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Mia Cognata, La Mia Allieva, La Mia Amante

**Carlos è felicemente sposato, ma scoprirà presto che cognata è una forza della natura che lo sedurrà e gli farà scoprire le delizie dell’infedeltà.
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Questa è la storia di come sono stato sedotto dalla mia preziosa cognata di come sono stato infedele per la prima volta. **
* **“Mi baciò così appassionatamente, così sensualmente, così ardentemente… Non avevo baciato nessun altro, in dodici anni, a parte sua sorella, così mi fu facile farmi trasportare dall’erotismo della sua lingua e delle sue labbra, e ricambiai al suo bacio con tutto me stesso.
Fu il bacio più delizioso ed emozionante che avessi mai provato, e la mia mente mi abbandonò in un istante, facendomi arrendere completamente alla libidine.”** *
***Romanzo riservato ad un pubblico maggiorenne per la presenza di scene esplicite**

La mia autobiografia (70% Vera 80% Falsa)

*Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc *
Un grosso orologio a cucù davanti al mio lettino batteva dodici colpi. Sono nato in un ospedale di Messina alle ore 12 esatte dell’11 dicembre 1950. Ammazza che coincidenza – pensai – a mezzogiorno in punto non un minuto in più, non un minuto in meno. A Messina è raro che nevichi. Dissi a mia madre: “Nivica? Strano che nivica, però biedda è a neve!!!” Ancora non parlavo molto bene. Ero appena nato. Parlavo un po’ in dialetto, un po’ in italiano, mi mangiavo le “Esse” le “Svi” le “Ti” le “Eviden”. Erano già le 7 e mezzo quella mattina dell’11 dicembre, e i miei genitori erano ancora indecisi se farmi nascere in casa o in ospedale. Mio padre preferiva che io nascessi in casa. Mia madre no: c’era troppo disordine, panni da stirare, i letti disfatti, in cucina c’era puzza di pesce fritto della sera prima. Fecero testa o croce con le mille di lire di carta. Lanciarono i soldi in aria, volarono e non li trovarono più.
Nino Frasica è uno degli interpreti più originali della comicità italiana. Negli anni ha partecipato a due dei varietà che hanno fatto la storia della televisione: Quelli della Notte e Indietro tutta!. Questa è la sua prima autobiografia e, com’è facile immaginare, è un distillato di pura comicità, fatta di paradossi linguistici e trovate geniali. Un’opera surreale – non esiste altro modo per definirla – che potrà regalarvi ore di autentico divertimento.
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### Sinossi
*Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc Cuc *
Un grosso orologio a cucù davanti al mio lettino batteva dodici colpi. Sono nato in un ospedale di Messina alle ore 12 esatte dell’11 dicembre 1950. Ammazza che coincidenza – pensai – a mezzogiorno in punto non un minuto in più, non un minuto in meno. A Messina è raro che nevichi. Dissi a mia madre: “Nivica? Strano che nivica, però biedda è a neve!!!” Ancora non parlavo molto bene. Ero appena nato. Parlavo un po’ in dialetto, un po’ in italiano, mi mangiavo le “Esse” le “Svi” le “Ti” le “Eviden”. Erano già le 7 e mezzo quella mattina dell’11 dicembre, e i miei genitori erano ancora indecisi se farmi nascere in casa o in ospedale. Mio padre preferiva che io nascessi in casa. Mia madre no: c’era troppo disordine, panni da stirare, i letti disfatti, in cucina c’era puzza di pesce fritto della sera prima. Fecero testa o croce con le mille di lire di carta. Lanciarono i soldi in aria, volarono e non li trovarono più.
Nino Frasica è uno degli interpreti più originali della comicità italiana. Negli anni ha partecipato a due dei varietà che hanno fatto la storia della televisione: Quelli della Notte e Indietro tutta!. Questa è la sua prima autobiografia e, com’è facile immaginare, è un distillato di pura comicità, fatta di paradossi linguistici e trovate geniali. Un’opera surreale – non esiste altro modo per definirla – che potrà regalarvi ore di autentico divertimento.

