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Le torri di mezzanotte. La ruota del tempo

Rand al’Thor, il Drago Rinato, si è confrontato con sé stesso, comprendendo finalmente il suo ruolo nello scontro finale con il Tenebroso. Ora tutto ciò che gli resta da fare prima dell’Ultima Battaglia è riparare quanti più danni possibile nel mondo per poi radunare le truppe. Anche Perrin sta cercando di ricongiungersi con lui, ma sulla sua strada si frappongono ostacoli provenienti dal suo passato, e per superarli dovrà innanzitutto trovare la pace con il lupo dentro di lui. E mentre Egwene, ormai stabilmente Amyrlin Seat, deve confrontarsi con Mesaana, una dei Reietti che da tempo si nasconde all’interno della Torre Bianca, Elayne sta consolidando il suo potere nell’Andor. È qui che arriva Mat, con la sua Banda della Mano Rossa, costretto da un giuramento ad attendere a Caemlyn prima di imbarcarsi in un’impresa impossibile per salvare una persona che tutti credevano morta. Dopo tante peripezie, tutti i protagonisti si ricongiungeranno per affrontare Tarmon Gai’don.

La torre sull’orlo del Tempo

Per un curioso paradosso la fantascienza del Lontanissimo Futuro assume spesso colori da Medio-Evo: pellegrini, mercanti, frati, principi, popolani, mendicanti, osterie, soldati di ventura… Ricordate la Trilogia Galattica di Asimov? Il paradosso si spiega con la somiglianza che effettivamente, un giorno, la Galassia potrà avere con la Terra di quel remoto passato in cui pellegrini, frati, mercanti, percorrevano distanze incommensurabili tra esotiche, incredibili meraviglie… Ricordate Il Milione di Marco Polo?
Copertina di Karel Thole

La torre aliena

In un’epoca remotissima, una misteriosa razza aliena ha trasformato con un’immane opera d’ingegneria planetaria un mondo arido in un luogo adatto alla vita, mutandone le condizioni geologiche e climatiche, popolandolo con varietà di flora e di fauna raccolte da una dozzina di pianeti, erigendo inoltre sorprendenti costruzioni dall’ignota finalità, e infine sparendo senza lasciare traccia. È possibile però che si tratti delle stesse creature che gli umani designano come il Nemico, e contro le quali combattono una guerra logorante in un altro angolo dell’universo. Ma ora l’arrivo di una spedizione umana sembra improvvisamente risvegliare l’ecologia del pianeta, e con essa l’attività della torreggiante fortezza che s’innalza ai centro di un vasto cratere, una labirintica costruzione di guglie e rampe ascendenti che sembra celare il sapere della razza di misteriosi artefici. Ed effettivamente una presenza aleggia sul pianeta, chiaramente percepita, anche se solo per un breve istante, da Dorthy Yoshida, una giovane astronoma aggregata alla spedizione in virtù del suo straordinario talento telepatico. Ma nonostante l’esame della fauna e dei reperti del pianeta rilanci in un crescendo di tensione nuove ipotesi sconvolgenti, ogni soluzione definitiva sembra però allontanarsi. Ma quando il contatto con una mente intelligente è nuovamente stabilito, Dorthy è certa che lei sola può arrivare al cuore del mistero, che è ben più di un appassionante caso proseguì archeologia interstellare, e all’incontro con una civiltà il cui destino è intrecciato a quello dell’intero universo. Un avvincente enigma di grande presa narrativa, che applica con grande rigore e freschezza inventiva i temi classici di antropologia aliena.

Torno a prenderti

Emily si è rifugiata in un disabitato luogo di villeggiatura. Un giorno mentre fa jogging lancia uno sguardo incauto al bagagliaio dell’auto del vicino… e si risveglia saldamente legata nella cucina di lui, in procinto di essere torturata e fatta a pezzi come la vittima che aveva casualmente adocchiato. Immobilizzata e indifesa, senza nessuno che possa sentirla nel raggio di chilometri, Emily tenta disperatamente di escogitare un piano prima che il mostro torni a prenderla. Il racconto, comparso nel 2007 in appendice al romanzo “Blaze”, è pubblicato per la prima volta in volume.

