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Fiori per un vagabondo: I casi di Petri e Miceli

**«Sono molti i magistrati scrittori. Tra loro Gianni Simoni si è dato alla letteratura con esiti intriganti.»**
*Armandio Besio*, LA REPUBBLICA
**«I suoi “gialli procedurali” sono ormai un caso letterario.»**
*Nino Dolfo*, CORRIERE DELLA SERA
**«Sa creare atmosfere realistiche e personaggi che si fanno amare.»**
*Fabrizio Ravelli*, LA REPUBBLICA
**«In tutta la sua vasta produzione giallistica Gianni Simoni non ha mai deluso.»**
*Grazia Giordani*, L’ARENA
Una sparatoria in pieno giorno sulla porta di un bar nella periferia di Brescia. E, mentre una Vespa si allontana a tutto gas verso la tangenziale, un barbone che passava di lì per caso si accascia sul marciapiede. Sembrerebbe una faccenda di poco conto, eppure… Subito emergono alcune stranezze: se si trattava di un vagabondo, perché allora indossava una camicia cifrata e di ottima fattura e aveva le unghie dei piedi curate? E come mai è stato colpito da ben due colpi, uno di striscio alla spalla e l’altro, letale, in pieno viso? Un proiettile vagante passi, ma due…
I conti non tornano per il commissario Miceli, che, in assenza del commissario titolare Grazia Bruni, è stato reintegrato a tempo pieno, con buona pace della sospirata e sempre più lontana pensione. E, come sempre, quando i conti non tornano, Miceli chiama in aiuto il suo vecchio amico, l’inossidabile ex giudice Petri, che non tarda a rendersi conto che non è certo un caso di morte accidentale.
Quanto basta per scatenare il fiuto dei due investigatori, che, nonostante le flebili, se non quasi inesistenti tracce – un anonimo mazzo di fiori di campo lasciato chissà da chi sul luogo del delitto – riusciranno a dare corpo a un caso che rischiava di scomparire, come la sua vittima.
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### Sinossi
**«Sono molti i magistrati scrittori. Tra loro Gianni Simoni si è dato alla letteratura con esiti intriganti.»**
*Armandio Besio*, LA REPUBBLICA
**«I suoi “gialli procedurali” sono ormai un caso letterario.»**
*Nino Dolfo*, CORRIERE DELLA SERA
**«Sa creare atmosfere realistiche e personaggi che si fanno amare.»**
*Fabrizio Ravelli*, LA REPUBBLICA
**«In tutta la sua vasta produzione giallistica Gianni Simoni non ha mai deluso.»**
*Grazia Giordani*, L’ARENA
Una sparatoria in pieno giorno sulla porta di un bar nella periferia di Brescia. E, mentre una Vespa si allontana a tutto gas verso la tangenziale, un barbone che passava di lì per caso si accascia sul marciapiede. Sembrerebbe una faccenda di poco conto, eppure… Subito emergono alcune stranezze: se si trattava di un vagabondo, perché allora indossava una camicia cifrata e di ottima fattura e aveva le unghie dei piedi curate? E come mai è stato colpito da ben due colpi, uno di striscio alla spalla e l’altro, letale, in pieno viso? Un proiettile vagante passi, ma due…
I conti non tornano per il commissario Miceli, che, in assenza del commissario titolare Grazia Bruni, è stato reintegrato a tempo pieno, con buona pace della sospirata e sempre più lontana pensione. E, come sempre, quando i conti non tornano, Miceli chiama in aiuto il suo vecchio amico, l’inossidabile ex giudice Petri, che non tarda a rendersi conto che non è certo un caso di morte accidentale.
Quanto basta per scatenare il fiuto dei due investigatori, che, nonostante le flebili, se non quasi inesistenti tracce – un anonimo mazzo di fiori di campo lasciato chissà da chi sul luogo del delitto – riusciranno a dare corpo a un caso che rischiava di scomparire, come la sua vittima.

