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La scuola dell’atopia

L’esigenza di chiarire i concetti attuali dell’atopia, che per troppo tempo hanno oscillato tra una primitiva visione squisitamente clinica ed una successiva unicamente immunologica, era matura da tempo. L’avere compreso che il ruolo delle immunoglobuline E non è esaustivo ed avere accettato la salomonica divisione tra atopia intrinseca ed estrinseca, sono stati i primi due passi fondamentali. Le recenti scoperte del ruolo dell’immunità innata, e quindi dei peptidi antimicrobici, hanno aperto dei fondamentali spazi di comprensione nell’atopia e non solo. Quello che ora appare chiaro è che l’atopia non è la malattia di un organo ma piuttosto un difetto delle membrane che delimitano il nostro “self”. Il fatto che queste membrane si chiamino pelle, intestino, congiuntiva, bronchi o quant’altro ha artificialmente frammentato la comprensione ed il trattamento di un fenomeno unitario. Questo libro vuole cercare di fare una sintesi delle diverse esperienze ma soprattutto essere uno stimolo a far sì che la medicina si focalizzi costruttivamente sullo stesso bersaglio. Se così sarà, non assisteremo più a”guerre di religione” tra scienziati e medici pratici o, peggio ancora, tra i differenti specialisti che si contendono il paziente. Se l’atopia, come noi crediamo, è un problema globale, esso può essere adeguatamente affrontato solo in un contesto pluridisciplinare e in clima collaborativo, non solo tra medico e medico ma anche tra medico e paziente. **

La scuola dei maghi

Sonea ha finalmente accettato di entrare nella Corporazione dei maghi, iniziando così il suo percorso di studi. Ma la strada davanti a lei è irta di pericoli, a cominciare dal fatto che numerosi maghi disprezzano le sue umili origini e la giudicano indegna di quel privilegio. Il più spietato è Regin, un novizio che sembra avere come unico scopo quello d’istigare i compagni e gli insegnanti contro la ragazza, umiliandola ripetutamente e arrivando persino ad accusarla di essere una ladra. L’unica speranza per lei è rappresentata da Dorrien, sensibile e intelligente figlio dell’autorevole Lord Rothen: il ragazzo, giunto alla scuola per far visita al padre, prende subito le parti di Sonea e si spinge addirittura a rivelarle alcuni segreti che la rendono più potente del perfido Regin. Nel frattempo, Lord Dannyl si reca nella vicina Elyne in qualità di ambasciatore, ma la sua vera missione è ripercorrere il viaggio iniziatico compiuto anni prima da Akkarin, il Sommo Lord, per scoprire se il capo della Corporazione abbia assimilato i segreti della proibitissima magia nera. Tuttavia né Rothen né Dannyl possono sapere che Akkarin sospetta di loro e che ha messo gli occhi sulle stupefacenti potenzialità di Sonea per attuare i suoi oscuri disegni…
(source: Bol.com)

La scuola dei disoccupati

Germania anno 2016. Quel che resta della locomotiva d’Europa è una terra desolata, oppressa da dieci milioni di disoccupati. Per sanare questa piaga nasce Spericon, il campus-lager per disoccupati. I fortunati ammessi sono addestrati da martellanti istruttori “english speaking”, scrivono curricula, simulano telefonate e spulciano necrologi per proporsi alle aziende dove è morto qualcuno. “La scuola dei disoccupati” è un romanzo vorticoso e spietato. Un urlo feroce contro la religione del lavoro, una risata in faccia a una società che vuole solo vincenti.
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La scuola dei desideri

