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Il sangue degli innocenti

Anasoma, gioiello dell’Impero Mahruse, è caduta. L’esercito di Indryalla, guidato dal potente dio-imperatore, asserraglia la città sterminando la popolazione e i Protettori, potenti maghi al servizio del legittimo sovrano. Un manipolo di uomini riesce però a fuggire verso occidente grazie all’aiuto del giovane Caldan, apprendista Protettore, impegnato anche a salvare la mente di Miranda dall’incantesimo esercitato dalla maga Bells. E mentre le forze oscure della magia si muovono nell’ombra, un giro di destini si incrocia nel tentativo di fronteggiare l’avanzata degli Indryallani: la resistenza, l’impresa mercantile più potente dell’impero, mercenari assoldati da un gruppo di maghi, eroici spadaccini. Immerso in un frenetico gioco di complotti e colpi di scena, Caldan comprende che i suoi promettenti poteri rischiano di essere più una maledizione che una benedizione. In una guerra in cui bene e male si confondono, le forze che attaccano l’impero dovranno scontrarsi con un nemico la cui vera natura assume tratti inquietanti, e presto il sangue degli innocenti potrebbe macchiare le mani dello stesso Caldan…

(source: Bol.com)

San Francesco

Convertitosi al cattolicesimo nel 1922, Chesterton pubblicò questo «bozzetto» su san Francesco nel 1923, come se dalla conversione del Santo di Assisi traesse uno spirituale alimento per la propria.
Per Chesterton san Francesco era soprattutto un uomo innamorato di Dio e della Creazione, un poeta che si sentiva piccolo e cantava la gloria delle piccole cose, dei piccoli esseri viventi, della vita ordinaria di coloro che aiutava nella lotta contro la miseria. Dai folli gesti di carità compiuti quando era ancora il figlio di un mercante al rifiuto del mondo e alla creazione di un Ordine e di una regola che davvero imitavano la vita di Cristo, alle stigmate ricevute sul monte della Verna, e fino alla morte, ogni passo del suo cammino su questa terra era rivolto al cielo.
Un amore così grande e appassionato, una mistica così semplice e assoluta appaiono «scandalose» alla mentalità moderna. Ma è proprio essa che Chesterton vuole scuotere in queste pagine, cercando di aiutarla, con la consueta ironia, a compiere il movimento di rivoluzione interiore che fece del piccolo Francesco Bernardone il grande san Francesco.

Un samba per Sherlock Holmes

Che sia l’abuso di canapa indiana a offuscare le leggendarie facoltà deduttive di Sherlock Holmes? Oppure l’ardore con cui Anna Candelaria è attenta alla sua altrettanto leggendaria verginità? Qualunque sia il motivo, di certo l’investigatore britannico rischia la propria reputazione: il suo utlimo caso potrebbe rimanere insoluto. Non che manchino gli indizi: uno Stradivari rubato alla favorita di Don pedro II, imperatore del Brasile; un assassino che aggredisce giovani donne e firma i delitti mozzando orecchie e lasciando una corda di violino. Ma a poco serve indagare, se Watson subisce i riti di possessione del candomblé o se lo stesso Holmes compie atti osceni in luogo pubblico.

Salvezza

Il chirurgo ortopedico Ronan Grisham ha perso tutto, il giorno in cui l’uomo che amava gli è stato portato via in un brutale attacco. Guidato dalla sete di vendetta, impiega il suo odio per costruire un gruppo clandestino che può fare ciò che non è stato in grado di fare in quel giorno fatale… togliere la vita ai colpevoli per salvare quella degli innocenti. Ma, anni dopo, è costretto ad affrontare l’unico legame con il suo passato che non può tagliare.
Sette anni dopo la perdita dei genitori in una violenta incursione a casa sua, che l’ha lasciato deturpato in modo permanente sia fuori che dentro, il ventunenne Seth Nichols sta cercando di rimettere insieme i cocci della sua vita, per poter prendere in mano le redini della multinazionale di trasporti del padre. Ma l’ultima persona che si aspettava tornasse nella sua vita è l’uomo che lui ha fatto scappare con un innocente bacio rubato.
Con uno sfiorare di labbra, Seth è stato grado di fare a Ronan quello che non era riuscito a nessuno, sin dal giorno in cui Ronan stesso aveva guardato spegnersi per sempre la luce negli occhi del suo compagno. Ha fatto sì che desiderasse di nuovo. Ma Ronan non può desiderare nessuno, meno di tutti il fratello minore del suo defunto amore. Perché anche un solo tocco di Seth potrebbe mandare in frantumi il suo mondo costruito con cura, e lui sa che non ci sarebbe possibilità di ritorno da quello, non una seconda volta.
Ma quando una serie di attacchi via via più aspri contro Seth forzano Ronan a tornare nella sua vita, Seth si rende conto che quella è la sua ultima possibilità per dimostrargli che può essere l’uomo di cui il chirurgo, ora a pezzi, ha bisogno. Solo che il Ronan che ricompare non è lo stesso di cui Seth si è innamorato tanto tempo prima…