Tornati dall’aldilà

“C’è uno scetticismo triste e superficiale che si esprime nella vulgata popolare con la frase: ‘dall’aldilà non è mai tornato nessuno’. S’intende dire che, in fin dei conti, quelle sull’oltretomba sono tutte congetture, ipotesi, magari anche vere, ma chi lo sa davvero se c’è qualcosa?”. È forse la domanda più importante dell’esistenza. Ma sono proprio giustificati i dubbi? A partire dalla tragica sera in cui il cuore di sua figlia Caterina ha smesso di battere, Antonio Socci si è interrogato a lungo su quella condizione al confine della vita: un’esperienza di pre-morte al culmine del quale è avvenuta una resurrezione. È iniziato così un viaggio inatteso nel continente misterioso delle esperienze di pre-morte che la scienza medica sta studiando e che riguardano milioni di esseri umani nel mondo. Sono storie che diventano oggi una formidabile “dimostrazione scientifica dell’esistenza dell’anima”. L’autore si è cimentato pure con i molti miracoli di resurrezione compiuti da Gesù e poi testimoniate nelle vite dei santi fino ai nostri giorni. Queste pagine mostrano la sconvolgente vicinanza dell’aldilà alla nostra vita quotidiana che in un attimo, con un semplice respiro o un battito di cuore che vengono a mancare, può spalancarci davanti o una realtà di felicità straripante e di amore inimmaginabile, oppure un luogo di terrore e strazio indicibili.
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I topi meccanici

Una macchina di cui il suo stesso inventore non sa a che cosa serva… Un animale celebrato come amico dell’uomo e di cui nessuno aveva penetrato finora i sinistri disegni… Il mistero del diluvio universale finalmente svelato… Un’invasione da Riegel stroncata sui nascere… Un epico viaggio al di là delle ultime galassie, oltre gli inconcepibili confini dell’universo. Cinque inediti, magistrali racconti di un autore che conosce come pochi l’arte più difficile nel campo della FS: quella di non deludere mai. Inoltre, in questo stesso numero, una nutritissima appendice in cui a un articolo di Asimov fanno corona altre ghiotte sorprese.
Indice:
I topi meccanici (The Mechanical Mice, 1941)
L’amico dell’uomo (Into Your Tent I’ll Creep, 1957)
Niente di nuovo (Nothing New, 1955)
Offesa al pudore (Exposure, 1950)
L’ultima Thule (Ultima Thule, 1951)
Copertina di Karel Thole

I topi meccanici

Una macchina di cui il suo stesso inventore non sa a che cosa serva… Un animale celebrato come amico dell’uomo e di cui nessuno aveva penetrato finora i sinistri disegni… Il mistero del diluvio universale finalmente svelato… Un’invasione da Riegel stroncata sul nascere… Un epico viaggio al di là delle ultime galassie, oltre gli inconcepibili confini dell’Universo. Cinque inediti, magistrali racconti di un autore che conosce come pochi l’arte più difficile nel campo della FS: quella di non deludere mai. Inoltre, in questo stesso numero una nutritissima appendice in cui a un articolo di Asimov fanno corona altre ghiotte sorprese.
**INDICE**

**I TOPI MECCANICI**
The Mechanichal Mice |  
**L’AMICO DELL’UOMO**
Into Your Tent I’ll Creep |  
**NIENTE DI NUOVO**
Nothing New |  
**OFFESA AL PUDORE**
Exposure |  
**L’ULTIMA THULE**
Ultima Thule |  
**IL CURIOSO CASO DI HENRY DICKENS**
The curious case of Henry Dickens (1975) |
ROBERT F. YOUNG
**VITTORIA SILENZIOSA – Saggio**
Silent Victory (1975) |
ISAAC ASIMOV
**IL PONTE DEGLI DEI – Saggio**
The Bridge of the Gods (1975) |
ISAAC ASIMOV

Tommyknocker – Le creature del buio

La scrittrice Roberta Anderson scopre un giorno, nel bosco dietro casa, un enorme, sinistro oggetto sepolto lì da milioni di anni, e che tuttavia vibra ancora di un’ignota forma di vita. Con cautela, la giovane comincia a scavare per disseppellirla e, man mano che il suo lavoro procede, gli abitanti del borgo in cui lei risiede cominciano a cambiare, fondendosi in un’entità spaventevole asservita ai misteriosi esseri che ogni notte bussano alle loro porte: i Tommyknocker… Un’indimenticabile parabola del terrore “firmata” dal geniale Stephen King.

