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Della compatezza. Architetture e totalitarismi

«L’ombra inquietante di Albert Speer tornerà a ossessionarci? Sembrerebbe che l’avversione per l’architettura moderna sia così forte presso alcuni da sconvolgerne lo spirito al punto da far provare loro ammirazione, se non addirittura una venerazione senza scrupoli o rimorsi, nei confronti dei monumenti e di tutta l’opera di Speer. A voler credere a costoro, l’opera dell’architetto di Hitler costituirebbe un modello per l’architettura pubblica dei tempi nostri e di quelli a venire. Il nazionalsocialismo di Speer, la sua partecipazione ai massimi gradi dell’impresa hitleriana – Hitler pensò a un certo punto di farne il proprio delfino – non sarebbero che elementi contingenti, secondari, che si potrebbe agevolmente mettere da parte, o tra parentesi, allo scopo di riscoprire, sotto la cortina ideologica, l’autentico nucleo architettonico». Così inizia questo breve e pregnante testo di filosofia politica ed estetica di Miguel Abensour.
«È necessario imparare a trovare tra queste forme, in questa architettura che impartisce ordini, che mira a dominare o, peggio, ad annientare, il legame con il potere nazista. Piuttosto che vedervi un’architettura pubblica, dobbiamo sapervi riconoscere, come scriveva T.W. Adorno, un’opera ‘della stessa marca della musica d’accompagnamento con cui le SS amavano coprire le grida delle loro vittime’». Abensour si richiama a Elias Canetti e a Hannah Arendt: compattezza dell’architettura, compattezza delle masse, totale eteronomia dell’umano.
Il totalitarismo, da qualsiasi epoca o movimento prenda in prestito gli elementi stilistici, produce un’architettura inscindibile dal suo progetto di totale e inedito dominio sull’umano. Totale è perciò la compattezza fra i totalitarismi e le loro architetture.

La Compagnia Del Cigno

Passione, determinazione, disciplina e dedizione. Matteo, Barbara, Domenico, Sara, Robbo, Sofia e Rosario, i protagonisti della Compagnia del Cigno, sanno che solo così potranno primeggiare nel liceo musicale e conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Ma ognuno di loro ha una storia personale: intimo, sociale, tenero o triste che sia, ogni racconto rivela l’intensità e la freschezza dell’adolescenza, un amore smisurato per la musica e lo sguardo fiducioso verso il futuro.

La compagnia del cigno La storia di un’amicizia favolosa

Matteo è un adolescente e la sua vita è stata segnata dallo stesso sisma che ha distrutto anche la città di Amatrice, dove viveva. Quando arriva a Milano per studiare violino nel prestigioso Conservatorio Giuseppe Verdi, non si aspetta di incontrare sei ragazzi speciali come lui: Domenico suona il pianoforte e il clarinetto, Barbara il fagotto e il pianoforte, Sofia il violoncello, Sara il violino, Robbo l’oboe e Rosario le percussioni. Ognuno di loro, a modo suo, sta vivendo un piccolo, grande terremoto interiore. A metterli sulla stessa strada è il maestro Luca Marioni, da tutti conosciuto come “il Bastardo”, che dirige l’orchestra del Conservatorio. Accortosi immediatamente del talento di Matteo, ma anche della sua inesperienza, decide di formare un gruppo che possa aiutarlo a emergere: la Compagnia del Cigno, composta proprio di quei sette ragazzi che impareranno, sopra ogni altra cosa, che insieme è più facile mettere in gioco se stessi senza più paure. A raccontare questa favolosa storia di amicizia è la direttrice del Conservatorio che, un po’ in disparte un po’ in prima linea, ha seguito le vicende di quei sette ragazzi, emozionandosi insieme a loro come mai le era successo.

