira fuori la sua pistola puntandola contro la ragazza e le  spiega che si deve fidare sia di Andrea che di lui e che il piano è quello di andare ad Hilltop solo per essere più al sicuri ed evitare che chiunque della comunità di Alexandria potesse fare loro del male.
Nel frattempo, Alpha viene vista piangere da un sussurratore che la consiglia di non far vedere questa sua debolezza per non essere sfidata e spodestata; la donna temendo di mettere in pericolo la leadership del suo gruppo accoltella alla gola l’uomo uccidendo e ordinando a un altro sussurratore, che sopraggiunge, di scuoiarlo per recuperare la sua pelle, utile per i loro travestimenti.
Intanto al santuario Dwight comunica a Laura di voler lasciare il gruppo in quanto si ritiene non all’altezza di essere un leader, la donna cerca di convincerlo a cambiare idea ma inutilmente. Successivamente quando l’uomo decide di andarsene, la donna lo raggiunge per partire insieme. 
Ad Alexandria durante una riunione viene fuori tutto il disappunto che la comunità ha nei confronti di Rick, il suo non voler agire e non voler sferrare un attacco immediato nei confronti dei sussurratori fa sfociare la riunione in rissa, placata solo dall’intervento di Rick che tira fuori la pistola minacciando di uccidere qualcuno se la situazione continua a degenerare. Successivamente Rick si reca nel seminterrato per chiedere un consiglio a Negan, dopo avergli raccontato dei sussurratori l’uomo gli consiglia di mentire un po’ al suo gruppo, di tenerli a bada ed escogitare nel frattempo l’effettivo piano da mettere in atto. 
Nella loro casa, Vincent e Julia sono alle prese con il loro dolore e la rabbia per la scomparsa del loro figlio Josh, l’uomo è vittima dei suoi sensi di colpa per non aver adempito al suo unico compito ovvero proteggere suo figlio e renderlo un adulto felice e responsabile.
Dopo aver parlato con Negan, Rick si reca a casa di Eugene e gli comunica il suo piano: la comunità di Alexandria ha ora bisogno di un esercito pronto e formato per contrastare qualsiasi tipo di minaccia che si dovesse presentare. Dopo aver lasciato Eugene nella strada verso casa, Rick viene attaccato e spinto a terra da due uomini incappucciati, nella colluttazione che ne segue ne viene fuori che si tratta di Morton e Vincent. I due avevano solo intenzione di spaventare Rick per convincerlo ad agire ma essendo stati visti ora non hanno altra scelta: devono ucciderlo. Vincent si scaglia contro Morton in quanto non è d’accordo all’idea di eliminarlo, mentre i due uomini combattono tra loro, Rick morde al collo Morton uccidendolo. Rick sviene e perde conoscenza. Vincent pensando che anche Rick sia morto scappa via.
Dopo esser stato soccorso da Maggie ed aver chiesto a Michonne di ritrovare Vincent e riportarlo indietro, Rick tiene un discorso alla comunità di Alexandria, nel parlare Rick spiega come è avvenuta la sua aggressione e sottolinea come è terrorizzato dall’idea che le cose possano tornare come erano prima, ovvero prima di aver trovato Alexandria, prima di aver incontrato altre comunità, prima di tutto. Vincent viene ritrovato e portato sul palco dove Rick sta parlando, l’uomo decide di perdonarlo chiedendo di aiutarlo. Per Rick l’unico imperativo d’ora in avanti è andare avanti e non tornare indietro e sottolinea come sia stato un errore pensare di tenere tutto sotto controllo solo con un sistema basato sulle sentinelle e sulle pattuglie, quello che serve ora è formare e addestrare un esercito in grado di annientare qualsiasi tipo di minaccia con un unico solo obiettivo: eliminare i sussurratori e zittirli una volta per tutte. 

Non rimanere soli

Federico Navel è un ragazzo “allo stato brado”, perso nelle distruzioni della seconda guerra mondiale, in fuga dall’Italia verso la Svizzera. Il suo è un viaggio alla scoperta dell’amicizia e dell’amore. In quei tempi difficili, tanto Federico quanto l’amico Giovanni, quanto le due donne che incontra, hanno inizialmente per compagna solo la loro solitudine. Mentre intorno a loro aleggia la cupa violenza della morte, si incontreranno in un percorso che condurrà il giovane protagonista a una nuova e più matura consapevolezza. Il libro è stato concepito da Scerbanenco in Svizzera, nel campo di concentramento di Büsserach.