Salvami

Un palco.
Una melodia struggente.
Una nota che sfugge.
Kai Cordier non sbaglia mai, eppure è successo.
Nello stesso momento, suo padre muore in un vicolo di New Orleans.
Una vera e propria esecuzione, che lascerà in Kai il desiderio ancestrale di vendetta.
La sua sete di verità la porterà al Creepy Freaky, un circo di fenomeni da baraccone dove le apparenze celano verità nascoste.
Fra Donne Aragosta, Uomini Roccia e gemelli parassiti, incontrerà Xafe, il lanciatore di coltelli.
Un uomo vuoto, con l’anima  spenta, che però prende vita non appena incontra Kai, come se fosse solo in attesa di essere svegliato da lei.
Si odiano, si desiderano.
Si allontanano.
Ma fino a che punto il loro rapporto potrà essere vissuto?
E fino a dove si spingerà Kai per placare la sua sete di giustizia?
**
### Sinossi
Un palco.
Una melodia struggente.
Una nota che sfugge.
Kai Cordier non sbaglia mai, eppure è successo.
Nello stesso momento, suo padre muore in un vicolo di New Orleans.
Una vera e propria esecuzione, che lascerà in Kai il desiderio ancestrale di vendetta.
La sua sete di verità la porterà al Creepy Freaky, un circo di fenomeni da baraccone dove le apparenze celano verità nascoste.
Fra Donne Aragosta, Uomini Roccia e gemelli parassiti, incontrerà Xafe, il lanciatore di coltelli.
Un uomo vuoto, con l’anima  spenta, che però prende vita non appena incontra Kai, come se fosse solo in attesa di essere svegliato da lei.
Si odiano, si desiderano.
Si allontanano.
Ma fino a che punto il loro rapporto potrà essere vissuto?
E fino a dove si spingerà Kai per placare la sua sete di giustizia?

Saggio sul dono

Apparso nel 1923-24, il Saggio sul dono di Marcel Mauss è diventato una vera pietra miliare dell’antropologia. L’individuazione, all’apparenza semplice, ma invece sottile e feconda delle tre caratteristiche del dono, dare, ricevere, ricambiare, ha posto le basi per la formulazione di una teoria piú ampia, quella relativa al ‘fatto sociale totale’. Le relazioni tra gli uomini nascono dallo scambio. Scambio che viene avviato con un dono di una delle parti all’altra, la quale si sentirà in obbligo di contraccambiare tale dono, innescando cosí una catena di scambi. Ma non sono solo gli oggetti a circolare, dice Mauss, anche lo spirito del donatore viaggia insieme al dono, dando cosí vita a un legame tra gli individui che va ben al di là del puro scambio economico. Ecco allora che l’atto del donare non si limita a un passaggio di beni, ma mette in gioco la totalità degli elementi culturali che caratterizzano una società.
A ottant’anni dalla sua pubblicazione il saggio di Mauss, che ha influenzato moltissimi antropologi del passato, si presta ancora oggi a interpretazioni attuali che ci fanno scoprire come, anche in una società dominata dal mercato, si annidano ancora molti momenti della nostra vita dove il dono è un protagonista fondamentale.

