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Red Blue Green La Trilogia

Per la prima volta raccolti in un unico volume, esclusivamente in formato ebook, Red, Blue e Green, la trilogia completa dell’autrice di culto Kerstin Gier dalla cui penna è scaturita la protagonista femminile più irresistibile di tutti i tempi che ha incantato milioni di giovani in Europa e creato un fenomeno senza precedenti. Per l’amica Leslie, Gwendolyn è una ragazza fortunata: quanti possono dire di abitare in un palazzo antico nel cuore di Londra, pieno di saloni, quadri e passaggi segreti? E quanti, fra gli studenti della Saint Lennox High School, possono vantare una famiglia altrettanto speciale, che da una generazione all’altra si tramanda poteri misteriosi? Eppure Gwen non ne è affatto convinta. Da quando, a causa della morte del padre, si è trasferita con la mamma e i fratelli in quella casa, la sua vita le sembra sensibilmente peggiorata. La nonna, Lady Arisa, comanda tutti a bacchetta con piglio da nobildonna e con l’aiuto dell’inquietante maggiordomo Mr Bernhard, e zia Glenda considera lei, Gwen, una ragazzina superficiale e certamente non all’altezza del nome dei Montrose. E poi c’è Charlotte, sua cugina: rossa di capelli, aggraziata, bravissima a scuola e con un sorriso da Monna Lisa. È lei la prescelta, colei che dalla nascita è stata addestrata per il grande giorno in cui compirà il primo salto nel passato. Charlotte si dà un sacco di arie, ma Gwen proprio non la invidia: sa bene che si tratta di una missione pericolosissima non solo per la sua famiglia ma per l’umanità intera, e da cui potrebbe non esserci ritorno. E non importa se Charlotte non viaggerà sola ma sarà accompagnata da un altro prescelto, Gideon de Villiers, occhi verdi e sorriso sprezzante… Gwen non vorrebbe davvero trovarsi al suo posto. Per nulla al mondo…

Rebel. La nuova alba

Terzo libro della serie Rebel, un romanzo esotico, sensuale, affascinante e pieno di colpi di scena. Fuggendo dal suo sperduto paesino nel deserto, mai Amani avrebbe immaginato di unirsi a una ribellione e tanto meno di prenderne da sola il comando. Ma quando il sanguinario Sultano del Miraji imprigiona il Principe Ribelle nella mitica città di Eremot, non le rimane altra scelta. Armata solo della sua infallibile mira, della sua intelligenza e dei suoi poteri Demdji, Amani guida lo sparuto esercito dei ribelli in una missione attraverso le distese implacabili del deserto, per soccorrere i compagni. Ma quando vede proprio coloro che più ama mettere a repentaglio le proprie vite per affrontare Gul e soldati nemici, si chiede se davvero è lei la leader di cui hanno bisogno o se invece non li stia guidando tutti alla morte. Amore, vita, morte, queste le parole chiave delle scelte che la aspettano.

Il reato di scrivere

Quale idea J. Rodolfo Wilcock avesse della critica e del suo status lo si inferisce da alcuni noti vezzi, come quello di recensire spettacoli che non aveva visto, o di inventarne di inesistenti, sulle cui tracce si gettavano subito tutti. Gli articoli raccolti qui coprono i due decenni più importanti della sua collaborazione a giornali e riviste (innanzitutto al “Mondo” di Pannunzio), e sono tutti dedicati al mondo delle lettere e alle sue singolari, ricorrenti, tormentose perversioni.
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La realtà non è come ci appare. La struttura elementare delle cose

