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Tre amici in cerca di saggezza

Un filosofo, uno psichiatra e un monaco buddhista – tre voci diverse, tre uomini che di solito si avventurano su strade che all’apparenza non coincidono affatto – si sono riuniti per tentare di rispondere alle domande che ogni essere umano si pone sulla propria condotta di vita, sulla propria maniera di dare un senso all’esistenza. Quali sono le nostre aspirazioni più profonde? Come fare in modo che il nostro mal di vivere non si accresca oltre misura? Come vivere con gli altri? Come sviluppare la nostra attitudine al bene e all’altruismo? Come diventare più liberi? Su ognuno di questi argomenti, e su molti altri ancora, i tre hanno discusso delle loro esperienze, dei loro sforzi e delle lezioni apprese lungo la loro ricerca e il loro cammino. Il risultato è questo trattato di saggezza a tre voci, un libro limpido e luminoso, fatto di punti di vista differenti che convergono sul compito essenziale dell’esistenza. Un libro per apprendere il mestiere di vivere.

Toccami Il Cuore

Quando Dalila si mette in ascolto del cuore, ecco che esso le parla d’amore. Le racconta dell’affetto ricevuto e di quello regalato, nel corso di una vita vissuta con intensità, in ogni momento. Dagli innamoramenti giovanili – fatti di slancio e passione – alle relazioni più mature e coinvolgenti della donna divenuta ormai icona del cinema italiano, Dalila sceglie di raccontare le storie, gli incontri, gli affetti più cari di un’esistenza spesa a inseguire quella verità dei sentimenti capace di trasformare ogni giorno in un miracolo d’amore.
Accanto alle vicende vissute in prima persona, Dalila accosta altre voci: frammenti di storie semplici e discrete, confidenze raccolte da amici e conoscenti, noti e meno noti, ma ugualmente rappresentativi di quella grande avventura che è la vita di chi crede all’amore. Il tutto per dare vita al romanzo autobiografico di una scrittrice capace di coinvolgere, emozionare, commuovere.
Per ricordarci che l’amore è più forte di tutto. Sempre.

Tiamat’s Wrath. L’ira di Tiamat

Nell’ottavo capitolo della serie Expanse l’equipaggio della Rocinante sta combattendo contro l’autoritario e invulnerabile impero di Duarte. Millecento portali sono stati aperti verso i sistemi solari intorno alla galassia. E, mentre l’umanità costruisce il suo impero interstellare sulle rovine aliene, i misteri e le minacce diventano più profondi.
Nei sistemi scoperti attraverso l’apertura dei portali, Elvi Okoye inizia una ricerca disperata per scoprire la natura di un genocidio antecedente alla nascita degli esseri umani e per trovare armi necessarie a combattere una guerra che sembra persa in partenza. Tuttavia il prezzo della conoscenza potrebbe essere molto alto. Nel cuore dell’impero intanto, Teresa Duarte si prepara ad assumere il peso dell’ambizione divina di suo padre. Nel frattempo l’equipaggio sparpagliato della Rocinante muove una coraggiosa azione di retroguardia contro il regime autoritario di Duarte e l’impero diventa teatro di guerra. Tutto sembra essere perduto in una battaglia in cui l’umanità sembra stia per capitolare. **
### Sinossi
Nell’ottavo capitolo della serie Expanse l’equipaggio della Rocinante sta combattendo contro l’autoritario e invulnerabile impero di Duarte. Millecento portali sono stati aperti verso i sistemi solari intorno alla galassia. E, mentre l’umanità costruisce il suo impero interstellare sulle rovine aliene, i misteri e le minacce diventano più profondi.
Nei sistemi scoperti attraverso l’apertura dei portali, Elvi Okoye inizia una ricerca disperata per scoprire la natura di un genocidio antecedente alla nascita degli esseri umani e per trovare armi necessarie a combattere una guerra che sembra persa in partenza. Tuttavia il prezzo della conoscenza potrebbe essere molto alto. Nel cuore dell’impero intanto, Teresa Duarte si prepara ad assumere il peso dell’ambizione divina di suo padre. Nel frattempo l’equipaggio sparpagliato della Rocinante muove una coraggiosa azione di retroguardia contro il regime autoritario di Duarte e l’impero diventa teatro di guerra. Tutto sembra essere perduto in una battaglia in cui l’umanità sembra stia per capitolare.

