33873–33888 di 65579 risultati

Donna di Porto Pim

Este livro fascinante e inesquecível é o relato ao mesmo tempo imaginário, real e cultural, de uma viagem aos Açores em busca dos últimos baleeiros, das escassas baleias sobreviventes.
Relatos breves, fragmentos, transcrições e apêndices compõem A Mulher de Porto Pim, um livro de fronteira, um belíssimo artefacto literário de estrutura tão díspar como profundamente unitária.
Uma complicada história de amor que se adivinha votada ao fracasso é o tema de «Pequenas baleias azuis que se passeiam pelos Açores»: fragmento de uma conversa sem prólogo nem epílogo, captada pelo indiscreto autor na ponte de um navio.
Outro texto é a microbiografia do poeta do século XIX Antero de Quental, que desvenda em poucas, mas intensíssimas páginas a dimensão de um grande artífice de sonetos que, náufrago no mundo, descobre a existência do nada e se suicida.
Mulher de Porto Pim é a narrativa de um amor total, apaixonado e violento, a história de uma dupla traição que culmina num final sangrento.
Neste espaço em que Tabucchi se move convivem a verdade e a alusão, a realidade e a metáfora. Concretas e visíveis são as baleias, mas também poderosos arquétipos que atravessam lendas e literatura; certas e evidentes são as tempestades, mas os naufrágios são sobretudo os das aventuras inacabadas, histórias impossíveis, vidas destroçadas.

La donna di pietra

Bella, ma fredda, distaccata, apparentemente priva di sentimenti. Una donna di pietra. Così appare l’inflessibile signorina Adelia Corsini. Fin da bambina la sua famiglia l’ha messa in disparte in favore della più brillante e socievole sorella minore, Alma. In seguito, Diego Guerra, l’uomo di cui si era innamorata, l’ha illusa e poi abbandonata per sposare proprio Alma. Da allora Adelia sembra aver perduto la capacità di provare emozioni. Si è chiusa nella sua bella casa, con i suoi domestici e la zia Clementina, occupandosi solo di opere di carità e di gestire le sue proprietà. Ed è così che le piace la sua vita: tranquilla, ordinata e protetta. 

Nove anni prima, il dottor Diego Guerra è stato ingannato e spinto a un matrimonio infelice. Adesso Alma non c’è più, la sua carriera è in discesa e le condizioni delle sue finanze sono disastrose. Quando, inghiottendo l’orgoglio, Diego si costringe a battere alla porta di casa Corsini assieme ai suoi tre bambini per chiedere aiuto, la tranquilla esistenza di Adelia è sconvolta. E, pian piano, la statua si sgretola, la pietra va in frantumi… al contrario del cuore di Adelia, che torna alla vita. 

La donna della cabina numero 10

«Dopo il successo internazione dell’Invito, questo romanzo conferma lo straordinario talento di Ruth Ware.»The Bookseller«Ruth Ware possiede tutte le doti dei grandi maestri del thriller: una prosa asciutta e tagliente, uno stile elegante e nitido, e la capacità di infondere in ogni pagina un senso di minaccia inconbente…Sunday ExpressCOM PUOI FERMARE UN ASSASSINO SE NESSUNO CREDE CHE ESISTA? Doveva essere la crociera perfetta. Le luci del grande Nord su una nave di lusso, l’Aurora Borealis, in compagnia di pochi e selezionatissimi ospiti. Un’ottima opportunità professionale per la giornalista Lo Blackwood, incaricata di sostituire il suo capo e ben felice di trovare sollievo dallo choc provocato da un tentativo di furto subito nella sua casa di Londra. Ma la crociera si trasforma ben presto in un incubo atroce… Durante la prima notte di viaggio, Lo assiste a quello che ha tutta l’aria di essere un omicidio, proprio nella cabina accanto alla sua, la numero 10. Non solo nessuno le crede, ma la ragazza che dice di aver incontrato nella stessa cabina sembra non essere mai esistita: non è a bordo, nessuno la conosce, e le tracce lasciate dalla sua misteriosa presenza svaniscono una dopo l’altra. Bloccata sulla nave e sempre più isolata nella sua ricerca, Lo cade in preda al terrore. Sta forse impazzendo? Oppure è intrappolata in mezzo all’oceano, unica testimone di un delitto e in balia di uno spietato assassino? Inquietante, coinvolgente, claustrofobico, «La donna della cabina numero 10» conferma la nascita di una nuova autrice di grande talento nel panorama del thriller internazionale.

