33457–33472 di 72802 risultati

Tishomingo Blues

Dennis, tuffatore dalla piattaforma, arriva a Tunica, Mississippi, al Tishomingo, hotel che porta il nome di un capo indiano. In un clima surreale dove tutto sembra falsato, tra evocazioni posticce di tribú scomparse, traffico di droga condotto da insospettabili, e, soprattutto, verissime e impegnative ricostruzioni di battaglie della Guerra civile, Dennis si trova coinvolto in un gioco dove servono proprio i suoi nervi d’acciaio per sopravvivere.
E per distinguere, quando le pistole cominciano a sparare, le pallottole vere da quelle a salve. Suo ideale partner è Robert Taylor, un gangster nero del Nord di eloquio forbito e di intelligenza mercuriale, estimatore del blues e della moglie del suo capo. Robert ammira la freddezza di Dennis e nutre seri progetti su di lui. Ma le vere dominatrici sembrano le donne: belle, sensuali, e del tutto irriducibili al «gioco» dei protagonisti maschili.

Il tiranno di Roma

La vita di Crisso, schiavo fin da bambino, viene sconvolta dall’arrivo, nel latifondo in cui lavora, di Gaio Mario, il vecchio condottiero tornato dall’esilio cui l’ha costretto Silla. Mario lo arruola tra le sue celebri e sanguinarie guardie del corpo, promettendogli la libertà se lo aiuterà nell’impresa di riconquistare Roma e raggiungere il suo settimo consolato. Crisso aderisce entusiasta e partecipa all’assedio dell’Urbe, che si sviluppa per un’intera estate tra battaglie, pestilenze e blocchi dei rifornimenti. Ma all’interno della città assediata il senato è convinto a resistere dal console Gaio Ottavio, tenace sostenitore dell’ordine costituito, determinato e coraggioso. La sua schiava domestica, Giunilla, lo ammira e lo sostiene fino in fondo, ma alla fine gli assediati devono cedere e permettere l’ingresso di Mario in città, cui seguono giorni di terrore, di stragi e vendette. I destini di Crisso e Giunilla si intrecciano in una spirale sempre più drammatica, che determinerà un nuovo futuro per il giovane schiavo. Uno degli episodi più intensi della storia di Roma e delle guerre civili, riletto attraverso gli occhi di due schiavi arruolati nelle opposte fazioni.
**

Timeline

Il romanzo inizia in un mondo in cui le nuove tecnologie, sfruttando anche le teorie della fisica quantistica, permettono di muovere istantaneamente informazioni e oggetti, senza cavi né reti. Computer piccoli come una molecola consentono anche agli uomini di visitare qualunque istante del passato: la storia potrebbe diventare un immenso luna park a disposizione dei turisti del tempo. E’ difficile immaginare i rischi di viaggi di questo tipo: lo apprende a proprie spese un gruppo di storici e archeologi che “visita” la Francia del Trecento e si trova catapultato nel pieno della Guerra dei Cent’Anni, tra assedi, duelli, briganti, soldataglie e affascinanti castellane.
**

Le Tigri di Mompracem

Sandokan è stato il re del Borneo. Spodestato dai colonialisti inglesi, che temevano il suo potere, ora vive in clandestinità sull’isola di Mompracem ed è divenuto un pirata. Si invaghisce della bella Marianna Guillonk, figlia di un lord inglese, che a sua volta si innamora di lui. L’amore però è ostacolato da lord Guillonk, padre di Marianna. Sandokan, con l’aiuto del fido Yanez, intreprenderà una lotta dura e pericolosa che metterà a rischio tutto ciò che è riuscito a costruire nella sua vita. Le tigri di Mompracem è forse il romanzo d’avventura più noto della storia della letteratura italiana. Fa parte del cosiddetto ciclo indo-malese, che comprende altri indimenticabili libri come I misteri della jungla nera, I pirati della Malesia e Le due tigri. Emilio Salgari (1862-1911) è uno dei maestri del romanzo d’avventura a livello mondiale. Obbligato da editori senza scrupoli a scrivere fino a cinque libri l’anno, benchè avesse ottenuto un successo straordinario, non vide che una infinitesima parte dei guadagni che gli spettavano. La sua passione per la scrittura divenne una gabbia che lo soffocò tanto, e forse più, dei debiti che dovette contrarre per pagare le cure della adorata moglie, caduta malata di nevrosi e poi rinchiusa in manicomio. Salgari morì in povertà, misconosciuto dalla comunità letteraria, che lo considerava autore troppo commerciale. Ha scritto almeno un’ottantina di romanzi accertati, molti dei quali sono diventati opere cinematografiche o televisive. PER ALTRI CLASSICI DELLA NARRATIVA, DELLA POESIA, DEL TEATRO E DELLA FILOSOFIA CLICCA SU BI CLASSICI, O DIGITA “BI CLASSICI” NELLA AMAZON SEARCH BAR!
**