(source: Bol.com)

Saga de La Torre nera

Anthology containing: LaTorre Nera. Saga Completa La Torre nera 1. L’ultimo cavaliere La Torre nera 2. La chiamata dei tre La Torre nera 3. Terre desolate La Torre nera 4. La sfera nel buio La Torre nera 5. I lupi del Calla La Torre nera 6. La canzone di Susannah La Torre nera 7. La Torre nera La Torre nera 8. La leggenda del vento

Sade prossimo mio

Confrontando a *Sade prossimo mio* il saggio *Il filosofo scellerato* (che occupa l’inizio del presente volume ma che è cronologicamente il secondo) Pierre Klossowski ci conduce ad una seconda tappa della sua meditazione su Sade. Se l’ateismo sadiano gli era parso, in un primo momento, poter essere spiegato attraverso la sua relazione con la teologia, oggi è a partire dal fatto primario e irriducibile della perversione di Sade che egli riprende il suo studio: che cosa è il Sadismo di Sade? Quale posto vi occupa la ragione? Nello sforzo di Sade per comunicare l’incomunicabile anomalia, secondo le norme razionali dell’ateismo, cosa diventano le norme razionali? Cosa diventa l’ateismo?

Il Saccheggio

Gli ultimi racconti inediti del Premio Nobel per la letteratura Nadine Gordimer.

Ryanair. Il prezzo del low-cost

Ryanair è una di quelle aziende simbolo, al pari di Google e Wal-Mart, che incarnano il capitalismo di inizio XXI secolo e la sua propensione alla continua discesa dei prezzi fino a rasentare la gratuità per tutti. Questo libro, bestseller in Irlanda e Regno Unito, racconta luci e ombre dell’irresistibile ascesa di Ryanair e di Michael O’Leary, il manager che l’ha portata al successo, famoso per la brutale franchezza, così come per le trovate pubblicitarie a costo zero. Ryanair ha introdotto il concetto di viaggio low-cost in Europa, dando il via a tutta una serie di tentativi di imitazione che però non sono riusciti a impensierirla troppo. Ha democratizzato l’aviazione civile, permettendo alle classi europee non abbienti di accedere a mezzo di trasporto nato per le élite. Non è esagerato dire che ha fatto più Ryanair per l’integrazione europea che non la moneta unica. Grazie alle drastiche innovazioni di Tony Ryan (il fondatore da poco scomparso) e Michael O’Leary, la compagnia ha conquistato i cieli d’Europa, trasportando oltre 40 milioni di passeggeri con i suoi biglietti da pochi euro, grazie all’utilizzo di aeroporti secondari a decine di chilometri dalla destinazione principale, una flotta standardizzata per ridurre al minimo i costi di manutenzione e i tempi di ripartenza, e infine, spremendo il più possibile piloti e assistenti di volo non sindacalizzati. L’autrice intervista tutti gli attori cruciali, noti e meno noti, manager e lavoratori, che hanno portato la compagnia aerea irlandese al successo. Con il ritmo della grande inchiesta, ripercorre l’evoluzione del management di Ryanair e del suo modello di business, le svolte strategiche, i conflitti memorabili e l’ambiente di regolamentazione europeo che ha permesso al low-cost di decollare ed espandersi. E documenta con dovizia di particolari la sfrontatezza che ha fatto di O’Leary un personaggio tanto ammirato quanto detestato dalla cultura popolare contemporanea.