Non resterà la notte

Roma, ventiquattro dicembre. Sabina, una ragazza di vent’anni come tante, è entrata nel parco più grande della città: vuole trovare un luogo dove sdraiarsi, da sola, sull’erba, distante dalle strade e dal loro rumore, dalle esplosioni dei bengala che arrivano ovunque, lontana dalla lite appena avuta con Stefano che per lavoro l’ha lasciata a casa da sola. È arrabbiata. Finalmente trova un angolo di prato dove chiudere gli occhi. Quando li riapre, precipita in un incubo: non vede più nulla. E diventata cieca, in una villa che ha un perimetro di quasi dieci chilometri e zone fitte di vegetazione che nelle sue condizioni si trasformano in una trappola. La città ignara, intorno a lei e alla villa, continua a celebrare la sua notte di festa. Ferita e terrorizzata, affronta un pericoloso cammino alla ricerca di un’uscita, di un ritorno alla città e alle persone dalle quali è appena fuggita, per salvarsi e per salvare la vita che da qualche mese porta in grembo.
**

Non posso fare a meno di te

Dall’autrice bestseller del New York Times e USA Today The Private Club Series Il milionario Archer Bancroft ottiene sempre ciò che vuole e da troppo tempo desidera Ivy Emerson, la sorella del suo migliore amico, che proprio in quanto tale è intoccabile, una tentazione ancora più forte. Quando lui e i suoi amici, lanciandosi una sfida, scommettono un milione di dollari su chi rimarrà scapolo più a lungo, Archer è convinto di poter vincere. Fino a quando, dopo una serata incantevole trascorsa insieme a Ivy, il suo cuore inizia a battere tanto forte come non pensava fosse possibile… Da parte sua, Ivy sa che Archer è un uomo irritante e arrogante, e che teme più di ogni altra cosa di farsi mettere il cappio al collo da una donna; nonostante i suoi sforzi, però, non riesce a stargli lontano. Quando un bacio rubato si trasforma in una notte bollente, anche lei si rende conto di essere nei guai. Alla luce del giorno Archer non è più così sicuro che una sola notte di passione sia tutto quello che vuole. Per avere Ivy al suo fianco potrebbe essere disposto a perdere la scommessa… e vincere il jackpot. Una passione proibita, una scommessa da un milione di dollari, una storia d’amore bollente: il romanzo più sexy e hot che l’autrice bestseller del New York Times e Usa Today abbia scritto finora Dopo il grande successo di One Week Girlfriend Series Hanno detto dei suoi romanzi: «Emozionante, sexy, commovente. Assolutamente da non perdere.» «Un romanzo perfetto, e ricco di personaggi affascinanti. Impossibile smettere di leggerlo.» «Grande libro, alla fine ero in lacrime!» «Monica non vi lascerà più andare.» «Fantastico, ancora meglio degli altri.» «Monica Murphy descrive una tensione sessuale che vi lascerà senza respiro!» Dall’autrice bestseller di Non dirmi un’altra bugia Monica MurphyCaliforniana, è autrice di diversi romanzi, tra cui la serie One Week Girlfriend Series. La Newton Compton ha già pubblicato con successo Non dirmi un’altra bugia, Dammi un’altra possibilità, Promettimi che mi amerai e Resta per sempre con me.