A St. Oswald, esclusivo collegio maschile nel Nord dell’Inghilterra, si respira aria di cambiamenti. Con l’avanzare delle nuove tecnologie le tradizioni sembrano destinate a soccombere, gli studi classici a cedere il passo a lingue moderne e informatica. Ma l’inizio dell’anno scolastico porta con sé altri contrattempi, ben più minacciosi. Tutto comincia con una serie di incidenti, dapprima quasi comici, poi sempre più gravi e inquietanti, tanto da mettere a rischio la sopravvivenza della scuola stessa. L’anziano professore di latino Robert Straitley è l’unico che appare in grado di contrastare questo crescendo di violenza: conosce bene St. Oswald, e anche quei segreti che in molti non hanno voluto vedere per salvare il buon nome dell’istituto. Perché adesso il passato ritorna e sulla scuola incombe un’atroce vendetta? Acclamato come uno dei migliori romanzi di Joanne Harris, La scuola dei desideri sorprende il lettore pagina dopo pagina. Sullo sfondo di un mondo chiuso ed elitario, popolato da personaggi bizzarri, la Harris tratteggia una torbida vicenda di ossessioni e bugie, tradimenti e gelosie fino al colpo di scena finale.

La scuola degli ingredienti segreti

Il profumo di vaniglia e cioccolato riempie la stanza in soffici ondate sovrapposte all’aroma pungente e speziato della cannella. È lunedì, nel ristorante di Lillian è giorno di chiusura, e come ogni settimana si tengono le lezioni del corso di cucina. Circondata dagli allievi, Lillian è in piedi dietro al piano di lavoro: muove delicatamente le mani, sta per aggiungere l’ultimo tocco, l’ingrediente segreto, e poi la torta sarà pronta. Pronta ad addolcire un momento di tristezza, a suggellare una promessa, a regalare un briciolo di felicità. Nessuno meglio di Lillian conosce la magia degli ingredienti, nessuno meglio di lei sa che a volte basta una tazza di cioccolata per cambiare un po’ la vita. Era solo una bambina quando, grazie a una misteriosa ricetta donatale da Abuelita, la donna della bottega delle spezie, ha salvato sua madre. Sono passati anni da allora, anni in cui ha combattuto, ha sofferto, si è ribellata, a volte ha perso ogni certezza, tranne una: la fiducia nella magica alchimia del cibo. È per questo che il suo ristorante, con piatti sempre diversi, è un luogo speciale, dove si ritrovano ricordi perduti, si stringono promesse d’amore o nasce un’amicizia. Lo sanno bene gli allievi del corso di cucina, tutti alla ricerca dell’ingrediente segreto che ancora manca alla loro vita. Come Claire, giovane madre insicura, o Tom, che ha appena perso la moglie; Chloe, ragazza maldestra e vitale; Isabelle, che non ricorda nulla tranne le ricette. Per tutti loro Lillian ha la soluzione: sa che le tortillas restituiscono il gusto piccante dell’avventura, che una soffice glassa può far dimenticare un tradimento e che un ragù al pomodoro schiude le porte di un nuovo amore. Quello che non sa, o che a volte perde di vista, è la ricetta giusta per lei. Potrà ritrovarla solo se accetterà di mettersi alla prova, almeno una volta. Un romanzo memorabile. Venduto in tutto il mondo, è stato proclamato dalle librerie indipendenti americane come il miglior debutto dell’anno. Un libro sui piaceri e sulla magia del cibo, un’alchimia di sapori e sentimenti che racconta una storia di speranza e amore, di gioia e di sorprese.

La scrittura creativa

I saggi raccolti in questo volume rappresentano la ricerca essenziale che lo scrittore conduce a margine della sua prosa creativa e costituiscono la chiave per comprendere le tecniche da lui usate nella costruzione dei suoi romanzi. Microromanzi essi stessi, questi testi hanno in comune la qualità di vertere, in maniera specifica, sulla posizione dello scrittore nell’epoca della tecnologia avanzata e di illuminare la sua estetica rivoluzionaria e anarchica.