Il rumore delle parole

Al ventiduesimo piano di un condominio di periferia vive un vecchio. Non esce mai, non incontra nessuno, nemmeno i figli o i nipoti lo vanno a trovare. Il mondo che sta là fuori gli è estraneo, eppure lui sente che, pur non avendo più alcun ruolo sociale, la sua esistenza ha ancora un senso. Del resto, che la vecchiaia inizi a sessantacinque anni è una pura convenzione stabilita dalla società fondata esclusivamente sul lavoro e sul denaro. Così si siede davanti a un microfono e, invece di rompere la sua solitudine varcando la porta di casa diretto al bar o ai giardinetti, apre la porta verso l’universo virtuale ed entra nella rete. Con grande “sospetto” e incertezza racconta le sue riflessioni su alcune parole che hanno riempito la sua esistenza. Democrazia, assurdità, bellezza e vecchiaia: sono questi i termini attorno a cui costruisce quattro lezioni virtuali. Le sue sono parole al vento o c’è qualcuno disposto ad ascoltarlo? Con un certo stupore il vecchio scopre che il suo pubblico cresce lezione dopo lezione. Abbattuto il muro che lo escludeva da qualsiasi relazione, si rende conto di avere di nuovo una voce. Sa di essere fragile, ma è proprio quella fragilità a renderlo più umano. Nella dimensione del “noi” che emerge a poco a poco, capisce che l’unica cosa che conta davvero è il presente e che “vivere non è parlare, ma correre da chi ha bisogno”. Parole vuote? Parole come semplice rumore? Vittorino Andreoli mette in scena in queste sue nuove pagine un teatro della verità a tratti autobiografico. Smaschera i pregiudizi del nostro tempo, che considera la vecchiaia come l’età della vergogna, dimenticando che la fragilità del vecchio è la rappresentazione della condizione umana, del significato stesso dell’uomo nel mondo.
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### Sinossi
Al ventiduesimo piano di un condominio di periferia vive un vecchio. Non esce mai, non incontra nessuno, nemmeno i figli o i nipoti lo vanno a trovare. Il mondo che sta là fuori gli è estraneo, eppure lui sente che, pur non avendo più alcun ruolo sociale, la sua esistenza ha ancora un senso. Del resto, che la vecchiaia inizi a sessantacinque anni è una pura convenzione stabilita dalla società fondata esclusivamente sul lavoro e sul denaro. Così si siede davanti a un microfono e, invece di rompere la sua solitudine varcando la porta di casa diretto al bar o ai giardinetti, apre la porta verso l’universo virtuale ed entra nella rete. Con grande “sospetto” e incertezza racconta le sue riflessioni su alcune parole che hanno riempito la sua esistenza. Democrazia, assurdità, bellezza e vecchiaia: sono questi i termini attorno a cui costruisce quattro lezioni virtuali. Le sue sono parole al vento o c’è qualcuno disposto ad ascoltarlo? Con un certo stupore il vecchio scopre che il suo pubblico cresce lezione dopo lezione. Abbattuto il muro che lo escludeva da qualsiasi relazione, si rende conto di avere di nuovo una voce. Sa di essere fragile, ma è proprio quella fragilità a renderlo più umano. Nella dimensione del “noi” che emerge a poco a poco, capisce che l’unica cosa che conta davvero è il presente e che “vivere non è parlare, ma correre da chi ha bisogno”. Parole vuote? Parole come semplice rumore? Vittorino Andreoli mette in scena in queste sue nuove pagine un teatro della verità a tratti autobiografico. Smaschera i pregiudizi del nostro tempo, che considera la vecchiaia come l’età della vergogna, dimenticando che la fragilità del vecchio è la rappresentazione della condizione umana, del significato stesso dell’uomo nel mondo.

La Rosa del Dong-Giang (le due versioni)

L’amore tra Tay-See e Josè Blancos viene interrotto in modo traumatico causa eventi bellici. Sarà il caso, Josè ufficiale dell’esercito spagnolo viene catturato dal generale Tay-Sung che nel freattempo ha sposato Tay-See, a ricongiungere i due innamorati. Tenteranno la fuga scatenando l’ira di Tay-Sung che cercherà in un primo momento di sopprimere il rivale; alla disperata reazione della donna che preferisce la morte alla rinuncia a Josè, il generale condanna entrambi ad una fine atroce. Il pronto intervento dell’esercito spagnolo, salva per tempo i due mentre Tay-Sung viene mortalmente ferito. Prima di spirare, troverà comunque la forza di benedire l’unione dei due innamorati.

