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Cometa sull’Annapurna

Simone Moro è un alpinista d’alta quota. In questo libro, il primo che scrive, vuole raccontare la spedizione sull’Annapurna del 1997 che è costata la vita ai suoi due compagni di cordata e che lo ha visto miracolosamente sopravvissuto alla valanga che ha ucciso gli altri e che lo ha fatto precipitare per 800 metri. E così parte dalla sua infanzia e cerca di spiegare come mai ha fatto della montagna il suo mestiere, perché scalare è la sua vita e che cosa significa per lui raggiungere la vetta. Ci racconta le sue esperienze, le sue paure, i suoi dubbi e la grande, indimenticabile amicizia con Anatolij Bukreev, il grande alpinista kazako morto sull’Annapurna. Perché erano lì in pieno inverno? Come mai avevano deciso di affrontare quella parete in una stagione così ostile? Quale era il loro obiettivo? Simone racconta, descrive, spiega. Ci fa sentire il freddo e la stanchezza e poi la solitudine e la disperazione della sua discesa dopo la valanga, con le mani ferite e inutilizzabili, i tendini recisi, e la sensazione di non farcela. Ma il vero dolore Simone lo prova quando non può più sperare nella salvezza dei suoi due compagni. Il suo racconto è però un inno alla montagna e a quell’amico che sarà sempre vivo nel suo cuore.

Comédia infantil

«È chiaro che amo tutti i libri che scrivo, ma questo romanzo ha un posto speciale nel mio cuore» Henning Mankell Dal tetto di un teatro in un porto africano un uomo contempla la città. Ai suoi piedi, sdraiato su un materasso sporco, c’è Nelio, bambino di strada e profeta. Ha solo dieci anni, ma la saggezza di un vecchio. Chi è Nelio? Da dove viene? Chi è stato a sparargli sul palcoscenico vuoto? E perché? Nove notti: è il tempo che serve a Nelio per raccontare la sua storia, la storia di un bambino africano, in un paese funestato dalla guerra civile. Ferito da un colpo d’arma da fuoco, sa che morirà non appena il racconto sarà finito. Nelio ricorda la sua fuga e l’arrivo nella grande città: il villaggio dove viveva assalito dai banditi e tutta la famiglia distrutta. Ha cominciato presto a conoscere le durezze del mondo degli adulti ed è diventato il capo di una banda di bambini di strada. In città, tutti gli attribuiscono poteri miracolosi e forze soprannaturali. Nelio è magico e continua a raccontare della vita dei bambini come lui: di Mandioca, che fa crescere pomodori e cipolle nelle sue tasche, di Deolinda, un’albina che suscita negli altri strane fantasie erotiche, del segreto della ricchezza, di una lucertola seccata in una borsa rubata e di una visita notturna al presidente. E poi, ancora, del paradiso, che non c’è su nessuna carta, ma trovarlo è possibile.

Come vivono i morti

Il terzo volume della serie Factory, un caposaldo della letteratura noir. Thornhill, dintorni di Londra. Marianne Mardy, un’affascinante e talentuosa cantante francese, è scomparsa lasciando dietro di sé un alone d’inquietudine. A occuparsi del caso è il sergente del dipartimento più malvisto della polizia londinese, la sezione Delitti irrisolti, un uomo naturalmente incline all’empatia ma forgiato dalla strada, dove l’unico insegnamento che vale la pena di seguire è quello di tenersi il più lontano possibile da ogni coinvolgimento. Guidato da un innato senso della giustizia che, nel suo caso, non significa necessariamente rispetto per la legge, il sergente ricostruisce i ruoli nella vicenda, a cominciare da quello del dottor William Mardy, il marito di Marianne, un uomo eccentrico che piange la scomparsa di sua moglie rintanato in una casa che sembra un set di un film horror. Passo dopo passo, entrando in profondità in uno schema fatto di crimini sordidi e spregevoli, il sergente solleva il velo di polvere che impedisce di veder chiaro sui fatti, portando a galla una storia torva di amore deviato e crimine, sullo sfondo di una provincia inglese degradata e violenta, teatro delle più basse meschinità.  Derek Raymond approfondisce la dissoluzione del poliziesco classico per regalarci un noir metafisico, intriso, ancora una volta, del dolore delle vittime.