La tigre per la coda

Ken Holland è un rispettabile funzionario di banca e un uomo felicemente sposato. Se non fosse stato per quell’attimo di debolezza, ora non si troverebbe nei guai fino al collo. Ma lui è stato debole, ha approfittato dell’assenza di sua moglie per concedersi un’avventura con una giovane, bella e facile ragazza. E la ragazza è stata uccisa di notte sul letto mentre infuriava un temporale e lui aspettava di raggiungerla in camera. Per Ken è cominciata la discesa all’inferno, una discesa di solo trenta ore, ma che a lui sembra un’ eternità. Con questo romanzo: «La tigre per la coda», James Hadley Chase ritorna dopo una lunga assenza nei classici. Pubblicato anni fa da un altro editore, questo giallo viene presentato con una nuova traduzione: una gradita sorpresa per tutti.

La tigre nel pozzo

Sally Lockhart è una giovane donna, possiede una bella casa, una florida azienda e una bambina meravigliosa, figlia dell’amatissimo e perduto Frederick. Niente e nessuno è riuscito finora a sconfiggerla, finché un misterioso nemico torna dal passato per distruggerla. Quest’uomo è al centro di una rete di sfruttamento e disperazione che minaccia di inghiottire anche la felice esistenza di Sally. E lei dovrà fare appello a tutto il suo coraggio, a tutta la sua intelligenza, perché sta per trovarsi sola contro un nemico quasi invincibile? Dal genio narrativo di Philip Pullman, ecco il terzo volume delle avventure di Sally Lockhart, ambientate in una misteriosa e suggestiva Londra vittoriana.
(source: Bol.com)

La tigre in vetrina

Siamo in Grecia, nell’estate del ’36. Le due protagoniste, le sorelline Melissa e Myrto, sono piccole e affamate di storie. E le storie arrivano da tutte le parti: dal nonno studioso di “antichi”, che racconta le affascinanti leggende dei classici greci, e dal cugino Nikos, politicamente impegnato, che affida alle fauci di una tigre impagliata enigmatici messaggi segreti carichi di mistero e suggestione. L’avvento della feroce dittatura di Metaxas, il duro clima politico di quegli anni, mette fine all’atmosfera magica di giochi, di modi di dire familiari, di stralci di storie sentite e finisce per raffigurare un’allegoria della storia contemporanea, dei rapporti tra la Spagna franchista e la dittatura greca, destinata a coinvolgere pericolosamente anche le due bambine.

La tigre della notte

”Era un’età dell’oro, un’epoca di sublimi avventure, di vite ricche e morti rognose… ma nessuno lo pensava. Era un futuro di grandi fortune e ruberie, di saccheggi e rapine, di cultura e vizio… Ma nessuno lo ammetteva. Era un’epoca di estremi, un affascinante secolo di mostruosità, e in quel tempo Gully Foyle stava morendo. Per l’esattezza, moriva da centosettanta giorni a bordo di un relitto lasciato a marcire nello spazio. Ma se avesse trovato la forza di uscirne, se si fosse potuto salvare da quella trappola, avrebbe inseguito il suo nemico ovunque si nascondesse nel Sistema Solare… Così comincia la metamorfosi di Gully Foyle – un manovale qualunque – in una sorta di semidio dell’odio, per uno dei massimi capolavori della sf moderna.
(source: Bol.com)

Ti spacco il muso, bimba!