La donna dei miracoli (I Romanzi Oro)

La prima volta si erano incontrati su un campo di battaglia: lui, giovane guerriero e abile dottore; lei, una splendida fanciulla con il dono soprannaturale di guarire qualsiasi ferita. Ora, dopo undici anni, Diarmid intende ritrovare Michaelmas, a ogni costo. Solo lei può salvare la sua amata nipotina, solo la “Signora dei Miracoli” può aiutarlo… Ma, incontrandola, Diarmid scoprirà che anche il suo cuore ha bisogno delle cure di quell’angelo.

La Donna Dal Taccuino Rosso

«Se avete voglia di leggere una storia dolce, divertente,
morbida come un gatto, non perdetevi questa deliziosa
commedia romantica».
Véronique, Librairie Coiffard, Nantes
* * *
Una molletta per capelli, una boccetta
di profumo Habanita, qualche vecchia fotografia,
una bottiglia di Evian da mezzo
litro, un fermaglio con un fiore di stoffa
azzurro, una penna a sfera Montblanc nera,
un paio di dadi rossi, tre sassolini sicuramente
raccolti in luoghi significativi,
un romanzo di Patrick Modiano con dedica,
un portachiavi dorato con incisi alcuni
geroglifici, un accendino, una ricetta delle
animelle di vitello strappata da una rivista
femminile, un burrocacao, una bustina
di Efferalgan, un taccuino rosso con
annotata una lunga lista di «Ho paura…»
e una di «Mi piace…»
Ecco cosa può esserci nella borsa di
una donna, ed ecco cosa c’è in quella color
malva che, un mattino, il libraio Laurent
trova abbandonata su un marciapiede
nelle strade di Parigi. La proprietaria,
aggredita e rapinata da un ladro la notte
precedente, si è rifugiata in un albergo
poco distante. Prende una camera e si addormenta,
convinta di non aver bisogno
di cure. Il giorno successivo, però, il concierge
la trova in coma e chiama subito i
soccorsi. Contemporaneamente, Laurent
comincia a sfogliare il taccuino della donna
misteriosa. Rimane affascinato dai suoi
pensieri, si perde fra annotazioni, sogni e
ricordi. Gli sembra una pazzia, ma decide
di cercarla. Da dove cominciare, però?
L’unico indizio a sua disposizione è la
dedica di Modiano, un vago «A Laure, in
ricordo del nostro incontro sotto la pioggia
» – scarabocchiato sul frontespizio del
romanzo – che non sembra essere di grande
aiuto. Almeno fino a quando Chloé, la figlia adolescente di Laurent, gli suggerirà
di rivolgersi a Modiano in persona.
Con la complicità – piuttosto reticente –
del celebre scrittore che di mattina presto
passeggia nel giardino del Luxembourg e
il provvidenziale intervento di un avventore
della libreria che sa decifrare i geroglifici,
Laurent riuscirà a risalire all’indirizzo
di Laure, a conoscerne la casa, accarezzarne
il gatto, a entrare piano piano nel
suo mondo, in punta di piedi.
Al risveglio della donna, però, l’unica
traccia che Laurent si lascerà alle spalle sarà
una breve lettera di scuse, appoggiata
sul letto accanto alla borsetta ritrovata e a
un abito bianco con le spalline ritirato per
lei in lavanderia. E se a sfuggirci tra le dita
è la promessa di un nuovo amore, la ricerca
non potrà che ricominciare da capo.
Tra mistero, divertimento, indagine e
leggerezza, un’inchiesta romantica in piena
regola che racconta il tempo magico di
un amore che nasce.

