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Figlio di Dio

Lester Ballard, il protagonista di questo romanzo, è uno dei tanti ‘poveri bianchi’ che popolano le catapecchie e i cortili del Sud rurale, le campagne fuori dal tempo dove la Storia è scandita dai linciaggi e dalle pubbliche impiccagioni, dove la promiscuità e l’incesto sono la regola, dove la miseria e l’abiezione rendono incongrua, quasi surreale, la sporadica comparsa di un’aula di tribunale o di una stanza d’ospedale.
Nello spazio di una breve gelida stagione, Ballard, il contadino solitario, amante della caccia e del whisky fatto in casa, si trasforma in un animale da preda: da feticista a stupratore, ad assassino, a necrofilo.
Le scorribande sempre piú sanguinose di questo serial killer controcorrente hanno come cornice la natura violenta e il paesaggio incantato delle montagne del Tennessee, e a commentarle è un coro di personaggi che, come sempre, attinge a quel museo degli orrori che è l’immaginazione di uno scrittore peraltro capace di insospettate, improvvise delicatezze.

(source: Bol.com)

Il figlio dell’oscurità. I difensori di Shannara

“Quando il menestrello Reyn Frosch usava il Canto nel modo sbagliato, reagendo per collera o per paura, la magia lo rapiva e lo gettava in un nulla profondo e tenebroso, un luogo in cui ogni cosa spariva e il tempo si fermava. Accadeva all’improvviso e senza avvertimento. Era come se venisse strappato dal suo stesso corpo.” Che eccezionale potere sprigiona da questo Canto, capace di incantare o distruggere i propri nemici? Un dono da nascondere, da proteggere gelosamente? Se quell’energia cadesse nelle mani sbagliate gli stessi equilibri delle Quattro Terre sarebbero messi a rischio. Paxon Leah, protettore dell’Ordine dei Druidi, è ben consapevole del rischio; sa che agli estremi confini, nei lontani villaggi delle Terre del Sud, la minaccia del Canto Magico si è già manifestata, sa di dover intervenire facendo appello al suo sangue, al coraggio della dinastia guerriera che un tempo regnava sulle Terre Alte. Ancora stremato dallo sconvolgente duello con lo stregone Arcannen, senza più il sostegno del Druido Supremo, è compito di Paxton combattere la subdola magia. E farà di tutto per riuscire nell’impresa, prima che Arcannen catturi il menestrello, carpisca il segreto del Canto Magico e appaghi la sete di vendetta che lo divora. “Il Figlio dell’Oscurità” è il secondo libro dei “Difensori di Shannara”.

