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E se poi mi innamoro, pazienza (Forever)

**Storie romantiche che ti catturano e che leggeresti FOREVER**
Carlotta vive a Venezia, ha quasi trent’anni, molti pregi: è ironica, creativa, affettuosa. E un unico grande difetto: è afflitta da pigrizia cronica. Lei non è che odi il lunedì, odia tutti i giorni della settimana, se sono lavorativi.
Il suo sogno – nonché buon proposito per l’anno nuovo – è quello di smettere di lavorare. Certo avrebbe un sacco di tempo libero, ma lo impiegherebbe in modo costruttivo leggendo, iscrivendosi a un corso di pittura, organizzando cenette per gli amici e, perché no, facendo la fidanzata. Questa probabilmente sarebbe la sua maggiore occupazione. Anche perché, in un paese come l’Italia, affidarsi ai sussidi sarebbe quantomeno incauto e non essendo una figlia di papà avrebbe bisogno di qualcuno che si occupi di lei, non solo in senso metaforico.
Così, quando, durante la notte di Capodanno, sotto il vischio, esprime il desiderio di trovare il suo principe azzurro (in alternativa a una vincita all’Enalotto) e aprendo gli occhi vede Felix – bello sguardo, bel sorriso, forse un po’ troppo sportivo, ma nessuno è perfetto – pensa di aver risolto tutti i suoi problemi. Forse però questa rigorosissima organizzazione dei sogni non tiene conto di un piccolo particolare: l’amore, quello vero, se ne infischia dei buoni propositi e fa sempre e inevitabilmente di testa propria.
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### Sinossi
**Storie romantiche che ti catturano e che leggeresti FOREVER**
Carlotta vive a Venezia, ha quasi trent’anni, molti pregi: è ironica, creativa, affettuosa. E un unico grande difetto: è afflitta da pigrizia cronica. Lei non è che odi il lunedì, odia tutti i giorni della settimana, se sono lavorativi.
Il suo sogno – nonché buon proposito per l’anno nuovo – è quello di smettere di lavorare. Certo avrebbe un sacco di tempo libero, ma lo impiegherebbe in modo costruttivo leggendo, iscrivendosi a un corso di pittura, organizzando cenette per gli amici e, perché no, facendo la fidanzata. Questa probabilmente sarebbe la sua maggiore occupazione. Anche perché, in un paese come l’Italia, affidarsi ai sussidi sarebbe quantomeno incauto e non essendo una figlia di papà avrebbe bisogno di qualcuno che si occupi di lei, non solo in senso metaforico.
Così, quando, durante la notte di Capodanno, sotto il vischio, esprime il desiderio di trovare il suo principe azzurro (in alternativa a una vincita all’Enalotto) e aprendo gli occhi vede Felix – bello sguardo, bel sorriso, forse un po’ troppo sportivo, ma nessuno è perfetto – pensa di aver risolto tutti i suoi problemi. Forse però questa rigorosissima organizzazione dei sogni non tiene conto di un piccolo particolare: l’amore, quello vero, se ne infischia dei buoni propositi e fa sempre e inevitabilmente di testa propria.

E se…

Capita che una donna si convinca di essere soddisfatta dalla vita, un lavoro che paga, un fidanzato fedele, eppure il suo cinismo lascia intendere che ne sia stata disillusa. Ma quando si è sognatrici, non si smette di esserlo, è radicato dentro di noi. E quella parte verrà fuori, sempre. A volte riusciamo a capirlo da sole, a volte accade grazie a qualcuno. E se… quel qualcuno fosse un ragazzo su di un palco, che irrompe sulla scena di un musical e subito anche nel cuore di Elena, con la sua presenza e con i suoi occhi. Occhi intensi e colmi di follia. Gli occhi di Leonardo, quest’uomo che ha vissuto intensamente gioie e sofferenze. E se… il caso volesse l’incontro inaspettato di questi due trentenni, i quali si ritrovano a parlare e ascoltare, parole silenti e silenzi che parlano, le menti che viaggiano insieme al treno sul quale si trovano, direzione Firenze, o forse verso il per sempre. E se… circostanze e intenzioni li dovessero separare, e poi riavvicinare, separare di nuovo, per binari presi e persi? Basta così poco a trasformare un potrebbe essere in un e se…
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### Sinossi
Capita che una donna si convinca di essere soddisfatta dalla vita, un lavoro che paga, un fidanzato fedele, eppure il suo cinismo lascia intendere che ne sia stata disillusa. Ma quando si è sognatrici, non si smette di esserlo, è radicato dentro di noi. E quella parte verrà fuori, sempre. A volte riusciamo a capirlo da sole, a volte accade grazie a qualcuno. E se… quel qualcuno fosse un ragazzo su di un palco, che irrompe sulla scena di un musical e subito anche nel cuore di Elena, con la sua presenza e con i suoi occhi. Occhi intensi e colmi di follia. Gli occhi di Leonardo, quest’uomo che ha vissuto intensamente gioie e sofferenze. E se… il caso volesse l’incontro inaspettato di questi due trentenni, i quali si ritrovano a parlare e ascoltare, parole silenti e silenzi che parlano, le menti che viaggiano insieme al treno sul quale si trovano, direzione Firenze, o forse verso il per sempre. E se… circostanze e intenzioni li dovessero separare, e poi riavvicinare, separare di nuovo, per binari presi e persi? Basta così poco a trasformare un potrebbe essere in un e se…