Commedia

Al centro esatto della nostra cultura si trova “La Divina Commedia”. Un capolavoro in tre cantiche – Inferno, Purgatorio e Paradiso – unanimemente considerate tra le più straordinarie creazioni della storia dell’umanità. Giunto a metà della propria esistenza, un uomo ottiene di poter visitare da vivo l’Aldilà: questo è lo spunto, semplice e geniale, da cui prende forma l’affresco di Dante. La sua rappresentazione di cielo e terra si ispira ai modi caratteristici della letteratura e dello stile medievali ma si rivela allo stesso tempo profondamente rivoluzionaria. Una percezione nuova e disincantata della Storia in un racconto che abbraccia il corso dei secoli, testimoniando di una profonda comprensione della realtà umana. Un’immensa architettura, una cattedrale di versi edificata per raccontare il nobile e l’ignobile di ogni creatura, la vittoria e la sconfitta, il dramma e la tenerezza. Il viaggio ultraterreno di Dante è la perfetta metafora di ogni avventura umana, sempre in bilico tra magnificenza e miseria, tra smarrimento e redenzione.
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Come si ammala la mente

Come avviene che la mente si ammala? Il volume affronta il tema delle malattie della mente presentando le principali determinanti dei disagi psichici e i modelli di comprensione del loro insorgere, e chiarendo inoltre cosa si intenda per sviluppo normale. L’autore tiene conto sia del succedersi storico delle differenti teorie, sia del modello esplicativo più recente, qui definito “del disconoscimento e della dissintonia”. Riprendere contatto con le proprie emozioni e fiducia nel proprio modo di sentire sembra essere il compito primario per “curare la mente” e recuperare la vitalità smarrita dal corpo.
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Come quella gran culo di Cenerentola