The invasion of the tearling

Kelsea Glynn è una regina giusta, che si è battuta con coraggio e ha dichiarato concluso l’obbligo del Tearling di pagare ogni mese con un tributo di schiavi la pace col vicino regno del Mortmesne. Così facendo ha sfidato la Regina Rossa, una donna spietata i cui poteri derivano da una magia oscura e terribile, che non ha tardato a inviare il proprio orrido esercito nelle terre di Kelsea col compito di seminare terrore. Niente sembra riuscire a fermare l’avanzata delle formidabili truppe nemiche. Kelsea, tuttavia, riesce a stabilire una connessione con un passato lontano, e sembra trovare una possibile quanto pericolosa alleata: una ragazza di nome Lily, che combatte per la sua stessa vita in un mondo in cui essere donna pare un crimine. I destini del Tearling e di Kelsea sembrano inscindibilmente legati a quello di Lily, però il tempo sta per scadere e la giovane regina potrebbe morire prima di scoprire il perché… In questo secondo capitolo della sua trilogia, Erika Johansen ci fa incontrare di nuovo i meravigliosi personaggi di “The Queen of the Tearling” – Kelsea, Mazza Chiodata, la Regina Rossa e Fetch – aggiungendo nuove e incredibili figure e consegnando ai lettori un sequel intriso di magia, amore e mistero, che pioveranno come una tempesta di spade sulla sua indimenticabile eroina. Riuscirà Kelsea Glynn a salvare il suo regno, prima che sia troppo tardi?

The Familiars

La strana storia della rana pasticciona, della ghiandaia blu e del gatto che salvò il mondo dei maghi
La magia non è più solo per i maghi!
Tre animali prodigiosi. Tre maghi da salvare. Un romanzo scritto con la bacchetta magica.
Aldwyn è un gatto randagio che vive alla giornata nella terra di Vastia. Mentre sta scappando dalle grinfie di un accalappiagatti, finisce in un negozio che vende famigli, animali con poteri magici che da sempre accompagnano maghi e streghe nelle loro avventure. Ma Aldwyn non sa nulla di magia: lui sa solo rubare il pesce, dormire sui tetti e fuggire da cani e pescivendoli infuriati. Eppure, tra tanti altri animali, il maghetto Jack sceglie proprio lui e lo conduce a Stone Runlet, dove il potente mago Kalstaff guida una famosa scuola di stregoneria. Tra i suoi apprendisti ci sono anche Marianne e Dalton, con i loro famigli: una rana pasticciona, Gilbert, che dovrebbe avere la capacità di predire il futuro ma in realtà pensa solo a catturare mosche, e una ghiandaia blu, Skylar, saccente e altezzosa. Ma il mago non avrà il tempo di insegnare ai suoi allievi tutto ciò che sa. Tre stelle che danzano in cielo annunciano infatti che un’antica profezia sta per compiersi. Tutta Vastia è in pericolo e solo tre giovani eroi potranno salvarla. E quando i maghi verranno rapiti, toccherà ai tre famigli partire per un’incredibile avventura, affrontando orrobestie furiose, streghe cannibali, occhi volanti e tutti i pericoli che la magia nera può scagliare sul loro cammino…
Selezionato dallo «School Library Journal» come uno dei migliori libri del 2010. Diventerà un film prodotto da Sam Raimi (Spider-man) per la Sony Pictures Animation, con la regia di Doug Sweetland
Adam Jay Epstein
ha trascorso la sua infanzia a Great Neck, nello Stato di New York. Ha incontrato Andrew Jacobson a Los Angeles e da allora scrivono insieme per la TV. Un giorno Adam ha chiesto ad Andrew: «Ti è familiare la parola famiglio?». E da quella semplice domanda è nata Vastia, un mondo fantastico pieno di animali e magia, passioni che gli autori condividono. The Familiars è il loro primo romanzo: è stato selezionato per diversi premi, tra i quali il Goodreads Choice e lo YABC Choice. Ogni parola, frase e pagina è stata scritta insieme dai due autori. Per saperne di più, visitate i siti thefamiliars.com e thefamiliars.blogspot.com
Andrew Jacobson
è cresciuto nel Wisconsin. Ha incontrato Adam Jay Epstein a Los Angeles e da allora scrivono insieme per la TV. Un giorno Adam ha chiesto ad Andrew: «Ti è familiare la parola famiglio?». E da quella semplice domanda è nata Vastia, un mondo fantastico pieno di animali e magia, passioni che gli autori condividono. The Familiars è il loro primo romanzo: è stato selezionato per diversi premi, tra i quali il Goodreads Choice e lo YABC Choice. Ogni parola, frase e pagina è stata scritta insieme dai due autori. Per saperne di più, visitate i siti thefamiliars.com e thefamiliars.blogspot.com

