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La Luce del Millennio

La Grande Trascendenza è imminente. La solenne celebrazione che ha luogo ogni mille anni e in cui si fondono tutte le menti – umane, cibernetiche e sophotecniche di qualsiasi neuroforma – sta per avere inizio. La Trascendenza giudicherà l’operato di tutti gli esseri viventi e illuminerà il futuro, tracciando le rotte dello civiltà per il millennio successivo. Tuttavia esso costituisce anche un momento di totale vulnerabilità per gli esseri che vi prendono porte e quindi per l’intero Ecumene Dorato. Il pericolo è tutt’altro che remoto: sembra infatti che il misterioso Ecumene Silenzioso, la colonia fondata dogli uomini sul lontanissimo Cygnus X-1, che si credeva estinta do millenni, stia preparando un attacco mortale. L’unico in grado di sventare la minaccia è Phaethon, cui è stato finalmente revocato l’esilio ed è stata riconsegnata la Phoenix, lo sua prodigiosa nave interstellare, l’unica capace dì viaggiare a uno velocità quasi-luce. Ma la battaglia si rivelerà ricca di colpi di scena e drammaticamente diversa da ogni previsione. Che cosa vuole in realtà il nemico? Sta davvero cercando di distruggere l’umanità? E cos’è successo nell’Ecumene Silenzioso durante secoli e secoli di oscuro isolamento? Per trovare le risposte. Phaethon dovrà confrontarsi con Niente, il potentissimo sophotec costruito dai Silenziosi, ed essere pronto a mettere in gioco le proprie certezze. I propri valori e i propri sogni di un’umanità libera e felice… Con questo romanzo. John C. Wright conclude magistralmente lo trilogia dell’Età dell’oro, l’epopea di un mondo in cui gli uomini, grazie olle innovazioni tecnologiche, hanno conquistato l’immortalità, ma devono ancora e sempre confrontarsi con le fondamentali questioni della vita, della morale e della libertà. Un romanzo potentissimo, sorretto da uno stile raffinato e da una fervida immaginazione, che intreccia azione e suspense con riflessioni profonde e inquietanti sul rapporto tra l’intelligenza dell’uomo e quella delle macchine, e sulla stessa natura umana.

Love or Money

Quattro persone cenano in un ristornate per celebrare un compleanno. Una di esse, un critico letterario, muore avvelenata dall’arsenico. Il killer deve essere uno degli altri commensali. Le indagini vengono svolte di detective Carella e Meyer dell’87° Distretto. McBain scrive il capitolo iniziale di questo ultimo racconto della serie dell’87° Distretto, passando il testimone per la conclusione della novella e del mistero a Richard Lutz. Il racconto è ospitato sul sito della BBC UK.

Il linguaggio dell’Impero. Lessico dell’ideologia americana

Terrorismo, fondamentalismo, antiamericanismo, odio contro l’Occidente, complicità con l’Islam e gli antisemiti: sono le accuse che l’impero americano brandisce come armi affilate. In un clima mondiale di mobilitazione totale contro i barbari alle porte, e anzi già insediati nella cittadella occidentale, chiunque non sia con l’America è automaticamente nemico della pace e della civiltà.
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La Linea Pura

Fantasy a tinte dark.—La storia dei “sé” nel multiverso, dove vita e morte si diramano—Raab è un ragazzo di 21 anni portato sull’orlo di un break-down mentale quando inizia a percepire una realtà parallela che sta per entrare in collisione con la sua. Loro malgrado, rimangono coinvolti in una situazione spinosa i suoi amici d’infanzia Marco e Anita, insieme alla nipote di un avvocato in depressione e un giornalista alle prese con un’indagine al limite del paranormale. Tutti loro esistono e si muovono in una realtà antica e molto diversa dalla Terra, inconsapevoli delle loro versioni parallele. La Linea Pura parla del legame tra questi mondi, parla di vita e di morte, di paralleli, versioni alternative di un unico Sé che si trovano ad affrontare emozioni, problemi e cambiamenti comuni con mezzi e prospettive diverse.