“La prima cosa che vedo appena entrato, è un tizio che sta steso per terra e non ha certo l’aria di spassarsela allegramente. Resto senza fiato, ma mi riprendo subito. Giace sul fianco destro e ha la guancia destra che poggia sul tappeto in mezzo a una larga macchia che non esito a riconoscere per sangue. Eh, accidenti! A uno non gli può mica uscire del caffè da un buco nella testa. Ha la testa a venti centimetri dai miei piedi. Con la punta della scarpa gli sollevo la palpebra e vedo il bianco dell’occhio. È proprio morto. Più morto di così dovrebbero essere in due. Subito ho l’impressione che ci sia qualcosa che non funzioni. Porco bue! Altroché, se c’è qualcosa di strano. Il morto ha il braccio destro teso oltre la testa. La mano semiaperta è posata sul tappeto a palma in giù, e tra l’indice e il medio tiene una sigaretta ancora accesa dalla quale sale un filo di fumo. Guardo bene. La sigaretta è consumata più di metà, ma più di un centimetro di cenere rimane ancora attaccato alla brace. Qualcuno gli ha sparato mentre fumava. Dalla lunghezza della brace non possono essere passati più di tre minuti, forse quattro. Proprio mentre io fermavo la macchina in fondo alla curva.”

Ti presento Martin

Non c’è una ragione, almeno non razionale, perché Thomas un giorno decida di prendere un cane. Non aveva mai neppure immaginato di volerne uno. Invece leggere l’inserzione sul giornale e precipitarsi a scegliere uno dei sei cuccioli di dobermann in vendita è stato un tutt’uno. A questo punto, come spesso accade, non si sa più chi dei due sia stato a scegliere l’altro. Quando il più vivace dei sei cani gli addenta una mano con i suoi delicati ma irremovibili denti da cucciolo e non la molla più, Thomas decide di volere lui e solo lui: Martin. Ha inizio così una meravigliosa storia d’amicizia, fatta di devozione e accudimento reciproci, fedeltà assoluta e abitudini quotidiane. Come le passeggiate nel cuore della notte o il rito mattutino del furto dell’uovo fritto a colazione, a opera di Martin con l’aperta connivenza di Thomas. E anche se può non sembrare, tra i due è il cane a prendersi cura dell’uomo, in un modo che solo un vero amico può fare. Tirandolo fuori dai guai, guai grossi, senza farsi notare e senza chiedere niente in cambio. Tendendogli una zampa mentre stava per affondare in un abisso senza fine. Per Martin, Healy ha scritto questo libro, e se non è una dichiarazione d’amore, poco ci manca.
**

Ti amo bastardo

“Ti amo bastardo”, che prende in prestito un tormentone del personaggio di Lolita, ne racchiude tutti i monologhi, ma contiene anche una articolata serie di interventi di Paola e Chiara, le giovani cantanti sanremesi a cui la Littizzetto ha saputo dare nuovi vigori, forzandone la parodia con un’immagine sdoppiata in video. La raccolta è completata da altri personaggi come Palomo, la guardia del corpo gay, come la bambina prodigio Carola e il cinesino Ciao Ciciu, per approdare infine a Mirella, l’attivista di Comunella e Liberatutti.
**

The Mark

Il primo giorno in una scuola nuova. Megan ormai ci è abituata. Da quando sua madre è morta, non è mai rimasta nella stessa città per più di un anno. Suo padre l’ha costretta a trasferirsi continuamente, accettando le più disparate offerte di lavoro in giro per il mondo. E ora eccola lì, davanti al liceo di una sperduta cittadina nel sud dell’Irlanda, mentre si stringe nel maglione blu della divisa, cercando di passare inosservata. Ma questa volta ha deciso che sarà diverso. Perché questa volta vuole restare. Finalmente, dopo tanto tempo, le cose sembrano andare nel verso giusto. Almeno fino al momento in cui, nel corridoio della scuola, i suoi occhi incontrano quelli di Adam De Ris. All’improvviso, Megan inizia a tremare in modo incontrollabile: qualcosa in quel ragazzo dallo sguardo sfuggente la attrae e insieme la spaventa. La paura, e la curiosità, di Megan aumentano quando viene a sapere che in paese circolano strani pettegolezzi sul conto di Adam. Voci inquietanti che collegano lui e tutta la sua famiglia ad antiche leggende celtiche e a riti occulti. Megan però non ha mai creduto alle favole ed è fermamente decisa a scoprire il segreto di chi le sta rubando il cuore. Un segreto che la riguarda molto da vicino. Perché Megan e Adam sono uniti da un destino ineluttabile, che è stato scritto per loro già da secoli e affonda le radici nella notte dei tempi, in un mistero antico come l’universo. Il mistero di acqua, aria, fuoco e terra. Insieme, Megan e Adam possono dominare il mondo. O distruggerlo.
**