E l’eco rispose

Sulla strada che dal piccolo villaggio di Shadbagh porta a Kabul, viaggiano un padre e due bambini. Sono a piedi e il loro unico mezzo di trasporto è un carretto rosso, su cui Sabur, il padre, ha caricato la figlia di tre anni, Pari. Sabur ha cercato in molti modi di rimandare a casa il figlio, Abdullah, senza riuscirci. Il legame tra i due fratelli è troppo forte perché il ragazzino si lasci scoraggiare. Ha deciso che li accompagnerà a Kabul e niente potrà fargli cambiare idea, anche perché c’è qualcosa che lo turba in quel viaggio, qualcosa di non detto e di vagamente minaccioso di cui non sa darsi ragione. Ciò che avviene al loro arrivo è una lacerazione che segnerà le loro vite per sempre. Attraverso generazioni e continenti, in un percorso che ci porta da Kabul a Parigi, da San Francisco all’isola greca di Tinos, Khaled Hosseini esplora con grande profondità i molti modi in cui le persone amano, si feriscono, si tradiscono e si sacrificano l’una per l’altra.
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È iniziato tutto per un tuo capriccio

Beatrice è innamorata di Federico dai tempi della scuola, ma lui non l’ha mai notata, troppo preso a correre dietro ad altre ragazze. Lui è il prototipo d’uomo da cui lei dovrebbe stare lontana: allergico ai sentimenti, cinico e interessato solo al sesso. Bea però non è più l’adolescente timida e impacciata di una volta e, appena ne ha l’occasione, gli propone di essere amici di letto. Nessuna regola, nessuna pretesa, solo tanto divertimento. Federico accetta, scoprendosi attratto da lei non solo fisicamente ma anche mentalmente e provando ogni giorno di più un sentimento nuovo e devastante. Ora i ruoli si sono scambiati: è Beatrice a non volere più legami, spaventata dai sentimenti, dal suo lavoro di modella che la costringe sempre sotto i riflettori ma soprattutto da un passato oscuro che la perseguita e mina la sua voglia di lasciarsi andare e provare a essere felice. Federico non è disposto a rinunciare tanto facilmente a lei, ma il loro rapporto è in pericolo perché l’ombra del passato incombe a stravolgere la loro vita… e niente sarà più come prima.
** Resteranno amici di letto o la situazione si farà più complicata del previsto? **
** Nessuna regola, nessuna pretesa, solo tanto divertimento. **
* * *
Scopri gli altri ebook della Butterfly Edizioni, ecco gli ultimi pubblicati:
* “Vorrei che fossi felice” di Arianna Di Giorgio
* “I love my spy” di Sadie Jane Baldwin
* “Mr. Troublemaker – accanto a te non ho paura” di Mew Notice
* “Verità sussurrate” di Sonia Picci
* “Fashion love – anche le commesse sognano” di Sara J. Del Consile
* “Love is… on air” di Valeria Leone
* “Uno scatto per sempre” di Angela Castiello
* “L’ultimo bacio” di Alessia D’Oria
* “Ti amo, stupido!” di Cristina Migliaccio
* “Dolci malintesi” di Rujada Atzori
* “Note d’amore” di Giovanni Novara
* “Regalami un sorriso” di Antonella Maggio
* “Una sorpresa per te (in ogni tuo respiro)” di Rujada Atzori
* “I love my boss” di Sadie Jane Baldwin
* “Love O’Clock” di Joy Ridle
* “L’amore che ci manca” di Giulia Mancini
* “Piccoli imprevisti d’amore” di Ilenia Sartori
* “Fashion love 2 – l’amore è sempre di moda” di Sara J. Del Consile
* “Amore dietro le quinte” di Ilenia Bernardini
* “Una vacanza per amare ancora” di Elena Russiello
* “Non fidarti del buio” di Emme X
* “Un’estate da (a)mare” di Cindy Fire
* “Resta sempre” di Rab
* “Come una stella che brilla solo per me” di Irene Pistolato
* “Dimmi che resterai” di Deborah Fedele
* “È iniziato tutto per un tuo capriccio” di Alissia Marv
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### Sinossi
Beatrice è innamorata di Federico dai tempi della scuola, ma lui non l’ha mai notata, troppo preso a correre dietro ad altre ragazze. Lui è il prototipo d’uomo da cui lei dovrebbe stare lontana: allergico ai sentimenti, cinico e interessato solo al sesso. Bea però non è più l’adolescente timida e impacciata di una volta e, appena ne ha l’occasione, gli propone di essere amici di letto. Nessuna regola, nessuna pretesa, solo tanto divertimento. Federico accetta, scoprendosi attratto da lei non solo fisicamente ma anche mentalmente e provando ogni giorno di più un sentimento nuovo e devastante. Ora i ruoli si sono scambiati: è Beatrice a non volere più legami, spaventata dai sentimenti, dal suo lavoro di modella che la costringe sempre sotto i riflettori ma soprattutto da un passato oscuro che la perseguita e mina la sua voglia di lasciarsi andare e provare a essere felice. Federico non è disposto a rinunciare tanto facilmente a lei, ma il loro rapporto è in pericolo perché l’ombra del passato incombe a stravolgere la loro vita… e niente sarà più come prima.
** Resteranno amici di letto o la situazione si farà più complicata del previsto? **
** Nessuna regola, nessuna pretesa, solo tanto divertimento. **
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Scopri gli altri ebook della Butterfly Edizioni, ecco gli ultimi pubblicati:
* “Vorrei che fossi felice” di Arianna Di Giorgio
* “I love my spy” di Sadie Jane Baldwin
* “Mr. Troublemaker – accanto a te non ho paura” di Mew Notice
* “Verità sussurrate” di Sonia Picci
* “Fashion love – anche le commesse sognano” di Sara J. Del Consile
* “Love is… on air” di Valeria Leone
* “Uno scatto per sempre” di Angela Castiello
* “L’ultimo bacio” di Alessia D’Oria
* “Ti amo, stupido!” di Cristina Migliaccio
* “Dolci malintesi” di Rujada Atzori
* “Note d’amore” di Giovanni Novara
* “Regalami un sorriso” di Antonella Maggio
* “Una sorpresa per te (in ogni tuo respiro)” di Rujada Atzori
* “I love my boss” di Sadie Jane Baldwin
* “Love O’Clock” di Joy Ridle
* “L’amore che ci manca” di Giulia Mancini
* “Piccoli imprevisti d’amore” di Ilenia Sartori
* “Fashion love 2 – l’amore è sempre di moda” di Sara J. Del Consile
* “Amore dietro le quinte” di Ilenia Bernardini
* “Una vacanza per amare ancora” di Elena Russiello
* “Non fidarti del buio” di Emme X
* “Un’estate da (a)mare” di Cindy Fire
* “Resta sempre” di Rab
* “Come una stella che brilla solo per me” di Irene Pistolato
* “Dimmi che resterai” di Deborah Fedele
* “È iniziato tutto per un tuo capriccio” di Alissia Marv

