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Il Diario Di Una Cameriera… a Londra

**nuova uscita “STORIE DI UNA WEDDING PLANNER – PHILIP & REBECCA”**
Elisabetta vola con Viola a Londra. Infatti,Tommaso ha scelto la pasticceria di Arezzo per organizzare il rinfresco in occasione del matrimonio di un suo amico. Una cupa e fredda primavera inglese attende le due ragazze, insieme a una scorbutica wedding-planner e alla sua inesperta assistente. Ma Elisabetta viene anche perseguitata dai fantasmi del passato, che ora ritornano più vivi che mai a turbare la sua apparente tranquillità. E, soprattutto, il destino beffardo la mette di fronte a una realtà che non avrebbe mai immaginato. I nemici si accaniscono contro di lei, anche se il peggior nemico è proprio il suo cuore. Stavolta, però, non sarà solo lei a dover decidere….
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Della stessa autrice:
**BLIND DATE – APPUNTAMENTO AL BUIO**
**IL DIARIO DI UNA CAMERIERA**
**THE WAITRESS DIARY**
**IL DIARIO DI UNA CAMERIERA…. A PARIGI**
**IL POSTO SEGRETO DEL CUORE**
**COFANETTO ROSA**
**INCUBO A DUBAI**.

Il Diario di una Cameriera. La Trilogia

Elisabetta è una ragazza di provincia che trova lavoro come cameriera in una pasticceria per mantenersi gli studi e poter diventare avvocato. La sua vita scorre tranquilla, anche se non mancano le difficoltà, specialmente con le nuove padrone, Caterina e le figlie, Viola e Margherita. Elisabetta stringe i denti e guarda avanti, insieme al fidanzato, con cui sta per andare a convivere. Ma niente va come aveva sperato. Il ritorno di Giacomo, una vecchia fiamma del passato, l’assenza di Alessandro, il migliore amico, saranno solo l’inizio di una serie di eventi, anche drammatici, che segneranno per sempre Elisabetta.
Dopo più di un anno, la ritroviamo a Parigi, insieme a Viola, Margherita e Antoine, perché la pasticceria ha ricevuto un riconoscimento ufficiale per l’alto livello raggiunto. Fra un corso con un’arcigna insegnante, le suggestioni della città degli innamorati, le cene nei locali più esclusivi, Elisabetta sembra finalmente trovare la strada giusta, specialmente quella del cuore.
Trascorrono pochi mesi, e, insieme a Viola, si reca a Londra per preparare il rinfresco in occasione di un importante matrimonio. La tranquillità dura poco, perché un’amara sorpresa sconvolge di nuovo la sua vita. Ma stavolta tutti i nodi vengono al pettine, sia nel lavoro, che nel suo cuore. E ogni cosa deve andare al proprio posto.
www.laurabondi.com
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### Sinossi
Elisabetta è una ragazza di provincia che trova lavoro come cameriera in una pasticceria per mantenersi gli studi e poter diventare avvocato. La sua vita scorre tranquilla, anche se non mancano le difficoltà, specialmente con le nuove padrone, Caterina e le figlie, Viola e Margherita. Elisabetta stringe i denti e guarda avanti, insieme al fidanzato, con cui sta per andare a convivere. Ma niente va come aveva sperato. Il ritorno di Giacomo, una vecchia fiamma del passato, l’assenza di Alessandro, il migliore amico, saranno solo l’inizio di una serie di eventi, anche drammatici, che segneranno per sempre Elisabetta.
Dopo più di un anno, la ritroviamo a Parigi, insieme a Viola, Margherita e Antoine, perché la pasticceria ha ricevuto un riconoscimento ufficiale per l’alto livello raggiunto. Fra un corso con un’arcigna insegnante, le suggestioni della città degli innamorati, le cene nei locali più esclusivi, Elisabetta sembra finalmente trovare la strada giusta, specialmente quella del cuore.
Trascorrono pochi mesi, e, insieme a Viola, si reca a Londra per preparare il rinfresco in occasione di un importante matrimonio. La tranquillità dura poco, perché un’amara sorpresa sconvolge di nuovo la sua vita. Ma stavolta tutti i nodi vengono al pettine, sia nel lavoro, che nel suo cuore. E ogni cosa deve andare al proprio posto.
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Diario di una cameriera

