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La prescelta. La setta dei vampiri

La vita di Rashel è stata distrutta dall’odio e dalla violenza. E adesso solo la vendetta può darle una ragione per andare avanti. Un vampiro ha brutalmente ucciso sua madre e ha morso Timmy, il suo più grande amico. Da allora Rashel si è trasformata in un’assassina a sangue freddo, letale, silenziosa e spietata come le creature della notte a cui da la caccia. Nessuno sospetta della sua doppia vita: di giorno va a scuola, esce con gli amici, come una normalissima ragazza di diciassette anni. Di notte invece si unisce ai cacciatori di vampiri, si muove nell’ombra per uccidere, e non perdona. Ma persino una vita segnata dal sangue e dal dolore può cambiare improvvisamente. E quando incontra Quinn, un vampiro intenzionato a contrastare i suoi simili, Rashel capisce che esiste una forza più potente dell’odio. Ma nel mondo delle tenebre può esserci spazio per l’amore?

La prescelta e l’erede

Audace e indipendente, Phèdre no Delaunay ha lottato a lungo per raggiungere la libertà. Abbandonata dalla madre a quattro anni e deputata quindi a servire in una delle Case, Phèdre ha infatti capovolto il suo destino, diventando non soltanto una delle cortigiane più ammirate di Terre D’Ange, ma anche un’abilissima spia. E, grazie alle sue capacità, è riuscita a salvare il proprio Paese dalla rovina e a sconfiggere una nemica formidabile, l’affascinante nobildonna Mélisande Shahrizai, che, dopo essersi sottratta alla condanna a morte, ha trovato rifugio nella repubblica della Serenissima. Quando però Mélisande fa consegnare a Phèdre – nella tenuta di Montrève in cui lei si è ritirata – un mantello sangoire, la giovane non ha dubbi sul significato di quel gesto: nel cuore di Terre d’Ange vive un traditore, qualcuno così vicino al trono da poterlo toccare, e lei è l’unica in grado di fermarlo, sempre che accetti la sfida lanciata dalla nobildonna, abbandonando l’uomo che ama e calandosi di nuovo in un mondo in cui gli inganni e i tradimenti sono moneta corrente… Ma in gioco c’è il destino di un popolo e Phèdre non può esitare: tenterà ancora una volta la sorte, ben sapendo che il prezzo da pagare potrebbe essere altissimo. Perché il dolore del corpo non è nulla in confronto al dolore dell’anima… Vivacissimo quadro di un universo animato da pirati e cortigiani, cavalieri e poeti e percorso da una raffinata vena sensuale, La prescelta e l’erede è un romanzo avvincente, che ha il respiro delle grandi epopee ed è illuminato da un’eroina conturbante e indimenticabile.
(source: Bol.com)

Il presagio

Il sorprendente e acclamato esordio che ha scalato le classifiche in SpagnaUn paesino sperduto nella provincia di Madrid. Un giovane ragazzo in coma. Un tragico destino che si ripete ogni nove anni. Una torrida notte di maggio in un paesino sperduto nella provincia di Madrid. L’insegna al neon intermittente nell’oscurità segnala una stazione di servizio aperta 24 ore su 24.Cinque persone senza un legame preciso si ritrovano casualmente lì quella sera. Uno di loro tira fuori all’improvviso una pistola e colpisce con una pallottola il giovane David, che finisce in coma. Aarón, il suo migliore amico, verrà tormentato dai sensi di colpa: è stato lui, infatti, a chiedergli di andare alla stazione di servizio. E non c’è niente che possa fare per David se non indagare su cosa sia successo veramente quella notte. Dopo un’oscura ricerca scopre un’allucinante coincidenza: questo scenario di morte si ripete con terrificanti intervalli di nove anni. Quale enigma si nasconde dietro l’inspiegabile catena di sangue che sembra legare gli abitanti del luogo? Con Il presagio, uno straordinario esordio letterario, Paul Pen ci conduce alla scoperta della misteriosa e surreale Arenas de la Despernada. Un sobborgo di Madrid che – con le sue villette a schiera, la vecchia fabbrica di orologi e gli immensi scheletri degli scivoli dell’Aquapark – nasconde un terribile segreto… Il presagio diventerà presto un filmPaul PenNato a Madrid nel 1979, laureato in comunicazione audiovisiva, collabora come giornalista con diverse testate. Lavora anche come sceneggiatore televisivo ed è autore, tra l’altro, dell’edizione spagnola del reality L’isola dei famosi. Il suo amore per la letteratura è nato dopo aver letto Stephen King e Roald Dahl. Grazie al suo primo romanzo, Il presagio, è stato insignito del premio FNAC come miglior esordiente.

Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti

CONTIENE L’EPISODIO SPECIALE: ‘EZIOLOGIA DI UN’ARTRITE TATTICA’ DISPONIBILE ESCLUSIVAMENTE IN EBOOK. Bellano 1915. In una sera di fine novembre una fedele parrocchiana, la Stampina, si presenta in canonica: ha urgente bisogno di parlare con il prevosto, che in paese risolve anche le questioni di cuore. Suo figlio Geremia, docile ragazzone che in trentadue anni non ha mai dato un problema, sembra aver perso la testa. Ha conosciuto una donna, dice, e se non potrà sposarla si butterà nel lago. L’oggetto del suo desiderio è Giovenca Ficcadenti, di cui niente si sa eccetto che è bellissima – troppo bella per uno come lui – e che insieme alla sorella Zemia sta per inaugurare una merceria. Il che basta, nella piccola comunità, a suscitare un putiferio di chiacchiere e sospetti. Perché la loro ditta può dirsi “premiata”? Da chi? E quali traffici nascondono i viaggi che la Giovenca compie ogni giovedì? Soprattutto, come si può impedire al Geremia di finire vittima di qualche inganno? Indagare sulle sorelle sarà compito del prevosto, per restituire alla Stampina un figlio “normale”. Facile dirlo. Non così facile muoversi con discrezione laddove sembrano esserci mille occhi e antenne… Cos’è un paese se non un caleidoscopio di storie, un’orchestra di uomini e donne che raccontando la vita la reinventano senza sosta, arricchendola di nuovi particolari? Con micidiale ironia, Vitali dà voce a questo coro – una sinfonia di furbizie e segreti, invidie e pettegolezzi – che mostra una faccia sempre diversa della verità, e un attimo dopo la nasconde ad arte. Un romanzo che è come le chiacchiere di paese: quando inizia non si può più fermare. UN ROMANZO STRAORDINARIO RICCO DI PERSONAGGI (OLTRE 250) DI UNO DEI PIÙ AMATI AUTORI ITALIANI.

Prega detective

La vita di Fritz Brown, ex poliziotto con problemi di alcol, è un grumo di contraddizioni, proprio come la sua Los Angeles, persa tra lo scintillio di Hollywood e l’inferno dei bassifondi. Brown aspetta solo un’occasione per redimersi e tornare a una vita dove ci sia posto per la morale e il vero amore. La possibilità sembra profilarsi quando dalle tenebre del passato riappare il fantasma di un serial killer psicopatico che maneggia troppi soldi per essere un semplice caddie in un glof club. Ma quando Brown inizia a indagare si trova invischiato in un oscuro turbine di corruzione, sesso e crudeli vendette, su cui grava ancora l’ombra di un antico massacro. Una detective story violenta e magistrale dall’acclamato autore di L.A. Confidential .

Prede innocenti

Un caso scottante scuote la Russia: la morte per overdose di nove ragazzi, tutti omosessuali e tutti accomunati da marcati tratti semiti. Non c’è movente, non ci sono indizi. Per l’ispettore di polizia Anastasija Kamenskaja inizia una corsa contro il tempo per trovare il colpevole, prima che colpisca ancora, prima che la stampa insorga contro l’inettitudine della polizia. Le indagini si concentrano su un quartiere residenziale alla periferia di Mosca. Qui Anastasija ritrova Vladimir Solovjov, ricco e famoso traduttore dal giapponese, sua vecchia fiamma, che, solo e senza affetti, è ridotto su una sedia a rotelle.