I fiori non crescevano ad Auschwitz (eNewton Saggistica)

**Tra *La vita è bella* e *Schindler’s list*
Un libro indimenticabile
Una storia d’amore e coraggio che va oltre qualsiasi convenzione
Niente può dividere Christopher e Rebecca: non i genitori violenti di lei e neanche il fidanzato che lei stessa ha portato a casa dopo essere fuggita in Inghilterra.**
Poi scoppia la seconda guerra mondiale e i nazisti invadono l’isola di Jersey: Rebecca viene deportata in Europa verso l’orribile destino prospettato dalla “soluzione finale” di Hitler. 
Christopher però non si rassegna e decide di arruolarsi nelle SS, in un tentativo disperato di salvare la donna che ama. Viene assegnato ad Auschwitz-Birkenau come capo della sezione che si occupa del denaro, dei gioielli e degli altri oggetti preziosi appartenuti alle vittime delle camere a gas.
Nella ricerca di Rebecca, Christopher deve stare attento a mantenere la sua copertura e, soprattutto, deve sforzarsi di non crollare davanti a tanto orrore. Inaspettatamente il ruolo di potere che gli è stato assegnato si trasforma in un’opportunità per fare del bene. Sarà abbastanza forte da abbracciare un compito che potrebbe cambiare la sua vita e quella di molte altre persone?
**Il vero amore è più forte di qualunque odio**
«Non sono riuscito a smettere di leggerlo finché non l’ho finito. Ho amato Christopher, la sua sensibilità per le donne e i bambini del campo e la sua tenacia nel non rinunciare a trovare Rebecca. Grande storia!» 
«La trama è straordinaria e il racconto della seconda guerra mondiale fa rabbrividire, piangere, e riflettere sul dolore e la sofferenza, mentre non si può che trattenere il fiato nella speranza di un riscatto finale.» 
«Una storia d’amore che va oltre qualunque convenzione, non avevo mai letto un romanzo così appassionante.»
**Eoin Dempsey**
È nato e cresciuto a Dublino. Si è trasferito negli Stati Uniti nel 2008, proprio all’inizio della crisi economica. Ha passato un lungo periodo di disoccupazione mentre si dedicava alla scrittura di* I fiori non crescevano ad Auschwitz*. Attualmente insegna a Philadelphia, dove vive con la moglie.
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### Sinossi
**Tra *La vita è bella* e *Schindler’s list*
Un libro indimenticabile
Una storia d’amore e coraggio che va oltre qualsiasi convenzione
Niente può dividere Christopher e Rebecca: non i genitori violenti di lei e neanche il fidanzato che lei stessa ha portato a casa dopo essere fuggita in Inghilterra.**
Poi scoppia la seconda guerra mondiale e i nazisti invadono l’isola di Jersey: Rebecca viene deportata in Europa verso l’orribile destino prospettato dalla “soluzione finale” di Hitler. 
Christopher però non si rassegna e decide di arruolarsi nelle SS, in un tentativo disperato di salvare la donna che ama. Viene assegnato ad Auschwitz-Birkenau come capo della sezione che si occupa del denaro, dei gioielli e degli altri oggetti preziosi appartenuti alle vittime delle camere a gas.
Nella ricerca di Rebecca, Christopher deve stare attento a mantenere la sua copertura e, soprattutto, deve sforzarsi di non crollare davanti a tanto orrore. Inaspettatamente il ruolo di potere che gli è stato assegnato si trasforma in un’opportunità per fare del bene. Sarà abbastanza forte da abbracciare un compito che potrebbe cambiare la sua vita e quella di molte altre persone?
**Il vero amore è più forte di qualunque odio**
«Non sono riuscito a smettere di leggerlo finché non l’ho finito. Ho amato Christopher, la sua sensibilità per le donne e i bambini del campo e la sua tenacia nel non rinunciare a trovare Rebecca. Grande storia!» 
«La trama è straordinaria e il racconto della seconda guerra mondiale fa rabbrividire, piangere, e riflettere sul dolore e la sofferenza, mentre non si può che trattenere il fiato nella speranza di un riscatto finale.» 
«Una storia d’amore che va oltre qualunque convenzione, non avevo mai letto un romanzo così appassionante.»
**Eoin Dempsey**
È nato e cresciuto a Dublino. Si è trasferito negli Stati Uniti nel 2008, proprio all’inizio della crisi economica. Ha passato un lungo periodo di disoccupazione mentre si dedicava alla scrittura di* I fiori non crescevano ad Auschwitz*. Attualmente insegna a Philadelphia, dove vive con la moglie.

