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L’odore dell’India

In questo volume anche Passeggiatina ad Ajanta e Lettera da Benares.

Nel 1961, in compagnia di Alberto Moravia ed Elsa Morante, Pasolini si reca per la prima volta in India. Le emozioni e le sensazioni provate sono così intense da spingerlo a scrivere queste pagine, un diario di viaggio divenuto un libro di culto. Pasolini si aggira attento nella realtà caotica del subcontinente indiano, osservando i gesti e le movenze della gente, seguendo i colori dei paesaggi e soprattutto l’odore della vita. L’incanto di una terra ammaliante e l’orrore dell’esistenza che vi si conduce ci vengono restituiti dalla sua curiosità sensibile alle condizioni sociali, ma soprattutto con l’originalità della sua visione.

(source: Bol.com)

L’odore del tuo respiro

«Ho disegnato, ma non ero capace di colorare senza sbavare lungo i bordi. Ho comprato una chitarra, ma avevo paura che le corde mi tagliassero le dita. Ho scritto e qualcosa dentro di me si è mosso. Ho scritto, ho scritto, ho scritto tanto, e poi sono diventata famosa. E quella cosa che avevo liberato è ritornata indietro e mi ha invasa. Uccidendomi»
“Un biglietto di sola andata”, chiede all’impiegato dell’agenzia di viaggi. Melissa è una ragazza in fuga. Dalla terra che le ha dato la vita e che ora se la vuole riprendere. Da una famiglia tenera e spietata. Da un uomo che ha gettato la maschera. Da un gioco che era impossibile vincere. Verso un futuro che promette di accoglierla senza fare troppe domande, di chiamarla col suo nome. I primi tempi Melissa sembra essere riuscita a chiudere sotto chiave quel demone dentro di sé che ha dominato le sue parole, i suoi gesti, i suoi pensieri fin da quando era una bambina. Ma ben presto si rende conto di aver vinto solamente una delle tante battaglie contro la sua metà oscura. La guerra è ancora lunga. In poco tempo, infatti, un semplice sospetto si trasforma in un’ossessione di gelosia autodistruttiva che rischia di cancellare tutto quello per cui ha combattuto così duramente. Chi è Viola? Chi sono quelle ombre che le bisbigliano all’orecchio? Come interpretare quelle terrificanti visioni notturne, quella libellula che sembra spiare ogni suo movimento? E la sua storia d’amore è veramente destinata a morire?
Viscerale e romantico, onirico e sensuale, impietoso e toccante, L’odore del tuo respiro è un romanzo estremo e prezioso, in cui il confine tra realtà e fantasia si dilata pagina dopo pagina, rivelando una scrittrice unica, di grande talento e assoluto coraggio.
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L’odissea del volo 33

Tutti sanno che i racconti della serie TV Ai confini della realtà sono stati scritti dai più grandi autori di fantascienza che collaborassero con la televisione: Richard Matheson, Robert Bloch, Henry Slesar, Ray Bradbury, eccetera. Ma alcuni degli episodi migliori, alcune delle trovate più indimenticabili, si devono proprio a Rod Serling, che non solo è stato l’inventore e produttore della serie, ma l’ha alimentata con una ventina di magistrali sceneggiature. In questo secondo volume a lui dedicato, URANIA vi offre il meglio dei racconti scritti da Rod Serling per The Twilight Zone, una vera e propria antologia dell’ignoto che ci trasporta ” in una dimensione diversa da quelle che conosciamo: è la dimensione dell’immaginazione, quella che si trova… ai confini della realtà ” .
Indice:
Il solitario (The Lonely, 1961)
Quell’energumeno del signor Dingle (Mr. Dingle, the Strong, 1961)
A proposito di macchine… (A thing About Machines…, 1961)
Un desiderio grande grande (The Big, Tall Wish, 1961)
Fermata a Willoughby (A Stop at Willoughby, 1961)
L’odissea del volo 33 (The Odyssey of Flight 33, 1961)
Polvere (Dust, 1961)
Copertina di Vicente Segrelles

Odissea

Tra storia e mito si fa strada una nuova minaccia che, apparentemente, sembra scaturire dalla rivolta della Natura. Inondazioni e catastrofi marine diffondono il terrore che gli oceani, tormentati e depredati dall’uomo in nome del profitto, si stiano ribellando al mondo così come lo conosciamo. Ma Dirk Pitt sa che questo non può essere vero. Con l’aiuto degli amici di sempre ma anche di due nuovi e inaspettati giovani collaboratori, comincia a indagare e subito s’imbatte in una traccia che lo porta molto lontano dalle prime ipotesi catastrofiche. Il pericolo che dovrà fronteggiare è un pericolo umano, e forse per questo anche più infido e pericoloso.