E il Signore parlò a Mosè. Come la Bibbia divenne sacra

La Bibbia non è nata già fatta. Né l’Antico né il Nuovo Testamento hanno avuto una storia anche solo vagamente lineare. In effetti, tutta la vicenda di come la Bibbia è giunta a essere il testo che noi oggi conosciamo – fissato nel canone ebraico e in quello cristiano – è molto più affascinante di quanto ci si potrebbe aspettare. Quella che narra Michael Satlow è dunque la storia altamente romanzesca di un certo numero di testi, scritti in periodi storici differenti, da persone differenti, in lingue differenti e per scopi differenti, che per una serie di contingenze storiche alla fine sono diventati il primo libro dell’umanità. In maniera inaspettata e unica, questi testi dopo secoli di dibattiti e di intricate vicende, e dopo essere rimasti dormienti e impolverati negli archivi di un tempio periferico del Medio Oriente – sono stati infine riconosciuti come vera “parola di Dio” da ebrei e cristiani. Ma questo è avvenuto solo molto tempo dopo: almeno mille anni dopo le prime composizioni. I protagonisti di questa epopea sono molti e spesso oscuri e anonimi; ci sono gli scribi, i traduttori, gli stranieri e le guerre, i sacerdoti, i re e i profeti, i babilonesi, gli assiri, gli egizi, i greci e i romani. Finché, per motivi sostanzialmente politici, il partito dei sadducei decise di dare alle parole rinvenute nel Tempio di Gerusalemme un valore di legge, coinvolgendo in questo anche il neonato movimento cristiano, fino ad allora pressoché inconsapevole dell’esistenza delle Scritture.
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È giusto obbedire alla notte