Le tombe di Atuan

Nel mondo incantato di Terramare, fatto di isole, arcipelaghi e sconfinate distese d’acqua, il giovane Mago Ged prosegue il lungo e avventuroso viaggio che gli ha permesso di conquistare poteri sempre maggiori e di lottare vittoriosamente contro l’Ombra. Il compito che ora lo aspetta è la conquista dell’anello spezzato di Erreth-Akbe, nel lontano deserto di Atuan. Ed è là che incontra Tenar, un’adolescente strappata alla famiglia quando era ancora bambina, per essere consacrata sacerdotessa delle Forze della Terra e custodire le Tombe che celano l’anello, finché Ged non decide di portarla via dall’oscuro labirinto della magia e liberare Tenar dalle tenebre. Età di lettura: da 12 anni.
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Tomba di famiglia

La bibliotecaria Désirée e l’ allevatore Benny sono innamorati ma non riescono a stare insieme perché troppo diversi nei gusti e nelle idee. Quando però il desiderio di maternità si fa pressante, lei sa che l’unico padre possibile del suo bambino non potrà che essere lui. Così si accordano nel provare ad avere un figlio, con la promessa di non rivedersi mai più se il tentativo non avrà buon esito. Ma quando il test di gravidanza si rivela negativo, la delusione è talmente grande che non possono fare a meno di ritentare, a prezzo di bugie e sotterfugi nei confronti di Anita, la cugina con cui Benny vive ormai da quasi un anno. Il secondo tentativo va in porto e, dopo qualche esitazione, Desirée vende il suo appartamento in città e va a vivere con Benny, facendo avanti e indietro dal lavoro. Tuttavia, con la nascita del bambino e la necessità di un aiuto in azienda, Desirée mette da parte i libri e s’impegna a diventare la perfetta moglie di un allevatore. Nonostante le buone intenzioni, però, seguire la fattoria, lavorare in biblioteca ed essere una buona madre non è affatto semplice e la vita diventa presto una lunga e sfiancante corsa a ostacoli che mette a dura prova la tenuta della giovane coppia. Riusciranno ancora una volta i sentimenti a sopravvivere alle fatiche della quotidianità oppure il matrimonio è davvero la tomba (di famiglia) dell’amore?

Togliamo il disturbo

«*Divertente maestra del sospetto, Paola Mastrocola mette in guardia contro le idee sbagliate che pretendono di essere le più giuste, contro i sempre nuovi convenzionalismi.*»
**Lorenzo Mondo, La Stampa**
«*L’unica nostra scrittrice capace di una comicità deliziosamente coinvolgente.*»
**Giulia Borgese, Corriere della Sera**
«Questo libro è una battaglia, perché la cultura non abbandoni la nostra vita e prima di ogni altro luogo la nostra scuola, rendendo il futuro di tutti noi un deserto. È anche un atto di accusa alla mia generazione, che ha compiuto alcune scelte disastrose e non manifesta oggi il minimo pentimento. Infine, è la mia personale preghiera ai giovani, perché scelgano loro, in prima persona, la vita che vorranno, ignorando ogni pressione, sociale e soprattutto famigliare. E perché, in un mondo che li vezzeggia, li compatisce, e ne alimenta ogni giorno il vittimismo, essi con un gesto coraggioso e rivoluzionario si riprendano la libertà di scegliere se studiare o no, sovvertendo tutti gli insopportabili luoghi comuni che da almeno quarant’anni ci governano e ci opprimono.»
«*Paola Mastrocola racconta con brio e spigliatezza, ama la poesia e gioca con le parole, onora la virgola e l’ipotassi, cesella i dialoghi.*»
**Luciano Genta, La Stampa**
«*Ci si lascia sorprendere dallo snodarsi agile della storia, dalle sue allegre ’impennate’ e allo stesso tempo si ammira la leggerezza della scrittura, la sua apparente facilità, il suo rifarsi con sorridente e voluta soavità agli stilemi della narrativa favolistica.*»
**Margherita Oggero, La Stampa**
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### Sinossi
«*Divertente maestra del sospetto, Paola Mastrocola mette in guardia contro le idee sbagliate che pretendono di essere le più giuste, contro i sempre nuovi convenzionalismi.*»
**Lorenzo Mondo, La Stampa**
«*L’unica nostra scrittrice capace di una comicità deliziosamente coinvolgente.*»
**Giulia Borgese, Corriere della Sera**
«Questo libro è una battaglia, perché la cultura non abbandoni la nostra vita e prima di ogni altro luogo la nostra scuola, rendendo il futuro di tutti noi un deserto. È anche un atto di accusa alla mia generazione, che ha compiuto alcune scelte disastrose e non manifesta oggi il minimo pentimento. Infine, è la mia personale preghiera ai giovani, perché scelgano loro, in prima persona, la vita che vorranno, ignorando ogni pressione, sociale e soprattutto famigliare. E perché, in un mondo che li vezzeggia, li compatisce, e ne alimenta ogni giorno il vittimismo, essi con un gesto coraggioso e rivoluzionario si riprendano la libertà di scegliere se studiare o no, sovvertendo tutti gli insopportabili luoghi comuni che da almeno quarant’anni ci governano e ci opprimono.»
«*Paola Mastrocola racconta con brio e spigliatezza, ama la poesia e gioca con le parole, onora la virgola e l’ipotassi, cesella i dialoghi.*»
**Luciano Genta, La Stampa**
«*Ci si lascia sorprendere dallo snodarsi agile della storia, dalle sue allegre ’impennate’ e allo stesso tempo si ammira la leggerezza della scrittura, la sua apparente facilità, il suo rifarsi con sorridente e voluta soavità agli stilemi della narrativa favolistica.*»
**Margherita Oggero, La Stampa**