Tempo, spazio e materia appaiono generati da un pullulare di eventi quantistici elementari. Comprendere questa tessitura profonda della realtà è l’obiettivo della ricerca in gravità quantistica, la sfida della scienza contemporanea dove tutto il nostro sapere sulla natura viene rimesso in questione. Carlo Rovelli, uno dei principali protagonisti di questa avventura, conduce il lettore al cuore dell’indagine in modo semplice e avvincente. Racconta come sia cambiata la nostra immagine del mondo dall’Antichità alle scoperte più recenti: l’evaporazione dei buchi neri, l’Universo prima del big bang, la struttura granulare dello spazio, il ruolo dell’informazione e l’assenza del tempo in fisica fondamentale. L’autore disegna un vasto affresco della visione fisica del mondo, chiarisce il contenuto di teorie come la relatività generale e la meccanica quantistica, ci porta al bordo del sapere attuale e offre una versione originale e articolata delle principali questioni oggi aperte. Soprattutto, comunica il fascino di questa ricerca, la passione che la anima e la bellezza della nuova prospettiva sul mondo che la scienza svela ai nostri occhi.
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Il reality della paura: Un thriller mozzafiato

Dieci concorrenti approdano su una splendida isola sperduta nell’arcipelago delle Bahamas per partecipare a un nuovo reality show, che promette di essere il più incredibile di sempre. Sembra tutto perfetto: un’occasione unica per dare una svolta alla propria esistenza. I dieci iniziano a studiarsi fin quando una voce dà loro il benvenuto. Il tono è freddo e inquietante. Qualcosa non va: la paura comincia a serpeggiare tra i concorrenti. Il mattino dopo, la stessa Voce li informa che tra di loro c’è un infiltrato, un assassino professionista che ha il compito di eliminarli tutti, uno al giorno. L’unica speranza di salvezza consiste nell’individuare e ammazzare il killer che, abilissimo, inizia a colpire senza lasciare tracce. La paura si trasforma in puro terrore: scegliere gli alleati sbagliati significa morire, ma c’è qualcuno di cui fidarsi?

Il re non nato

Il re non nato, terzo volume della saga dell’Esilio del Pliocene (di cui i lettori ricorderanno La Terra dai molti colori e Il collare d’oro), prosegue le avventure del gruppo di esiliati del secolo ventiduesimo che attraversarono un portale temporale per tuffarsi tra gli sconosciuti pericoli del Pliocene, un’epoca lontana sei milioni di anni nel passato. Al posto dell’idillica desolazione che si attendevano avevano però trovato una proto-Europa dominata da due razze aliene: i cavallereschi Tanu, belli e arroganti, e i rinnegati Firvulag, malevoli nanerottoli eterni rivali dei Tanu. Rimasti divisi in due gruppi, gli umani erano caduti nelle mani di queste due antichissime razze. Alla fine de Il collare d’oro Felice Landry, una ragazza atletica dotata di incredibili capacità mentali, aveva provocato un gigantesco cataclisma che aveva distrutto la capitale del regno dei Tanu e messo fine alla loro dominazione. Ora, in questo splendido e avvincente terzo libro della serie, Aiken Drum, un altro giovane umano dotato di grandi poteri, uomo non nato da ventre di donna, si dichiara re e usurpa il trono dei Tanu. Ma il suo regno non sarà né facile né incontrastato, perché contro di lui si batteranno forze disparate, come il gruppo degli umani liberi, la folle Felice Landry, che ha giurato a se stessa di distruggerlo, e i rivitalizzati Firvulag, che ora sovrastano di numero la coalizione di uomini e Tanu guidata da Aiken. Un pittoresco e meraviglioso affresco d’avventura che continua degnamente questa grandiosa saga fantastica.