«*Grazie, caro Nucci, per questa appassionante lettura.*»
**la Repubblica – Eugenio Scalfari**
«*Un romanzo gagliardo, una narrazione straordinaria.*»
**Tuttolibri della Stampa – Angelo Guglielmi**
«*Matteo Nucci ci sa fare.*»
**Vanity Fair – Irene Bignardi**
«*Le lacrime degli eroi è uno splendido saggio-romanzo che mi ha commosso.*»
**La Stampa – Fabrizio Gifuni**
«*Un narratore dal polso sicuro.*»
**Il Messaggero – Renato Minore**
Ai margini della Roma che tutti conosciamo, dove il Tevere crea un’ampia ansa prima di correre verso il mare, vivono uomini e donne che sembrano essersi incontrati solo grazie alle rispettive necessità. Fra baracche e chiatte, uniti dalla gestione di una trattoria improvvisata, mentre si alternano in pic­coli lavori nei campi e nella guida dei turisti cittadini attratti dai loro lavori ar­caici, essi hanno formato una comunità fuori dal tempo e dal mondo in cui oggi siamo abituati a vivere.
Già da qualche anno, hanno accolto un uomo in fuga. Lo chiamano tutti «il dottore», perché sembra venuto a offrire le sue cure a chi vive lì. Ma hanno anche intuito che quest’uomo, di quasi cinquant’anni, in realtà si è ritrovato fra loro per curare sé stesso. Qual è il suo passato? Quale il dolore che lo ha strappato alla sua casa? Mentre il respiro del fiume scandisce il tempo della lettura, veniamo attratti nella storia della sua vita, di sua moglie Anna e di sua figlia Teresa, delle sue perdite, del suo coraggio, del suo terrore.
Accompagnati da racconti di nutrie, di cani, di animali fiabeschi, dai ritmi della natura che si approfondiscono nel cuore della città, conosceremo tutto di questo indimenticabile personaggio, antico e moderno assieme, e apprenderemo di nuovo come solo il dolore possa spingere l’essere umano alla rinascita. Una rinascita che passa per le mani di donne, e attraversa una notte cui è giusto obbedire. 
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### Sinossi
«*Grazie, caro Nucci, per questa appassionante lettura.*»
**la Repubblica – Eugenio Scalfari**
«*Un romanzo gagliardo, una narrazione straordinaria.*»
**Tuttolibri della Stampa – Angelo Guglielmi**
«*Matteo Nucci ci sa fare.*»
**Vanity Fair – Irene Bignardi**
«*Le lacrime degli eroi è uno splendido saggio-romanzo che mi ha commosso.*»
**La Stampa – Fabrizio Gifuni**
«*Un narratore dal polso sicuro.*»
**Il Messaggero – Renato Minore**
Ai margini della Roma che tutti conosciamo, dove il Tevere crea un’ampia ansa prima di correre verso il mare, vivono uomini e donne che sembrano essersi incontrati solo grazie alle rispettive necessità. Fra baracche e chiatte, uniti dalla gestione di una trattoria improvvisata, mentre si alternano in pic­coli lavori nei campi e nella guida dei turisti cittadini attratti dai loro lavori ar­caici, essi hanno formato una comunità fuori dal tempo e dal mondo in cui oggi siamo abituati a vivere.
Già da qualche anno, hanno accolto un uomo in fuga. Lo chiamano tutti «il dottore», perché sembra venuto a offrire le sue cure a chi vive lì. Ma hanno anche intuito che quest’uomo, di quasi cinquant’anni, in realtà si è ritrovato fra loro per curare sé stesso. Qual è il suo passato? Quale il dolore che lo ha strappato alla sua casa? Mentre il respiro del fiume scandisce il tempo della lettura, veniamo attratti nella storia della sua vita, di sua moglie Anna e di sua figlia Teresa, delle sue perdite, del suo coraggio, del suo terrore.
Accompagnati da racconti di nutrie, di cani, di animali fiabeschi, dai ritmi della natura che si approfondiscono nel cuore della città, conosceremo tutto di questo indimenticabile personaggio, antico e moderno assieme, e apprenderemo di nuovo come solo il dolore possa spingere l’essere umano alla rinascita. Una rinascita che passa per le mani di donne, e attraversa una notte cui è giusto obbedire.

È facile smettere di preoccuparsi se sai come farlo

Questo libro permette una nuova comprensione del perché il preoccuparsi spesso domini la nostra vita ed offre una soluzione a tutti coloro che vogliono liberarsi dall’inquietudine e trasformare le preoccupazioni e le paure quotidiane in forze positive.
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E duro campo di battaglia il letto

“E duro campo di battaglia il letto” è la prima parte della trilogia erotica (con “Il sesso degli angeli” e “Ti vedo meglio al buio”) scritta da Una Chi, pseudonimo dietro cui si cela una notissima traduttrice dal tedesco. Succube del proprio amante, Matteo, una dona seduce una ragazza per poi dividerla con lui. In cambio però pretende e ottiene di conoscere la sua rivale, Orsina, che si è sempre rifiutata di frequentarla.