Pubblicato per la prima volta in volume nel 1900 dopo due apparizioni su riviste, il romanzo ebbe un impatto fortemente sovversivo per aver affidato a una cameriera il ruolo di protagonista e osservatrice lucida, implacabile e voluttuosa, di una borghesia ipocrita e corrotta. Célestine passa senza sosta di famiglia in famiglia senza mai trovare un ambiente che le consenta di restare, vuoi per le continue angherie delle padrone di casa, vuoi per le inevitabili avances dei mariti. Ma è soprattutto nei confronti del sesso che la figura di Célestine rompe gli schemi convenzionali dell’epoca: se da un lato l’erotismo è vissuto in maniera naturale, dall’altro il ruolo di “preda sessuale” appare come un estremo quanto vano tentativo di pareggiare i conti rispetto agli abusi subiti sul lavoro. Sullo sfondo la provincia francese di fine Ottocento, con i suoi giardini curati, le cene di rappresentanza, i delitti sordidi, le violenze insabbiate, l’antisemitismo dilagante. “Diario di una cameriera”, pur utilizzando uno stile leggero e ironico, volle suscitare intenzionalmente nei lettori scandalo e nausea verso un sistema sociale basato su una moderna forma di schiavitù. In catalogo da oltre un secolo, il “Diario”, qui presentato in una nuova traduzione, ebbe anche due celebri trasposizioni cinematografiche: la prima di Jean Renoir nel 1946 e la seconda, nel 1964, diretta da Luis Bunuel, con Jeanne Moreau e Michel Piccoli. Nel 2015 è in uscita una nuova versione, interpretata da Lea Seydoux.
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Il diario di Ilary

Ilary Harper è una giornalista e una blogger ironica e scanzonata ma che nasconde un carattere forte e determinato. Jack Malone è un giocatore di rugby, arrogante e disilluso dalla vita e dall’amore. Gag divertenti e resoconti graffianti, narrati magistralmente da una donna abituata a osservare la realtà con occhi beffardi, ma anche il punto di vista senza filtri di un uomo abituato ad avere tutto dalla vita. Tra mille scintille e passione senza fine, si assisterà alla nascita di un amore all’ombra degli scintillanti grattacieli di Manhattan e dei duri campi da rugby. E dopo aver letto il diario di Ilary guarderete gli uomini con occhi diversi!
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Il diario degli angeli. Creature della notte

Dru Anderson è da sempre una ragazza “strana”. La sua vita è un continuo trasferirsi di città in città insieme al padre, cacciatore di creature notturne: fantasmi, poltergeist, lupi mannari. È una vita pericolosa, ma è l’unica che conosce. Finché un giorno, in un paesino ghiacciato del Dakota, le accade qualcosa di terribile: suo padre rientra a casa, ma qualcuno lo ha trasformato in zombi. Da questo momento Dru si trova nel bel mezzo di un gioco mortale, dove ogni mossa potrebbe essere l’ultima. Terrorizzata e in trappola, dovrà fare appello a tutte le sue risorse per rimanere viva: le creature notturne hanno deciso di tornare a cacciare, e l’hanno scelta come loro pasto, perché in lei si nasconde un segreto che nemmeno Dru conosce… In questa fuga da un mondo popolato da figure inquietanti, Dru avrà due compagni di viaggio: Graves, solitario ma molto protettivo, e Chris, che conosce bene chi le sta dando la caccia e forse potrà aiutarla a salvarsi. La piccola Anderson avrà qualche chance di sopravvivere? Riuscirà a scoprire quanto è speciale e quali sono i suoi poteri nascosti? Con una scrittura tagliente, una buona dose d’ironia, atmosfere invernali, desolate e spettrali, Lili St. Crow costruisce un romanzo mozzafiato, con un’eroina dal sapore mitologico, che può combattere, ha poteri soprannaturali e può spezzare anche più di un cuore…Papà? Uno zombi.Mamma? Morta da tanto tempo.Io? Be’, questa è la parte che fa più paura.Lili St. Crowvive a Vancouver. Gelosia è il terzo episodio della saga Il diario degli angeli, di cui la Newton Compton ha già pubblicato i primi due libri, Creature della notte e Tradimenti. Presto uscirà in Italia anche la serie Dante Valentine, che ha riscosso grande successo in tutto il mondo. Lili St. Crow ha firmato il racconto Una donna in gamba nell’antologia L’ora dei vampiri. Per saperne di più, visitate i siti www.lilithsaintcrow.com e www.strange-angels.com.