Il re mago

Quentin Coldwater dovrebbe essere entusiasta. Brooklyn e la sua infanzia infelice sono un ricordo, è approdato alla scuola di magia di Brakebills, e lì ha scoperto che Fillory – il mondo incantato dei libri che divorava da bambino – esiste davvero; e adesso, lui e i suoi amici ne sono i re e le regine. Trascorrono le loro giornate immersi in un pae-saggio da fiaba fatto di alberi-orologio e animali parlanti, eppure Quentin è sempre più irrequieto. Questa nuova vita facile e spensierata non gli basta: lui desidera, con tutte le sue forze, un’avventura. E poi, ultimamente, a Fillory stanno succedendo cose strane e inquietanti… Così, insieme alla regina Julia, Quentin fa riparare una vecchia nave magica e prende il mare per raggiungere i confini estremi del regno. Sull’Isola Esterna viene a sapere della leggenda delle sette chiavi di Fillory e decide di andarle a cercare. Ecco l’avventura che bramava, ma sarà un’impresa ardua e dolorosa, che lo riporterà anche sull’odiata Terra e, soprattutto, lo obbligherà allo scontro con il pericoloso e rancoroso potere di Julia. Con il secondo volume della saga di Fillory, iniziata con Il mago (Rizzoli 2010), Grossman catapulta i suoi protagonisti nel cuore più scintillante e insieme più buio della magia. Ironico, ingegnoso, a tratti angosciante, Il re mago conferma Grossman quale moderno erede di C.S. Lewis ed esponente della nuova avanguardia del fantasy.Dalla trilogia è stata tratta la serie televisiva di culto The Magicians, trasmessa negli Stati Uniti dalla rete via cavo SyFy.

Re Giovanni

Testo inglese a fronte
Singolarmente teso e asciutto nella compatta brevità della struttura, nella scelta di un linguaggio “quotidiano” di grande immediatezza, il dramma sembra proiettare sull’intera vicenda le tortuose incertezze della figura del re, in un’atmosfera inquieta di incompletezza, di intenzioni contraddette, di azioni che non sanno mai divenire pienamente tali, di una realtà che inesorabilmente muta se stessa, a cui non sfugge a tratti lo stesso Bastardo di Faulconbridge, antesignano dell’immagine dell’eroe trionfante, Enrico V, sorta di metafora della “virtus” della nazione inglese. Un’opera che, forse più delle altre storie inglesi, esprime il dramma collettivo della storia in termini di tragedie individuali dei personaggi.

I re di sabbia

George R.R. Martin è ormai universalmente riconosciuto, grazie alle “Cronache del Ghiaccio e del Fuoco”, come uno dei grandi maestri del fantasy. Ma la sua multiforme opera si estende ben al di là dei confini dei Sette Regni. Questa affascinante raccolta offre uno sguardo completo sul lavoro di uno scrittore che sa esplorare ogni genere, dall’horror alla fantascienza al racconto più classicamente fantastico, mantenendo il medesimo, personalissimo stile e riuscendo ad affrontare in modo originale e profondo tematiche sorprendentemente complesse. Oltre a Re della sabbia, pluripremiato racconto tra fantascienza e horror, gli appassionati di Martin troveranno in questa raccolta alcuni dei suoi più noti testi brevi: Nelle terre perdute, favola nera che narra di un desiderio dalle conseguenze terribili, I passeggeri della “Nightflier”, cronaca del lungo viaggio di un’astronave dal variegato e misterioso equipaggio, Il fiore di vetro, quello donato a una fanciulla più vecchia del suo corpo, Il drago di ghiaccio, nel quale una bambina si trova a cavalcare la più potente tra le creature, e Il cavaliere errante, una sorta di prologo alle “Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” ambientato un secolo prima della celeberrima saga.