È così che si uccide

La pioggia di fine estate è implacabile e lava via ogni traccia: ecco perché stavolta la scena del crimine è un enigma indecifrabile. Una sola cosa è chiara: chiunque abbia ucciso la donna, ancora non identificata, l’ha fatto con la cura meticolosa di un chirurgo, usando i propri affilati strumenti per mettere in scena una morte.
Perché la morte è uno spettacolo.
Lo sa bene, Enrico Mancini. Lui non è un commissario come gli altri. Lui sa nascondere perfettamente i suoi dolori, le sue fragilità. Si è specializzato a Quantico, lui, in crimini seriali. È un duro. Se non fosse per quella inconfessabile debolezza nel posare gli occhi sui poveri corpi vittime della cieca violenza altrui. È uno spettacolo a cui non riesce a riabituarsi. E quell’odore. L’odore dell’inferno, pensa ogni volta.
Così, Mancini rifiuta il caso.
Rifiuta l’idea stessa che a colpire sia un killer seriale. Anche se il suo istinto, dopo un solo omicidio, ne è certo. E l’istinto di Mancini non sbaglia: è con il secondo omicidio che la città piomba nell’incubo.
Messo alle strette, il commissario è costretto ad accettare l’indagine… E accettare anche l’idea che forse non riuscirà a fermare l’omicida prima che il suo disegno si compia. Prima che il killer mostri a tutti – soprattutto a lui – che è così che si uccide.
**Questo romanzo non è solo il thriller italiano che ha conquistato gli editori internazionali prima dell’uscita. Non è soltanto un esordio travolgente, scritto con maestria inedita. Questo romanzo è una sfida irresistibile, che avvolge il lettore nell’incantesimo della più pura tensione narrativa.**
**Storia di un caso editoriale di successo**
**Fine 2014** : In una Roma sferzata dalla pioggia, Mirko Zilahy e il protagonista del suo romanzo, Enrico Mancini, iniziano a conoscersi. Nascono così un incipit e una prima scena folgoranti che convincono un’importante agente letteraria: quella storia va raccontata fino in fondo.
**Gennaio 2015** : Mirko Zilahy decide di ascoltare la voce di Enrico Mancini… E la Longanesi decide a sua volta con entusiasmo di pubblicare il suo romanzo.
**Aprile 2015** : *È così che si uccide* è protagonista della Fiera del libro di Londra. I diritti vengono subito venduti in Spagna: è soltanto l’inizio. In Germania è oggetto di un’agguerritissima asta e nelle ore seguenti si aggiungono Francia, Grecia e Turchia. Il numero di editori continua ad aumentare nel corso dell’anno.
**Novembre 2015** : Il testo viene dato alle stampe. L’entusiasmo dei librai è già palpabile, pari a quello di tutta la casa editrice Longanesi.
L’attesa sta per terminare.
**Gennaio 2016** : Finalmente *È così che si uccide* arriva in tutte le librerie.
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### Recensione
**L’Ombra fa a pezzi le sue vittime nelle strade di Roma**
*Sergio Pent* , Tuttolibri – La Stampa
Donato Carrisi docet. Ma prima ancora del nostro amato best-profiler, occorre citare miriadi di serie tv color delitto – da Criminal Minds ai primi, tostissimi episodi di Csi – per arrivare a questo truculento esordio di **Mirko Zilahy** , *E’ così che si uccide*. Zilahy è al suo battesimo narrativo, ma vanta un nobile curriculum di traduttore, essendo – tra l’altro – la voce italiana dello stupendo Il cardellino di Donna Tartt.
Diciamo subito che il romanzo paga l’inevitabile debito all’overdose di serial killer che hanno travalicato generi e confini in questi due decenni. Molti personaggi richiamano tipologie e caratteri evidenziati dai vari Deaver, Grangé, Nesbo, John Connolly – almeno i primi titoli – oltre il già citato Carrisi: il commissario frustrato, in questo caso Enrico Mancini, vedovo inconsolabile, profiler specializzato a Quantico; il suo maestro, il re delle psicologie criminali Carlo Biga; la pm sexy ma scostante Giulia Foderà; la fotografa della polizia con turbe infantili Caterina De Marchi; l’aitante ispettore Walter Comello, nonché l’anatomopatologo della circostanza Antonio Rocchi. Personaggi ormai appartenenti a una diffusa serialità che gioca col delitto trovando spunti nella creatività del Male.
Accantonati i luoghi comuni e i déjà-vu, il romanzo di **Zilahy** convince e scorre come un fiume in piena, perché il ritmo è di quelli hard, la storia ha una precisa, umana valenza emotiva, e l’affresco di una Roma settembrina offuscata da una pioggia incessante che cancella prove e ricordi, è di quelli che fanno svettare un bel noir oltre la soglia delle convenzioni.