Non fa niente

«Può esistere un amore di madre che non contempli l’esclusiva? La natura ha davvero leggi cosí rigide da non ammettere eccezioni?» Esther e Rosanna stipulano un patto, per qualcuno forse scandaloso, inaccettabile. Un patto che cambia per sempre le loro vite. Nel 1933, in uno dei momenti più cupi per l’Europa, Esther ha dovuto lasciare Berlino, il suo innamorato, la sua libertà, ogni promessa di futuro. Ora è una giovane donna colta, dall’intelligenza tormentata, la cui eleganza sconcerta l’arcigna suocera piemontese. Rosanna invece è cresciuta in mezzo alle risaie, non ha potuto studiare e la sua bellezza le ha giocato un brutto tiro trasformandola in fretta in una creatura determinata e sensuale, ansiosa di cambiare la sua esistenza. Cos’abbiano in comune due donne cosí, non ci vorrà molto a scoprirlo. Sono vive nonostante tutto, profondamente capaci di amare e d’insegnarsi qualcosa l’un l’altra. Un giorno Esther domanda a Rosanna di aiutarla ad avere un figlio, «come nella Bibbia fece Agar per Abramo e Sara». Il loro universo non esclude affatto gli uomini. Esther è legata al marito Riccardo da una complicità generosa e Rosanna ama Nicola con un’irruenza passionale, che trova negli assolo e nelle improvvisazioni jazz la sua colonna sonora. Intanto il mondo va avanti e le interroga senza risparmiarle: dalla guerra alla Torino postbellica che si avvia alla ricostruzione, passando per Bartali e Togliatti, gli anni delle rivolte studentesche e il terrorismo, fino alla caduta del muro di Berlino. I giorni si riempiono di cose da fare, giacche di pannofix, segreti condivisi, paure, entusiasmi, scommesse, Fiat 1100 che arrancano su autostrade pericolose appena costruite. È la vita che corre, la vita di due amiche che non saranno mai piú sole.

Non esiste saggezza

I racconti di “Non esiste saggezza” provengono dai luoghi della realtà quotidiana: sono volti che emergono dalla folla dei viaggiatori, in zone neutrali di transito. Soprattutto, figure di donne: con esse, la voce del narratore è partecipe, solidale, protettiva, come a voler condividere il peso di un segreto in varie forme doloroso, a volerle affrancare da un destino ostile. Appaiono improvvisamente: a un casello autostradale, la bambina solitaria chiede a un automobilista ignaro di accompagnarla verso il mistero. L’attesa notturna in un aeroporto è colmata dai versi di una poetessa russa, dalla sosta sfuggente di una sconosciuta. E, improvvisamente, queste donne scompaiono: dall’ambulatorio di una missione umanitaria, ultimo posto in cui sono state viste una dottoressa volontaria e la ragazza colombiana sua compagna, nella rischiosa sfida a ingiustizie e prevaricazioni. I personaggi maschili si trovano a cercare, a inseguire: un’impressione, un sospetto, una curiosità che li spinge oltre i limiti del prevedibile, talvolta del lecito. E la raccolta si completa con un vero e proprio romanzo di formazione in miniatura, ambientato negli spazi metafisici della Murgia. “Le cose non esistono se non abbiamo le parole per chiamarle.”
**

Non è un gioco

Londra. Sembra solo un gioco tra innamorati: «Raccontami la cosa più brutta che hai fatto». Stesa sul letto accanto a Aidan, il suo nuovo fidanzato, Ruth esita. Sa cosa significa sbagliare ed essere puniti per questo. Il suo passato nasconde un errore inconfessabile, che l’ha quasi distrutta. Ma ora è pronta a ricominciare, è convinta che Aidan sia l’uomo della sua vita. Ma la confessione del ragazzo è come un fulmine a ciel sereno. Ha ucciso una donna, tanti anni prima. Si chiamava Mary Trelease. Ruth è senza parole. L’idea che Aidan abbia potuto uccidere qualcuno la terrorizza, certo. Eppure c’è qualcosa che la sconvolge ancora di più. Perché lei conosce benissimo Mary Trelease. E Mary Trelease è viva e vegeta. Aidan sta mentendo oppure la sua mente gli sta giocando un brutto scherzo? Solo la polizia può scoprirlo. A occuparsi del caso è Charlotte Zailer, detta Charlie, sergente della polizia locale. La donna non ha dubbi: la versione di Ruth è piena di incongruenze, come anche quella di Aidan. I due fidanzati nascondono segreti atroci e oscuri, segreti che forse dovrebbero rimanere sepolti. Ma adesso è troppo tardi. E quando la violenza erompe di nuovo, Charlie capisce che non c’è alternativa, bisogna partire dall’inizio, dalle origini di quel gioco troppo pericoloso che ha portato a un incubo peggiore della morte. A pochi giorni dell’uscita Non è un gioco ha raggiunto la vetta delle classifiche britanniche, battendo ogni record con la vendita di 300.000 copie in pochissimo tempo. Acclamato dalla stampa come il miglior thriller della regina della suspense inglese, racconta una storia di traumi e tradimenti, di incubi e verità inconfessabili, che affonda le radici nelle ossessioni più buie dell’animo umano.