Il re di Girgenti

Il cielo è tutto un presagio. E la terra un prodigio. In questo romanzo di Camilleri, che un’escursione compie nel mondo della fantasia. Tra dolenti tenerezze e corrotti desideri. Tra conquassi e magici incanti. Tra asprezze di vita e corrotti desideri. A discrezione di fortuna. E sempre sul filo del divertimento, come in un gioco di teatro. Anche quando il mondo è posto in maligno; ed è flagellato da siccità, carestia, peste e terremoto. Gran fatti, e portentosi, accadono in Sicilia. Sullo scorcio del Seicento. E agli inizi del Settecento. Eventi fuori dal comune. Che la narrazione di Camilleri insegue, nei loro lunghi avvolgimenti. E la scrittura rende particolari: ora incline al grottesco, ora al visionario; dispiegandosi tra le «miserie» guittesche di Callot e i «capricci» di Goya; tra la sensualità dei mistici del Siglo de oro e la ferinità degli istinti. È una «storia», *Il re di Girgenti*. Ma anche un «cunto». E un *récit-poème*, con il suo vibrato poetico. È la biografia fantastica, infine, di un capopopolo: del contadino Zosimo, che nel 1718 divenne re di Girgenti; e prima di essere tradito da un giuda gentiluomo, e finire sulla forca, riuscì a regalare un «sogno» di dignità ai suoi affamati e scalcagnati sudditi. Un «sogno»: che è il picco più avventuroso e rivoluzionario della fantasia. «Come fu che Zosimo venne concepito». Comincia con questo titolo la prima parte della biografia di Zosimo. Con un attacco che finge di essere cronachistico. Per adeguarsi a un modello da indovinare, o da inventarsi. Per tornare ai tanti «come fu», che scandiscono la Cronica detta di Anonimo romano del Trecento, ma di fatto scritta da Bartolomeo di Iacovo da Valmontone. Un capolavoro, che del tribuno del popolo Cola di Rienzo racconta il sogno di una restaurata grandezza repubblicana; e la morte straziata. E neppure si ricorderebbe la Cronica, qui, se non fosse per la qualità delle due opere; e per quella solidarietà di scrittura, che il dialetto di Camilleri rende tanto necessario e naturale, quanto il romanesco del cosiddetto Anonimo. Tutto un popolo di figure deliziosamente assurde, strambe, o lepide, si muove nel gran teatro del romanzo. A partire dal valletto Cocò, con le sue effeminate cacherie. Fino al mago Apparenzio. A don Aneto, che fa l’amore con gli afrori. E allo spiritato padre Uhù, che con il diavolone Zaleos dialoga, uscito fuori dalle acque a cavallo di un coccodrillo; e con i diavolacci tutti contrasta, dopo avere scoperto il proprio «potere», affrontando un esercito di morchiose e indemoniate lumache. Conta anche la «cornice», in questo romanzo. Che l’accordo con la morte, e con la sua qualità indolore, mette in scena. Nell’antefatto secentesco. E nell’epilogo settecentesco. Con il futuro padre di Zosimo, Gisuè, che suo malgrado salva dalla morte un principe suicida; e lo stesso principe poi aiuta a suicidarsi. E con il finale precipizio della vita di Zosimo. Il re contadino sale i sei gradini del patibolo. E si trova faccia a faccia con i fantasmi della propria vita. Procede a tappe, verso la sommità. Sono attimi intensi, che contano quanto le sei giornate della creazione. O meglio, della ricreazione della vita nella morte. Zosimo muore, sollevato dal fantastico aquilone che lui stesso ha costruito e liberato nel venticello del mattino. «Quale occhio può vedere se stesso?», si chiedeva Stendhal. Un condannato a morte non può vedersi morto. Eppure Zosimo apre, ancora una volta come in un gioco di teatro, e con gioia infantile, la sua ultima scena. Si tiene allo spago dell’aquilone . E guarda giù nella piazza. Vede un palco. E vede un corpo inerte, che penzola dalla forca. Ride. È l’ultima rivincita della fantasia. (Salvatore Silvano Nigro)

