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Io mi svezzo da solo!

Il libro più venduto sullo svezzamento
Viene proposta in maniera pratica, discorsiva e sul filo dell’ironia una rivoluzionaria revisione del concetto di svezzamento basata sulla qualità della relazione affettiva e sulla libertà di scelte gastronomiche della famiglia, nei limiti ampi imposti dalle attuali conoscenze scientifiche.
In questa vera e propria ”rivoluzione copernicana”, come qualcuno l’ha definita, è il bambino ad essere al centro del sistema, non i genitori o il pediatra. Come nell’allattamento al seno, è lui che guida i genitori, e ciò significa: niente più conflitti durante i pasti; migliore alimentazione, risparmio di tempo e denaro; scomparsa dei disturbi alimentari.
”Testo davvero utile per un genitore. Dovrebbero leggerlo tutti i genitori. (Recensione)
L’AUTORE: Lucio Piermarini è nato a Terni nel 1947. Dopo aver lavorato come pediatra ospedaliero, per circa vent’anni si è occupato di formazione delle future mamme nell’ambito dei corsi di preparazione alla nascita presso il Consultorio Città Giardino di Terni. Tutti i giorni pedala per un’ora e ha una passione per la buona cucina umbra.
Nel 2009 ha pubblicato per Bonomi il libro ”Io mi svezzo da solo, dialoghi sullo svezzamento.”

(source: Bol.com)

Invicta Legio (La saga di Scipione l’Africano Vol. 2)

Lui si chiama Publio Cornelio Scipione, ma i posteri lo conosceranno con un solo nome: l’Africano. A lui – in un momento terribile per la Repubblica – il compito di rimettere la Storia sulla retta via e proteggere Roma dalla minaccia più grande: quella di Cartagine.
Ma i nemici si annidano anche a Roma, dove il senatore Quinto Fabio Massimo, con un colpo da maestro, obbliga Scipione ad accettare una missione apparentemente senza speranza: condurre le legioni V e VI, le cosiddette “legioni maledette” stanziate in Sicilia, in una campagna contro Asdrubale Barca, fratello di Annibale. Così Quinto Fabio Massimo pianifica, in realtà, di disfarsi dell’Africano. Ma il giovane Scipione ha più di una freccia al suo arco, e una disfatta apparentemente certa si trasformerà nell’inizio di un trionfo senza pari.
Da un autore da un milione di copie solo in Spagna, una saga straordinaria, che fa rivivere con maestria le gesta dei grandi di Roma, consegnandoci un romanzo epico e di grande respiro, come la Storia stessa.
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### Sinossi
Lui si chiama Publio Cornelio Scipione, ma i posteri lo conosceranno con un solo nome: l’Africano. A lui – in un momento terribile per la Repubblica – il compito di rimettere la Storia sulla retta via e proteggere Roma dalla minaccia più grande: quella di Cartagine.
Ma i nemici si annidano anche a Roma, dove il senatore Quinto Fabio Massimo, con un colpo da maestro, obbliga Scipione ad accettare una missione apparentemente senza speranza: condurre le legioni V e VI, le cosiddette “legioni maledette” stanziate in Sicilia, in una campagna contro Asdrubale Barca, fratello di Annibale. Così Quinto Fabio Massimo pianifica, in realtà, di disfarsi dell’Africano. Ma il giovane Scipione ha più di una freccia al suo arco, e una disfatta apparentemente certa si trasformerà nell’inizio di un trionfo senza pari.
Da un autore da un milione di copie solo in Spagna, una saga straordinaria, che fa rivivere con maestria le gesta dei grandi di Roma, consegnandoci un romanzo epico e di grande respiro, come la Storia stessa.
### Dalla seconda/terza di copertina
Autore numero uno di romanzi storici in Spagna, è nato a Valencia nel 1967. Dopo L’Ispanico, grandissimo successo in Spagna e in Italia, con questo romanzo torna a raccontarci le gesta di Traiano. Piemme ha pubblicato in Italia anche L’Africano e Invicta Legio, i primi due volumi di una trilogia su Scipione.

