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La Rivoluzione francese

Il bilancio dell’azione rivoluzionaria e una sintesi della più recente storiografia in argomento: è quanto si propone l’esposizione di Forrest, che discute le ragioni politiche e sociali per cui nell’89 s’innesca il processo rivoluzionario e valuta in particolare l’apporto popolare. Esamina poi da un lato l’aspetto politico della rivoluzione, le fazioni in conflitto, le riforme costituzionali e amministrative tentate e attuate, e dall’altro l’opera di riforma dell’ordine sociale.
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La rivoluzione dimenticata: il pensiero scientifico greco e la scienza moderna

La scienza moderna non nasce con Galileo e Newton. Le sue origini vanno retrodatate di almeno 2000 anni, alla fine del IV sec. a.C. La Rivoluzione scientifica del XVIII sec. riscopre la Rivoluzione ellenistica di figure come Euclide, Archimede, Erarstotene, Aristarco di Samo e di tanti altri raffinati scienziati. Lo studio della “rivoluzione scientifica”, cioè della nascita dello sviluppo scientifico, è indispensabile per la comprensione della “civiltà classica”. Inoltre, l’esame del ruolo svolto dalla scienza nella civiltà ellenistica è essenziale per la valutazione di alcune questioni di capitale importanza per la storiografia, dal ruolo di Roma alla decadenza tecnologica medievale alla “rinascita scientifica” moderna.

La rivoluzione della luna

«Anche se solo per ventisette giorni, a partire dal 16 aprile 1677 la Sicilia vivrà l’esperienza di essere governata da una donna, la Viceregina donna Eleonora de Moura, vedova del Viceré Aniello de Gusman marchese di Castel Roderigo, il quale in punto di morte nomina suo successore la giovane moglie».
Questa la notizia storica nella quale Camilleri si è imbattuto, appassionandosi alla figura di donna Eleonora, che assolse al suo compito con eccezionali capacità e senso dello stato. Era una donna intelligente e indipendente e dei giorni in cui rimase alla guida della Sicilia approfittò per varare dei provvedimenti clamorosi: la riduzione del prezzo del pane, la creazione del magistrato del commercio, l’alleggerimento delle tasse per chi aveva una famiglia numerosa. Rivoluzionarie furono le misure a favore delle donne: rimise in piedi il conservatorio delle vergini pericolanti e quello delle «repentite», ex prostitute che volevano cambiare vita, creando anche una dote regia per le ragazze di famiglia povera che si sposavano. Un simile atteggiamento non poteva che scontrarsi con gli interessi locali e con il potere della Chiesa che sentiva minacciata la propria supremazia.
Ma il fatto storico è solo il punto di partenza per Camilleri che costruisce attorno alla figura della Viceregina un romanzo pieno di suspense. Ci ritroviamo così immersi nel clima della Palermo del 1676, città decimata dalla miseria e dalla carestia, teatro di feroci rivolte contro la corona. «Questo regno non riconosce né Dio né la Vostra Maestà, – aveva scritto il Viceré D’Ossuna al re di Spagna agli inizi del secolo – tutto si vende per denaro, comprese le vite e i beni del povero, e persino la Giustizia».
Così tra intrighi di palazzo, tentativi di delegittimare la Viceregina, delitti che si consumano nel parco della Favorita, passaggi segreti nel Palazzo Reale, tradimenti e corruzioni, si dipana il romanzo. Sono soprattutto i potenti feudatari, il vescovo della città e il Tribunale del Santo Uffizio a tramare, trovando alla fine un appiglio giuridico che segnerà la fine di quella brevissima stagione e costringendo il re di Spagna a richiamare in patria donna Eleonora. Con il suo allontanamento da Palermo, finisce quel momento rivoluzionario durato il tempo di un ciclo lunare.