Linea di controllo

Mentre cresce la tensione fra India e Pakistan per il possesso del Kashmir e i due paesi marciano decisi verso una guerra che potrebbe portare a un olocausto nucleare, un attentato devasta un tempio indù in territorio indiano. Gli indizi conducono a un gruppo di terroristi pakistani che stanno cercando di tornare in patria attraverso le impervie montagne del Kashmir. L’India è pronta all’attacco, e Paul Hood invia un aereo di Strikers, le unità speciali di Op-Center, per impedire, con un blitz segreto, la catastrofe nucleare. Per farlo, dovranno scoprire come sono andate davvero le cose, e sopravvivere per raccontarlo al mondo.

Lilít e altri racconti

Questi racconti, scritti dal 1975 al 1981, hanno argomenti e toni diversi. Ho cercato di raggrupparli, e forzando talvolta sui termini ne ho ricavato un primo gruppo che riprende i temi di Se questo è un uomo e La tregua, un secondo che prosegue le Storie Naturali e Vizio di forma, e un terzo i cui personaggi hanno in certa misura carne ed ossa. Spero che ogni racconto adempia decorosamente al suo ufficio, che è solo quello di condensare in poche cartelle, e transmettere al lettore, un ricordo puntuale, uno stato d’animo, o anche solo una trovata. Ce ne sono di allegri e di tristi, perché i nostri giorni sono allegri e tristi. Non ci sono, che io sappia, né messaggi né profezie fondamentali; se il lettore ce li trova, è bontà sua.
Primo Lev

Un Lieve Profumo Di Limone

È la vigilia di Natale e Binny è del tutto impreparata: ha solo 5 ore per allestire la festa e fare i regali. Mentre cerca di destreggiarsi nel traffico convulso degli ultimi acquisti, per sfuggire a una conoscente molesta si infila in un negozio a caso. All’interno, un odore intenso di buccia di limone, diffuso dagli scaffali colmi di prodotti per la pulizia della casa e una giovane donna curatissima che le chiede di che cosa ha bisogno. Poche parole bastano alle due donne per raccontarsi ciò che le ha ferite, qualche minuto per ritrovare il vero spirito del Natale. Che c’è sempre, e nonostante tutto.
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### Sinossi
È la vigilia di Natale e Binny è del tutto impreparata: ha solo 5 ore per allestire la festa e fare i regali. Mentre cerca di destreggiarsi nel traffico convulso degli ultimi acquisti, per sfuggire a una conoscente molesta si infila in un negozio a caso. All’interno, un odore intenso di buccia di limone, diffuso dagli scaffali colmi di prodotti per la pulizia della casa e una giovane donna curatissima che le chiede di che cosa ha bisogno. Poche parole bastano alle due donne per raccontarsi ciò che le ha ferite, qualche minuto per ritrovare il vero spirito del Natale. Che c’è sempre, e nonostante tutto.

Il Libro Della Saggezza

A cura di Trudy S. Settel
Traduzione di Franco Paris
Gandhi è una figura leggendaria nella storia dell’umanità. Il suo esempio, le sue battaglie, i suoi insegnamenti, la sua vita hanno segnato profondamente il nostro secolo e hanno influenzato uomini come Martin Luther King e Nelson Mandela. Questa antologia raccoglie centinaia di detti, massime e aforismi tratti dai suoi discorsi. Essi rappresentano il nucleo della filosofia della non-violenza e riassumono la visione del mondo dell’apostolo della disobbedienza civile. Le sue parole offrono una guida spirituale attualissima per orientarsi nelle grandi questioni della pace e della collaborazione fra i popoli, ma anche uno strumento essenziale per l’autodisciplina, per l’ascolto della propria interiorità e per una saggia armonia fra corpo e anima.
«La disobbedienza civile non conduce mai all’anarchia o all’ingiustizia, poiché è strettamente legata alla non-violenza. In essa non vi è inganno né arroganza né orgoglio, o invidia, o peccato.»
Mohandas K. Gandhi
nacque a Porpandar, in India, nel 1869. Dal 1893 fino al 1914 visse in Sudafrica, dove lottò per i diritti civili della comunità indiana, sperimentando quei metodi non-violenti che lo avrebbero reso celebre in tutto il mondo. Tornato in India, lanciò la grande campagna di disobbedienza civile contro le autorità inglesi che, dopo oltre venticinque anni, portò il Paese all’indipendenza. Il Mahatma (Grande anima) morì nel 1948, vittima di un fanatico indù. Oltre a La mia vita per libertà e a Il mio credo, il mio pensiero in volumi singoli, e il volume unico Il potere della non-violenza, di Gandhi la Newton Compton ha pubblicato anche Le grandi religioni. Induismo, Buddismo, Cristianesimo, Islamismo.

