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I Mondi Del Mandala

Da secoli, ormai, gli uomini conoscono la grande energia che si irradia da un punto dell’universo e che può essere usata per i viaggi interstellari. Così è nata la civiltà del Mandala, con i suoi numerosi mondi colonizzati lungo i raggi che si dipanano dal misterioso oggetto situato al centro di questa cosmica figura. Ma la pace fra i mondi del Mandala non sembra destinata a durare in eterno. Tornando da una meritata vacanza, Lou Colleran si scontra con qualcosa di inatteso: a bordo della sua astronave compare senza troppi complimenti un mostro del Mesozoico deciso a distruggere l’intera nave con i suoi passeggeri, e questo è solo il preambolo di una situazione destinata a precipitare verso abissi senza fondo.

Missione su Jaimec

Lanciato, da solo, su Jaimec, pianeta ostile e denso di pericoli, James Mowry si trova nella scomoda posizione di unico combattente alle prese con una missione suicida: sfiancare il nemico con una serie di calcolate, durissime azioni di disturbo. Non solo: lo stato maggiore avversario deve credere di trovarsi di fronte non a un invasore isolato, ma a una forza d’attacco in piena regola, efficiente e mimetizzata. Comincia così l’odissea di James Mowry su Jaimec, una corsa contro il tempo e la morte che tiene il lettore con il fiato sospeso, trasportandolo in una galleria di sistuazioni tanto estreme quanto ingegnose. “Urania” è lieta di riproporre questo classico della fantascienza inglese a una nuova generazione di lettori, un una traduzione completamente rinnovata.

Missione Eagle: Avventure Di Dirk Pitt

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Missione Eagle: Avventure di Dirk Pitt by Clive Cussler
Impegnato a difendere un suo progetto innovativo a sostegno dei Paesi dell’Est, il presidente degli Stati Uniti si trova improvvisamente alle prese con un disastro ecologico spaventoso: una micidiale sostanza sta fuoriuscendo dal relitto di una nave affondata nel golfo dell’Alaska e tutti coloro che ne entrano in contatto muoiono tra atroci sofferenze. La situazione precipita quando il presidente stessso, che si trova a bordo dello yacht Eagle, scompare nel nulla… Chi meglio di Dirk Pitt, e della NUMA, può entrare in azione per cercare di fronteggiare la terribile emergenza? Chi se non lui può cercare di stabilire le misteriose connessioni tra i due fatti? Chi altri può sventare quello spaventoso piano di distruzione?

Mille splendidi soli (Bestseller Vol. 200)

A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua kolba di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l’arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa di Herat, dove il padre non la porterà mai perché lei è una harami, una bastarda, e sarebbe un’umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L’unica cosa che deve imparare è la sopportazione.
Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell’aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashto e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra.
Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall’intreccio di due destini, una storia indimenticabile che ripercorre la Storia di un paese in cerca di pace, dove l’amicizia e l’amore sembrano ancora l’unica salvezza.
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### Sinossi
A quindici anni, Mariam non è mai stata a Herat. Dalla sua kolba di legno in cima alla collina, osserva i minareti in lontananza e attende con ansia l’arrivo del giovedì, il giorno in cui il padre le fa visita e le parla di poeti e giardini meravigliosi, di razzi che atterrano sulla luna e dei film che proietta nel suo cinema. Mariam vorrebbe avere le ali per raggiungere la casa di Herat, dove il padre non la porterà mai perché lei è una harami, una bastarda, e sarebbe un’umiliazione per le sue tre mogli e i dieci figli legittimi ospitarla sotto lo stesso tetto. Vorrebbe anche andare a scuola, ma sarebbe inutile, le dice sua madre, come lucidare una sputacchiera. L’unica cosa che deve imparare è la sopportazione.
Laila è nata a Kabul la notte della rivoluzione, nell’aprile del 1978. Aveva solo due anni quando i suoi fratelli si sono arruolati nella jihad. Per questo, il giorno del funerale, le è difficile piangere. Per Laila, il vero fratello è Tariq, il bambino dei vicini, che ha perso una gamba su una mina antiuomo ma sa difenderla dai dispetti dei coetanei; il compagno di giochi che le insegna le parolacce in pashto e ogni sera le dà la buonanotte con segnali luminosi dalla finestra.
Mariam e Laila non potrebbero essere più diverse, ma la guerra le farà incontrare in modo imprevedibile. Dall’intreccio di due destini, una storia indimenticabile che ripercorre la Storia di un paese in cerca di pace, dove l’amicizia e l’amore sembrano ancora l’unica salvezza.
### Dalla seconda/terza di copertina
Figlio di un diplomatico e di un’insegnante, è nato nel 1965 a Kabul e in seguito si è trasferito con la famiglia negli Stati Uniti, dove ha studiato medicina, esercitando per qualche anno la professione di medico. Ora è uno degli scrittori più letti e amati dell’ultimo decennio, autore di due romanzi bestseller, Il cacciatore di aquiloni e Mille splendidi soli, che hanno venduto 4 milioni di copi