Fiori neri

Rei Shimura è una giovane nippoamericana che da quattro anni abita stabilmente a Tokyo: una vita non facile per una ventottenne mercante di antichità, proveniente dalla California e con una recente delusione d’amore alle spalle. Con l’intenzione di aiutarla a integrarsi sua zia Norie la iscrive ad una prestigiosa scuola di ikebana, l’antica arte di disporre i fiori. Ma gli eventi prendono una piega inaspettata: dopo alcune lezioni l’insegnante viene trovata in un’aula della scuola, uccisa da un paio di forbici conficcate nel collo. Un omicidio che sembra riguardare Rei e tutti gli Shimura da molto vicino… Toccherà a lei, la pecora nera, riscattare l’onore della famiglia e salvare se stessa e la zia dallo sconosciuto assassino.

Fiori nelle tenebre

La guerra è in corso quando Hugo compie undici anni e il ghetto della città ucraina in cui vive insieme alla madre è diventato un luogo ancora più insicuro. Dalla finestra dell’appartamento dove è rimasto solo con lei – il padre è stato spedito in un campo di lavoro – assiste alle deportazioni di uomini, donne, ragazzini come lui. Osserva quello che gli accade intorno, senza trovare un senso, e impara a non chiedere, ma ad ascoltare il silenzio tra le parole. E sarà proprio questa durissima educazione a permettergli di sopravvivere nell’unico rifugio che la madre, per disperazione, è riuscita a procurargli: lo sgabuzzino di un bordello, dove a occuparsi di lui è una prostituta, Mariana. Nascosto dietro la porta, in perenne attesa che si apra e arrivino un po’ di cibo e di calore umano, Hugo sente quello che un ragazzino non dovrebbe sentire. Ma nelle tenebre giorno dopo giorno si fa largo la luce di Mariana, radiosa pur nelle sue intemperanze e nelle sue improvvise tristezze, focosa, seduttiva, profumata, irresistibilmente bella. Una magnifica, tragica creatura che gli insegna non soltanto i segreti del corpo e i turbamenti dell’amore, ma che cosa significa essere, fino in fondo e nel modo più importante, un uomo.

Fiori di magnolia

Una grande epopea romantica, un inno alla vita e all’arte. E al coraggio di una donna.
Sono gli anni Cinquanta. Nina ha vent’anni e sogna di viaggiare e diventare pittrice, di andare a vivere in Francia e trovare una nuova esistenza lontana da Castro, da una zia amareggiata e da uno zio ambiguo e senza scrupoli. L’amore per il mare salentino non basta a calmare il suo desiderio di altrove. Forse potrà riuscirci Vittorio, il solo in grado di mettere a sopire le sue inquietudini. Ma Vittorio, ossessionato dal sogno di donarle una vita migliore, parte per l’America. Dodici mesi soltanto, le promette, poi tornerà a prenderla, la sposerà e la porterà in Francia. I mesi però diventano anni, e Nina, Ninette come vuole essere chiamata, decide di rialzarsi e continuare a vivere. Parte così per Cressanges, in Francia. E qui decide di vestirsi di una nuova pelle. Finché il passato non torna a sconvolgere la sua pace forse ritrovata…

