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La reliquia rubata

Città di York. Anno del Signore 1366. Nicholas de Louth, emissario del re, non riesce a credere che quel fagotto di stracci sia un fantasma, ma resta il fatto che quella donna, suor Joanna, risulta morta da quasi un anno. Morta e sepolta. E invece è lì, davanti a lui, farneticante, a reclamare la reliquia che lei stessa ha rubato e che sembra portare dietro di sé una scia di morte… Ancora una volta l’arcivescovo di York deve ricorrere alla perspicacia e all’abilità di Owen Archer per cercare di risolvere questo strano mistero, dove il sacro e il profano si mescolano e si confondono. Sarà Owen, grazie anche all’aiuto della bella Lucie, a riportare alla luce una fitta rete di perfidi interessi e inquietanti segreti, che non risparmiano le più alte sfere del regno.

La reliquia e la croce

Londra, 1587. Sono le mani delicate a tradire le nobili origini della fanciulla: non sarebbe altrimenti riconoscibile il suo corpo, tanto è martoriato. Chi le ha dato la morte si è accanito barbaramente su di lei e sul feto che portava in grembo. Fino a marchiarla con evidenti segni di profanazione: una croce incisa sulla schiena con una lama; un piccolo osso, simile a una reliquia, e un crocifisso d’argento introdotti con spudoratezza nelle sue membra. Difficile non vedere motivazioni politiche dietro al delitto. Non solo perché la giovane Lady Blanche era cugina della regina Elisabetta I. Ma anche perché il suo cadavere è stato ritrovato in una tipografia clandestina data alle fiamme, tra documenti compromettenti e lettere minatorie per la Corona. E perché i simboli del sacrilegio fanno ipotizzare che la ragazza nutrisse simpatie papiste: gravissimo reato in un’Inghilterra divisa dagli odi religiosi, dove i cattolici sono messi al bando e considerati cospiratori. Un caso tanto delicato esige un abile segugio. La scelta cade quindi su John Shakespeare, principale agente segreto della regina, nonché fratello di un drammaturgo emergente di nome William. Giovane e idealista, John è un uomo retto, in cerca di verità e giustizia. Ma anche lui, addentrandosi in un mondo carico di tensioni e intrighi, dove c’è chi è disposto a uccidere in nome di Dio, rischierà di essere travolto.
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La Religiosa

Questo romanzo del 1758 è basato su un caso di cronaca dell’epoca. Susanna è una giovane di 16 anni e mezzo costretta dalla famiglia a entrare in convento come educanda. Dopo il noviziato Susanna si rifuta di prendere i voti, ma, nonostante l’opposizione, finisce ugualmente in monastero. Le disavventure e le privazioni che derivano dalla segregazione conventuale non impediranno alla protagonista di trovare il modo di tornare libera.
Dall’incipit del libro: “La risposta del signor marchese di Croismare, se mai me ne darà, mi fornirà le prime righe di questo scritto. Prima di scrivergli, ho voluto conoscerlo. È un uomo di mondo, si è distinto sotto le armi, è anziano, vedovo, ha una figlia e due figli ai quali vuole molto bene e dai quali è adorato. Di nobili natali, è uomo colto, intelligente, di umore gaio, con un gusto spiccato per le belle arti. È soprattutto una persona originale. Mi hanno fatto l’elogio della sua sensibilità, del suo senso dell’onore, e della sua probità; e dal vivo interesse che ha dimostrato per il mio affare, nonché da tutto quello che mi è stato detto di lui, ho desunto che non mi ero affatto compromessa rivolgendomi a lui.”
Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.
Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.
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### Sinossi
Questo romanzo del 1758 è basato su un caso di cronaca dell’epoca. Susanna è una giovane di 16 anni e mezzo costretta dalla famiglia a entrare in convento come educanda. Dopo il noviziato Susanna si rifuta di prendere i voti, ma, nonostante l’opposizione, finisce ugualmente in monastero. Le disavventure e le privazioni che derivano dalla segregazione conventuale non impediranno alla protagonista di trovare il modo di tornare libera.
Dall’incipit del libro: “La risposta del signor marchese di Croismare, se mai me ne darà, mi fornirà le prime righe di questo scritto. Prima di scrivergli, ho voluto conoscerlo. È un uomo di mondo, si è distinto sotto le armi, è anziano, vedovo, ha una figlia e due figli ai quali vuole molto bene e dai quali è adorato. Di nobili natali, è uomo colto, intelligente, di umore gaio, con un gusto spiccato per le belle arti. È soprattutto una persona originale. Mi hanno fatto l’elogio della sua sensibilità, del suo senso dell’onore, e della sua probità; e dal vivo interesse che ha dimostrato per il mio affare, nonché da tutto quello che mi è stato detto di lui, ho desunto che non mi ero affatto compromessa rivolgendomi a lui.”
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La religione celtica in epoca pre-cristiana