The Colors of Sin

Misty è una giovane apprendista artista che dallʼOklahoma si trasferisce a New York in cerca di fama.
Qui conoscerà Blake, un modello molto affascinante e misterioso ma dai sentimenti impenetrabili. Tra i due scoppierà subito unʼirrefrenabile passione, dove non mancheranno i molteplici e sfrenati giochi erotici. A sconvolgere il loro caldo rapporto arriverà un altro uomo, ricco, perverso e calcolatore che farà di tutto per allontanare Blake da Misty. Lei si ritroverà in un vortice di erotismo, amore e giochi di passione. Un triangolo amoroso molto pericoloso che la condurrà a rischiare la vita e a dover fare una scelta ardua.
“Si può resistere alla passione che travolge lʼanima e i sensi? E quanto in fondo si è disposti ad arrivare per non rinunciare
ad essa?”
P.S: Romance con scene di sesso. Adatto a un pubblico adulto e consapevole. **
### Sinossi
Misty è una giovane apprendista artista che dallʼOklahoma si trasferisce a New York in cerca di fama.
Qui conoscerà Blake, un modello molto affascinante e misterioso ma dai sentimenti impenetrabili. Tra i due scoppierà subito unʼirrefrenabile passione, dove non mancheranno i molteplici e sfrenati giochi erotici. A sconvolgere il loro caldo rapporto arriverà un altro uomo, ricco, perverso e calcolatore che farà di tutto per allontanare Blake da Misty. Lei si ritroverà in un vortice di erotismo, amore e giochi di passione. Un triangolo amoroso molto pericoloso che la condurrà a rischiare la vita e a dover fare una scelta ardua.
“Si può resistere alla passione che travolge lʼanima e i sensi? E quanto in fondo si è disposti ad arrivare per non rinunciare
ad essa?”
P.S: Romance con scene di sesso. Adatto a un pubblico adulto e consapevole.

Testi gnostici

“L’albero della vita degli immortali, manifestato dal volere di Dio, è sito nella parte settentrionale del paradiso, per rendere immortali le anime dei santi, quelle che provengono dalle opere della povertà, allorché avverrà il termine dell’eòne. Il colore dell’albero della vita è come il sole; i suoi rami sono belli; le sue foglie sono come quelle del cipresso; il suo frutto è splendente come grappoli d’uva; la sua altezza raggiunge il ciclo. Vicino a esso si trova l’albero della gnosi, il quale ha la forza di Dio; il suo splendore è come la luna, quando è molto splendente; i suoi rami sono belli; le sue foglie sono come le foglie di fico; il suo frutto è come i buoni e magnifici datteri. Esso è sito nella parte settentrionale del paradiso per scuotere le anime dal sonno dei demoni, affinchè vengano dall’albero della vita, mangino del suo frutto, e condannino le potenze e i loro angeli.”