Rivoluzionario per caso. Come ho creato Linux (solo per divertirmi)

Most 31-year olds can’t boast of being the instigator of a revolution. But then again, the world’s leading promoter of open source software and creator of the operating system Linux does humbly call himself an accidental revolutionary–accidental being the operative word here. *Just for Fun* is the quirky story of how Linus Torvalds went from being a penniless, introverted code writer in Helsinki in the early 1990s to being the unwitting (and rather less than penniless) leader of a radical shift in computer programming by the end of the decade.
OK, perhaps “story” in the traditional sense of the term is stretching it a bit. This whole book is more like a series of e-mails, an exercise in textual communication for someone more used to code language than conversation: choppy sentences packed into short paragraphs, and sometimes just one-liners. The pace is fast, but the quippy tone can get somewhat tiring, though it definitely suits the portrayal of a computer-dominated life. And like an e-mail conversation, the tense often changes, the topics jump back and forth, and the narrators occasionally change, mostly alternating between the Linux man himself and *Red Herring* executive editor David Diamond, who convinced the difficult-to-pin-down Torvalds to write his story (or at least allow Diamond to poke, prod, and pull it out of him, all the while giving his own impressions and interpretations). But Torvald’s tale contains enough informative and entertaining tidbits–on growing up in dark, strangely silent but communication-gadget-obsessed Finland (which boasts more cell phones per capita than anywhere else), on what makes passionate code writers tick, on making the transition from unknown computer geek to world-famous computer geek, on the convergence of technology and ideology, on his work for Transmeta and involvement (or lack thereof) with all the players worth mentioning in Silicon Valley – to keep more than just computer programmers engrossed in his story. For the latter, of course, *Just for Fun* will be required reading.
If you pick up this book as a geek’s guide to the meaning of life (which, believe it or not, Torvalds does ramble on about at the beginning and the end), then you’re in for a bit of a shallow take on the whole thing. But if you’re interested in the idea of technological development as a global team sport, and how a nerdy Finnish transplant to California got the whole game going in the first place, check out Linus’s story… just for fun, of course. –*S. Ketchum*

La rivolta dei vampiri

Tra i vicoli di Roma le forze del Male stanno preparando un nuovo attacco: solo una donna forte e coraggiosa potrà sconfiggerle.Il Carnevale si avvicina e tutta la città è in fermento. Nelle sue stanze Lady Victoria Gardella, cacciatrice di vampiri, piange la morte del marito, ma il pericolo è di nuovo in agguato. Tra i vicoli di Roma gira voce che le forze del Male stiano preparando un nuovo attacco: il temibile Akvan ha stretto un’alleanza con altre creature mostruose e sanguinarie e sta per varcare la Porta degli Alchimisti. La città è già in preda al terrore, ma Lady Victoria è pronta alla nuova sfida. Intanto Maximilian Pesaro, cacciatore di vampiri, è tornato: stavolta è deciso a spezzare le catene della sua schiavitù. E Sebastian Vioget, enigmatico seduttore, rivela di conoscere un segreto che potrebbe essere determinante per la sconfitta di Akvan. Lady Victoria sa bene che gli alleati vanno scelti con cura e sente che di Sebastian non può fidarsi. Eppure non sa resistere al suo fascino magnetico…Colleen Gleasonscrive per passione sin da quando era bambina. È sposata e ha tre figli. Il suo sito internet è www.colleengleason.com. Dall’idea di ambientare nell’Inghilterra di inizio Ottocento le storie di un’eroina ammazzavampiri come Buffy (la protagonista della serie TV preferita da Colleen) è nata la saga dei Gardella, di cui Cacciatori di Vampiri è il primo libro. La serie prosegue con La condanna del vampiro, La rivolta dei vampiri, Il crepuscolo dei vampiri e Il bacio del vampiro, tutti editi dalla Newton Compton.
(source: Bol.com)

La rivolta degli angeli

Scritto a settant’anni, dopo un’esistenza spesa nella ricerca di una risposta ai grandi interrogativi posti dalla religione, dall’intelligenza, dalla vita stessa, il romanzo appare come uno di quei libri lungamente meditati che l’autore è, a un certo momento, ‘costretto’ a scrivere. È costruito su un doppio binario, da un lato la storia di un giovane borghese, Maurice, che ha assimilato dalla morale del suo secolo una sola verità: non impegnarsi, non esporsi mai, per poter godere un’esistenza il più possibile tranquilla; dall’altro lato la storia, favolosa e simbolica, di Arcade, l’angelo custode che, interrogata la scienza sulle eterne verità delle fedi e di Dio, si rivolta contro Geova suo padrone, sceglie la condizione umana con altri angeli ribelli, e prepara una nuova scalata al cielo. Attraverso le loro vicende France sviluppa una riflessione sulla condizione umana e, proprio alla vigilia del primo conflitto mondiale, pronuncia una chiara e totale condanna della violenza come mezzo per imporre la giustizia. Come spiega Lucifero quando rinuncia a intraprendere la lotta contro Yahweh che pur si preannuncia vittoriosa, se egli si sostituisse a Dio diventerebbe un tiranno e commenterebbe gli stessi soprusi. Per questo preferisce restare dalla parte di chi soffre.