Diario 1938

«Un diario del e dal profondo. Un libro di sogni, senza più distinzione tra veglia e sonno, tra intelligenza della realtà e intelligenza del desiderio… Pagine misteriose, scritte come in trance, sorta di notturna e inconscia “vita nuova”». Cesare Garboli *** «Sonno interrotto e sogni confusi.Ricordo solo di aver sentito da casa squilli di campanelli lontani che mi chiamavano, e di aver percorso le scale drappeggiata in un lenzuolo e in una coperta, e così procedendo di aver incontrato un uomo piuttosto basso e pallido vestito di grigio.Sonno interrotto da telefonate di A., notte tutta piena di dolcissimi turbamenti lascivi per i fatti di ieri. Anche all’alba, fra veglia e sonno, mi pareva di udire dei campanelli. Mi atterrisce il domani incerto. Ora anche coi sensi amo terribilmente A. I miei sensi non sono mai stati così, sempre all’erta, sempre morbidi».

Diari intimi

“È impossibile scorrere una qualsiasi gazzetta, di non importa che giorno, mese o anno, senza scoprirvi ad ogni riga i segni della più spaventosa perversione umana e, al contempo, le più stupefacenti vanterie di probità, di bontà, di carità con le affermazioni più sfrontate circa il progresso e la civiltà. Ogni giornale, dalla prima all’ultima riga, non è che un contesto d’orrori. Guerre, delitti, furti, impudicizie, torture, crimini nazionali, delitti privati, un’ubriacatura d’atrocità universale. Ed è con un simile disgustoso aperitivo che l’uomo civile accompagna la sua colazione d’ogni mattina. In questo mondo tutto trasuda il delitto: il giornale, i muri e il volto umano. Non capisco come una mano pura possa toccare un giornale senza provare un brivido di disgusto”.
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Diana. La principessa del popolo

Chi era davvero Diana Spencer? La bellissima principessa amata dal popolo e odiata dalla casa reale inglese? Oppure una ragazzina viziata e instabile, affetta da disturbi alimentari e da problemi psicologici? Per rispondere a questa domanda, bisogna andare oltre la propaganda dei fan, oltre le bugie dei nemici, superare la nebbia del mito e riscoprire la donna dietro al personaggio. Interviste a conoscenti, amici e collaboratori, testimonianze e documenti rivoluzionari, una ricerca imparziale e approfondita: “Diana” è una biografia che si legge come un romanzo e non ha paura della verità. Una biografia unica, perché unica era Lady Diana Spencer. Mai un reale inglese aveva attratto così tanto l’attenzione dei media di tutto il mondo. Ogni cosa di lei ha fatto notizia: il fidanzamento e il matrimonio con il Principe Carlo trasmesso in eurovisione, la nascita dei due figli, il suo impegno nel sociale anche a fianco di personalità del calibro di Nelson Mandela e Madre Teresa di Calcutta, le rivelazioni sulla sua depressione, i suoi flirt, fino al terribile incidente nel sottopassaggio di Parigi, che l’ha vista morire in quel tristissimo 31 agosto del 1997. Una delle vite più incredibili della storia, finalmente raccontata senza celare nulla, né le luci né le ombre.
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Dialogo sull’Islam tra un padre e un figlio

L’Islam, che conta oltre un miliardo e mezzo di fedeli nel mondo, presenta oggi molti volti. A occupare la scena nei media sono spesso i suoi aspetti più minacciosi, le sue interpretazioni che sfociano nel fanatismo e nel fondamentalismo, specie nel Medio Oriente, che attraversa una fase di transizione in seguito alla Primavera araba. Ma di certo non è questa l’unica espressione della religione islamica, che ha una grande storia cosmopolita.
Dal desiderio di offrire dell’Islam un ritratto contemporaneo a tutto tondo nasce questo dialogo tra un padre, Alberto, e un figlio, Dag, agnostico, antropologo e viaggiatore il primo, religioso, esperto di testi sacri e linguista il secondo. Il figlio ha deciso di vivere con la sua famiglia nelle montagne del Marocco, il padre abita nelle campagne sabine, ma entrambi riconoscono che in un mondo globale il dialogo interreligioso è un nodo decisivo per la convivenza tra i popoli.
Per questo si confrontano con affetto, seppure con grande divergenza di opinioni, toccando nel libro tutte le questioni più spinose che rendono i rapporti tra musulmani e cristiani spesso complicati, se non conflittuali: dalla concezione della donna alla poligamia, dall’ortodossia intransigente alla pretesa di detenere la verità, dalle forme di preghiera alla minaccia del terrorismo di matrice religiosa.
Seguendo questo coinvolgente dialogo, il lettore ascolta tesi provocanti, vede luoghi comuni ribaltati e tanti miti sfatati dagli autori. A fare da filo rosso è il riferimento alle Sacre Scritture, soprattutto il Corano e il Vangelo che, se recuperate nel loro senso originario come i due autori ci invitano a fare, contengono un nucleo di tolleranza e rispetto per la religiosità in ogni sua forma e declinazione e ci indicano la strada lungo cui trovare quei punti di contatto tra le fedi quanto mai necessari.