La donna che sparì con un libro

«La donna che sparì con un libro è tutto quello che non ti aspetti. Sotto le vesti di un giallo si nasconde una meditazione sulla vita e i passi falsi del cuore. Straordinario.»The New York Times«Con uno stile magico e lirico, Idra Novey ha creato un piccolo capolavoro pieno di sorprese e colpi di scena. Una voce unica, capace di trasformare una storia in un’avvincente corsa contro il tempo anche per i lettori.»New York Journal of Books«Intenso, divertente, a tratti commovente. Non vorrete più smettere di leggere.»Library JournalUna scrittrice in fugaUna ricerca fino all’ultimo libro È l’ora di pranzo in un piccolo parco della periferia di Copacabana. Una donna rotondetta con i capelli grigi legati sulla nuca si ferma sotto un mandorlo. In mano ha una valigia e in bocca un sigaro. Sale su un ramo dell’albero e lentamente si inerpica fino in cima. Questa è l’ultima volta che Beatriz Yagoda, famosa scrittrice brasiliana, è stata vista. Di lei non c’è più traccia.Emma Neufeld però, la sua traduttrice americana, non è convinta. La scena della scomparsa ricorda troppo da vicino uno dei primi racconti della sua autrice. Una donna che non lascia mai niente al caso. Beatriz è per lei una seconda madre, una maestra di vita. Non può essere semplicemente sparita. Deve trovarla, e l’unico modo è prendere il primo aereo per Rio de Janeiro e mettersi sulle sue tracce. Lei è l’unica che può decifrare tutti gli indizi. Quando arriva in Brasile però Emma scopre di non essere sola. Alla disperata ricerca di Beatriz ci sono anche i suoi due figli, Raquel e Markus, e Rocha, il suo editore, deciso ad approfittare il più possibile dell’attenzione dei media. Trascinata dall’imprevedibile corso degli eventi, l’improbabile brigata si trova ben presto riunita in un albergo a Salvador de Bahia. Ma cercare di decifrare le tracce che Beatriz ha disseminato nei suoi libri si rivela più pericoloso del previsto. Perché anche un pericoloso aguzzino sta cercando la famosa scrittrice per un debito di gioco. E trovarla potrebbe anche significare ucciderla…La donna che sparì con un libro è l’esordio sublime di una voce unica nel suo genere. Appena uscito negli Stati Uniti è stato celebrato come uno dei libri più originali e innovativi dalla critica più prestigios,a e il «New York Times» l’ha definito la scoperta dell’anno. Idra Novey, scrittrice e poetessa, sa regalarci un’avventura letteraria densa e originale che mescola magia e mistero con calibrate pennellate di stile. Un romanzo sui libri e chi ama scrivere, ma ancora di più per chi ama leggere.

La donna che scriveva racconti

Tra i 10 migliori libri del 2015 per il New York Times«Un libro sontuoso, stracolmo di meraviglie, vale la pena tenerlo vicino al comodino e leggerlo lentamente, una storia ogni tanto. Centellinarlo come una cosa buonissima.»Elena Stancanelli – D – Repubblica«Chi non ha ancora avuto la fortuna di conoscere la scrittura di Lucia Berlin si prepari a un piacere straordinario.»The Washington Post«Una grande scrittrice americana.»The New York Times«Una scrittura di altissimo livello, pulita, spesso telegrafica… Il modello letterario è Čechov, quello non letterario l’assolo di jazz.»London Review of Books«I racconti di Lucia Berlin sono uno dei segreti meglio custoditi d’America. Non c’è dubbio.»Paul MetcalfUna donna molto bella che ha avuto una vita difficile e la racconta in tanti piccoli quadri: protagonista la narratrice onnisciente o vari personaggi secondari, diversissimi tra loro: un vecchio indiano americano incontrato in una lavanderia; una ragazza giovanissima che scappa da una clinica messicana di aborti per ricche americane; la suora di una scuola cattolica; un’insegnante gay. Ma soprattutto, una domestica che ritrae, lapidaria ma benevola, le «signore» (e anche qualche «signore») per cui lavora: una storia indimenticabile, che dà il titolo all’edizione americana del libro, «Manuale per donne delle pulizie». «Indimenticabile» è l’aggettivo che definisce il valore di una storia breve. Tutti ricordano la signora con il cagnolino di Cˇechov, o la famiglia Glass di Salinger, o l’anziana donna malata di Alzheimer che si innamora di un compagno di sventura, di Alice Munro. Più difficile è ricordare uno qualunque dei protagonisti dei racconti di Raymond Carver, tutti molto simili: uomini che traslocano continuamente per sopravvivere a una crisi economica non solo individuale. O quelli di Charles Bukowski, l’eterno disadattato che ama l’alcol e le donne.Non che sia possibile ricordare tutti i personaggi di Berlin, diversissimi, variegati per sesso, razza, colore e censo, ma di certo il tratto pittorico dell’autrice contribuisce a fissarli nella mente; complice una scrittura ingannevolmente semplice, chiara, essenziale, imprevedibile come la musica jazz ma altrettanto ipnotica.Una vita più che difficile, quella di Lucia Berlin, tormentata dalla scoliosi e dalle sue conseguenze, da un primo matrimonio sfortunato, dalla povertà, e dai lavori tipici degli americani senza radici: ma le esperienze di centralinista, domestica, insegnante precaria o infermiera, e di madre single, forniscono all’autrice un materiale prezioso e vastissimo, che usa per raccontare se stessa con eccentrico, personalissimo talento.