MÉTO. La Casa

Su un’isola deserta, in una grande Casa, 64 ragazzi vivono isolati dal resto del mondo: divisi in gruppi, ciascuno con un colore diverso, devono obbedire agli ordini dei Cesari, che li sorvegliano a vista, li puniscono quando non osservano le regole e soprattutto vietano loro di fare domande. La loro paura più grande è crescere troppo, ed essere portati via dalla Casa. Ma verso quale destinazione?Méto è un Rosso, uno dei più grandi. Non ha nulla da perdere, anzi è disposto a tutto pur di conoscere la verità: dove si trovano lui e i suoi compagni? Perché non ricordano nulla della vita prima della Casa? Quale futuro li attende? È venuto il momento di ribellarsi, e niente sarà più come prima.
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### Sinossi
Su un’isola deserta, in una grande Casa, 64 ragazzi vivono isolati dal resto del mondo: divisi in gruppi, ciascuno con un colore diverso, devono obbedire agli ordini dei Cesari, che li sorvegliano a vista, li puniscono quando non osservano le regole e soprattutto vietano loro di fare domande. La loro paura più grande è crescere troppo, ed essere portati via dalla Casa. Ma verso quale destinazione?Méto è un Rosso, uno dei più grandi. Non ha nulla da perdere, anzi è disposto a tutto pur di conoscere la verità: dove si trovano lui e i suoi compagni? Perché non ricordano nulla della vita prima della Casa? Quale futuro li attende? È venuto il momento di ribellarsi, e niente sarà più come prima.

Messer Taddeo

Scritto in esilio tra il 1832 e il 1834, quando fu pubblicato a Parigi, Messer Taddeo racconta la storia d’amore tra Taddeo Soplica e Sofia, sullo sfondo della rivolta della città lituana di Soplicowo contro la dominazione russa, nell’arco di sole sei giornate tra il 1811 e il 1812. Intrecciando le vicende familiari dei protagonisti con le rivendicazioni di un’ideale patria polacca, in un microcosmo sociale di straordinaria pregnanza, Mickiewicz dà vita a uno dei maggiori poemi epici della modernità, tradotto da Silvano De Fanti in versi fluidi e incisivi che ne rispettano ritmo e forza espressiva.

(source: Bol.com)

Messe Nere

ATTENZIONE! CONTIENE SCENE ESPLICITE DI SESSO – NARRATIVA EROTICA – CONSIGLIATO AD UN PUBBLICO ADULTO.
Venezia, palazzo Basadonna.
Erotismo, sesso sfrenato, scambi di coppia. Amanda è disposta a tutto pur di far parte dell’elite veneziana, anche organizzare delle fittizie orge sataniche per intrattenere annoiati aristocratici, coltivare amicizie altolocate e ottenere favori.
Quello che Amanda ancora non sa è che, per una imprevista coincidenza, invocherà un vero demone dal profondo dell’inferno che prenderà possesso del giovane e aitante presidente Nardini, un politico di spicco in ascesa.
Da quel momento tutto cambia. Gli affari della Marchesa Albricci-Pigazzi prendono un’inaspettata piega, il marito di Amanda si troverà sull’orlo della bancarotta e un inspiegato omicidio, di chiara matrice satanica, dovrà essere risolto.
Ma il piano di Esfeniel, il demone che ha preso possesso del presidente Nardini, deve ancora mettersi in atto. Non ha ancora finito il suo compito sulla terra.
Venite a scoprire il mistero di Messe Nere, una storia ambientata tra i lussuosi palazzi veneziani, nel mezzo della Venezia che conta. Un libro ricolmo di eccitante sesso e tanti misteri ancora da svelare.
Tag: erotici, erotico, erotismo, rosa, romance, amore, fantasy, italiano, letteratura erotica, avventura, sesso, anale, selvaggio, estremo, sesso a tre, orgia, orge, libri, libro, ebook, kindle, romanzo, romanzi, racconto, racconti
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### Sinossi
ATTENZIONE! CONTIENE SCENE ESPLICITE DI SESSO – NARRATIVA EROTICA – CONSIGLIATO AD UN PUBBLICO ADULTO.
Venezia, palazzo Basadonna.
Erotismo, sesso sfrenato, scambi di coppia. Amanda è disposta a tutto pur di far parte dell’elite veneziana, anche organizzare delle fittizie orge sataniche per intrattenere annoiati aristocratici, coltivare amicizie altolocate e ottenere favori.
Quello che Amanda ancora non sa è che, per una imprevista coincidenza, invocherà un vero demone dal profondo dell’inferno che prenderà possesso del giovane e aitante presidente Nardini, un politico di spicco in ascesa.
Da quel momento tutto cambia. Gli affari della Marchesa Albricci-Pigazzi prendono un’inaspettata piega, il marito di Amanda si troverà sull’orlo della bancarotta e un inspiegato omicidio, di chiara matrice satanica, dovrà essere risolto.
Ma il piano di Esfeniel, il demone che ha preso possesso del presidente Nardini, deve ancora mettersi in atto. Non ha ancora finito il suo compito sulla terra.
Venite a scoprire il mistero di Messe Nere, una storia ambientata tra i lussuosi palazzi veneziani, nel mezzo della Venezia che conta. Un libro ricolmo di eccitante sesso e tanti misteri ancora da svelare.
Tag: erotici, erotico, erotismo, rosa, romance, amore, fantasy, italiano, letteratura erotica, avventura, sesso, anale, selvaggio, estremo, sesso a tre, orgia, orge, libri, libro, ebook, kindle, romanzo, romanzi, racconto, racconti