L’aldilà, i druidi, gli dei, le dee, la civiltà dei celti e le evidenze archeologiche in un’interessante opera di un appassionato studioso, già professore di gallese e di filologia comparativa all’Università del Galles.
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Religion

1565: Solimano il Magnifico è a capo del più grande impero del mondo e vuole convertire l’umanità intera alla fede del Profeta. Ma nel mezzo di quel “lago turco” che è il Mediterraneo, un pugno di monaci guerrieri è deciso a resistergli. Per i turchi sono i “cani dell’inferno”; loro amano definirsi “la Religione”: sono i Cavalieri di Malta. Ma la sorte dei Cavalieri sembra segnata: con i suoi settantamila soldati il gran sultano vuole spazzarli via. Nel frattempo, in Sicilia, una nobildonna maltese in disgrazia cerca di raggiungere la sua isola per ritrovare il figlio illegittimo che le è stato strappato alla nascita. Ma il Gran maestro dell’Ordine non consente l’accesso a nessuno che non possa combattere; anzi, per salvare Malta, ha bisogno di un guerriero d’eccezione. Il suo nome è Mattias Tannhauser, le sue origini sono oscure, per anni ha militato nell’esercito di Solimano. Mattias adesso è un uomo di pace e non sarà facile convincerlo a imbracciare nuovamente un’arma. A meno che non sia una donna a chiederglielo, una donna disposta a tutto pur di poter rientrare nell’isola dove è nata. Mentre il conflitto tra Islam e Cristianità assume i contorni dello scontro apocalittico, una madre disperata e un uomo reduce dall’inferno cercano un bambino senza nome e senza volto. E su di loro si allunga la mano insanguinata dell’Inquisizione…
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Le relazioni pericolose

Romanzo epistolare lucido e amaro, altamente drammatico, implacabile atto d’accusa contro i costumi della nobiltà cortigiana, il libro suscitò grande scandalo nella Francia del XVIII secolo. Laclos presenta il quadro realistico di una società moralmente dissoluta e crudele attraverso gli intrighi intessuti da due libertini senza scrupoli – un visconte e una marchesa – per giungere, attraverso il raggiro e senza la minima cura per l’altrui rovina, all’autentico possesso, fisico e morale, di altri esseri gravitanti attorno al loro mondo.
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### Sinossi
Romanzo epistolare lucido e amaro, altamente drammatico, implacabile atto d’accusa contro i costumi della nobiltà cortigiana, il libro suscitò grande scandalo nella Francia del XVIII secolo. Laclos presenta il quadro realistico di una società moralmente dissoluta e crudele attraverso gli intrighi intessuti da due libertini senza scrupoli – un visconte e una marchesa – per giungere, attraverso il raggiro e senza la minima cura per l’altrui rovina, all’autentico possesso, fisico e morale, di altri esseri gravitanti attorno al loro mondo.

La Relazione Genitore-Bambino

In queste ultime decadi è avvenuta un’integrazione tra psicoanalisi infantile, interventi clinico-sperimentali derivati dalle teorie dell’attaccamento e neuroscienze, che ha prodotto una scoperta fondamentale: la maturazione neuropsichica, nel suo aspetto di sviluppo mentale e di strutturazione cerebrale, dipende dal tipo di relazione madre/feto/neonato/bambino e poi madre-padre/bambino. La relazione comporta una comunicazione continuativa, costituita da messaggi non verbali, emessi e recepiti, codificati e decodificati in maniera automatica e inconsapevole. In questo modo, il neonato-bambino impara e struttura la sua funzionalità cerebrale: ciò può avvenire sia in senso positivo sia patogenetico, a seconda del tipo di relazione. Da tale scoperta discende l’importanza di tutte le procedure psicologiche che possano diagnosticare le relazioni a rischio e proporre interventi atti a prevenire future anomalie psichiche e/o a migliorare la maturazione neuropsichica dei bambini.