Donald Trump

Chi è Donald Trump? È l’incarnazione del sogno americano, un uomo che si è fatto da solo e ha raggiunto la vetta? O forse è l’erede di una fortuna accumulata attraverso oscuri legami con il crimine organizzato. È un abile affarista? Oppure ha saputo soltanto accumulare scandali, debiti, fallimenti. È colui che farà tornare grande l’America? O piú probabilmente è l’imbroglione che potrebbe condurla sull’orlo del baratro. Da oltre trent’anni David Cay Johnston segue da vicino la lunga carriera che dal Queens ha portato Trump alla Casa Bianca, indagando ogni aspetto della sua vita e dei suoi molteplici discutibili affari, tutte le sue menzogne e i suoi lati oscuri che hanno comunque attratto milioni di americani. E basandosi su interviste, documenti, atti giudiziari e dichiarazioni pubbliche ci offre il vero volto di Donald Trump, il quadro piú completo dell’ascesa al potere del nuovo presidente degli Stati Uniti. «Necessario, rigoroso, documentato… Una lettura obbligata». «The Independent»

Don Giovanni in Sicilia

Scritto nel 1940 e pubblicato l’anno seguente, Don Giovanni in Sicilia racconta la storia di Giovanni Percolla, scapolo quarantenne consumato, come tutti i maschi catanesi, da un’inestinguibile sete sessuale. A un tratto, però, Percolla riesce a imprimere una svolta radicale alla propria vita grazie all’amore per la giovane Ninetta, che diviene ben presto sua sposa. Giovanni si sottomette completamente alla moglie, e per suo desiderio non solo abiura gli amici, le sorelle e tutte le abitudini coltivate fino a quel momento; ma abbandona anche la città natale per trasferirsi a Milano. Il soggiorno si rivela però un fallimento e i due, incapaci di adattarsi alla nuova realtà, tornano in Sicilia, dove Percolla precipita nella stessa inerzia fatta di gesti sterili e ripetitivi da cui aveva illusoriamente creduto di voler fuggire. In Don Giovanni in Sicilia Vitaliano Brancati porta alle estreme conseguenze quella deformazione grottesca di personaggi e situazioni tipica della sua narrativa, che finisce qui per assumere un carattere barocco mentre illustra, con i toni di un moralismo cupo, intriso di un amaro sarcasmo, il vizio di pigrizia e di inanità etica della borghesia meridionale.

Don Cristo

Gerusalemme, anno 30. Don Cristo, padrino della Famiglia Cristo, originaria della piccola città di Nazareth, è il boss del gioco d’azzardo illegale e dei racket sindacali. La sua organizzazione gestisce un enorme giro di affari illegali. Coinvolge, tra gli altri: il forzuto Simone detto Pietro, il suo braccio destro; Giovanni detto l’Evangelista, assassino svelto di parabola e di coltello; e Giuda “Due Facce” l’Iscariota, segretamente al soldo del capofamiglia avversario, Ponzio “Mani Pulite” Pilato.
Il suo potere non si basa solo sulla violenza, ma anche e soprattutto sull'”amicizia”. Il Capo elargisce “amicizia” a chi gli chiede favori e in cambio pretende devozione e riconoscenza assoluta. Per i suoi uomini, Don Cristo è come un dio.
**
### Sinossi
Gerusalemme, anno 30. Don Cristo, padrino della Famiglia Cristo, originaria della piccola città di Nazareth, è il boss del gioco d’azzardo illegale e dei racket sindacali. La sua organizzazione gestisce un enorme giro di affari illegali. Coinvolge, tra gli altri: il forzuto Simone detto Pietro, il suo braccio destro; Giovanni detto l’Evangelista, assassino svelto di parabola e di coltello; e Giuda “Due Facce” l’Iscariota, segretamente al soldo del capofamiglia avversario, Ponzio “Mani Pulite” Pilato.
Il suo potere non si basa solo sulla violenza, ma anche e soprattutto sull'”amicizia”. Il Capo elargisce “amicizia” a chi gli chiede favori e in cambio pretende devozione e riconoscenza assoluta. Per i suoi uomini, Don Cristo è come un dio.