Di tutto resta un poco: letteratura e cinema

“Di tutto resta un poco” è il libro a cui Antonio Tabucchi ha lavorato, fino all’ultimo, in prima persona, malgrado la malattia e da dentro la malattia, condividendo ogni dettaglio con la curatrice e la casa editrice. È una raccolta di scritti meditata, appassionante, che prende le mosse da un memorabile “elogio della letteratura”, di una letteratura capace di “ficcare il naso dove cominciano gli omissis”. È inevitabile che, a partire da lì, dalla responsabilità delle parole per arrivare alla consolazione della bellezza, Antonio Tabucchi tocchi i temi più cari e insieme ai temi le opere e gli uomini (spesso amici) che lo hanno accompagnato. Ci sono gli autori frequentati con l’assiduità dello studioso (Pessoa e Drummond de Andrade, Kipling e Borges, Cortázar e Primo Levi), quelli sondati dalla veemenza della consuetudine (Daniele Del Giudice, Norman Manea, Enrique Vila-Matas, Mario Vargas Llosa e Tadahiko Wada), quelli più giovani, illuminati da una lungimiranza severa e affettuosa. E poi ci sono meravigliose pagine sul cinema, che tengono insieme il lirico omaggio alle ali di farfalla di Marilyn Monroe e la penetrante analisi della gag sovversiva di Almodóvar. “Di tutto resta un poco” è un libro che accende l’intelligenza, la curiosità, gli entusiasmi, come ci trovassimo di fronte alla mappa di un territorio che finalmente possiamo visitare, con la complicità e la guida dello scrittore che lo ha abitato, che lo ha costruito, che lo ha custodito per noi.
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Di testa nostra. Cronache con rabbia 2009-2010

“Il problema nasce quando i nani si rappresentano il loro dio… E il problema è ancora più grave quando un nano si crede addirittura dio. Lei pensa che io stia alludendo? Non si sbaglia.” Eravamo partiti dall’ars amatoria di Berlusconi e siamo arrivati ai condomini “facilitati” dei politici e alla crisi economica. In mezzo, tra commedia e tragedia, con accenti talvolta comici, il divorzio di B., il nuovo giornalismo alla Minzolini, le amazzoni di Gheddafi, il G8 all’Aquila e gli scandali che hanno investito la Protezione civile, l’attacco a Gomorra, Garibaldi, la crisi del Pd, il ddl sulle intercettazioni… Commenta Camilleri: “Pirandello ai suoi tempi sembrò cervellotico, oggi sarebbe cronista di scarsa fantasia”. E conclude, riferendosi alla classe politica:”Per confrontarsi sulle idee, bisogna innanzitutto averle”. Il viaggio nel “paese senza verità” (Sciascia) non smette di stupire.
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Di rabbia e di vento

Un «morto» che viene a riprendersi un tesoro. Una donna che sembra vissuta più volte. Un passato cattivo che ritorna e lascia misteriosi indizi sulla pista. E in esso la polizia cerca risposte a domande che appaiono impossibili. Stavolta Carlo Monterossi, il detective per caso della nuova Milano nera vividamente dipinta da Alessandro Robecchi, è un detective per rabbia.