(source: Bol.com)

La rivincita. Gathering Blue

Secondo libro della serie di Lois Lowry ”The Giver Quartet” aperta da The Giver – Il Donatore. In una comunità del futuro prossimo, tornata ad uno stadio di vita semi-primitiva, un gruppo di funzionari, conosciuto come il Consiglio dei Guardiani, amministra le leggi dominando la popolazione dall’interno dell’unico edificio moderno del villaggio. Tutti vivono in capanne rudimentali, in lotta per la semplice sopravvivenza, incapaci di qualunque sentimento di empatia e di pietà. I più deboli sono emarginati e rifiutati, ma nonostante questo Kira, deforme dalla nascita, sarà l’unica in grado di guardare oltre quella coltre di abbrutimento a cui tutti sembrano ormai rassegnati.

(source: Bol.com)

La rivincita di una libraia

«Una riuscitissima favola moderna. Davvero irresistibile.»USA Today«Con uno stile evocativo e commovente, Cynthia Swanson affronta l’eterna domanda: come sarebbe la mia vita se…?»Publishers Weekly«Un debutto straordinario e appassionato. Una storia di libertà, indipendenza e amicizia.»Library JournalUna libreria da salvareDue vite tra cui scegliereE la felicità come unico traguardoSi dice che la vita sia tutta una questione di scelte: si prende una strada, ma poi si vorrebbe tornare indietro, convinti che tutto avrebbe potuto essere diverso.  È quello che sta capitando a Kitty che, a trentotto anni, delusa dall’uomo che credeva essere l’amore della sua vita, ha preferito restare sola e circondarsi di pochi affetti sicuri. La sua unica vera gioia è una piccola libreria che ha aperto insieme all’amica del cuore Frieda. Ora, però, è un momento difficile per gli affari. Kitty lo sa bene ma non ha intenzione di mollare, perché non riesce a immaginarsi una vita diversa da quella in cui si sente al sicuro. Eppure, proprio adesso inizia a sognare di essere la bella Katharyn, una donna che ha fatto altre scelte. Accanto a lei un marito premuroso, tre splendidi figli, di cui fa la mamma a tempo pieno, e uno stuolo di amici che la ammirano e la fanno sentire amata. All’inizio Kitty sembra non dare troppo peso a questi sogni che la visitano quasi ogni notte. Ma più cresce l’incertezza su quel che sarà di lei, più si chiede se non sia arrivato il momento di una svolta. Forse non è un caso che la vita che sogna sia tanto diversa dalla sua. Adesso Kitty non dovrà far altro che ascoltare il suo cuore e capire quali sono i suoi veri desideri. Perché il confine tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere è molto sottile e quando sogno e realtà si mescolano, le conseguenze sono del tutto imprevedibili. Con La rivincita di una libraia, suo romanzo d’esordio, Cynthia Swanson ha subito scalato le classifiche grazie al passaparola entusiasta di lettori e librai. Il suo successo è stato tanto dirompente che ne verrà tratto un film prodotto e interpretato da Julia Roberts. Una storia sulle occasioni della vita e sulla forza di affrontare anche scelte scomode. Perché tutti abbiamo immaginato di vivere una vita diversa, ma non sempre i sogni sono meglio della realtà.

La rivincita di Capablanca

Il nuovo romanzo di Fabio Stassi è la storia di José Raùl Capablanca, che fu bambino prodigio e conquistò il titolo di campione del mondo nel 1921. Amato dalle donne e rispettato dagli avversari, almeno fino a quando non fu scaraventato giù dal trono troppo presto per mano di un suo ex amico, Aleksandr Aljechin, il miglior giocatore di Russia: uno disposto a tutto per gli scacchi, fuggito dalla rivoluzione d’ottobre e approdato in seguito alla corte dei gerarchi nazisti. La storia di Capablanca è la storia del loro duello. L’offesa di una seconda occasione sempre rinviata, come spesso è la vita.