Il Figlio dell’Oscurità

“Quando il menestrello Reyn Frosch usava il Canto nel modo sbagliato, reagendo per collera o per paura, la magia lo rapiva e lo gettava in un nulla profondo e tenebroso, un luogo in cui ogni cosa spariva e il tempo si fermava. Accadeva all’improvviso e senza avvertimento. Era come se venisse strappato dal suo stesso corpo.” Che eccezionale potere sprigiona da questo Canto, capace di incantare o distruggere i propri nemici? Un dono da nascondere, da proteggere gelosamente? Se quell’energia cadesse nelle mani sbagliate gli stessi equilibri delle Quattro Terre sarebbero messi a rischio. Paxon Leah, protettore dell’Ordine dei Druidi, è ben consapevole del rischio; sa che agli estremi confini, nei lontani villaggi delle Terre del Sud, la minaccia del Canto Magico si è già manifestata, sa di dover intervenire facendo appello al suo sangue, al coraggio della dinastia guerriera che un tempo regnava sulle Terre Alte. Ancora stremato dallo sconvolgente duello con lo stregone Arcannen, senza più il sostegno del Druido Supremo, è compito di Paxton combattere la subdola magia. E farà di tutto per riuscire nell’impresa, prima che Arcannen catturi il menestrello, carpisca il segreto del Canto Magico e appaghi la sete di vendetta che lo divora.
*Il Figlio dell’Oscurità* è il secondo appassionante libro dei “Difensori di Shannara”, l’ultima trilogia imperdibile della più grande epopea fantasy mai raccontata.
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### Sinossi
“Quando il menestrello Reyn Frosch usava il Canto nel modo sbagliato, reagendo per collera o per paura, la magia lo rapiva e lo gettava in un nulla profondo e tenebroso, un luogo in cui ogni cosa spariva e il tempo si fermava. Accadeva all’improvviso e senza avvertimento. Era come se venisse strappato dal suo stesso corpo.” Che eccezionale potere sprigiona da questo Canto, capace di incantare o distruggere i propri nemici? Un dono da nascondere, da proteggere gelosamente? Se quell’energia cadesse nelle mani sbagliate gli stessi equilibri delle Quattro Terre sarebbero messi a rischio. Paxon Leah, protettore dell’Ordine dei Druidi, è ben consapevole del rischio; sa che agli estremi confini, nei lontani villaggi delle Terre del Sud, la minaccia del Canto Magico si è già manifestata, sa di dover intervenire facendo appello al suo sangue, al coraggio della dinastia guerriera che un tempo regnava sulle Terre Alte. Ancora stremato dallo sconvolgente duello con lo stregone Arcannen, senza più il sostegno del Druido Supremo, è compito di Paxton combattere la subdola magia. E farà di tutto per riuscire nell’impresa, prima che Arcannen catturi il menestrello, carpisca il segreto del Canto Magico e appaghi la sete di vendetta che lo divora.
*Il Figlio dell’Oscurità* è il secondo appassionante libro dei “Difensori di Shannara”, l’ultima trilogia imperdibile della più grande epopea fantasy mai raccontata.
### Dalla seconda/terza di copertina
“Quando il menestrello Reyn Frosch usava il Canto nel modo sbagliato, reagendo per collera o per paura, la magia lo rapiva e lo gettava in un nulla profondo e tenebroso, un luogo in cui ogni cosa spariva e il tempo si fermava. Accadeva all’improvviso e senza avvertimento. Era come se venisse strappato dal suo stesso corpo.” Che eccezionale potere sprigiona da questo Canto, capace di incantare o distruggere i propri nemici? Un dono da nascondere, da proteggere gelosamente? Se quell’energia cadesse nelle mani sbagliate gli stessi equilibri delle Quattro Terre sarebbero messi a rischio. Paxon Leah, protettore dell’Ordine dei Druidi, è ben consapevole del rischio; sa che agli estremi confini, nei lontani villaggi delle Terre del Sud, la minaccia del Canto Magico si è già manifestata, sa di dover intervenire facendo appello al suo sangue, al coraggio della dinastia guerriera che un tempo regnava sulle Terre Alte. Ancora stremato dallo sconvolgente duello con lo stregone Arcannen, senza più il sostegno del Druido Supremo, è compito di Paxton combattere la subdola magia. E farà di tutto per riuscire nell’impresa, prima che Arcannen catturi il menestrello, carpisca il segreto del Canto Magico e appaghi la sete di vendetta che lo divora.

Il figlio del deserto

LA CONFRATERNITA DI BLACK CASTLE – Una volta divenuti ricchi e potenti dovranno scegliere tra amore e vendetta. Fin dal loro primo, fatale incontro la Principessa Jenan Aal Ghamdi rimane turbata dalla sensualità travolgente del potente Sceicco Numair Al Aswad e non esita a chiedergli aiuto per evitare un matrimonio impostole dalla famiglia. Sa che dovrà pagare un prezzo, ma non immagina quale! Durante i venticinque anni di prigionia al servizio dell’Organizzazione, Numair si è prefisso due scopi: distruggere chi lo ha rapito da bambino e riprendersi il suo regno nel deserto. L’incontro con Jenan si rivela vitale per i suoi piani. Ciò che le propone, però, è troppo persino per una donna innamorata.

Il figlio (Scatti)

In questa opera l’autore dialoga con il figlio Lion, morto a ventun anni per una meningite fulminante, trascinandoci nel racconto di un dolore inconcepibile narrato con infinito pudore, eleganza e, non ultimo, un sottile senso dello humour. Ci accompagna la voce benevola di Lion che, mentre assiste al dolore dei genitori, fa riaffiorare i ricordi della vita passata, cercando di incoraggiarli nell’affrontare la vita che li attende. Ex anarchico, ex sessantottino, rigorosamente ateo, Michel Rostain lascia aperti tutti gli interrogativi che appartengono alla morte, riuscendo mirabilmente a mantenere l’equilibrio tra descrivere il più grande dolore che sia dato di provare agli uomini, la perdita di un figlio, e la consapevolezza di consegnare la propria esperienza ai lettori tramite un romanzo privo di retorica o compiacimento ma pieno d’amore per la vita.
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### Sinossi
In questa opera l’autore dialoga con il figlio Lion, morto a ventun anni per una meningite fulminante, trascinandoci nel racconto di un dolore inconcepibile narrato con infinito pudore, eleganza e, non ultimo, un sottile senso dello humour. Ci accompagna la voce benevola di Lion che, mentre assiste al dolore dei genitori, fa riaffiorare i ricordi della vita passata, cercando di incoraggiarli nell’affrontare la vita che li attende. Ex anarchico, ex sessantottino, rigorosamente ateo, Michel Rostain lascia aperti tutti gli interrogativi che appartengono alla morte, riuscendo mirabilmente a mantenere l’equilibrio tra descrivere il più grande dolore che sia dato di provare agli uomini, la perdita di un figlio, e la consapevolezza di consegnare la propria esperienza ai lettori tramite un romanzo privo di retorica o compiacimento ma pieno d’amore per la vita.