L’oceano in fondo al sentiero

Sussex, Inghilterra. Un uomo di mezza età ritorna alla casa della sua infanzia per un funerale. Sebbene la casa non ci sia più da un pezzo, l’uomo è irresistibilmente attratto dalla fattoria in fondo al sentiero, dove a sette anni aveva conosciuto una ragazza fuori dal comune – Lettie Hempstock -, sua madre e sua nonna. Erano decenni che non pensava più a Lettie. Eppure non appena si siede vicino allo stagno (quello stagno che lei sosteneva essere un oceano) accanto alla vecchia fattoria in rovina, ecco che il passato ritorna con i suoi ricordi, troppo strani, spaventosi e pericolosi per essere ricordi di episodi davvero successi a qualcuno, tanto meno a un ragazzino. Quarant’anni prima un uomo, un inquilino della casa di famiglia, aveva rubato la loro auto, dentro la quale si era suicidato proprio in fondo al sentiero. Quella tragica morte aveva evocato antiche forze che andavano lasciate in pace. Si erano scatenate oscure creature che venivano da chissà dove e il narratore era dovuto ricorrere a tutte le sue risorse per sopravvivere. L¿orrore più terribile e minaccioso aveva creato devastazioni indicibili. E lui, ai tempi solo un ragazzino, disponeva come unica difesa di tre donne che vivevano in una fattoria in fondo al sentiero… La più giovane di loro affermava che lo stagno è un oceano. La più anziana si ricordava del Big Bang. Questo attesissimo romanzo di Gaiman è una storia poetica, commovente, terrificante ed elegiaca che ci parla dei ricordi e della magia che si nasconde negli angoli meno frequentati della realtà. Ci sono libri che leggi. Poi ci sono libri che ti piacciono. Ma raramente capita di imbattersi in un libro come questo che ti inghiottisce anima e corpo fin dalla prima pagina.

Oceano

Nelle profondità degli spazi di una galassia civilizzata dall’Uomo, gravita Nullaqua, il pianeta di sabbia e roccia, dove un gran mare di polvere ospita strane forme di vita, e battelli di metallo capaci di muoversi in quell’infida immensità partono dalle molte isole abitate per dare la caccia a forme di vita aliene preziose per il commercio intergalattico. John Newhouse, vagabondo dello spazio, vive nell’Isola Alta di Nullaqua, imbottendosi della droga estratta dalle balene della polvere. Ma quando la droga è messa al bando, Newhouse deve abbandonare il suo rifugio e imbarcarsi sul sinistro vascello del capitano Desperandum, che, come un novello Ahab, solca i mari di polvere alla ricerca di mostri mitici provenienti dal più remoto passato.

Oceani in fiamme

Doveva essere un semplice lancio di un satellite Nasa su un’orbita polare, ma qualcosa è andato storto e il satellite si è schiantato in una zona forestale nel cuore dell’Argentina. Ad aggravare l’incidente, c’è il fatto che il razzo fosse alimentato da un piccolo quantitativo di plutonio, racchiuso in un contenitore indistruttibile che va assolutamente recuperato, soprattutto perché riveste un grosso interesse per la spietata dittatura militare che si è imposta da un paio d’anni in Argentina. Bisogna assolutamente evitare che cada nelle mani sbagliate. C’è un solo uomo che può incaricarsi di questa missione segreta, ed è Juan Cabrillo, il comandante della Oregon, con la sua squadra di uomini iperaddestrati e pronti a tutto. Mentre setacciano l’area, Cabrillo e i suoi si imbattono in una bizzarra scoperta: i resti di un dirigibile risalente alla seconda guerra mondiale. All’interno, un corpo ormai mummificato e dei fogli, forse una mappa. È l’inizio di un’avventura che si ricollegherà alla drammatica storia di cinque fratelli che all’inizio degli anni Quaranta cercavano un tesoro e che trovarono la morte… Perché c’è un segreto che non deve venire alla luce, un segreto che potrebbe cambiare drammaticamente l’assetto del mondo.