La miglior vendetta

Sinossi

Riunita nel maniero scozzese di Westerbrae, una compagnia teatrale londinese si appresta a leggere una nuova commedia. Ma, prima ancora che la serata si sia conclusa, la bellissima autrice viene trovata assassinata nel suo letto. In tutta fretta, dato che la stampa deve essere tenuta all’oscuro del delitto, vengono convocati l’ispettore Thomas Lynley di Scotland Yard e il sergente Barbara Havers, per i quali non è difficile capire che si tratta di un caso complesso e delicato, anche perché vi sono coinvolti il più grande produttore teatrale inglese, due star del teatro e la donna amata da Lynley.

Michael Kane il guerriero di Marte

Il professor Michael Kane, dell’Istituto Ricerche Speciali, sta lavorando a un progetto segreto: il primo trasmettitore di materia. Ma un conto è spostare di pochi metri corpi e oggetti, un altro è sperimentare l’invenzione su di sé. E infatti Kane non si ritrova, come previsto, nell’ala opposta dell’edificio, bensì… su un altro pianeta. E lo sbigottimento è totale quando scopre di essere giunto su Marte, ma *non* il vecchio pianeta rosso, arido e deserto delle conquiste spaziali o delle titaniche imprese di *terraforming.* No, qui il nome di Marte è Vashu, il luogo di una civiltà strana, romantica, diversa da quelle conosciute. È un Marte antichissimo, com’era milioni di anni fa, dove nacquero gli stessi terrestri, poi approdati sulla Terra quando il pianeta cominciò ad agonizzare. Vashu è un mondo all’apogeo del suo splendore, dove un uomo può essere veramente tale e farsi valere per le sue doti di fermezza e di coraggio. È un luogo di avventure inesauribili, di favolose città con cupole e guglie che s’innalzano nel cielo, di imperi sinistri e spietati. E in una terra simile dove la vita è una continua sfida, anche un giovane fisico venuto dalla Terra con l’hobby della scherma può diventare un magnifico spadaccino e un indomito guerriero, soprattutto se l’eroina è la stupenda Shizala, principessa di Varnal, la Città delle Nebbie Verdi.
Solo Michael Moorcock, geniale e irriverente, ha saputo rivaleggiare con Edgar Rice Burroughs e le sue inimitabili creazioni. Con le avventure marziane di Micheal Kane, la fantascienza eroica rivive in tutto il suo splendore, con gusto, ironia e azione.