Scritto nel vento

New York, 1931. Era sempre stata convinta che fra loro non ci fossero segreti. Ma ora Budgie deve ricredersi: Lily – la sua migliore amica, la sua confidente, il modello che lei ha sempre ammirato e seguito – le ha tenuto nascosto di avere una relazione con Nick Greenwald. Una relazione «impossibile», perché Nick è il rampollo di una famiglia di origini ebraiche e i genitori di Lily non approverebbero mai la loro unione. Eppure i due giovani sono disposti a rinunciare a tutto – anche all’amicizia – pur di realizzare il loro sogno d’amore… Rhode Island, 1938. Doveva essere un momento di gioia; invece è col cuore colmo di tristezza che Lily varca la soglia della sua villa di Seaview. E il motivo è che, nella casa accanto, si sono appena stabiliti Nick e Budgie Greenwald, di ritorno dalla luna di miele. Sono sette anni che Lily non vede né lui né la sua ex migliore amica, sette anni in cui ha cercato di dimenticare il tradimento, la delusione, il dolore. Adesso però Lily non ha scelta: deve affrontare la persona che, in un istante, le ha distrutto la vita. E, mentre la comunità di Seaview si prepara ad affrontare l’arrivo di un uragano, tra pettegolezzi malevoli, colpe inconfessabili e rivelazioni sconcertanti, Lily scoprirà che quello tra Nick e Budgie non è affatto un matrimonio felice. Perché le ragioni che hanno spinto Nick a sposarsi sono ben diverse da quelle che lei aveva immaginato. Riusciranno Lily, Budgie e Nick a resistere alla furia del vento e della verità?

Scritti su Nietzsche

«Chiunque abbia letto qualche pagina di Nietzsche si è sentito scandagliare in profondità, si è sentito provocato a dare il proprio assenso su una questione scottante: alcuni non perdonano questa invadenza, altri rimuovono l’impressione, altri reagiscono con ardente partecipazione»: così scriveva Giorgio Colli nel presentare quella edizione critica di Nietzsche, da lui approntata insieme a Mazzino Montinari, che ha permesso di leggere migliaia di pagine inedite e di svelare una volta per tutte le falsificazioni subite da quei testi. Colli si è esposto per tutta la sua vita allo «scandaglio» nietzscheano: nel suo paesaggio del pensiero gli ultimi, fra i pochi, che avevano risposto alla sfida dei sapienti della Grecia arcaica erano Schopenhauer e Nietzsche. In questi scritti lo vediamo seguire fin nei più minuti segmenti la frastagliata sequenza delle opere di Nietzsche, soppesarle ogni volta in ciò che di inaudito introducevano così come nei ripiegamenti che testimoniavano, accompagnarle tra euforie e depressioni, azzardi teoretici e furie immoralistiche, scorribande letterarie e squarci di vaticinio. Parla qui un’assoluta intimità con quel pensiero – e insieme la distanza che permette di giudicarne i passaggi dal punto di osservazione di un altro pensiero: quello di Colli stesso, che è destinato a stagliarsi sempre più nettamente nella sua solitaria grandezza. E proprio in questa compresenza, nel commentatore, di «ardente partecipazione» e del «pathos della distanza» riconosciamo un tratto profondamente congeniale all’autore commentato. In tutta la sterminata bibliografia nietzscheana sarebbe difficile trovare una serie di scritti che costituiscano una migliore ‘introduzione’ a Nietzsche.
(source: Bol.com)

Scritti letterari

Pubblicati per la prima volta nel 1952, gli Scritti letterari vengono in seguito ampliati grazie a una fondamentale scoperta: il ritrovamento, nel 1967, di due manoscritti autografi – quasi settecento pagine – che da secoli giacevano dimenticati nella Biblioteca Nazionale di Madrid. In queste annotazioni Leonardo trascura i grandi temi della Pittura o della Meccanica per dedicarsi ai pensieri, incentrati sulla vita morale, agli indovinelli, da lui nominati Profezie, o alle osservazioni sui comportamenti degli animali, qui riuniti sotto il nome di Bestiario. Ma tra gli scritti ritroviamo anche frammenti di lettere personali o di brani narrativi, a testimonianza degli esercizi letterari nei quali il grande maestro si cimentava. Lo stile arguto e disordinato degli scritti, la varietà dei temi trattati, assieme agli appunti sulle opere incompiute, mettono in luce un aspetto inatteso, quello umano, del genio leonardesco.
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Scrisse col dito nella polvere