L’invasione

Con L’invasione torna uno dei più grandi autori horror americani, Robert McCammon, di cui non a caso il Los Angeles Times ha tessuto le lodi come l’erede di Stephen King e Peter Straub.
Ma questa volta l’autore di Tenebre non si cimenta con una visione del futuro e nemmeno con una classica rappresentazione del male. Siamo in una comunità per molti versi arretrata e sonnolenta, in un luogo in cui sembra non debba accadere mai nulla; e invece, poco a poco, si scatena con una violenza incredibile l’invasione di un essere che non appartiene a nessuna mitologia, a nessuna saga folkloristica, per il semplice fatto che è reale, tremendamente reale, ed è venuto dallo spazio. Un essere che si nasconde da qualche parte nei dintorni della città e che bisogna assolutamente stanare per evitare che tutta la comunità cada sotto la sua influenza. Questo infatti è il potere dell’invasore: non solo dare la morte, non solo minacciare la distruzione fisica del paese, ma impadronirsi dei suoi abitanti per fargli commettere in suo nome i crimini più orrendi. Un romanzo magistrale, sospeso sull’abisso dello spazio e del tempo.

L’ incognita dei Grendel

TAU CETI IV È il pianeta, da poco colonizzato, su cui gli uomini vivono come in un antico sogno feudale. Ma è anche il regno dei Grendel, mostri che “Sembrano usciti da un incubo mitologico. La convivenza è appesa a un filo, finché un giorno i Grendel commettono un atto di furiosa, cieca brutalità. Cadmann Weyland, il militare della missione, sa di dover rispondere alla provocazione. Ma come? Una grande storia ambientata su un pianeta di acque e rettili.

Inchiesta sul cristianesimo: come si costruisce una religione

Che cosa è accaduto dopo la morte di Gesù e com’è nata la religione che da lui ha preso il nome? Fino a che punto gli storici, esaminando fatti e testi e prescindendo da ogni considerazione di fede, possono ricostruire gli avvenimenti che hanno trasformato quel profeta umiliato, ucciso su un patibolo romano, nel fondatore di una delle più grandi religioni? Gesù non ha mai detto di voler fondare una Chiesa che portasse il suo nome, né di dover morire per sanare con il suo sangue il peccato di Adamo ed Eva, ristabilendo l’alleanza tra Dio e gli uomini. Non ha mai detto di essere nato da una vergine che lo aveva concepito per intervento di un dio. Da dove viene allora tutto il complesso apparato di norme, cariche, vestimenti, liturgie, formule, che caratterizza la Chiesa che a lui si richiama? Corrado Augias si confronta e dialoga sulla storia del cristianesimo delle origini con lo studioso Remo Cacitti. Una complessa avventura umana che ha il suo punto di svolta nella figura dell’imperatore Costantino, il primo a trasformare il cristianesimo in uno strumento di potere, opera che sarà poi completata, al termine del IV secolo, da un altro imperatore, Teodosio, che lo renderà religione imperiale. Grazie a questa documentata ricostruzione si giunge a comprendere perché la fede cristiana, che inizialmente era soltanto una corrente minoritaria del giudaismo, sia riuscita a sopravvivere per oltre venti secoli e a imporsi come una delle religioni più diffuse sull’intero pianeta.
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In un incubo di follia

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Colin e Alex stanno attraversando gli Stati Uniti in automobile e per gioco immaginano che il furgone dietro di loro sia guidato da un agente dell’FBI. Ma il loro innocente divertimento si tramuta in una sottile inquietudine. L’inseguitore misterioso sembra farsi più aggressivo nella sua caccia implacabile…
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Guerra tra le Metropoli