Il dominio del fuoco

C’è stato un tempo in cui la sua terra era ricca di arte e di cultura. Laia non può ricordarsene, eppure ha sentito spesso i racconti su come fosse la vita prima che l’Impero trasformasse il mondo in un luogo grigio e dominato dalla tirannia, dove la scrittura è proibita e in cui una parola di troppo può significare la morte. Laia lo sa fin troppo bene, perché i suoi genitori sono caduti vittima di quel regime oppressivo. Da allora, lei ha imparato a tenere segreto l’amore per i libri, a non protestare, a non lamentarsi. Ma la sua esistenza cambia quando suo fratello Darin viene arrestato con l’accusa di tradimento. Per lui, Laia è disposta a tutto, anche a chiedere aiuto ai ribelli, che le propongono un accordo molto pericoloso: libereranno Darin, se lei diventerà una spia infiltrata nell’Accademia, la scuola in cui vengono formati i guerrieri dell’Impero…
Da quattordici anni, Elias non conosce una realtà diversa da quella dell’Accademia. Quattordici anni di addestramento durissimo, durante i quali si è distinto per forza, coraggio e abilità. Elias è la promessa su cui l’Impero ripone le proprie speranze. Tuttavia, più aumenta la fiducia degli ufficiali nei suoi confronti, più lui vacilla, divorato dai dubbi. Vuole davvero diventare l’ingranaggio di un meccanismo spietato e senza scrupoli? Il giorno in cui conoscerà Laila, Elias troverà la risposta. E il suo destino sarà segnato.
**
### Sinossi
C’è stato un tempo in cui la sua terra era ricca di arte e di cultura. Laia non può ricordarsene, eppure ha sentito spesso i racconti su come fosse la vita prima che l’Impero trasformasse il mondo in un luogo grigio e dominato dalla tirannia, dove la scrittura è proibita e in cui una parola di troppo può significare la morte. Laia lo sa fin troppo bene, perché i suoi genitori sono caduti vittima di quel regime oppressivo. Da allora, lei ha imparato a tenere segreto l’amore per i libri, a non protestare, a non lamentarsi. Ma la sua esistenza cambia quando suo fratello Darin viene arrestato con l’accusa di tradimento. Per lui, Laia è disposta a tutto, anche a chiedere aiuto ai ribelli, che le propongono un accordo molto pericoloso: libereranno Darin, se lei diventerà una spia infiltrata nell’Accademia, la scuola in cui vengono formati i guerrieri dell’Impero…
Da quattordici anni, Elias non conosce una realtà diversa da quella dell’Accademia. Quattordici anni di addestramento durissimo, durante i quali si è distinto per forza, coraggio e abilità. Elias è la promessa su cui l’Impero ripone le proprie speranze. Tuttavia, più aumenta la fiducia degli ufficiali nei suoi confronti, più lui vacilla, divorato dai dubbi. Vuole davvero diventare l’ingranaggio di un meccanismo spietato e senza scrupoli? Il giorno in cui conoscerà Laila, Elias troverà la risposta. E il suo destino sarà segnato.