Cosmo Argento n° 255

Mercanti d’aura. Logiche dell’arte contemporanea

Negli anni Trenta Walter Benjamin suggerì che la riproducibilità tecnica nel cinema e nella fotografia dissolvesse l’aura, cioè l’unicità in qualche modo sacrale dell’opera d’arte. La serialità avrebbe allargato la fruizione dell’arte, democratizzandola. Ma la produzione artistica, soprattutto nel secondo dopoguerra, ha preso altre strade. Più che verso la dispersione dell’aura si è mossa piuttosto verso la sua ri-generazione. Jackson Pollock ha stabilito il sopravvento del gesto artistico sul prodotto, con il che l’aura si estendeva all’artista. Andy Warhol ha operato in modo esattamente contrario all’ipotesi di Benjamin: la riproduzione serializzata (le fotografie di Marilyn Monroe o di Mao) diventava essa stessa fonte di aura. La definizione dell’arte si sposta quindi dal “che cosa” al “come”, cioè alle modalità di produzione dell’aura a partire da qualsiasi materiale o situazione, come aveva già compreso Duchamp con il celebre orinatoio. Un oggetto, un’immagine fissa o in movimento, un’installazione, una performance, il corpo dell’artista (Hermann Nitzsch) o, al limite, un’operazione chirurgica (Orlan) sono arte se inseriti in una cornice di significazione. L’essenza dell’arte contemporanea può essere compresa solo all’interno del circuito di “definitori” (critici, promotori, organizzatori), esecutori (artisti), luoghi di esibizione (musei, mostre, rassegne) e fruitori (pubblico, amatori, collezionisti). In una parola, all’interno del mercato.
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Mendicanti e Superuomini

La terra è caduta sotto il dominio degli Insonni, i mutanti che non hanno bisogno di riposo. Ma sotto la pressione di turbe umane sempre più inquiete e ribelli – i Mendicanti – i superuomini sono costretti a rifugiarsi nello spazio. Un secolo di incognite si apre di fronte a coloro che vegliano, e la sopravvivenza stessa della Terra è minacciata. Chi la salverà?

Memoria Del Male, Tentazione Del Bene

Quale eredità ci ha lasciato il XX secolo? Da un lato ha mostrato gli aspetti peggiori dell’uomo; ha visto imporsi la democrazia, che pure non è immune da quella «tentazione del bene» che può spingerla a intraprendere «guerre umanitarie». Dall’altro ci ha fatto conoscere alcuni individui dal drammatico destino e dall’implacabile lucidità che hanno illuminato questa epoca oscura con la loro testimonianza: Vasilij Grossman, Margarete Buber-Neuman, David Rousset, Primo Levi, Romain Gary o Germaine Tillion hanno dimostrato che è possibile resistere al male senza considerarsi una incarnazione del bene e hanno restituito la speranza nel «legno storto dell’umanità». Memoria del male, tentazione del bene, descrive gli aspetti più bui e quelli più luminosi del nostro passato prossimo e ci insegna a usare nella maniera migliore la storia e la memoria.
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### Sinossi
Quale eredità ci ha lasciato il XX secolo? Da un lato ha mostrato gli aspetti peggiori dell’uomo; ha visto imporsi la democrazia, che pure non è immune da quella «tentazione del bene» che può spingerla a intraprendere «guerre umanitarie». Dall’altro ci ha fatto conoscere alcuni individui dal drammatico destino e dall’implacabile lucidità che hanno illuminato questa epoca oscura con la loro testimonianza: Vasilij Grossman, Margarete Buber-Neuman, David Rousset, Primo Levi, Romain Gary o Germaine Tillion hanno dimostrato che è possibile resistere al male senza considerarsi una incarnazione del bene e hanno restituito la speranza nel «legno storto dell’umanità». Memoria del male, tentazione del bene, descrive gli aspetti più bui e quelli più luminosi del nostro passato prossimo e ci insegna a usare nella maniera migliore la storia e la memoria.