I Predatori blu

Satellite City, una grigia megalopoli di venticinque milioni di abitanti. Prendetene uno, Cosmo Hill, quattordici anni, senza genitori e senza sponsor, ospite di un Istituto per Ragazzi Genitorialmente Svantaggiati, dove gli orfani vengono usati per testare nuovi medicinali. Seguite la sua fuga disperata, e lo ritroverete quasi morto con un luminescente essere blu appollaiato sul petto, intento ad assorbire la sua forza vitale. Ma ecco entrare in scena due ragazzi e una ragazza che fanno esplodere la creatura in migliaia di bolle: era un Predatore Blu, e Cosmo presto scoprirà di essere uno tra i pochissimi Avvistatori in grado di riconoscerli. Quanto basta per unirsi ai ribelli Supernaturalisti e alla loro imprevedibile, pericolosa battaglia.

Il predatore

“Non sei tu che devi servire la paura. È la paura che deve servire te.” L’agente FBI Smoky Barrett ha perso il marito e la figlia per mano di un folle omicida. Dopo tre anni, si è rifatta una vita: ha di nuovo un uomo accanto, una ragazzina di cui prendersi cura, e continua il suo lavoro nella sezione dell’FBI destinata a dare la caccia ai serial killer. Smoky è abituata a confrontarsi con il lato oscuro della vita. Ma quello che sta per vedere, quello che sta per succedere, non se l’aspettava. Durante il matrimonio di una collega, una macchina sopraggiunge a gran velocità e, senza neppure fermarsi, scaraventa sul selciato davanti alla chiesa una donna. Ha il capo rasato e porta i segni di torture prolungate. È stata tenuta segregata per otto anni, sempre nel buio più totale, da qualcuno che si fa chiamare Dalí. E adesso Dalí ha deciso di lanciare la sua sfida a Smoky Barrett. E sa benissimo dove colpire, per rendere la sua trappola mortale.

La preda

Introduzione di Maria Nadotti Traduzione di Marco Rinaldi Edizione integrale È Jean-Luc Daguerne la preda che dà il titolo a questo romanzo, scritto da Irène Némirovsky nel 1938. Preda di un’ambizione sfrenata, della rincorsa al successo, di un desiderio di rivalsa che non ammette tregua. Nella Parigi della metà degli anni Trenta, quest’uomo arriva dalla periferia alla ricerca del proprio posto nel mondo, ansioso di un riscatto che intende guadagnare a qualsiasi prezzo. Conquista il cuore della figlia del banchiere Sarlat, nonostante ella sia sposa promessa di un altro. Non lo ferma neanche la piena consapevolezza della propria infelicità coniugale. Diventa l’uomo di fiducia del notabile Calixte-Langon, inseguendo il potere politico con la promessa di una brillante carriera parlamentare. E il suo sogno di una vita di ricchezze e di lusso si rivela per quello che è: nient’altro che un sogno. Irène NémirovskyNata a Kiev nel 1903 da una famiglia di ricchi banchieri di origini ebraiche, visse a Parigi dove, appena diciottenne, cominciò a scrivere. Nel 1929 riuscì a farsi pubblicare il romanzo David Golder, ottenendo uno straordinario successo di critica e di pubblico. Irène continuò a scrivere, ma presto fu costretta a usare un altro nome, perché gli editori, nella Francia occupata dai tedeschi, avevano paura di pubblicare i libri di un’ebrea. Nel luglio del 1942 fu arrestata e deportata ad Auschwitz, dove ad agosto, a trentanove anni, morì, lasciando incompiuto il suo ultimo capolavoro, Suite francese. La Newton Compton ha pubblicato anche Due; Come le mosche d’autunno – Il ballo; Il vino della solitudine; I cani e i lupi; Il calore del sangue – Il malinteso; Jezabel; Il signore delle anime; David Golder; I fuochi dell’autunno, La preda e la raccolta I capolavori.