Il dominatore delle stelle

Un uomo con l’audacia e la forza di un grande giocatore e di un grande avventuriero è riuscito a diventare il vero padrone del Sistema Solare, creando una gigantesca società che detiene l’esclusiva dei complessi di propulsione delle astronavi: la C.I.A. Quest’uomo è più potente dello stesso Governo, è ricchissimo, ha perfino un suo esercito, è sempre riuscito a ottenere quello che voleva. È un giocatore che non conosce sconfitte, e che non vuole conoscerne. Così, quando gli giunge la voce che due poveri diavoli, i quali stanchi di perdere inutilmente il loro danaro nelle bische della Città del Piacere di Marte avevano deciso di andare a caccia di ricchezze, oro o altri metalli preziosi, nelle paludi di Venere, hanno fatto la fantastica scoperta di una Città Morta dove esiste un motore interstellare, e che il Governo sta preparando una spedizione per venirne in possesso e sottrarsi in tal modo al dominio della C.I.A., egli scatena un’epica lotta spaziale, senza esclusione di colpi. La ben architettata trama di questa corsa al potere, si svolge sullo sfondo del nebbioso e malsano pianeta Venere, con le sue paludi, le sue giungle, i suoi mostri, la sua Città Morta, seppellita nel verde caos di quel mondo da incubo e costruita da un’antichissima razza ormai estinta. Non è quindi soltanto fra loro che gli uomini devono lottare, ma soprattutto contro Venere che cela gelosamente i suoi segreti.

Domina

Judith Rashleigh ha finalmente realizzato il suo sogno: aprire una galleria d’arte a Venezia. In fuga dai crimini commessi in passato, vive e lavora sotto falso nome nella speranza di aver messo ordine nella sua vita. Ma un omicidio, al quale Judith non sembra collegata, la trascina di nuovo nel mondo spietato che pensava di essersi lasciata alle spalle. Tutto quello che pensavamo di sapere su Maestra sta per cambiare. Dalla collezione d’arte segreta di un oligarca alla temibile malavita in Serbia, dalla campagna inglese alla Calabria, sembra davvero vicina al successo tanto desiderato… ma quale sarà il prezzo da pagare?
**

Una domenica con il commissario Ricciardi

“La sera precedente Ricciardi aveva avuto la sorpresa di ritrovarsi di fronte, all’uscita della questura, nientemeno che Bruno Modo, lo scanzonato dottore che alla cura dei tantissimi malati che confluivano ogni giorno all’ospedale dei Pellegrini, nel vicino quartiere della Pignasecca, affiancava la competenza del miglior medico legale della città. Se lo ritrovò appoggiato al muro che fumava, il cappello all’indietro, il colletto sbottonato dietro il nodo allentato della cravatta. Al suo fianco, come sempre a poco più di un metro, senza corda né guinzaglio, il cane pezzato che da circa un anno gli faceva compagnia. La sera era dolce e l’aria serena; settembre era avanzato, ma sembrava non aver la minima intenzione di mollare il ricordo della rovente estate che l’aveva preceduto…” All’indomani di “Anime di vetro”, in una domenica di settembre del 1932, il talento narrativo di Maurizio de Giovanni “fotografa” il commissario Ricciardi e gli altri personaggi della serie, e intrecciando le loro voci, i loro ricordi e i loro sogni guida il lettore attraverso una Napoli resa ancora più viva e reale dalle immagini d’epoca che accompagnano i suoi racconti.
**

