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I robot dell’alba

Con “I robot dell’alba”, un’altra pietra miliare della sterminata saga spaziale che vede uomini e robot uniti per la conquista della Galassia, si conclude la trilogia robotica di Isaac Asimov, che avrà il suo epilogo in “I robot e l’Impero”. «I primi tre romanzi del ciclo» come ricorda Giuseppe Lippi nell’introduzione al volume «non solo sono legati da uno sfondo tematico comune, ma anche dalla presenza di una memorabile coppia di protagonisti, quegli Elijah Baley e R. Daneel Olivaw che sono diventati tra i più famosi personaggi della fantascienza americana». Sul pianeta Aurora, Baley dovrà cercare di svelare la trama che ha portato a un crimine di tipo insolito: la «morte» di un robot. Ma dietro la risposta che lo attende si celano un enigma e un’opportunità ancora più grandi: a chi toccherà colonizzare l’universo, all’umanità o ai robot, macchine in tutto simili all’uomo?
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Il Robot Che Sembrava Me

Gli anni in cui esce una nuova antologia di racconti di Sheckley sono da segnarsi con una pietra bianca. Nel ’68 e nel ’72 ci furono “Ma che pianeta mi hai fatto?” e “Giardiniere di uomini” (Urania nn. 500 e 604) che comprendevano i racconti scritti dal ’66 al ’71. Ecco ora quelli dal ’72 al ’78. Sono dodici, sono perfetti, e non hanno bisogno di altra presentazione che l’indice.
Ma attenzione: dopo la prima lettura d’un fiato, teniamo da conto questa preziosa dozzina e prepariamoci a rileggerla con comodo. Per averne un’altra, se Sheckley continua così, dovremo aspettare da quattro a sei anni!
**INDICE**

**IL ROBOT CHE SEMBRAVA ME**
The Robot Who Looked Like Me |
**SCHIAVI DEL TEMPO**
Slaves of Time |
**VOCI**
Voices |
**L’ESILIATO DELLO SPAZIO**
A Suppliant in Space |
**ZIRN E’ PERDUTA!**
Zirn Left Unguarded, the Jenghik Palace in Flames, Jon Westerly Dead |
**PREVISIONI CLANDESTINE**
Sneak Previews |
**IL PIANETA DEI PACIFICI**
Welcome to the Standard Nightmare |
**END CITY**
End City |
**WESTERN SENZA FINE**
The Never-Ending Western Movie |
**CHE COS’E’ LA VITA?**
What is Life? |
**E’ “QUESTO” CHE FA LA GENTE?**
Is That What People Do? |
**I DESIDERI DI SILVERSMITH**
Silversmith Wishes |

