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Il silenzio dell’alchimista

«I romanzi di Nerea Riesco avvolgono il lettore e lo trasportano lontano.»
**El Mundo**
«”Il silenzio dell’alchimista” ci invita a credere nell’impossibile, lasciando il lettore senza fiato dalla prima all’ultima pagina.»
**El País**
«Uno stile unico, che affascina il pubblico di tutte le età con una miscela di seduzione e suspense.»
**El Periódico de Aragón**

**Un segreto custodito tra i corridoi di Cambridge**,
**Una formula che potrebbe cambiare la storia**
A Cambridge è venerdì. I corridoi dell’università sono deserti e il silenzio avvolge ogni cosa in un’atmosfera irreale. Il professor Leonard Green, luminare della cattedra di matematica, giace nel suo studio brutalmente assassinato. Sul corpo le stesse ferite della moglie, morta otto mesi prima in circostanze altrettanto misteriose. Per Daniela, figlia diciassettenne di Leonard, la storia si ripete. E il dolore è sempre più grande. Un dolore che soltanto la verità può attenuare. Per trovarla ha in mano solo una strana formula, l’unica eredità del padre professore: un messaggio cifrato, pieno di numeri che non è in grado di interpretare. Quando uno studente di Leonard, Richard Chanfray, la avvicina e le fa sapere che anche lei è in grave pericolo, Daniela non può far altro che fidarsi di lui. Forse quel ragazzo custodisce la chiave per scoprire a cosa stava lavorando suo padre. Forse potrà aiutarla a decifrare quella formula che non riesce a togliersi dalla testa e che sembra ricongiungersi a un segreto oscuro perso nelle nebbie di un passato molto lontano. Un segreto che sta minacciando l’incolumità di un gruppo di persone disposte a tutto per difendersi e per difendere il mistero di una tradizione secolare che dalle arti degli antichi alchimisti arriva fino alle più avanzate scoperte scientifiche. Un segreto che potrebbe riscrivere la storia dell’umanità. E allora una lotta senza esclusione di colpi attende Richard e Daniela, chiamati a risolvere l’enigma lasciato da Leonard prima che finisca nelle mani sbagliate.
Dopo il successo internazionale de La ragazza e l’inquisitore, che ha venduto migliaia di copie in tutto il mondo conquistando pubblico e critica, Nerea Riesco ritorna con un’avventura mozzafiato dove solo sfidando il tempo si può rimediare agli errori del passato e cambiare il corso del futuro. Perché i segreti non sono eterni, se abbiamo il coraggio di andare oltre l’apparenza e guardare là dove nessuno ha mai osato spingersi.
(source: Bol.com)

Il silenzio dei vivi

Elisa Springer aveva ventisei anni quando venne arrestata e deportata ad Auschwitz con il convoglio in partenza da Verona il 2 agosto 1944. Salvata dalla camera a gas dal gesto generoso di un Kapò, Elisa vive e sperimenta tutto l’orrore del più grande campo di sterminio nazista. Ben presto ridotta a una larva umana, umiliata e offesa, anche nel corso dei sucessivi trasferimenti a Bergen Belsen, il campo dove morì tra gli altri Anna frank, e a Theresienstadt, risucirà a tenere vivo nel suo animo il desiderio di sopravvivere alla distruzione. La sua forza e una serie di fortunate coincidenze le consentono di tornare tra i vivi, dapprima nella sua Vienna natale e poi in Italia, dove all’inizio della persecuzione nazista contro gli ebrei d’Europa, spinta dalla madre, aveva cercato rifugio. Da questo momento e per cinquant’anni la sua storia cade nel silenzio assoluto: nessuno sa di lei, conosce il suo dramma; nessuno vede (o vuole vedere) il numero della marchiatura di Aushwitz che Elisa tiene ben celato sotto un cerotto. Il mondo avrebbe bisogno della sua voce, della sua sofferenza, ma le parole non bastano a raccontare il senso del suo dramma infinito e sempre vivo. La sua vita si normalizza, nasce un figlio. In quegli anni è proprio la maternità il segno della sua riscossa contro i carnefici. Cinquant’anni dopo proprio questo figlio, Silvio, vuole capire, sapere e lei, per amore di madre, ritrova le parole che sembravano perdute. Unico caso al mondo di un silenzio così profondo che si interrompe con in racconto della storia della sua drammatica vita, morte e rinascita, il libro di Elisa Springer assume il peso di quei testi che sanno parlare agli uomini e alla storia, al cuore e alla mente.