Non è te che sceglierò

Elena è una giovane donna cresciuta in un podere nel Reggiano, a pochi chilometri dal Po. Dalla famiglia ha preso la vitalità del legame con la terra, con la natura e con il calendario immutabile delle stagioni.
Ma anche l’asprezza della vita quotidiana sui campi, che le generazioni passate hanno vissuto garantendo agli Adorni il benessere attuale. Una ricchezza che le consente di essere oggi una ragazza libera, al passo coi tempi, non una semplice contadina: Elena infatti legge, va al cinema, a teatro, all’opera. Ha il carattere forte e deciso del nonno Evaristo, tanto che, quando i due fratelli maggiori scelgono di diventare avvocati, Elena sarà la prima donna a prendere le redini dell’azienda di famiglia. Una trasgressione alle leggi non scritte della terra che salva la continuità del patrimonio. Nella vita privata ha le idee altrettanto chiare: il matrimonio non fa per lei e, lasciato a vent’anni il suo primo e unico fidanzato, sembra aver cancellato completamente l’amore dalla sua vita.
Finché un incontro inaspettato la mette di fronte a un bivio: continuare a negarsi la felicità o riconoscere che dal germe ribelle che l’ha sempre guidata può nascere un amore autentico, anche se proibito?
Non è te che sceglierò è un’avvincente saga familiare che dal primissimo Novecento arriva ai giorni nostri ma soprattutto la storia di una donna coraggiosa, in bilico tra i valori della tradizione e il bisogno di riconoscere la parte più vera di sé.
**
### Sinossi
Elena è una giovane donna cresciuta in un podere nel Reggiano, a pochi chilometri dal Po. Dalla famiglia ha preso la vitalità del legame con la terra, con la natura e con il calendario immutabile delle stagioni.
Ma anche l’asprezza della vita quotidiana sui campi, che le generazioni passate hanno vissuto garantendo agli Adorni il benessere attuale. Una ricchezza che le consente di essere oggi una ragazza libera, al passo coi tempi, non una semplice contadina: Elena infatti legge, va al cinema, a teatro, all’opera. Ha il carattere forte e deciso del nonno Evaristo, tanto che, quando i due fratelli maggiori scelgono di diventare avvocati, Elena sarà la prima donna a prendere le redini dell’azienda di famiglia. Una trasgressione alle leggi non scritte della terra che salva la continuità del patrimonio. Nella vita privata ha le idee altrettanto chiare: il matrimonio non fa per lei e, lasciato a vent’anni il suo primo e unico fidanzato, sembra aver cancellato completamente l’amore dalla sua vita.
Finché un incontro inaspettato la mette di fronte a un bivio: continuare a negarsi la felicità o riconoscere che dal germe ribelle che l’ha sempre guidata può nascere un amore autentico, anche se proibito?
Non è te che sceglierò è un’avvincente saga familiare che dal primissimo Novecento arriva ai giorni nostri ma soprattutto la storia di una donna coraggiosa, in bilico tra i valori della tradizione e il bisogno di riconoscere la parte più vera di sé.

Non è lui

È sera. Sally Thorning ha appena messo a letto i bambini. Sta guardando la televisione con il marito quando all’improvviso riconosce un nome che non avrebbe più voluto sentire: Mark Bretherick. La notizia è dell’ultima ora. L’uomo ha appena perso la moglie e la figlia. Sono state trovate morte, si sospetta un omicidio-suicidio. Un brivido le percorre la schiena: Sally conosce Mark Bretherick. Quell’uomo è il suo unico segreto, l’unica macchia nella sua vita di moglie e madre perfetta. Con lui ha tradito, ma ha giurato a sé stessa di non farlo mai più. Sullo schermo scorrono le foto della donna e della bambina, la voce fuori campo racconta i dettagli della vita di Mark. Tutto corrisponde, tranne un particolare fondamentale: il suo aspetto. Sally è senza parole… quell’uomo dal viso stravolto non è Mark Bretherick. Ne è sicura, non è lui. Ma allora con chi è stata veramente Sally? Chi è il vero Mark Bretherick? E come è possibile che la moglie di Mark le somigli così tanto? A occuparsi del caso è il detective Simon Waterhouse, che, giorno dopo giorno, diventa sempre più scettico riguardo all’ipotesi del suicidio. E mentre le domande si rincorrono l’una dopo l’altra, Sally sente di essere in pericolo, ma ha paura a rivolgersi alla polizia: il suo tradimento verrebbe scoperto, la sua famiglia si sfascerebbe. Ma quando nel giardino dei Bretherick vengono trovati altri due corpi, Sally capisce di dover raccontare tutto. Anche se forse è davvero troppo tardi… Balzato in cima alle classifiche a poche settimane dall’uscita, Non è lui ha venduto oltre 200.000 copie in un mese, riconfermando la fama di Sophie Hannah come l’unica nuova stella del giallo inglese. Proclamato dalla stampa come il suo romanzo meglio riuscito, Non è lui è una storia di menzogne e di identità nascoste, segreti e ossessioni, che esplora le radici del male umano.