Robledo

Lavorare senza essere pagati: un’usanza che per molti, specie all’inizio, rappresenta il pegno da pagare per accedere al mondo del lavoro. Ma se, anziché essere una tappa obbligata, fosse una scelta consapevole o, peggio, il frutto di un’ossessione? Se là fuori, cioè, ci fossero delle persone che lavorano per il semplice piacere di farlo, di recarsi ogni giorno nello stesso luogo, indossare una divisa e, per otto, nove, dieci ore, mescolarsi ad altri al solo scopo di dare un senso alle proprie giornate, sapremmo riconoscerle? Sapremmo capirle? Sapremmo narrare le loro storie? Robledo racconta di questi spettri, della loro caparbia determinazione, dei loro deliranti “percorsi di liberazione” e lo fa a partire dalle tracce che si sono lasciati alle spalle: notizie di cronaca, interviste, biglietti d’addio, pagine di diario che la loro organizzazione, nata per necessità, ha via via generato. Questo libro, però, è anche la storia di Michele Robledo, del primo che ha parlato (e forse inventato) il loro mondo, i loro volti, le loro utopie. Oscuro, grottesco, feroce, poetico, questo originalissimo romanzo dà corpo a un nuovo modo di spiegare le contraddizioni della società in cui viviamo, interrogando il lettore a ogni pagina e spiazzandolo, perché, come afferma lo stesso protagonista: Ogni versione è ugualmente plausibile. Tutte, però, possono essere confutate, e nessuna smentita del tutto. A chi credere, dunque? Di chi diffidare? ‘Leggete Bolaño e Foster Wallace e poi dimenticateli. Si rifaranno vivi loro buttando giù la porta delle pagine di Zito’. Andrea Bajani Su La solitudine di un riporto hanno scritto: ‘Il titolo non è gradevole ma il romanzo lo è assai. Ed è affollato di citazioni d’atmosfere o di stili, tra specchi pirandelliani, amori alla García Márquez, allucinazioni alla Paul Auster’. Ida Bozzi, ‘La Lettura’ ‘L’esordio di Daniele Zito, trentenne siciliano, si può definire inaspettato. E racconta una storia stralunata a cominciare dal titolo. Leggetelo, ne rimarrete fulminati’. Caterina Soffici, ‘Il Fatto Quotidiano’ ‘I libri, l’amore viscerale per la letteratura, innervano questo romanzo anarchico, esibitamente scorretto’. Andrea Bajani, ‘Il Sole 24 Ore’ ‘La sagace fame di letteratura che ne divora le pagine basterebbe da sola a fare dell’esordio di Daniele Zito un livre de chevet splendido ed eroico’. Giacomo Verri, ‘l’Unità’ ‘Fin dal prologo, tre paginette fulminanti, gli amanti del divano non vorranno più saperne di rialzarsi’. Laura Pezzino, ‘Vanity Fair’
(source: Bol.com)

La rizzagliata

“Il romanzo si colloca nelle vicinanze della cronaca più recente. E dà una rappresentazione storicamente ravvicinata del generale insordidamento politico: delle occulte geometrie e delle segrete intese fra poteri forti trasversali alle colorazioni stinte dei partiti; degli strusciamenti della corruzione; delle collusioni mafiose; dei vari gradi di perversione del linguaggio velato o atteggiato, elusivo o reticente, ossequioso o intimidatorio. Le apparenze abbagliano. Ed è sconsigliato denudare le parole e interpretare i fatti. L’impermeabilità della politica irradia di sé le carriere, nelle aziende pubbliche, e i passaggi dei pacchetti azionari nella Banca dell’Isola; e persino le alcove: le fedeltà e le infedeltà coniugali; l’amor costante e le passioni tattiche. La giostra, che la politica fa intorno al cadavere di una studentessa assassinata e al fidanzato raggiunto da un avviso di garanzia, viene seguita, e assecondata, dal direttore del telegiornale isolano. Anche gli innocenti, che credono di star fuori o ai margini della trama, e sanno come ‘cataminarisi’, hanno le loro tare e qualche inaspettato tornaconto nel romanzo. La verità è confezionabile, come qualsiasi menzogna. […]” Salvatore Silvano Nigro