I Romanov: 1613 – 1918

I Romanov hanno governato per oltre tre secoli un sesto della superficie terrestre e sono stati la dinastia di maggior successo dell’era moderna. Come ha potuto una sola famiglia trasformare un piccolo e oscuro principato nel più grande impero del mondo? Quale prezzo di sofferenze e di sangue hanno dovuto pagare i loro sudditi? E perché e come il loro dominio ha di colpo iniziato a franare all’inizio del XX secolo?
Simon Sebag Montefiore, profondo conoscitore dell’universo russo, è riuscito a rispondere a queste domande racchiudendo in un’unica, appassionante narrazione la vertiginosa avventura di una ventina di zar e zarine, valutati e descritti non solo negli scenari della storia maggiore – incoronazioni, complotti, avvicendamenti dinastici -, ma, con il supporto di documenti e carteggi recentemente emersi, anche in quelli meno noti della vita privata e familiare.
Per realizzare il suo titanico progetto, Sebag Montefiore ha suddiviso la trama del racconto in 3 atti e 17 scene, i cui cast sono gremiti dei personaggi più disparati: ministri e boiari, impostori e avventurieri, arrampicatori sociali e cortigiane, rivoluzionari e poeti. Dopo Pietro il Grande, visionario e spietato modernizzatore, spiccano su tutte le figure delle due volitive e innovatrici zarine Elisabetta e Caterina, con le loro corti di amanti e favoriti, e dei grandi zar dell’Ottocento: Alessandro I, che respinse e incalzò fino a Parigi l’esercito invasore di Napoleone Bonaparte, e Alessandro II il Liberatore, ripagato per l’abolizione della servitù della gleba con sei attentati, di cui l’ultimo mortale, tragica premonizione degli orrori del XX secolo. È infatti sotto il segno sanguinoso del massacro della famiglia di Nicola II e Alessandra, gli ultimi regnanti, che si conclude nel 1918 la parabola dell’autocrazia zarista e si apre una nuova epoca, quella del bolscevismo.
Benché anche quest’ultima sia ormai storia di ieri, l’autore sembra presagire per il sogno imperiale dei Romanov e del popolo russo un possibile futuro nel mondo contemporaneo: per i suoi spazi immensi, per la sua singolare collocazione geopolitica che le assegna un ruolo di inevitabile protagonista delle vicende di due continenti, per la sua memoria storica e culturale, per l’indole stessa della sua gente, la Russia potrebbe essere spinta a ripercorrere, prima di quanto si immagini e con esiti oggi imprevedibili, sentieri già battuti.
Simon Sebag Montefiore, storico e scrittore, è uno dei massimi esperti di storia russa e sovietica, alla quale ha dedicato numerosi saggi e biografie. I suoi libri, vincitori di numerosi premi letterari, sono stati tradotti in 48 lingue, imponendosi come bestseller internazionali, e hanno ispirato film e sceneggiati televisivi. È autore, fra gli altri, di *Gli uomini di **Stalin*. *Un tiranno, i suoi complici e le sue vittime* (2005), *Il giovane Stalin* (2010), *Jerusalem* (2011), e i romanzi *Sa**š**enka *(2009) e *L’amore ai tempi della neve* (2013).
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### Sinossi
I Romanov hanno governato per oltre tre secoli un sesto della superficie terrestre e sono stati la dinastia di maggior successo dell’era moderna. Come ha potuto una sola famiglia trasformare un piccolo e oscuro principato nel più grande impero del mondo? Quale prezzo di sofferenze e di sangue hanno dovuto pagare i loro sudditi? E perché e come il loro dominio ha di colpo iniziato a franare all’inizio del XX secolo?
Simon Sebag Montefiore, profondo conoscitore dell’universo russo, è riuscito a rispondere a queste domande racchiudendo in un’unica, appassionante narrazione la vertiginosa avventura di una ventina di zar e zarine, valutati e descritti non solo negli scenari della storia maggiore – incoronazioni, complotti, avvicendamenti dinastici -, ma, con il supporto di documenti e carteggi recentemente emersi, anche in quelli meno noti della vita privata e familiare.
Per realizzare il suo titanico progetto, Sebag Montefiore ha suddiviso la trama del racconto in 3 atti e 17 scene, i cui cast sono gremiti dei personaggi più disparati: ministri e boiari, impostori e avventurieri, arrampicatori sociali e cortigiane, rivoluzionari e poeti. Dopo Pietro il Grande, visionario e spietato modernizzatore, spiccano su tutte le figure delle due volitive e innovatrici zarine Elisabetta e Caterina, con le loro corti di amanti e favoriti, e dei grandi zar dell’Ottocento: Alessandro I, che respinse e incalzò fino a Parigi l’esercito invasore di Napoleone Bonaparte, e Alessandro II il Liberatore, ripagato per l’abolizione della servitù della gleba con sei attentati, di cui l’ultimo mortale, tragica premonizione degli orrori del XX secolo. È infatti sotto il segno sanguinoso del massacro della famiglia di Nicola II e Alessandra, gli ultimi regnanti, che si conclude nel 1918 la parabola dell’autocrazia zarista e si apre una nuova epoca, quella del bolscevismo.