I re del nord. Le storie dei re sassoni

Corre l’anno 878 e re Alfredo ha appena liberato il Wessex dagli invasori vichinghi. Alla sua vittoria ha contribuito Uhtred, che ora, disgustato dalia grettezza del sovrano e dal suo atteggiamento estremamente bigotto, decide di lasciare il paese e di dirigersi a nord per vendicare il padre adottivo, barbaramente ucciso, e liberarne la figlia, prigioniera dell’assassino del padre, Kjartan, un danese rinnegato che vive nell’imprendibile fortezza di Dunholm e che da sempre è nemico giurato di Uhtred. Arrivato a nord, il giovane trova la regione in rivolta, immersa nel caos e nel terrore. Lui può contare solo su Hild, una monaca sassone che ha rinunciato alla vocazione, e sulla propria spada. Finché il caso non gli fa incontrare un manipolo di uomini comandati da un giovane schiavo autoproclamatosi re di Northumbria… In un mondo dai confini mutevoli dove regnano il caos e bizzose divinità, in una terra contesa tra i signori della guerra in cui il più prezioso alleato può trasformarsi in un nemico più gelido dell’aspro vento del nord, la follia può rivelarsi l’unica arma vincente…

Il re dei torti

Clay Carter, avvocato, trentun anni, lavora all’Ufficio del gratuito patrocinio: tanto lavoro, pochi soldi e ancora meno soddisfazioni. E anche la vita sentimentale sta andando a rotoli: la fidanzata Rebecca l’ha appena lasciato perché lo considerava un immaturo, un perdente. Ma proprio mentre segue l’ennesimo caso disperato – un ex tossicodipendente reo confesso di un omicidio – un enigmatico personaggio legato a una potente multinazionale farmaceutica gli propone un accordo: milioni di dollari pur di far passare sotto silenzio i veri motivi della tragedia. Clay non ci pensa due volte. E così in breve lascia il suo squallido ufficio, apre uno studio lussuoso e si ritrova ai vertici della celebrità, proiettato nella ristretta cerchia dei ricchissimi esperti in cause per danni alla collettività, avvocati di grido che viaggiano con il loro jet privato. Ma presto arriva il giorno in cui anche Clay deve pagare il suo conto…

(source: Bol.com)

Il re dei morti

Un uomo viene ucciso e unico testimone del delitto è il figlio piccolo. La vittima è un insospettabile corriere con solide amicizie, però, nelle gang di New York. Che cosa aveva trasportato? Per chi stava lavorando? E soprattutto: possibile che al ritrovamento del cadavere il furgone fosse vuoto? Sono questi i primi interrogativi ai quali Amelia Sachs e Lincoln Rhyme dovranno trovare una risposta. E in questo caso non potranno fare affidamento sulle loro apparecchiature di analisi delle prove perché l’unica certezza iniziale è la contaminazione della scena del crimine. Rhyme, allora, dovrà cedere alla necessità di un’indagine condotta con metodi tradizionali, mentre Sachs avrà l’incombenza di tutelare il bambino da eventuali ritorsioni. Come se la caveranno i due tra marmocchi, genitori adottivi, false testimonianze e falsi criminali? Riuscirà il più famoso criminologo d’America a trovare il colpevole senza l’aiuto dei suoi infallibili strumenti? La posta in gioco è alta e il Re dei Morti aspetta solo di essere incoronato.