Terra crudele

Nelle inospitali terre dello Utah, durante l’inverno del 1888, la trentasettenne Deborah Tyler aspetta che suo marito Samuel, che si guadagna da vivere come carradore, torni a casa da un viaggio di lavoro. È pieno inverno, Samuel ha un ritardo di settimane, e Deborah si sta preoccupando. Deborah vive a Junction, una piccola città di sette famiglie mormone, tutte lontane dalle rigide regole della chiesa, disseminate lungo il fondo di un canyon, e riesce a mettere da parte qualcosa curando frutteti e creando guanti da lavoro. Isolati dalle scogliere di roccia rossa che circondano la città, lei e i suoi vicini vivono separati dal mondo esterno, guardati con sospetto dai fedeli mormoni che mettono in discussione la profondità della loro fede. Quando una notte, uno sconosciuto, inseguito da un maresciallo federale si presenta disperato sulla soglia di casa in cerca di rifugio, Deborah non può fare a meno di accoglierlo, mettendo in moto una catena di eventi che stravolgeranno la sua vita. L’uomo, un devoto mormone, è in fuga dal governo degli Stati Uniti, che ha stabilito che la pratica della poligamia è un reato. Deborah e suo marito, pur non praticando la poligamia, fanno parte di una rete che aiuta coloro che sono perseguitati dalla legge. Gli uomini si presentano nella loro fattoria e, utilizzando un apposito linguaggio in codice, ricevono cibo, riposo notturno e una guida sino al prossimo avamposto. La donna accoglie perciò il fuggiasco, garantendogli rifugio. Eppure, non tutto è ciò che sembra, e quando il maresciallo viene ferito gravemente, Deborah e il migliore amico di suo marito, Nels Anderson, dovranno affrontare scelte difficili che metteranno in discussione la loro fede e il futuro di entrambi.

Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta: E altri scritti

La “Teoria generale dell’occupazione, dell’interesse e della moneta”, pubblicato nel 1936, segna uno spartiacque nel pensiero economico, contrapponendo all’impostazione tradizionale una alternativa con la quale non sarà più possibile evitare il confronto. Keynes studia “le forze che determinano variazioni del volume della produzione e dell’occupazione a livello globale”. L’approccio, chiaramente innovativo, costituisce l’atto di nascita della macroeconomia.

Tentare un libertino (I Romanzi Classic)

Dopo essere stata abbandonata sull’altare per la seconda volta, la beniamina del ton Gwen Maudsley è giunta a una conclusione: se essere simpatica, dolce e impeccabile non le ha portato niente di buono, allora è arrivato il momento di divertirsi senza curarsi della reputazione e della morale. E Alexander Ramsey è l’uomo adatto a farle da maestro. Spavaldo e libertino, Alex è noto per il suo turbolento passato e, da sempre, segretamente innamorato di lei. Così quando Gwen gli chiede di insegnarle a essere spregiudicata, sa bene che la tentazione sarà irresistibile..

Televisione

Con l’introduzione del digitale terrestre e delle pay tv, la televisione sta vivendo una trasformazione epocale. Anche il modo di guardare la tv sta cambiando rapidamente. Non è più il tempo dell’utente passivo: il pubblico cerca sempre di più un prodotto su misura, che spesso paga, in un certo senso confezionando da sé il palinsesto che preferisce. Se «il medium è il messaggio», ogni medium produce contenuti propri e risponde in maniera originale alle esigenze della società. Nel caso della televisione vale anche il contrario: la società stessa viene, sempre di più, condizionata a sua volta dal mezzo televisivo. Nella nostra storia siamo così passati da una televisione di classe, specchio di un’élite del paese, a una televisione ritagliata attorno al consenso esclusivo ed escludente della maggioranza, per arrivare oggi a una tv sempre più attenta alla moltitudine, la nuova società plurale nella quale siamo immersi. Di questi mutamenti della tv e delle loro profonde ricadute sulla realtà italiana, Carlo Freccero parla in modo illuminante e provocatorio, in un libro denso di idee e di contenuti. **
### Sinossi
Con l’introduzione del digitale terrestre e delle pay tv, la televisione sta vivendo una trasformazione epocale. Anche il modo di guardare la tv sta cambiando rapidamente. Non è più il tempo dell’utente passivo: il pubblico cerca sempre di più un prodotto su misura, che spesso paga, in un certo senso confezionando da sé il palinsesto che preferisce. Se «il medium è il messaggio», ogni medium produce contenuti propri e risponde in maniera originale alle esigenze della società. Nel caso della televisione vale anche il contrario: la società stessa viene, sempre di più, condizionata a sua volta dal mezzo televisivo. Nella nostra storia siamo così passati da una televisione di classe, specchio di un’élite del paese, a una televisione ritagliata attorno al consenso esclusivo ed escludente della maggioranza, per arrivare oggi a una tv sempre più attenta alla moltitudine, la nuova società plurale nella quale siamo immersi. Di questi mutamenti della tv e delle loro profonde ricadute sulla realtà italiana, Carlo Freccero parla in modo illuminante e provocatorio, in un libro denso di idee e di contenuti.