Relatività Generale e Teoria della Gravitazione

La seconda edizione di questo testo mantiene tutte le caratteristiche della prima edizione, specificamente progettata per i corsi semestrali della Lurea Magistrale in Fisica: un testo di riferimento completo, autosufficiente, facilmente utilizzabile, e accessibile a studenti provenienti da indirizzi e piani di studio diversi. Contiene le principali informazioni sulla teoria gravitazionale che al giorno d’oggi ogni laureato in Fisica dovrebbe possedere: si parte dalle nozioni di base della Relativita’ Generale, e si sviluppa la teoria gravitazionale classica sino ad argomenti di frontiera come l’estensione supersimmetrica delle equazioni di Einstein. In aggiunta, la seconda edizione include nuovo materiale di forte interesse attuale come, ad esempio: (i) una dettagliata presentazione dei modelli gravitazionali multidimensionali (motivati dalle teorie delle stringhe e delle membrane); (ii) una originale discussione delle misure di velocita’ e degli effetti di dilatazione temporale in presenza di gravita’ (motivata anche dal recente dibattito scientifico sulla possibile esistenza – ed eventuale rivelazione – di neutrini con velocita’ superluminali); (iii) una introduzione all’interazione tra onde gravitazionali e radiazione cosmica di fondo. Quest’ultimo argomento e’ stato suggerito dalla recentissima scoperta (annunciata il 17 marzo 2014 presso the Harward-Smithsonian Center for Astrophysics) dell’esperimento BICEP2, che ha osservato per la prima volta gli effetti delle onde gravitazionali primordiali proprio grazie alla loro interazione con la radiazione cosmica.

I reietti dello spazio

Nell’arco di tre anni di sanguinosi scontri, i barbari del pianeta Ragnarok hanno distrutto l’impero Gern e liberato la Terra dal dominio alieno. Ma, proprio quando la civiltà comincia a sperare in una esistenza di pace, dal profondo cosmo appare un pericolo che minaccia di struggere l’intera razza umana.

Le regole del buio: Un’indagine del commissario Jeanette Kihlberg

«L’inizio della fine». Tra le fiamme che divorano un’auto e i suoi due occupanti nel centro di Stoccolma, il commissario Jeanette Kihlberg intuisce che l’intricatissima indagine in cui è coinvolta sta precipitando verso il suo epilogo. Molti dei principali attori sono già usciti di scena, assassinati uno dopo l’altro da una mano misteriosa e senza volto, mossa da motivi che restano insondabili. Il commissario e il fedele collega Jens Hurtig sembrano arrivare sempre un istante dopo che l’orrore abbia svelato l’ennesimo frammento di un disegno indecifrabile. Al centro di uno spaventoso commercio di vite umane, una sola figura rimane inafferrabile: il cerchio si stringe attorno all’avvocato Viggo Dürer, uomo dal passato controverso e apparentemente inattaccabile. Parallelamente, nella psiche di Sofia Zetterlund, psicologa e profiler dalla doppia personalità che assiste Jeanette nelle indagini, riemergono con fatica le ferite del passato, cicatrici mai rimarginate che lentamente si ricompongono in un disegno via via più chiaro e sconcertante: non può neppure immaginare quanto sia profondo il legame con il male che l’ha segnata. La verità è sempre più vicina, ma coinciderà con la sconfitta della ragione: celata dalle nebbie della mente, o rinchiusa nei sotterranei di una casa sperduta in mezzo ai boschi. Sorprendente, claustrofobico, estremo. Dopo La stanza del male e Una donna non dimentica mai, Le regole del buio conquista ancora una volta il lettore con il fascino del male, e del suo eterno racconto.

La regola di Machiavelli

Madrid. Il presidente degli Stati Uniti, in Europa per incontrare i capi di Stato dei Paesi membri della Nato, scopre che nel suo entourage si annidano pericolosi nemici della democrazia e della pace pronti a tutto. I membri del complotto si ispirano a un’appendice segreta del Principe di Machiavelli, un documento custodito come un testo sacro, per cinquecento anni, dalla setta più spietata che il mondo abbia mai conosciuto. Washington. Quando Nicholas Marten riceve la telefonata di Caroline, il suo primo amore, è troppo tardi: ha perso il figlio e il marito, un influente membro del Congresso, in un incidente aereo ed è stata ricoverata in seguito a un malore. All’arrivo di Nicholas, la donna è già in fin di vita, ma prima di morire mormora frasi sconnesse in cui accenna a una mano omicida che avrebbe colpito prima i suoi cari e poi lei. Nicholas decide di indagare. Ma non immagina l’orrore che lo aspetta e, soprattutto, quale alta personalità dello Stato sarà al suo fianco in questa indagine ad altissimo rischio.
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La regola delle ombre