Il Re degli inganni

Tra castelli e battaglie nel ducato di Milano una novizia senza famiglia e indomita si fa uomo per conquistare la libertà. Nei panni di un giovane acuto e intraprendente, tenta di ritagliarsi un posto nel mondo a spese di un cavaliere saldo e tetragono, con in mano un caldissimo cuore.
Dettaglio sinossi:
È il 1387 quando Alma della Casa di Pietà raggiunge la Val d’Ossola, lasciando l’abbazia dove, sotto mentite spoglie, ha appreso gli insegnamenti dei monaci di San Gallo. La sua ambizione è emanciparsi, riscattarsi da una condizione debole e umiliante perché le femmine non sono buone a niente, questo le dicevano le consorelle prima che fuggisse dal convento natio.
A Candoglia si presenta con lo stesso nome con il quale si è ritagliata un posto alla scuola dell’abate Remigius, Goffredo, ed è in cerca di un impiego.
La cava nei pressi del monte Orfano si dice che dia lavoro a molti. A Milano si sta costruendo la cattedrale dei Visconti e tanta operosità sembra fatta proprio al caso suo. Il Maestro di pietra, Rodolfo Della Terra, accetta di arruolarla nella squadra, ma le affida mansioni leggere. Si è accorto subito del suo fisico da signorino…
Alma, affascinata dalla vita in cava, entusiasta della vita in generale al di fuori di un convento, si lascia stregare dalla quotidianità di una realtà rurale fatta di cose semplici. Impara ad apprezzare le persone e le loro debolezze. Tocca con mano la sofferenza e il dolore, quando la peste arriverà a mietere centinaia di vittime. C’è una cosa, però, che ostacola il suo desiderio di emancipazione: i sentimenti che nutre verso Rodolfo Della Terra… Ed è sotto il peso di quel segreto che Alma lascia Candoglia e approda a Milano, la città per eccellenza, il regno dei Visconti.
A causa di un equivoco, però, è imprigionata nella fortezza, dove conosce Francesco Novello detto il Carrarese, erede della Signoria di Padova. Nonostante le condizioni e l’avversa circostanza della prigionia, fanno conoscenza. Escogitano un piano ed evadono, ma lei è costretta a rivelargli la propria identità.
Il clima che si respira è foriero di sventura. La minaccia di un’altra guerra per la conquista dei territori è alle porte e la questione papale si riaccende: Avignone o Roma? Gli eserciti sono in marcia verso Alessandria.
Rodolfo, con il suo piccolo esercito di picasass e contadini, si unisce alle milizie viscontee per combattere contro lo stesso Carrarese. E contro di lei…
Simona Friio, autrice di: Magar Mulieres – La seduzione del male (2016), Nontiscordardime (2015), L’amore ti ha trovato (2016), Taxi Love (2017)
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### Sinossi
Tra castelli e battaglie nel ducato di Milano una novizia senza famiglia e indomita si fa uomo per conquistare la libertà. Nei panni di un giovane acuto e intraprendente, tenta di ritagliarsi un posto nel mondo a spese di un cavaliere saldo e tetragono, con in mano un caldissimo cuore.
Dettaglio sinossi:
È il 1387 quando Alma della Casa di Pietà raggiunge la Val d’Ossola, lasciando l’abbazia dove, sotto mentite spoglie, ha appreso gli insegnamenti dei monaci di San Gallo. La sua ambizione è emanciparsi, riscattarsi da una condizione debole e umiliante perché le femmine non sono buone a niente, questo le dicevano le consorelle prima che fuggisse dal convento natio.
A Candoglia si presenta con lo stesso nome con il quale si è ritagliata un posto alla scuola dell’abate Remigius, Goffredo, ed è in cerca di un impiego.
La cava nei pressi del monte Orfano si dice che dia lavoro a molti. A Milano si sta costruendo la cattedrale dei Visconti e tanta operosità sembra fatta proprio al caso suo. Il Maestro di pietra, Rodolfo Della Terra, accetta di arruolarla nella squadra, ma le affida mansioni leggere. Si è accorto subito del suo fisico da signorino…
Alma, affascinata dalla vita in cava, entusiasta della vita in generale al di fuori di un convento, si lascia stregare dalla quotidianità di una realtà rurale fatta di cose semplici. Impara ad apprezzare le persone e le loro debolezze. Tocca con mano la sofferenza e il dolore, quando la peste arriverà a mietere centinaia di vittime. C’è una cosa, però, che ostacola il suo desiderio di emancipazione: i sentimenti che nutre verso Rodolfo Della Terra… Ed è sotto il peso di quel segreto che Alma lascia Candoglia e approda a Milano, la città per eccellenza, il regno dei Visconti.
A causa di un equivoco, però, è imprigionata nella fortezza, dove conosce Francesco Novello detto il Carrarese, erede della Signoria di Padova. Nonostante le condizioni e l’avversa circostanza della prigionia, fanno conoscenza. Escogitano un piano ed evadono, ma lei è costretta a rivelargli la propria identità.
Il clima che si respira è foriero di sventura. La minaccia di un’altra guerra per la conquista dei territori è alle porte e la questione papale si riaccende: Avignone o Roma? Gli eserciti sono in marcia verso Alessandria.
Rodolfo, con il suo piccolo esercito di picasass e contadini, si unisce alle milizie viscontee per combattere contro lo stesso Carrarese. E contro di lei…
Simona Friio, autrice di: Magar Mulieres – La seduzione del male (2016), Nontiscordardime (2015), L’amore ti ha trovato (2016), Taxi Love (2017)