(source: Bol.com)

Il silenzio degli abissi

**2 MILIONI E MEZZO DI COPIE VENDUTE IN ITALIA
TORNA IL MAESTRO DEL TECHNO-THRILLER
UN FENOMENO SENZA PARAGONI**
**«Michael Crichton ha creato un nuovo genere letterario.»**
ENNIO CARETTO, *Corriere della Sera*
**«Lo stesso ritmo mozzafiato di Jurassic Park.»**
*Publishers Weekly*
**«Michael Crichton è il maestro indiscusso del techno-thriller.»**
*USA TODAY*
Sotto la superficie del mare, negli abissi che si spalancano al largo della barriera corallina giamaicana, il silenzio è assoluto. Accompagnato solo dal ritmico gorgogliare del respiratore subacqueo, James McGregor continua la sua discesa. Più giù, quasi completamente avvolto dalle tenebre e infestato dai barracuda, si staglia il profilo scuro e incombente del timone di uno yacht. È il Grave Descend, quaranta metri di eccellenza armatoriale, inabissatosi in circostanze misteriose qualche giorno prima. La missione per cui James, un passato nelle forze armate e un presente da cacciatore di tesori, è stato ingaggiato è in apparenza molto semplice: ispezionare il relitto per conto della compagnia assicurativa e indagare le possibili cause del naufragio. Manca più di una tessera per completare il mosaico: l’affondamento è stato denunciato alle autorità solo ventiquattr’ore dopo l’accaduto e nessuno degli uomini a bordo, sei membri dell’equipaggio e un solo passeggero tutti prontamente messi in salvo, racconta la stessa versione dei fatti. La traccia più concreta per risalire alla verità sembra passare proprio per quell’unico passeggero, l’affascinante e misteriosa Monica Grant. E mentre dalle profondità del mare riaffiora un tesoro dal valore inestimabile, James si trova ben presto a lottare per la sua stessa vita, oltre che per svelare un segreto che affonda le sue radici nel passato, nei torbidi giorni dell’armistizio italiano durante la seconda guerra mondiale. Il silenzio degli abissi è uno dei romanzi, inediti in Italia, che Michael Crichton scrisse sotto pseudonimo mentre studiava Medicina all’università di Harvard. Anni dopo, ha deciso di ridare vita a quelle storie e di ripubblicarle, con enorme successo. L’ambientazione mozzafiato, l’irresistibile fascino da classico mystery che gli ha fruttato una nomination agli Edgar Awards, oltre che la possibilità di scoprire un Crichton finora sconosciuto, fanno di Il silenzio degli abissi un vera e propria lettura obbligata per gli appassionati del genere.
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### Sinossi
**2 MILIONI E MEZZO DI COPIE VENDUTE IN ITALIA
TORNA IL MAESTRO DEL TECHNO-THRILLER
UN FENOMENO SENZA PARAGONI**
**«Michael Crichton ha creato un nuovo genere letterario.»**
ENNIO CARETTO, *Corriere della Sera*
**«Lo stesso ritmo mozzafiato di Jurassic Park.»**
*Publishers Weekly*
**«Michael Crichton è il maestro indiscusso del techno-thriller.»**
*USA TODAY*
Sotto la superficie del mare, negli abissi che si spalancano al largo della barriera corallina giamaicana, il silenzio è assoluto. Accompagnato solo dal ritmico gorgogliare del respiratore subacqueo, James McGregor continua la sua discesa. Più giù, quasi completamente avvolto dalle tenebre e infestato dai barracuda, si staglia il profilo scuro e incombente del timone di uno yacht. È il Grave Descend, quaranta metri di eccellenza armatoriale, inabissatosi in circostanze misteriose qualche giorno prima. La missione per cui James, un passato nelle forze armate e un presente da cacciatore di tesori, è stato ingaggiato è in apparenza molto semplice: ispezionare il relitto per conto della compagnia assicurativa e indagare le possibili cause del naufragio. Manca più di una tessera per completare il mosaico: l’affondamento è stato denunciato alle autorità solo ventiquattr’ore dopo l’accaduto e nessuno degli uomini a bordo, sei membri dell’equipaggio e un solo passeggero tutti prontamente messi in salvo, racconta la stessa versione dei fatti. La traccia più concreta per risalire alla verità sembra passare proprio per quell’unico passeggero, l’affascinante e misteriosa Monica Grant. E mentre dalle profondità del mare riaffiora un tesoro dal valore inestimabile, James si trova ben presto a lottare per la sua stessa vita, oltre che per svelare un segreto che affonda le sue radici nel passato, nei torbidi giorni dell’armistizio italiano durante la seconda guerra mondiale. Il silenzio degli abissi è uno dei romanzi, inediti in Italia, che Michael Crichton scrisse sotto pseudonimo mentre studiava Medicina all’università di Harvard. Anni dopo, ha deciso di ridare vita a quelle storie e di ripubblicarle, con enorme successo. L’ambientazione mozzafiato, l’irresistibile fascino da classico mystery che gli ha fruttato una nomination agli Edgar Awards, oltre che la possibilità di scoprire un Crichton finora sconosciuto, fanno di Il silenzio degli abissi un vera e propria lettura obbligata per gli appassionati del genere.