Un incendio illumina la sera invernale di Firenze, devastando la prima stamperia a caratteri mobili della città. Con la vita del tipografo, le fiamme cancellano anche l’opera promessa a Lorenzo de’ Medici: un libro segreto e meraviglioso, impresso con il “carattere perfetto”. Accorsi sul posto, il Magnifico e l’amico Pico della Mirandola si rendono conto che non si tratta di un incidente: il corpo del tipografo pende dalla macchina per la stampa, la testa imprigionata nel torchio. A complicare il quadro del delitto, l’apparizione nei paraggi di una donna misteriosa che sembra essere la bellissima Simonetta Vespucci, morta anni prima nel fiore dell’età. Chi mai potrebbe averla richiamata tra i vivi? Pico è scettico. Si chiede se l’opera distrutta non sia l’oscura Regola delle Ombre, come sembra credere Lorenzo de’ Medici: l’antichissimo rituale che dischiude i cancelli del sepolcro. Un manoscritto passato per le mani di Leon Battista Alberti e scomparso dopo la sua morte. C’è un solo modo per scoprirlo: indagare a Roma sulle tracce lasciate dal grande architetto. Su incarico di Lorenzo, Pico parte per la città eterna deciso a servirsi del suo acume e della sua prodigiosa memoria per trovare una spiegazione razionale a delitti e apparizioni. Ma nella Roma di Sisto IV e di Rodrigo Borgia, dove gli intrighi si mescolano al rigore della Santa Inquisizione e dove i festeggiamenti per il carnevale capovolgono ogni regola, la sua fiducia nella forza della ragione vacilla. Eppure esiste un disegno, sotto il velo della follia in cui rischia di scivolare. Forse la donna che sembra risalita dal regno dei morti non è sola, un intero popolo di ombre la segue silenzioso. Giulio Leoni ci porta sulle tracce di una delle donne più belle di tutti i tempi, immortalata dal Botticelli nella Nascita di Venere, in compagnia di un inedito Pico della Mirandola, coraggioso e scaltro. Ma ancor più svela a poco a poco ai suoi lettori il volto oscuro e sinistro della Roma rinascimentale, un’incredibile danza macabra di maghi e cabalisti, di innovatori e seguaci di antiche dottrine, di grandissimi artisti e fattucchiere, che volteggia tra le sue rovine.

La regola del sospetto

Luke Mullen è sdraiato su un materasso appoggiato sul pavimento, una debole luce filtra attraverso le tapparelle abbassate. Il suo corpo è completamente intorpidito, la droga gli scorre nelle vene appannandogli la vista. È chiuso in quella stanza ormai da giorni e non sa quando riuscirà a uscirne. Perché Luke è stato rapito e viene tenuto prigioniero da qualche parte nella periferia di Londra. Un sedicenne scomparso: questo è il primo caso che viene affidato a Tom Thorne dopo mesi di scartoffie, una forte depressione e qualche settimana passata per la strada. È la ricompensa per tutte le indagini risolte, gli appostamenti notturni, ma forse anche per le sbronze sul lavoro e le assenze ingiustificate degli ultimi tempi. Per la polizia il ragazzo potrebbe essere scappato, dopotutto la sua famiglia non è ricca e lui è troppo grande per essere vittima di un maniaco. Ma per Thorne il caso è molto più complesso: il padre di Luke è un ex-poliziotto e probabilmente nel corso della carriera ha pestato i piedi all’uomo sbagliato, che ora ha deciso di vendicarsi. Così Thorne gli chiede di fare una lista dei possibili sospetti. Ma dall’elenco manca un nome, quello di Grant Freestone, che con l’agente Mullen ha un vecchio conto in sospeso e che ora è sospettato di omicidio. Forse l’agente non pensa che quel vecchio caso possa essere pericoloso per lui o forse sta deliberatamente mentendo a Thorne. Ma perché?
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La regola del silenzio