Il tocco della notte

Per vari anni, Meredith NicEssus, principessa della Corte Unseelie, ha vissuto a Los Angeles, facendosi chiamare Merry Gentry e lavorando per un’agenzia investigativa specializzata in crimini soprannaturali. Ma ormai la sua vera identità è stata scoperta e quindi lei può finalmente tornare a casa, dove però l’aspettano non poche difficoltà. Anzitutto, come possibile erede al trono di sua zia Andais, la crudele regina dell’Aria e delle Tenebre, Meredith ha il preciso compito di dare un erede alla corte oscura. Un compito che tuttavia si rivela assai meno semplice e piacevole del previsto… E poi, perché mai la luminosa Corte Seelie, che ha ignorato la principessa fin da quand’era una ragazzina, improvvisamente cerca con ogni mezzo di lusingarla? C’è forse un legame col caso di cui lei si sta occupando e in cui è implicata un’ex amante del re? Tra intrighi politici e schermaglie sentimentali, Meredith Gentry dovrà impegnarsi in una contesa in cui il confine tra il bene e il male è labile e incerto, lottando per la propria vita e per la sopravvivenza di tutte le creature fatate.

Tocco da chef (eLit)

Sono passati molti anni dalla loro breve liaison, ma nessuno dei due ha dimenticato quanto la loro intesa fosse perfetta. Ora Jamie è un famoso e richiestissimo chef, mentre la carriera di Ethan è stata più lenta, anche se piena di soddisfazioni, visto che gli ha consentito di lavorare in un raffinato ristorante di Seattle che spera un giorno di poter rilevare. Alla sua felicità però manca qualcosa… qualcosa che solo Jamie, con il suo tocco sensuale e sapiente, è capace di dargli…

(source: Bol.com)

Toccalossi e l’impicciona. La nuova indagine del giudice Toccalossi

Impegni, lavoro, scadenze, obiettivi da raggiungere. Chi di noi non ci è cascato? Una vita di corsa, sempre sul filo del rasoio. Poi un giorno qualcosa si rompe: un incidente, un lutto, una forte delusione o anche – perché no? – la gioia di un innamoramento. Da quel momento tutto cambia. Di noi, di quello che eravamo un tempo, non rimane più nulla, neanche il ricordo, nemmeno il solco di una lacrima. Un Toccalossi sempre più esistenzialista e stanco, costretto suo malgrado a seguire un’indagine fitta di misteri: il caso di un uomo finito sotto il treno, forse per pura disgrazia, forse perché qualcuno ce l’ha spinto. Anche Nerina, la settantanovenne vicina di casa della vittima, vuole fare chiarezza e lo fa a modo suo, ficcando il naso a destra e a sinistra. Si è trattato di un omicidio? E chi sono gli assassini? Poco importa. Con una scrittura fresca, delicata e a tratti commovente, l’autore si diverte a fondere insieme i due schemi classici del noir: quello che vede protagonista un inquirente e quello che affida il caso a un semplice ficcanaso curioso. Entrambi possono arrivare a una plausibile soluzione del mistero che non sempre però corrisponde alla verità. Un’altra grana per Toccalossi: il magistrato/filosofo a cui è difficile non affezionarsi, da sempre interessato più ai casi umani che a quelli giudiziari.
(source: Bol.com)