La figlia

Una famiglia unita e felice, un padre affettuoso che ha cresciuto con amore la sua bambina, la sua prediletta, una ragazza seria e di talento con un futuro brillante davanti a sé. Ignara che quell’uomo, il padre adorato, è considerato il ‘Boia dei Balcani’. Epico, emozionante, di intollerabile verità, tra i maggiori romanzi spagnoli del 2012.

(source: Bol.com)

La figlia più bella: Un caso per il commissario Melis

Giugno 1986. Mentre tutta l’Italia segue i mondiali di calcio, una ragazza viene trovata affogata in una roggia nelle campagne di Abbiategrasso: non è un incidente, ma l’assassino non ha abusato sessualmente della vittima.
L’indagine, partita male, viene affidata a Melis. Che sa bene come, in questi casi, i primi sospetti si devono concentrare sulla cerchia dei famigliari. I quali, però, nella loro cascina isolata fra i campi, non soltanto forniscono solidi alibi l’uno con l’altro, ma sembrano sinceramente provati dal dolore.
L’attenzione del commissario si sposta perciò sulla ricca cittadina, dove tutti, o quasi, conducono una vita apparentemente esemplare ma dove in realtà ciascuno ha i propri più o meno inconfessabili segreti, in uno spaccato di vita di provincia della quale Tuzzi raffigura vizi privati e pubbliche virtù. Non mancano poi le lettere anonime, a schizzar fango e sospetti ora su questo ora su quello, arrivando persino a gettare ombre sul passato della povera ragazza morta alla quale, forse, qualcuno aveva promesso una carriera da attrice cinematografica.
Coadiuvato da personale di polizia a lui sconosciuto, Melis non sottovaluta nessuna traccia, eppure qualcosa gli dice che le origini del delitto vanno cercate altrove. Ma dove? Lentamente, si delinea una possibile pista. Una brutta, sporca pista. Sulla quale Melis lancia i suoi abituali collaboratori, gli agenti della sua Squadra: e D’Aiuto, Ferrini e Giovannini si dimostrano all’altezza delle aspettative, anche se la soluzione del caso si presenterà improvvisa e amara – una crudele smentita a ogni raziocinio investigativo.
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### Sinossi
Giugno 1986. Mentre tutta l’Italia segue i mondiali di calcio, una ragazza viene trovata affogata in una roggia nelle campagne di Abbiategrasso: non è un incidente, ma l’assassino non ha abusato sessualmente della vittima.
L’indagine, partita male, viene affidata a Melis. Che sa bene come, in questi casi, i primi sospetti si devono concentrare sulla cerchia dei famigliari. I quali, però, nella loro cascina isolata fra i campi, non soltanto forniscono solidi alibi l’uno con l’altro, ma sembrano sinceramente provati dal dolore.
L’attenzione del commissario si sposta perciò sulla ricca cittadina, dove tutti, o quasi, conducono una vita apparentemente esemplare ma dove in realtà ciascuno ha i propri più o meno inconfessabili segreti, in uno spaccato di vita di provincia della quale Tuzzi raffigura vizi privati e pubbliche virtù. Non mancano poi le lettere anonime, a schizzar fango e sospetti ora su questo ora su quello, arrivando persino a gettare ombre sul passato della povera ragazza morta alla quale, forse, qualcuno aveva promesso una carriera da attrice cinematografica.
Coadiuvato da personale di polizia a lui sconosciuto, Melis non sottovaluta nessuna traccia, eppure qualcosa gli dice che le origini del delitto vanno cercate altrove. Ma dove? Lentamente, si delinea una possibile pista. Una brutta, sporca pista. Sulla quale Melis lancia i suoi abituali collaboratori, gli agenti della sua Squadra: e D’Aiuto, Ferrini e Giovannini si dimostrano all’altezza delle aspettative, anche se la soluzione del caso si presenterà improvvisa e amara – una crudele smentita a ogni raziocinio investigativo.