La rivoluzione del coniglio

”Aloha! Sono Antonello Dose, quello del ‘Ruggito del Coniglio’. Da molti anni pratico il buddismo di Nichiren Daishonin. Ho iniziato per curiosità, per fiducia verso chi me ne aveva parlato e aveva insistito tanto affinché partecipassi a una riunione in una casa privata. ‘Metti dei calzini puliti’ mi disse Betta, ‘ti chiederanno di togliere le scarpe.’ Il mio è il racconto di venticinque anni di esperienze di fede e di vita quotidiana che mi hanno permesso di approfondire la conoscenza di me stesso e di quello straordinario, profondissimo, misterioso, gioioso fenomeno che si chiama ‘vita’ e che ci vede, consapevoli o meno, tutti coinvolti. Provengo da una famiglia cattolica ed è stato inevitabile, in questi anni, avere dubbi di ogni genere e confrontare i risultati che ho ottenuto seguendo prima una religione e poi l’altra. Ho sperimentato cosa significa abbracciare il Sutra del Loto e recitare con costanza Nam-Myoho-Renge-Kyo, la Legge dell’Universo. Ho provato gli effetti del Daimoku sullo stato vitale, nella percezione di me e degli altri, nella salute, nella protezione dagli incidenti e nell’attirare la buona fortuna. Sono tanti i motivi di gioia e di gratitudine che mi spingono a questo racconto, finora vissuto gelosamente in privato, ma la gioia più grande, da un po’ di tempo a questa parte, è notare che il fenomeno vita funziona esattamente come intuito e descritto dal primo Budda storico Shakyamuni, come spiegato da Nichiren Daishonin nel XIII secolo e attualizzato da quello che considero il mio maestro, Daisaku Ikeda.
Ci sono stati anche dolori, malattie, lutti. E l’energia vitale per affrontarli. Ma ciò che conta è che direzione diamo all’esistenza, alla nostra mente e al nostro cuore insieme, kokoro in giapponese. Il buddismo mi ha cambiato la vita, e ve lo racconto senza pudori.” Questa è la storia di Antonello Dose. Una storia intensa, empatica, dolorosa. Svelata anche negli aspetti più duri, con una scrittura lieve e luminosa che ci sorprende. Prima di incontrare Ikeda, Dose ha avuto due maestri: Eugenio Barba, il grande guru del teatro di ricerca, e Enrico Vaime, il gran maestro del varietà radiofonico e televisivo. La sintesi inaspettata che ne deriva, di leggerezza e di radicalità antropologica e mistica, fa di questo libro di iniziazione al buddismo una lettura difficile da dimenticare.
Antonello Dose conduce da ventidue anni insieme a Marco Presta il programma radiofonico ”Il Ruggito del coniglio”, in diretta ogni giorno su Rai Radio2. Questo è il suo primo libro.
(source: Bol.com)

La rivincita di una libraia

«*Una riuscitissima favola moderna. Davvero irresistibile.*»
**USA Today**
«*Con uno stile evocativo e commovente, Cynthia Swanson affronta l’eterna domanda: come sarebbe la mia vita se…?*»
**Publishers Weekly**
«*Un debutto straordinario e appassionato. Una storia di libertà, indipendenza e amicizia.*»
**Library Journal**
**Una libreria da salvare**
**Due vite tra cui scegliere**
**E la felicità come unico traguardo**
Si dice che la vita sia tutta una questione di scelte: si prende una strada, ma poi si vorrebbe tornare indietro, convinti che tutto avrebbe potuto essere diverso.  È quello che sta capitando a Kitty che, a trentotto anni, delusa dall’uomo che credeva essere l’amore della sua vita, ha preferito restare sola e circondarsi di pochi affetti sicuri. La sua unica vera gioia è una piccola libreria che ha aperto insieme all’amica del cuore Frieda. Ora, però, è un momento difficile per gli affari. Kitty lo sa bene ma non ha intenzione di mollare, perché non riesce a immaginarsi una vita diversa da quella in cui si sente al sicuro.