Il re degli alberi. Saga dei regni delle spine e delle ossa: 1

Nel regno di Crotheny, due ragazzine, una delle quali è la figlia del re, giocano nei giardini della città sacra dei morti. Sfuggendo a un assalitore immaginario, scoprono la cripta della regina Virgenya Dare. Nel cuore della foresta, mentre indaga sul massacro di una famiglia innocente, il guardiano del re, Aspar White, si imbatte in una bestia mostruosa. Nel frattempo, percorrendo le stesse strade, un giovane e colto sacerdote comincia un lungo viaggio alle radici del male che infesta il regno. La stessa famiglia reale è sotto assedio, costretta a fronteggiare una congiura dietro la quale si nascondono forze magiche. Questi e altri destini finiranno per convergere sotto l’assalto delle forze del male che scuotono Crotheny alla radice.
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Re Artù

Figura tra le più enigmatiche nella storia del Medioevo, re Artù è protagonista di innumerevoli racconti fantastici, costellati di potenti maghi, cavalieri indomiti, dame misteriose, fenomeni soprannaturali e luoghi incantati. Ma, al di là della leggenda resa popolare nel XII secolo dal chierico gallese Goffredo di Monmouth, esistono prove sufficienti per affermare che Artù sia stato un uomo in carne e ossa, un personaggio storico realmente vissuto?Graham Phillips, che a questa ricerca ha dedicato venticinque anni di studi, ne è assolutamente sicuro. Prendendo le mosse da antichi manoscritti conservati nella British Library di Londra, Phillips illustra il lungo e tortuoso cammino che lo ha portato a reperire fonti sempre più numerose e precise sull’esistenza di un capo riconosciuto che, nella Britannia ormai non più provincia romana e travagliata da lotte intestine, seppe costruire un regno abbastanza potente da garantire una pace duratura. Un capo che, con il procedere delle ricerche, sembra poter incarnare perfino nei dettagli il mito di Artù. Anche Camelot, l’epica fortezza da lui scelta come capitale, sarebbe un luogo fisico ben identificabile, dove l’autore si è recato di persona verificando sul campo le straordinarie coincidenze fra storia e leggenda. E altrettanto reale sarebbe Excalibur, la spada che Artù avrebbe estratto dalla roccia e che ora sarebbe celata nelle profondità di un lago un tempo considerato sacro, mentre Merlino potrebbe benissimo essere il coraggioso guerriero di origine italiana Myrddin.Ma il culmine dell’appassionante indagine di Phillips è rappresentato dalla scoperta nelle brumose campagne dello Shropshire, nell’Inghilterra centrale, della mitica Avalon, un’antica isola-santuario sufficientemente appartata, silenziosa e inquietante per poter ospitare in gran segreto da millecinquecento anni le spoglie mortali del leggendario re dei britanni.   L’APPASSIONANTE RICERCA DELLA TOMBA DI ARTÙ, FRA MITI, LEGGENDE E SORPRENDENTI VERITÀ STORICHE.LA SOLUZIONE DEL «GIALLO» SULL’ESISTENZA DI AVALON È SEMPRE PIÙ VICINA.  