I fiori del male

“I fiori del male” è una raccolta lirica di Charles Baudelaire. La prima edizione fu pubblicata nel giugno del 1857 in una tiratura di soli 1300 esemplari. Il testo comprendeva cento poesie divise in cinque sezioni: “Spleen et ideal”, “Les Fleurs du mal”, “Révolte”, “Le vin” e “La mort”.
Già il 7 luglio dello stesso anno la direzione della Sicurezza pubblica denunciò l’opera per oltraggio alla morale pubblica e offesa alla morale religiosa. Baudelaire e gli editori vennero condannati a pagare una multa e alla soppressione di sei liriche incriminate come immorali. La forma poetica e i temi trattati dell’opera fecero scandalo.
Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.
Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.
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### Sinossi
“I fiori del male” è una raccolta lirica di Charles Baudelaire. La prima edizione fu pubblicata nel giugno del 1857 in una tiratura di soli 1300 esemplari. Il testo comprendeva cento poesie divise in cinque sezioni: “Spleen et ideal”, “Les Fleurs du mal”, “Révolte”, “Le vin” e “La mort”.
Già il 7 luglio dello stesso anno la direzione della Sicurezza pubblica denunciò l’opera per oltraggio alla morale pubblica e offesa alla morale religiosa. Baudelaire e gli editori vennero condannati a pagare una multa e alla soppressione di sei liriche incriminate come immorali. La forma poetica e i temi trattati dell’opera fecero scandalo.
Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.
Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.
### Descrizione
Mazzolini di primule, rose, campanule, ma anche ghirlande, vasetti e cestini di fiori, tutto rigorosamente fatto con la carta e il cartoncino. Un metodo semplice per insegnare ai bambini a realizzare piccole creazioni con il materiale più comune del mondo. Età di lettura: da 6 anni.

Un fiore nel deserto

Per il ricchissimo principe Rafin Al-qadim la della storia d’amore con Melanie Portreath è iniziata come un idilio ma si è subito trasformata in un incubo, perché lui l’ha sorpresa mentre… baciava un’altro uomo! Distrutto e furibondo , lui ritorna ne proprio paese per dimenticarla, non immaginando che lei porti in grembo il frutto del loro amore. In realtà Melanie sta cercando di contattarlo, ma “qualcuno” continua a impedirglielo per evitare che lei sappia…

Fiore di poesia

‘Sono affascinato dalle lucidità della Merini, spesso ironiche, dal suo vigore poetico e ritengo che Alda sia uno dei nostri poeti piú veri, una voce che si lascia parlare dall’ignoto, che procede dalle oscurità piuttosto che dalle troppe sapienze della mente, che sa trascorrere tra i dolori e i deliri senza cedere al compiacimento…’.

Franco Loi

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Questa antologia, che comprende anche un’ampia scelta di aforismi, raccoglie una scelta dei versi della Merini dagli esordi ai giorni nostri, dando corpo a una delle voci poetiche piú forti e personali del nostro secolo.

(source: Bol.com)

Fiore d’irlanda: La ragazza e il pirata

1598 In una verde e rigogliosa Irlanda, alle soglie della ribellione che ne cambierà i contorni, una ragazza è disposta a tutto pur di non perdere la sua libertà. L’orgogliosa e fiera Jasmine Lindenbhurg ha solo diciassette anni quando il padre, che ha sempre amato e onorato, decide di darla in sposa all’infido mercante che lei, però, detesta apertamente. Tradita e umiliata, la giovane sceglie di non piegarsi alle regole degli uomini che la vogliono remissiva e accondiscendente e prende drasticamente in mano le redini del suo destino. Imbarcatasi sotto mentite spoglie, Jasmine è certa di aver trovato finalmente la strada per la felicità, ma il fato non le concede tregua e all’orizzonte si profila già un evento che stravolgerà per sempre la sua vita. A bordo della Shadow of the night, un capitano dall’oscuro passato è pronto a lanciare la sua ciurma all’arrembaggio. Lo scontro sarà inevitabile e fatale e intreccerà i destini di un uomo e di una donna che hanno in comune la stessa sete di libertà e indipendenza. Amore e odio, tradimento e perdono, si alternano e si fondono insieme per dar vita ad una intensa e nuova storia d’amore. Dalla stessa autrice de La croce d’oro e Neve al sole La croce d’oro https://www.amazon.it/croce-doro-Tiziana-Valenti-ebook/dp/B00YONKVJ4/ Neve al sole https://www.amazon.it/Neve-al-sole-Tiziana-Valenti-ebook/dp/B019YEEWQA La pagina facebook https://www.facebook.com/TizianaValentiScrittrice/?fref=ts
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Fink e Fliederbusch. Commedia in tre atti (Docudrama) (Italian Edition)