Eppure, proprio adesso inizia a sognare di essere la bella Katharyn, una donna che ha fatto altre scelte. Accanto a lei un marito premuroso, tre splendidi figli, di cui fa la mamma a tempo pieno, e uno stuolo di amici che la ammirano e la fanno sentire amata. All’inizio Kitty sembra non dare troppo peso a questi sogni che la visitano quasi ogni notte. Ma più cresce l’incertezza su quel che sarà di lei, più si chiede se non sia arrivato il momento di una svolta. Forse non è un caso che la vita che sogna sia tanto diversa dalla sua. Adesso Kitty non dovrà far altro che ascoltare il suo cuore e capire quali sono i suoi veri desideri. Perché il confine tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere è molto sottile e quando sogno e realtà si mescolano, le conseguenze sono del tutto imprevedibili.
Con *La rivincita di una libraia*, suo romanzo d’esordio, Cynthia Swanson ha subito scalato le classifiche grazie al passaparola entusiasta di lettori e librai. Il suo successo è stato tanto dirompente che ne verrà tratto un film prodotto e interpretato da Julia Roberts. Una storia sulle occasioni della vita e sulla forza di affrontare anche scelte scomode. Perché tutti abbiamo immaginato di vivere una vita diversa, ma non sempre i sogni sono meglio della realtà.
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### Sinossi
«*Una riuscitissima favola moderna. Davvero irresistibile.*»
**USA Today**
«*Con uno stile evocativo e commovente, Cynthia Swanson affronta l’eterna domanda: come sarebbe la mia vita se…?*»
**Publishers Weekly**
«*Un debutto straordinario e appassionato. Una storia di libertà, indipendenza e amicizia.*»
**Library Journal**
**Una libreria da salvare**
**Due vite tra cui scegliere**
**E la felicità come unico traguardo**
Si dice che la vita sia tutta una questione di scelte: si prende una strada, ma poi si vorrebbe tornare indietro, convinti che tutto avrebbe potuto essere diverso.  È quello che sta capitando a Kitty che, a trentotto anni, delusa dall’uomo che credeva essere l’amore della sua vita, ha preferito restare sola e circondarsi di pochi affetti sicuri. La sua unica vera gioia è una piccola libreria che ha aperto insieme all’amica del cuore Frieda. Ora, però, è un momento difficile per gli affari. Kitty lo sa bene ma non ha intenzione di mollare, perché non riesce a immaginarsi una vita diversa da quella in cui si sente al sicuro.
Eppure, proprio adesso inizia a sognare di essere la bella Katharyn, una donna che ha fatto altre scelte. Accanto a lei un marito premuroso, tre splendidi figli, di cui fa la mamma a tempo pieno, e uno stuolo di amici che la ammirano e la fanno sentire amata. All’inizio Kitty sembra non dare troppo peso a questi sogni che la visitano quasi ogni notte. Ma più cresce l’incertezza su quel che sarà di lei, più si chiede se non sia arrivato il momento di una svolta. Forse non è un caso che la vita che sogna sia tanto diversa dalla sua. Adesso Kitty non dovrà far altro che ascoltare il suo cuore e capire quali sono i suoi veri desideri. Perché il confine tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere è molto sottile e quando sogno e realtà si mescolano, le conseguenze sono del tutto imprevedibili.
Con *La rivincita di una libraia*, suo romanzo d’esordio, Cynthia Swanson ha subito scalato le classifiche grazie al passaparola entusiasta di lettori e librai. Il suo successo è stato tanto dirompente che ne verrà tratto un film prodotto e interpretato da Julia Roberts. Una storia sulle occasioni della vita e sulla forza di affrontare anche scelte scomode. Perché tutti abbiamo immaginato di vivere una vita diversa, ma non sempre i sogni sono meglio della realtà.