“Vedete care ragazze” disse Freddy alzandosi e mettendosi al centro del cerchio di amiche che lo fissavano silenziose. “Il fatto è che Ginevra e Melissa, sono proprio … proprio come un bel paio di scarpette da sera!”
“E cioè?” chiese Ilenia inarcando un sopracciglio.
“E cioè, mia cara Ile.” Rispose con un sospiro di frustrazione. “Per una persona che abbia un minimo di buon gusto nel vestirsi, e qui, senza offesa tesoro, ma sei l’ultima ad avere voce in capitolo, un paio di scarpette sono “inseparabili”! E’ dalle elementari” proseguì il ragazzo, infilandosi le mani nelle tasche della vestaglia di raso, “che Mely e Giny sono diventate un tutt’uno. Non è passato un giorno, a mia memoria, che non si siano incontrate e chiamate dozzine di volte. Hanno affrontato tutto, ma proprio tutto, assieme: marachelle, primi amori, brufoli, studio, università ….”
“Che poi” intervenne Giorgia prendendo una pausa per soffiarsi sulle dita dei piedi, nel tentativo di asciugare lo smalto. “Chi l’avrebbe mai detto che due persone così diverse, quasi fossero come il giorno e la notte, potessero diventare così tanto amiche.”
“Il motivo, cara la mia “Mangia Uomini”, è che al contrario di te” la interruppe Freddy ammiccando, “sia Giny che Mely, credono fermamente nelle favole. E nelle favole, si sa, tutto è per sempre.” All’improvviso cambiò espressione e rivolse al gruppo uno sguardo carico di ansia. “Voi non provate la fastidiosa sensazione che in qualunque momento, possa innescarsi una reazione a catena altamente distruttiva quando quelle due non stanno insieme?”
Le ragazze annuirono pensierose.
“Quindi ora che hanno litigato che si fa?” chiese Liliana con lo sguardo colmo di tristezza.
“Ci rimbocchiamo le maniche, ecco che si fa!” Rispose Freddy motivato. “Non permetteremo che i loro sogni s’infrangano come quelli di Cenerentola a mezzanotte. Tutti i suoi guai sono iniziati quando ha perso una scarpetta. Noi rimetteremo insieme il paio! Perché come dico sempre io, non può esserci lieto fine senza un elegantissimo tacco 15 ai piedi. Forza ragazze, a nanna, che domani ci aspetta un sacco di lavoro!”
“Aspetta!” lo fermò Ilenia prendendolo per un braccio. “Avevi detto che c’era dell’altro.”
Il ragazzo si avvicinò al gruppo bisbigliando. “Da fonti a me vicine, giungono voci” esordì con fare cospiratorio,”che le nostre amiche si stiano avventurando in nuove frequentazioni e, sempre a quanto si dice, queste sembrerebbero avere contorni alquanto… come dire… piccanti.”
Giorgia emise un gridolino. “Vogliamo i dettagli!”
Freddy guardò l’ora titubante. “Ok!” Esclamò poco dopo. “Mettetevi comode gioie sto per raccontarvi due bellissime storie d’amore.”
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### Sinossi
“Vedete care ragazze” disse Freddy alzandosi e mettendosi al centro del cerchio di amiche che lo fissavano silenziose. “Il fatto è che Ginevra e Melissa, sono proprio … proprio come un bel paio di scarpette da sera!”
“E cioè?” chiese Ilenia inarcando un sopracciglio.
“E cioè, mia cara Ile.” Rispose con un sospiro di frustrazione. “Per una persona che abbia un minimo di buon gusto nel vestirsi, e qui, senza offesa tesoro, ma sei l’ultima ad avere voce in capitolo, un paio di scarpette sono “inseparabili”! E’ dalle elementari” proseguì il ragazzo, infilandosi le mani nelle tasche della vestaglia di raso, “che Mely e Giny sono diventate un tutt’uno. Non è passato un giorno, a mia memoria, che non si siano incontrate e chiamate dozzine di volte. Hanno affrontato tutto, ma proprio tutto, assieme: marachelle, primi amori, brufoli, studio, università ….”
“Che poi” intervenne Giorgia prendendo una pausa per soffiarsi sulle dita dei piedi, nel tentativo di asciugare lo smalto. “Chi l’avrebbe mai detto che due persone così diverse, quasi fossero come il giorno e la notte, potessero diventare così tanto amiche.”
“Il motivo, cara la mia “Mangia Uomini”, è che al contrario di te” la interruppe Freddy ammiccando, “sia Giny che Mely, credono fermamente nelle favole. E nelle favole, si sa, tutto è per sempre.” All’improvviso cambiò espressione e rivolse al gruppo uno sguardo carico di ansia. “Voi non provate la fastidiosa sensazione che in qualunque momento, possa innescarsi una reazione a catena altamente distruttiva quando quelle due non stanno insieme?”
Le ragazze annuirono pensierose.
“Quindi ora che hanno litigato che si fa?” chiese Liliana con lo sguardo colmo di tristezza.
“Ci rimbocchiamo le maniche, ecco che si fa!” Rispose Freddy motivato. “Non permetteremo che i loro sogni s’infrangano come quelli di Cenerentola a mezzanotte. Tutti i suoi guai sono iniziati quando ha perso una scarpetta. Noi rimetteremo insieme il paio! Perché come dico sempre io, non può esserci lieto fine senza un elegantissimo tacco 15 ai piedi. Forza ragazze, a nanna, che domani ci aspetta un sacco di lavoro!”
“Aspetta!” lo fermò Ilenia prendendolo per un braccio. “Avevi detto che c’era dell’altro.”
Il ragazzo si avvicinò al gruppo bisbigliando. “Da fonti a me vicine, giungono voci” esordì con fare cospiratorio,”che le nostre amiche si stiano avventurando in nuove frequentazioni e, sempre a quanto si dice, queste sembrerebbero avere contorni alquanto… come dire… piccanti.”
Giorgia emise un gridolino. “Vogliamo i dettagli!”
Freddy guardò l’ora titubante. “Ok!” Esclamò poco dopo. “Mettetevi comode gioie sto per raccontarvi due bellissime storie d’amore.”

Come perdere 10 chili in una settimana!