Bring the war home, portiamo la guerra in casa. È questo, negli anni caldi del Vietnam e della contestazione, il motto degli Weather Underground, movimento radicale responsabile di rapine e attentati in tutti gli Stati Uniti. Jason Sinai è uno di loro, un giovane pacifista ribelle votato anima e corpo alla causa. Ma il destino vuole che sia ad accudire la figlia neonata il giorno in cui, nel corso dell’ennesimo colpo, qualcosa va storto e una guardia giurata finisce ammazzata. Adesso Sinai e compagni non sono più solo terroristi, ma anche assassini, costretti alla fuga e alla clandestinità oppure a marcire in galera. Passano gli anni. Ventidue, per l’esattezza. La sporca guerra è finita da un pezzo, gli amici di un tempo sconfitti o dispersi. Jason Sinai è diventato Jim Grant, divorziato da una moglie ricchissima, padre single di una bella bambina. È un avvocato specializzato in casi difficili: prigionieri politici, coltivatori di marijuana, poveri cristi. Ma quando un’antica compagna di lotta esce dalla latitanza e viene arrestata, e un giovane giornalista si mette in testa di ricostruirne la storia, Jim Grant alias Jason Sinai si ritrova suo malgrado implicato. E scappa un’altra volta, tradendo i suoi affetti più cari pur di chiudere i conti con il passato e ristabilire la verità. Serrato, emozionante, appassionato, “La regola del silenzio” è un thriller politico e familiare che scava nel profondo di una ferita mai rimarginata per riportare alla luce l’innocenza e la colpa, le responsabilità e le illusioni di una generazione bella e dannata. Da questo romanzo il film diretto e interpretato da Robert Redford, con Susan Sarandon e Nick Nolte, in uscita in Italia il 20 dicembre. Romanzo in anteprima digitale, a gennaio anche in libreria.
(source: Bol.com)

La regola del quadro

La mattina in cui vidi per la prima volta quel volto si impresse come un marchio a fuoco nella mia anima. Prima di incamminarsi lungo un sentiero di montagna, alle prime luci dell’alba, Kim Hongdo fissa i fogli bianchi che la vecchiaia non gli permette più di dipingere. E su ogni foglio sembra impresso un volto, l’unico che non abbia mai potuto né voluto cancellare, quello che tanti anni prima gli era comparso davanti alla Reale Accademia di Pittura. A quel tempo, Kim era considerato un maestro insuperabile, vezzeggiato dall’ambiente di corte e circondato da uno stuolo di studenti. Nessuno dei quali pareva all’altezza del suo straordinario talento. Finché una mattina non comparve il viso dolce e innocente dell’adolescente Sin Yunbok, che non solo aveva doti artistiche eccezionali, ma anche il coraggio di rompere i tabù imposti dalla legge, dipingendo il corpo femminile, e andando incontro a una condanna pesantissima. Ma perché Kim assunse le sue difese rischiando la sua stessa vita? Che cosa legava i due pittori oltre la loro arte? Quale mistero aleggiava intorno alla figura di Sin, fin dalla sua nascita, che solo Kim poteva dissipare? Ispirato alle vite di due famosi pittori realmente esistiti nella Corea del Settecento, La regola del quadro è al contempo un potente affresco storico, il delicato racconto del legame profondo tra due artisti dal destino tanto diverso, e la soluzione, una delle tante possibili, della oscura scomparsa di uno dei due.

La regola del buio

La prima volta che aveva visto Eve Sumner era stato in un giorno d’autunno, l’aria fresca che lo riportava in vita dopo un’estate troppo calda. Fin da quel primo istante John aveva percepito in lei qualcosa di magnetico e inevitabile, che l’aveva turbato e attratto allo stesso tempo. Come se fosse bastato uno sguardo di quella donna per fargli presagire la rovina che avrebbe portato nella sua vita. Eppure in quegli occhi, in quel sorriso c’è qualcosa che gli è familiare, e che ora lo trascina nel buio di un incubo che si era lasciato alle spalle. Vent’anni prima John aveva avuto conosciuto Mallory, la cui straordinaria bellezza l’aveva invischiato in un rapporto passionale e ossessivo di cui si era liberato solo dopo la tragica morte di lei. Ora Eve conduce un gioco sleale e, per attrarlo a sé, si serve di gesti e parole che erano di Mallory, parla di cose che solo lei poteva conoscere. Perché, sostiene, lo spirito di Mallory vive in lei. Travolto dalle emozioni, John si aggrappa con le unghie a una spiegazione che sia razionale per salvare se stesso dalla pazzia. E dall’accusa di un omicidio che non ricorda di avere commesso.