La signorina Trevor, suppongo?

E. C. Tubb, I’autore di “Cosmo profondo” , non ha mai esitato a sfruttare fino all’estremo limite le risorse di quel perverso filone della fantascienza che è stato definito space opera. I suoi impavidi eroi e i suoi mostri raccapriccianti, le sue donne e fanciulle spaziali di costumi purissimi e altissimo lignaggio fanno testo nella storia dell’opera dello spazio. Ma in questo nuovo strabiliante romanzo anche E. C. Tubb si è democratizzato: il suo eroe Kevin è uno squattrinato giovanotto dal cuore tutt’altro che impavido, mentre la sua eroina Crystal non è principessa né marchesa e nemmeno contessa, ma soltanto la (non purissima) figlia di un qualsiasi miliardario
Copertina di Karel Thole

La signorina Tecla Manzi

**«Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.»**
**«Il suo è puro gioco narrativo con momenti di alto virtuosismo.»**
Antonio D’Orrico, *«La lettura – Corriere della Sera»*
**«Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie.»**
Bruno Quaranta, *«Tuttolibri»*
**«La forza delle storie di Andrea Vitali nasce da una innata capacità di ascolto delle vicende della gente comune che egli trasforma in prodigiosa azione romanzesca.»**
Fulvio Panzeri, *«Avvenire»*
Siamo negli anni Trenta, all’epoca del fascismo più placido e trionfante. Nella stazione dei Carabinieri di Bellano, sotto gli occhi del carabiniere Locatelli (bergamasco), rivaleggiano il brigadiere Mannu (sardo) e l’appuntato Misfatti (siciliano). Un’anziana signora, «piccola, vestita con un cappotto grigio color topo, una borsetta tenuta con due mani all’altezza dello stomaco», vuole a tutti i costi parlare con il maresciallo Maccadò. La donna – anzi, la signorina Tecla Manzi – è venuta a denunciare un furto improbabile: il quadretto con il Sacro Cuore di Gesù che teneva appeso sopra la testata del letto.
Inizia così una strana indagine alla ricerca di un oggetto senza valore, che porta alla luce una trama di fratelli scomparsi e ricomparsi, bancari e usurai, gerarchi fascisti e belle donne, preti e contrabbandieri.
Con l’estrema e godibilissima bravura che la critica e il pubblico gli riconoscono, Andrea Vitali disegna l’anima dell’Italia più vera raccontando i piccoli segreti della vita di paese e, sullo sfondo, la grande storia. Intrecciando e dipanando senza posa i fili di una matassa che sembra non avere fine, divertendosi a incrociare mille destini e aneddoti, creando personaggi vivissimi nelle loro astuzie e ingenuità, cogliendo sul filo della memoria quei dettagli che fanno sorridere e ricordare, **La signorina Tecla Manzi si fa leggere tutto d’un fiato e aggiunge un nuovo godibile tassello al coinvolgente universo romanzesco di un autentico scrittore**.
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### Sinossi
**«Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.»**
**«Il suo è puro gioco narrativo con momenti di alto virtuosismo.»**
Antonio D’Orrico, *«La lettura – Corriere della Sera»*
**«Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie.»**
Bruno Quaranta, *«Tuttolibri»*
**«La forza delle storie di Andrea Vitali nasce da una innata capacità di ascolto delle vicende della gente comune che egli trasforma in prodigiosa azione romanzesca.»**
Fulvio Panzeri, *«Avvenire»*
