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Il signore degli incantesimi: La saga di Ulldart

Mai più: è questa la solenne promessa che Lodrik fa a se stesso. È stato grazie all’aiuto del dio Tzulan che il giovane principe è riuscito a sventare una rivolta e a riportare la pace nella remota provincia di Granburg. Tuttavia la potenza del dio ha altresì scatenato una spaventosa forza distruttiva, convincendo Lodrik a rinunciare per sempre a un simile stratagemma. Almeno fino al giorno in cui un messaggero non gli comunica la notizia della morte del padre, sovrano di Tarpol, e l’ordine di tornare subito nella capitale per essere incoronato re. Una volta giunto a palazzo, infatti, Lodrik non solo deve affrontare l’ostilità dei nobili – che lo considerano troppo giovane e inesperto -, ma anche fare i conti con un’antica profezia, secondo cui l’ascesa al trono del principe farà ripiombare il mondo nel caos dell’Epoca buia. E qualcuno sta tramando nell’ombra per organizzare un attentato, ed evitare così che quella terribile predizione si avveri. Schiacciato dalle responsabilità del suo incarico e dalla paura di cadere vittima dei suoi nemici, Lodrik non ha scelta: se vuole governare su Tarpol – e salvarsi la vita -, deve chiedere di nuovo l’intervento di Tzulan?

Il signore degli anelli: trilogia

“Il Signore degli anelli” è un romanzo d’eccezione, al di fuori del tempo. E’ un libro d’avventure in luoghi remoti e terribili, episodi di inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, città d’argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti giganteschi di eserciti luminosi e oscuri. Tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male.

La signora nel lago

Una moglie scomparsa, un marito preoccupato. È la situazione da cui prende avvio la vicenda in cui Philip Marlowe, spedito alla ricerca della moglie, trova prima il cadavere di una donna, poi quello di un uomo, finisce in galera e riesce infine a ricomporre i pezzi di un mosaico intricato in cui figurano mariti infedeli, infermiere compiacenti, poliziotti corrotti e gli effetti di una passione fatale.
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La signora nel furgone

Chi accetterebbe mai di ospitare per diciotto anni nel giardino di casa propria una anziana barbona e il furgone debordante di rifiuti che ne costituisce il domicilio? Oltretutto Miss Shepherd non è una vecchina che susciti tenerezza: è grande e grossa, scontrosa, bislacca, poco incline alla gratitudine. Porta una sottana fatta di stracci per la polvere, occhiali da sole verdi e, a mo’ di cappello, un cestino di paglia ottagonale. Si fa scarrozzare per la città su una sedia a rotelle ed emana un insopportabile fetore. Chi mai accetterebbe una così perturbante prossimità? Forse solo Alan Bennett, che in questo libro permeato di sublime, sardonica pietas, e sostenuto da uno sguardo attento al più minuto particolare visivo e olfattivo, ci affida l’irresistibile diario di una lunga, incongrua convivenza. E forse solo Alan Bennett poteva trasformare l’abiezione in un genere di humour personalissimo – e Miss Shepherd in un personaggio memorabile.

La signora in verde

‘Misteri ricchi di pathos… Uno scrittore che merita davvero di essere letto.’
The Daily Telegraph

‘L’agente Erlendur, un antieroe in versione islandese… un personaggio interessante, sintomatico del marcio e del non detto della società contemporanea.’
L’Express

‘Indriðason è il miglior scrittore di gialli dei paesi nordici.’
The Times

Sulla collina di Grafarholt, alle porte di Reykjavík, viene rinvenuto un misterioso scheletro, una mano che spunta dal terreno in un’ultima, disperata richiesta d’aiuto. A chi appartiene quella mano? Erlendur e colleghi, con l’aiuto di una squadra di archeologi, si mettono al lavoro per estrarre i resti, ma le indagini procedono a rilento e sembrano non portare a nulla di concreto. Le piste che conducono alla collina sono numerose e si perdono nel passato, negli anni ormai lontani della Seconda guerra mondiale, quando, accanto ai cespugli di ribes, sorgeva una casa e abitava una famiglia. Lì oggi però non c’è più nulla. Ma una donna continua ad aggirarsi in quei paraggi. Vestita di verde. Storta. È lei che bisogna cercare…