Non è come pensi

Lo schermo del computer illumina di luce fioca la stanza buia. Connie Bowskill è di nuovo seduta alla scrivania. Sta consultando per l’ennesima volta un sito di annunci immobiliari. La villetta al numero 11 di Bentley Grove è in vendita ed è da tempo che Connie ne è ossessionata. Ha aspettato che fosse notte e che Kit, suo marito, dormisse per tornare a guardare la casa che le interessa così tanto. Ma quando clicca sul tour virtuale, le si apre davanti una scena da incubo. Nel salotto c’è una donna stesa a terra in un lago di sangue, morta. Connie è presa dal panico, corre a svegliare Kit. Ma quando anche lui arriva di fronte allo schermo, la donna non c’è più. Solo la moquette immacolata e le pareti appena imbiancate. Kit non crede a quello che Connie continua a ripetere, per lui non c’è e non c’è mai stato nessun cadavere. Che sua moglie sia diventata pazza? Ma Connie non si lascia scoraggiare. Telefona a una sua vecchia conoscenza, l’ispettore Simon Waterhouse, appena tornato dal viaggio di nozze. Anche Simon ritiene che si tratti di una storia inverosimile e sospetta che Connie possa essere psicologicamente instabile. Ma quando un’altra donna si presenta in commissariato affermando di aver visto la stessa scena alla medesima ora, Simon decide di occuparsi del caso. Connie non ha nessuna prova, ma sa quello che ha visto e ha capito che in qualche angolo di quella stanza si nascondono indizi che le mostreranno tutta la verità. Ma deve fare in fretta, perché molto vicino a lei c’è qualcuno che è disposto a tutto pur di farla tacere… Non è come pensi ha sancito la consacrazione di Sophie Hannah come la più importante autrice di thriller psicologici del Regno Unito. Appena uscito, il romanzo ha invaso le librerie affollate di lettori in attesa impaziente del nuovo libro della regina della tensione, e ha scalato le classifiche di tutto il paese. Una storia di ossessione e inganno, di mistero e passione che tratteggia con maestria i meandri più oscuri della mente umana.

Non dite alla mamma che faccio la segretaria

Dimenticate tutti i cliché sul porno. Non come ve lo immaginate. E neppure come se lo immagina Debora, studentessa squattrinata ma mutuo-munita, che si ritrova per caso a fare la segretaria a Diva Futura, la mitica agenzia delle più famose pornostar italiane: Moana, Cicciolina, Milly D’Abbraccio, Eva Henger. Tanto è per poco, si dice. Continuerà a ripeterselo per nove anni, durante i quali le viene chiesto di fare di tutto: nutrire di topi il pitone del capo, accompagnare le stelline in giro per locali, dare loro lezioni di guida, scrivere lettere (e rispondersi) alle riviste a luci rosse. Di tutto, tranne spogliarsi o finire sul set. Tra provini di attori più o meno dotati, telefonate di affezionati maniaci e burrascose fughe dalla polizia, trascorre gli anni più liberi, felici e divertenti della sua vita. E assiste all’epoca d’oro del porno italiano, quando le star erano più famose dei calciatori e finivano in Parlamento… Su quel circo regna incontrastato Riccardo Schicchi, un piccolo (per statura) grande (per talento) genio, con i suoi innamoramenti folli e ostinati, con il glorioso ed enorme telefonino Nec P3 sempre in tasca, capace di trasformare qualsiasi cosa – anche il suo coma diabetico – in un evento da paparazzare, ma fedele a un rigoroso codice d’onore: Amorali sì, immorali mai. Una storia autobiografica, divertente come “Il diario di Bridget Jones”, eccessiva e malinconica come un film di Almodvar, brillante come “Il diavolo veste Prada”. Ma con meno vestiti.