Siamo negli anni Trenta, all’epoca del fascismo più placido e trionfante. Nella stazione dei Carabinieri di Bellano, sotto gli occhi del carabiniere Locatelli (bergamasco), rivaleggiano il brigadiere Mannu (sardo) e l’appuntato Misfatti (siciliano). Un’anziana signora, «piccola, vestita con un cappotto grigio color topo, una borsetta tenuta con due mani all’altezza dello stomaco», vuole a tutti i costi parlare con il maresciallo Maccadò. La donna – anzi, la signorina Tecla Manzi – è venuta a denunciare un furto improbabile: il quadretto con il Sacro Cuore di Gesù che teneva appeso sopra la testata del letto.
Inizia così una strana indagine alla ricerca di un oggetto senza valore, che porta alla luce una trama di fratelli scomparsi e ricomparsi, bancari e usurai, gerarchi fascisti e belle donne, preti e contrabbandieri.
Con l’estrema e godibilissima bravura che la critica e il pubblico gli riconoscono, Andrea Vitali disegna l’anima dell’Italia più vera raccontando i piccoli segreti della vita di paese e, sullo sfondo, la grande storia. Intrecciando e dipanando senza posa i fili di una matassa che sembra non avere fine, divertendosi a incrociare mille destini e aneddoti, creando personaggi vivissimi nelle loro astuzie e ingenuità, cogliendo sul filo della memoria quei dettagli che fanno sorridere e ricordare, **La signorina Tecla Manzi si fa leggere tutto d’un fiato e aggiunge un nuovo godibile tassello al coinvolgente universo romanzesco di un autentico scrittore**.

I signori di Darkover

Dopo che i suoi romanzi dedicati a Darkover ebbero conquistato milioni di lettori nel mondo, dialogando con gli appassionati e con gli amici scrittori, Marion Zimmer Bradley scelse ogni anno un gruppo di racconti che potevano completare le storie e i personaggi che andava delineando. Nacque così una serie di antologie di grande successo che l’autrice curò per arricchire l’universo del pianeta del sole rosso e rendere ancora più convincente il vasto affresco della Saga di Darkover. “I signori di Darkover” raccoglie sedici racconti dedicati all’Era dei Comyn e alla nobile figura di Leonie Hastur, l’ultima delle grandi Custodi.
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I signori della spada

L’Irlanda magica dei Celti e dei Druidi è il contesto che fa da sfondo alle avventure di Bran Mak Morn, Cormac Mc Art e Turlogh O’Brien, meglio conosciuto come Turlogh il Nero. Battaglie cruente, incantesimi, stregoni e magie attorniano questi personaggi che, come già Conan, vivono tutta una serie di avventure dove le loro spade, seminando una morte inesorabile, creano intorno ai loro possessori un’aura di leggendaria immortalità. Tra templi in cui dimorano esseri la cui antichità risale alla notte dei tempi, tra guerrieri che, morti da centinaia di anni, rivivono, guidando alla vittoria i loro uomini, e tra dèi innominabili il cui aiuto vuol dire la perdita della propria anima, i Signori della Spada vivono la loro epopea di sangue e di gloria. Robert E. Howardnacque nel 1906 in Texas e concluse la sua brevissima vita a Cross Plains, nel 1936. Dotato di una vena creativa inesauribile, scrisse non solo racconti fantasy, ma anche commedie, gialli, racconti storici e d’avventura. Accanto al ciclo di Conan, della sua vasta produzione va ricordato almeno quello di Solomon Kane (già pubblicato dalla Newton Compton).