La rivincita del conte

Inghilterra, 1817 – Dopo sei anni Rachel Meredith, ricca e bella ereditiera, rivede Connor Flinte, il maggiore irlandese che ha abbandonato alla vigilia delle nozze, e scopre che ora è di¬ventato conte. Lei vorrebbe evitare qualunque tipo di rapporto con quell’incallito dongiovanni, ma purtroppo le circostanze le sono avverse e gli incontri diventano frequenti. Così, quando la buona società londinese comincia a fare dei pettegolezzi su di loro, Connor le propone un patto…
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### Sinossi
Inghilterra, 1817 – Dopo sei anni Rachel Meredith, ricca e bella ereditiera, rivede Connor Flinte, il maggiore irlandese che ha abbandonato alla vigilia delle nozze, e scopre che ora è di¬ventato conte. Lei vorrebbe evitare qualunque tipo di rapporto con quell’incallito dongiovanni, ma purtroppo le circostanze le sono avverse e gli incontri diventano frequenti. Così, quando la buona società londinese comincia a fare dei pettegolezzi su di loro, Connor le propone un patto…

Rivergination

La rivergination si fa per evitare la svalutation e favorire la devolution. È l’ultima moda della chirurgia estetica: qualche minuto e voilà, ci si ritrova candide e immacolate stile prima comunione. Un po’ come quando vuoi vendere la macchina e azzeri il contachilometri per farla sembrare nuova. Questa è solo una delle ultime pazzie della nostra cronaca quotidiana che Luciana Littizzetto affronta, strapazza e, con una strepitosa catarsi comica, trasforma in irresistibili gioielli di umorismo. Fra gli altri obiettivi della sua raffinata perfidia ci sono ovviamente gli uomini: quelli a cui non devi chiedere mai perché tanto è inutile, quelli che in pigiama sembrano pepiere da pizzeria e si alzano a metà “ciupa dance” per leggere un sms. Ma anche, da donna a donna, consigli per pippe calzearete alle prese con l’esperienza traumatica dell’imbefanimento. Un capolavoro di satira, che sa cogliere come nessun altro gli aspetti privati delle faccende pubbliche e quelli comuni delle nostre vite private. E quando leggendo ci si accorge che sì, è proprio come è successo a noi, ecco che si scatena il miracolo del comico. E allora si ride davvero.

La rivelazione

La vita era già abbastanza dura. Bisognava combattere contro gli alieni, salvare la Terra e nello stesso tempo vivere una vita normale. Marco, gli altri Animorph e Ax ormai ci erano abituati. Ma ora qualcosa è cambiato. L’invasione della Terra da parte degli Yeerk era cominciata in maniera occulta, segreta. Ma adesso la faccenda sembra evolversi diversamente. Persino il padre di Marco comincia a parlare di un progetto segretissimo a cui sta lavorano, un progetto che riguardo lo Spazio Zero… Marco ancora non sa se suo padre è un Controller. Ma sa per certo che questa volta non permetterà agli Yeerk di averla vinta. Si sono già presi sua madre ma non avranno suo padre, perché per salvarlo Marco ha intenzione di fare qualunque cosa.

La rivale

Questo straordinario racconto su Maria Callas esce in occasione del trentesimo anniversario della misteriosa scomparsa della grande cantante lirica. E’ la storia di Maria Callas raccontata dalla sua più acerrima rivale (nel racconto Carmela Babaldi). Questo inedito e poco celebrativo punto di osservazione consente a Schmitt di evitare la solita biografia agiografica e di regalarci un racconto dissacrante e divertente ricco di aneddoti gustosi e di osservazioni molto competenti sul mondo della lirica. Carmela Babaldi che prima dell’avvento della Callas era stata il soprano più amato dal pubblico torna dall’”esilio” argentino a Milano dopo tanti anni di assenza. E’ ormai una donna anziana inacidita dai ricordi dei successi della sua rivale (che è morta da anni). Entra alla Scala per ritrovare l’atmosfera dei suoi giorni di gloria e si trova faccia a faccia con un gruppo di turisti ai quali la guida spiega che Maria Callas è stata la voce più bella di tutti i tempi e che non ha mai conosciuto rivali capaci di contenderle lo scettro della lirica. Per Carmela Babaldi questo è un colpo e solo il primo che la trascinerà in una straziante (ma anche per i lettori comica) rievocazione della feroce sfida tra le due primedonne della lirica. Schmitt così fa raccontare all’inferocita rivale tanti episodi pubblici e privati dell’ascesa e del trionfo di Maria Callas. Schmitt oltre a confermarsi straordinario narratore è un conoscitore raffinato della musica classica e lirica (vedi La mia storia con Mozart) e questo racconto è anche una deliziosa introduzione alle gioie dell’opera e del bel canto. In appendice una discografia ragionata e una cronologia di Maria Callas.