## perdere fino a 10 chili in una settimana con James ** The Vegan Warrior Alan iniziare a essere chi vuoi essere oggi!
Sicuramente i tuoi amici di Hollywood vogliono sapere quello che state facendo, e salteranno sul carro e nome fitness club in tuo onore!
## Confronta con altri programmi per fino a 39,99 dollari, molto più complicato e probabilmente meno efficace?
James vi porterà passo dopo passo in un semplice da seguire di routine quotidiana di sano vegan naturale / cibi vegetariani che permettono al corpo di disintossicarsi ed eliminare i chili indesiderabili.
** Come ogni piano di peso consultare il proprio medico prima di apportare modifiche di stile di vita. James è un vegan non il medico. Il medico sa cosa è giusto per voi come un individuo. **
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### Sinossi
## perdere fino a 10 chili in una settimana con James ** The Vegan Warrior Alan iniziare a essere chi vuoi essere oggi!
Sicuramente i tuoi amici di Hollywood vogliono sapere quello che state facendo, e salteranno sul carro e nome fitness club in tuo onore!
## Confronta con altri programmi per fino a 39,99 dollari, molto più complicato e probabilmente meno efficace?
James vi porterà passo dopo passo in un semplice da seguire di routine quotidiana di sano vegan naturale / cibi vegetariani che permettono al corpo di disintossicarsi ed eliminare i chili indesiderabili.
** Come ogni piano di peso consultare il proprio medico prima di apportare modifiche di stile di vita. James è un vegan non il medico. Il medico sa cosa è giusto per voi come un individuo. **
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Come la ferita di una spada

Il primo volume della saga Quartetto ottomano, il capolavoro dell’autore turco Ahmet Altan sulla crisi e il crollo dell’Impero ottomano.

‘A poco a poco moglie e marito scoprivano che fare l’amore dava molto più piacere quando ci si allontanava dall’innocenza, che tra la colpa e il piacere c’era un’incredibile relazione, che niente solleticava quanto il peccato; la trasgressione li separava dal mondo degli innocenti e li avvicinava incredibilmente’.

‘Ahmet Altan ha superato con i suoi libri oltre un milione di copie vendute. Qui ci offre un romanzo di rara intensità’. (Le Monde)

Seconda metà dell’Ottocento: nell’Impero ottomano declinante, sconvolto da conflitti etnici e spinte moderniste, la giovanissima Mehpare Hanim, donna di straordinaria bellezza, viene presa in moglie da Sheyh Efendi, uomo religioso e tormentato dai sensi di colpa che il forte richiamo della sensualità gli fa germogliare nel cuore. Gli stessi che, dopo un anno e mezzo, lo spingeranno a ripudiare Mehpare, e a condannarla alla triste nomea di donna-strega, perturbatrice del tradizionale primato maschile.
Ma è proprio in quel periodo che il giovane Hikmet Bey, figlio del medico di corte del sultano, torna da Parigi, dove è cresciuto con la madre dopo il divorzio dei genitori, per lavorare a corte e cercare la moglie ideale. L’incontro casuale con la bella Mehpare accende all’improvviso la fiamma dell’amore, mentre il matrimonio che ne consegue rivela l’apparente inconciliabilità di due mentalità opposte: quella occidentale e liberale di Hikmet e quella orientale, religiosa e integralista di Mehpare. Lo spuntare all’orizzonte di un affascinante dongiovanni, incarnazione di tutto ciò che Mehpare non può assolutamente condividere, sarà l’ultimo atto di questa saga familiare, che descrive con passione ed esattezza il catalogo delle passioni e dei doveri, degli scrupoli e delle tentazioni che riescono a turbare gli individui, sullo sfondo di un più generale turbamento: quello di una Turchia leggendaria, titanica, feroce, alle prese con la propria incrinata identità.

Un romanzo coinvolgente e implacabile che ci trasporta in un tempo sospeso tra Parigi e Istanbul.

(source: Bol.com)

Com’Era Lassù

Una ventina di anni fa, Edmond Hamilton, specialista in avventure galattiche libere da ogni preoccupazione di verosimiglianza, si provò a scrivere una storia completamente diversa. La scrisse, e se la vide respingere da tutte le riviste a cui l’offrì. “Troppo crudele” gli dissero. “Al pubblico non piacerebbe”. Pubblicato oggi, dopo un lungo soggiorno in un cassetto, “Com’era lassù” è stato accolto come un piccolo gioiello della letteratura fantascientifica; Urania è lieta di offrirlo ai suoi lettori in una cornice d’eccezione, che comprende, fra l’altro, una paradossale “variante” sul viaggio di Colombo verso le Indie, una memorabile figura di capitano spaziale, e una ipotesi sul mondo degli impiegati, che non mancherà di far venire i brividi a quanti lavorano in ufficio.