I signori del fuoco. Splinter Cell

Per rispondere alle crescenti minacce alla sicurezza degli Stati Uniti, l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale ha istituito una nuova organizzazione supersegreta, Third Echelon, specializzata nella raccolta di informazioni. I suoi agenti sul campo sono abilissimi, invisibili, micidiali. Operano in assoluta solitudine e hanno licenza di spiare, rubare, distruggere, assassinare. Ma se dovessero cadere in mani nemiche, nessuno muoverà un dito per salvarli. Sam Fisher è uno di loro, il migliore. In un crescendo di tensione e colpi di scena, Fisher deve scontrarsi con un’organizzazione terroristica ancor più pericolosa di Al Qaeda e con un micidiale cartello di trafficanti d’armi…
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I signori del cibo

Secondo previsioni dell’Onu, nel 2050 saremo 9 miliardi di persone sulla Terra. Come ci sfameremo, se le risorse sono sempre più scarse e gli abitanti di paesi iperpopolati come la Cina stanno repentinamente cambiando abitudini alimentari? La finanza globale, insieme alle multinazionali del cibo, ha fiutato l’affare: l’*overpopulation business*.
Dopo *A Sud di Lampedusa* e il successo internazionale di *Land grabbing*, Stefano Liberti ci presenta un reportage importante che segue la filiera di quattro prodotti alimentari – la carne di maiale, la soia, il tonno in scatola e il pomodoro concentrato – per osservare cosa accade in un settore divorato dall’aggressività della finanza che ha deciso di trasformare il pianeta in un gigantesco pasto.
Un’indagine globale durata due anni, dall’Amazzonia brasiliana dove le sconfinate monoculture di soia stanno distruggendo la più grande fabbrica di biodiversità della Terra ai mega-pescherecci che setacciano e saccheggiano gli oceani per garantire scatolette di tonno sempre più economiche, dagli allevamenti industriali di suini negli Stati Uniti a un futuristico mattatoio cinese, fino alle campagne della Puglia, dove i lavoratori ghanesi raccolgono i pomodori che prima coltivavano nelle loro terre in Africa.
Un’inchiesta che fa luce sui giochi di potere che regolano il mercato del cibo, dominato da pochi colossali attori sempre più intenzionati a controllare ciò che mangiamo e a macinare profitti monumentali.
Questa inchiesta è stata realizzata grazie al sostegno di Fondazione Charlemagne Onlus e Coop Italia

Signori Briganti – Romanzo d’amore e di avventure

Romanzo nero, fantasy mediterraneo, favola barocca coloratissima d’amore e di avventure.Fu nel tempo in cui eravamo zingari. Ci piaceva girare il mondo e lasciarci bei ricordi alle spalle una volta tanto, e rubarne di altrettanto belli da metter via nel baule della nostra vecchiaia.Accadde in un luogo che ora non esiste più. In quel giardino il nostro capo di allora, il brigante guercio, si innamorò di un fiore, Dalaya che aveva l’età del bocciolo. Cominciò così la storia, una storia che noi briganti ci siamo spartiti, un capitolo per ognuno.Chi di noi ebbe nipoti raccontò loro questa storia come una favola, e chi trovò l’amore la raccontò come una poesia, bellissima quella poesia, perché non puoi essere poeta senza sporcarti di vita.