Come vivevano i felici

Corruzione, finanza, dissoluzione della famiglia, un’immersione nell’inferno del nostro presente. “Come vivevano i felici” riscrive liberamente la storia di Madoff dalla parte di suo figlio, che a un anno di distanza dall’arresto del padre, il 10 dicembre 2012, si uccide impiccandosi con il guinzaglio del cane. Una famiglia, una società d’investimenti finanziari disonesta, un uomo che trascina nel crollo ogni cosa che tocca e gli appartiene, un diario: stravolto, puro, senza risparmio. Con una voce ghiacciata e brillante, “Come vivevano i felici” è costruito attraverso visioni allucinate eppure incredibilmente puntuali, spietate, incastonate al pari di diamanti nel centro perfetto di una vicenda che va ben oltre l’incredibile.

Come viaggiare con un salmone

“Come viaggiare con un salmone” è un libro di istruzioni. Istruzioni sui generis, date da un maestro d’eccezione come Umberto Eco per situazioni molto particolari: come imparare a fare vacanze intelligenti, come sopravvivere alla burocrazia, come evitare malattie contagiose, come mangiare in aereo, come viaggiare con un salmone al seguito (se te lo regalano e non vuoi rinunciare alla leccornia), come evitare il carnevale, come non cedere all’ossessione della visibilità, e molto altro. Un libro che ci guida nella selva delle nostre giornate, nella consapevolezza che la vita corre per lo più tra piccole cose, incontri fortuiti, piccoli problemi, e non tra dilemmi amletici e interrogativi sull’essere, che occupano solo una piccolissima porzione del nostro tempo, pur essendo l’unica cosa che conta.
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Come vento selvaggio

Mistral Vernati, grande pilota di Formula Uno, giace in coma in ospedale dopo un terribile incidente d’auto. Fuori della stanza in cui il campione lotta per la vita, si accalca una piccola folla di personaggi spinti da motivazioni diverse, a volte inconfessabili: Maria, il primo e unico amore di Mistral; sua madre, che in fondo non lo ha mai compreso; Chantal, l’avida moglie che intende rovinarlo; i figli Manuel e Fiamma… e altre, indimenticabili figure che insieme animano il superbo intreccio di questo intenso, commovente romanzo.

Come vendere per introversi

Impara a rimanere fedele a chi sei e ad utilizzare la tua forza come fa un introverso per aumentare le tue vendite!
Le persone introverse per loro natura vengono considerate automaticamente con lo status di “morti all’arrivo” nel mondo delle vendite. Tuttavia, questa reputazione è generalmente creato e creduta da persone che non hanno idea di chi possano essere i venditori di maggior successo. Molto spesso, alcuni dei leader sono in realtà tipi introversi che per auto-ammissione hanno imparato come fare delle loro inclinazioni naturali i loro punti di forza nel mondo del business.
Un introverso, per definizione, è una persona che preferisce attività solitarie come la lettura e la scrittura e a cui piace trascorrere il tempo da solo. Trae una ricompensa minore dal tempo trascorso con grandi gruppi di persone, anche se può godere di interazioni con gli amici intimi. Un introverso eccelle nelle sue abilità e prestazioni quando lavora da solo, la sua energia si espande attraverso la riflessione e preferisce concentrarsi su una sola attività alla volta ed ama osservare le situazioni prima di parteciparvi.
Il mondo delle vendite non appartiene ai chiassosi venditori di fumo, ma appartiene alle persone molto influenti che sono confortevoli e apprezzano le proprie forze naturali.
Così gli introversi hanno gioco e anche un bel po’, per essere esatti. I vantaggi ed i punti di forza degli introversi sono molteplici e quelli che hanno saputo sfruttare tali punti di forza si sono distinti notevolmente nel campo delle vendite e di conseguenza molte volte prendono i critici di sorpresa.
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### Sinossi
Impara a rimanere fedele a chi sei e ad utilizzare la tua forza come fa un introverso per aumentare le tue vendite!
Le persone introverse per loro natura vengono considerate automaticamente con lo status di “morti all’arrivo” nel mondo delle vendite. Tuttavia, questa reputazione è generalmente creato e creduta da persone che non hanno idea di chi possano essere i venditori di maggior successo. Molto spesso, alcuni dei leader sono in realtà tipi introversi che per auto-ammissione hanno imparato come fare delle loro inclinazioni naturali i loro punti di forza nel mondo del business.
Un introverso, per definizione, è una persona che preferisce attività solitarie come la lettura e la scrittura e a cui piace trascorrere il tempo da solo. Trae una ricompensa minore dal tempo trascorso con grandi gruppi di persone, anche se può godere di interazioni con gli amici intimi. Un introverso eccelle nelle sue abilità e prestazioni quando lavora da solo, la sua energia si espande attraverso la riflessione e preferisce concentrarsi su una sola attività alla volta ed ama osservare le situazioni prima di parteciparvi.
Il mondo delle vendite non appartiene ai chiassosi venditori di fumo, ma appartiene alle persone molto influenti che sono confortevoli e apprezzano le proprie forze naturali.
Così gli introversi hanno gioco e anche un bel po’, per essere esatti. I vantaggi ed i punti di forza degli introversi sono molteplici e quelli che hanno saputo sfruttare tali punti di forza si sono distinti notevolmente nel campo delle vendite e di conseguenza molte volte prendono i critici di sorpresa.