La rivelazione dell’antica carta

MacKayla Lane era solo una bambina quando lei e sua sorella Alina furono date in adozione e bandite dall’Irlanda per sempre. Vent’anni dopo, Alina è morta e Mac è tornata nel luogo da cui era stata esiliata per dare la caccia all’assassino di sua sorella. Ma dopo aver scoperto di appartenere a una stirpe magica e maledetta, Mac verrà coinvolta nel millenario conflitto tra umani e immortali, in un turbine di eventi in cui nulla sembra esserle risparmiato. Quando la magia nera getta la sua ombra oscura sui destini di chi le sta vicino e una donna misteriosa infesta i suoi sogni, Mac si accorge di non potersi fidare più di nessuno. Non è certa neppure di sé stessa, né del destino che legge nei disegni neri e cremisi di un’antica carta dei tarocchi. Mac sa solo che la paura uccide, ma non sa ancora quanto può fare l’amore, e dovrà prepararsi ad affrontare l’ultima verità sul suo esilio e sul suo passato.

Le rive di un altro mare

«E se per caso approderete alle rive di un altro mare, in un paese remoto abitato da selvaggi e da barbari, tenete bene a mente che il più grande pericolo e la più sicura speranza stanno nell’incontro tra i diversi cuori degli uomini, e non nel confronto tra le loro frecce e il vostro fuoco.» così dice un libro di Consigli ai Naviganti del 1674, da cui è preso il titolo di questo romanzo. Ma se l’altro mare è nel centro di un moderno stato africano, e se quelli a cui ci troviamo di fronte sembrano essere dei comuni babuini, che conto dovremo tenere dell’antico consiglio? Chi sono i selvaggi? Dove sono i barbari? E che cosa significano quelle impronte profonde, perfettamente circolari, che dei comuni babuini non possono certo aver lasciato?
Copertina di Karel Thole

I rituali segreti del sesso. L’eros dall’antichità ai giorni nostri

Il libro affronta, spiega e riporta molti “riti” segreti della sessualità, passando in rassegna l’eros dall’antichità ai giorni nostri e non trascurando notizie ed episodi verso cui parecchi di noi nutrono una legittima quanto insaziabile curiosità. L’autore al riguardo riporta esempi di cerimonie e seduzioni, di tecniche e giochi, di usi e consuetudini in cui il sesso, l’erotismo, il corpo, il desiderio e la mente si fondono in pulsioni che si traducono in stimoli fondamentali per la psiche umana, senza distinzione di ceto, cultura, razza, epoca e luogo.
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Il rituale dei bambini perduti

New York, 1663: quando ancora si chiamava Nuova Amsterdam. Roccaforte europea in una terra vasta, sconosciuta e inquietante. Dentro le mura, una piccola colonia che si aggrappa alle leggi e alle certezze del Vecchio Mondo; fuori, un luogo primordiale, dove è facile cadere preda di pulsioni selvagge.Quando i primi bambini iniziano a sparire, nessuno sembra curarsene. Dopotutto, si tratta sempre e solo di orfani: non contano come esseri umani, solo come braccia per lavorare. Ma quando vengono ritrovate tracce di un barbaro sacrificio, in città si diffonde il terrore: tutto fa supporre che ci sia la mano di un “witika”, un mostro bestiale di cui parlano le leggende degli indiani, e il cui mito si alimenta di superstizione e fantasia popolare.Chi ha aperto le porte della città all’essere demoniaco? La paura necessita sempre di un capro espiatorio: in questo caso, tra i vari sospetti, tre sono i principali imputati. Innanzitutto Aet Visser, il funzionario incaricato di vendere alle famiglie della colonia i bambini rimasti orfani in Olanda, da molti considerato un ubriacone corrotto. Poi Edward Drummond, lo straniero: per la cronaca, un mercante di granaglie appassionato di scienza; più probabilmente, una spia inglese sotto copertura. Infine, Blandine van Couvering, una giovanissima donna-mercante, a sua volta orfana; nubile, bella ed emancipata: quindi probabilmente scostumata e in odore di stregoneria.I loro destini si intrecceranno ben presto nella ricerca della verità: per scampare alla forca, certo, ma soprattutto per arrestare quel rituale di sangue e di follia. Prima che sia troppo tardi.

Ritrovarsi (I Romanzi Introvabili)

Sherry Bromleigh accetta di accompagnare, in veste di chaperon, l’ereditiera americana Charise Lancaster in Inghilterra, dal promesso sposo lord Burleton. Durante il viaggio, tuttavia, Charise fugge con un altro uomo, e al porto di Londra, anziché Burleton, la costernata Sherry trova ad accoglierla Stephen Westmoreland, conte di Langford, giunto a informare quella che crede Charise della morte prematura di Burleton. Ma prima che Sherry possa rivelare la propria identità, un fortuito incidente le fa perdere la memoria. Quando si risveglia nella dimora di Westmoreland, stordita e confusa, è ignara di tutto, tranne del fatto che quell’affascinante conte inglese l’attrae irresistibilmente…

Ritratto di un assassino

A Londra, nel quartiere di Whitechapel, tra l’agosto e il novembre del 1888 cinque donne vennero barbaramente uccise. La natura raccapricciante delle loro morti provocò per mesi un panico incontrollabile fra la gente, mentre il misterioso, inafferrabile autore di quegli efferati crimini è passato alla storia – e alla leggenda – come Jack lo Squartatore. Dopo più di cent’anni, finalmente la sua identità è stata svelata. Non da uno storico. Da una scrittrice. Utilizzando le più sofisticate tecnologie del XXI secolo, unite alla sua straordinaria intuizione e a una profonda conoscenza del mondo del crimine, Patricia Cornwell ha risolto un mistero che ha resistito oltre un secolo. Il più famoso serial killer della storia ha così finalmente un nome e un volto.
(source: Bol.com)