“George Weston passò gli ultimi istanti della sua vita ad aspettare il suo turno davanti a un chiosco che vendeva panini caldi con salsiccia, in un’affollata strada di Chicago. Aveva appena ordinato i panini – due, senza mostarda – quando un grido lo fece voltare… La folla si stava già disperdendo… Una sirena aveva cominciato a suonare… Weston finalmente guardò in su, giusto in tempo per veder discendere l’accecante bagliore… Che assurdità, pensò (perchè aveva un certo senso dell’ironia), che assurdità finire così, disintegrato, avendo in mano due panini caldi con salsiccia.” Queste righe con cui, fulmineamente, si apre il romanzo, potrebbero far pensare a *L’anno* *del diagramma* di Heinlein, a *Lot* di Ward Moore, a *H su Los Angeles* di Williams, o a un altro dei tanti attacchi atomici cui gli USA sono stati sottoposti nella storia della fantascienza. Solo che qui l’attacco non viene dall’URSS, né da Cuba, né da un altro posto così. L’attacco viene da New York.

Guerra de’ topi e delle rane

Poemetto satirico zooepico di otto canti in ottave, presentato come continuazione del poema pseudo-omerico Batracomiomachia (“Guerra dei topi e delle rane”), che Leopardi tradusse in tre redazioni diverse (1815, 1821-22, 1826). Iniziato intorno al 1831, il poeta vi lavorò fino alla morte; fu pubblicato postumo nel 1842. Sotto le vesti degli animali si nascondono i contendenti dei moti risorgimentali: i topi sono i liberali, le rane i reazionari, i granchi gli austriaci. L’opera fu definita da Gioberti “un libro terribile” che, mentre condanna gli oppressori, smaschera con amara ironia le ingenuità e le ipocrisie dei patrioti (in particolare degli spiritualisti cattolici), in una generale prospettiva anticonsolatoria.
Testo di riferimento: *Tutte le opere* di G. Leopardi, a cura di F. Flora, I, Milano, Mondadori, 1958.

Globalizzato sarà lei! Per dire no alla grande rete senza varcare la linea rossa

L’Emi ha accettato la proposta di COOPI e del WWF di pubblicare gli interventi di personaggi famosi quali: Luigi Ciotti, Beppe Grillo, Sergio Marelli, Gianni Minà, Riccardo Moro, Alessandro Robecchi, Idris Sanneh, Luis Sepulveda, Tritemius e Alex Zanotelli… Si tratta di testi in cui la serietà dei dati è accompagnata dalla ricchezza della testimonianza di persone impegnate in prima linea. Sono presentati gli interventi degli stessi personaggi che hanno partecipato a “Globalizzato sarà lei!”, l’evento che si è svolto a Milano il 16 giugno 2001. Tutti i partecipanti hanno rielaborato il loro contributo… Presentato in occasione del G8 di Genova offre ai lettori spunti interessanti, significativi per affrontare le grandi sfide del nostro tempo come cittadini sovrani. “Le ferite del mondo non sono a comparti stagni: sono un labirinto in cui non è solo invisibile la via d’uscita, ma incerta anche l’origine, la porta d’ingresso: l’inizio della catastrofe” (Alessandro Baricco).

Giu’ nel cyberspazio

Dopo il successo riscosso da questo romanzo nella collana Altri mondi, URANIA lo ripropone ai suoi lettori in edizione integrale. Alle soglie del Duemila, considerare la fantascienza solo come un’ipotesi sui probabili futuri non basta più. Il progresso tecnologico, l’incessante bombardamento dei media, l’avvento dei computer, hanno trasformato in realtà le più apocalittiche delle previsioni. William Gibson, alfiere del *Cyberpunk* , descrive questo mondo supertecnologico quanto decadente: l’atmosfera che si respira in questo romanzo è quella di film come *Blade Runner* , un universo popolato da avventurieri e lottatrici, prostitute e mercenari, tutti disposti a qualsiasi compromesso pur di emergere. In questa umanità composita, schiava del sistema televisivo Simstin quanto della droga, emerge una nuova razza di eroe, anarchico e scanzonato, il cowboy della consolle. Solo lui può sfidare il potere delle Zaibatsu, le megalitiche compagnie commerciali giapponesi, e penetrare nelle matrici dei computer per carpirne i segreti. Un romanzo dallo stile crudo e insolito, che propone una visione del futuro che è già parte della storia contemporanea.