Mancini è un personaggio sfuggente e depresso, alle prese con la misteriosa scomparsa di un noto oncologo, il professor Carnevali, che ebbe in cura anche la sua amata moglie Marisa, sconfitta da un brutto male. Ma la frenetica attività di un serial killer che si autodefinisce «L’Ombra» e dilania le sue vittime ai bordi di una Roma assai poco luminosa, lo costringe a dirottarsi su una vicenda che lascia spazio alle più oscure ipotesi. Cadaveri martoriati e «arricchiti» ciascuno di qualche omaggio che vorrebbe forse essere un indizio per gli inquirenti. Le stesse location dei delitti – il vecchio Gazometro, l’ex mattatoio del Testaccio, il Porto fluviale – sembrano spaziare ai confini di una metropoli smarrita in cui anche un trucido omicidio diventa invisibile.
Il commissario, vittima delle sue angosce private, sta per mollare il caso dell’Ombra quando un dettaglio aggancia gli efferati delitti alla scomparsa di Carnevali. Il lavoro dell’équipe ricalca i dettami della caccia al colpevole ben delineata in molti thriller librari e cinematografici, e si arriva alla conclusione con il respiro trattenuto.
Il gioco di **Mirko Zilahy** è tanto scoperto quanto onesto, la voglia di raccontare a spron battuto e di coinvolgere riesce a mettere in moto una macchina narrativa di buon livello, in cui il lettore affianca i personaggi come vecchi amici già ben conosciuti. Il romanzo è sconsigliabile – forse – a chi non è dotato di uno stomaco forte ma resta un ottimo esempio di narrazione aperta, cosparsa di dubbi e di paure, nel luogo oscuro delle più estreme fobie umane, tra afflizione, vendetta e rinascita.
### Sinossi
La pioggia di fine estate è implacabile e lava via ogni traccia: ecco perché stavolta la scena del crimine è un enigma indecifrabile. Una sola cosa è chiara: chiunque abbia ucciso la donna, ancora non identificata, l’ha fatto con la cura meticolosa di un chirurgo, usando i propri affilati strumenti per mettere in scena una morte.
Perché la morte è uno spettacolo.
Lo sa bene, Enrico Mancini. Lui non è un commissario come gli altri. Lui sa nascondere perfettamente i suoi dolori, le sue fragilità. Si è specializzato a Quantico, lui, in crimini seriali. È un duro. Se non fosse per quella inconfessabile debolezza nel posare gli occhi sui poveri corpi vittime della cieca violenza altrui. È uno spettacolo a cui non riesce a riabituarsi. E quell’odore. L’odore dell’inferno, pensa ogni volta.
Così, Mancini rifiuta il caso.
Rifiuta l’idea stessa che a colpire sia un killer seriale. Anche se il suo istinto, dopo un solo omicidio, ne è certo. E l’istinto di Mancini non sbaglia: è con il secondo omicidio che la città piomba nell’incubo.
Messo alle strette, il commissario è costretto ad accettare l’indagine… E accettare anche l’idea che forse non riuscirà a fermare l’omicida prima che il suo disegno si compia. Prima che il killer mostri a tutti – soprattutto a lui – che è così che si uccide.
**Questo romanzo non è solo il thriller italiano che ha conquistato gli editori internazionali prima dell’uscita. Non è soltanto un esordio travolgente, scritto con maestria inedita. Questo romanzo è una sfida irresistibile, che avvolge il lettore nell’incantesimo della più pura tensione narrativa.**
**Storia di un caso editoriale di successo**
**Fine 2014** : In una Roma sferzata dalla pioggia, Mirko Zilahy e il protagonista del suo romanzo, Enrico Mancini, iniziano a conoscersi. Nascono così un incipit e una prima scena folgoranti che convincono un’importante agente letteraria: quella storia va raccontata fino in fondo.
**Gennaio 2015** : Mirko Zilahy decide di ascoltare la voce di Enrico Mancini… E la Longanesi decide a sua volta con entusiasmo di pubblicare il suo romanzo.
**Aprile 2015** : *È così che si uccide* è protagonista della Fiera del libro di Londra. I diritti vengono subito venduti in Spagna: è soltanto l’inizio. In Germania è oggetto di un’agguerritissima asta e nelle ore seguenti si aggiungono Francia, Grecia e Turchia. Il numero di editori continua ad aumentare nel corso dell’anno.
**Novembre 2015** : Il testo viene dato alle stampe. L’entusiasmo dei librai è già palpabile, pari a quello di tutta la casa editrice Longanesi.
L’attesa sta per terminare.
**Gennaio 2016** : Finalmente *È così che si uccide* arriva in tutte le librerie. 