La riva del silenzio

Un giovane prigioniero di guerra nordcoreano, ribattezzato Yohan dagli americani, viene mandato via nave in Brasile perché si ricostruisca una vita dopo gli orrori di un conflitto che ha finora poco interessato la letteratura. Grazie all’abilità manuale di cui ha dato prova al campo, viene assegnato come aiutante alla bottega di un sarto giapponese, a sua volta emigrato, a sua volta spaesato. Ed è grazie al silenzio leggero, colmo di gentilezza, saggezza ed empatia, del sarto, e all’incontro con due straordinari ragazzi di strada brasiliani, che Yohan a poco a poco comincia a rinascere, a creare legami di affetto, e perfino a sognare. L’atmosfera magica inserisce questa storia in un percorso di speranza che la porterà a una conclusione felice.

Il rituale dell’ombra

Aprile 2005. A Gerusalemme, un archeologo viene ucciso con uno strano rituale, e la pietra di Thebbah, un prezioso reperto risalente alla costruzione del tempio di Salomone, scompare. La sera stessa, a Roma, nel corso di un ricevimento a palazzo Farnese sede dell’ambasciata francese, un’esperta di manoscritti antichi subisce la stessa sorte. Tre colpi di lama, alla spalla, alla nuca e alla faccia. Antoine Marcas, commissario parigino e massone, inizia a indagare insieme a Jade, responsabile della sicurezza e amica della vittima. Marcas riconosce nel modus operandi un antico rituale massonico, che rimanda a Hiram, architetto del tempio di Salomone. Dagli indizi raccolti, comincia a delinearsi l’ombra di Thule, una società segreta da sempre avversaria della massoneria e che influenzò anche il nazismo. I suoi adepti da sempre sono in cerca del segreto del rituale dell’ombra, che mette in contatto con l’Architetto Supremo. Per farlo è necessaria una pozione la cui composizione è sconosciuta, ma che può avere immense applicazioni. Per questo i seguaci di Thule la inseguono da secoli, a qualunque costo. Ben presto l’indagine di Marcas e Jade assume i tratti di una discesa agli inferi, di un viaggio pericoloso nel cuore marcio delle sette massoniche, nei rigagnoli più oscuri della storia del III Reich, fino agli intrighi attuali.

Il ritratto di Elsa Greer

Per la giuria non c’erano stati dubbi. A uccidere il geniale pittore Amyas Crale era stata la moglie Caroline, in procinto di essere abbandonata per una giovane modella. Tutte le prove erano schiaccianti e la donna inoltre, durante tutto il processo, aveva mantenuto un comportamento decisamente remissivo, quasi volesse ammettere lei stessa la propria colpa. Sedici anni dopo, per&ograve, alla figlia di Caroline viene consegnata una lettera della genitrice che, nel frattempo, &egrave morta in carcere. In essa la donna rassicura la figlia, dichiarandole di essere innocente. La situazione si presenta decisamente oscura. Se Caroline era innocente perch&egrave non si &egrave opposta al verdetto? E chi ha ucciso Amyas Crale? A risolvere il caso viene chiamato il migliore degli investigatori, il celebre Poirot, e ancora una volta la fiducia sar&agrave ben riposta. In questo romanzo, del 1942, la Christie ha realizzato uno dei suoi pi&ugrave interessanti esercizi di bravura, costruendo un meccanismo tanto intricato quanto perfetto.