Arthur Schnitzler, figlio di un medico e medico egli stesso, fu definito da Freud il suo “doppio”, capace di sapere “per intuizione – ma in verità a causa di una raffinata percezione di sé – tutto ciò che io con faticoso lavoro ho scoperto negli altri uomini.” Racconti e novelle come «Morire» (1892), «Fuga nelle tenebre» (1912), «Il ritorno di Casanova» (1918), il monologo interiore «La signorina Else» (1924) e il romanzo «Therese» (1928) sono la perfetta mediazione letteraria tra questa capacità analitica e nuove tecniche di narrazione da essa derivanti. Ma il ruolo di “doppio” freudiano si addice in particolare all’autore per il teatro, che seppe mettere in scena le contraddizioni della morale borghese, i fantasmi e i tabù della società viennese dalla fine del secolo agli anni di guerra e della dissoluzione dell’Impero asburgico. «Fink und Fliederbusch» (1917), commedia in tre atti pubblicata qui per la prima volta in italiano a cura di Fabrizio Cambi, porta letteralmente in scena il “doppio”, amara metafora del relativismo che non risparmia neppure le intime certezze del singolo. Farsa e satira insieme, è una critica sferzante dei media di inizio secolo e in particolare della stampa viennese. Anche in versione a stampa (isbn 9788898630189).
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Fine turno

In un gelido lunedì di gennaio, Bill Hodges si è alzato presto per andare dal medico. Il dolore lo assilla da un po’ e ha deciso di sapere da dove viene. Ma evidentemente non è ancora arrivato il momento: mentre aspetta pazientemente il suo turno, infatti, Bill riceve la telefonata di un vecchio collega che chiede il suo aiuto, e quello della socia Holly Gibney. Ha pensato a loro perché l’apparente caso di omicidio-suicidio che si è trovato per le mani ha qualcosa di sconvolgente: le due vittime sono Martine Stover e sua madre. Martine era rimasta completamente paralizzata nel massacro della Mercedes del 2009. Il killer, Brady Hartsfield, sembra voler finire il lavoro iniziato sette anni prima dalla camera 217 dell’ospedale dove tutti pensavano che sopravvivesse in stato vegetativo. Mentre invece la diabolica mente dell’Assassino della Mercedes non solo è vigile, ma ha acquisito poteri inimmaginabili, tanto distruttivi da mettere in pericolo l’intera città. Ancora una volta, Bill Hodges e Holly Gibney devono trovare un modo per fermare il mostro dotato di forza sovrannaturale. E a Hodges non basteranno l’intelligenza e il cuore. In gioco, c’è la sua anima.
**Dopo Mr. Mercedes e Chi perde paga, King ha scritto l’atteso capitolo conclusivo della sua trilogia poliziesca**, nella quale l’autore, come ci ha ormai abituato, combina il suo impareggiabile senso della suspense con uno sguardo lucidissimo sulla fragilità umana.
Dalla trilogia di Bill Hodges sarà tratta una miniserie TV diretta da Jack Bender, il regista di *Lost* e *Under the Dome*.
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### Sinossi
In un gelido lunedì di gennaio, Bill Hodges si è alzato presto per andare dal medico. Il dolore lo assilla da un po’ e ha deciso di sapere da dove viene. Ma evidentemente non è ancora arrivato il momento: mentre aspetta pazientemente il suo turno, infatti, Bill riceve la telefonata di un vecchio collega che chiede il suo aiuto, e quello della socia Holly Gibney. Ha pensato a loro perché l’apparente caso di omicidio-suicidio che si è trovato per le mani ha qualcosa di sconvolgente: le due vittime sono Martine Stover e sua madre. Martine era rimasta completamente paralizzata nel massacro della Mercedes del 2009. Il killer, Brady Hartsfield, sembra voler finire il lavoro iniziato sette anni prima dalla camera 217 dell’ospedale dove tutti pensavano che sopravvivesse in stato vegetativo. Mentre invece la diabolica mente dell’Assassino della Mercedes non solo è vigile, ma ha acquisito poteri inimmaginabili, tanto distruttivi da mettere in pericolo l’intera città. Ancora una volta, Bill Hodges e Holly Gibney devono trovare un modo per fermare il mostro dotato di forza sovrannaturale. E a Hodges non basteranno l’intelligenza e il cuore. In gioco, c’è la sua anima.
**Dopo Mr. Mercedes e Chi perde paga, King ha scritto l’atteso capitolo conclusivo della sua trilogia poliziesca**, nella quale l’autore, come ci ha ormai abituato, combina il suo impareggiabile senso della suspense con uno sguardo lucidissimo sulla fragilità umana.
Dalla trilogia di Bill Hodges sarà tratta una miniserie TV diretta da Jack Bender, il regista di *Lost* e *Under the Dome*.
### Dalla quarta di copertina
«Per le legioni dei suoi fan, fine turno, combinazione tutta kinghiana di horror e mystery, è il finale perfetto della trilogia di bill hodges.»