È arrivato l’arrotino

Certi incontri hanno una forza quasi magica, perché dilatano lo sguardo lasciando affiorare le nostre paure più profonde. A volte sono persone, altre idee, altre ancora solo voci. Ma tanto basta. Non saremo più gli stessi. È quello che ci racconta Anna Marchesini in questo suo ultimo romanzo. Due vite, due donne, due storie vicine e lontane: una creatura che sta per venire al mondo e un’orfana che del mondo conosce solo l’indifferenza. Un prima e un poi legati a doppio filo dalla stessa presenza: il passaggio dell’arrotino che deposita le sue orme sulla polvere, lo specchio di tutto quello che nella vita temiamo e amiamo. In bilico tra il sorriso e la lacrima, queste pagine sono un inno alla gioia e alla libertà, il dono più bello di una delle più grandi artiste italiane degli ultimi anni.
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E adesso rubami l’anima (Youfeel): Restiamo insieme questa notte, mi hai detto no per troppe volte… Luna!

Restiamo insieme questa notte, mi hai detto no per troppe volte… Luna!
Johnny ha una vita particolare. Di giorno fa il barman ma, quando cala il buio, la sua sete di pericolo e l’adrenalina lo spingono a svolgere un’attività meno legale. Ed è proprio una notte, quella di San Valentino, che Johnny incontra Moon, semplice e bellissima wedding planner. Entrambi sono soli, senza legami, più simili di quanto in realtà vogliano ammettere. Sarà una collana a farli avvicinare e le loro vite entreranno in una magnetica e sensuale collisione. I loro corpi saranno come calamite che non riescono a staccarsi l’uno dall’altra, ma è cosa ben diversa riuscire ad arrivare all’anima…
Mood: Erotico – YouFeel RELOADED dà nuova vita ai migliori romanzi del self publishing italiano. Un universo di storie digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.
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### Sinossi
Restiamo insieme questa notte, mi hai detto no per troppe volte… Luna!
Johnny ha una vita particolare. Di giorno fa il barman ma, quando cala il buio, la sua sete di pericolo e l’adrenalina lo spingono a svolgere un’attività meno legale. Ed è proprio una notte, quella di San Valentino, che Johnny incontra Moon, semplice e bellissima wedding planner. Entrambi sono soli, senza legami, più simili di quanto in realtà vogliano ammettere. Sarà una collana a farli avvicinare e le loro vite entreranno in una magnetica e sensuale collisione. I loro corpi saranno come calamite che non riescono a staccarsi l’uno dall’altra, ma è cosa ben diversa riuscire ad arrivare all’anima…
Mood: Erotico – YouFeel RELOADED dà nuova vita ai migliori romanzi del self publishing italiano. Un universo di storie digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

E adesso guardami

Sebastian Barnes non è solo un uomo ricco, colto, attraente e sempre all’altezza della situazione: è anche un fotografo di grandissimo talento, abituato a spogliare le donne con lo sguardo, a dominarle attraverso l’obiettivo. Ed è capace di scoprire la bellezza dove si cela inconsapevole. Regina inconsapevole lo è del tutto. Nasconde le sue forme dietro vestiti scialbi e l’unica cosa che le interessa è farsi apprezzare sul lavoro, alla New York Public Library, dove è riuscita a diventare bibliotecaria, realizzando il suo sogno di bambina. Ma appena Sebastian posa gli occhi su di lei viene conquistato dalla sua incredibile somiglianza con Bettie Page, la più celebre pin-up degli anni Cinquanta. Nelle sue mani, grazie al suo sguardo, Regina scopre a poco a poco la propria sensualità e si concede a tutte le sue fantasie. Tutte tranne una: non vuole posare nuda per lui. Sebastian, che concepisce come unica forma di relazione il dominio ed è abituato al comando nella vita e in camera da letto, deve fare i conti con una donna forte e intelligente, che ha su di lui un grande potere: la desidera, più di chiunque altra mai. E se i ruoli si invertissero? È pronto Sebastian a trasformarsi da dominatore in dominato?
(source: Bol.com)

Dust. Trilogia del Silo: 3

In un mondo soffocato tra segreti e bugie, qualcuno ha scoperto la verità. E ha intenzione di raccontarla. Juliette sa cos’hanno fatto i suoi predecessori, conosce il loro inganno. Sa qual è la ragione per cui la vita deve essere vissuta in questo modo, sottoterra, nei silo. E non lo accetta. Ma Juliette non ha più sostenitori: per lei c’è qualcosa di molto più pericoloso dell’aria tossica del mondo esterno, un veleno che si sta diffondendo all’interno del Silo 18. Un veleno che non può essere fermato.
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Il duro premio del desiderio

Daphne è una ragazza di 27 anni appena uscita da una delusione sentimentale. Il suo uomo l’ha tradita per l’ennesima volta, stavolta con una ragazzina di 19 anni. Sconvolta da questa scoperta, si chiude definitivamente in se stessa, non volendo più sentir parlare di uomini.
Ma un giorno di novembre, piovoso e malinconico, arriva in ufficio lui, Erik, un ragazzo sulla trentina che rivoluzionerà per sempre la sua esistenza. All’inizio lei cerca di ignorarlo, ma è troppo bello e magnetico per poter resistergli a lungo. Così, dopo qualche mese, accade che i due restano soli in ufficio fino a tarda sera, e davanti a una pizza ordinata per telefono, cominciano a parlare e a conoscersi meglio. Lui le confiderà di una misteriosa “Terapia del premio”: un metodo di sua invenzione per potenziare il piacere sessuale delle sue partner.
Daphne è incuriosita, ed a quel punto è inevitabile imbattersi in un crescendo di occasioni, che la faranno arrivare a sperimentare in prima persona “la terapia” a casa di lui, durante una serata “bollente”, in cui dovrà percorrere minuziosamente tutti i passaggi della terapia. Da quel momento in poi, Daphne non potrà più rinunciare a quel metodo e a quell’universo di piacere supremo, in cui Erik saprà condurla sempre più in profondità.
Un racconto dalla scrittura raffinata, una storia erotica di grande afflato visivo e immaginifico.
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### Sinossi
Daphne è una ragazza di 27 anni appena uscita da una delusione sentimentale. Il suo uomo l’ha tradita per l’ennesima volta, stavolta con una ragazzina di 19 anni. Sconvolta da questa scoperta, si chiude definitivamente in se stessa, non volendo più sentir parlare di uomini.
Ma un giorno di novembre, piovoso e malinconico, arriva in ufficio lui, Erik, un ragazzo sulla trentina che rivoluzionerà per sempre la sua esistenza. All’inizio lei cerca di ignorarlo, ma è troppo bello e magnetico per poter resistergli a lungo. Così, dopo qualche mese, accade che i due restano soli in ufficio fino a tarda sera, e davanti a una pizza ordinata per telefono, cominciano a parlare e a conoscersi meglio. Lui le confiderà di una misteriosa “Terapia del premio”: un metodo di sua invenzione per potenziare il piacere sessuale delle sue partner.
Daphne è incuriosita, ed a quel punto è inevitabile imbattersi in un crescendo di occasioni, che la faranno arrivare a sperimentare in prima persona “la terapia” a casa di lui, durante una serata “bollente”, in cui dovrà percorrere minuziosamente tutti i passaggi della terapia. Da quel momento in poi, Daphne non potrà più rinunciare a quel metodo e a quell’universo di piacere supremo, in cui Erik saprà condurla sempre più in profondità.
Un racconto dalla scrittura raffinata, una storia erotica di grande afflato visivo e immaginifico.