Messaggeri dell’oscurità

Un piglio rapido e pratico, una battuta sempre pronta, frequenti errori e scherzi del caso, e molta tenacia: queste sono le componenti dei casi dell’ispettrice Petra Delicado e del suo vice Fermín Garzón, suo alter ego e complemento insostituibile. Questo caso parte da una serie di lugubri reperti che arrivano per posta, frutto di orrende mutilazioni. L’impresa di una mente turbata, di un sanguinario maniaco, che lancia i suoi messaggi dall’inferno della psicosi. Ma è solo l’apparenza. Un passo dietro l’altro Petra e Garzón si inoltrano nell’imbuto di un mondo più complesso e inquietante. Che lancia i suoi messaggi dall’inferno della storia.

Le menzogne del Web

La tanto decantata ‘democrazia digitale’ si situa appena un passo prima della dittatura degli stupidi e dei creduloni. Serve un antidoto, ed è questo che Charles Seife ha voluto scrivere. In tono canzonatorio, irriverente e illuminante, Seife svela i meccanismi delle molte ‘bufale’ che circolano online, analizzandone i meccanismi di propagazione e i punti deboli, per fornire al lettore uno strumento, oggi quanto mai necessario, di difesa. La rivoluzione digitale ha cambiato in meglio il nostro mondo, ora spetta a tutti noi cambiare in meglio la Rete.
(source: Bol.com)

Menti, cervelli e programmi. Un dibattito sull’intelligenza artificiale

La provocazione lanciata da John R. Searle, del Dipartimento di Filosofia dell’Università di Berkeley, a tutto il mondo dell’Intelligenza Artificiale ha suscitato una clamorosa polemica che vede contrapposti matematici, biologi, filosofi, psicologi, epistemologi e, naturalmente, ricercatori e cultori di I.A., su interrogativi che ancora oggi non hanno avuto una risposta definitiva.
L’intelligenza umana può essere simulata o addirittura riprodotta? I processi mentali possono avvenire anche al di fuori del cervello? E un computer, opportunamente programmato, può capire, imparare, individuare i propri errori e correggerli in base a conoscenze già presenti in memoria o successivamente acquisite? Può divenire una *mente*?
Il dibattito che da questi interrogativi è scaturito, ripercorre un po’ tutta la storia della ricerca sulla conoscenza e sulla intelligenza umana: la polemica è spesso aspra, sempre molto vivace, ricca di riflessioni e spunti affascinanti.
La presentiamo ai lettori italiani con una introduzione di Tonfoni e Schneider che indaga il background storico, filosofico e psicologico di questa problematica.
* **Graziella Tonfoni** è ricercatrice in linguistica generale presso l’Università di Bologna. Ha svolto ricerche di linguistica testuale, teoria della comunicazione e intelligenza artificiale presso Università straniere: europee (Universitat Konstanz) e statunitensi (M.I.T., Harvard Univ., Cornell Univ., Univ. of Illinois). Autrice di numerosi testi e articoli, cura in particolare una collana su processi cognitivi, comprensione linguistica e intelligenza artificiale.*