La Figlia Più Bella

Giugno 1986. Mentre tutta l’Italia segue i mondiali di calcio, una ragazza viene trovata affogata in una roggia nelle campagne di Abbiategrasso: non è un incidente, ma l’assassino non ha abusato sessualmente della vittima.
L’indagine, partita male, viene affidata a Melis. Che sa bene come, in questi casi, i primi sospetti si devono concentrare sulla cerchia dei famigliari. I quali, però, nella loro cascina isolata fra i campi, non soltanto forniscono solidi alibi l’uno con l’altro, ma sembrano sinceramente provati dal dolore.
L’attenzione del commissario si sposta perciò sulla ricca cittadina, dove tutti, o quasi, conducono una vita apparentemente esemplare ma dove in realtà ciascuno ha i propri più o meno inconfessabili segreti, in uno spaccato di vita di provincia della quale Tuzzi raffigura vizi privati e pubbliche virtù. Non mancano poi le lettere anonime, a schizzar fango e sospetti ora su questo ora su quello, arrivando persino a gettare ombre sul passato della povera ragazza morta alla quale, forse, qualcuno aveva promesso una carriera da attrice cinematografica.
Coadiuvato da personale di polizia a lui sconosciuto, Melis non sottovaluta nessuna traccia, eppure qualcosa gli dice che le origini del delitto vanno cercate altrove. Ma dove? Lentamente, si delinea una possibile pista. Una brutta, sporca pista. Sulla quale Melis lancia i suoi abituali collaboratori, gli agenti della sua Squadra: e D’Aiuto, Ferrini e Giovannini si dimostrano all’altezza delle aspettative, anche se la soluzione del caso si presenterà improvvisa e amara – una crudele smentita a ogni raziocinio investigativo.

La Figlia Perfetta: Megan Hope

VERSIONE RIVEDUTA E CORRETTA La vicenda narrata nel romanzo ruota attorno alla nascita di Megan, avvenuta tramite un esperimento scientifico. Un esperimento ardito, eccezionale, blasfemo… avveniristico. Megan, sin dalla tenera età, darà prova di avere delle capacità straordinarie. Capacità che sconvolgeranno gli stessi scienziati che l’hanno creata. Capacità che però vorranno essere sfruttate da Aurel e la sua setta. Aurel, l’illuminato, intende ristabilire un «nuovo ordine mondiale» a spese però della libertà e della vita di tutti gli esseri umani della Terra. L’azione ardita e sconsiderata di un giovane, sconvolgerà i piani di tutti. Megan scoprirà che la sua esistenza è stata «costruita» a dovere per tenerla prigioniera. Tra Megan e Alex, da subito, si svilupperà inevitabilmente una bella intesa. Nonostante ciò, nella vita di Megan, nulla sarà facile, nulla sarà concesso tanto facilmente. Lei è la Figlia Perfetta, lotterà e soffrirà per trovare il suo posto nel mondo. Il romanzo La Figlia Perfetta è storia, è mito, è mistica… ma è anche amore, avventura, gioia e dramma. Fantascienza ardita, avventura e amore… tutto questo è la Figlia Perfetta … un romanzo pensato per tenere il lettore incollato alle sue pagine… un romanzo fluido e scorrevole, che coinvolge sin dalla prima riga. Buona lettura a tutti voi. Emozioni Scritte.
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La figlia dello stregone

Come sogno, come magia, così si enunciano le leggende meravigliose di Shannara. Nella ricostruzione prodigiosa della vasta città di Arishaig, nel carisma malvagio di Arcannen Rai, nella vertiginosa altezza della Torre della Fenice, nell’amore struggente che lega Paxon e Leofur Rai, nel sublime Canto Magico che tutti gli elementi controlla, nella micidiale potenza delle armi a raggi ustori, nell’indifferente crudeltà di uno Sleath, e ancora nella misteriosa sparizione di Crysallin e nelle ombre paurose che accerchiano la Fortezza dei Druidi, così si enunciano il sorgere, il durare di una delle più belle saghe fantasy mai concepite.Con l’avventura estrema della luminosa Leofur, con la sua lotta all’ultimo sangue con il suo potente Padre, Terry Brooks ci consegna il terzo e ultimo libro dei “Difensori”, lasciando all’immaginazione dei suoi lettori l’evoluzione di un’epopea che riserverà, a breve, un’altra sorpresa, già annunciata dal suo editore Del Rey di New York.E chi ha detto che Terry Brooks è l’erede legittimo di J.R.R. Tolkien aveva ragione, ha detto una cosa giusta.