Il libro dell’orologio a polvere

Forse Ernst Jünger ha stretto un patto segreto con il tempo. E forse questo patto è stato tanto efficace – in una vita che ha raggiunto la soglia dei cento anni, dopo aver attraversato tutte le bufere del secolo e aver assistito per due volte al passaggio della cometa di Halley – perché Jünger, anziché fuggire il tempo, lo ha sempre indagato con amorosa pazienza. Per catturare l’essere imprendibile per eccellenza egli ha avuto anche l’accortezza, con questo libro, di scegliere non già la via della pura speculazione ma quella della divagazione, alla maniera dei grandi eruditi seicenteschi. Così al centro ha posto un oggetto, l’orologio a polvere, che si offre a noi come un «geroglifico del tempo». E intorno a esso, con giri sempre più larghi, ha spinto la sua analisi a investire i diversi modi di vivere il tempo che hanno scandito il corso della civiltà. Dalla polvere che scorre insensibilmente all’interno di quell’oggetto pieno d’incanti che è la clessidra alla ruota dentata dell’orologio meccanico, dal tempo che viene lasciato essere al tempo che viene prodotto: attraverso la storia di questi oggetti, attraverso il succedersi di queste concezioni, una lunga vicenda ci conduce fino a oggi – e ci fa capire alcuni presupposti taciuti della nostra esistenza. Jünger ci guida in questi meandri con sapienza e delicatezza, senza precipitarsi alle conclusioni, ma anzi soffermandosi come un antico artigiano su una miriade di oggetti e di immagini – che costellano le pagine di un libro sicuramente fra i più felici e accattivanti della sua opera imponente. *Il libro dell’orologio a polvere* è apparso per la prima volta nel 1954.

Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia

Il libro affronta una serie di passi dell’Antico Testamento offrendone il vero significato così come si presenta nelle traduzioni letterali: la creazione aliena dell’uomo; la verità sui dieci comandamenti; le visioni degli UFO da parte dei profeti così come loro stessi le hanno raccontate; il brano in cui l’Antico Testamento afferma in modo sconcertante che Dio muore come tutti gli uomini; le figure degli angeli spogliate di tutto ciò che su di loro è stato inventato nei secoli; la probabile fonte di ispirazione del Vangelo di Giovanni…
Il tutto con il testo ebraico e la traduzione letterale chiaramente riportata parola per parola con un sistema incredibilmente semplice, comprensibile per ogni tipo di lettore.
Perché questo titolo? Perché le traduzioni letterali dell’ebraico antico fanno scoprire ciò che non tutti sanno.
la Bibbia dice chiaramente che Dio muore come tutti gli uomini
la Bibbia ci spiega che siamo stati formati con HDNA dei nostri creatori
la Bibbia ci racconta che i nostri creatori viaggiavano su macchine volanti
la Bibbia cita un rapporto diretto tra gli UFO e Sumer, la terra dei guardiani delle macchine volanti
la Gloria di Dio era in realtà… un UFO
la Bibbia conosceva i giganti e diceva dove trovarne le testimonianze gli angeli anticotestamentari intesi come creature spirituali non esistono i Dieci comandamenti scritti sulla pietra non sono quelli che ci sono stati raccontati
l’Evangelista Giovanni ha tratto le sue dottrine mistiche dalla letteratura ellenistica del suo tempo
e molto altro, come il fatto che la Chiesa ammette che l’Antico Testamento conosceva gli alieni…
Per questo, ciò che credevamo di sapere della Bibbia non potrà più essere come prima…

Liberi insieme (I Romanzi Classic)

Harrison Bainbridge, secondogenito di un conte, si stabilisce in Texas per condurre una vita libera dalle restrizioni sociali. Non si aspetta di ritrovarsi affascinato e irresistibilmente attratto dalla bella e insolente figlia del proprietario del saloon locale, Jessye Kane. Dopo un periodo trascorso a raccogliere cotone, Harrison decide di occuparsi di bestiame e si lancia in questa nuova avventura coinvolgendo Jessye. Tuttavia la giovane, pur disposta ad averlo come partner d¿affari, non pare affatto interessata alla passione che Harrison le offre: ancora brucia in lei il ricordo del suo ultimo devastante amore. Ma quando Harrison rischia la vita per salvarla, tutto sembra cambiare…
(source: Bol.com)