La mente inquieta. Saggio sull’Umanesimo

Predomina ancora una visione del periodo dell’Umanesimo che ne esalta, da un lato, i valori estetico-artistici, e tende a ridurne, dall’altro, il pensiero a elementi retorico-filologici. Massimo Cacciari ci fa capire come le cose siano più complesse e meno schematiche, e come la stessa filologia umanistica vada in realtà inserita in un progetto culturale più ampio nel quale l’attenzione al passato è complementare alla riflessione sul futuro, mondano e ultramondano. Dunque una filologia che è intimamente filosofia e teologia. E i nodi filosofici affrontati dagli umanisti (che in quest’ottica non iniziano con Petrarca o con i padovani, ma con lo stesso Dante) sono difficilmente ascrivibili a sistemi armonici o pacificanti, secondo una visione tradizionale del Rinascimento. C’è un nucleo tragico del pensiero umanistico, fortemente «anti-dialettico», in cui le polarità opposte non si armonizzano né vengono sintetizzate.
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La mente inquieta

Predomina ancora una visione del periodo dell’Umanesimo che ne esalta, da un lato, i valori estetico-artistici, e tende a ridurne, dall’altro, il pensiero a elementi retorico-filologici. Massimo Cacciari ci fa capire come le cose siano piú complesse e meno schematiche, e come la stessa filologia umanistica vada in realtà inserita in un progetto culturale piú ampio nel quale l’attenzione al passato è complementare alla riflessione sul futuro, mondano e ultramondano. Dunque una filologia che è intimamente filosofia e teologia. E i nodi filosofici affrontati dagli umanisti (che in quest’ottica non iniziano con Petrarca o con i padovani, ma con lo stesso Dante) sono difficilmente ascrivibili a sistemi armonici o pacificanti, secondo una visione tradizionale del Rinascimento. C’è un nucleo tragico del pensiero umanistico, fortemente ‘anti-dialettico’, in cui le polarità opposte non si armonizzano né vengono sintetizzate.

(source: Bol.com)

Mendel E L’Invasione Degli OGM

Nel secolo di Mendel le idee sulla vita e sulla procreazione sono ancora molto confuse. Il nostro Gregorio vive in campagna fra fiori e pecore. Per studiare entra in monastero e si avvicina alle scienze naturali, la biologia, l’erboristeria. E così, tra un esperimento e l’altro, tra piselli dai fiori rosa e piselli dai fiori bianchi, diventa il grande papà della genetica. Riesce a spiegare i meccanismi dell’ereditarietà. Mendel amava la natura e oggi sarebbe dalla parte di chi la difende. Età di lettura: da 8 anni.
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Memoriale

Prigioniero in Germania nell’ultima fase della seconda guerra mondiale, vittima in prigionia di tubercolosi polmonare e tormentato fin dall’infanzia dalla inguaribile malattia della solitudine, quando viene assunto da una grande fabbrica del Nord, Albino Saluggia si illude di poter cambiare vita e finalmente di guarire da tutti i suoi mali. Ma l’ingresso nel mondo del lavoro si rivela ben presto un guaio peggiore della disoccupazione e da questo momento l’esistenza di Saluggia si complica diventando un nodo di inestricabile follia. *Memoriale* (1962) è il capolavoro che sbaragliò le discussioni degli anni Sessanta sui rapporti tra letteratura e industria. La storia dell’operaio Saluggia si sottrae a qualsiasi modello ideologico e diventa, a distanza di anni, un capitolo della nostra storia di esemplare originalità letteraria.