Téchne. Le radici della violenza

La parola téchne esprime il modo in cui i Greci pensavano l’agire dell’uomo: per sua natura fondato sul divenire, sull’oscillare delle cose tra l’essere e il nulla. Le radici della violenza e dell’alienazione dell’Occidente stanno proprio qui, nell’idea che l’essere nasca e finisca nello stesso nulla, a cui così si riduce il senso stesso dell’esistenza. Osservando la situazione mondiale così come si presentava alla fine degli anni Settanta, Emanuele Severino ha inquadrato l’anima più profonda della nostra società. La guerra fredda, il socialismo reale, il terrorismo, l’evoluzione del Partito comunista, la presenza e l’influenza della Chiesa in Italia sono il punto di partenza per presentare il cuore della propria ricerca: il trionfo della tecnica nella struttura filosofica occidentale. Un itinerario doppio che, indagando le origini e i tratti costanti del pensiero europeo e nordamericano, ci presenta un quadro profondo della situazione attuale e traccia le linee per il nostro futuro.

Teatro Da Camera

Nei primi mesi del 1907, dopo una già lunga e accidentata carriera di autore drammatico, Strindberg si trovò a disporre di un teatro dove mettere in scena sue opere vecchie e nuove: il «Teatro intimo» di Stoccolma, creato sul modello del «Kammerspielhaus» di Max Reinhardt. Per questo teatro egli scrisse, in soli sei mesi, un gruppo di opere che rappresentano, in ogni senso, la punta estrema della sua produzione drammatica: articolate come una serie di composizioni musicali (Opus 1, 2, 3, 4), «Temporale», «Casa bruciata», «Sonata di fantasmi», «Il pellicano» (a cui fece seguito, a distanza di un anno e mezzo, «Il guanto nero», Opus 5) rielaborano e condensano al massimo grado alcune grandi ossessioni che hanno accompagnato la vita di Strindberg. La casa, il fuoco, la resa dei conti, motivi simbolici che erano già costantemente presenti in tutta l’opera precedente, vengono portati nel «Teatro da camera» a un confronto ultimativo, che si impone con la lucidità dell’allucinazione. In questi testi, come in molte parti dei romanzi autobiografici, la visione parossistica, surriscaldata di Strindberg sembra non sopportare la distanza dell’immagine, «brucia» la metafora per trasformarla in lettera, e viene così irretita nella «fatalità» della lettera, in una partita inesorabile di dare e avere, dove ogni segno, anche il più incongruo e irrelato, sposta la bilancia di una macchinosa contabilità cosmica. Arrivato all’ultima fase della sua vita, Strindberg accentua sempre di più la sua caratteristica capacità di passare fulmineamente attraverso forme nuove, senza soffermarsi, portato da una passione che guarda oltre il risultato letterario, preoccupato di sgombrare lo spazio per una sola scena, impossibile e sempre latente: il terribile «risveglio» di un universo di sonnambuli.

Tè e tenerezza

Da Londra al sonnolento villaggio di Bishopbridge il passo non è breve, ma Flora decide di compierlo quando eredita dallo zio la metà di una casa d’aste che versa in cattive acque. Sbarca dunque in paese determinata a rimettere in sesto l’attività di famiglia, benché le sue uniche nozioni di antiquariato le abbia apprese dai programmi televisivi. L’accoglienza che riceve è però tutt’altro che calorosa: il rigido e altezzoso Charles, un suo lontano cugino che dirige la casa d’aste, e la tirannica fidanzata di lui, Annabelle, non fanno mistero della loro intenzione di rilevare le sue quote e rispedirla a Londra. Non che Flora non sia tentata di accettare l’offerta, ma a chi la considera “utile come una teiera incrinata” non si può cedere.