Il signore delle pianure

‘Mio nonno mi raccontava le storie dell’Africa…’ Curro Mencía aveva dieci anni quando ascoltava rapito i racconti del vecchio Hamish, pieni di vegetazione esotica e di esploratori, di cieli sconfinati e di savane, di leoni uccisi e trofei di caccia. La nonna, l’adorabile e indomabile Uke, era morta da poco, e Hamish, uno scozzese dai capelli rossi scomparso negli immensi spazi africani dopo averla messa incinta, era inaspettatamente tornato per renderle omaggio. Nelle poche settimane in cui si era trattenuto prima di scomparire nuovamente nel nulla, quel nonno che non aveva mai conosciuto era riuscito a instillare in Curro, attraverso i suoi affascinanti racconti, un’insopprimibile e misteriosa nostalgia, chiamata mal d’Africa. Quando, molti anni dopo, viene messa in vendita la residenza nei pressi di Madrid che da generazioni appartiene alla sua famiglia e che insieme a essa sta andando in rovina, in Curro si riaccendono i ricordi sopiti. Perché quella è ben più di una casa, è un universo intero che racchiude i ricordi di un’infanzia piena di avventure, di affetti e di mistero: è lì che Curro ha conosciuto fugacemente il suo bizzarro nonno ed è da lì che intende ripartire alla ricerca di indizi che glielo restituiscano. Abbandonati perciò la casa, il lavoro e l’amore pur prezioso di una donna, Curro decide di inseguire quel grumo di sogno e di memoria che per lui è l’Africa. Un viaggio sulle tracce delle proprie radici che lo porterà fin nel cuore del Kenya, all’appuntamento da troppo tempo rimandato con il signore delle pianure…
(source: Bol.com)

Il Signore Delle Ombre

Il Vicario Demurral, “Uomo di Dio” dal cuore di pietra, ha instaurato nel villaggio di Thorpe un regime basato sul terrore. Per soddisfare la sua insaziabile fame di ricchezze e potere e divenire padrone del mondo deve assolutamente trovare i due talismani Keruvim, custoditi in un santuario africano, ma dovrà vedersela con tre irriducibili avversari: Thomas, un ragazzino che per colpa del Vicario ha perso casa e famiglia, l’inseparabile amica Kate, e Raphah, un giovane di colore che sostiene di essere agli ordini di Dio. Il tempo stringe, perché i tre devono compiere la loro missione prima che le tenebre del male sopraffacciano il mondo.

Il signore delle mosche

Le emozioni, in questo romanzo, ci sono tutte. Poi ci sono coraggio, dolore e piacere. La protagonista è l’ombra. L’ombra da cui ognuno di noi cerca di fuggire, ma che poi ci prende. Ma cosa fare quando la tua parte nascosta finisce dentro il corpo della persona che ami? Forse, non resta che mollare le cime dal pontile e salpare verso la follia. E qual è la follia? Quella di ritrovarsi all’Inferno senza aver peccato? Oppure affidarsi a un sistema non strutturato per la presa in cura, che si affida alla tecnica, che non approfondisce e non si pone troppe domande? In questo romanzo il tempo sembra scandire la vita, ma il tempo qui non c’è. La vita ha un sapore magico e nella vita c’è qualcosa di più forte di tutte le emozioni e di tutti i sistemi, un amore, qualcosa che va contro la morte. Qualcosa che non muore. Postfazione dell’autore.

Il signore delle crociate. È nato un guerriero

Un grande romanzo storico di Jack HightLa straordinaria e sanguinosa storia delle crociate e del ragazzo che diventò uno dei più grandi condottieri della storia.Battaglia di Damasco, luglio 1148: qui inizia la storia del celebre sultano Saladino e del giovane crociato John di Tatewic, due avversari riuniti dalla sorte, la cui amicizia cambierà il volto della Terrasanta. È la storia delle Crociate, raccontata per la prima volta attraverso gli occhi di Saladino – un bambino timido e amante dei libri, destinato a diventare il grande guerriero che riconquisterà Gerusalemme – e John, un uomo dal torbido passato, giunto in Terrasanta in cerca di redenzione. Quando John viene catturato in battaglia e acquistato come schiavo dalla famiglia di Saladino, i due diventano grandi amici. Ma la guerra continua a infuriare. Saladino e John finiranno su fronti opposti: John, liberato dalla schiavitù, combatterà le cospirazioni e i tradimenti della corte di Gerusalemme e diventerà il braccio destro di re Riccardo Cuor di Leone, mentre Saladino conquisterà l’Egitto, riunirà l’Arabia sotto il suo potere e partirà alla riconquista del Medio Oriente.Tra epiche battaglie, intrighi politici, corruzione e trame di palazzo, Il signore delle crociate ripercorre la storia di un grande condottiero e della guerra santa che ha combattuto.Difendi il tuo Dio. Combatti per l’eternitàLe crociate come non le avete mai lette prima. Le epiche imprese del guerriero che riunì i popoli di Allah, sconfisse l’esercito crociato e riconquistò Gerusalemme.Azione, politica e dramma sono le caratteristiche di questo eccellente romanzo, che offre una visione affascinante ed equilibrata di uno dei periodi più turbolenti della storia del mondo.’Un’opera ambiziosa che ripercorre eventi epocali in modo minuzioso e appassionante.’Daily Mail Jack Hightha conseguito un dottorato in Storia all’università di Chicago. Ha già pubblicato il romanzo Costantinopoli 1453. L’assedio. Attualmente vive a Washington DC, dove sta ultimando il terzo volume della trilogia su Saladino che ha inizio con Il signore delle crociate. È nato un guerriero. Per saperne di più, www.jackhight.com.
(source: Bol.com)