Occulto Italia

Le sette non sono solo piccole comunità di persone deboli o disperate plagiate da un qualche ”santone”, come la stampa tende a presentarle. La realtà è ben diversa, e più pericolosa: non solo questi gruppi rovinano vite e famiglie, ma trovano agganci fra parlamentari, imprenditori, uomini di spettacolo e professori. Facendo della segretezza la propria cifra, organizzazioni di questo tipo sono riuscite a inserirsi in grandi istituzioni pubbliche e private, fino a raggiungere i vertici dello Stato. Docenti formati da Scientology insegnano ai nostri ragazzi con il benestare del governo; l’Ontopsicologia ha goduto dell’amicizia di Marcello Dell’Utri e per anni è stata indirettamente in affari con Fininvest; Damanhur controlla di fatto alcuni comuni piemontesi e allunga i propri tentacoli in Parlamento; il Movimento Umanista si è fatto partito e diffonde le proprie idee dalle fila dell’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro; la Soka Gakkai copre il dispotismo verso gli adepti con il volto buono del buddismo radical chic, e gode di testimonial eccellenti. Ricco di documenti inediti e testimonianze dirette, questo libro presenta la prima inchiesta sulle sette italiane, sabotandone l’arma più potente: l’omertà che le circonda.
(source: Bol.com)

L’occultista

Philadelphia 1923. Negli Stati Uniti imperversa la moda dell’occultismo e una rivista mette in palio 5000 dollari per chi fornirà prove inconfutabili di “manifestazioni medianiche”. Il ventitreenne Martin Finch, fresco laureato a Harvard, fa parte della commissione di scienziati che deve esaminare i presunti poteri paranormali. Sbugiarda con facilità un paio di truffatori, ma quando incontra Mina Crawley, moglie giovane e bella di un ricco medico della buona società di Philadelphia, le sue certezze cominciano a vacillare. Finch si trova di fronte lo spirito del fratello di Mina, morto nella Prima guerra mondiale, e le sue apparizioni portano alla luce i segreti del passato e del presente della donna. Soprattutto, Finch e la medium diventano amanti…
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L’occhio privato di Denver

Mary Williams è una studentessa dal sorriso affascinante e dai modi schivi. È stata adottata vent’anni prima, e ora per lei scoprire la verità sui propri genitori naturali è diventata una specie di ossessione. Johnny Lane è un investigatore privato di successo. Un piccolo ufficio, la bottiglia di whisky nel cassetto, tutti i casi brillantemente risolti. Tiene una rubrica sul giornale cittadino, dove racconta al grande pubblico i segreti del suo mestiere. Los Angeles anni Quaranta? No, Denver anni Duemila.
Quando Mary si presenta nel suo studio, il detective non ha esitazioni. Rifiutare un caso del genere non sarebbe nello stile di Johnny Lane: una ragazza semplice e bisognosa, tanto diversa dalla feccia con cui è costretto a misurarsi ogni giorno; un’indagine relativamente facile, ma i cui scopi sono così umani e condivisibili. Johnny accetta di seguire il caso gratuitamente: nel suo lavoro esistono ancora cose che non hanno prezzo.
Ma proprio in ciò che sembra elementare a volte si celano le insidie più pericolose. Quello che emerge nel corso dell’investigazione comincia a crepare l’immagine di Lane. Quando alla fine annuncia a Mary di aver trovato il suo padre naturale, questi si rivela un balordo che non ha nulla a che fare con lei e che cerca di violentarla. Tutte le persone coinvolte nel caso risvegliano in Lane dei ricordi pericolosi che credeva dimenticati, ma che ora stanno iniziando a fuoriuscire dal suo mondo in frantumi. E prima ancora di rendersi conto a pieno di ciò che sta accadendo, il detective si ritrova faccia a faccia con i fantasmi del suo passato, costretto in una spirale di menzogne da cui trapela una realtà molto diversa da quella che tutti credevano.
Violento, grottesco, allucinato, il romanzo di Zeltserman costituisce un’ardita sintesi del *nero* americano: un hard-boiled che si trasforma in un noir urbano, colorando il modello chandleriano delle tinte del migliore Jim Thompson.