La fine del silenzio

Un deserto di sabbia bianca e scarlatta, in mezzo al quale si innalza un maestoso pinnacolo…
È questa la visione ossessionante di Ketan il ribelle, deciso a opporsi al Consiglio dei Ricercatori e a scoprire la verità sulla sorte della propria razza, misteriosamente custodita oltre la Landa dei Mille Fuochi. Per quale motivo nessun bambino vede più la luce a Kronweld? Perché i nuovi nati escono già maturi dal Tempio situato sul confine? Da queste domande dipende la sopravvivenza dell’intera specie.
Copertina di Franco Brambilla

La fine del mondo storto: romanzo

Un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti il petrolio, il carbone e l’energia elettrica. È pieno inverno, soffia un vento ghiacciato e i denti aguzzi del freddo mordono alle caviglie. Gli uomini si guardano l’un l’altro. E ora come faranno? La stagione gelida avanza e non ci sono termosifoni a scaldare, il cibo scarseggia, non c’è nemmeno più luce a illuminare le notti. Le città sono diventate un deserto silenzioso, senza traffico e senza gli schiamazzi e la musica dei locali. Rapidamente gli uomini capiscono che se vogliono arrivare alla fine di quell’inverno di fame e paura, devono guardare indietro, tornare alla sapienza dei nonni che ancora erano in grado di fare le cose con le mani e ascoltavano la natura per cogliere i suoi insegnamenti. Così, mentre un tempo duro e infame si abbatte sul mondo intero e i più deboli iniziano a cadere, quelli che resistono imparano ad accendere fuochi, cacciare gli animali, riconoscere le erbe che nutrono e quelle che guariscono. Resi uguali dalla difficoltà estrema, gli uomini si incammineranno verso la possibilità di un futuro più giusto e pacifico, che arriverà insieme alla tanto attesa primavera. Ma il destino del mondo è incerto, consegnato nelle mani incaute dell’uomo… Mauro Corona ancora una volta stupisce costruendo un romanzo imprevedibile. Un racconto che spaventa, insegna ed emoziona, ma soprattutto lascia senza fiato per la sua implacabile e accorata denuncia di un futuro che ci aspetta.