(source: Bol.com)

Preda

«Il suo romanzo più appassionante dai tempi di “Jurassic Park”.»Publishers Weekly«Con la sua straordinaria capacità di trasformare in fiction le novità scientifiche, Crichton costruisce una vicenda agghiacciante.»L’IndiceAlla Xymos, in Nevada, sta per essere brevettata una nuova tecnologia biomedica: uno sciame di micro-videocamere che è in grado di effettuare diagnosi di estrema precisione dall’interno del corpo umano. Ma qualcosa comincia a non andare per il verso giusto e quello che all’inizio sembra un banale incidente si trasforma nella lotta contro un’entità sfuggita al controllo degli scienziati. Lo sciame si muove in modo autonomo, si riproduce e attacca l’uomo. Ancora una volta Michael Crichton è riuscito ad anticipare temi di straordinaria attualità, come le sconvolgenti opportunità – e i relativi rischi – offerte da nanotecnologie, microrobotica e sofisticate forme di intelligenza artificiale, che sempre di più influenzano la vita di tutti noi.

Il pozzo delle trame perdute

È dura mettere al mondo un bimbo, quando si ha alle costole la terribile Goliath – il colosso dei media che domina il mondo -, il proprio marito Landen è stato sradicato, e la sorella del peggior rivale – Acheron Hades – si intrufola nella memoria per taroccare i ricordi. Lo sa molto bene Thursday Next, la protagonista del libro. Ma c’è un luogo dove rifugiarsi, grazie al Programma scambio di personaggi. Un noiosissimo giallo di quart’ordine: “Cime di Cavisham”. Accompagnata dalla fedele dodo Pickwick, Thursday può prendere il posto della protagonista Mary, vivere nel suo idrovolante ormeggiato vicino al Nautilus di Capitan Nemo. Certo, “Cime di Cavisham” rischia di essere rottamato da un momento all’altro, tutti la vedono come Esterna, le sue armi di “fuori” servono a poco. In compenso, diventerà agente di GiurisFiction, l’istituzione che difende la coerenza e l’originalità delle storie di tutti i tempi, evita intromissioni, corregge finali tristi o posticci. Ma il vero colpo sarà accedere al pozzo delle trame perdute. Un luogo straordinario e rumoroso in cui artigiani, tecnici e personaggi appaiono e scompaiono, si spostano da un libro all’altro, costruendo, modificando o trasformando i desideri dell’autore con meccanismi sorprendenti. Venditori di verbi freschi, officine che confezionano antefatti, empori che propongono infanzie idilliache in offerta 3×2… tutti concorrono a costruire, proteggere, cambiare, o ridurre in poltiglia quello straordinario organismo che è un romanzo.

Il pozzo dei mondi

Klai Ford è un eccentrico milionario e i suoi racconti su spettri che appaiono e scompaiono in una comunissima miniera d’uranio possono anche non essere creduti. Ma quando Clifford Sawyer comincia a indagare, si rende conto che nel mistero c’è qualcosa di veramente insolito. E la scoperta finale è traumatica: un sottilissimo diaframma separa la Terra dai “mondi accanto”. Sawyer, travolto dalle circostanze, attraverserà la soglia per scoprire un universo di isole che galleggiano nello spazio, dove è in corso una lotta di proporzioni colossali. Perduto in una dimensione che non gli appartiene, Sawyer si rende conto che la chiave dell’enigma è il misterioso Pozzo dei Mondi, e che dal suo segreto dipendono le sorti del grande conflitto.
Copertina di Franco Brambilla