‘Indriðason riempie il vuoto lasciato da Stieg Larsson.’
Usa Today

‘Se amate i gialli di classe, allora questo autore fa per voi.’
The Irish Time

‘Una nuova voce del vitalissimo neo-noir scandinavo.’
Il Venerdì di Repubblica

(source: Bol.com)

La Signora in Giallo Una morte annunciata

Da qualche tempo, sinistri presentimenti tormentano il burbero Cliff Cooper, falegname in pensione. Ormai convinto che la sua ora sia vicina, decide di affidare a Jessica Fletcher le sue ultime volontà: vendere la propria abitazione il prima possibile, così da lasciare in eredità un po’ di soldi all’adorato nipote. Ma l’affare è tutt’altro che semplice e mette in difficoltà persino Eve Simpson, la miglior agente immobiliare di tutta Cabot Cove. Perché non si tratta di una proprietà qualunque, ma di una delle più antiche della città: la Spencer Percy House, un’affascinante dimora storica, in stile coloniale, costruita a inizio ‘800 da un capitano di mare per la giovane moglie. L’edificio versa in pessime condizioni e, per giunta, pare che sia infestato dai fantasmi. Le macabre e inquietanti dicerie sono purtroppo destinate a moltiplicarsi quando i presentimenti di Cliff si trasformano in realtà. Una morte prematura quanto misteriosa che desta più di un sospetto. Jessica non è la sola a pensare che l’uomo non sia deceduto per cause naturali: il dottor Seth Hazlitt infatti concorda con lei, ma dovranno fare entrambi molta attenzione se non vogliono unirsi alla schiera dei cari estinti…
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### Sinossi
Da qualche tempo, sinistri presentimenti tormentano il burbero Cliff Cooper, falegname in pensione. Ormai convinto che la sua ora sia vicina, decide di affidare a Jessica Fletcher le sue ultime volontà: vendere la propria abitazione il prima possibile, così da lasciare in eredità un po’ di soldi all’adorato nipote. Ma l’affare è tutt’altro che semplice e mette in difficoltà persino Eve Simpson, la miglior agente immobiliare di tutta Cabot Cove. Perché non si tratta di una proprietà qualunque, ma di una delle più antiche della città: la Spencer Percy House, un’affascinante dimora storica, in stile coloniale, costruita a inizio ‘800 da un capitano di mare per la giovane moglie. L’edificio versa in pessime condizioni e, per giunta, pare che sia infestato dai fantasmi. Le macabre e inquietanti dicerie sono purtroppo destinate a moltiplicarsi quando i presentimenti di Cliff si trasformano in realtà. Una morte prematura quanto misteriosa che desta più di un sospetto. Jessica non è la sola a pensare che l’uomo non sia deceduto per cause naturali: il dottor Seth Hazlitt infatti concorda con lei, ma dovranno fare entrambi molta attenzione se non vogliono unirsi alla schiera dei cari estinti…

La signora di Erith

Una creatura deturpata, senza nome e senza memoria; Imhrien dai capelli d’oro, una fuggitiva alla ricerca del proprio passato; Lady Rohain Tarrenys, nobildonna alla corte imperiale di Caermelor. Tre identità, tre vite diverse, una sola persona: Ashalind na Pendran, l’unica sopravvissuta dell’antica razza talith, figlia di un regno che è ormai divenuto polvere. Il ritrovamento di un braccialetto d’oro le ha restituito la memoria perduta, facendole ricordare un tempo lontano, nella terra di Avlantia, quando la città di Hythe Mellyn fu salvata dall’invasione dei topi grazie a un misterioso Pifferaio, il quale, non pagato per i suoi servigi, si era poi vendicato trascinando tutti i bambini nel fatato mondo di Faêrie… Ora la fanciulla vaga per le terre conosciute di Erith, popolate non soltanto dagli uomini, ma anche da creature immortali, gli eldritch wight; alcune di esse sono benevole verso gli umani, altre sono infide e mettono alla prova quanti incrociano il loro cammino attraverso enigmi, malie, pegni e sortilegi che possono portare alla morte. Sono queste le sfide che Ashalind dovrà affrontare per ricongiungersi con l’amato Thorn e per guarire dal langothe, il fatale rimpianto che coglie tutti i mortali che hanno conosciuto Faêrie. Allo stesso tempo dovrà guardarsi dalla terribile minaccia di Morragan, il Principe Corvo, che da mille anni le dà la caccia perché solo lei, forse, conosce il modo per riaprire il passaggio che conduce al Reame Fatato…