INDICE
COM’ERA LASSU’
What’s it like out there? (1962) 
EDMOND HAMILTON
UN PROBLEMA DI TRADUZIONE
Three-part puzzle (1962) 
GORDON R. DICKSON
I RAGAZZI DI RIDGEVILLE
Junior Achievement (1962) 
WILLIAM LEE
IL DIO DEL 36° PIANO
The God of the 36th floor (1962) 
HERBERT D. KASTLE
LA VIA DELLE INDIE
Sail On! Sail On! (1962) 
PHILIP J. FARMER
CILINDRO DI COMANDO
Camouflage (1953) 
HENRY KUTTNER

La collina più alta

Inghilterra, XVIII secolo.
Jane ha vent’anni, una famiglia, una casa, una buona amica e un pretendente. Da un giorno all’altro, però, tutto le viene sottratto. Costretta a prendere servizio presso la dimora del signor Hench, uomo enigmatico e scontroso che sembra vivere con l’unico scopo di tormentarla, capirà che ci sono alcune cose a cui non può davvero rinunciare: la libertà, l’indipendenza e l’amore.
L’Autrice
Veronese, appassionata di storia culturale, Sara Aldegheri ha lavorato come editor e redattrice. “La collina più alta” è il suo primo romanzo.
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### Sinossi
Inghilterra, XVIII secolo.
Jane ha vent’anni, una famiglia, una casa, una buona amica e un pretendente. Da un giorno all’altro, però, tutto le viene sottratto. Costretta a prendere servizio presso la dimora del signor Hench, uomo enigmatico e scontroso che sembra vivere con l’unico scopo di tormentarla, capirà che ci sono alcune cose a cui non può davvero rinunciare: la libertà, l’indipendenza e l’amore.
L’Autrice
Veronese, appassionata di storia culturale, Sara Aldegheri ha lavorato come editor e redattrice. “La collina più alta” è il suo primo romanzo.

La collina del vento

Impetuoso, lieve, sconvolgente: è il vento che soffia senza requie sulle pendici del Rossarco, leggendaria, enigmatica altura a pochi chilometri dal mar Jonio. Il vento scuote gli olivi secolari e gli arbusti odorosi, ulula nel buio, canta di un antico segreto sepolto e fa danzare le foglie come ricordi dimenticati.
Proprio i ricordi condivisi sulla “collina del vento” costituiscono le radici profonde della famiglia Arcuri, che da generazioni considera il Rossarco non solo luogo sacro delle origini, ma anche simbolo di una terra vitale che non si arrende e tempio all’aria aperta di una dirittura etica forte quanto una fede. Così, quando il celebre archeologo trentino Paolo Orsi sale sulla collina alla ricerca della mitica città di Krimisa e la campagna di scavi si tinge di giallo, gli Arcuri cominciano a scontrarsi con l’invidia violenta degli uomini, la prepotenza del latifondista locale e le intimidazioni mafiose. Testimone fin da bambino di questa straordinaria resistenza ai soprusi è Michelangelo Arcuri, che molti anni dopo diventerà il custode della collina e dei suoi inconfessabili segreti. Ma spetterà a Rino, il più giovane degli Arcuri, di onorare una promessa fatta al padre e ricostruire pezzo per pezzo un secolo di storia familiare che s’intreccia con la grande storia d’Italia, dal primo conflitto mondiale agli anni cupi del fascismo, dalla liberazione alla rinascita di un’intera nazione nel sogno di un benessere illusorio.
Carmine Abate dà vita a un romanzo dal ritmo serrato e dal linguaggio seducente, che parte da Alberto, il tenace patriarca, agli inizi del Novecento, passa per i suoi tre figli soldati nella Grande Guerra e per tutte le sue donne forti e sensuali, e giunge fino a Umberto Zanotti-Bianco, all’affascinante Torinèsia e all’ultimo degli Arcuri, uomo dei nostri giorni che sceglie di andare lontano. *La collina del vento* è la saga appassionata e coinvolgente, epica ed eroica di una famiglia che nessuna avversità riesce a piegare, che nessun vento potrà mai domare.