Il mattino, il mezzogiorno et le odi

This is a reproduction of a book published before 1923. This book may have occasional imperfectionssuch as missing or blurred pages, poor pictures, errant marks, etc. that were either part of the original artifact, or were introduced by the scanning process. We believe this work is culturally important, and despite the imperfections, have elected to bring it back into print as part of our continuing commitment to the preservation of printed worksworldwide. We appreciate your understanding of the imperfections in the preservation process, and hope you enjoy this valuable book.++++The below data was compiled from various identification fields in the bibliographic record of this title. This data is provided as an additional tool in helping to ensure edition identification: ++++ Il Mattino, Il Mezzogiorno Et Le Odi Giuseppe Parini

Marco Polo

‘In giro sotto i cieli sconfinati della Cina. Cosi dai diciotto ai quarant’anni si svolge la vita di Marco che, nominato ufficiale imperiale, percorre per gradi la carriera dell’uomo di corte. Continui viaggi per tutte le terre dello smisurato regno mongolo, testimonianze di guerre immani, smaglianti e insieme precise relazioni a Kublai Kan, il suo Signore. Una cella sarà il luogo di nascita del suo libro leggendario. Dal carcere di Genova il suo dettato scende sulle carte di Rustichello con uno svolgimento dei fatti e degli itinerari ribaditi uno sull’altro da un intrepido incalzare. Marco Polo ci ha trasmesso molte delle ‘meraviglie’ del mondo dipanando il racconto di quell”andar viaggiando’ nella sua implacabile memoria.’ Maria Bellonci
(source: Bol.com)

Mandragola – Clizia – Andria

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Gli intrecci e gli intrighi, l’ingegno del popolo, la furbizia e i piccoli colpi di scena sono gli ingredienti principali del teatro di Machiavelli. Le astute scappatoie dei protagonisti, sempre in nome di un amore sfortunato, vivacizzano le scene e i dialoghi di queste tre commedie. “Mandragola”, celebre e divertentissima storia di un vecchio testardo e credulone che viene ingannato al punto da prendersi in casa come compare l’amante della moglie; “Clizia”, palesemente autobiografica sull’amore di Nicomaco per la sua giovane schiava; e infine “Andria”, dall’omonima commedia latina di Terenzio, che narra i mille impedimenti al coronamento dell’amore tra i due protagonisti, risolti infine dal trionfo della verità sulla menzogna. La commedie di Machiavelli rappresentano un prezioso contributo per il teatro del Cinquecento: la colta volgarizzazione del testo dell'”Andria”, ad esempio, dona ai dialoghi una rinnovata e inedita forza espressiva, mentre la varietà delle voci e la caratterizzazione dei personaggi fanno della “Mandragola” e della “Clizia” due letture ancora oggi godibilissime, raffinate e divertenti. Introduzione di Nino Borsellino.

Il Mago Di Oz

Travolta da un ciclone, la piccola Dorothy si ritrova all’improvviso in un meraviglioso paese popolato da Streghe buone e cattive. Se vuole tornare a casa, deve seguire un sentiero giallo che la condurrà al misterioso regno del grande e terribile Mago di Oz; durante il cammino affronta avventure e avversità, ma incontra anche nuovi amici, come lo Spaventapasseri, il Boscaiolo di Latta e il Leone Codardo. Quando giunge con i suoi nuovi compagni nella meravigliosa Città di Smeraldo e si ritrova al cospetto del potentissimo Mago, Dorothy gli chiede di tornare a casa, lo Spaventapasseri un cervello, il Boscaiolo un cuore e il Leone il coraggio. Ma qual è il vero potere del Mago di Oz?