Il signore della svastica (Urania)

Come nell’Uomo nell’alto castello, la serie tv tratta da Philip K. Dick, anche in questo mondo alternativo si fanno la guerra e altre attività normali del XX secolo. Abbandonata la carriera di pittore ed emigrato in America, Adolf Hitler continua a essere un modesto artigiano, pur nutrendo sogni di gloria. Ha pubblicato un romanzo di science fiction, Il signore della svastica, vendendolo sul mercato dei pulp: una storia a base di supermen e missili che conquisteranno l’universo con la forza propulsiva delle V2 tedesche. Ma per quanto inossidabile il sogno, fuori c’è il mondo reale e anche il Signore della svastica dovrà fare i conti con la sua forza e le sue inesorabili catene: l’Uomo in motocicletta avanza su gomme che presto bruceranno…
(source: Bol.com)

Il Signore dei Vampiri

I diari della famiglia DraculaIn seguito alla morte del padre Arkady, del fratellastro Stefan e del suo stesso figlioletto per mano di Vlad Tsepesh – meglio conosciuto come Dracula –, Abraham Van Helsing attraversa tutta l’Europa con il solo scopo di uccidere Morti Viventi. Ogni Vampiro ucciso infonde in Bram nuove energie, mentre Vlad si indebolisce sempre più. Tanto che Bram comincia a sperare di poterlo presto distruggere, ponendo fine, così, all’atroce patto di sangue che da secoli riduce in schiavitù la famiglia Tsepesh. Ma un Vampiro ancora più potente accorrerà in aiuto di Vlad: l’astuta contessa Elisabeth di Bathory, mentre un’entità antica e misteriosa, il temibile Oscuro Signore, attende in silenzio la resa dei conti. Per non soccombere e per salvare non solo la propria famiglia ma anche tutta l’umanità, Bram dovrà ancora una volta lasciarsi condurre nel mondo delle tenebre e lottare per non perdere la propria anima. In questo libro conclusivo dell’acclamatissima trilogia I diari della famiglia Dracula, iniziata con Il patto con il Vampiro e proseguita con I figli del Vampiro, Jeanne Kalogridis fonde brillantemente la sua avvincente storia della famiglia Tsepesh con quella narrata nel Dracula di Bram Stoker, rivelando i retroscena del grande classico e consegnandoci un romanzo imperdibile, sensuale e appassionante.«Dopo Bram Stoker, ne I diari della famiglia Dracula rivive il fascino oscuro e sensuale delle creature della notte, sullo sfondo di una Transilvania splendida e ostile.»The New York Times Book Review Jeanne Kalogridisnata in Florida nel 1954, attualmente vive in California. Ha insegnato inglese all’Università americana di Washington. Autrice di romanzi storici, scrittrice di culto grazie al successo ottenuto con I diari della famiglia Dracula, ha al suo attivo numerosi bestseller mondiali. Oltre alla fortunata trilogia su Vlad Tsepesh, la Newton Compton ha pubblicato anche il romanzo Il labirinto delle streghe.