Benché anche quest’ultima sia ormai storia di ieri, l’autore sembra presagire per il sogno imperiale dei Romanov e del popolo russo un possibile futuro nel mondo contemporaneo: per i suoi spazi immensi, per la sua singolare collocazione geopolitica che le assegna un ruolo di inevitabile protagonista delle vicende di due continenti, per la sua memoria storica e culturale, per l’indole stessa della sua gente, la Russia potrebbe essere spinta a ripercorrere, prima di quanto si immagini e con esiti oggi imprevedibili, sentieri già battuti.
Simon Sebag Montefiore, storico e scrittore, è uno dei massimi esperti di storia russa e sovietica, alla quale ha dedicato numerosi saggi e biografie. I suoi libri, vincitori di numerosi premi letterari, sono stati tradotti in 48 lingue, imponendosi come bestseller internazionali, e hanno ispirato film e sceneggiati televisivi. È autore, fra gli altri, di *Gli uomini di **Stalin*. *Un tiranno, i suoi complici e le sue vittime* (2005), *Il giovane Stalin* (2010), *Jerusalem* (2011), e i romanzi *Sa**š**enka *(2009) e *L’amore ai tempi della neve* (2013).
### Dalla seconda/terza di copertina
I Romanov hanno governato per oltre tre secoli un sesto della superficie terrestre e sono stati la dinastia di maggior successo dell’era moderna. Come ha potuto una sola famiglia trasformare un piccolo e oscuro principato nel più grande impero del mondo? Quale prezzo di sofferenze e di sangue hanno dovuto pagare i loro sudditi? E perché e come il loro dominio ha di colpo iniziato a franare all’inizio del XX secolo? Simon Sebag Montefiore, profondo conoscitore dell’universo russo, è riuscito a rispondere a queste domande racchiudendo in un’unica, appassionante narrazione la vertiginosa avventura di una ventina di zar e zarine, valutati e descritti non solo negli scenari della storia maggiore – incoronazioni, complotti, avvicendamenti dinastici –, ma, con il supporto di documenti e carteggi recentemente emersi, anche in quelli meno noti della vita privata e familiare. Per realizzare il suo titanico progetto, Sebag Montefiore ha suddiviso la trama del racconto in 3 atti e 17 scene, i cui cast sono gremiti dei personaggi più disparati: ministri e boiari, impostori e avventurieri, arrampicatori sociali e cortigiane, rivoluzionari e poeti. Dopo Pietro il Grande, visionario e spietato modernizzatore, spiccano su tutte le figure delle due volitive e innovatrici zarine Elisabetta e Caterina, con le loro corti di amanti e favoriti, e dei grandi zar dell’Ottocento: Alessandro I, che respinse e incalzò fino a Parigi l’esercito invasore di Napoleone Bonaparte, e Alessandro II il Liberatore, ripagato per l’abolizione della servitù della gleba con sei attentati, di cui l’ultimo mortale, tragica premonizione degli orrori del XX secolo. È infatti sotto il segno sanguinoso del massacro della famiglia di Nicola II e Alessandra, gli ultimi regnanti, che si conclude nel 1918 la parabola dell’autocrazia zarista e si apre una nuova epoca, quella del bolscevismo. Benché anche quest’ultima sia ormai storia di ieri, l’autore sembra presagire per il sogno imperiale dei Romanov e del popolo russo un possibile futuro nel mondo contemporaneo: per i suoi spazi immensi, per la sua singolare collocazione geopolitica che le assegna un ruolo di inevitabile protagonista delle vicende di due continenti, per la sua memoria storica e culturale, per l’indole stessa della sua gente, la Russia potrebbe essere spinta a ripercorrere, prima di quanto si immagini e con esiti oggi imprevedibili, sentieri già battuti. Simon Sebag Montefiore, storico e scrittore, è uno dei massimi esperti di storia russa e sovietica, alla quale ha dedicato numerosi saggi e biografie. I suoi libri, vincitori di numerosi premi letterari, sono stati tradotti in 48 lingue, imponendosi come bestseller internazionali, e hanno ispirato film e sceneggiati televisivi. È autore, fra gli altri, di Gli uomini di Stalin .

La rivoluzione russa

Il volume propone una sintetica ricostruzione storica della rivoluzione comunista che causò la fine della Russia zarista e portò alla nascita dell’Unione sovietica, approfondendo i temi, gli sviluppi e i personaggi di un trentennio sanguinario e drammatico in cui la Russia, cerniera fra l’Europa e l’Asia, visse radicali cambiamenti istituzionali e politici e sprofondò da un regime autocratico a uno totalitario.