Il Ritratto Di Dracula (Gordon Spada’s Files)

Questa volta il famoso mercante d’arte Gordon Spada accetta di recarsi in Transilvania, la terra dei vampiri. La sua amica, la seducente contessa Anna, ha trovato un sorprendente ritratto che solo Spada sembra essere in grado di decifrare. Un artefatto molto singolare che nasconderebbe qualcosa di incredibile.
Quando Spada e il suo fidato maggiordomo, Vasari, raggiungono il vecchio maniero dove vivono il conte e la contessa, sperduto nei Monti Carpazi, si trovano coinvolti in una serie di eventi inquietanti.
E’ possibile che la bella e sensuale Anna sia in qualche modo legata al terribile Conte Dracula?
Le ricerche di Spada sono improvvisamente interrotte da un evento spaventoso che sconvolge il maniero: un omicidio. E più l’uomo si addentrerà nei segreti del maniero, più si ritroverà catapultato in una straordinaria sequenza di scoperte spaventose riguardanti la Transilvania e lo stesso passato della contessa.
Nel disperato tentativo di decifrare l’incomprensibile eredità nascosta nel dipinto e la misteriosa morte, Spada e Vasari scateneranno involontariamente forze oscure e un male invincibile risorto dalle pagine più oscure della Transilvania. Combatteranno contro un’ossessione malata verso i segreti più terribili della Transilvania, cominciando una caccia all’uomo che li trascinerà in un terreno insidioso. Se le paure di Spada e Vasari si riveleranno fondate, allora vorrà dire che sono davvero di fronte al più terribile mostro che abbiano mai fronteggiato.
Dalla mente dell’autore bestseller Virgibooks, Max Fiorelli, nasce un’avventura mozzafiato dove Arte, misteri e paure primordiali collidono.
“Coinvolgente! Come al solito, l’ultimo romanzo di Max Fiorelli combina una vivida ambientazione con una storia mozzafiato e personaggi realistici. Gordon Spada, questo fantastico mercante d’arte, è uno dei più travolgenti protagonisti della moderna mystery fiction!”
BooksAddiction.com
“Fiorelli ha scritto un altro fantastico thriller. Una trama affascinante e piena di suspense.”
Théa Wang
“Non sono riuscito a mollarlo! Coinvolgente e terrificante!”
Joe Macario
IL PROTAGONISTA
Gordon Spada non è un semplice mercante d’arte della piccola Firenze, ma qualcosa di più. Spada è un uomo strano, per certi versi inquietante. E’ un solitario, un esteta pieno di ossessioni, che alla compagnia degli esseri umani preferisce di gran lunga quella dei dipinti e delle opere antiche. Ma è anche un avventuriero. Da anni, infatti, va alla ricerca di preziose e perdute opere d’arte per soddisfare le brame dei facoltosi collezionisti che a lui si rivolgono. Non si arrende mai, sempre pronto a mettere a repentaglio ogni cosa pur di fare luce sui misteri che pretendono di restare nascosti ai suoi occhi e – soprattutto – pur di ottenere la ricompensa finale.
Dall’Autore de:
“L’asta”, 1° BestSeller Thriller/Azione e Avventura
“La congiura fiamminga”, 1° BestSeller Thriller/Azione e Avventura
“L’abate e la Maddalena”, 1° Bestseller Thriller/Azione e Avventura
“Quando sorge la Luna”, 1° Bestseller Azione e Avventura
“La dimora del collezionista”, 1° Bestseller Thriller
“I Predoni di Palmyra”, 1° Bestseller Azione e Avventura
“Mistero all’Expo”, 2° Bestseller Azione e Avventura
“Il Ritorno del Botticelli”, 3° Bestseller Thriller
“Ritratti Viventi”, 1° Bestseller Horror
“Le donne della Laguna”, 1° Bestseller Thriller
“Un dipinto in più”, 1