Il Giorno Le Odi

Sinossi

La poesia intesa come faro del progresso etico e civile: questo è il grande lascito di Giuseppe Parini alla letteratura italiana. Anni dopo gli esordi delle rime giovanili progettò un poema di grande impegno: “Il giorno”, resoconto ferocemente ironico della giornata di un aristocratico e sfaccendato “Giovin signore”, di cui il poeta si finge precettore e guida. Pur rimasto incompiuto, “Il giorno” è una caustica denuncia della nobiltà lombarda di fine Settecento, incapace nella sua frivola incoscienza di comprendere un mondo ormai sul baratro della Rivoluzione. La spinta al progresso sociale e morale è il tema portante anche delle venticinque “Odi”, con cui Parini rinnovò nel profondo la poesia della tradizione settecentesca portandola a nuovi esiti espressivi.

Un gioco da ragazzi e altre storie

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Nella biografia di Roald Dahl che ha accompagnato i suoi indimenticabili romanzi negl’Istrici si dice: «Roald Dahl era altissimo, quasi un gigante: i suoi genitori venivano dalla Norvegia, la patria dei giganti e degli gnomi». E in effetti Dahl era gigantesco in tutto: nella statura; nell’audacia che lo spinse ad arruolarsi nella RAF e a sopravvivere a un mortale incidente di volo durante la seconda guerra mondiale; nella sfacciataggine che gli permise di diventare una spia; nella fortuna che lo sorresse nella sua carriera di scrittore; nel suo incredibile talento di narratore. Generazioni di bambini in tutto il mondo sono cresciuti insieme ai suoi protagonisti, generazioni di adulti hanno assaporato le sue storie asciutte dal ritmo serrato e dal finale sorprendente. Niente male per uno che a quindici anni si era sentito giudicare così da un insegnante: «Un incorreggibile pasticcione. Lessico povero, frasi mal costruite. Mi ricorda un cammello». Questo libro completa il ritratto di Dahl autore di racconti. Contiene i suoi temi preferiti, ovvero il fantastico, l’imprevedibile, il fato e un bel po’ di umana malvagità, quasi sempre punita dal destino e dalla penna dell’autore, amabilissima e cattiva.

Galateo, Overo De’ Costumi

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Galateo, overo De’ costumi by Giovanni Della Casa
Il noto trattato del Cinquecento di Monsignor Giovanni della Casa sulla “buona creanza” e sul corretto comportamento. Ha influenzato i costumi di gran parte della società occidentale degli ultimi secoli. Il termine “galateo” deriva da Galeazzo (Galatheus) Florimonte, il vescovo di Sessa che ha suggerito a Monsignor Giovanni della Casa di scrivere il trattato.
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Il futuro di un mestiere. Libri reali e libri virtuali

Epstein ricorda i tempi eroici dell’editoria americana, quando senza formalità i “mostri sacri” del Novecento sedevano a parlare con i giovani redattori e quando ci si avventurava nelle prime ricerche di mercato. Ricorda il passaggio da questa editoria all’industria editoriale con le sue differenti organizzazioni e leggi. Ricorda le grandi imprese culturali e i grandi affari commerciali. Ragiona sul passato del libro e sul presente e, soprattutto sul suo futuro. Che è anche il futuro di un mercato dalle leggi implacabili, volte a premiare la grande distribuzione e l’avvicendamento garantito dai best-seller. Le conclusioni alle quali arriva sono però diverse da quelle che forse molti lettori si aspetterebbero da lui.
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