Di Paura si Vive: Sei livelli per comprendere e superare gli attacchi di PAN-ICO e le FOBIE

Essere felici è un diritto. Questo è il messaggio dell’Autore.
Per essere felici bisogna essere persone libere. Libere dalle paure (fobie, attacchi di panico, ansia, disagi psichici ecc.) che ci rendono tristi e ci tolgono la pienezza dell’essere. Bisogna ritrovare se stessi, nella propria integrità e consapevolezza, senza condizionamenti familiari e sociali. Sulla base di un’esperienza medica di trent’anni, e riportando all’inizio di ogni capitolo le riflessioni dei suoi pazienti, Lombardozzi dà al lettore un aiuto concreto per vincere la paura e conquistare il proprio diritto alla felicità. In questo libro, a metà tra saggio storico, studio della psiche e ricerca spirituale, l’Autore ripercorre l’origine della paura e, alla fine, svela come diventare un fobetèro (fobos=paura e eleuteria=libertà), una persona libera da ogni paura.
“…in “Di paura si vive” c’è una trama-non trama che invita, pagina dopo pagina, ad andare a scoprire fra riflessioni e confessioni, fra mitologia e psicologia dove si annida quel “mal di vivere”, figlio di ogni tempo ma che adesso è sovrano nella quotidianità che viviamo”.
Luciano Ragno
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### Sinossi
Essere felici è un diritto. Questo è il messaggio dell’Autore.
Per essere felici bisogna essere persone libere. Libere dalle paure (fobie, attacchi di panico, ansia, disagi psichici ecc.) che ci rendono tristi e ci tolgono la pienezza dell’essere. Bisogna ritrovare se stessi, nella propria integrità e consapevolezza, senza condizionamenti familiari e sociali. Sulla base di un’esperienza medica di trent’anni, e riportando all’inizio di ogni capitolo le riflessioni dei suoi pazienti, Lombardozzi dà al lettore un aiuto concreto per vincere la paura e conquistare il proprio diritto alla felicità. In questo libro, a metà tra saggio storico, studio della psiche e ricerca spirituale, l’Autore ripercorre l’origine della paura e, alla fine, svela come diventare un fobetèro (fobos=paura e eleuteria=libertà), una persona libera da ogni paura.
“…in “Di paura si vive” c’è una trama-non trama che invita, pagina dopo pagina, ad andare a scoprire fra riflessioni e confessioni, fra mitologia e psicologia dove si annida quel “mal di vivere”, figlio di ogni tempo ma che adesso è sovrano nella quotidianità che viviamo”.
Luciano Ragno

Uno di noi: La storia di Anders Breivik

Il 22 luglio 2011, Anders Breivik uccide settantasette persone. Vestito da poliziotto, irrompe tra i giovani che partecipano al meeting annuale dei laburisti norvegesi sull’isola di Utoya, a circa trenta chilometri da Oslo. L’uomo è in divisa, e forse per questo all’inizio nessuno bada al fatto che tra le mani ha una mitraglietta. All’improvviso la impugna e apre il fuoco. Poi usa un fucile da caccia, un’arma automatica e una pistola, mentre attorno a lui i ragazzi cercano inutilmente una via d’uscita. Dopo l’attentato e durante il processo che ne è seguito tutto il mondo ha iniziato a porsi delle domande. Come è potuto accadere? Perché è accaduto? E chi è Anders Breivik?Åsne Seierstad si è trovata in una posizione unica per interrogarsi sulla vicenda: corrispondente di guerra pluripremiata, si è occupata per anni di persone coinvolte in conflitti violenti. Qui, per la prima volta, si interroga su ciò che è avvenuto a casa sua, nel suo Paese, basandosi su un corpus enorme di deposizioni, interviste ad amici e familiari, registri comunali, testimonianze, generando una ricostruzione così precisa che per il New York Times «dovrebbe essere fatta studiare nelle scuole di giornalismo». Descrive un personaggio irripetibile e le sue turbe ma anche il contesto da cui proviene, la famiglia in cui è cresciuto, il sentiero scosceso che lo ha portato a macchiarsi di un delitto che non si può spiegare; ma descrive anche i giovani affascinanti e radiosi che quel giorno hanno perso la vita: come Bano Rashid, figlia di immigrati curdi arrivati a Oslo nel 1999 per sfuggire alle persecuzioni del regime di Saddam Hussein. A mano a mano che seguiamo il percorso dell’inevitabile collisione, ci appare chiaro che cosa è andato perduto in quell’unico giorno. Uno di noi è la storia di un massacro, ma anche una riflessione sul male. È una storia che parla di comunanza contrapposta a isolamento, di speranza contro rifiuto, di tolleranza verso fanatismo. Di amore contro odio.

Di noi tre: romanzo

Tre amici, Marco, Misia e Livio. Le loro vite si intrecciano nel corso di trent’anni, mentre i loro rapporti passano dall’amicizia più entusiasmante alla passione, all’amore non corrisposto, alla rivalità, fino alla constatazione di non poter fare a meno uno dell’altro.