Talmùd babilonese

Autentico fondamento della religione ebraica, il Talmùd, testo sacro per lungo tempo trascurato, possiede una sorprendente forza narrativa. Questo vale soprattutto per Il trattato delle benedizioni, prima parte del Talmùd babilonese, frutto del lavoro delle scuole rabbiniche di Babilonia. Il trattato delle benedizioni nasce originariamente con una chiara connotazione giuridica ma presenta anche un affascinante materiale storico, mitico, aneddotico, geografico del più vario interesse. Attraverso le sue pagine possiamo infatti ricostruire oggi qual era la vita di ogni giorno degli ebrei nei primi secoli dell’era cristiana, i loro riti pubblici, le loro cognizioni scientifiche, le leggi e le credenze. Di grande rilievo sono le abbondanti notizie di argomento teologico, che ci informano riguardo alle idee che avevano su Dio e la sua giustizia, su angeli e demoni, sulla vita futura, l’escatologia, il messianesimo. Dal Talmùd apprendiamo inoltre quali obblighi morali fossero al tempo vincolanti e come questo abbia influenzato la cultura ebraica fino ai giorni nostri. Un tesoro letterario che intreccia mirabilmente la mistica ebraica con gli aspetti più concreti della vita di ogni giorno, la storia e la cultura di un intero universo religioso. **
### Sinossi
Autentico fondamento della religione ebraica, il Talmùd, testo sacro per lungo tempo trascurato, possiede una sorprendente forza narrativa. Questo vale soprattutto per Il trattato delle benedizioni, prima parte del Talmùd babilonese, frutto del lavoro delle scuole rabbiniche di Babilonia. Il trattato delle benedizioni nasce originariamente con una chiara connotazione giuridica ma presenta anche un affascinante materiale storico, mitico, aneddotico, geografico del più vario interesse. Attraverso le sue pagine possiamo infatti ricostruire oggi qual era la vita di ogni giorno degli ebrei nei primi secoli dell’era cristiana, i loro riti pubblici, le loro cognizioni scientifiche, le leggi e le credenze. Di grande rilievo sono le abbondanti notizie di argomento teologico, che ci informano riguardo alle idee che avevano su Dio e la sua giustizia, su angeli e demoni, sulla vita futura, l’escatologia, il messianesimo. Dal Talmùd apprendiamo inoltre quali obblighi morali fossero al tempo vincolanti e come questo abbia influenzato la cultura ebraica fino ai giorni nostri. Un tesoro letterario che intreccia mirabilmente la mistica ebraica con gli aspetti più concreti della vita di ogni giorno, la storia e la cultura di un intero universo religioso.

Storie di terra e impero

Due romanzi brevi e cinque racconti, tanto abbiamo riunito in questo libro. Quattro storie erano inedite in Italia, una era stata finora pubblicata solo come ebook.Perché Terra e Impero? Perché sulla Terra imparerete con un mutante come giocare in borsa, cercherete insieme a Juan Ponce de Leon la Fontana della giovinezza, commercerete in una capitale del XII secolo e vivrete la storia d’amore tra una giovane trentenne e un uomo di più di tre secoli. Ma nel futuro esisteranno imperi galattici… e allora sarete trasportati insieme a un colonnello attraverso le porte magellaniche per affrontare un fantasma del passato, capirete perché una barbara terrestre sfida la morte per incontrare l’imperatore degli ansaar, conoscerete alcune delle mille meraviglie contemplate da coloro che per passare il tempo viaggiano tra mondi remoti.Sette avvincenti storie, pubblicate dal grande Robert Silverberg tra il 1972 e il 2007.Completa il volume un’ampia bibliografia dell’autore (oltre trenta pagine), aggiornata al novembre 2015.Robert Silverberg (New York, 15 gennaio 1935): plurivincitore di premi Hugo e Nebula, oltre che del Grand Master Award nel 2004. Esordì nel 1954, e nel 1956 vinse il premio Hugo come “Most Promising New Author”. Uomo di grande cultura, è autore di centinaia di romanzi e racconti, non solo di fantascienza e fantasy.Storie contenute:• (Ora + n, Ora – n)• Viaggiando nell’Impero (inedito)• Alla ricerca della Fontana (inedito)• Finché morte non ci separi• Viaggiatori (inedito)• Il colonnello torna fra le stelle (inedito)• L’imperatore e la maula