Come una tempesta

La famiglia Dunne è a pezzi. Dopo l’improvvisa morte del marito in un incidente subacqueo, per la prima volta Katherine Dunne deve occuparsi a tempo pieno della vita dei suoi figli, ormai allo sbando: la più grande, Carrie, soffre di bulimia e attacchi depressivi, tanto che a diciott’anni medita il suicidio. Mark, di sedici, è una specie di bradipo svagato che fuma marijuana dalla mattina alla sera. Il piccolo Ernie invece ha solo dieci anni, ma parla come un adulto, si abbuffa in continuazione e ogni giorno chiede alla madre se è stato adottato. Per rimettere insieme i cocci, Katherine organizza una vacanza in barca a vela per tutta la famiglia, affidando il timone a Jake, suo ex cognato e vecchio lupo di mare. Sembra la scelta migliore. Anche il nuovo, affascinante marito di Katherine, avvocato di grido e innamoratissimo compagno, pare d’accordo. Ma l’apparenza inganna, come ben sa Gérard Devoux, ex agente CIA e ora killer professionista, assoldato per eliminare la famiglia Dunne. Nell’ambiente Devoux è soprannominato l’Illusionista, perché la sua specialità è far scomparire le persone. E la vacanza si trasforma in un incubo senza fine. Sorretto da un ritmo serrato, Come una tempesta è un brillante, tesissimo thriller che prende le mosse da una crociera sul mare e che trascina il lettore, con repentini mutamenti di ruoli e prospettive, sino allo spietato epilogo.

Come una rosa d’inverno

La storia inizia sulle sponde del Tamigi, è l’anno 1900: le desolate strade dei sobborghi londinesi non sono il luogo adatto per una ragazza perbene come India Selwyn Jones. Lei però ha la testa dura, è un giovane medico che vuole esercitare la professione dove ce n’è più bisogno. E sarà proprio in uno di questi vicoli bui che incontrerà – e tenterà di redimere – il più famoso gangster della città, Sid Malone, duro, violento, affascinante. Malone è l’opposto di India: la ragazza, combattuta tra attrazione e repulsione, rinuncerà ai propri affetti e alle proprie sicurezze per seguirlo nel suo torbido mondo, tra ladri, prostitute e sognatori.

Come una morsa

Jonah Herries ha tentato molte strade nella vita, ma non si può dire che la fortuna lo abbia aiutato granché. Quando si sveglia da un sonno agitato nella camera di una pensione da poco prezzo e scopre sul letto, accanto a sé, un rasoio insanguinato, ha pochi dubbi che qualcuno stia tentando di scaricare su di lui la responsabilità di un omicidio. Così è, infatti. Sottrattosi all’arresto, Jonah deve dimostrare la propria innocenza, e l’unico modo per farlo è trovare il vero colpevole…Fergus Hume(1859-1932), neozelandese, era destinato a divenire avvocato; mentre era praticante di legge iniziò però a scrivere per i giornali neozelandesi e australiani, e a ventisette anni pubblicò Il mistero del calesse, ambientato a Melbourne, che in meno di un anno vendette 340.000 copie, divenendo il best-seller giallo del diciannovesimo secolo. Autore estremamente prolifico, ha scritto più di 130 libri, per la maggior parte polizieschi.
(source: Bol.com)