Maggie: A Girl of the Streets and Other Stories

With a new Introduction by Cedric Watts, M.A., Ph.D., Research Professor of English, Sussex University. During his tragically short life, Stephen Crane gained fame as a vividly distinctive writer. His stories of evolving American society are unflinchingly realistic and shrewdly ironic. Maggie: A Girl of the Streets tells of Maggie’s seduction and downfall into prostitution amid the harsh world of the Bronx, where life is a battlefield. The other tales offer a diversity of insights into social hypocrisy, child psychology, and the wild violence of the frontiersmen. Such violence is ruthlessly depicted in `The Blue Hotel’. This collection of stories is replete with lively dialogue, ominous atmospheres, dry humour and graphic incidents. Praised by Joseph Conrad and Ernest Hemingway, Stephen Crane’s memorable tales have become enduringly influential.
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Il macigno. Perché il debito pubblico ci schiaccia e come si fa a liberarsene

Sono decenni che gli italiani lo sanno: il debito pubblico è un problema spaventosamente grande, tanto che sembra troppo enorme per essere affrontato. Solo Carlo Cottarelli può riuscire a raccontare in termini chiari e trasparenti come stanno davvero le cose, spiegando i concetti fondamentali senza tecnicismi e utilizzando una miriade di esempi che nascono dalla sua esperienza di dirigente al Fondo monetario internazionale e di commissario per la Revisione della spesa. Dopo il successo conseguito con “La lista della spesa”, Cottarelli torna quindi a illuminare i conti pubblici italiani, puntando l’attenzione sul debito: come si forma? Perché è così difficile ridurlo? Come mai è così importante per l’economia delle nazioni? Ci si può convivere, e in che modo? Cottarelli ha avuto esperienza diretta di molte crisi generate dal debito pubblico, come quella italiana che portò alla caduta dell’ultimo governo Berlusconi e quella greca degli ultimi anni, e può quindi illustrare rischi e opportunità delle varie, possibili soluzioni del problema: da quella più combattiva (non ti pago!) a quella più ortodossa (l’austerità), fino al cauto ottimismo di una possibile via di buon senso, fatta di credibilità, crescita e attenzione al lungo periodo.
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La Lupa: In Portineria

Libro pu avere numerosi errori di battitura, testo mancante, le immagini, o di un indice. Gli acquirenti possono scaricare gratuitamente una copia digitalizzata del libro originale (senza errori di battitura) da parte dell’editore. 1896. Estratto: … ATTO SECONDO. Interno della portineria. A destra un caminetto: pi in l la scala che mette alla soIfitta: a sinistra una grande finestra e l’usciale che d in corte. Sul davanti presso il camino una poltrona, un’ ottomana, e qualche seggiola: a sinistra un attaccapanni e il tavolone da sarto, su cui nppeso uno specchio: un cassettone e la scansia delle lettere, accanto all’uscio d’ingresso: un paravento dietro la poltrona; un becco di gas acceso sul camino. — In fondo, attraverso i vetri della finestra e dell’ usciale si vedono l’androne della casa, a destra, e a sinistra il portico e la corte, pure illuminati a gas. Verga. 22 SCENA PRIMA. M lici seduta sulla poltrona, pallida e rifinita, abbandonando di tratto in tratto il capo sui guanciali posti dietro le sue spalle. Assillila in piedi, accanto a lei; il Dottore sull’uscio, per andarsene, accompagnato dalla 0 l 11 SC p pili et. Dottore inolia mano sulla gruccia dell’uscio, stringendosi nelle spalle, piano a Giuseppina). Cosa vuole che le dica? E giovane e pu tirare in lungo. Ma a buon conto, se vuol vedere il prete…. Giuseppina (sbigottita, giungendo le mani). Oh, Signore! Assunta In Malia che li segue cogli occhi inquietai. Dia retta a me! Dia retta a me! DoTTORF ic. s. a Giuseppina). No. Dico perch so quel che succede poi: se campa, la Madonna che fa il miracolo; se muore, l’ha ammazzata il medico. Con queste malattie di cuore non c’ da scherzare, da un momento all’altro. Io me ne lavo le mani, (esce) Malia. Mamma, cos’ ha detto il medico? Giuseppina (afflitta, tentando di dissimulare). Nulla, figliuola mia. Che va bene…. va benone…. Malia (scuotendo il capo). No, mamma, non mi sento bene. Giuseppina…