Il domatore di leoni: La nona indagine di Erica Falck e Patrik Hedström

L’inverno è particolarmente gelido e le vie di Fjällbacka sono quasi deserte, i ristoranti affollati, il porto brulicante di barche e i turisti a passeggio solo un ricordo. Mentre l’intero paesino che guarda al Mare del Nord sembra in letargo, una ragazza vaga confusa nel bosco carico di neve. È ferita, procede incespicando a piedi scalzi, gli occhi simili a due buchi neri in un viso bianchissimo. La sua fuga ha fine quando, raggiunta la strada, un’auto la investe, uccidendola. All’arrivo di Patrik Hedström e della sua squadra di investigatori, la giovane vittima è già stata identificata. Di lei si erano perse le tracce da quattro mesi. Ma il suo corpo porta i segni di un’inimmaginabile violenza che nessun incidente può spiegare, e il pensiero di Patrik corre subito alle altre adolescenti, così simili tra loro, misteriosamente scomparse negli ultimi due anni. Potrebbe davvero esserci un collegamento? Intanto, Erica Falck è alle prese con un nuovo libro. Sta facendo ricerche su un’oscura tragedia famigliare che ha portato alla morte di un uomo, una vecchia storia che, iniziata con il festoso arrivo di un circo, con il passare del tempo si è trasformata sempre più in una macabra leggenda senza risposte. Tra le due indagini potrebbe esistere un punto di contatto, un segreto custodito per amore che ha generato e sostenuto negli anni una spirale di odio incomprensibile: mai come questa volta Erica e Patrik dovranno scavare negli abissi del male più impenetrabile, diabolicamente protetto da un’apparente normalità.
**
### Sinossi
L’inverno è particolarmente gelido e le vie di Fjällbacka sono quasi deserte, i ristoranti affollati, il porto brulicante di barche e i turisti a passeggio solo un ricordo. Mentre l’intero paesino che guarda al Mare del Nord sembra in letargo, una ragazza vaga confusa nel bosco carico di neve. È ferita, procede incespicando a piedi scalzi, gli occhi simili a due buchi neri in un viso bianchissimo. La sua fuga ha fine quando, raggiunta la strada, un’auto la investe, uccidendola. All’arrivo di Patrik Hedström e della sua squadra di investigatori, la giovane vittima è già stata identificata. Di lei si erano perse le tracce da quattro mesi. Ma il suo corpo porta i segni di un’inimmaginabile violenza che nessun incidente può spiegare, e il pensiero di Patrik corre subito alle altre adolescenti, così simili tra loro, misteriosamente scomparse negli ultimi due anni. Potrebbe davvero esserci un collegamento? Intanto, Erica Falck è alle prese con un nuovo libro. Sta facendo ricerche su un’oscura tragedia famigliare che ha portato alla morte di un uomo, una vecchia storia che, iniziata con il festoso arrivo di un circo, con il passare del tempo si è trasformata sempre più in una macabra leggenda senza risposte. Tra le due indagini potrebbe esistere un punto di contatto, un segreto custodito per amore che ha generato e sostenuto negli anni una spirale di odio incomprensibile: mai come questa volta Erica e Patrik dovranno scavare negli abissi del male più impenetrabile, diabolicamente protetto da un’apparente normalità.

Domani è un altro cielo

Tutti ne vanno pazzi a New Orleans, è un’idea semplice, e fa stare meglio di qualunque guru. È diventata una vera e propria moda e ognuno aspetta di riceverle. Sono le «Pietre del Perdono», che arrivano per posta con due semplici istruzioni: «mandane una per perdonare, l’altra per chiedere scusa». In realtà ne vanno pazzi quasi tutti. Alla bella e famosa Hannah Farr, giovane e riservatissima star della televisione, non sembra affatto interessare, lei è una donna soddisfatta: vive in una bella città, ha un programma tutto suo, ed è fidanzata con il sindaco. Apparentemente non ha rimpianti né rimorsi, il passato è passato e non vuole più pensarci. Eppure anche Hannah nasconde un segreto: non vede più la madre da quando quest’ultima, oltre vent’anni prima, ha abbandonato lei e il padre per un altro uomo. Ma quando riceve da un’amica le «Pietre del Perdono», il dolore riaffiora e lei è costretta a decidere a chi consegnarle. Forse è arrivato il momento di sciogliere quel vecchio nodo. Forse Hannah può affrontare i suoi fantasmi e finalmente chiarire quello che è successo tanto tempo fa. Scoprendo verità sorprendenti che le cambieranno la vita. In meglio.
**
### Sinossi
Tutti ne vanno pazzi a New Orleans, è un’idea semplice, e fa stare meglio di qualunque guru. È diventata una vera e propria moda e ognuno aspetta di riceverle. Sono le «Pietre del Perdono», che arrivano per posta con due semplici istruzioni: «mandane una per perdonare, l’altra per chiedere scusa». In realtà ne vanno pazzi quasi tutti. Alla bella e famosa Hannah Farr, giovane e riservatissima star della televisione, non sembra affatto interessare, lei è una donna soddisfatta: vive in una bella città, ha un programma tutto suo, ed è fidanzata con il sindaco. Apparentemente non ha rimpianti né rimorsi, il passato è passato e non vuole più pensarci. Eppure anche Hannah nasconde un segreto: non vede più la madre da quando quest’ultima, oltre vent’anni prima, ha abbandonato lei e il padre per un altro uomo. Ma quando riceve da un’amica le «Pietre del Perdono», il dolore riaffiora e lei è costretta a decidere a chi consegnarle. Forse è arrivato il momento di sciogliere quel vecchio nodo. Forse Hannah può affrontare i suoi fantasmi e finalmente chiarire quello che è successo tanto tempo fa. Scoprendo verità sorprendenti che le cambieranno la vita. In meglio.