The Gap

Quando Jane si trasferisce nel New Jersey, la nuova scuola le sembra una meraviglia: fa subito amicizia con le due ragazze più in vista dell’istituto, Kate e Langley, entrambe ricchissime e bellissime. Il trio diventa inseparabile e il loro tempo trascorre senza preoccupazioni tra la scelta di un abito e i commenti sui ragazzi. Una notte, però, Jane viene scaraventata da un’auto in corsa e finisce priva di sensi in un cespuglio di rose. Quando si risveglia in ospedale, non ricorda nulla di quanto è accaduto e il suo corpo è completamente paralizzato; inoltre riceve strani regali da un ammiratore che rimane nell’ombra e una serie di telefonate minacciose. Tutte le persone che le stanno attorno sono convinte che Jane abbia delle allucinazioni causate dai medicinali, ma un po’ alla volta lei riesce a mettere insieme i pezzi e a ricostruire la sera dell’incidente. Quello che scoprirà sarà lontano da ogni possibile verità e la trascinerà in un incubo che sembra non avere fine.
**

The Butler: Un maggiordomo alla Casa Bianca

Prefazione del regista Lee DanielsIspirato a una storia veraDa questo libro il film che ha commosso il presidente Barack Obama Nel 2008, alla vigilia delle epiche elezioni che avrebbero portato Barack Obama alla Casa Bianca, Wil Haygood pensò di celebrare quel momento grazie a un testimone privilegiato, qualcuno che avesse vissuto in prima persona gli ultimi cinquant’anni di storia americana.Si mise così sulle tracce di Eugene Allen, il maggiordomo che aveva lavorato alla Casa Bianca dal 1952 al 1986. Dopo decine e decine di telefonate e lunghe ricerche, finalmente il giornalista ottenne l’indirizzo di Allen. Era ancora vivo. Aveva quasi novant’anni e viveva con la moglie Helene in un modesto e decoroso quartiere di Washington. Haygood ebbe quindi modo di intervistare Allen, il maggiordomo che conosceva la vita privata di ben otto presidenti degli Stati Uniti, da Harry Truman a Ronald Reagan. In seguito il giornalista scrisse in proposito un lungo articolo sul ‘Washington Post’ che ebbe enorme risonanza. Così è nato il libro The Butler, che racconta la vita straordinaria di Eugene Allen e svela tutti i segreti che le mura della Casa Bianca hanno protetto per decenni.Oltre 30 anni in servizio alla Casa Bianca 8 diversi presidenti degli Stati UnitiDa Truman a Reagan, da Kennedy a NixonLa vera storia del maggiordomo testimone straordinario della vita quotidiana degli uomini più potenti del mondo’Allen è stato testimone di tappe fondamentali nella storia americana, e la sua vita è parte integrante di tale storia.’Presidente Barack Obama’Gene era un membro prezioso del personale in servizio alla Casa Bianca. Grazie a lui, io e mio marito ci siamo sempre sentiti a casa nostra. Gli siamo molto affezionati.’Nancy Reagan, ex first lady’Io e mia moglie abbiamo molti affettuosi ricordi di Eugene, che risalgono al periodo in cui eravamo alla Casa Bianca. Siamo onorati di averlo conosciuto e di aver fatto parte della sua vita.’ Jimmy Carter, ex presidente degli Stati UnitiWil Haygoodè un giornalista del ‘Washington Post’ e autore di diversi libri e biografie. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui il Sunday Magazine Editors Award e il New England Associated Press Award. Vive a Washington, D.C., dove nel 2008 ha incontrato personalmente il maggiordomo Eugene Allen, che ha ispirato il libro e il film campione d’incassi The Butler, diretto dal regista Lee Daniels.
(source: Bol.com)