La memoria rende liberi

Un conto è guardare e un conto è vedere, e io per troppi anni ho guardato senza voler vedere.” Liliana ha otto anni quando, nel 1938, le leggi razziali fasciste si abbattono con violenza su di lei e sulla sua famiglia. Discriminata come ”alunna di razza ebraica”, viene espulsa da scuola e il suo mondo si sgretola: diventa ”invisibile” agli occhi delle amiche, è costretta a nascondersi e a fuggire fino al drammatico arresto sul confine svizzero che aprirà a lei e a suo padre i cancelli di Auschwitz. Dal lager ritornerà sola, ragazzina orfana tra le macerie di un Paese appena uscito dalla guerra. Enrico Mentana raccoglie le memorie di una testimone d’eccezione in un libro crudo e commovente, ripercorrendo la sua infanzia, il legame con l’adorato papà Alberto, le persecuzioni razziali, il lager, la vita libera, il contrastato rapporto con l’identità ebraica, la depressione e la gioia ritrovata grazie all’amore del marito Alfredo e ai tre figli. Un racconto emozionante su uno dei periodi più tragici del nostro secolo che invita a non chiudere gli occhi davanti agli orrori di ieri e di oggi, perché ”la chiave per comprendere le ragioni del male è l’indifferenza: quando credi che una cosa non ti tocchi, non ti riguardi, allora non c’è limite all’orrore”.

(source: Bol.com)

La memoria di un’ala dorata

Nessun ricordo, nemmeno un nome. Solo un luogo sconosciuto e dei cadaveri intorno a sé.
Svegliandosi senza alcuna memoria della propria vita passata, l’unica cosa che la ragazza senza nome riesce a fare è fuggire. Un tiranno di cui sa poco la cerca con ogni mezzo. La ragazza scoprirà di poter contare su numerosi alleati mossi dall’odio per il loro nemico comune, capace di soggiogare un’intera nazione da tempi immemori, e conoscerà l’importanza dell’amicizia, della solidarietà e dell’amore.
Ricominciando da capo, Kiral ha la possibilità di scegliere chi essere, a partire dal nome, frenata dal timore di scoprire che la persona che era prima non le piaceva, o di rivelarsi incapace di essere all’altezza della sua vita precedente.
Una cosa è certa: Kiral è una maga con poteri fuori dal comune e può rivelarsi un elemento chiave nella lotta contro il tiranno.
E scoprirà che forse non è lei a dover avere paura del mondo, ma il mondo a dover temere lei.
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### Sinossi
Nessun ricordo, nemmeno un nome. Solo un luogo sconosciuto e dei cadaveri intorno a sé.
Svegliandosi senza alcuna memoria della propria vita passata, l’unica cosa che la ragazza senza nome riesce a fare è fuggire. Un tiranno di cui sa poco la cerca con ogni mezzo. La ragazza scoprirà di poter contare su numerosi alleati mossi dall’odio per il loro nemico comune, capace di soggiogare un’intera nazione da tempi immemori, e conoscerà l’importanza dell’amicizia, della solidarietà e dell’amore.
Ricominciando da capo, Kiral ha la possibilità di scegliere chi essere, a partire dal nome, frenata dal timore di scoprire che la persona che era prima non le piaceva, o di rivelarsi incapace di essere all’altezza della sua vita precedente.
Una cosa è certa: Kiral è una maga con poteri fuori dal comune e può rivelarsi un elemento chiave nella lotta contro il tiranno.
E scoprirà che forse non è lei a dover avere paura del mondo, ma il mondo a dover temere lei.

La memoria della cenere

Elena è una scrittrice, sa leggere le storie sui volti delle persone. Una notte, un aneurisma la colpisce nella sua casa di New York. Sopravvive, e insieme a Patrick decide di trasferirsi in Francia, nell’Auvergne, in un paesino ai piedi del vulcano Puy de Lúg. Durante la convalescenza, la mente di Elena arde di pensieri, di memorie interrotte, di sentimenti riscoperti, di attese e incertezze, come il magma che ribolle sottoterra, a pochi chilometri da lei. Quando i genitori vengono a trovarla per un breve soggiorno, il loro arrivo coincide con un’improvvisa eruzione del vulcano. E mentre una colonna di fumo, cenere e lava inizia a uscire dalla bocca del Puy de Lúg, i protagonisti si trovano bloccati tra le mura di casa, in un tempo sospeso che sovverte ruoli e sicurezze, paure e desideri.
Scritto in una lingua nitida e forte, capace di trascrivere le emozioni, La memoria della cenere racconta di una rinascita, di un’anima che si rigenera, alla ricerca di un fragile, delicato equilibrio con le verità impassibili che governano la vita.