La figlia dello spazzacamino

Inghilterra, 1808 – Reduce dalla guerra Peninsulare, Rob Selborne scopre che per onorare le disposizioni testamentarie del padre e della nonna, morti durante un’epidemia, deve sposare una delle gentildonne presenti alle nozze della cugina. Nessuna delle fanciulle, però, è di suo gusto, tranne la giovane Jemima, invitata alla cerimonia perché, secondo la tradizione, il bacio di uno spazzacamino porta fortuna ai novelli sposi. Convinto che lei possa essere la soluzione al suo problema, Rob le propone un’unione di convenienza, che naturalmente non sarebbe mai consumata. Pur di sfuggire a un padre violento Jemima accetta, ma quando Rob le mette l’anello al dito…
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### Sinossi
Inghilterra, 1808 – Reduce dalla guerra Peninsulare, Rob Selborne scopre che per onorare le disposizioni testamentarie del padre e della nonna, morti durante un’epidemia, deve sposare una delle gentildonne presenti alle nozze della cugina. Nessuna delle fanciulle, però, è di suo gusto, tranne la giovane Jemima, invitata alla cerimonia perché, secondo la tradizione, il bacio di uno spazzacamino porta fortuna ai novelli sposi. Convinto che lei possa essere la soluzione al suo problema, Rob le propone un’unione di convenienza, che naturalmente non sarebbe mai consumata. Pur di sfuggire a un padre violento Jemima accetta, ma quando Rob le mette l’anello al dito…

La figlia della strega

Anche quest’inverno si rinnova con i lettori l’appuntamento della ricca compilation inedita che abbiamo inaugurato con successo in tempo di vacanze estive. Questa volta offriamo un romanzo completo, La figlia della strega, e una scelta di racconti classici e contemporanei effettuata dal quel grande antologista che è Lin Carter. Ci spingeremo, così, negli abissi del passato e della negromanzia, in quella regione che forse non è mai esistita, ma che ognuno coltiva appassionatamente, dove la molla dell’azione è il desiderio. Laggiù, come nei sogni, affiorano in modo colorito e appassionante le cose cui aspiriamo e quelle che temiamo. Ma il lettore di fantasy sa farsi coraggio e non teme di avventurarsi nella Terra Incognita del mistero: dunque, buon viaggio a tutti.
Indice:
Robert Anthony SALVATORE – La figlia della strega (The Witch’s Daughter, 1991)
Tanith LEE – La demone (The Demoness, 1976)
Thomas Burnett SWANN – La notte dell’unicorno (The Night of the Unicorn, 1975)
Pat McINTOSH – Al lupo! Al lupo! (Cry Wolf, 1975)
Fritz LEIBER – In balia degli dei (Under the Thumbs of the Gods, 1975)
Paul SPENCER – Il guardiano del sigillo (The Guardian of the Vault, 1976)
Lyon Sprague DE CAMP – La lampada di Atlantide (The Lamp from Atlantis, 1976)
Gary MYERS – Xiurhn (Xiurhn, 1975)
Walter C. DE BILL – La città delle ombre (In ‘Ygiroth, 1975)
Lin CARTER – La città eterna (The City in the Jewel, 1975)
Lin CARTER e Clark Ashton SMITH – La pergamena di Morloc (The Scroll of Morloc, 1975)
C. A. CADOR – A ciascuno il suo (Payment in Kind, 1975)
Avram DAVIDSON – Milord Sir Smith, mago inglese (Milord Sir Smith, The English Wizard, 1975)
Copertina di Oscar Chiconi