La signora delle tempeste

Dagli elfi gli uomini e le donne di Darkover ebbero la magia e i talismani che raddoppiavano la loro forza e le loro capacità mentali. Molto tempo dopo, in un’epoca oscura dominata dalla tirannide, la ricerca di magie sempre più potenti rischiava di precipitare la civiltà nel caos… In uno di quei momenti cruciali per Darkover, il pianeta del sole Rosso, si svolge la storia della “Signora delle tempeste”.
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La signora delle camelie

Questa è sicuramente l’opera più famosa di Alexander Dumas figlio. Forse fu l’incontro con Marie Duplessis ad ispirare all’autore il personaggio di Marguerite Gautier questa bellissima donna che si fa strada nella buona società francese con astuzia, facendo buon uso della sua bellezza. Nata povera cerca in questo modo di riscattarsi sfruttando uomini e situazioni sempre a suo vantaggio fino a che non incontra Armand e si innamora. E’ a questo punto che il destino la mette nuovamente alla prova e il sacrificio sarà l’atto d’amore più grande.

La signora dei funerali

Fleur Daxeny è bella e affascinante, ma soprattutto è una donna senza scrupoli. Fornita di uno straordinario guardaroba di eleganti abiti neri, consultati i necrologi sul “Times”, Fleur si imbuca a funerali e commemorazioni puntando a conquistare ricchi vedovi inconsolabili. Dopo averli sedotti, e dopo aver messo mano alle loro carte di credito, Fleur scompare senza lasciare tracce, almeno fino all’incontro con una nuova, ignara vittima. Questo giochetto le riesce più volte. Ma quando si imbatte nel noioso e prevedibile Richard Favour alla commemorazione dell’amata moglie, qualcosa cambia. Ancora una volta, da vera professionista, Fleur riesce a far breccia nel cuore del povero vedovo, ma le cose non vanno esattamente come lei aveva previsto… Satira elegante dell’alta società british con tutti i suoi tic, perfetta come una pièce di teatro classico, La signora dei funerali è una commedia dai toni sofisticati, con un pizzico di cinismo e una protagonista che conquista con il suo essere anticonvenzionale e irresistibilmente incurante.

La signora dei draghi

Nel mondo di Dragonworld gli uomini e i draghi hanno imparato a coesistere, sia pure fra intrighi e magia nera; ma l’equilibrio precario instauratosi fra le due razze pare sull’orlo del precipizio e si profila la minaccia di una rovinosa ondata di distruzione che trascinerà gli uomini e i draghi verso una sanguinosa lotta per il predominio. Le sorti dell’umanità sono quanto mai a rischio… Sennonché il potere di arginare il caos, il terribile segreto che genera l’equilibrio, risiede nelle mani di una nuova Signora dei Draghi, priva di esperienza…
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La signora col cagnolino

Un lieve mistero aleggia in queste pagine di Čechov. È il mistero di sentimenti improvvisi contraddittori incontrollabili. Non si sa come e quando nascano: forse da quel mare di noia che spesso circonda minaccioso i suoi personaggi o forse solo dall’ironia dell’autore o forse ancora dai cuori irrequieti e imprevedibili che popolano quest’affascinante Russia pre-rivoluzionaria con i suoi salotti di provincia le sue feste le sue convenzioni i suoi personaggi le sue carrozze i suoi cavalli i suoi inverni e le sue dolci primavere. Nessuno come Čechov è stato capace di raccontare un mondo con tanti dettagli con tale verità di atmosfere. Ma questo mondo così concreto sembra poter svanire in ogni istante trascinandosi dietro la felicità dei suoi personaggi e le loro certezze.