Non dire una parola

Nathan Conrad è un medico. Cerca di curare i malati mentali più gravi, i casi disperati. Lo chiamano lo “psichiatra dei dannati”. Ogni sera torna a casa e tira il fiato. Ma un bel mattinno d’ottobre la follia bussa alla sua porta, anzi lo chiama al telefono: “Buongiono dottor Conrad: ascoltami. Non dire una parola. Ho tua figlia”.

Non dimenticatemi

“La vita vola via come un sogno e spesso non riesci a far nulla prima che ti sfugga l’istante della sua pienezza. Per questo è fondamentale apprendere l’arte del vivere, tra tutte la più ardua ed essenziale: colmare ogni istante di un contenuto sostanziale, nella consapevolezza che esso non si ripeterà mai più come tale”. Così scriveva Pavel Florenskij il 20 aprile 1937, pochi mesi prima di venire ucciso. Da anni si trovava nel gulag delle isole Solovki, uno dei più terribili luoghi di repressione della dittatura staliniana. Il suo unico contatto con il mondo esterno era dato dalla possibilità di scrivere a moglie e figli. Nonostante le lettere venissero sottoposte a rigorosa censura, l’epistolario di padre Florenskij rappresenta un documento di particolare eccezionalità per il rilievo esistenziale e teoretico: biografia e pensiero, metafisica ed esistenza, ragione e passione si congiungono intimamente nell’esperienza tragica di un testimone tra i più autentici e radicali del nostro tempo, martire della fede ortodossa in terra russa negli anni del terrore staliniano.

Non chiudere gli occhi

Natalie, giovane veterinaria in carriera, ha bisogno di cambiare aria. A Columbus, la sua storia d’amore è a pezzi: Kenny la tradisce. A Port Ariel, sulle rive del Lago Eric, c’è invece un padre premuroso pronto ad accoglierla. Ci sono rilassanti passeggiate nei boschi. E le vecchie amiche con cui far mattina a suon di pettegolezzi. Natalie non fa in tempo a godersi neppure un giorno di quel paradiso. La sorella gemella di Lily, la sua migliore amica, viene sgozzata. Accanto al suo corpo, Natalie trova un biglietto molto inquietante. Dalle prime indagini e dalle chiacchiere di paese emerge una rete di gelosie, risentimenti, odii manifesti. Il marito della vittima, un seducente psicologo, non sembra molto colpito dalla disgrazia. Il babbo di Natalie, ma anche quello di Lily, hanno più di un motivo per evitare che si indaghi troppo nel loro passato. Intanto, l’assassino colpisce di nuovo, e Natalie inizia a ricevere minacce molto pesanti…
**

Non buttiamoci giù

Su un altissimo grattacielo londinese, la notte di San Silvestro, mentre imperversano botti e festeggiamenti, un presentatore televisivo in crisi matrimoniale e professionale decide di suicidarsi buttandosi giù dall’ultimo piano. Ma al momento decisivo si accorge di non essere da solo su quel grattacielo: c’è vicino a lui una donna disperata, senza lavoro e senza marito, alle prese con un figlio autistico. Anche lei sta per buttarsi giù. Ma spuntano anche una ragazzina di 15 anni, sedotta e poi lasciata da un ragazzo, e un musicista americano fallito, ora cameriere in una pizzeria, pure lui abbandonato dalla ragazza. Anche loro vogliono suicidarsi. Forse sono un po’ troppi…

Non avere paura dei libri

"Sono qui per raccontarvi la storia della meravigliosa metamorfosi del libro che avete tra le mani. Questo è un libro speciale, per numerose ragioni. Inizio a dirvene tre. Perché al suo interno contiene innumerevoli libri. Perché è il memoir di un lettore incantato che, sogno dopo sogno, ferita dopo ferita, da bambino si trasforma in uomo adulto. Perché ha il potere di ricordarci – ridendo di gioia, piangendo di commozione, gridando con forza che noi non siamo solo ciò che mangiamo: siamo anche quello che leggiamo (e quindi bisognerebbe fare attenzione a ciò che si legge come si fa per il cibo che si mette in bocca). Siamo tutte le vite dei personaggi che abbiamo amato. Nel nostro sangue scorrono brani di libri." (Chicca Gagliardo)