Dura solo un attimo, la gloria

«Ho giocato a calcio per quarant’anni, di cui undici di fila, senza riposarmi mai, nemmeno per una domenica, nemmeno con la febbre e con gli acciacchi. Quarant’anni trascorsi con la faccia affondata nell’erba, o nel fango, o sulle righe di gesso dell’area di rigore, con gente pronta a staccarti la testa pur di arrivare un secondo prima di te su una palla. Qualche volta ho perso, più spesso ho vinto, ma questo non è così importante. Mi hanno chiamato mito, monumento, leggenda. Le mie mani sono finite in un francobollo commemorativo firmato da Guttuso. Ho giocato a scopone con Sandro Pertini, scherzato con Karol Wojtyła, viaggiato con Gheddafi, mi sono confidato con Gianni Agnelli. Ho conosciuto ladri, poeti, eroi, capi di stato, bancarottieri, alcolisti. E oggi, dopo tutto questo, posso dire che aveva ragione nonna Adelaide, friulana dura come il mogano ma dolcissima: “È passato Napoleone che aveva gli speroni d’oro agli stivali, figurati se non passa anche il resto”. Tutto cominciò proprio con lei, a pensarci bene. In un pomeriggio qualunque di sessant’anni fa, a Mariano. Collezionavo foto sbiadite di portieri, strappate dai pochi giornali che arrivavano in paese, e sognavo di diventarlo anch’io. Ma ero mingherlino, crescevo poco, e per questo mi faceva mangiare uova ogni giorno. Poi quel pomeriggio si mise a giocare con me: tirava le prugne in aria e io dovevo prenderle al volo. Era un gioco per modo di dire: nelle case dei contadini, il cibo non si spreca, mai. Quindi, se volevo continuare a giocare con lei, dovevo prenderle tutte. Iniziò così. E arrivò tutto il resto. Il pallone vero, l’Udinese, il Mantova, il Napoli, la Juventus. I momenti belli e i momenti brutti. I campioni visti da vicino, gente geniale, dal talento divino, Sivori, Pelé, Altafini. E poi ancora la panchina da allenatore, la Nazionale in ogni sua forma. Le coppe, i fischi, i record. Ma, soprattutto, sono arrivati gli uomini veri, quelli dritti e silenziosi come mio padre. Gaetano ed Enzo, Scirea e Bearzot, amici, fratelli, esempi. Persone devote alla cultura del lavoro, della serietà, consapevoli anche loro che tutto passa, tranne la soddisfazione e la serenità di chi ha fatto il proprio dovere, fino in fondo. È a quegli uomini e all’intelligenza dei loro silenzi che penso ancora oggi, settant’anni e cento mestieri dopo. Succede ogni giorno, all’improvviso, quando al circolo, al golf, o al parco con i miei nipoti, mi capita di sentire il profumo dell’erba. Allora non riesco a domare un brivido, una nostalgia bellissima, istintiva. E mi dico che sì, aveva ragione mia nonna, la gloria dura un attimo solo. Ma certi attimi, se li sai coltivare, possono durare una vita intera.»

Duma Key

Dopo un terribile incidente Edgar Freemantle si trasferisce a Duma Key, un’isoletta incontaminata al largo della Florida. Ripresosi dal trauma, si ritrova con un corpo menomato e una rabbia cieca. Si scopre però pittore, e il suo primo soggetto è la sagoma scura di una nave che si staglia sul mare al tramonto. Ben presto, però, Edgar capisce che i suoi quadri hanno il potere di influenzare la realtà in modo spaventoso. Le curiose suggestioni del paesaggio assumono significati sinistri e i sogni si trasformano in visioni agghiaccianti. È come se qualcosa si stesse servendo di lui per liberarsi. E, mentre la nave nera si avvicina, Edgar conosce l’anziana Elizabeth, che da bambina è stata vittima della medesima possessione… Un romanzo straordinariamente inquietante con il ritmo vorticoso di un thriller.