La collina dei ricordi

Questo libro è il seguito del best seller *La collina dei conigli*, un ritorno al magico mondo creato da Adams.
E’ la storia di un coraggioso coniglio che tiene testa al più feroce dei tassi, si guadagna la fiducia di un gabbiano diffidente e sospetto e porta chiunque lo voglia in un universo fatto di amore e fiducia.
Una storia incantata in cui piccoli animali insegnano all’uomo la semplice ma ardua via del coraggio.

La collina dei conigli

Il saggio Moscardo, l’ingegnoso Mirtillo, il prode Argento e tanti altri sono gli eroi di questo fantastico romanzo epico. Un drappello di piccoli coraggiosi conigli, alla ricerca di un avvenire più sicuro, migra attraverso le ridenti colline del Berkshire e affronta mille nemici in un indimenticabile cammino verso il più prezioso dei beni: la libertà. Con La collina dei conigli la letteratura contemporanea ha ricreato la sua Iliade e la sua Odissea: i piccoli e coraggiosi protagonisti vivono avventure ed emozioni, nella quiete di splendidi pascoli, e raccontano leggende sul Popolo dei Conigli, i suoi dèi e i suoi eroi.
(source: Bol.com)

La collezione Cavallini Sgarbi

“Quanto assomiglia una collezione a chi l’ha costituita? Se ripenso alle origini dell’impresa, fatico a credere che mi sia stato consentito, nell’arco di nemmeno quarant’anni di trovare le opere degli autori che hanno vissuto con me che mi hanno accompagnato in un ritmo vertiginoso. Noi siamo quelli che eravamo quando iniziammo questo cammino, o siamo diventati altri? Tutto ciò che ho desiderato ho trovato, con una soddisfazione che la ricchezza non può dare: convivere con gli spiriti di artisti che parlano e respirano con me, anime sensibili e corpi viventi.” (Vittorio Sgarbi)
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### Sinossi
“Quanto assomiglia una collezione a chi l’ha costituita? Se ripenso alle origini dell’impresa, fatico a credere che mi sia stato consentito, nell’arco di nemmeno quarant’anni di trovare le opere degli autori che hanno vissuto con me che mi hanno accompagnato in un ritmo vertiginoso. Noi siamo quelli che eravamo quando iniziammo questo cammino, o siamo diventati altri? Tutto ciò che ho desiderato ho trovato, con una soddisfazione che la ricchezza non può dare: convivere con gli spiriti di artisti che parlano e respirano con me, anime sensibili e corpi viventi.” (Vittorio Sgarbi)

Il Collegio Delle Ragazze Perdute

Ofelia studia in un prestigioso collegio femminile. È figlia di genitori famosi e, come le altre studentesse ricche, fa parte del gruppo delle **Ninfee**. Nel collegio c’è anche il gruppo delle **Perdute**, composto da ragazze talentuose ma provenienti da famiglie povere e disagiate.
Le Ninfee disprezzano le Perdute e seguono un’assurda **regola**: rivolgono loro la parola solo per umiliarle.
Ofelia non si è mai ribellata a questa regola, ma nutre una grande ammirazione per una Perduta, Alexandra Nanskij, detta il Ghepardo Bianco, una pittrice che si veste da uomo. Infrangendo la regola, Ofelia si avvicinerà a Nanskij. La loro amicizia si tramuterà in un **segreto amore**. Da quel momento le vite delle due ragazze si avvieranno verso una strada tanto straordinaria quanto **pericolosa**…
*Disse così, poi lasciò cadere la bottiglia sulla sabbia e mi prese il viso tra le mani. La sua bocca mi coinvolse in un bacio che fu come lo scoppio di mille vetri. Spiazzante, pericoloso… da non sapere più dove mettere a riparo il cuore. Non mi curavo più di niente, in quel momento. Volevo solo camminare in mezzo a quei vetri, romperne altri ancora. Nessun altro nome, nessun’altra immagine intercettò la mia eccitazione: solo lei, solo Nanskij…*