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La figlia dell’ambasciatore

Parigi, 1919. A Margot Rosenthal, giovane e bella ragazza tedesca, la vita parigina sta decisamente un po’ stretta. Ha accompagnato il padre diplomatico alla conferenza di pace che si tiene nella capitale francese e non le piace affatto essere guardata ancora come un nemico. Quando però inizia ad accarezzare l’idea di tornare a Berlino e a una vita con Stefan, il fidanzato ferito, reduce di guerra, che ormai stenta a riconoscere, arriva alla conclusione che in fondo stare a Parigi non è poi così male.
Annoiata e contesa tra ciò che il dovere le impone e il desiderio di essere libera, Margot stringe amicizie improbabili: con Krysia, un abile musicista con conoscenze radicali e un segreto da nascondere e con Georg, affascinante ufficiale che non solo le trova un lavoro, ma riesce a far vacillare tutto quello che Margot credeva di sapere di se stessa e del proprio senso di lealtà.
Sullo sfondo di uno dei più importanti avvenimenti del secolo, una rete delicata di bugie offusca la linea tra le ferite di guerra e quelle del cuore, rendendo la fiducia un lusso che nessuno può davvero permettersi.
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### Sinossi
Parigi, 1919. A Margot Rosenthal, giovane e bella ragazza tedesca, la vita parigina sta decisamente un po’ stretta. Ha accompagnato il padre diplomatico alla conferenza di pace che si tiene nella capitale francese e non le piace affatto essere guardata ancora come un nemico. Quando però inizia ad accarezzare l’idea di tornare a Berlino e a una vita con Stefan, il fidanzato ferito, reduce di guerra, che ormai stenta a riconoscere, arriva alla conclusione che in fondo stare a Parigi non è poi così male.
Annoiata e contesa tra ciò che il dovere le impone e il desiderio di essere libera, Margot stringe amicizie improbabili: con Krysia, un abile musicista con conoscenze radicali e un segreto da nascondere e con Georg, affascinante ufficiale che non solo le trova un lavoro, ma riesce a far vacillare tutto quello che Margot credeva di sapere di se stessa e del proprio senso di lealtà.
Sullo sfondo di uno dei più importanti avvenimenti del secolo, una rete delicata di bugie offusca la linea tra le ferite di guerra e quelle del cuore, rendendo la fiducia un lusso che nessuno può davvero permettersi.

I figli segreti di Hitler

Una storia vera che devono sapere tutti La vera storia del progetto Lebensborn, il più agghiacciante esperimento dei nazisti A soli 9 mesi, Erika Matko viene sottratta alla sua famiglia in Jugoslavia e trasferita in Germania per essere inserita all’interno di uno degli esperimenti più agghiaccianti condotti dal nazismo: il Lebensborn, un programma che prevedeva la creazione di una nuova razza ariana. La piccola Erika era stata selezionata perché, contrariamente ai suoi fratelli, aveva occhi azzurri e capelli biondi, ed era quindi considerata – secondo gli standard dei nazisti – ariana. La bambina viene affidata a dei genitori adottivi, che la ribattezzano Ingrid von Oelhafen, nascondendole la sua origine. Solo molti anni dopo Erika/Ingrid viene gradualmente a conoscenza della verità. Da quel momento, comincia il calvario per cercare la sua vera famiglia, un doloroso viaggio che passerà attraverso la scoperta delle atrocità commesse dai nazisti in nome del Lebensborn: il rapimento di decine e decine di migliaia di bambini destinati al programma e l’uccisione di molti altri che non rientravano negli standard previsti. Una volta arrivata nel suo paesino d’origine, però, Erika non troverà ancora pace: verrà a sapere che un’altra donna ha utilizzato il suo nome e ha vissuto la sua vita… L’orrore non finisce mai. Dalle parole di chi lo ha vissuto. «Scioccante… ho dovuto prendere dei momenti di pausa durante la lettura per riflettere. Questo è un importante documento, che chi si interessa alla storia del Terzo Reich o chi si preoccupa del disastroso impatto delle politiche basate sul concetto di supremazia ha il dovere di leggere.» «In un’epoca in cui quasi niente riesce a sconvolgere le coscienze occidentali, scopriamo che c’è ancora molto per cui sconvolgersi nelle storie vere. E la storia di Ingrid è dolorosamente vera. I figli segreti di Hitler è un libro che non dimenticherete in fretta dopo aver letto l’ultima pagina.» Ingrid Von Oelhafenè un’ex fisioterapista che vive in Germania, a Osnabrück. Per lunghi anni ha svolto ricerche sulla propria drammatica storia personale e sul progetto Lebensborn. Tim Tatedocumentarista pluripremiato, è autore televisivo di successo e autore di diversi bestseller in Inghilterra su temi d’inchiesta e attualità. Da qualche anno dirige una sua casa di produzione, la Interesting Films. Alcuni dei suoi documentari sono stati premiati da Amnesty International.