Come una bestia feroce

Edward Bunker, fra tutti gli scrittori americani di noir, è quello con la biografia più maledetta. Condannato un paio di volte per crimini di varia natura, ha riscoperto in carcere la vocazione dello scrittore. I suoi romanzi sono viaggi senza protezione nel mondo della criminalità quotidiana. Nelle sue pagine il noir perde qualsiasi coloritura romanticheggiante o redentrice, nulla oltre un naturalismo spietato a descrivere un mondo dove la rabbia irrigidisce il dito sul grilletto e ogni fuga appare illusoria, quando non decisamente terrorizzante. Il protagonista del romanzo è un ex delinquente di Los Angeles che, dopo aver inutilmente cercato di riadattarsi alla vita normale, sceglie di rituffarsi nella “sicurezza” del crimine.

Come una bambola di stracci

Manhattan. La galleria d’arte è avvolta dalle note di musica jazz che si intrecciano piacevolmente alle chiacchiere degli invitati. Al centro della sala un’opera in particolare cattura lo sguardo. Sul pavimento c’è un corpo inerme, accasciato, con gli occhi sbarrati e rivoli di sangue che scorrono riversandosi a terra. Sul petto dell’uomo un cartellino indica il titolo dell’opera: “Morto”. Per i presenti non è altro che un’ennesima, folle e quindi perfettamente normale espressione di arte contemporanea. In realtà il soggetto è proprio l’artista, Dean Starr, che non sta impersonando la morte, ma è stato brutalmente ucciso. Quando Kathy Mallory viene incaricata del caso, si accorge che ha molti aspetti in comune con quello risolto dal padre adottivo dodici anni prima, in cui uno scultore e una ballerina di appena diciassette anni, Aubry, erano stati ritrovati senza vita con i corpi squarciati e intrecciati in un’unica e agghiacciante statua di morte. Il colpevole era stato identificato in un artista fanatico, ma in breve tempo Mallory capisce che entrambi i delitti hanno poco a che fare con l’arte e sono tutti legati a un giro di affari che ruota intorno alle gallerie, per cui un artista morto vale molto di più di uno ancora in vita.

Come Un Uragano

Adrienne ha tre figli e vari nipotini. Sa che viene generalmente considerata una signora tranquilla e prevedibile, persino un po’ ingenua, e di solito fingere di adeguarsi a questo stereotipo la diverte. Ma quando la figlia Amanda cade in una profondissima depressione dopo la morte del marito, lei decide di rivelarle un segreto a lungo taciuto per non minare quell’immagine rassicurante alla base del loro equilibrio famigliare. Così, seduta al tavolo di cucina, una sera le racconta di quando, quattordici anni prima, aveva sostituito un’amica nella gestione di una locanda sull’oceano e in quei pochi giorni strappati alla quotidianità aveva fatto un’esperienza che le aveva cambiato la vita. Dicembre 1988: in un’isoletta del North Carolina si incrociano i destini di Paul e Adrienne, due persone che stanno faticosamente raccogliendo i frammenti delle proprie esistenze. Soli in quel luogo appartato che sta per essere investito da un uragano, mentre il vento si fa sempre più impetuoso, i due entrano in confidenza. Riscoprono così la semplice felicità della comunione con un altro essere umano, ma soprattutto vedono via via accendersi il desiderio reciproco, abbandonandosi infine all’amore.

Come un cane in chiesa: Il Vangelo respira solo nelle strade (Saggistica Religiosa)

Da vero partigiano del Vangelo, don Gallo sa che le parole di Gesù sono sovversive, indomabili: soffocano nelle sagrestie e respirano sui marciapiedi. Da questa convinzione nasce l’idea di riproporre, a modo suo, alcune delle pagine più forti e radicali dei quattro Vangeli, porgendole con sapienza e leggerezza alla matita pungente, ironica e poetica di Vauro. I peccatori, le prostitute e i diseredati di queste schegge evangeliche sono i barboni, i trans, gli sbandati che da oltre quarant’anni don Gallo raccoglie dalla strada, quei “cani in chiesa” che la società del perbenismo di facciata ha dimenticato idolatrando denaro e potere. Il Vangelo scomodo di un prete scomodo, ma anche una “buona novella” dei miti e degli umili, che sorprende e scuote, diverte e rincuora.
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### Sinossi
Da vero partigiano del Vangelo, don Gallo sa che le parole di Gesù sono sovversive, indomabili: soffocano nelle sagrestie e respirano sui marciapiedi. Da questa convinzione nasce l’idea di riproporre, a modo suo, alcune delle pagine più forti e radicali dei quattro Vangeli, porgendole con sapienza e leggerezza alla matita pungente, ironica e poetica di Vauro. I peccatori, le prostitute e i diseredati di queste schegge evangeliche sono i barboni, i trans, gli sbandati che da oltre quarant’anni don Gallo raccoglie dalla strada, quei “cani in chiesa” che la società del perbenismo di facciata ha dimenticato idolatrando denaro e potere. Il Vangelo scomodo di un prete scomodo, ma anche una “buona novella” dei miti e degli umili, che sorprende e scuote, diverte e rincuora.