IntroduzioneHo sempre pensato alla frase “Gesù si chinò, e scrisse col dito nella polvere” (Giovanni 8:6) per rappresentare quello che Gesù fece nell’incontro con i farisei e la donna colta in adulterio come un divino chinarsi dal cielo, per scrivere nella vita della gente. Sappiamo che scrisse, ma non sappiamo cosa fu scritto. Ora, dato che anche noi siamo polvere, ho pensato che potesse essere appropriato dire che il Signore ha scritto qualcosa nelle nostre vite; e dato che la polvere è passeggera, basta un vento e già quel che è stato scritto non è più leggibile, mi sembrava quindi il caso di mettere delle memorie per iscritto. Qui troverete delle cose, ma moltissime ne mancano: se ne avrete da aggiungere, ben venga; non sono certo l’unico che ha sentito raccontare degli eventi degli anni passati. Sarà un piacere ampliare la raccolta (già scritta a più mani) per lasciare lo “scritto nella polvere” in un formato che, Dio volendo, durerà un po’ di più, per il bene comune. Mi scuso solo per aver dato una certa enfasi alle storie che hanno circondato la mia famiglia, d’altronde quelle le conoscevo a memoria fin da bambino, le altre me le hanno riportate, e  quindi perdonatemi se troverete qualche inesattezza. In fondo, Dio le ha scritte nella polvere … Andrew Irving ThomasRoma, 2012

Scorrete lacrime, disse il poliziotto

Jason Taverner, noto conduttore televisivo, è il prodotto di esperimenti sugli esseri umani attraverso cui sono stati creati individui di bellezza e intelligenza fuori dal comune, ed è una star amata da milioni di persone. Dopo un incidente si ritrova in ospedale per poi risvegliarsi in una stanza d’albergo, e in breve
si rende conto che la sua esistenza sembra essere ignorata dal mondo intero. Nonostante lui abbia ricordi molto chiari di chi fosse prima del ricovero, nessuno lo riconosce, e i suoi documenti sono spariti nel nulla, facendolo diventare un clandestino, passibile perfino di arresto, se individuato. In due giorni da incubo, in un mondo fattosi improvvisamente ostile, Jason va alla disperata ricerca della propria identità.
Un romanzo che affronta le tematiche più ricorrenti dell’opera dickiana: la difficoltà di distinguere le dimensioni della realtà, l’alterazione dello stato di coscienza e l’uso delle droghe.

La scorciatoia get shorty

“Il miglior scrittore vivente di thriller” questa volta supera se stesso. Vuole dimostrarci, e ci riesce, che un poco di buono intelligente può farcela perfino in quel mondo cinico e attento che è Hollywood. La scorciatoia è la storia di Chili Palmer, strozzino e appassionato di cinema, criminale e allo stesso tempo rigoroso vendicatore di torti, che sbarca a Hollywood del tutto casualmente, mentre dà la caccia a un debitore indietro con i pagamenti. È qui che, sempre casualmente, incontra Harry Zimm, produttore di film horror. Harry si è giocato 200 mila dollari destinati alla sua prossima pellicola e l’ha fatto con la speranza di vederli crescere tanto da aver quattrini abbastanza da scritturare la superstar Michael Weir per un film di alto livello del cui successo Harry è più che convinto. Ma ora i suoi finanziatori vogliono sapere dov’è finito il denaro e uno di questi, Bo Catlett, è disposto a uccidere per proteggere i propri interessi. Intanto, Chili produce un grande soggetto per un film, si incontra con i dirigenti dell’industria cinematografica e conosce Karen Flores, ex attricetta di film horror, che di Hollywood ne sa più di chiunque altro. Sembra lanciato verso le stelle, Chili Palmer… se solo un certo Ray Bones, memore del fatto che tempo prima Chili gli ha sparato contro, non volesse cancellarlo dalla faccia della terra. La Hollywood di Elmore Leonard è straordinaria e agghiacciante, e supera i sia pur esemplari ritratti che lo scrittore ci ha offerto in passato su città come Detroit, Miami, Atlantic City e New Orleans. Se a questo si aggiunge il suo infallibile orecchio per il dialogo e il suo grande intuito per la psicologia dei piccoli e grandi criminali — più la sua esperienza diretta nel mondo del cinema — sarà facile capire che La scorciatoia è un romanzo impeccabile.