Il povero musicante

A distanza di dieci anni (1828-1838) Franz Grillparzer scrisse due racconti che restano come gli unici esempi narrativi di uno dei maggiori drammaturghi dell’Ottocento, “Il povero musicante” e “II convento presso Sendomir”. “Il convento presso Sendomir” è un racconto di impianto romantico, la storia di una passione travolgente che porta il protagonista a punire delitto con delitto e a vivere per espiare la propria colpa. Ma si deve soprattutto all’altro racconto, “II povero musicante”, di spunto più chiaramente autobiografico, la grande fortuna di Grillparzer anche presso i lettori di narrativa, tanto che la vicenda del suonatore che vive mendicando qualche fiorino in cambio di un po’ di musica grattata con fatica dal suo violino è divenuta ben presto una delle storie più amate dai lettori tedeschi, anche ai nostri giorni.

Povera ragazza ricca

Nic Harte è figlia di un influente uomo d’affari dello Zimbabwe noto per la sua mancanza di scrupoli. Pur essendo cresciuta nel lusso, non è felice. Il denaro, infatti, non può aiutarla a ottenere ciò che davvero vorrebbe: emanciparsi dall’ingombrante e discussa figura del padre, che sembra disprezzarla profondamente.
Caryn Middleton deve invece confrontarsi con tutt’altro genere di problemi. Nata a Londra in una famiglia povera, a sedici anni deve prendersi cura della madre depressa e del fratellino più piccolo. Dalla sua ha però un’intelligenza brillante e una grande forza di volontà, che le permetteranno di affermarsi a dispetto delle difficoltà materiali.
Tutto sarebbe invece più semplice per Tory Spiller, se solo riuscisse a liberarsi dal peso di un passato che la tormenta. Cresciuta nell’ombra della sorella morta tragicamente – ragazza modello che sembrava avere tutto quello che lei non ha -, ora anela soltanto a essere se stessa e a crearsi una vita tutta sua. Nonostante la loro profonda diversità, Nic, Caryn e Tory stringono sui banchi di scuola un’amicizia destinata a durare nel tempo, e con il passare degli anni il legame che le unisce si rafforza sempre di più. Ma all’improvviso, quando la bellissima e spregiudicata Estelle Mackenzie irrompe sulla scena, portando con sé un segreto che potrebbe sconvolgere le loro esistenze, tutto viene messo in discussione. Anche perché Estelle ha un unico desiderio: la vendetta. E niente potrà fermarla.
Lesley Lokko ritorna con una grande storia ricca di sentimento, passione e sensualità, orchestrando nell’arco di quindici anni i destini avventurosi delle sue indimenticabili protagoniste tra Londra, Parigi, New York e lo Zimbabwe. Amore, odio, ambizione e tradimento sono gli elementi chiave di un romanzo pieno di colpi di scena, che non mancherà di conquistare ed emozionare.

Potere selvaggio

I Gale possono cambiare il mondo con i loro incantesimi e amano tenere tutto il potere in famiglia. Alcuni potrebbero descriverli come streghe e stregoni, e questo potrebbe essere esatto. Dopo tutto, nessun può negare che per loro la magia tradizionale funziona, e i loro vicini hanno imparato che non è una buona idea destare le ire dei Gale. Tuttavia tra i Gale non sempre regna l’armonia. Le zie dominano la famiglia, o almeno credono di farlo, e Charlotte Gale, che è in possesso del Potere Selvaggio, non lo ha mai esercitato perché la sua unica ambizione è quella di suonare in un complesso di Rock Celtico. Charlotte suo malgrado viene coinvolta in una guerra tra la stirpe dei Selkie e una Compagnia petrolifera il cui impianto altererebbe l’equilibrio naturale della regione. Charlotte per evitare il disastro ambientale è costretta a usare il suo Potere Selvaggio, ma non sa che la Compagnia per raggiungere i suoi scopi ha assoldato una zia Gale, anch’essa in possesso del Potere. Per contrastarla, Charlotte dovrà imparare cosa significhi davvero essere una Gale.