Come tu mi vuoi

Riccardo è un universitario con poca voglia di studiare, spiccato interesse per le ragazze e un’intensa vocazione per la bella vita. Non sa ancora che la sua esistenza, dorata ma sempre uguale, sta per cambiare grazie a un esame più difficile degli altri. Riccardo incontra Giada. E tutto diventa complicato. Giada è una secchiona, arriva a Roma dalla provincia più anonima per fare l’Università. È senza soldi, vive in pochi metri quadrati con altre compagne, prende tutto maledettamente sul serio e non fa che studiare. Una serie di avventure s’incatenano a rotta di collo in questa commedia fresca e romantica, dove l’amore è il motore di una doppia trasformazione. Da questo libro il film con Cristiana Capotondi e Nicolas Vaporidis.

Come tracce sulla sabbia

Un giallo ricco di humour e colpi di scena.
Una serie di efferati omicidi semina il terrore sui Colli Euganei. Quale spaventoso segreto nascondono le terzine dantesche con cui l’assassino firma ogni delitto? E le misteriose lettere inviate a Don Paolino, il parroco di Sarmeola? Riccardo Ranieri, giornalista coraggioso e irresistibilmente maldestro, cerca la verità in seguito alla morte di Walter, giovane compagno di partite di golf, prima vittima del serial killer soprannominato da stampa e investigatori “Dante”. Nonostante innumerevoli traversie, una decina di cellulari persi e altrettante gaffe, Riccardo riuscirà a risolvere il caso e, con l’aiuto del caustico e affascinante procuratore Giulia Dal Nero, scoprirà il movente di tutti i crimini.
Il colpevole si rivelerà più vicino del previsto.
**Edizione rivista: L’attuale edizione di *Come tracce sulla sabbia* , pubblicata precedentemente con il titolo *Come sabbia nelle mutande* il *12 giugno 2014* , include revisioni editoriali.**
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### Sinossi
Un giallo ricco di humour e colpi di scena.
Una serie di efferati omicidi semina il terrore sui Colli Euganei. Quale spaventoso segreto nascondono le terzine dantesche con cui l’assassino firma ogni delitto? E le misteriose lettere inviate a Don Paolino, il parroco di Sarmeola? Riccardo Ranieri, giornalista coraggioso e irresistibilmente maldestro, cerca la verità in seguito alla morte di Walter, giovane compagno di partite di golf, prima vittima del serial killer soprannominato da stampa e investigatori “Dante”. Nonostante innumerevoli traversie, una decina di cellulari persi e altrettante gaffe, Riccardo riuscirà a risolvere il caso e, con l’aiuto del caustico e affascinante procuratore Giulia Dal Nero, scoprirà il movente di tutti i crimini.
Il colpevole si rivelerà più vicino del previsto.
**Edizione rivista: L’attuale edizione di *Come tracce sulla sabbia* , pubblicata precedentemente con il titolo *Come sabbia nelle mutande* il *12 giugno 2014* , include revisioni editoriali.**
### L’autore
Federico Maria Rivalta è nato a Milano il 24 maggio del 1959. Laureato in Economia e Commercio, ha vissuto nel capoluogo lombardo per quarantasei anni prima di trasferirsi in Veneto, sui Colli Euganei, dove ha scritto il suo primo romanzo, *Un ristretto in tazza grande*. *Come tracce sulla sabbia* è il secondo della serie di gialli che vede protagonista il giornalista Riccardo Ranieri. Come il suo personaggio, Rivalta non può vivere senza i suoi pastori tedeschi, ama il golf ed è appassionato di thriller, meglio se con un tocco di comicità.