La scopa del sistema

Un romanzo fluviale, comico e insieme profondo: un atto di fede nella forza delle storie, e nella loro capacità di prendere per il collo e raccontare il mondo.
Le avventure di Lenore, che si mette alla ricerca della bisnonna, antica studiosa di Wittgenstein, fuggita dalla sua casa di riposo insieme a venticinque tra coetanei e infermieri; del fratello LaVache, piccolo genio con una passione smodata per la marijuana; del pappagallo di famiglia, Vlad l’Impalatore, che recita sermoni cristiani su una Tv via cavo; di Norman Bombardini, re dell’ingegneria genetica, che si ingozza di cibo e sogna di ingurgitare il mondo intero; di Rick Vigorous, il capo e l’amante di Lenore, negazione vivente del suo stesso cognome. Una galleria di personaggi uno piú esilarante e paradossale dell’altro, sullo sfondo di un’America impazzita, grottesca, piú vera del vero.

‘La scopa del sistema è una grandissima sorpresa, che emerge direttamente dalla tradizione dell’eccesso praticata da Thomas Pynchon in V o da John Irving ne Il mondo secondo Garp. La principale qualità di Wallace è la sua esuberanza – personaggi che sembrano cartoni animati, storie a incastro, coincidenze impossibili, un amore sincero per la cultura pop e soprattutto quello spirito giocoso e quell’umorismo che sembravano scomparsi dalla maggior parte della narrativa piú recente’.

The New York Times Book Review

‘È probabilmente per questo che la notizia del suo suicidio ha percosso i suoi lettori con la forza di uno staffilante dolore personale, diretto: cosa avesse in testa quell’uomo non era piú una questione letteraria, era diventata una questione esistenziale senza vie di scampo, del genere tertium non datur. E in tanti ci si è chiesti quando sarà possibile tornare a leggere le sue opere senza pensarci, senza dare troppo peso ai presagi di cui ora sembrano pullulare’.

Dall’Introduzione di Stefano Bartezzaghi

(source: Bol.com)

Scontro Finale

Mentre l’oscurità avanza inesorabile, quei pochi rimasti ancora liberi dal potere del male che incombe su di loro non sono in grado di fermare l’ascesa di un nuovo, spietato mondo. Richard Rahl deve affrontare la consapevolezza di non avere altra scelta se non lasciare che la catastrofe avvenga. Nel tentativo di liberare sua moglie Kahlan, vittima dell’incantesimo della Catena di Fuoco attivato dalle Sorelle dell’Oscurità e incapace di ricordare il passato, il suo ruolo di Madre Depositaria e perfino il suo stesso marito, viene portato come prigioniero nell’accampamento dell’Ordine Imperiale all’insaputa dello stesso imperatore Jagang, suo mortale nemico. Le Sorelle hanno fatto ricorso alla loro carta più pericolosa, mettendo in campo le scatole dell’Orden: si avvicina la battaglia finale, nella quale posta in gioco sarà l’esistenza stessa del mondo intero. Chi potrà controllare il potere dell’Orden?

Scontro finale

Nel trentatreesimo secolo parole come guerra, fame e malattia sono state messe al bando insieme ai mali che rappresentavano. In quest’epoca illuminata l’uomo ha un solo nemico – irriferibile – il cui ricordo fa ancora accapponare la pelle, ma che sembra essersi ritirato per sempre. Eppure un giorno, ai confini del sistema solare, viene intercettata una Presenza devastatrice che può avere un solo marchio, una Forza di distruzione che può appartenere a un solo avversario. Ma stavolta l’umanità è pronta ad affrontare l’antico spauracchio, a restituire il colpo con la massima durezza possibile. Un’astronave parte per intercettare il nemico, anche se nessuno (nemmeno l’agente segreto Kytasty) sa esattamente a che cosa si troverà di fronte. L’unica cosa certa è che nel passato il nemico aveva un nome, e quel nome era Dio l’Onnipotente…
Copertina di Vicente Segrelles