Finché sarò tua figlia

È stato acclamato da lettori e librai come uno dei thriller psicologici più incalzanti degli ultimi anni, grazie alla voce di una protagonista incredibilmente dura, ribelle e tormentata. La storia di una madre e di una figlia. E di un amore così forte che a volte può somigliare all’odio.
Il cielo è immenso sopra di lei ed è così blu da fare male. Janie stringe gli occhi per non rimanere accecata. Non è più abituata a tutta quella luce. Janie ha ventotto anni, ma gli ultimi dieci anni della sua vita li ha trascorsi in prigione, in cella di isolamento. Proprio lei, bella ragazza ricca di Beverly Hills, viziata reginetta del liceo. L’accusa è quella di aver ucciso sua madre Marion, una donna molto esigente con cui non aveva un bel rapporto. Perché Janie era un’adolescente ribelle e contestatrice e sua madre non faceva nulla per nascondere la sua delusione di non avere la figlia perfetta. Tutte le prove erano contro di lei. Dopo l’ennesima notte di baldoria, è stata trovata priva di sensi accanto al cadavere della madre. Le mani sporche del suo sangue e le sue impronte dappertutto. Incapace di raccontare quello che è successo. Ma Janie ha sempre saputo di essere innocente. Ricorda poco della notte dell’omicidio, lo shock le ha confuso la mente, ma sa di aver sentito sua madre avere un alterco con uno sconosciuto e un nome, Adelina. E adesso che il suo avvocato è riuscito a farla uscire di prigione, Janie non ha dubbi. Deve scoprire cosa è successo, deve dimostrare, soprattutto a sé stessa, di non essere colpevole. Deve diventare la figlia che Marion ha sempre sognato. Adelina è una città dell’Illinois. È lì che Janie deve andare se vuole capire la verità. Una città piccola e sperduta in mezzo alla campagna. Una comunità chiusa che guarda con sospetto e ostilità la nuova arrivata. E che nasconde tutte le risposte che Janie cerca. Non solo sulla morte di Marion, ma anche sulla sua vita e sulla sua vera identità. Mai come adesso Janie sente di conoscere la donna che per prima l’ha tenuta tra le braccia… Finché sarò tua figlia è un esordio impossibile da dimenticare. Venduto in contemporanea in 20 paesi, ha scalato tutte le classifiche bestseller in soli due giorni.

Finché Sarà Passata La Tua Ira: Il Quarto Caso Delll’avvocato Rebecka Martinsson

Nel profondo nord della Svezia, circondati da un paesaggio di straordinaria bellezza, Wilma e Simon stanno per affrontare l’avventura che attendevano da mesi. Sono giovani e innamorati, intorno a loro la pellicola bianca del gelo si stende sul bosco intanto che si preparano a immergersi nel Vittangijärvi, alla ricerca del relitto di un aereo precipitato molto tempo prima. Ma mentre nuotano sul fondo del lago, qualcuno scioglie la sagola di sicurezza e chiude l’apertura verso la superficie, posandoci sopra una porta di legno. Non avranno scampo. Quando molti mesi dopo il corpo di Wilma viene finalmente alla luce, Rebecka Martinsson, ora procuratore a Kiruna, sa che non è stata una disgrazia. Comincia per lei una nuova indagine nella sua amata terra lappone, che oltre alle meraviglie di una natura primitiva, le offre anche l’ostilità di una popolazione dura e sospettosa. Rebecka e l’ispettrice Anna-Maria Mella intuiscono che è nel passato che vanno cercate le ragioni di un gesto tanto spietato, e sfidano il silenzio di una famiglia che da lunghi anni custodisce un segreto crudele. Con la sua caratteristica ambientazione e forza espressiva, Åsa Larsson, definita dalla critica una «cometa nell’universo del giallo scandinavo», delinea con efficacia una fatale rete di colpe, paura e tradimento, intrecciando sapientemente le vicende della storia al destino e alle scelte dei singoli individui.