Occhio nel cielo

Un’esplosione in un impianto nucleare scaglia otto persone in un universo impazzito in cui le leggi non sono più quelle conosciute, dove i miracoli esistono e si può volare in Paradiso appesi al manico di un ombrello, oppure si può far scomparire il mare o il cielo con la forza del pensiero, e dove una casa può trasformarsi in un mostro orrendo pronto a divorare i suoi abitanti. Come in una scatola cinese, i protagonisti attraversano una sorta di inferno dantesco popolato dai peggiori incubi della loro psiche, in un itinerario di scoperta e formazione. Scritto in sole due settimane agli inizi del 1955, “Occhio nel cielo” è un romanzo di estrema raffinatezza filosofica, che attinge a piene mani dall’ossessione maccartista, descrivendo il senso di inquietudine dei protagonisti in una società priva di illuminazione, nella quale regnano i sogni illusori conformi alle loro paure e desideri.
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L’occhio di Horus

Egitto, 1359 a.C. La regina Nefertiti partorisce in gran segreto una bambina, Aset. Denver, trentatré secoli dopo. Kate McKinnon, illustratrice scientifica, viene incaricata dal museo della città di ricostruire il volto di Tashat, una mummia egizia. Sottoponendola ai raggi X, Kate è colpita da inquietanti particolari: lo scheletro della giovane donna presenta segni di numerose fratture e ha, fra le gambe, il cranio mozzato di un uomo. Ad aiutarla nelle indagini è Max Cavanaugh, radiologo, uomo maturo e di grande fascino. Max e Kate si innamorano a poco a poco. E, a poco a poco, svolgendo le fasciature di Tashat, viene alla luce una storia incredibile, quella di Aset, nata e vissuta in un’epoca splendida e sanguinaria.
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L’Occhio di Giada

L’Occhio di Giada è una splendida gemma che fu un tempo strappata da un prezioso idolo. Venduto da un indiano, l’Occhio passa di mano in mano, mentre intorno a esso ruotano le vite disperate di quanti son pronti a tutto pur di appropriarsene: perché l’idolo custodisce ancora il segreto di una grande ricchezza, ma per poterlo conoscere è necessario rimettere l’Occhio al suo posto. Un enigmatico principe russo, un’affascinante ballerina, un misterioso ebreo, e soprattutto il ricordo di vicende ormai lontane, di rancori profondi, ma mai dimenticati… Fergus Hume(1859-1932), neozelandese, era destinato a divenire avvocato; mentre era praticante di legge iniziò però a scrivere per i giornali neozelandesi e australiani, e a ventisette anni pubblicò Il mistero del calesse, ambientato a Melbourne, che in meno di un anno vendette 340.000 copie, divenendo il best-seller giallo del diciannovesimo secolo. Autore estremamente prolifico, ha scritto più di 130 libri, per la maggior parte polizieschi.
(source: Bol.com)

L’occhio di Dio

Kathryn Swinbrooke, il medico di Canterbury, riceve dal sovramo il compito di ritrovare un gioiello che nasconde un segreto di viatle importanza per gli York, i nuovi padroni d’Inghilterra.La Guerra delle Due Rose volge al termine, i fedeli dei Lancaster sono in fuga e vengono catturati e rinchiusi nelle prigioni regie, ma la calma non è ancora stata ristabilita e la corte di Westminster e la città di Canterbury pullulano di traditori. Quando il cavaliere che era in possesso del sinistro gioiello muore misteriosamente nella cella in cui era segregato e un altro detenuto della stessa prigione evade in modo incomprensibile, Kathryn sospetta che dietro le mura della fortezza stia avvenendo qualcosa di molto pericoloso, e i suoi timori si rafforzano quando il governatore della prigione precipita da una torre e le sentinelle affermano di non aver visto nessuno accanto a lui!

L’occhio dello zar

Pekkala un tempo era conosciuto come l’Occhio di smeraldo: il più famoso detective di tutta la Russia, il braccio destro dello zar, l’uomo a cui l’ultimo dei Romanov aveva affidato la sicurezza della sua famiglia e di tutto il paese. Ora, dopo la Rivoluzione, è solo il prigioniero 4745-P nel campo di lavoro della Siberia, dove è riuscito a sopravvivere per nove anni, e per il resto del mondo è un uomo morto e sepolto. Ma una possibilità di salvezza si presenta quando è Stalin stesso a convocarlo per chiedere il suo aiuto per risolvere un mistero che dura dal 1918. Lo zar e la sua famiglia non sono stati fucilati dai rivoluzionari come afferma la propaganda del partito: qualcuno li ha liberati o eliminati all’insaputa dei bolscevichi. La missione di Pekkala è scoprire che cosa sia successo davvero ai Romanov e trovare il loro tesoro scomparso. Il suo premio è la libertà per sé e la donna che ama. Il prezzo del fallimento è la morte. Ambientato nella Russia brutale e paranoica del periodo stalinista, “L’occhio dello zar” è il primo romanzo della serie che seguirà le avventure di Pekkala fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale.
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