Lezioni Private

L’investigatore Elia Contini è più abituato ai piccoli furti e agli animali smarriti che ai delitti da romanzo. Un giorno nel suo ufficio si presenta una gentile insegnante di scuola media. Il suo problema: ogni volta che esce da scuola si trova l’automobile con le gomme tagliate. Così Contini parte a caccia dei misteriosi vandali, ma non è tutto come sembra… Fra il sud della Svizzera e il nord dell’Italia, una storia ironica e tenera, con momenti di suspense e di introspezione psicologica.
(source: Bol.com)

Lezioni e conversazioni

Nei testi raccolti in questo volume, tutti appartenenti al periodo compreso fra la pubblicazione del “Tractatus” (1921) e la composizione delle “Philosophische Untersuchungen” (1941-1949), Wittgenstein tratta alcuni temi fondamentali della ricerca filosofica: la natura del «bello» e delle proposizioni di fede, l’interpretazione psicologica, soprattutto in riferimento a Freud, e i fondamenti dell’etica, temi cioè che, pur presenti nell’unica opera da lui pubblicata e negli scritti postumi finora editi, non vi hanno né rilievo né trattazione particolare. Questi scritti, quindi, sia nella forma definitiva data da Wittgenstein stesso, come nella “Conferenza sull’etica”, sia nella forma di appunti, presi da Friedrich Waismann durante e dopo conversazioni con Wittgenstein e Moritz Schlick, e da allievi durante lezioni tenute a Cambridge nel 1938, costituiscono un’aggiunta e un chiarimento indispensabili alla comprensione di una personalità filosofica così singolare e determinante per la nostra cultura. In particolare gli appunti, proprio per la forma diretta della conversazione filosofica, conservata nella trascrizione non elaborata dagli allievi, suggeriscono il modo di procedere della sua intelligenza creativa e il rigore non soltanto intellettuale della ricerca, poiché, come dice Erich Heller: «Per Wittgenstein, la filosofia non era una professione; era una passione divorante; e non solamente una passione, ma la sola forma possibile della sua esistenza: pensare di poter perdere la propria capacità di filosofare era per lui esattamente come pensare al suicidio».
(source: Bol.com)

Lezioni di convivenza

Rick ha imparato una lezione nei suoi ventisette anni di vita: non sfidare la sorte. Perché gli è andata già bene una volta, nei tre anni in cui Elizabeth è stata sua coinquilina al college: contro qualsiasi pronostico non sono mai finiti a letto insieme e sono, invece, diventati molto amici.
Come rifiutarsi, però, di ospitare proprio la sorellina della sua migliore amica, rimasta senza alloggio al campus? Di certo, non può disturbare Elizabeth, che è in viaggio di nozze, e per giunta incinta.
In fin dei conti, si tratta solo di qualche giorno. Non aiuta che Kimberly si rifiuti di raccontare la causa dell’espulsione dalle Gamma Delta Nu e, soprattutto, che riesca a esasperarlo come mai nessuno prima.
La conosce da quando lei era ancora alle scuole medie, ma trovarsela mezza nuda per casa rende difficile continuare a considerarla solo una ragazzina.
Avere una donna come coinquilina non è semplice, soprattutto se sfidi la logica e il buon senso e smetti di fingere di non essere pazzo di lei.
***SPIN-OFF di LEZIONI DI SEDUZIONE e UN FIDANZATO DI TROPPO *** Può essere letto anche come STAND ALONE AUTOCONCLUSIVO ***
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### Sinossi
Rick ha imparato una lezione nei suoi ventisette anni di vita: non sfidare la sorte. Perché gli è andata già bene una volta, nei tre anni in cui Elizabeth è stata sua coinquilina al college: contro qualsiasi pronostico non sono mai finiti a letto insieme e sono, invece, diventati molto amici.
Come rifiutarsi, però, di ospitare proprio la sorellina della sua migliore amica, rimasta senza alloggio al campus? Di certo, non può disturbare Elizabeth, che è in viaggio di nozze, e per giunta incinta.
In fin dei conti, si tratta solo di qualche giorno. Non aiuta che Kimberly si rifiuti di raccontare la causa dell’espulsione dalle Gamma Delta Nu e, soprattutto, che riesca a esasperarlo come mai nessuno prima.
La conosce da quando lei era ancora alle scuole medie, ma trovarsela mezza nuda per casa rende difficile continuare a considerarla solo una ragazzina.
Avere una donna come coinquilina non è semplice, soprattutto se sfidi la logica e il buon senso e smetti di fingere di non essere pazzo di lei.
***SPIN-OFF di LEZIONI DI SEDUZIONE e UN FIDANZATO DI TROPPO *** Può essere letto anche come STAND ALONE AUTOCONCLUSIVO ***

Lezioni 1930-1932

Dopo la lunga interruzione seguita al “Tractatus”, Wittgenstein, passato attraverso le fondamentali esperienze della prima guerra mondiale e del periodo trascorso come maestro elementare nei villaggi della Bassa Austria («Come posso essere un logico se non sono ancora un uomo!» aveva scritto a Bertrand Russell), tornò nel 1929 in Inghilterra e nel gennaio dell’anno successivo iniziò i suoi corsi al Trinity College di Cambridge. Nell’ambito di queste lezioni, che segnano la ripresa della ricerca filosofica e scientifica, Wittgenstein avviò la profonda rielaborazione critica del “Tractatus” che lo porterà ad abbandonare la concezione del linguaggio come insieme di raffigurazioni indipendenti dei fatti e a sostituirla con quella di un sistema di simboli e di espressioni governati da relazioni interne e disciplinati da regole d’uso: «Il linguaggio è un calcolo,» dice Wittgenstein «pensare è giocare un gioco, usare il calcolo». Il linguaggio è dunque assimilato a un algoritmo, e le nozioni di uso, regola e relazione interna vengono ad assumere un ruolo cruciale: fra l’inerte letteralità di un’espressione linguistica e il suo significato vi è un salto, prodotto dall’intenzione, dal gesto preverbale – a sua volta inesprimibile –, che ne dirige l’uso. I testi delle lezioni di Cambridge, che qui pubblichiamo sulla base degli appunti di John King e Desmond Lee, ci offrono la rara opportunità di assistere al primo articolarsi di alcuni passaggi decisivi nel pensiero dell’ultimo Wittgenstein, e di osservare lo schiudersi di quella prospettiva in fondo alla quale troveremo le “Ricerche filosofiche”.

Lettere

Il ”Diario” di Etty Hillesum ha commosso i lettori di tutto il mondo, ed è ormai considerato fra le testimonianze più alte delle vittime della persecuzione nazista. Ora la versione integrale delle ”Lettere”, scritte in gran parte dal lager di Westerbork – dove Etty andò di sua spontanea volontà, per portare soccorso e amore agli internati, e per ‘aiutare Dio’ a non morire in loro –, ci permette di udire la sua voce fino all’ul­timo, fino alla cartolina gettata dal vagone merci che la conduce ad Auschwitz: ‘Ab­biamo lasciato il campo cantando’. A Wes­terbork Etty vive ‘l’inferno degli altri’, senza ‘illusioni eroiche’, recando parole vere là dove il linguaggio è degradato a gergo, là dove i fossati del rancore dividono gli stessi prigionieri, contrapponendo ebrei olandesi a ebrei tedeschi. La resistenza al male si compie in lei attraverso l’amicizia – nata nel campo o mantenuta viva con chi è rimasto libero e manda viveri e lettere –, attraverso la fede e grazie ai libri (come le poesie di Rilke) e alla natura: anche sopra le baracche corrono le nuvole e volano i gabbiani e brilla l’Orsa Maggiore. Per scrivere la storia del lager ci sarebbe voluto un poeta, non bastava la nuda cronaca, aveva detto un giorno un internato a Etty. Non sapeva che quel poema stava già prendendo forma, lettera dopo lettera. E che, da quel fazzoletto di brughiera recintata e battuta da turbini di sabbia, sarebbe giunto fi­no a noi rompendo un silenzio di decenni.

(source: Bol.com)